Mese: Luglio 2020

Gregorio Maiorano profilo del manager su instagram informazioni biografia

Classe 1976, Gregorio Maiorano è nato a Manduria e cresciuto a Maruggio, borgo sul mare del Salento. Parallelamente agli studi universitari in economia presso l’Università di Lecce, inizia la sua attività da professionista come assicuratore e promotore finanziario. Verso la fine degli anni ’90, una serie di seminari lo portano a interessarsi fortemente dei prodotti derivati e dei mercati OTC (over the counter). Inizia così un lungo periodo formazione e di specializzazione come professionista e come consulente presso la Borsa di Milano.I primi anni 2000, fino alla crisi dei mutui subprime e al fallimento della Lehman Brothers, lo impegnano soprattutto sul fronte della raccolta e dell’investimento per grandi clienti. È in questo periodo che, con l’elezione a consigliere comunale e la nomina ad assessore al turismo e alla cultura di Maruggio, si intensifica anche l’impegno pubblico e politico. Successivamente alla crisi finanziaria, Gregorio Maiorano sviluppa Azzurra Consult, società specializzata nel recupero degli interessi non dovuti per mutui e cessioni del quinto. Attualmente ricopre una carica apicale in una società d’investimenti dal profilo internazionale

Burro d’arachidi: grasso o superfood? Scopriamo origini, storia e usi in cucina.

Mi chiamo Federica Favale: Personal Trainer, Coach Online, FitModel, Titolare e Responsabile Commerciale dell’azienda AF Nutrition ( http://www.afnutrition.it ) , Blogger ( https://federicanuovo.blogspot.com/ ) e Mamma. Email: federica.favale79@libero.it  INSTAGRAM: ( federica_af_nutrition) https://www.instagram.com/federica_af_nutrition/?hl=it    FACEBOOK: ( Federica Favale)  https://www.facebook.com/federica.favale.71/

Il Burro di Arachidi è una preparazione alimentare cremosa a base di arachidi tostate e macinate, tipica della tradizione americana. Infatti proprio in America il consumo annuale arriva a sfiorare 1,5 kg pro capite all’anno. In Italia invece rimane sempre meno diffuso.

Pare che la paternità di questo alimento sia da accreditare ad un farmacista del Missouri, un certo George A. Bayle Jr. nel 1890. Egli a quel tempo escogitò un modo per portare sulle tavole delle famiglie meno abbienti un alimento che fosse comunque proteico ma meno costoso rispetto alla costosissima carne e notò che le arachidi sono molto proteiche(ricche in proteine vegetali) e  ideò questa crema spalmabile con un costo accessibile a tutti. Nel corso degli anni questo prodotto si diffuse ampiamente nel nord America al punto che la maggior parte delle piantagioni oggi viene sfruttata per produrre questa crema.

Il burro di arachidi deriva appunto dall’arachide o nocciolina americana, molto ricca di proteine(vegetali, per il 20-30%) e di grassi(per il 40-50%). Solo le arachidi più piccole vengono utilizzate per produrre questo prodotto, tostate, macinate e impastate. E’ in questa fase che si crea un burro di arachidi di qualità. Infatti alcune aziende per contenere i costi e aumentare la produzione aggiungono olii idrogenati o additivi per miscelare la crema e renderla così più appetibile e spalmabile. Ovviamente esistono anche aziende che producono il prodotto puro(al limite con aggiunta di un pò di sale e/o edulcoranti), ma come si riconoscono? In questo caso la crema si spalmerà più difficilmente e,col tempo,la parte solida tenderà a separarsi da quella oleosa.In questo caso basterà semplicemente rimescolarli.

Il consumo di questo alimento non è dannoso per la salute perchè oltre ad essere ricco di proteine vegetali contiene anche grassi”buoni”monoinsaturi e polinsaturi che contribuiscono all’abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue,vitamine del gruppo B ed E, fibre e minerali(calcio, fosforo, magnesio e potassio). Inoltre è privo di glutine.

Nonostante il suo alto contenuto di grassi è un prodotto genuino ma la chiave per trarne beneficio è la quantità che si consuma. Non dimentichiamo che si tratta di un alimento molto calorico quindi farne uso e abuso come è nella tradizione americana,di utilizzarlo in ogni momento della giornata, non è l’ideale.

Altra limitazione al suo consumo è che l’arachide è un allergene quindi coinvolta in reazioni allergiche di natura alimentare.

Questo è un prodotto che non può assolutamente mancare nelle dispense dell famiglie statunitensi. Viene utilizzato in ogni momento della giornata solitamente nei sandwich con marmellata. Aggiunto agli ingredienti degli Scorched peanut cookies (biscotti al burro di arachidi), aggiunto sulla frutta fresca oppure negli impasti dei dolci per sostituire la parte grassa. Ancora può essere aggiunto alle vellutate e alle zuppe di verdure dove conferisce ancora più cremosità e una  nota di sapore in più e poi come topping sul gelato, nei frullati e negli smothie ma anche come dressing sulle insaltate. Insomma libero sfogo alla fantasia ma sempre con moderazione!

