Month: October 2021

‘The Battle at Lake Changjin’ Hits $770 Million After Third Weekend Leading the China Box Office

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“The Battle at Lake Changjin” is on course to become one of the top three films of all time in China after dominating proceedings at the mainland Chinese box office for a third successive weekend. A patriotic war film, “Changjin” earned $73 million between Friday and Sunday to extend its cumulative total to $769 million […]

Le nuove carte Magic dedicate a Stranger Things

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Nuova puntata per i crossover di Magic: the Gathering, il popolarissimo gioco di carte collezionabili in circolazione da quasi trent’anni. Poco più di un mese fa era toccato a Fortnite e Street Fighter, due videogiochi simbolo delle proprie epoche, mentre nella nottata di oggi sono state svelate le carte dedicate a Stranger Things.

La serie di Netflix, la cui quarta stagione è in uscita nel 2022 e per cui non si escludono spin-off, farà il suo esordio in un Secret Lair disponibile dal 18 ottobre al 15 novembre 2021 in esclusiva tramite i canali di Wizards of the Coast. Si tratta di carte nuove, ossia con effetti mai stampati prima d’ora e quindi non semplici reskin di componenti di gioco già disponibili.

I protagonisti della serie saranno trasposti seguendo fedelmente le regole di Magic, con meccaniche familiari ai veterani come Indagare e Rapidità. Undici, Hopper, Will: c’è posto per quasi tutto il cast principale, con alcune esclusioni d’eccezione come Joyce che potrebbero fare la loro comparsa in un futuro Secret Lair a tema Stranger Things.

A oggi i crossover di Magic sono raccolti in una serie di prodotti chiamati Universe Beyond, contraddistinti da un bollino triangolare nella parte bassa della carta (solitamente è circolare) e dal bordo nero, rendendoli quindi legali in molti tornei sanzionati. Una scelta consapevole per rafforzare la vicinanza di questi prodotti a tutti gli altri proposti dall’azienda di Seattle, come confermato dall’head designer Mark Rosewater.

Per venire incontro a questo attrito tra l’estetica Magic e quella dei crossover Wizards of the Coast ha già garantito che nei prossimi mesi saranno stampate versioni “classiche”, ossia con illustrazioni e ambientazioni affini alla storia del gioco, delle carte di Stranger Things.

Seguendo una strategia ormai rodata, accanto a collaborazioni audaci sono stati svelati diversi prodotti pensati per gli appassionati di lunga data. A partire da Mirrodinsanity, un piccolo set dedicato alle intramontabili terre artefatto comparse per la prima volta all’interno dell’espansione Mirrodin, anno di grazia 2003. Lo stile, un 8 bit con ricami psichedelici, è un’intuizione dell’artista DXTR, capace di omaggiare con maestria l’estetica del mondo più heavy metal di Magic.

Un altro Secret Lair che saprà deliziare i giocatori di lungo corso è Monster Movie Marathon, dove a farla da padrone è l’estetica delle locandine dei monster movie di una volta. Le carte scelte, tutte molto popolari in svariati formati del gioco, sono reintepretate trasformando gli effetti in vere e proprie tagline.

Tutto dedicato a Innistrad è invece Showcase: Midnight Hunt. Protagoniste sono alcune delle terre più celebri del popolare piano di Magic, che proprio quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni con ben due nuove espansioni in Standard. Lo stile utilizzato è infatti quello già visto in Caccia di Mezzanotte, il set uscito poco meno di un mese fa.

Ad arricchiare l’infornata Read the Fine Print e Thrilling Tales of the Undead, due Secret Lair dedicati a Liliana, tra i volti di Magic e planeswalker dedito alla necromanzia.

Ultimo ma non ultimo Monster Anatomy 101, un set dedicato all’anatomia di alcuni dei mostri più popolari del gioco. E a quella di un goblin.

Il prezzo per tutti i Secret Lair rivelati oggi è di 34.99 € per le versioni regolari e di 45.99 € per quelle foil. Capitolo a parte per Stranger Things, il cui set costerà 44.99 € in versione regolare e 54.99 € in quella foil.

