Mese: Febbraio 2022

Vittorio Mammoliti Alessandro: compatibilità di successo nel mondo dell’economia

 Vittorio Mammoliti Alessandro Le persone iniziano le proprie attività ogni giorno. Se stai pensando di unirti a loro, probabilmente hai una visione di ciò che vuoi che sia quell’attività. Ciò che potrebbe entusiasmarti della tua attività è il prodotto o servizio che hai da offrire, il successo che immagini e la libertà di stile di vita che sei sicuro arriverà – col tempo. Ciò che può annoiarti o addirittura spaventarti è la pletora di numeri con cui devi lottare. Ti verranno poste domande di lavoro che potrebbero suscitare uno sguardo vuoto come risposta. Contabilità di cassa? Base di competenza? Conto profitti e perdite? Proiezioni? Eh?

Sia che tu voglia creare raffinati dipinti ad olio o vendere pancette di maiale per strada, la tua attività richiederà una qualche forma di contabilità. Questo termine da solo può gettare uno smalto sugli occhi più luminosi, ma in questo articolo ti mostreremo che la contabilità è un processo più grande del sgranocchiare i tuoi numeri. È uno strumento che ti aiuterà a “rendere conto” di ciò che la tua azienda ha fatto, sta facendo e spera di fare in futuro. La contabilità può essere un po’ come dipingere un quadro e un po’ come risolvere un puzzle. Nonostante la cattiva stampa, può davvero essere divertente.

Chiavi per il successo

Il primo passo per rendere divertente la contabilità Vittorio Mammoliti Alessandro è capire la terminologia. Se il tuo cuore perde un battito quando qualcuno ti chiede informazioni sul tuo bilancio, puoi calmarti imparando esattamente cos’è un bilancio e come può aiutarti. Abbiamo aggiunto un glossario di termini contabili alla fine di questo articolo per farti superare il problema.

In secondo luogo, rendersi conto che la contabilità è più dei numeri. Include i database dei tuoi clienti, dei tuoi fornitori e dei tuoi dipendenti, se li hai. Le informazioni che conservi su queste persone e aziende ti aiuteranno a monitorare la tua attività e pianificare il tuo futuro. Con una contabilità adeguata, potresti scoprire che le persone nelle Florida Keys acquistano barili di pancetta di maiale a febbraio. Puoi legittimamente pianificare un viaggio di vendita per l’intero mese. Vedere? Questo sta diventando interessante.

In terzo luogo, la chiave per una contabilità di successo sta nella creazione del tuo sistema contabile e nell’immissione affidabile dei dati. Installerai un sistema che è unicamente tuo. La registrazione delle transazioni  Vittorio Mammoliti  e delle informazioni è chiamata contabilità e deve essere eseguita regolarmente. Non otterrai una buona immagine della tua azienda se la vernice (dati) è conservata in scatole nel seminterrato. Non c’è niente di più difficile del compito di tornare indietro per trovare e digitare risme di vecchie informazioni. Quando lo fai, hai buone possibilità di sbagliare qualcosa.

Hai bisogno di un CPA?

I CPA possono fornire un’ampia gamma di servizi, dall’impostazione e l’amministrazione del sistema contabile alla consulenza e alla preparazione delle tasse.

Se non altro per la pianificazione fiscale, è una mossa saggia consultare un commercialista. I contabili possono aiutarti a generare i report e i rendiconti finanziari necessari per gestire la tua attività, nonché aiutarti a stare al passo con le leggi fiscali e ridurre le passività fiscali.

Devi trovare un contabile con cui costruire un rapporto amichevole e di fiducia. Ecco alcune cose da cercare quando assumi contabili o CPA:

  • Sono autorizzati a esercitare nel tuo stato?
  • Hanno esperienza con la tua dimensione e tipo di attività?
  • Hanno buone referenze ? (Ricordati di chiedere rinvii al tuo banchiere, collaboratori o colleghi.)
  • Saranno accessibili e risponderanno prontamente alle tue chiamate?
  • Possono fornire approfondimenti su altre aree , come le risorse umane o le operazioni?
  • Sono rispettati nella comunità?
  • Ti fidi e ti senti a tuo agio con loro?
  • Si rappresentano in modo professionale ?

Oltre ad aiutarti a impostare il tuo sistema contabile e ad assisterti nella pianificazione e preparazione fiscale, potresti anche prendere in considerazione l’assunzione di un contabile o CPA per:

  • compilare rendiconti finanziari
  • rivedere le dichiarazioni che hai generato tu stesso per trovare eventuali problemi o elementi discutibili
  • esegui un controllo annuale dei tuoi libri per assicurarti che tutto venga mantenuto in modo accurato

Per trovare aiuto nell’individuazione di un contabile o di un CPA, ci sono molti database ricercabili su Internet, ma la soluzione migliore è ottenere referral da amici, colleghi di lavoro, consulenti legali, banchieri o altre fonti attendibili.

