Mese: Maggio 2022

NFT Prada, il marchio della moda di lusso lancia Cassius Hirst Timecapsule

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Prada, noto marchio italiano del lusso, si appresta a rilasciare 100 NFT per accompagnare il lancio della linea di abbigliamento Cassius Hirst Timecapsule, ma non è certo il primo nome celebre ad imboccare la strada dei Non Fungible Tokens, prima di lui anche Gucci, Balmain, Balenciaga hanno deciso di entrare nel mercato delle criptovalute.

Proprio in questi giorni è stata ufficializzata la notizia del lancio da parte di Prada di 100 NFT di Ethereum per accompagnare la nuova linea di abbigliamento Timecapsule.

Per chi non conosce ancora gli NFT, ne abbiamo parlato qui in maniera approfondita. In breve diciamo che si tratta di token su blockchain la cui unicità che li caratterizza permette di associarli ad un determinato bene indicandone la proprietà in modo univoco.

Prada offre un NFT gratuito per l’acquisto di merchandising

Ma tornando al caso del lancio degli NFT di Prada, il noto marchio dell’abbigliamento ha deciso di offrire agli acquirenti un NFT gratuito in occasione dell’acquisto di mercandising dell’ultima collaborazione con Cassius Hirst, il figlio dell’artista Damien Hirst.

Quanto agli articoli in vendita, parliamo di camicie button-down unisex Prada X Cassius Hirst, disponibili nei colori bianco o nero, e gli NFT corrispondenti sono una GIF della pillola bianca o nera. Gli NFT faranno riferimento al numero di serie del drop e includeranno un numero associato a ciascuna camicia fisica.

Non si tratta della prima esperienza con il mondo degli NFT per la famiglia HIrst, infatti la prima collezione di Damien “The Currency” risale al mese di luglio dell’anno scorso, ed attualmente ha un prezzo minimo di 5,2 ETH, che al cambio attuale corrispondono a circa 9.360 dollari.

A differenza del drop NFT di Damien, gli NFT di Prada del drop con Cassius non costringeranno i clienti a scegliere tra un asset digitale o un asset fisico, perché li otterranno entrambi.

NFT Prada e Aura Blockchain Consortium

Alla base dell’ultimo lamcio NFT di Prada abbiamo Aura Blockchain Consortium, un’organizzazione no profit fondata da LVMH, Prada e Cartier. Questa si affida a Quorum, una piattaforma blockchain basata su Ethereum che offre blockchain-as-a-service, ConsenSys Rollups e altri prodotti blockchain.

I drop Timecapsule di Prada sono stati lanciati la prima volta nel 2019 come un modo per il brand di presentare articoli in edizione limitata. E anche gli acquirenti dei precedenti ‘drop’ di Timecapsule riceveranno un NFT anche se in ritardo, quanto meno stando ad una dichiarazione rilasciata di recente.

Non si tratta tuttavia del primo progetto NFT di Prada, infatti il noto marchio della moda ha già collaborato in precedenza con il brand di abbigliamento sportivo Adidas per il lancio della collezione “adidas for Prada re-source”, presentata a gennaio su Polygon. Una collezione che in tutto ha raggiunto un volume di scambio di 468 ETH, partendo da un prezzo iniziale di soli 0,077 ETH, pari a 140 dollari per NFT.

A giudicare da questa nuova iniziativa di Prada nel campo degli NFT si direbbe che l’attenzione del brand si stia concentrando sugli articoli fisici, con gli NFT a ricoprire il ruolo di una sorta di bonus gratuito. E se per una parte dei consumatori gli NFT sono ancora una completa novità, per i marchi del lusso rappresentano sicuramente una interessante opportunità di profitto derivante dall’autenticazione del prodotto sulla blockchain.

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Clamoroso Don Matteo, I due personaggi più amati fatti fuori per la prossima stagione. Ecco chi non ci sarà più e perché

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E’ appena terminata la tredicesima stagione di Don Matteo e i produttori già stanno lavorando alle nuove puntate della fiction, ma probabilmente due dei protagonisti più amati non ci saranno. Gli ascolti della fiction Rai sono stati molto elevati, nonostante il passaggio di testimone da Terence Hill a Raul Bova. Si può dire che il cambiamento del protagonista principale ha innescato una grande curiosità nel pubblico italiano, che ha voluto dare una possibilità a questo nuovo parroco investigatore, più giovane e a bordo della sua motocicletta. I veri risultati arriveranno l’anno prossimo.

