Mese: Gennaio 2023

Crema pasticcera furba al microonde di Benedetta: pronta in 7 minuti. Cosa aggiungere per farla perfetta e senza grumi

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La crema pasticcera è sicuramente alla base di tantissimi dolci che facciamo in casa: dalle zeppole di san Giuseppe alla zuppa inglese passando per i bignè, sembra trovare sempre il suo posto. La solita crema è realizzata in un pentolino sul fuoco. Ma oggi ve ne offriamo una versione molto più veloce da preparare. Non […]

Crema pasticcera furba al microonde di Benedetta: pronta in 7 minuti. Cosa aggiungere per farla perfetta e senza grumi scritto su Più Ricette da Maria.

Ragù del Portiere, provate a condire con questo sugo la lasagna e si scioglierà in bocca. Più buono del napoletano

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Il Ragù del Portiere somiglia molto a quello classico napoletano ma ha un ingrediente in più che lo rende davvero un sugo unico ed eccezionale, per condire qualsiasi tipo di pasta o lasagna. Vediamo quindi come si prepara. Cosa ci serve per il ragù del Portiere 4 fette di spalla di manzo 500 g di  […]

Ragù del Portiere, provate a condire con questo sugo la lasagna e si scioglierà in bocca. Più buono del napoletano scritto su Più Ricette da Redazione.

Ranza e sciura: la saporita pizza siciliana senza lievitazione. Facile e buona, si prepara in 10 minuti

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La pizza è un cibo noto e consumato in tutto il mondo, anche se la sua patria è l’Italia, precisamente la città di Napoli. Ogni regione e ogni paese, nel corso degli anni, ha sperimentato diverse alternative. La ricetta che vi lascio di seguito fa riferimento alla tradizione siciliana, precisamente della località di Chiusa Sclafani, in […]

Ranza e sciura: la saporita pizza siciliana senza lievitazione. Facile e buona, si prepara in 10 minuti scritto su Più Ricette da Imma.

US Federal Reserve rejects crypto-focused bank’s application to be supervised by the Fed

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By Hannah Lang

The US Federal Reserve on Friday rejected crypto-focused Custodia Bank’s application to become a member of the Federal Reserve System, saying the bank’s proposed business model and focus on digital assets presented significant safety and soundness risks.

Custodia, which is based in Wyoming and is chartered through the state as a special purpose depository institution, lacked a sufficient risk management framework to address the heightened risks associated with crypto, the Fed said, including crypto’s potential use in money laundering and terrorist financing activities.

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“C’è Fermento”: il tema della XXII edizione de I Migliori Vini Italiani, in programma al Salone delle Fontane dell’Eur dal 17 al 19 febbraio 2023

Luca e Francesca Romana Maroni riportano a Roma l’eccellenza vitivinicola del nostro paese con la XXII edizione de I Migliori Vini Italiani. “C’è Fermento” sarà il file rouge della kermesse, in programma dal 17 al 19 febbraio al Salone delle Fontane dell’Eur, che collegherà tutte le attività, dai laboratori ai tasting, dalle cene ai cooking show.

I Migliori Vini Italiani 2023

Salone delle Fontane – Eur (Roma)

17, 18, 19 febbraio 2023

Venerdì e sabato dalle 16:00 alle 24:00 (ultimo ingresso ore 23:00)

Domenica dalle 16:00 alle 21:00 (ultimo ingresso ore 20:00)

Biglietto: 35 euro a persona – prevendita fino al 31 gennaio a 30 euro

https://www.senseventi.com/i-migliori-vini-italiani-roma-2023/

Roma, febbraio 2023 – “C’è Fermento”. Questo il tema della XXII edizione de I Migliori Vini Italiani, in programma al Salone delle Fontane dell’Eur dal 17 al 19 febbraio 2023. Un file rouge, che caratterizzerà tutte le attività in programma, scelto da Luca e Francesca Romana Maroni, ideatori e organizzatori della kermesse, non solo per la sua attinenza al mondo vitivinicolo e ai suoi processi produttivi, ma anche per dare risalto alla voglia di ritorno alla normalità e di ripresa dopo un periodo di convalescenza causato dalla pandemia. “Nel corso dei tre giorni affronteremo il tema della fermentazione in tutti i suoi aspetti. Parleremo quindi di effervescenza e lievitazione, cercando di coglierne tutte le sfaccettature che potranno riguardare certamente il vino, e non per forza le bollicine, ma anche altre materie prime, dall’acqua ai cibi solidi” racconta entusiasta Francesca Romana Maroni, CEO di Sens Eventi.