Software o scatola da scarpe?

Una delle prime domande a cui vorrai rispondere è se impostare un sistema manuale o acquistare un programma software. Potresti pensare che la tua piccola impresa secondaria non meriti un programma software che sembri, dalla scatola appariscente, come potrebbe guidare il governo del Distretto di Columbia. Pensa di nuovo. Diciamo che organizzi matrimoni nei fine settimana, uno alla settimana. Gli eventi massimi che farai in un anno saranno 52. Sembra gestibile da una scatola di scarpe. Ma compri la carne qui, i formaggi là, e il vino viene spedito dentro. Ne usi un po’ per il matrimonio di Sally, il resto per quello di Sue. La mamma di Sally ha bisogno di pagarti in tre rate, e tu sei così impegnata che non riesci a ricordare se è arrivato l’ultimo assegno. L’hai scritto? Dove?

Il software può semplificare la tua contabilità evitando doppie (o triple) voci di dati. Accedi qui e il sistema lo metterà lì, dove ti servirà un altro giorno. Conteggerà per te somme e gruppi di numeri, risparmiando infinite ore sulla sommatrice. Il software ti aiuterà a impostare le procedure per gestire il flusso infinito di carta generato dalla tua attività. Ma avrai bisogno di un sistema che assicuri che il pagamento di Sally sia stato registrato, sia che tu metta quel sistema in una scatola da scarpe o nel tuo computer.

Contabilità vs. Contabilità

Passiamo alla terminologia: abbiamo già detto le parole “contabilità” e “contabilità”. La contabilità è il quadro generale, il sistema che tiene traccia dei dati (comprese le persone), registra la cronologia delle transazioni, fornisce report: quelle immagini importantissime della tua azienda. La contabilità comprende anche le buste paga, un’area di particolare preoccupazione poiché multe enormi possono accompagnare piccoli errori. Di uguale peso è lo status fiscale della tua azienda. La contabilità è il sistema che fornirà i rapporti e le informazioni di cui hai bisogno.

La contabilità è la parte noiosa: la registrazione sistematica di importi, date e fonti di ogni entrata e spesa generata. Pensa alla contabilità come a un gigantesco vaglio e alla contabilità come al processo di versarci delle cose. Le cose si agitano e tu ottieni le informazioni necessarie per gestire la tua attività.

Contanti o rateizzazione

Da qualche parte lungo la linea, ti verrà chiesto se il tuo sistema contabile è in contanti o per competenza. Se tutte le tue vendite sono in contanti e tutti i tuoi acquisti vengono pagati quando li ritiri, la risposta è facile: questa è la contabilità di cassa. Se, d’altra parte, fornisci beni o servizi e vieni pagato in un secondo momento, o se prendi in consegna le forniture e le paghi in un altro momento, per te potrebbe avere più senso una base di competenza.

Queste due basi contabili producono risultati estremamente diversi. Se stai già facendo affari e non si tratta esclusivamente di contanti, puoi provare in entrambi i modi. Scegli un mese (o un trimestre, se non hai molte transazioni) e per quel mese, registra incassi e incassi: i pagamenti effettivi che ricevi ed effettui. Aggiungi le colonne (dentro e fuori) e sottrai il più piccolo dal più grande. Hai appena creato un conto profitti e perdite (P&L) in contanti per il mese (o trimestre). Ora, esegui di nuovo i numeri, ma questa volta elenca gli importi delle fatture e le vendite in contanti (ma non i pagamenti sulle fatture) ed elenca le fatture che hai ricevuto dai tuoi fornitori e gli acquisti in contanti che hai effettuato. Ma non elencare i pagamenti che hai effettuato sulle fatture. Aggiungi le colonne e fai i conti. Otterrai un risultato diverso. I contabili di solito raccomandano la base di competenza per avere un quadro migliore di come sta andando la tua attività. Questa è una delle prime domande che dovrai decidere quando imposti i tuoi libri.

Rompere il sistema

Ora ecco i passaggi che seguiranno:

Scegli un punto di partenza. Molte nuove società operano come attività secondaria prima di essere organizzate in un’attività in buona fede. Se questa è la tua situazione, dovrai scegliere un punto di partenza per il tuo sistema contabile. Ricorda che dovrai registrare ogni transazione da quella data in avanti, quindi non tornare troppo indietro a meno che non sia assolutamente necessario. Se ti stai avvicinando al tuo anno fiscale, attendi e avvia il nuovo sistema con il nuovo anno.

