Mese: Aprile 2021

Crollo delle prestazioni sanitarie, Giuliano (UGL Salute): «Implementare gli organici per consentire agli italiani di curarsi».

Il cortocircuito della sanità italiana è in atto.

Uno studio del centro di ricerche in economia e management in sanità e nel sociale dell’Università Cattaneo LIUC – dichiara il Segretario Nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano (nella foto-copertina) – offre un quadro drammatico, certificando il crollo delle prestazioni. Gli italiani insomma, travolti dall’emergenza pandemica, non riescono più a curarsi e il numero di visite, ricoveri e interventi è crollato”.

Esiste un problema nell’immediato che avrà però, se non si troverà una correzione rapida, ripercussioni gravissime nel futuro. “Dal 2019 al 2020 – prosegue il sindacalista – i ricoveri sono calati del 24.83% così come gli accessi alle strutture di pronto soccorso, dal 2018 a oggi, hanno subito una contrazione del 36%. Anche le visite specialistiche hanno segnato una diminuzione del 28,66%.

I motivi principali sono lo stop alle attività programmate negli ospedali e nella medicina territoriale e l’utilizzo di molti blocchi operatori trasformati in terapie intensive per far fronte al flusso dei pazienti contagiati dal Covid-19”. Il virus ha un peso specifico alto in questa drammatica situazione, Giuliano però punta il dito anche su un altro fattore. “Già prima dello scoppio della pandemia – dice il Segretario Nazionale della UGL Salute – avevamo denunciato la carenza cronica degli organici.

Gli operatori sanitari sono in numero insufficiente, lavorano in condizioni particolarmente complicate, con turni massacranti e esposti di continuo a grandi rischi. Non si può andare avanti così. L’immissione recente nel sistema sanitario di lavoratori nel periodo dell’emergenza non può bastare a risolvere il problema. Rinnoviamo la nostra richiesta. Per rilanciare il SSN – conclude Giuliano – occorre sbloccare totalmente il turn over per poter assumere un numero adeguato di operatori sanitari con le dovute tutele. Solo implementando gli organici si potrà tornare a offrire a tutti i cittadini italiani la possibilità di curarsi”.

L’India ha iniziato a censurare i post che criticano la sua gestione della pandemia

Il governo di Delhi vuole togliere di mezzo i contenuti che parlano della cattiva gestione della pandemia nel subcontinente. Diversi utenti che hanno chiesto aiuto e bombole di ossigeno tramite Twitter, WhatsApp o Telegram sono stati minacciati o denunciati

Mentre l’India sta affrontando la seconda ondata della pandemia di coronavirus, il suo sistema sanitario è in ginocchio e il paese è costellato di pire funebri che bruciano i corpi dei defunti nei crematori, il governo di Delhi vuole mettere in atto una massiccia censura dei fatti sul web.

Secondo quanto riferito, tra gli altri, dal New York Times, dal Wall Street Journal e dallo stesso Times of India, la scorsa settimana il governo indiano ha ordinato a Twitter di bloccare le visualizzazioni di 53 tweet in tutto il paese. Successivamente anche da Facebook, Instagram e YouTube sono stati rimossi dei post critici nei confronti delle mancanze nella gestione dell’emergenza da parte delle istituzioni indiane.

Come se non bastasse, i gestori dei gruppi WhatsApp e Telegram creati per aiutare le persone a trovare l’ossigeno e i letti negli ospedali, hanno segnalato un elevato numero di minacce ricevute per costringerli a chiudere i gruppi. È successo anche che la polizia dello stato dell’Uttar Pradesh abbia denunciato un uomo che tramite un tweet chiedeva aiuto per trovare dell’ossigeno per il nonno malato di Covid-19 e in fin di vita. L’accusa è stata quella di “diffusione di informazioni fuorvianti”.

Non è però la prima volta che il governo di Nuova Delhi ha cercato di censurare i discorsi online. Nel 2012, prima che il primo ministro Narendra Modi salisse al potere, il partito al governo, la United Progressive Alliance, ordinò ai provider di servizi internet di bloccare diversi account Twitter appartenenti ad alcuni avversari politici. In tempi molto più recenti, a febbraio di quest’anno, l’attuale governo indiano aveva intimato a Twitter di rimuovere 250 tweet che criticavano la risposta governativa alle enormi proteste degli agricoltori.

