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10 mosse per diventare ecologici anche in cucina

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Secondo uno studio realizzato dalla FAO in collaborazione con il Centro comune di ricerca della Commissione Europea, il settore alimentare contribuisce per oltre un terzo delle emissioni globali di gas ad effetto serra, arrivando al 34% di emissioni di biossido di carbonio. Non a caso, diventare vegetariani o vegani è considerata dalla scienza una delle migliori scelte sostenibili che si possono fare come singoli cittadini per il pianeta secondo la scienza. Segue la scelta di comprare bio e da produttori vicini a casa, di evitare il più possibile dunque alimenti esotici, dalle banane agli avocado. Ma i modi per risparmiare il nostro impatto sull’ambiente sono molteplici, in cucina. Dalle ricette per ridurre gli sprechi nella nostra cucina, alla pulizia, alla conservazione degli alimenti, alle piccole abitudini che non ci costano nulla, ma possono rivelarsi decisive, se diffuse.

Photo by Oleg Magni on Pexels
  1. Metti il coperchio alle pentole. In questo modo il calore viene intrappolato all’interno, e servirà meno energia per portare l’acqua a ebollizione (e meno tempo).
  2. Elimina i tovaglioli di carta e la carta da cucina. È per molti ormai “istintivo” strappare un pezzo di carta assorbente per pulire i pasticci o assorbire l’umidità o l’olio del fritto, ma le opzioni più sostenibili funzionano altrettanto bene. Strofinacci e spugne sono ottimi per pulire e una griglia è per molti versi migliore per scolare i cibi fritti. I tovaglioli di stoffa aggiunti al carico della lavatrice non impongono questo grosso sacrificio e sicuramente impattano meno dei tovaglioli di carta, oltre ad essere una scelta migliore anche per la salute e il portafogli.
  3. Quando mangi fuori, evita il cibo in qualsiasi materiale usa e getta e preferisci piatti e posate tradizionali. Diverse indagini hanno trovato sostanze pericolose, compresi i PFAS, anche negli imballaggi biodegradabili.
  4. Non conservare il cibo avanzato a casa nella plastica, ma organizzati con contenitori in vetro o acciaio, per lo stesso motivo di cui al punto 3.
  5. Riutilizza la carta forno e i fogli di alluminio. Si può fare senza conseguenze, nei tanti casi in cui, dopo l’uso, carta da forno e fogli d’alluminio rimangono pressocché puliti, ad esempio dopo averci cotto una torta, il pane o la pizza. Finché non è strappato o estremamente sporco, basta pulirlo, piegarlo e conservarlo per il successivo uso.
  6. Evita la plastica, se possibile. Ed è possibile più di quanto crediamo. Se compriamo un melone, arance, cipolle o cetrioli, li possiamo mettere direttamente nel carrello della spesa, a prescindere da come la grande distribuzione ci ha abituati a fare, poiché verranno lavati o sbucciati prima di essere consumati (e probabilmente il carrello non è la cosa più sporca che hanno toccato prima di arrivare a noi).
  7. Avvia la lavastoviglie solo quando è piena. Se usate una lavastoviglie (che è sempre più impattante del lavaggio a mano, nonostante i tanti studi – tutti commissionati da marche di lavastoviglie – abbiano un gran dire sul consumo di acqua), è bene attendere che sia piena, per scegliere poi l’opzione “economica”. Non farla asciugare. Importantissimo per ridurre il consumo energetico spegnere la lavastoviglie e aprire lo sportello quando termina il lavaggio e inizia l’asciugatura a caldo.
  8. No a plastica e legno in lavastoviglie. Per limitare l’uso della lavastoviglie ricorda anche che alluminio e legno non devono mai entrarci per una questione di salute (il legno assorbe i detergenti). Alcuni esperti sconsigliano caldamente anche di inserire tutte le plastiche, le cui reazioni al calore sono in gran parte sconosciute.
  9. Non far scorrere l’acqua mentre lavi a mano. Vale sempre: mentre spazzoli i denti come mentre lavi i piatti. Prima si insapona a rubinetto chiuso, e poi si sciacqua tutto insieme.
  10. Usa i piccoli elettrodomestici più spesso di quelli grandi. Quando si cucina una piccola quantità di cibo, gli elettrodomestici da banco (microonde, tostapane, friggitrici ad aria ecc.) consumano meno energia rispetto al riscaldamento di un forno di dimensioni standard. Questi piccoli elettrodomestici riscaldano anche meno l’ambiente, quindi sono ottimi da usare in estate per ridurre la necessità di far funzionare il condizionatore d’aria. Se poi ti interessa avere un effetto positivo sull’ambiente anche su quel che mangi, fino al 5 maggio ci si può iscrivere a Ecokitchen, una guida di 8 settimane, via newsletter, per cucinare e mangiare in modo più ecologico. È in inglese, la organizza il Washington Post, con la supervisione di Priyanka Naik, una chef vegana campionessa di Food Network, conduttrice televisiva e amante degli animali.

L’articolo 10 mosse per diventare ecologici anche in cucina proviene da The Map Report.

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