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Facchinetti aggredito da McGregor: la testimonianza shock di Benjamin Mascolo (VIDEO)

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facchinetti conor aggredito pugnoQuel che è successo a Francesco Facchinetti nelle ultime ore ha dell’incredibile, l’imprenditore è stato aggredito dal campione di MMA Conor McGregor, che gli avrebbe sferrato un pugno in pieno volto: dopo la prima denuncia social della vittima, è arrivata la testimonianza di Benjamin Mascolo, presente durante la rissa con la moglie Bella Thorne.  Leggi…

Piero Chiambretti a sorpresa svela: “Fiorello è stato …”

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Piero Chiambretti, che da diversi anni è al timone della trasmissione televisiva Tiki Taka, ha scritto un’autobiografia dove racconta tantissimo del Chiambretti uomo, raccontato nei suoi momenti di vita più belli ma anche meno belli e quelli anche tanto dolorosi.

Piero Chiambretti, dopo l’uscita del libro, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale Chi, in occasione della quale ha svelato alcuni particolari legati al suo libro.

Piero Chiambretti ha rivelato: “Fiorello è stato il primo a comprare il mio libro”

Piero Chiambretti, dopo l’uscita della sua autobiografia, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale Chi in occasione della quale ha detto: “ Fiorello è stato il primo a chiamarmi per dirmi che aveva comprato il mio libro. Gli ho risposto che se non gli dovesse piacere, gli ridarò i soldi. Ho iniziato facendo animazione nei villaggi turistici proprio come faceva lui”.

Piero Chiambretti ha volto raccontare come ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo grazie anche a Maurizio Costanzo: “Costanzo scrisse un trafiletto dove segnalava la mia capacità di essere brillante ma anche innovatore. Poi mi invitò al Maurizio Costanzo Show e mi presentai con una banana”.

Però Chiambretti ha svelato anche alcuni momenti dolorosi della sua vita e ha detto: “Sono stato deriso e bullizzato” per poi spiegare il motivo: “Ho sempre avuto un po’ il problema dell’altezza.”.

Chiambretti ha, dunque, voluto sottolineare come Fiorello abbia tenuta ad acquistare il suo libro.

Fiorello a Sanremo

Quest’anno, pare, che Fiorello tornerà alla conduzione del Festival insieme ad Amadeus che se all’inizio aveva detto: “Lo scorso anno aveva espresso davvero la volontà di chiudere per un po’ con il Festival. Da lì nulla è cambiato, non ci sono state evoluzioni, conferme o cambiamenti”, poi ha detto al Tg1: “Ma chi l’avrebbe mai detto! Io, per primo, non avrei mai detto che avrei condotto tre Festival di Sanremo di seguito! È una grandissima gioia e per questo ringrazio l’amministratore delegato Carlo Fuortes e il direttore di Rai 1 Stefano Coletta che mi hanno voluto al timone della 72esima edizione del Festival di Sanremo, a febbraio 2022. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare, di cominciare ad ascoltare le canzoni, di condividerle con voi, ci saranno bellissime canzoni in gara, poi ci sarà lo spettacolo, il divertimento, le emozioni e tante sorprese”.

 E, sulla presenza di Fiorello accanto ad Amadeus, Dagospia, il sito di Roberto D’Agostino ha svelato: “Fiorello è un numero uno, Amadeus lo vuole, la Rai lo vuole. Sarà lui a decidere se e come esserci: la decisione per ora non è stata presa. L’annuncio ufficiale non c’è”.

Il Paradiso delle signore, l’attrice convolerà a nozze: la proposta di matrimonio è stata sorprendente

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il paradiso delle signore

Il Paradiso delle signore, l’amatissima attrice convolerà a nozze: ha ricevuto una sorprendente proposta di matrimonio. Ebbene, l’amatissima attrice ha ricevuto una sorprendente proposta di matrimonio, e presto, convolerà a nozze. Come vi abbiamo svelato, è nel cast della seguitissima serie Il Paradiso delle signore, in onda su rai Uno. Leggi anche La vediamo così ne […]

L’articolo Il Paradiso delle signore, l’attrice convolerà a nozze: la proposta di matrimonio è stata sorprendente è apparso nella sua versione originale sul sito SoloGossip.it.