Protagonisti dell’evento saranno quindi i vini. Oltre 70 saranno le aziende produttrici presenti ai banchi di degustazione, tutte selezionate da Luca Maroni per rappresentare appieno l’assoluta eccellenza vitivinicola del nostro territorio, dal Nord al Sud, isole comprese, tra vini bianchi, rossi, rosati e bollicine senza tralasciare le referenze dolci. Come ogni anno, grande attenzione sarà riservata alle piccole realtà, spesso a conduzione familiare, che, pur non raggiungendo la quantità di produzione delle grandi cantine, garantiscono l’assoluta qualità delle proprie etichette. Centinaia, dunque, saranno le referenze alla mescita che stupiranno gli ospiti per varietà di profumi, sentori e sfumature che lo stesso Luca Maroni aiuterà a percepire attraverso le sessioni di degustazione guidata basate sulla metodologia da lui stesso ideata delineata da tre punti cardine: consistenza (la ricchezza del vino in estratti, cioè il volume espressivo del vino), equilibro (armonia tra i componenti) e integrità (assenza di difetti di trasformazione enologica).

Non mancheranno, poi, gli appuntamenti dedicati alla buona tavola. Fabio Campoli sarà infatti presente negli spazi del Salone delle Fontane con sessioni di food tasting e cooking show a tema. Nella giornata di venerdì 17 febbraio parlerà di sostenibilità e di fermentazione nell’ambito della pasta; il sabato sarà invece la volta del vino e del suo utilizzo in cucina ma anche del riso e della sua “maturità”. Le serate del venerdì e del sabato saranno anche animate da coinvolgenti cene a tema ospitate all’interno del Ristorante Giardino D’Inverno di Palombini. A stupire i partecipanti saranno i vini, magistralmente raccontati dallo stesso Luca Maroni, che saranno accompagnati dal menu in 4 portate ideate dallo chef Simone Loi: un’esperienza di gusto a 360° che impegnerà tutti i sensi.

La fermentazione, inoltre, sarà il filo conduttore di tutti i laboratori e i talk divulgativi in programma. Tra i più attesi quello curato da Francesca Romana Maroni insieme a Flavio Sacco, biologo fermentalista molto noto al pubblico di Instagram per la sua linea di verdure fermentate, e quello dedicato al sake e allo shochu tenuto da Luca Rendina (sake sommelier fondatore di BereGiapponese). Parlando di fermento, impossibile non menzionare i formaggi e la funzione dei microrganismi presenti all’interno del latte, tema che sarà affrontato da Antonello Egizi, mastro affinatore di formaggi, nel laboratorio dal titolo “Il formaggio è vivo: viva il formaggio” in programma nella giornata di sabato. Spazio anche ai prodotti di Mauro Castelli del Salumificio Castelli, presente a I Migliori Vini Italiani 2023 con 3 laboratori di degustazione della migliore tradizione di Frascati. Si conferma anche per questo evento la collaborazione tra Sens Eventi e Mario Petrella, apicoltore e produttore di miele d’Abruzzo che, insieme a Francesca Romana Maroni, condurrà gli spettatori alla scoperta della laboriosità di questi magici insetti tanto importanti per l’ecosistema.

Ad aprire le danze alla kermesse, il 16 febbraio, si terrà una serata di inaugurazione (solo su invito) che culminerà con la celebrazione delle eccellenze vitivinicole italiane incluse nella XXXII edizione dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani. Sul palco si alterneranno, dunque, produttori ed enologi che, nel corso degli ultimi 12 mesi, si sono distinti per aver “coltivato uve con massima cura, tempestività e selettivo rigore” si legge nella prefazione al volume scritto da Luca Maroni “e che in cantina le hanno trasformate con tecnica enologica di tal rispetto da trasfonderle purissimi e inossidati nei vini i loro dativi tesori di polpa, di dolcezza e d’aroma”.

Un altro appuntamento, però, anticiperà la manifestazione. Il 3 febbraio, infatti, dalle 18:00 alle 20:00, negli spazi antistanti lo store di Decathlon presso il centro commerciale Porta di Roma, si terrà una speciale degustazione live gratuita guidata dallo stesso Luca Maroni di alcuni vini, tra bianchi e rossi. Un’occasione unica, dunque, per avvicinare il grande pubblico al mondo del vino di qualità, in un contesto informale e conviviale e con quel linguaggio semplice, appassionato e coinvolgente che, da sempre, contraddistingue gli incontri del noto analista sensoriale.