La tredicesima stagione di Don Matteo è stata ambientata per la quinta volta nella città di Spoleto in Umbria. La serie presenta inoltre la particolarità di essere l’ultima con la presenza di Don Matteo: Terence Hill, infatti, lascia il cast dopo la quarta puntata e, al suo posto, dalla quinta puntata subentra Raoul Bova nel ruolo di Don Massimo; sia Hill che Bova vengono accreditati nei titoli di testa solo degli episodi in cui compaiono. Altre variazioni nel cast di questa serie sono il ritorno di Flavio Anceschi (Flavio Insinna), promosso al grado di Colonnello e la presenza di un nuovo personaggio, Valentina Anceschi, figlia del Colonnello, interpretata da Emma Valenti.

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Lasciano il cast Mariasole Pollio, interprete di Sofia nell’undicesima stagione e nella dodicesima stagione, e Pasquale Di Nuzzo, interprete di Jordi nella dodicesima stagione. La stagione di Don Matteo ha ricevuto ascolti altissimi, sbaragliando la concorrenza televisiva, con una media di quasi 6 milioni di telespettatori e il 30% di share. Il risultato maggiore lo si è raggiunto con il finale di stagione, con 6.186.000 di ascolti e uno share del 34,3%; nonostante non sia ancora una notizia ufficiale, è quasi sicuro il rinnovo della serie per una quattordicesima stagione, dato l’altissimo indice d’ascolto e il grande successo riscosso dal personaggio di don Massimo interpretato da Raoul Bova.

Non solo Don Massimo, a incrementare la curiosità dei telespettatori c’è stata sicuramente la storia d’amore tra Marco Nardi e Anna Olivieri, finalmente giunta al suo lieto fine. Lui è il pubblico ministero interpretato da Maurizio Lastrico, mentre lei è la giovane capitana dei carabinieri interpretata da Maria Chiara Giannetta. Nelle ultime stagioni la loro relazione era stata molto turbolenta. Avrebbero dovuto sposarsi, ma il loro amore è stato messo in crisi da tradimenti, bugie e nuove relazioni. Nella tredicesima stagione sono riusciti finalmente a perdonarsi e ricominciare.

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Riguardo il suo personaggio in Don Matteo, Maurizio Lastrico ha dato un annuncio che è sembrato un vero e proprio spoiler della quattordicesima stagione. “La storia tra Anna e Marco è stata tirata a lungo, è impensabile pensare di continuare questo tira e molla. Inoltre non è mai accaduto nella storia di Don Matteo che un pubblico ministero restasse più di tre stagioni”. Insomma, l’attore ha fatto capire chiaramente di aver detto addio al personaggio interpretato nella serie Rai, Marco Nardi. Quali altri cambiamenti ci dovremo aspettare per l’anno venturo?

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Tempesta in casa Carrisi, Romina al veleno sulla piccola Jasmine “Ecco cosa mi ha fatto” Fan infuriati

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La competizione nata tra Romina Power e Loredana Lecciso si è spostata anche sulle loro figlie. Nelle ultime ore infatti, sulla pagina Instagram della piccola di casa Jasmine, si è accesa una discussione nata a seguito di un commento di Romina Carrisi. Una strana famiglia allargata quella di Albano. La progenie nata dal suo rapporto con la show girl, infatti, si ritrova a dover condividere sia il padre che la madre con i fratellastri nati dai precedenti matrimoni. Matrimonio che invece tra i suoi genitori non avverrà mai, considerato che il cantante è stato categorico al riguardo.

Albano Carrisi non vuole sposarsi di nuovo. Loredana Lecciso ha sofferto molto inizialmente per questa presa di posizione del suo compagno, ma col tempo ha imparato ad accettarla. I detrattori della coppia, però, vedono nel mancato evento la speranza di un ritorno di fiamma con Romina Power. E’ chiaro che la piccola Jasmine ha sempre sperato che suo padre cambiasse idea, come ha anche rivelato in una vecchia intervista. E’ anche chiaro che sicuramente tutte le dicerie sui genitori e sulla sua ‘matrigna’, non devono esserle completamente indifferenti. Forse per questo i rapporti con i fratellastri non sono dei migliori.