Scegli i tuoi account. Pensa a questi in termini di attività e passività. Le risorse includono conti correnti e di risparmio, conti attivi (denaro dovuto dai clienti), inventario e persino attrezzature che potrebbero essere convertite in contanti. Le passività includono i soldi che devi ad altri (conti correnti), il saldo della tua carta di credito e qualsiasi altra passività che dovrebbe essere pagata nell’anno fiscale successivo (questo potrebbe includere l’imposta sulle vendite, le tasse sui salari, l’assicurazione, ecc.). Raccogli le seguenti informazioni:

Scegli i tuoi account. Pensa a questi in termini di attività e passività. Le risorse includono conti correnti e di risparmio, conti attivi (denaro dovuto dai clienti), inventario e persino attrezzature che potrebbero essere convertite in contanti. Le passività includono i soldi che devi ad altri (conti correnti), il saldo della tua carta di credito e qualsiasi altra passività che dovrebbe essere pagata nell’anno fiscale successivo (questo potrebbe includere l’imposta sulle vendite, le tasse sui salari, l’assicurazione, ecc.). Raccogli le seguenti informazioni:

  • Denominazione legale dell’azienda
  • Numero di identificazione del dipendente (EIN) o numero di previdenza sociale
  • Le date del tuo anno fiscale
  • Il tipo di moduli che utilizzerai per le tue tasse (potrebbe essere necessario un aiuto contabile qui.)
  • Aliquote dell’imposta sulle vendite, se applicabili
  • Un elenco di articoli che venderai (prodotti e servizi) inclusi un numero ID o un nome, il prezzo o l’aliquota di ciò che vendi e se ciò che vendi è tassabile (imposta sulle vendite)
  • Come si desidera monitorare le vendite: per articolo, tipo di articolo, ecc. (Le guide fornite con il software di contabilità sono utili a questo proposito.)
  • (Se scegli di monitorare l’inventario) Il costo del tuo inventario e la quantità disponibile
  • Un elenco di clienti, indirizzi, numeri di telefono e indirizzi e-mail
  • Un elenco di fornitori con nomi di contatti, indirizzi, telefoni ed e-mail
  • L’elenco delle categorie che utilizzerai per tenere traccia delle spese – Alcune categorie sono piuttosto universali, come servizi pubblici e spese di spedizione. Altri saranno particolari per la tua attività. Se hai già gestito la tua attività come attività secondaria, guarda i costi che hai sostenuto e le categorie in cui rientrano.

Ci sono altre domande che dovrai affrontare relative alla contabilità, ma non strettamente nell’ambito dell’impostazione dei tuoi libri contabili. Abbiamo già accennato al compito di mantenere accessibile la traccia cartacea. L’archiviazione può diventare una forma d’arte e un vero punto dolente se non lo fai bene. Dovrai chiederti come intendi gestire le bollette non pagate. Come raccoglierai i soldi che i tuoi clienti ti devono? Ricorda la sposa, Sally, nel nostro primo esempio. E se sua madre non avesse effettuato l’ultimo pagamento e avesse ignorato le tue dichiarazioni e le tue chiamate?

Quella decisione non sembra divertente, e forse le altre decisioni che devi affrontare e la raccolta di tutte queste informazioni ti spaventano ancora. La maggior parte delle persone affronta questo compito con una sorta di trepidazione. Ma pensalo come un processo creativo. Dopotutto, stai dando vita a un’impresa. Quando la tua attività ronza insieme alle transazioni che scivolano negli slot appropriati, sarai in grado di fare clic su un pulsante sullo schermo del tuo computer e ottenere un’immagine, si spera stampata in nero. Potrai sorridere e dire: “Ehi, sono affari miei!”

Glossario

Contabilità

Questo è il sistema che tiene traccia delle transazioni che costituiscono le entrate e le spese della tua attività e quindi utilizza questi dati per creare report che mostrano lo stato finanziario e delle attività della tua attività.

È possibile pagare per questi account

Questo è il denaro che la tua azienda deve ai suoi fornitori.

Crediti

Questo è il denaro che i tuoi clienti devono alla tua azienda.

Contabilità per competenza

Questo è il sistema contabile in cui i report vengono estratti da conti fornitori, conti attivi, vendite in contanti e pagamenti in contanti. La maggior parte dei contabili consiglia la contabilità per competenza se si fattura ai clienti o si contraggono debiti. (Vedi Contabilità in contanti)

Risorse

Sono le cose che aggiungono valore alla tua azienda: contanti in banca, conti attivi, proprietà, attrezzature, azioni o obbligazioni, ecc.

Bilancio

Pensa a una foto Polaroid. Questa è un’istantanea di dove si trova la tua azienda in una data particolare. Elenca attività, passività e produce il tuo patrimonio netto: il patrimonio netto della tua azienda. (Scarica un esempio di bilancio e visita la nostra Libreria di strumenti per ulteriori campioni.)