Raffaele Gerbi: È diventato Ironman per superare il dolore della perdita di un figlio e preservarne la memoria.

È diventato Ironman per superare il dolore della perdita di un figlio e preservarne la memoria. Fa riflettere ed emozionare la storia di Raffaele Gerbi, divenuto una sorta di “supereroe dello sport” dopo la morte del piccolo Thomas. Il bambino aveva solo due anni quando gli è stato diagnosticato un neuroblastoma, una rata forma di tumore. Da quel momento per il piccolo e la sua famiglia è iniziato un incubo, terminato nel peggiore dei modi. A tre anni Thomas se n’è andato, gettando nella disperazione i suoi genitori. Proprio in quel momento è iniziata la carriera sportiva di Raffaele Gerbi che, grazie al consiglio di un medico dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, ha cominciato a praticare il triathlon. Da allora ha deciso di allenarsi fra bicicletta, corsa e nuoto, diventando un Ironman per combattere il dolore e la sofferenza della perdita.

Lo sport ha rappresentato per questo manager di 47 anni una medicina e ora parteciperà alla finale mondiale del circuito Ironman che si terrà negli Stati Uniti, a Chattanooga (Tennessee) domenica 10 settembre. Qui dovrà percorrere 70,3 miglia a nuoto, correndo e in bici, sempre nel nome di Thomas. Insieme a lui ci saranno anche la moglie Daniela, con i piccoli Christian e Allegra, arrivati dopo la morte del primo figlio.

“Era passato pochissimo dalla morte di Thomas — ha raccontato Raffaele —. Ogni mattina andavo al cimitero a trovarlo. Un giorno vedo delle viole, già secche, lasciate da non so chi – quelle viole, messe in un vasetto dalla moglie, rifioriscono -. L’ho sentito come un invito di Thomas alla rinascita”.

I Mondiali di Ironman dell’uomo sono legati anche ad un’associazione benefica, la “Una onlus”, che raccoglie fondi per la ricerca sui tumori e grazie alla quale Raffaele ha unito solidarietà e sport. “A febbraio abbiamo fondato una scuola di triathlon e ciclismo per bambini normodotati e per chi ha problemi” ha raccontato, mentre si prepara a gareggiare, ancora una volta per il suo bambino.

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Raffaele Gerbi, Direttore Generale della Professional & Partners: noi prendiamo a cuore gli impegni assicurativi

Il caso che sta emergendo nella cronaca di questi giorni è uno dei mille casi di cittadini vittime di incidenti che sono costretti a lunghe e logoranti battaglie legali per essere risarciti dalle compagnie assicurative: quel che lo fa risaltare è la drammaticità della situazione, e specularmente la spaventosa insensibilità della Vittoria assicurazioni, la compagnia coinvolta. Agron Beqaj è un giovane papà ventisettenne kosovaro, che nel dicembre 2013, quando aveva soli 23 anni, vide la sua vita e la sua famiglia distrutta, a causa di un incidente stradale. Si trovava in auto con la sua giovane moglie Edona, e il loro figlioletto Blinard di soli nove mesi, quando furono investiti da un’altra vettura che viaggiava a 180 chilometri orari, in una strada con limite 110 chilometri all’ora, sotto una forte pioggia. Nel catastrofico impatto il figlioletto rimase miracolosamente illeso ma Agron ed Edona ebbero la peggio. La moglie perse la vita, mentre Beqaj riportò lesioni talmente gravi che da allora è invalido al 100%, ha dovuto affrontare costosissime cure mediche, e tutt’ora necessita di assistenza extra sanitaria 24 ore su 24.