In una nota non firmata il ministero dell’It indiano ha fatto sapere che il “governo accoglie critiche, autentiche richieste di aiuto e suggerimenti nella lotta collettiva contro Covid-19[…][…]ma è necessario agire contro quegli utenti che stanno abusando dei social media durante questa grave crisi umanitaria per scopi non etici”, giustificando così la censura.

Se Twitter ha rivelato pubblicamente i dettagli dell’ordine ricevuto dal ministero indiano, nessuno tra Facebook, Instagram o Google ha commentato pubblicamente la riportata censura che sta avvenendo sulle loro piattaforme in India.

Potrebbe interessarti anche

Amazon inizia il 2021 con un nuovo record di vendite

Prime Day anticipato a giugno quest’anno. Amazon cresce ancora nei settori ecommerce, web services, superando le attese dei mercati

Jeff Bezos, fondatore di Amazon
Jeff Bezos, fondatore di Amazon

Dopo l’anno dei record, un 2020 chiuso con 386,1 miliardi di dollari di fatturato, Amazon non si ferma: il colosso dell’ecommerce ha generato ricavi per 108,5 miliardi di dollari nel primo trimestre 2021, superando le previsioni di mercato (104,4 miliardi di dollari). Lo ha reso noto l’azienda, che distribuisce un utile per azione di 15,79 dollari, bel al di là delle attese che puntavano sui 9,54 dollari. Nello stesso periodo dell’anno scorso le vendite nette totali erano state pari a 75,5 miliardi di dollari, già in aumento del 26% rispetto all’anno precedente.

L’orientamento per il secondo trimestre esprime ulteriore fiducia: 110-116 miliardi di dollari, sfidando le proiezioni di Wall Street di 108,6 miliardi di dollari, con un utile operativo di 4,5-8 miliardi. Tutto questo, nonostante alcuni osservatori ritengano che l’economia potrebbe normalizzarsi man mano che la pandemia viene contenuta in varie parti del mondo. Nei prossimi tre mesi sarà da testare anche il contributo del Prime Day, che l’azienda anticiperà a giugno. Normalmente l’appuntamento con la due giorni di sconti e occasioni si teneva a luglio, l’anno scorso a ottobre per questioni di opportunità causa pandemia, ma quest’anno Amazon eviterà di lanciare l’iniziativa in un mese considerato di vacanza in molti paesi.

Fuori dal segmento retail, i servizi del segmento web services (15 anni nel 2021) continuano a crescere: +32% anno su anno, pari a 13,5 miliardi di dollari. Da questa area arriverà il nuovo amministratore delegato, Andy Jassy, che nel terzo trimestre sostituirà Jeff Bezos, il fondatore di Amazon che assumerà la carica di presidente esecutivo. La pandemia ha creato il contesto per un’accelerazione anche del servizio Prime video: 50 milioni di utenti in più dell’anno scorso, con 200 milioni di sottoscrittori in totale. Nel corso del 2021 le ore di streaming sono aumentate di oltre il 70%.

Non rivelati i dati delle inserzioni pubblicitarie, incluse nella voce “Altro”, che incassa un +77% anno su anno. Unico neo: i ricavi dei negozi fisici. Whole Foods market e Amazon Books, perdono il 16%, fatturato complessivo a 3,9 miliardi nel primo trimestre. Quasi una prova del nove.

Potrebbe interessarti anche

1900 cucina : tajarin al tartufo

l tajarin (pronunciato ) è la versione piemontese delle tagliatelle. A differenza di altri tipi di pasta all’uovo, questi sottili fili dorati sono realizzati con una proporzione più elevata di tuorli d’uovo, risultando di una consistenza delicata e un sapore ricco. I Tajarin furono serviti per la prima volta in Piemonte già nel 1500, spesso con un abbondante ragù di carne di pollame o coniglio che rifletteva la tipica cucina povera. Nonostante le umili origini della pasta, oggi viene servita con una semplice ma lussuosa salsa al burro e trucioli di tartufo bianco fresco.