Contabilità

Questo è il processo di immissione dei dati in un sistema contabile, inclusi l’importo, la data e l’origine di ciascuna entrata o spesa. Nessun sistema contabile funzionerà senza una contabilità affidabile.

Bilancio

Questo è un processo per la gestione del flusso di cassa nella tua azienda.

Contabilità in contanti

Questo è il sistema contabile in cui vengono registrate le transazioni in contanti e i rapporti tratti dai pagamenti effettivi effettuati in entrata e in uscita dalla tua azienda. (Vedi Contabilità per competenza)

Flusso di cassa

Questo è un riepilogo delle fonti e dell’utilizzo del contante da parte della tua azienda. Un rapporto sul flusso di cassa ti mostrerà i cambiamenti nella tua posizione di cassa in un periodo di tempo. (Scarica un esempio di rendiconto finanziario e visita la nostra Libreria di strumenti per ulteriori esempi.)

Vendita in contanti (scontrino)

Questa è una vendita di un prodotto o servizio che viene pagato al momento della consegna. La documentazione che accompagna una vendita in contanti è chiamata ricevuta e documenta la consegna e il pagamento.

Equità

Questo è il patrimonio netto della tua azienda quando tutte le attività e le passività sono state contabilizzate.

Fattura

Questa è la registrazione scritta di una transazione, spesso fornita a un cliente o cliente quando un servizio o un prodotto viene consegnato, ma non pagato. A volte le fatture sono chiamate fatture, o anche estratti conto, sebbene gli estratti conto siano tecnicamente qualcos’altro (vedi sotto).

Passività

Queste sono le cose che la tua azienda deve agli altri: debiti, debiti della carta di credito, mutui, ecc.

Conto profitti e perdite

Questo è uno dei report che il tuo sistema contabile genererà per darti un quadro di come sta andando la tua azienda. Una dichiarazione P&L esaminerà un periodo di tempo come un mese, un trimestre o un anno. Puoi confrontare con altri periodi di tempo per prendere decisioni. (Scarica un esempio di conto profitti e perdite e visita la nostra Libreria degli strumenti per ulteriori esempi.)

Dichiarazione

Questo è un riepilogo scritto delle fatture non pagate. Gli estratti conto possono contenere più fatture e di solito vengono inviati come sollecito di pagamento dovuto.

Molte più informazioni

Chi è Emilio Gianatti: Laurea in Economia Aziendale, Manager nel settore bancario e creditizio,

Laurea in Economia Aziendale alla Università Luigi Bocconi. Esperienza di lungo corso come manager nel settore bancario e creditizio. Docente a contratto presso il corso di laurea in Ingegneria Gestionale (Indirizzo Finanza e Progetti di Investimento) della Università di Parma. Consulente aziendale per tematiche inerenti la organizzazione, la valutazione aziendale, il project management, la gestione creditizia e la finanza agevolata. Supporto alle start-up e per la ricollocazione di ramo di impresa mediante newco al Sud.
Ambiti operativi: Lombardia (Milano, Sondrio), Emilia-Romagna, Puglia (Brindisi e Lecce).

PM² è la metodologia ufficiale “open source” di gestione dei progetti della Commissione Europea. Nata per la gestione dei progetti finanziati dalla Commissione Europea, è attualmente uno standard di riferimento anche per il settore privato.

PM² (P-M squared) sta per ‘Project Management Methodology’. La metodologia è stata sviluppata e rilasciata per la prima volta nel 2007 per essere utilizzata esclusivamente in progetti IT all’interno del Dipartimento IT (DIGIT) della Commissione Europea.

Prima di PM², all’interno della Commissione venivano già utilizzati diversi framework (ad esempio per organizzare le attività di sviluppo software) che però non tenevano conto di tutte le interazioni con gli stakeholder, non permettevano di monitorare budget, risultati o qualità e non prevedevano nessuna strategia di gestione rischi e issue. Oppure all’estremo opposto c’erano i metodi generici di project management provenienti dall’esterno, come PRINCE2 o PMBOK, che però richiedevano di essere adattati per poter poter funzionare correttamente in un ambiente di progetto non ancora abbastanza maturo. Il Methodology Team di DIGIT decise allora di iniziare a cercare delle best practice da cucire insieme in maniera coerente per dare vita ad un insieme di linee guida flessibile, facile e solido che i project manager potessero usare per gestire lo sviluppo software in maniera controllata.

La nascita di PM²

Per testare la soluzione sono stati selezionati dei progetti pilota ed il successo è stato immediato: leggero, il nuovo metodo richiedeva tempi di apprendimento abbastanza veloci e si è dimostrato sin da subito adatto ad affrontare le tipiche sfide del settore pubblico: forti gerarchie, bassa maturità del project management, mancanza di responsabilità. Era nato PM².