I MIGLIORI VINI ITALIANI 2023 – IL PROGRAMMA

GIOVEDÌ 16/02

20:00 – Inaugurazione – Ingresso solo su invito

VENERDÌ 17/02

16:00 – Apertura al pubblico delle degustazioni libere

17:00 – Degustazione guidata da Luca Maroni alla scoperta di tutte le sfumature sensoriali del vino – Foyer Ingresso

18:00 – Il salame in apnea: la fermentazione nei salumi – Laboratorio di degustazione a cura di Francesca Romana Maroni con Mauro Castelli del Salumificio Castelli – Spazio Affresco

19:00 – Cucina oggi: la sostenibilità che “ferve” a cura di Fabio Campoli – Foyer Ingresso

19:30 – Alimenti fermentati, una rivoluzione antica – Laboratorio di degustazione a cura di Francesca Romana Maroni con il fermentalista Flavio Sacco – Spazio Affresco

20:30 – FermenTasting: diversamente…pasta – Live Cooking Show a cura di Fabio Campoli – Foyer Ingresso

21:00 – A cena con I Migliori Vini Italiani 2023 – Cena al costo di 75 euro presso il ristorante del Caffè Palombini (Piazzale Adenauer Konrad, 12)

21:30 – Laboratorio di degustazione di sake a cura di Luca Rendina, sake sommelier, fondatore di BereGiapponese – Spazio Affresco

24:00 – Chiusura (ultimo ingresso ore 23:00)

SABATO 18/02

16:00 – Apertura al pubblico delle degustazioni libere

17:00 – Degustazione guidata da Luca Maroni alla scoperta di tutte le sfumature sensoriali del vino – Foyer Ingresso

18:00 – Il formaggio è vivo: viva il formaggio! La fermentazione nei formaggi – Abbinamento con Sake e Shochu – Laboratorio di degustazione a cura di Francesca Romana Maroni con Antonello Egizi, mastro affinatore di formaggi, e Luca Rendina, sake sommelier, fondatore di Bere Giapponese – Spazio Affresco

20:00 – Il Vino si Fa in Dieci – Laboratorio a cura di Fabio Campoli – Spazio Affresco

21:00 – Coppiette in amore. La tradizionale relazione tra l’antico salume ed il vino – Laboratorio di degustazione a cura di Francesca Romana Maroni con Mauro Castelli del Salumificio Castelli – Spazio Affresco

21:00 – A cena con I Migliori Vini Italiani 2023 – Cena al costo di 75 euro presso il ristorante del Caffè Palombini (Piazzale Adenauer Konrad, 12)

21:30 – FermenTasting: La maturità del riso – Live Cooking Show a cura di Fabio Campoli – Foyer Ingresso

24:00 – Chiusura (ultimo ingresso ore 23:00)

DOMENICA 19/02

16:00 – Apertura al pubblico delle degustazioni libere

17:00 – Degustazione guidata da Luca Maroni alla scoperta di tutte le sfumature sensoriali del vino – Foyer Ingresso

18:00 – La tradizione è innovazione nella Porchetta Castelli di Frascati – Laboratorio di degustazione a cura di Francesca Romana Maroni con Mauro Castelli del Salumificio Castelli – Spazio Affresco

19:30 – Quando il miele fermenta – Laboratorio di formazione e degustazione di miele a cura di Francesca Romana Maroni con Mario Petrella, apicoltore e produttore di miele d’Abruzzo – Spazio Affresco

20:00 – Laboratorio di degustazione di sake a cura di Luca Rendina, sake sommelier, fondatore di BereGiapponese – Spazio Affresco

21:00 – Chiusura (ultimo ingresso ore 20:00)

Visualizing U.S. Consumption of Fuel and Materials per Capita

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U.S. Consumption of Fuel and Materials per Capita

Visualizing U.S. Consumption of Fuel and Materials per Capita

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Wealthy countries consume massive amounts of natural resources per capita, and the United States is no exception.

According to data from the National Mining Association, each American needs more than 39,000 pounds (17,700 kg) of minerals and fossil fuels annually to maintain their standard of living.

Materials We Need to Build

Every building around us and every sidewalk we walk on is made of sand, steel, and cement.

As a result, these materials lead consumption per capita in the United States. On average, each person in America drives the demand of over 10,000 lbs of stone and around 7,000 lbs of sand and gravel per year.

Material/Fossil Fuel Pounds Per Person
Stone 10,643
Natural Gas 9,456
Sand, Gravel 7,088
Petroleum Products 6,527
Coal 3,290
Cement 724
Other Nonmetals 569
Salt 359
Iron Ore 239
Phosphate Rock 166
Sulfur 66
Potash 49
Soda Ash 36
Bauxite (Aluminum) 24
Other Metals 21
Copper 13
Lead 11
Zinc 6
Manganese 4
Total 39,291

The construction industry is a major contributor to the U.S. economy.