Ingredienti per la pasta:

  • 1 kg di farina
  • 9 uova intere (da cui trarre i tuorli)
  • olio extra vergine di oliva qb
  • sale qb
  • farina di mais, se necessario

Per la salsa:

4 cucchiai di burro

Tartufi Bianchi Freschi

Su una superficie di lavoro ampia e pulita, aggiungi la farina e forma un pozzo con le dita. Aggiungi sale, uova e qualche goccia di olio al centro del pozzo. Usando la punta delle dita, mescola delicatamente fino a quando non si formerà un impasto compatto. Impastare fino a che non iventerà liscio ed elastico, per circa 10 minuti. Suddividi l’impasto in piccoli pezzi a mo’ di piccole pagnotte. Copri con un involucro di plastica e lascia riposare a temperatura ambiente per almeno un’ora.

Usando un mattarello, stendi i pezzi di pasta in rettangoli sottili e piatti. Lascia riposare per qualche minuto.

In alternativa, puoi stendere la pasta usando una macchina a manovella. Tagliare l’impasto in 4 pezzi uguali. Tenendo l’impasto leggermente infarinato, arrotolare ogni pezzo attraverso una macchina per pasta con impostazioni progressivamente più strette in fogli larghi 12 cm (o larghi quanto la macchina lo consente) e lunghi almeno 50 cm. Tagliare ogni striscia trasversalmente in tre rettangoli più corti, ciascuno lungo circa 15 cm.

Infarinate ogni rettangolo e arrotolateli in un cilindro, come fosse un sigaro. Con un coltello affilato, tagliare con cura l’impasto arrotolato trasversalmente a intervalli da 0,30 cm a 0,60 cm. Agitare e srotolare i pezzi tagliati, aprendoli in nastri di tajarin, ciascuno lungo circa 15 cm e largo 0,5 cm. Spolverarli liberamente con la farina e metterli da parte su un asciugamano o un vassoio infarinati.

In una pentola capiente, porta a ebollizione 6 litri d’acqua e metti il sale. Metti i tajarin nell’acqua bollente e cuocili fino a quando non sono al dente, per circa 1-2 minuti.

Nel frattempo, scalda il burro e ½ tazza di acqua di pasta in una padella capiente a fuoco medio. Sciogli il burro e agita la padella fino a quando il composto non apparirà cremoso e non diventerà una salsa emulsionata. Condire con sale a piacere.

Scolare la pasta e porla nella padella con la salsa al burro, mescolando per ricoprirla uniformemente con la salsa. Se necessario, aggiungi un pò ‘d’acqua di cottura della pasta per evitare che diventi troppo denso.

Dividi equamente la pasta tra le scodelle riscaldate e servila immediatamente con tartufi freschi rasati.

Non sei pronto a preparare il tajarin fresco a casa? Puoi anche acquistarli già fatti.

Sergio Conti è il nuovo direttore responsabile di Reggio Tv

Sergio Conti

Sergio Conti è il nuovo direttore responsabile di Reggio Tv. Il giornalista ha venti anni di esperienza, tra televisione, radio, carta stampata e web

L’emittente televisiva calabrese ReggioTV ha un nuovo direttore delle news: si tratta di Sergio Conti, giornalista e imprenditore reggino, che succede a Francesco Chindemi. Esperto di produzioni televisive, Conti è il proprietario dell’azienda di comunicazione Iamu. In vent’anni di carriera, ha collaborato per giornali quali l’Avvenire, Calabria Ora e Corriere della Calabria; ha ideato e condotto diversi programmi radiofonici di intrattenimento e informazione in onda su Radio Touring; ha prodotto docufilm per la televisione quali Gli spazi della pena in carcere al fianco dei detenuti, Bambini in bilico sui minori a rischio in Calabria e Fantasmi sul fenomeno dell’immigrazione. Anchorman poliedrico che spazia tra la tv, la radio e il web, nel 2012 ha curato la comunicazione del concerto diretto dal maestro Riccardo Muti a Reggio Calabria. La sua attività di comunicatore specializzato nel mondo giovanile lo ha portato a firmare reportage per Save The Children, Avis e in diversi istituti scolastici del sud Italia. Nel 2019 viene premiato dalla Camera di Commercio reggina per il progetto “Scuola in diretta”, caratterizzato dall’utilizzo innovativo della banda ultra larga. Appassionato di storie positive, nel 2021 ha curato la regia televisiva di diversi eventi, tra cui il concerto di Capodanno tenutosi al Teatro “Cilea” di Reggio Calabria. Dal primo di maggio 2021 dirigerà il telegiornale della storica emittente ReggioTV, dove ha mosso i primi passi da giovanissimo. Lunedì 3 maggio Sergio Conti firmerà l’editoriale di presentazione ai telespettatori.