Invece di proporre immediatamente PM² come “il” metodo da usare per tutti i progetti, il team ha continuato a selezionare progetti pilota e volontari per testare ed affinare il nuovo strumento. Il successo dei progetti gestiti utilizzando PM² ha iniziato ad avere risonanza anche al di fuori del team DIGIT e ci sono state delle richieste di utilizzare la metodologia anche per progetti non-IT. Questo “PM² customizzato” avrebbe sostituito completamente la metodologia e velocizzato la sua adozione all’interno dei numerosi dipartimenti della Commissione Europea.

I primi corsi di formazione PM² e la Guida ufficiale

Alla fine del 2010 era ormai chiara l’importanza di avere metodi comuni di lavoro e di basarsi su good practice. Fu quindi presa la decisione di creare non solo dei corsi di formazione per PM² ma anche un percorso di certificazione per “valorizzare le risorse che si stavano impegnando ad utilizzare la metodologia” e riconoscere il loro impegno nel miglioramento della maturità della Commissione Europea nel project management. I primi corsi iniziarono nel 2012 e furono da subito un grande successo, con formazione quasi ogni giorno e corsi pieni già tre o quattro mesi in anticipo.

Sei anni dopo erano stati formati oltre 10.000 professionisti e più di 1.000 avevano ottenuto la certificazione.

Nel 2012 è stata creata una guida ufficiale, la versione “v2.0”, molto generica, utilizzabile per ogni tipo di progetto e in ogni contesto. Un anno dopo, il successo di PM² ha iniziato a diffondersi in altre Istituzioni Europee, grazie a progetti che vedevano coinvolte più istituzioni e alla mobilità del personale. Nel 2014 è stata pubblicata la guida PM² nella sua versione v2.5, che costituisce un’importante svolta nella direzione “più Europa, meno Commissione”. È stata la base per l’adozione di PM² da parte del Consiglio dell’Unione Europea e del Parlamento. Allo stesso tempo anche le Agenzie Esecutive all’interno degli stati membri hanno iniziato a manifestare il loro interesse ed è stato creato un vero network paneuropeo per mettere in contatto tutti i professionisti di project management all’interno delle Istituzioni Europee.

Dal 2016 a oggi: sfide e successi di PM²

In parallelo con la crescita dell’utilizzo di PM² crescevano anche le aspettative – la sfida per il relativamente piccolo “Method team” all’interno di DIGIT diventava sempre più grande: creazione di contenuti online, traduzione in tutte le lingue, adattamento per diversi tipi di progetto, integrazione con metodologie di portfolio o programme management… Oltre a tutto questo, considerando che la maggior parte dei progetti interni erano gestiti con PM², succedeva che le istituzioni si trovassero in difficoltà con partner esterni che non conoscevano il metodo. Questo portava a dover organizzare nuovamente la formazione ma per project manager esterni, con conseguente aumento dei costi di progetto. A tutte queste dinamiche si univa la necessità del Method team di rendere pubblico quello che avevano realizzato con così tanto successo, ed è per questo che nel 2016 si è deciso di rendere PM² un metodo pubblico, tramite un modello Open Source che consente a chiunque di utilizzare, adattare, completare e modificare la metodologia senza nessun costo. L’avventura di OpenPM² è iniziata a novembre 2016: per tre mesi consecutivi, la guida OpenPM² è stato il secondo libro più scaricato all’interno della Libreria dell’Unione Europea, secondo solo alla… mappa dell’Unione Europea!

 

Back to Blonde! Katy Perry Ditches Jet-Black Hair for Platinum ‘Do

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New hair alert! Whether they’re going for a drastic chop, adding in extensions or taking a wild and crazy color for a test run, stars don’t shy away from switching up their style. And thanks to the help of Hollywood’s best stylists and colorists, their tresses always look top notch. 

To kick off 2022, celebs made a point to debut what are bound to be some of the biggest trends of the new year. From bobs and bright colors to fierce red hues, there’s no shortage of statement-making styles. 

Take Lea Michele for example. The 35-year-old actress turned to hairstylist Tommy Buckett for a blunt bob, which is sure to be everywhere in a few months time. The “big change” is a major departure for the Glee alum, who has been rocking long locks for quite some time. 

When it comes to color, stars decided to try out just about every hue under the sun. Chrissy Teigen was all about a subtle switch up this year. In addition to debuting a shoulder-length chop, she also went a bit blonder thanks to stylist Luke Pluck Rose. 

While the change was minimal, her new look did have fans floored, as they thought the Cravings author bared a striking resemblance to Khloé Kardashian. “I thought this was Khloé Kardashian,” a user wrote, while another said, “Whoa! I thought this Khloé.” Someone else chimed in: “Is this the Khloe Kardashian filter? 