Questa situazione così difficile per Beqaj e la sua famiglia, è resa ancora più drammatica dal rifiuto della compagnia di assicurazione Vittoria di riconoscere il giusto risarcimento. Le sole spese mediche e l’assistenza extra sanitaria successiva sono state quantificate in circa 2 Milioni e Mezzo, per non parlare dei tre anni di mancati guadagni per il fatto di non lavorare. L’indennizzo complessivo che l’assicurazione ha proposto è stato di soli 490.000 €. Le sole lesioni subite dal povero Beqaj, stando alle tabelle medie previste per gli indennizzi in seguito a incidenti stradali, comporterebbero un risarcimento pari a 830.000 €. Per non parlare della morte della povera moglie Edona. L’assicurazione ha provato a contestare il fatto che Beqaj non avesse colpa nell’incidente, cosa invece appurata dal Tribunale; in seguito ha provato a contestare che i due giovani fossero effettivamente conviventi; ha provato ancora ad appellarsi ad interpretazioni non ortodosse di altre norme di legge che permettessero scappatoie per diminuire l’entità dell’indennizzo. Raffaele Gerbi, Direttore Generale della Professional & Partners, si è preso a cuore il caso, ed ha provato a intavolare una trattativa con la Vittoria Assicurazioni. Per ora la compagnia assicurativa ha optato per la “tattica” di chiudere la porta a qualsiasi conciliazione, di modo da dilungare i tempi e fiaccare la determinazione della famiglia di Beqaj, di modo che si accontenti di un risarcimento inferiore. Considerato che siamo obbligati per legge a sottoscrivere costose polizze RC Auto, è poi questo quello a cui dobbiamo andare incontro, se malauguratamente rimaniamo vittime di gravi incidenti?

Già nel lontano 2004, lo IAIS (“International Association of Insurance Supervisors”) forniva una lunga lista di alert di cui tener conto, al fine di identificare transazioni sospette e/o di riciclaggio, nel settore assicurativo.

L’elenco include, in modo non esaustivo, casistiche quali:

  • la richiesta di una polizza da parte di un potenziale cliente che risiede e lavora lontano, e che può avere accesso alla stessa tipologia di polizza “più vicino a casa”;
  • la richiesta di polizze per coperture che vanno al di là delle normali attività della controparte; o, diversamente, la sottoscrizione di polizze assicurative con premi che superano i mezzi apparenti del cliente;
  • una serie di operazioni che implicano flussi con Paesi esteri a rischio;
  • presentazione da parte di un intermediario che opera in un paese non regolamentato o con un elevato livello di corruzione;
  • transazione che implica l’utilizzo e il pagamento di un prestito obbligazionario che si traduce in un pagamento cross-border, con transazioni con paesi a rischio;
  • grandi flussi di transazioni attraverso conti esteri;
  • la non disponibilità a fornire informazioni per consentire l’identificazione del cliente; oppure la richiesta di un prodotto assicurativo che non ha uno scopo visibile o la riluttanza a fornire la ragione dell’investimento;
  • il cliente accetta condizioni sfavorevoli, non correlate alla sua salute o età o in generale con le sue esigenze;
  • l’operazione coinvolge una parte terza, di cui non si fornisce l’identità; oppure si trasferisce il beneficio di una polizza ad una terza parte non correlata;
  • sistematici pagamenti anticipati dei premi assicurativi; cessioni anticipate di un prodotto, soprattutto in perdita;
  • il richiedente tenta di utilizzare denaro per completare una transazione, anche se potrebbe essere normalmente gestita tramite assegni o altri strumenti di pagamento;
  • il potenziale cliente sembra avere polizze con diverse compagnie;
  • il potenziale cliente utilizza un indirizzo al di fuori dell’area di attività della compagnia e durante il processo di identificazione si scopre che il telefono di casa è stato disconnesso.

L’ITER NORMATIVO IN ITALIA

In Italia, la revisione della normativa volta alla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo nel settore assicurativo vede la sua tappa principale nel 2014, quando l’IVASS, dopo un procedimento di consultazione, emana nel mese di luglio il Regolamento N. 5 sulle modalità di adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione da parte delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi.