CURIOSITA’: conoscete il “nana sandwich”? due fette di pane tostato con burro, con all’interno una banana matura e burro d’arachidi. Da un’idea di Elvis Presley a cui qualcuno(non si sa chi) ha pensato di aggiungere poi due fette di bacon. Questa e altre sue ricette preferite sono state immortalate nel libro di cucina” Are you hungry tonight?”

Sequestro record della Guardia di finanza di Napoli: 14 tonnellate di anfetamine, 84 milioni di pasticche con logo ‘captagon’, prodotte in Siria da Isis per finanziare il terrorismo

Sequestro record della Guardia di finanza di Napoli: 14 tonnellate di anfetamine, 84 milioni di pasticche con logo ‘captagon’, prodotte in Siria da Isis per finanziare il terrorismo. Oltre 1 miliardo di euro il valore sul mercato. Si tratta del più grande sequestro di amfetamine a livello mondiale, effettuato in esecuzione di apposito decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Dda e maturato nell’ambito di una complessa attività d’indagine delegata al Gico nei confronti di un’organizzazione internazionale dedita all’importazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

Porto di Salerno, sequestrate 84 milioni di pasticche dell’Isis: erano nascoste in cilindri di carta

Dopo il periodo di lockdown, dovuto all’emergenza epidemiologica da coronavirus, sono state, infatti, intensificate le attività di contrasto nello specifico settore.Dallo sviluppo degli indizi emersi nel corso dell’investigazione ed in particolare da altri sequestri effettuati in precedenza, i finanzieri hanno tracciato 3 container sospetti in arrivo al porto di Salerno, contenenti cilindri di carta per uso industriale e macchinari.Dopo il sequestro, le Fiamme Gialle hanno trasferito i container in un luogo attrezzato per procedere all’ispezione interna, con l’ausilio di tecnici specializzati e con la collaborazione della Sezione Antifrode della Agenzia delle Dogane di Salerno.

I cilindri di carta, alti circa 2 metri e del diametro di 140 cm – verosimilmente costruiti in Germania – sono stati congegnati in multistrati in grado di celare allo “scanner” il contenuto, riposto negli strati interni, di circa 350 kg di pasticche per ogni cilindro.

Rinvenute in totale 14 tonnellate di amfetamine, circa 84 milioni di pasticche, riportanti il simbolo del “captagon” che contraddistingue la “droga della Jihad”. È noto infatti, che Isis/Daesh finanzia le proprie attività terroristiche anche e soprattutto con il traffico di droghe sintetiche, prodotte in gran parte in Siria, diventata per questo motivo negli ultimi anni il primo produttore mondiale di amfetamine.

Il captagon viene smerciato in tutto il Medio Oriente ed è diffuso sia tra i combattenti per inibire paura e dolore sia tra i civili perché non fa sentire la fatica. Prodotta inizialmente soprattutto in Libano e diffusa in Arabia Saudita negli anni ’90, questa sostanza stupefacente è ricomparsa nei covi dei terroristi – come ad esempio nell’attacco al Bataclan di Parigi nel 2015 – ed è perciò stata soprannominata la “droga dell’Isis” o la “droga della Jihad”.

Secondo la Dea americana (Drug Enforcement Administration), L’Isis ne fa largo uso in tutti i territori su cui esercita l’influenza e ne controlla lo spaccio. Una volta avviati gli impianti chimici di produzione, è facile per ISIS produrre ingenti quantitativi anche per il mercato mondiale delle droghe sintetiche, in modo da accumulare rapidamente ingenti finanziamenti.Già due settimane fa, sempre nel porto di Salerno, gli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (Gico) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, avevano intercettato un container con un carico di copertura costituito da capi di abbigliamento contraffatti, contenente 2.800 kg di hashish e 190 kg di amfetamine (oltre 1 milione di pasticche) con lo stesso identico simbolo (captagon).

Quanto alla destinazione finale, è verosimile che sia coinvolto un “consorzio” di gruppi criminali, sia per il valore totale delle spedizioni, sia per la distribuzione sui mercati di riferimento (85 milioni di pasticche possono soddisfare un mercato di ampiezza europea). L’ipotesi è che durante il lockdown, dovuto all’emergenza epidemiologica mondiale, la produzione e distribuzione di droghe sintetiche in Europa si sia praticamente fermata e quindi alla ripresa molti trafficanti, anche in consorzio, si siano rivolti alla Siria, la cui produzione invece non pare aver subito rallentamenti.Sono in corso ulteriori indagini per l’individuazione dei responsabili che, proprio in relazione all’ingente quantitativo sequestrato, potrebbero operare per conto di un “cartello” di clan di camorra in grado di commercializzare le sostanze in ambito internazionale.