While Khloé hasn’t switched up her color this year (yet!), another member of her family has had quite the transformation. Her niece, Penelope Disick, debuted a bright red hue via TikTok in January. 

In a video filmed to the “To the Salon” track, the little one documented her entire hair color process. From getting painted in her living room to washing out the dye and blowing out her strands, Penelope proved that she’s well on her way to becoming a beauty icon. 

While the red hue may be her boldest yet, it’s not the first time she’s embraced a fiery hue. Kourtney Kardashian’s daughter originally debuted a similar shade in April 2021. 

Too see all these looks and more of the tress transformations from 2022, keep scrolling. Because from Paris Hilton to Nicki Minaj, Us Weekly’s Stylish is rounding up the best looks of the year, ahead. 

Striscia la Notizia, Francesca Manzini alla conduzione con Gerry Scotti: “Gli chiedo scusa perchè …”

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Una nuova puntata di Striscia La Notizia andrà in onda su Canale 5 questa sera, lunedì 28 febbraio 2022. Alla conduzione però ci saranno due nuovi conduttori ovvero Francesca Manzini e Gerry Scotti che per la terza volta torneranno alla conduzione del noto TG satirico di Mediaset. Nelle scorse ore ad esprimersi su questa nuova esperienza che l’attende è stata proprio la Manzini nel corso di un’intervista rilasciata a Tele Più. Intervista nel corso della quale non sono mancate le belle parole rivolte proprio al noto collega. 

Francesca Manzini e Gerry Scotti nuovi conduttori di Striscia La Notizia

I conduttori di Striscia la Notizia continuano a cambiare e proprio a partire dalla puntata che andrà in onda nella serata di oggi, lunedì 28 febbraio, a condurre il Tg satirico di Antonio Ricci sarà una coppia già nota ai telespettatori e molto apprezzata. Stiamo parlando della coppia formata da Gerry Scotti e Francesca Manzini, e proprio quest’ultima ha rivelato di essere molto contenta di tornare dietro il bancone di Striscia al fianco di Gerry Scotti. Intervistata dal settimanale Tele Più la donna ha rivelato “Più che altro gli chiedo scusa. Se sbaglio un lancio mi corregge con dolcezza, mai con fastidio. Gerry è un amico e un maestro”.

Francesca Manzini in ansia per questa nuova esperienza in TV

La conduttrice ha poi proseguito la sua intervista rilasciata al settimanale Nuovo rivelando di essere molto in ansia per questa nuova esperienza che l’attende. E anche se tornerà a Striscia la Notizia per la terza volta ecco che ha rivelato di essere agitata come se fosse la prima volta. “Ho un’ansia tremenda. Mangio, sono nervosa e sto per fare diventare illegale la camomilla per quanta ne sto usando”, queste sono state di preciso le parole espresse da Francesca Manzini che ha poi rivelato di aver iniziato un percorso di psicoterapia nella speranza di riuscire a trovare calma e pazienza che sono un po’ venuti a mancare a causa dei suoi problemi di ansia.

Il rapporto tra Francesca Manzini e Gerry Scotti

L’intervista rilasciata da Francesca Manzini a Tele Più si è poi conclusa con il racconto di quello che è il rapporto che lega la conduttrice e Gerry Scotti. “Siamo come quelle coppie consolidate da anni che vivono lontane ma quando si vedono è come se fosse la prima volta”. Queste le parole pronunciate dalla Manzini e che rivelano quanto i due colleghi siano legati da un profondo affetto ma anche da tanta stima reciproca.

Cannes’ Golden Camera Winning Film ‘Murina’ Nabbed by Kino Lorber for North America

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Kino Lorber has acquired North American rights for Antoneta Alamat Kusijanović’s debut feature “Murina” which won the Golden Camera Award at last year’s Cannes Film Festival. Executive produced by Martin Scorsese and lushing lensed by Hélène Louvart (“The Lost Daughter”), “Murina” will be playing on opening night of the First Look Festival at the Museum […]

Alberto Matano viene allo scoperto e fa coming out: “Ho un compagno”

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Alberto Matano non si nasconde più e fa coming out: “Vorrei sposare il mio compagno”

Oggi Alberto Matano ha rilasciato una lunga intervista sull’ultimo numero del magazine Sette. In questa occasione il popolare conduttore de La vita in diretta ha parlato della sua vita a 360 gradi senza tralasciare nessun aspetto. Ad un certo punto la giornalista gli ha fatto notare che proprio in Tv si è dimostrato essere particolarmente attento ai temi legati al mondo LGBTQ+, arrivando a dire di essere stato vittima di omofobia. E Alberto Matano ha rivelato di aver sempre sostenuto con grande forza il DDL Zan, cogliendo l’occasione per fare coming out, visto che è da diverso tempo che ha un compagno, con il quale non disdegnerebbe sposarsi prima o poi:

“Se con il mio compagno decideremo di sposarci, allora lo annunceremo e condivideremo la nostra gioia con tutti…Mi piacerebbe sposarmi senza far passare troppo tempo…”

Alberto Matano pronto a diventare presto padre? “Forse è un po’ troppo tardi”

Alberto Matano, sempre in questa intervista rilasciata sull’ultimo numero del settimanale Sette, dopo aver dichiarato di essere pronto a fare il grande passo con il suo compagno, ha però fatto pure un’importante precisazione. Di cosa si tratta? Ha accantonato la possibilità di diventare genitore perchè pensa che forse è un po’ troppo tardi:

“Forse è tardi per diventare genitori: si è fatta ‘una certa’ per i figli…”

La giornalista del magazine Sette ha poi chiesto ad Alberto Matano se è infastidito dal gossip in generale. E il conduttore de La vita in diretta, che giorni fa ha fatto un’ipotesi su Ilary Blasi e Francesco Totti, ha risposto schiettamente di essere assai infastidito, ma di essere altrettanto consapevole di non poterci fare nulla: “Molto, ma non ci posso fare nulla. A volte leggo delle storie assurde: ‘Con chi sta Matano?’ oppure ‘Matano via dalla Vita in diretta’…”

Alberto Matano esclude la possibilità di condurre Sanremo: “Siamo seri”

La giornalista del magazine Sette ha poi chiesto ad Alberto Matano se in futuro ci potrebbe essere la possibilità di vederlo alla conduzione del Festival di Sanremo, visto il grande successo ottenuto alla guida de La vita in diretta. E Alberto Matano ha subito escluso tale ipotesi, asserendo di fare il tifo per Amadeus: “Siamo seri…Faccio il tifo per Amadeus, professionista straordinario, anche umanamente…”

L’articolo Alberto Matano viene allo scoperto e fa coming out: “Ho un compagno” sembra essere il primo su LaNostraTv.

Avete mai visto la moglie di Stefano Accorsi? Bellezza mozzafiato

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moglie stefano accorsi

Avete mai visto la moglie del noto attore Stefano Accorsi? E’ davvero una bellezza mozzafiato, conosciamola meglio: nome, età, e curiosità sulla donna che gli ha rubato il cuore!  Prima la precedente relazione con l’attrice francese Laetizia Casta, con la quale Stefano Accorsi ha avuto due splendidi figli, Orlando e Athena. Poi è arrivata lei, […]

L’articolo Avete mai visto la moglie di Stefano Accorsi? Bellezza mozzafiato è apparso nella sua versione originale sul sito SoloGossip.it.

Tra i luoghi della famosa serie L’amica geniale. Napoli: il set cinematografico della Ferrante

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I libri di Elena Ferrante, autrice misteriosa che ha partorito una delle quadrilogie più amate degli ultimi decenni, rivive in tv grazie alla mastodontica serie diretta da Saverio Costanzo (con un cambio di regia a favore di Daniele Luchetti per la terza in arrivo su Rai Uno).

Lila e Lenù sono le due donne-bambine al centro di questa storia di lotta e amicizia, di rivalsa e crescita. Ma non sono le uniche protagoniste delle opere di Elena Ferrante che le ritrae, immortali e indimenticabili: Napoli, la Napoli tragica e povera degli anni Cinquanta, è il vero cuore della storia. A lei tornano tutti, da lei tutti fuggono: questo è un viaggio tra i luoghi de L’amica geniale che hanno ispirato la sua autrice.

C’è una cosa per cui saremo sempre grati alla Ferrante e soprattutto alle sue opere: l’aver spiegato Napoli in un modo difficile da trovare altrove. Ci sono pochi romanzi, pochi saggi, pochi film che sanno raccontare l’anima di una città come questa quadrilogia, che proprio a gennaio 2021 ha compiuto 20 anni.

20 anni di Lila e Lenù, dal primo dei quattro romanzi che compongono il tassello della loro vita

Se dovessimo condensare la trama de L’Amica geniale, basterebbe dire che è la storia di un’amicizia eterna. Lila è l’amica dall’intelligenza fine, ma senza mezzi per uscire dalla povertà; Lenù si nutre della sua “amica geniale”, la usa come stimolo e trova gli strumenti per affrancarsi da quel destino comune.

I luoghi de L’amica geniale sono ancora lì

Quest’opera ci ha regalato scorci di Napoli che, chi ha letto i libri, non riesce a dimenticare. I quartieri e le piazze, i monumenti e le strade che possiamo calpestare, ammirare, annusare. In un itinerario che parte dal rione Luzzatti, si infila a Piazza dei Martiri, si perde tra le bancarelle di Port’Alba e finisce nel mare blu di Ischia, che Napoli guarda da lontano, quasi con alterigia.