Ilary Blasi è di nuovo zia, è nata Jolie la figlia di sua sorella Melory

La sorella di Ilary Blasi ha partorito: Melory ha dato alla luce la sua piccola Jolie, prima figlia nata dall’amore con il marito Tiziano Panicci. Con una lunga storia d’amore alle spalle, la coppia si è sposata nel 2017 e lo scorso novembre Melory ha annunciato la gravidanza, svelando pochi giorni dopo che sarebbe arrivata una femminuccia. La piccola è nata pochi giorni fa, ma su Instagram solo ora spuntano i primi scatti: “25/04 sei nata tu, amore nostro grande. Benvenuta piccola Jolie”.

Ilary Blasi e Francesco Totti di nuovo zii

In una recente intervista rilasciata nel salotto di Verissimo, Ilary Blasi aveva svelato la nascita della nipotina in arrivo: “Siamo tre sorelle e Melory partorirà una femminuccia ad aprile. La nostra è una famiglia al femminile e siamo molto uniti. I sentimenti che regnano tra noi sono l’amore e la serenità”. La famiglia Blasi in effetti ha una particolare predisposizione per le femminucce. Ilary e Francesco Totti sono infatti genitori di Isabel e Chanel, oltre al maschio Christian, mentre la sorella Silvia Blasi è già mamma di Stella e Nicole.

Chi è Melory Blasi, la sorella di Ilary

Melory Blasi non ha nulla a che vedere con il mondo dello spettacolo, bensì è un medico. Laureata in Ortottica e Assistenza Oftalmologica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma nel 2012, attualmente lavora in uno studio oculistico. La popolarità raggiunta sui social (su Instagram ha 29mila follower) le sta comunque permettendo di avviare una discreta carriera di influencer. Classe 1990, Melory è la sorella minore di Ilary (Silvia è la più grande delle tre) e ha trovato il grande amore in Tiziano Panicci, dipendente di Poste Italiane, che ha sposato nel 2017 dopo una lunga storia d’amore. Oggi sono genitori della loro prima figlia, la piccola Jolie.

Nina Zilli, sapete qual è il suo vero nome? Svelato il motivo del suo pseudonimo: non l’avreste mai detto

Nina Zilli nome

Nina Zilli è una cantante famosissima, sapete però qual è il suo vero nome? Svelato il motivo del suo pseudonimo: l’avreste mai detto? Nata a Piacenza il 2 Febbraio del 1980, la splendida Nina Zilli ha iniziato a studiare musica sin da bambina. Pensate, aveva soltanto tredici anni quando ha iniziato ad esibirsi in alcuni […]

L’articolo Nina Zilli, sapete qual è il suo vero nome? Svelato il motivo del suo pseudonimo: non l’avreste mai detto è apparso nella sua versione originale sul sito SoloGossip.it.

Kenakort: posologia, indicazioni ed effetti collaterali del Triamcinolone Acetonide.

Cos’è Kenacort e per cosa si usa? Ecco la posologia, le indicazioni terapeutiche e gli effetti collaterali del Triamcinolone Acetonide.

Il Kenacort è un farmaco basato sul principio attivo del Triamcinolone Acetonide, appartenente alla categoria dei Corticosteroidi e nello specifico Glicocorticoidi.