Quando si parla di riciclaggio nel settore assicurativo non è facile trovare dati e trend e bisogna sempre distinguere tra il rischio proprio delle imprese e quello invece legato agli intermediari, essendoci una diversificazione sia in termini di profilo di rischio specifico, ovviamente maggiore nel caso delle imprese, sia in termini di vulnerabilità, più elevato per gli intermediari.

Tra le novità del Regolamento si trova l’obbligo di:

  • svolgere l’adeguata verifica della clientela, tenendo conto di una serie di fattori di rischio;
  • individuare le vulnerabilità della compagnia e dei controlli interni, adottando conseguentemente presidi adeguati al fine di mitigare i rischi individuati;
  • effettuare l’adeguata verifica del cliente, del beneficiario e dei titolari effettivi, di modo da attribuire a ciascuno un livello di rischio;
  • inviare tutti i rapporti continuativi e le operazioni all’Archivio Unico Informatico;
  • segnalare alla UIF i rapporti e le operazioni sospette.

Vi erano inclusi anche:

  • Specifiche indicazioni per la profilatura della clientela nell’ambito di Gruppi assicurativi;
  • L’obbligo di introdurre un processo dinamico e non statico di adeguata verifica, con un controllo costante del rischio;
  • L’obbligo di rafforzata verifica, nel caso in cui il cliente non sia presente fisicamente e nei casi per i quali sussista un elevato rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo;
  • La richiesta di introdurre un approccio basato sul rischio, ricorrendo anche a fonti affidabili e indipendenti;
  • La possibilità di applicare misure semplificate, nelle casistiche a basso rischio di riciclaggio.

LE NOVITÀ PIÙ RECENTI E GLI AGGIORNAMENTI DELL’IVASS

A seguito della nuova direttiva comunitaria, al “Forum Antiriciclaggio: la “Nuova 231/2007 – Impatti organizzativi, operativi e legali – L’adeguata verifica nel settore assicurativo: cliente, beneficiario e percipiente effettivo”, tenutosi a maggio dello scorso anno, si è condiviso che, dalle analisi e dalle ispezioni effettuate dal regolatore in questi anni:

I processi antiriciclaggio presentano margini, anche ampi, di miglioramento, specie nella qualità dei dati e delle informazioni utilizzate per la profilatura della clientela e nello sfruttamento delle informazioni dei questionari di adeguata verifica.

Ritardi e carenze sono stati rilevati, in diversi casi, nel funzionamento di procedure volte a selezionare operazioni anomale o inattese ai fini delle segnalazioni di operazioni sospette.

In generale, rileviamo l’esigenza di rafforzare le strutture organizzative dedicate; in presenza di carenze abbiamo indirizzato alle imprese richieste di interventi, anche rilevanti, volti a colmare le insufficienze riscontrate”.

In merito al processo di autovalutazione dei rischi, che le compagnie sono già tenute a fare, in base alla normativa nazionale, con il recepimento della IV Direttiva dovrà essere rivisto ed integrato.

Il 28 marzo 2018, l’IVASS ha inviato una lettera agli operatori sugli obblighi antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo delle imprese assicurative dopo l’emanazione del D.Lgs. 90/2017.
Le previsioni riportate nella lettera sono applicabili dal 29 marzo 2018.

Grazie a tale documento, si fornisce un supporto alle Compagnie Assicurative che, a partire dal 31 marzo 2018, sono uscite dal periodo transitorio e che devono ora operare secondo le regole della nuova normativa antiriciclaggio e che nel frattempo devono attendere l’entrata in vigore della nuova normativa di attuazione dell’IVASS.

Le previsioni di IVASS sono indirizzate alle imprese di assicurazione, ma anche agli intermediari, alle succursali insediate di intermediari bancari e finanziari e di imprese assicurative, con sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo, e anche agli intermediari bancari e finanziari e alle imprese assicurative aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro, stabiliti senza succursale sul territorio della Repubblica italiana come riportate nel Codice delle Assicurazioni private.