La terza stagione de L’amica geniale ha riacceso gli animi dei fan: sarà ispirata fedelmente al terzo dei romanzi di Elena Ferrante, Storia di chi fugge e di chi resta. Le riprese sono iniziate a Torino, città dove la protagonista Lenù ormai adulta vive la sua vita pensando al rione povero in cui è cresciuta con la sua amica-nemica Lila, al passato, alle scelte che ha fatto.

Elena Ferrante, Napoli e il rione Luzzatti

Il rione Luzzatti è al centro della scena da 20 anni, da quando il primo libro di Elena Ferrante, L’amica geniale, è approdato in libreria con Edizioni E/O. Prima periferia di Napoli, è distante appena due chilometri da Piazza Garibaldi, nel centro della città: eppure l’ha sempre guardata da lontano.

Le Lila e Lenù bambine, poi adolescenti, infine donne della serie tv si muovono in una ricostruzione del rione originale (che si trova invece a pochi passi dal carcere di Poggioreale). Per ricrearlo così come appariva negli anni Cinquanta, ci si è spinti fino a Marcianise, dove un set fittizio rimette in scena la vita del rione.

Quello vero, ha una storia da raccontare: è frutto di un progetto di riqualificazione della periferia degli anni Venti, con la costruzione di case popolari che ancora oggi ospitano circa 7 mila persone. Negli scantinati del rione, Lila e Lenù giocano, si sussurrano segreti. Tra le sue strade avvengono omicidi cruenti, tradimenti e piccoli miracoli: come la Biblioteca Popolare Circolante voluta dal professor Luigi Collina, a cui la Ferrante si è ispirata per dipingere il personaggio del maestro Ferraro, che cerca di chiamare a sé giovani e bambini con lo sfoglio delle pagine dei libri.

Distrutto dalla furia della II Guerra Mondiale, il rione è stato poi ricostruito. Delle “case nuove” si sente parlare molto ne L’amica geniale, soprattutto a partire dal secondo libro Storia del Nuovo Cognome: in una delle zone “moderne” va a vivere Lila con suo marito Stefano quando, giovanissima, si sposa.

I luoghi della trilogia di Elena Ferrante nel ventre di Napoli

La Napoli che Lila e Lenù esplorano quasi con timore quando diventano adolescenti non è quella che luccica a Mergellina. Il mare le due protagoniste della quadrilogia lo sognano da bambine, mentre cercano di percorrere il sottopasso che collega il rione alla città per raggiungerlo.

Ma non ci arriveranno, non in quell’occasione. Questa Napoli, non solo ne L’amica geniale ma anche in altre opere di Elena Ferrante (La vita bugiarda degli adulti ne è esempio lampante), è cruda, violenta, sporca e scrostata. Parte dal Rettifilo del rione e finisce a Piazza Garibaldi, fino a Port’Alba dove Lenù, che grazie ai suoi voti può frequentare il liceo in città, sbircia libri e manoscritti.

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A Piazza dei Martiri si consumano tradimenti e tragedie, drammi ed evoluzioni: qui Lila, grazie agli affari loschi del marito Stefano, fa brillare un negozio di scarpe rendendo le sue creazioni le più ambite di Napoli. Via Caracciolo è “solo” il luogo delle belle signore a passeggio, che Lila e Lenù guardano una con invidia, l’altra con scherno.

In Galleria Umberto I si scontrano i mondi: quello delle ragazze povere e di quelle ricche, di chi ha i soldi e chi no. Luoghi iconici di Napoli, in un tour che spazia dalla periferia e approda all’accecante isola di Ischia, vengono solo sfiorati da Lila, che rimane stretta al rione e non se ne libererà per scelta.

Lenù invece li brama: sogna di essere al centro dei salotti intellettuali della città quando va a frequentare il Liceo Garibaldi in centro (ricostruito per la serie tv a Largo Santissimi Apostoli). Nel percorso che Lenù fa per la prima volta con il papà che la scorta per raggiungere la sua nuova scuola, incontra luoghi che la affascinano e la risucchiano: “Piazza Carlo III, l’Albergo dei Poveri, l’Orto Botanico, via Foria, Il Museo” e poi ancora “via Costantinopoli, Port’Alba, Toledo“.

Citazioni di Elena Ferrante e dei suoi libri che snocciolano luoghi imprescindibili per la crescita delle due amiche bambine, unite dall’affetto, divise dai fatti della vita.

L’articolo Tra i luoghi della famosa serie L’amica geniale. Napoli: il set cinematografico della Ferrante proviene da Parola di Donna – Notizie di gossip, attualità, amore e salute.