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Jasmine Carrisi ha sempre affermato di aver legato moltissimo con Brigitta, la figlia che Loredana Lecciso ha avuto dal suo precedente matrimonio. Le due sono molto amiche, oltre che sorelle. Non si può dire lo stesso dei figli che Albano ha avuto con Romina Power. La giovane ha voluto però chiarire che questa distanza non è dovuta ad una antipatia, ma semplicemente al fatto che vivono vite completamente diverse e questo rende difficile incontrarsi. Nonostante questo, sembra che abbia incontrato abbastanza la sorella maggiore, per poterle portare via una particolare borsa.

Nelle ultime ore Jasmine Carrisi ha condiviso degli scatti sulla sua pagina Instagram che la ritraggono con dei jeans, una magliettina nera corta e una borsa di Gucci. Tra gli altri, è risaltato subito il commento di Romina Carrisi: “Hmmmmm … questa borsa non mi è nuova” a far capire che l’accessorio appartiene proprio a lei. Probabilmente glielo ha prestato, oppure lo ha lasciato nella tenuta di Cellino San Marco. Fatto sta che è chiaro che tra sorelle ci si presti le cose. Chi non ha messo mano nell’armadio di una sorella, anche per prendere senza chiedere il permesso?

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Sotto un certo punto di vista, il comportamento di Jasmine Carrisi e Romina Power potrebbe far immaginare a una vera complicità tra sorelle. Ma i detrattori della figlia di Albano non la pensano così. Sono in troppi a fare il tifo per Romina Power, e questa antipatia nei confronti di Loredana Lecciso si riversa anche sulla figlia. Così, un semplice commento si è trasformato in una scusa per attaccare la ragazza: “Ah ah quanto è brutto prendere le cose degli altri.. solo lei sa come farlo”; “Molto più belle tu e Cristel”. Questi sono solo alcuni dei commenti sgradevoli nei confronti della piccola di casa Carrisi.

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Bomba Dagospia: A Settembre torna Elisa Isoardi e fa uno scacco matto a Mara Venier. La Domenica va a lei

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In casa Rai fervono i preparativi per il palinsesto estivo. Elisa Isoardi, secondo un’ indiscrezione di Dagospia,  sarebbe una delle protagoniste dell’estate ma il suo programma continuerà sicuramente anche a settembre. Dopo la lunga assenza in tv, in particolare alla conduzione di un programma, la conduttrice verrà messa alla prova dall’azienda romana per un programma tutto nuovo. Bisogna capire, però, se la Isoardi sia pronta ad accettare o meno questa nuova sfida anche perché nessuna notizia certa è stata data dai diretti interessati. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Dopo lo stop della conduzione de La prova del cuoco e l’abbandono forzato a L’isola dei famosi 2021 a causa di un serio problema agli occhi, la carriera televisiva di Elisa Isoardi si è arrestata. Infatti, non abbiamo avuto modo di vederla se non in qualche ospitata a Domenica In da Mara Venier. E i fan più accaniti si chiedevano quando e se avrebbero rivisto la loro beniamina in tv. Nelle ultime ore, però, secondo il giornale di Roberto D’Agostino, Dagospia, la Isoardi avrebbe ricevuto una proposta dalla Rai.

Pare che si dovrebbe cominciare in estate e probabilmente continuare anche nella nuova stagione televisiva autunnale. Precisamente si tratterebbe di un nuovo programma su Rai2 che dovrebbe andare in onda di domenica pomeriggio. In realtà sarà una messa in onda di una trasmissione senza studio, bensì con la formala “on the road” e dovrebbe andare in onda dopo Il Provinciale condotto da Federico Quaranta. Dunque, un’avventura totalmente nuova per Elisa Isoardi che, invece, era sempre abituata a condurre trasmissioni in studio. L’arco temporale in cui dovrebbe esserci il nuovo programma creerebbe non pochi disagi.

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Infatti, come ben sappiamo, vedere la tv di domenica pomeriggio significa solo due cose: Domenica In con Mara Venier su Rai1 che ancora va in onda e Amici con Maria De Filippi su canale 5 che tornerà a settembre. Tra le due regina della tv, infatti, è sempre una continua sfida per il primato di ascolti. Elisa Isoardi, dunque, andrebbe a scontrarsi con i due titani del piccolo schermo rubando sicuramente qualche ascolto proprio alla Regina della Rai.