E’ commercializzato nel nostro Paese dall’azienda Bristol-Myers Squibb Srl. E’ un medicinale soggetto a prescrizione medica.

Confezioni: Kenacort 40 mg/ml im 3 flaconcini.

Forma farmaceutica: sospensione.

Indicazioni terapeutiche.

La somministrazione intramuscolare di Kenacort (Sospensione iniettabile di Triamcinolone Acetonide) è indicata per la terapia corticosteroidea sistemica in condizioni morbose quali sindromi allergiche (per controllare condizioni gravi o debilitanti non trattabili in maniera convenzionale), dermatosi, artrite reumatoide generalizzata ed altre affezioni del tessuto connettivo. La via intramuscolare di somministrazione è particolarmente utile nelle suddette malattie quando non sia attuabile la terapia corticosteroidea orale.

Kenacort può essere inoltre somministrato per via intra-articolare o intraborsale. Queste modalità di somministrazione consentono di attuare una valida terapia locale a breve termine del dolore, della tumefazione e della rigidità articolare conseguenti ad artrite traumatica o reumatoide, osteoartrite, sinovite, borsite.

Nel trattamento delle malattie artritiche generalizzate, l’iniezione intra-articolare di triamcinolone acetonide va intesa a sussidio delle altre misure terapeutiche convenzionali. Processi morbosi a carattere circoscritto quali l’artrite traumatica o la borsite, possono rappresentare tipiche indicazioni per una terapia condotta esclusivamente per via intraarticolare.

Posologia.

La dose iniziale di Kenacort può variare da 2,5 a 60 mg/die secondo la specifica patologia che deve essere trattata.

Nei casi di minore gravità, possono essere sufficienti dosaggi più bassi mentre in altri pazienti possono essere necessarie dosi iniziali più elevate. Generalmente la quantità di farmaco somministrato per via parenterale varia da un terzo a metà della dose somministrata per via orale ogni 12 ore. Nei casi che possono mettere a rischio la vita del paziente, possono essere giustificati dosaggi maggiori. Il dosaggio iniziale deve essere mantenuto o aggiustato fino a quando non si raggiunge una soddisfacente risposta clinica. Se questa non è raggiunta dopo un ragionevole periodo di tempo, Kenacort deve essere gradualmente interrotto ed il paziente deve essere trattato con altra terapia.

Lo schema posologico può variare in base alla patologia da trattare e alle risposte cliniche del Paziente.

Si raccomanda di usare la minima dose utile per la patologia in esame.

Una volta raggiunta la risposta positiva alla terapia, l’appropriata dose di mantenimento dovrà essere determinata diminuendo gradatamente la dose iniziale fino a quando non si sia raggiunta la dose minima utile al mantenimento della risposta terapeutica desiderata. Se il prodotto deve essere sospeso dopo terapia a lungo termine, si raccomanda l’interruzione graduale e non improvvisa.

Per via sistemica.

Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: la dose iniziale che si consiglia è di 60 mg. Praticare l’iniezione profondamente nei muscoli della regione glutea.

Se l’iniezione non è praticata correttamente, può insorgere atrofia del grasso sottocutaneo. Il dosaggio si regola in genere tra i 40 e gli 80 mg, a seconda della risposta del paziente e della durata della remissione. In alcuni pazienti la sintomatologia può essere tuttavia ben controllata con bassi dosaggi dell’ordine di 20 mg o meno. Pazienti affetti da febbre da fieno o asma da polline che non rispondono alla terapia desensibilizzante e alle altre terapie convenzionali, possono ottenere una remissione dei sintomi perdurante l’intera stagione dei pollini con una sola iniezione di 40-100 mg.

Bambini dai 6 ai 12 anni: il dosaggio iniziale consigliato è di 40 mg, sebbene la posologia dipenda più dalla gravità dei sintomi che dall’età o dal peso corporeo.

Vietato l’uso nei neonati o prematuri.

Questa preparazione contiene alcool benzilico. Non usare nei neonati o nei prematuri (vedere la sezione 4.4 ed in particolare il paragrafo “ USO NEI BAMBINI“).