COME GESTIRE REQUISITI NORMATIVI IN CONTRASTO TRA VECCHIA E NUOVA DISCIPLINA

L’IVASS chiarisce che, in caso di contrasto tra la normativa attuativa emanata in base alle vecchie previsioni di legge e le nuove norme introdotte dal decreto legislativo n. 90 del 2017, occorre adottare le più recenti. In base a tale principio, si applica quanto segue.

Il Regolamento n. 41 del 15 maggio 2012 è generalmente compatibile con la nuova normativa e le sue previsioni sono generalmente applicabili. Ci riferiamo al “Regolamento concernente disposizioni attuative in materia di Organizzazione, Procedure e Controlli Interni volti a prevenire l’utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

Del Regolamento IVASS n. 5/2014, relativo alle “modalità di adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione da parte delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”, rimangono applicabili le norme in materia di:

  • profilatura della clientela,
  • ambito di applicazione,
  • acquisizione di informazioni su scopo e natura del rapporto continuativo, sulle relazioni tra il cliente, l’esecutore e il beneficiario; per quest’ultimo, data e luogo di nascita; per i soggetti diversi da persone fisiche, il numero d’iscrizione nel registro delle imprese o delle persone giuridiche o, in mancanza, il codice fiscale,
  • controllo costante del rapporto,
  • obblighi rafforzati di adeguata verifica, incluso quanto previsto per l’operatività a distanza, con l’eccezione della parte sulle persone politicamente esposte cd. “domestiche” che, con la nuova normativa sono sottoposti agli obblighi generali di adeguata verifica rafforzata.

Invece, il Regolamento necessita di un aggiornamento sui seguenti temi:

  • gli adempimenti degli obblighi di adeguata verifica,
  • i criteri per la determinazione del titolare effettivo di clienti diversi dalle persone fisiche,
  • le misure semplificate e,
  • le misure rafforzate di adeguata verifica della clientela, per alcuni aspetti,
  • le regole in materia di esecuzione da parte di terzi dell’adeguata verifica.

Inoltre, la nuova normativa ha modificato la definizione di PEP, prevedendo in automatico l’applicazione delle misure di adeguata verifica rafforzata anche ai soggetti residenti in Italia (al contrario, il Provvedimento 3 aprile 2013 richiedeva agli intermediari di censire i PEP domestici e, solo in caso di effettivo rischio alto, applicare la procedura rafforzata) e prevedendo l’obbligo di sottoporre anche le operazioni occasionali effettuate da PEP agli obblighi rafforzati.

In merito al Provvedimento della Banca d’Italia del 3 aprile 2013 (“Disposizioni attuative per la tenuta dell’archivio unico informatico e per le modalità semplificate di registrazione di cui all’articolo 37, commi 7 e 8, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231″) relativo alla tenuta dell’Archivio unico informatico, l’IVASS sostiene che non ha più ragion d’essere considerata l’abrogazione dell’obbligo di tenuta dell’AUI.

La nuova normativa mantiene l’obbligo di conservazione dei dati per l’assolvimento degli adempimenti antiriciclaggio e il potere della Banca d’Italia di emanare norme di attuazione indirizzate all’utilizzo di archivi informatizzati già istituiti presso i soggetti vigilati. Pertanto, l’utilizzo dell’AUI, in attesa dell’intervento della Banca d’Italia, pur su base volontaria, è considerato conforme al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.

Variety Film Awards Editor Clayton Davis Honored With Excellence in Entertainment Journalism Award by NALIP

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Variety film awards editor Clayton Davis has been awarded the excellence in entertainment journalism award by the National Association of Latino Independent Producers. NALIP made the announcement on Thursday. “Latinx voices are essential in the entertainment industry, which is why we want to emphasize the importance of journalists spreading the message through their platforms,” NALIP […]

L’Etna ha eruttato 60 milioni di metri cubi di magma in tre mesi

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Foto: Piermanuele Sberni | Unsplash

È di 60 milioni di metri cubi: questa la quantità di magma espulsa, in poco più di tre mesi, dal vulcano Etna, in Sicilia. È quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): i dati hanno indicato che si tratta di materiale eruttivo proveniente soprattutto da fontane di lava particolarmente energetiche, una modalità di emissione di magma diversa e in grado di sostituirsi alle più comuni e pericolose emissioni effusive di lava ai fianchi dell’edificio vulcanico. Inoltre, attraverso il rilevamento di micro-deformazioni del terreno, i ricercatori hanno potuto individuare anche i segnali precursori di una sequenza eruttiva. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers in Earth Sciences.