Proprio questo potrebbe portare la conduttrice a riflettere sulla proposta, essendo abituata sempre a condurre programmi di grande fama. Certo è che se l’indiscrezione diventasse realtà, ci sarebbe una bella fetta di pubblico che ama molto la conduttrice e che la seguirebbe e incoraggerebbe a superare questa grande prova. Per continuare ad avere news su Uomini e Donne, gossip, ricette e tanto altro, seguiteci anche sui nostri profili su INSTAGRAM 

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Letizia di Spagna copia le stesse scarpe di Kate Middleton di Zara che costano solo 12 euro. Da comprare al volo

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Kate Middleton e Letizia di Spagna sfidano i regnanti dei rispettivi paesi indossando delle scarpe di corda non previste dall’etichetta. Sappiamo benissimo che la regina d’Inghilterra ha imposto alla sua corte delle regole molto rigide. Questo è uno dei motivi che sicuramente ha spinto Meghan Markle a fuggire dalla vita a palazzo, per tornare alla sua libertà di espressione. La moglie di Harry non è mai riuscita ad abituarsi alle leggi che avrebbe dovuto seguire in fatto di moda. Non è stato così per la moglie del primogenito William, futura principessa consorte, che sin dall’inizio ha mostrato di rispettare il volere dell’importante capostipite.

Kate Middleton ha sposato alla perfezione le idee della regina Elisabetta, e da lei ha preso anche l’abitudine di dare a ogni outfit un significato. Se i reali non possono schierarsi politicamente, lo fanno grazie ai loro abiti. Così, abbiamo visto la principessa sfoggiare vestiti dei colori della bandiera ucraina, per mostrare al popolo inglese la sua vicinanza al paese attualmente martoriato dalla guerra. Ogni colore scelto, ogni accessorio, o scarpa, può diventare uno strumento per affermare una convinzione. Per gli esperti è diventato un vero e proprio lavoro capire cosa si nasconde dietro i vestiti reali.

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Questa volta Kate Middleton ha scelto di non rispettare le regole della regina, indossando delle scarpe di tela che sono considerate non adatte per una reale. Per una visita a una fabbrica di cioccolato la donna ha scelto di indossare un vestito midi azzurro intenso con maxi fiori bianchi, celesti e rossi, scollatura quadrata, maniche corte a sbuffo, carrè sul decollette e gonna a balze. Un abito di Tory Burch che costa 595 euro. Insieme al vestito, Kate Middleton ha indossato una clutch a forma di ventaglio della stilista britannica Anya Hindmarch, che aveva già utilizzato durante il viaggio di Stato in Canada nel 2011. (continua dopo la foto)

Kate Middleton in Belize: maxi orecchini, sandali in corda e smalto rosso

Ma ad attirare l’attenzione sono sicuramente i vistosissimi maxi orecchini in stoffa, di colore blu intenso, del marchio francese Sezane, in vendita a 55 sterline. Mai prima di questa visita abbiamo visto la duchessa di Cambridge scegliere un accessorio così evidente, e già questo può sembrare un modo per venir meno alle regole imposte dalla regina Elisabetta. Ma a lasciare senza parole sono le sue scarpe. Ogni anno Kate Middleton ripropone le scarpe in corda, che non piacciono assolutamente alla capostipite della famiglia Windsor. Ma per la sua gita in Belize si è superata: i sandali sono aperti e lasciano le dita dei piedi scoperte.

Una scelta inaccettabile per le regole di corte in fatto di moda. I sandali aperti sono accettati solo in rare occasioni durante le serate glamour. Anche lo smalto, di colore rosso scuro, è decisamente troppo vistoso. Il marchio è lo stesso utilizzato dalla regina, Essie e lo stesso utilizzato dalla duchessa si trova su Amazon a 11,49 euro. Ormai la principessa prende sempre più potere e ha evidentemente deciso di rendere l’immagine della monarchia inglese più moderna e giovanile. Anche Letizia di Spagna ha seguito il suo esempio e ha deciso di indossare le scarpe bandite per una occasione ufficiale.

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Rotolo di frittata light di Benedetta, formaggioso. Si scioglie in bocca: i segreti per averla cremosa

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Il rotolo di frittata più bello e cremoso che c’è di Benedetta: formaggioso e saporito. Ricetta semplice e veloce: una frittata. Ma un modo diverso di cucinarla, più divertente e gustoso. Non il classico modo di mangiare una frittata di uova.

Un modo anche per farla gustare a chi non è proprio amante delle uova, magari ai bambini che ogni tanto hanno qualche difficoltà. La ricetta che proponiamo è quella di Benedetta Parodi, pubblicata sulla sua pagina Facebook. E vediamo gli ingredienti per questo piatto veloce e saporito.