Per somministrazione locale.

Somministrazione intra-articolare o intra-borsale: una singola iniezione di Triamcinolone Acetonide è frequentemente sufficiente, ma possono esserne necessarie diverse per alleviare i sintomi adeguatamente.

Dose iniziale: 2,5-5 mg per le piccole articolazioni, da 5 a 15 mg per quelle più grandi, a seconda del tipo di patologia da trattare. Negli adulti, dosi fino a 10 mg per le aree più ristrette e fino a 40 mg per le più estese, sono di norma sufficienti. Sono state somministrate senza inconvenienti dosi fino ad un totale di 80 mg mediante iniezioni singole.

Modalità di somministrazione.

È necessaria la somministrazione in condizioni di assoluta sterilità. Prima dell’uso, agitare bene il flacone per assicurare l’uniforme sospensione del preparato e accertarsi che non si siano formati agglomerati. L’esposizione a basse temperature provoca agglomerati e in questo caso il prodotto non deve essere usato. Dopo il prelievo, praticare immediatamente l’iniezione onde evitare depositi nella siringa. Usare tutte la precauzioni atte a scongiurare il pericolo di infezioni o che l’ago penetri in un vaso sanguigno.

Via sistemica.

L’iniezione va praticata profondamente nei muscoli della regione glutea. Per gli adulti si consiglia l’uso di un ago della lunghezza minima di 4 cm, in soggetti obesi, può essere necessario un ago più lungo. Alternare la sede ad ogni successiva iniezione.

Locale.

Nei casi di cospicuo versamento endoarticolare, conviene praticare l’aspirazione preventiva di parte del liquido sinoviale, senza tuttavia arrivare al completo svuotamento della raccolta; questo accorgimento contribuisce ad agevolare la remissione della sintomatologia, evitando nel contempo un’eccessiva diluizione dello steroide iniettato in situ. Procedere quindi alla somministrazione intra-articolare secondo le norme di tecnica prescritte per iniezioni in cavità articolare.

Con la somministrazione intra-articolare o intraborsale di KENACORT, spesso può essere opportuno l’uso di un anestetico locale.

Deve essere prestata la massima attenzione a questo tipo di iniezione, soprattutto se effettuata nella regione deltoidea, per evitare l’iniezione della sospensione nel tessuto circostante, dal momento che questo può portare ad atrofia tissutale.

Non usare KENACORT per iniezione endovenosa, intradermica, sottotendinea, endonasale (turbinati), sottocongiuntivale, retrobulbare o intravitreale (intraoculare), epidurale o intratecale. Vedere a tale proposito la Sezione 4.4 (Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego).

Controindicazioni.

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere la Sezione 4.4 “Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego“).

I corticosteroidi sono controindicati in pazienti con infezioni sistemiche e nei bambini al di sotto dei due anni. La somministrazione intramuscolare di corticosteroidi è controindicata in presenza di porpora idiopatica trombocitopenica.

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego.

KENACORT contiene 9,9 mg/ml di alcool benzilico, come conservante. L’alcool benzilico può causare reazioni allergiche.

L’alcool benzilico è stato associato con eventi avversi gravi e morte, soprattutto nei neonati. La …

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, data la possibile comparsa di effetti indesiderati a carico del Sistema Nervoso Centrale (per esempio vertigine), è opportuno informare il paziente di tale eventualità.

Effetti collaterali.

Cronico: i sintomi da sovradosaggio da glucocorticoidi possono includere confusione, ansia, depressione, crampi o sanguinamento gastrointestinale, ecchimosi, facies lunaris ed ipertensione. A seguito di terapia prolungata, l’interruzione improvvisa del trattamento può causare insufficienza surrenalica acuta. Quest’ultima si può verificare anche in caso di stress. A seguito di terapia protratta con alti dosaggi si possono verificare cambiamenti di tipo Cushingoide.

Acuto: non esiste un trattamento specifico per il sovradosaggio acuto da corticosteroidi, pertanto si dovrà istituire una terapia di supporto, e, in caso di sanguinamento gastrointestinale, si dovrà intervenire come in caso di ulcera peptica.