A caccia di deformazioni del terreno

Quando sta per avvenire un’eruzione vulcanica, oppure quando è già in corso, il movimento del magma all’interno dell’edificio vulcanico produce deformazioni del terreno circostante e dell’edificio stesso. Pertanto, rilevare queste deformazioni diventa di fondamentale importanza per interpretare i fenomeni eruttivi in corso, ma non solo.

Attraverso strumenti a elevata sensibilità in grado di registrare anche micro-deformazioni, è possibile evidenziare i possibili segnali precursori dell’avvicinarsi di un’eruzione, oltre a migliorare la comprensione dei meccanismi eruttivi. Nelle aree vulcaniche gli strumenti più utilizzati a questo scopo sono i dilatometri da pozzo, tubi cilindrici riempiti di materiale fluido che vengono calati in profondità nel terreno, a contatto con le pareti rocciose dell’edificio vulcanico: grazie alla variazione del livello di fluido all’interno dello strumento, si può avere una stima molto precisa della deformazione del terreno che accompagna il risveglio dell’attività vulcanica.

I ricercatori dell’Ingv sono partiti da qui per comprendere meglio l’attività vulcanica dell’Etna, uno dei vulcani più attivi del mondo. In particolare, le emissioni del vulcano siciliano sono principalmente caratterizzate da eruzioni effusive che fluiscono ai lati del vulcano, e che sono in grado di produrre da decine a centinaia di milioni di metri cubi di colate laviche. Negli ultimi venti anni, però, l’Etna sta mostrando anche un’attività eruttiva caratterizzata da fontane di lava, ovvero eventi che si ripetono in breve tempo in cui getti di lava fluida vengono espulsi in maniera esplosiva da gas in espansione che fuoriescono dall’edificio vulcanico.

Etna, non solo colate laviche

“Nei vulcani a condotto aperto come l’Etna – spiega Alessandro Bonaccorso, primo autore dello studio – una sfida importante è quella di rilevare e interpretare le variazioni di energia anche ultra-piccole associate a eventi minori ma critici, come le fontane di lava. Questo obiettivo è potenzialmente raggiungibile con registrazioni di deformazioni di estrema precisione indotte nell’edificio vulcanico e rilevabili, anche a distanze di diversi chilometri dall’area del cratere, dai dilatometri installati in perforazioni profonde a centinaia di metri di profondità. Nei quattro mesi considerati la rete di dilatometri dell’Ingv installata sull’Etna ha registrato precise variazioni”.

I dilatometri, monitorati dal 13 dicembre 2020 al 31 marzo 2021, hanno registrato micro-deformazioni del terreno che, confrontate con i dati sismici della fine del 2020, hanno permesso di rilevare lo spostamento di magma in superficie che ha anticipato l’inizio di una sequenza eruttiva, e in particolare, di emissioni di magma attraverso fontane di lava. Grazie a questi dati è stato possibile valutare i parametri che possono fornire informazioni su come valutare una sequenza eruttiva simile, allo scopo di prevedere quando si attenuerà.

Oltre a ciò, grazie alle rilevazioni ad alta sensibilità dei dilatometri, è stato possibile anche stimare, nel periodo considerato, quanto magma è effettivamente fuoriuscito dall’Etna (60 milioni di metri cubi), dimostrando che effettivamente una buona parte della sua attività eruttiva è dovuta alle fontane di lava. “Questi elementi evidenziano come il bilancio tra il materiale accumulato e quello eruttato possa avvenire anche attraverso sequenze di numerose fontane di lava che, quindi, rappresentano un’efficace modalità di emissione di magma in grado di sostituirsi alle più pericolose e tradizionali eruzioni sul fianco del vulcano”, conclude il ricercatore.

 

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