Leggi –>Spaghetti al limone di Marisa Laurito, veloci e freschi. Il piatto dell’estate che si cucina in pochi minuti

Ingredienti per il rotolo di frittata light di Benedetta

  • 500 g di spinacini
  • 200 g di formaggio spalmabile
  • 200 g di salmone affumicato
  • 100 g di parmigiano
  • 50 g di crème fraîche (oppure di robiola)
  • 5 uova
burro
  • latte quanto basta
  • spolverata di 
noce moscata
  • un goccio di limone

Preparazione

Fare appassire gli spinacini in padella con una noce di burro. Salarli legger- mente. Una volta pronti, strizzarli e tritarli nel mixer.
Mescolarli con le uova, il parmigiano grattugiato, la crème fraîche (o la robiola) e una grattugiata di noce moscata.
Versare la crema di spinaci su una placca foderata con la carta forno e cuocere nel forno ventilato a 180 °C per 15 minuti.
Nel frattempo preparare la crema di farcitura: mescolare il formaggio spalmabile con 1-2 cucchiai di latte e la scorza di limone grattugiata.
Sformare la teglia di frittata e, quando è tiepida, spalmarci sopra la farcia di formaggio e completare con le fette di salmone.
Arrotolare la frittata di spinaci lasciandola sopra la carta forno in modo da aiutarsi con la carta per chiudere bene il rotolone.
Lasciarlo avvolto nella carta fino a che ha preso la forma. Tagliarlo a fette e servire.
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Vellutata di asparagi: leggera e delicata, da gustare nei giorni di brutto tempo a primavera

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La vellutata di asparagi, un piatto decisamente primaverile, leggero e gustoso, di grande effetto!

Un piatto velocissimo e molto semplice, la vellutata di asparagi, preparata con la ricetta de “La Cucina Italiana”, la famosa rivista di cucina che dagli inizi del ‘900 ha seguito il cambiamento culinario italiano, adeguandosi, nel tempo, a nuove esigenze e tendenze.

La vellutata di asparagi è un piatto dai profumi intensi, con tutti i sapori della primavera;
cremoso ed avvolgente, si prepara con ingredienti semplici: asparagi verdi, cipolla, ed aglio, lessati e frullati.

Servita calda nelle brutte giornate di primavera, la vellutata di asparagi può essere servita anche come piatto unico dal sapore delicato, arricchito dalla morbidezza dell’uovo all’occhio di bue e dalla croccantezza dei crostini e delle punte di asparagi: da non perdere!

Vellutata di asparagi

Ingredienti ogni porzione

  • 100 g asparagi già puliti
  • mezza cipolla
  • un uovo
  • mezzo spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe
  • una fettina di pane

Vellutata di asparagi

Procedimento

Lessate per 10 minuti gli asparagi, tenendo da parte tre punte, con 200 g di acqua, l’aglio, la cipolla tritata e un pizzico di sale;
frullate il tutto per formare una crema vellutata.

Nel frattempo tostate il pane, sulla piastra o nel forno, tagliandolo a piacere a cubetti;
fate brasare le punte di asparagi rimasti con un filo d’olio, sale e pepe;
mettete da parte e nella stessa padella cuocete l’uovo all’occhio di bue, come vi piace.

Impiattate nella fondina la vellutata calda, e guarnitela con l’uovo all’occhio di bue, le punte di asparagi brasati, ed il pane tostato;
servite il piatto completato con un filo d’olio, ed una macinata di pepe.

Vellutata di asparagi Vellutata di asparagi

ricette dal blog Caos&Cucina 

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Spaghetti al limone di Marisa Laurito, veloci e freschi. Il piatto dell’estate che si cucina in pochi minuti

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Spaghetti al limone di Marisa Laurito, veloci e freschi. Il piatto dell’estate che si cucina in pochi minuti

Ingredienti per 4 persone

spaghetti gr 350
formaggio tipo grana gr 100
burro gr 50
scorza di 1 limone
olio extra vergine d’oliva
sale
capesante n. 3

Preparazione

Per prima cosa prendete il limone e in una ciotola grattugiate la scorza. Deve essere grattato in maniera fine, non dove toccare la bianco ( la mollica) altrimenti tutto diventerà amaro. Fatto questo aggiungete 4 cucchiai di parmigiano ( se siete in due). Ovviamente se siete in 4 dovrete aumentare le dosi. Mescolate quindi e fate insaporire il tutto.

Intanto mettete l’acqua a bollire per poi calare gli spaghetti. Questo è un piatto molto veloce, che non ha bisogno di molte preparazioni e procedimenti. Mentre l’acqua è sui fornelli e la nostra “mistura” si insaporisce, fate scaldare in una padella un filo d’olio e una noce di burro ( diciamo che potrete anche non mettere il burro, però questo ingrediente renderà più cremosi i nostri spaghetti e addolcirà il piatto).

Prendete gli spaghetti una volta cotti e non colateli, ma con una pinza metteteli nella padella ( l’acqua che la prendete dagli spaghetti che state inserendo nella padella), aggiungete la scorza di limone grattugiata con il parmigiano e inserite altra acqua di cottura.

A questo punto spadellate e fate cuocere un altri due minuti gli spaghetti e lasciate amalgamare bene.

Fatto questo la nostra Marisa Laurito, per rendere il piatto più ricco, lascia rosolare in una padella delle capesante con un filo d’olio. Una volta tagliate ponetele sopra e buon appetito.

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Gli gnocchi alla Sorrentina, la ricetta di Cannavacciuolo: “Ecco cosa faccio prima di mettere la mozzarella”

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Gnocchi alla sorrentina di Antonino Cannavacciuolo, il segreto: “Ecco cosa faccio prima di usare la mozzarella”. Un piatto della tradizione Napoletana, anzi, sorrentina. Un piatto che i campani e non solo adoro. Gli gnocchi alla sorrentina. La ricetta però è del celeberrimo chef Antonino Cannavacciuolo.

Ingredienti degli gnocchi alla sorrentina di Antonino Cannavacciuolo

Per gli gnocchi

  • 400 g di patate gialle
  • 120 g di farina 00
  • 2 tuorli
  • 40 g di parmigiano grattugiato
  • noce moscata
  • sale
  • pepe
  • nero

Per il condimento

  • 200 g di mozzarella di bufala
  • 150 g di pomodori datterini
  • 30 g di basilico
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • 40 g di parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale

Preparazione

Per gli gnocchi, lessate le patate gialle con la buccia in abbondante acqua salata; quando sono cotte (verificate la cottura con uno stecchino di legno), scolatele e pelatele a caldo.

Passatele in uno schiacciapatate su una spianatoia o un tavolo d’acciaio pulito e impastatele velocemente con il resto degli ingredienti per gli gnocchi, così l’amido delle patate manterrà la sua struttura e gli gnocchi resteranno morbidi.

Quando l’impasto è liscio, morbido e omogeneo, formate gli gnocchi (rotondi, quadrati, passati sulla forchetta). Per il condimento, lavate i pomodorini, sbollentateli per 10 secondi e raffreddateli in acqua e ghiaccio, scolateli, sbucciateli e tagliateli a metà.

In una padella soffriggete nell’olio lo spicchio d’aglio tagliato a metà e privato dell’anima; non appena è dorato, eliminatelo. Aggiungete i datterini e cuoceteli a fuoco basso per 5 minuti, regolando di sale.

Cuocete gli gnocchi in una pentola di acqua salata fino a quando salgono a galla e scolateli subito con un ragno da cucina. Metteteli in padella con i pomodorini, aggiungete una parte dell’olio extravergine di oliva e saltate per 2 minuti.

Spegnete la fiamma e aggiungete all’ultimo la mozzarella di bufala tagliata a pezzetti grossolani, da forno, spolverizzate con il parmigiano grattugiato e fate gratinare leggermente in superficie sotto la salamandra o nel grill del forno alla massima potenza. Completate con una punta di basilico e servite subito.  Il consiglio è che si può usare la mozzarella di qualche giorno prima.

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Paolo Battaglia La Terra Borgese: Ecco dove il lavoro nero trova le Risorse Umane

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“Cassintegrati, percettori di disoccupazione, immigrati clandestini, pensionati e minori: sono queste le categorie che infoltiscono le fila del Lavoro in  Nero”, accusa Paolo Battaglia La Terra Borgese

Paolo Battaglia La Terra Borgese, di recente, lei ha parlato alla Stampa di Arte del Lavoro nero: cosa intende proiettare?

Che in quanto arte è storia antica, nel nostro caso è storia vecchia, perché il lavoro nero non l’hanno certo inventato i percettori del reddito di cittadinanza, come vorrebbero alcune menti, basta leggere qui. Siamo davanti a spacciatori di idee stupefacenti: a sentire queste aspiranti nuove star, “Virologhe dei Lavoratori” – concentrate a coprire ad ogni costo lo spazio mediatico lasciato vuoto dai virologi covidiani – il Lavoro Nero sarebbe stato inventato di recente dai percettori del reddito di cittadinanza!

Esiste una condizione diversa da quella presente proposta dai media?

Certamente: esiste la realtà, unica e sola, il resto rimane spaccio di idee stupefacenti, poiché il “nero” – storicamente – trova il grosso della forza lavoro presso i cassintegrati e i percettori di disoccupazione, presso gli immigrati clandestini e i pensionati, e purtroppo anche presso i minori. D’altro canto è anche ovvio: nessuno tra questi potrebbe accendere una vertenza! E lamentarsi che non si trovi manodopera – magari stagionale – fa solo ridere: si pensi, ad esempio, ai lavoratori “invisibili” dell’industria edilizia.

Chi, racconta queste cose o si lamenta?

Si tratta di testimonial di un pensiero che aspira ad essere unico, di imprenditori soprattutto grandi che senza alcun ritegno dichiarano liberamente e senza alcuna tema di smentita di non trovare lavoratori stagionali o a tempo, o part time a causa del reddito di cittadinanza. Dicono che i percettori del reddito preferiscono lavorare in nero. Ma dimenticano, QUESTI GRANDI (?) IMPRENDITORI – forse ad arte -, di dichiarare se tali offerte di lavoro siano state regolarmente inoltrate alle strutture pubbliche competenti che sono i Centri per l’Impiego, presso i quali si potrebbe in tal caso attingere alla verità. O forse le proposte di lavoro che fanno costoro non sono così vantaggiose come vorrebbero farci credere e cercano dunque solo di sfruttare il prossimo bisognoso?

Lei cosa farebbe?

Farei intanto un bel distinguo onesto: smettere di considerare i già molto poco fortunati, forse disgraziati, percettori del reddito di cittadinanza quali possibili filantropi, e se effettivamente la ripresa economica del Paese dipende o dipendesse dalla sottoccupazione: beh allora è il caso di non farla pagare ai meno fortunati, è doveroso e corretto coinvolgere invece i più fortunati dipendenti pubblici: metà ferie e obbligo dell’altra metà nei lavori stagionali, o di pubblica utilità, a favore dell’impresa privata o dei Comuni, per favorire la ripresa della Nazione Italia. Così… tanto per ripagare la collettività dei benefici ottenuti: un lavoro sicuro, stabile e redditizio, e tutte le loro certezze di vita che tanti altri non hanno.

Alternative?

Lavoro pubblico a tempo: tre anni, poi a casa col Reddito di cittadinanza. Una volta per uno non fa male a nessuno!

Perché?

Perché è giusto così. Henry Ford diceva “Non è l’azienda che paga i salari. L’azienda semplicemente maneggia il denaro. È il cliente che paga i salari.” Quindi è giusto non affidare decenni e decenni di lavoro ad una singola  persona con lo scopo di vendere case e ville, di vendere prestiti, mobili e automobili a rate, a scapito di chi rimane a spasso. Forse è giusto per l’economia, ma nel pubblico è diverso, il lavoratore pubblico deve essere un precario, così non potrà comprare il motorino al figlio per farlo ingaggiare da questi inferni chiamati delivery. Perché bisogna smetterla con questo continuo spaccio di idee stupefacenti volto a definire ladra – a qualsiasi costo morale ed etico – la Persona percettrice di quell’ammortizzatore sociale detto Reddito di Cittadinanza che, più onestamente e correttamente, divinamente, dovrebbe chiamarsi Rimborso del Danno Sociale Subito, perché una collettività simile: che crea così tanti poveri, disoccupati, finti occupati e inoccupati, è COLPEVOLE.

Si pensi piuttosto a monitorare con dovere di dovizia l’andamento fruttifero di tutti i contributi pubblici elargiti a destra e a manca, a privati e aziende, industrie e multinazionali, quotidiani e simili, ad associazioni e coop, ad amici e parenti, e a tizio e a caio, invece di distrarre – abilmente – il popolo italiano con la storiella dei furbetti del Reddito di Cittadinanza – conclude Paolo Battaglia La Terra Borgese.