Crushed stone, sand, gravel, and other construction aggregates represent half of the industrial minerals produced in the country, resulting in $29 billion in revenue per year.

Also on the list are crucial hard metals such as copper, aluminum, iron ore, and of course many rarer metals used in smaller quantities each year. These rarer metals can make a big economic difference even when their uses are more concentrated and isolated—for example, palladium (primarily used in catalytic converters) costs $54 million per tonne.

Fuels Powering our Lives

Despite ongoing efforts to fight climate change and reduce carbon emissions, each person in the U.S. uses over 19,000 lbs of fossil fuels per year.

U.S. primary energy consumption by energy source, 2021

Gasoline is the most consumed petroleum product in the United States.

In 2021, finished motor gasoline consumption averaged about 369 million gallons per day, equal to about 44% of total U.S. petroleum use. Distillate fuel oil (20%), hydrocarbon gas liquids (17%), and jet fuel (7%) were the next most important uses.

Reliance on Other Countries

Over the past three decades, the United States has become reliant on foreign sources to meet domestic demand for minerals and fossil fuels. Today, the country is 100% import-reliant for 17 mineral commodities and at least 50% for 30 others.

In order to reduce the dependency on other countries, namely China, the Biden administration has been working to diversify supply chains in critical minerals. This includes strengthening alliances with other countries such as Australia, India, and Japan.

However, questions still remain about how soon these policies can make an impact, and the degree to which they can ultimately help localize and diversify supply chains.

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The $16 Trillion European Union Economy

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Chart showing a breakdown of the European Union economy by country

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The $16 Trillion European Union Economy

The European Union has the third-largest economy in the world, accounting for one-sixth of global trade. All together, 27 member countries make up one internal market allowing free movement of goods, services, capital and people.

But how did this sui generis (a class by itself) political entity come into being?

A Brief History of the EU

After the devastating aftermath of the World War II, Western Europe saw a concerted move towards regional peace and security by promoting democracy and protecting human rights.

Crucially, the Schuman Declaration was presented in 1950. The coal and steel industries of Western Europe were integrated under common management, preventing countries from turning on each other and creating weapons of war. Six countries signed on — the eventual founders of the EU.

Here’s a list of all 27 members of the EU and the year they joined.

Country Year of entry
🇧🇪 Belgium 1958
🇫🇷 France 1958
🇩🇪 Germany 1958
🇮🇹 Italy 1958
🇱🇺 Luxembourg 1958
🇳🇱 Netherlands 1958
🇩🇰 Denmark 1973
🇮🇪 Ireland 1973
🇬🇷 Greece 1981
🇵🇹 Portugal 1986
🇪🇸 Spain 1986
🇦🇹 Austria 1995
🇫🇮 Finland 1995
🇸🇪 Sweden 1995
🇨🇾 Cyprus 2004
🇨🇿 Czechia 2004
🇪🇪 Estonia 2004
🇭🇺 Hungary 2004
🇱🇻 Latvia 2004
🇱🇹 Lithuania 2004
🇲🇹 Malta 2004
🇵🇱 Poland 2004
🇸🇰 Slovakia 2004
🇸🇮 Slovenia 2004
🇧🇬 Bulgaria 2007
🇷🇴 Romania 2007
🇭🇷 Croatia 2013

Greater economic and security cooperation followed over the next four decades, along with the addition of new members. These tighter relationships disincentivized conflict, and Western Europe—after centuries of constant war—has seen unprecedented peace for the last 80 years.

The modern version of the EU can trace its origin to 1993, with the adoption of the name, ‘the European Union,’ the birth of a single market, and the promise to use a single currency—the euro.

Since then the EU has become an economic and political force to reckon with. Its combined gross domestic product (GDP) stood at $16.6 trillion in 2022, after the U.S. ($26 trillion) and China ($19 trillion.)

ℹ GDP is a broad indicator of the economic activity within a country. It measures the total value of economic output—goods and services—produced within a given time frame by both the private and public sectors.

Front Loading the EU Economy

For the impressive numbers it shows however, the European Union’s economic might is held up by three economic giants, per data from the International Monetary Fund. Put together, the GDPs of Germany ($4 trillion), France ($2.7 trillion) and Italy ($1.9 trillion) make up more than half of the EU’s entire economic output.

These three countries are also the most populous in the EU, and together with Spain and Poland, account for 66% of the total population of the EU.

Here’s a table of all 27 member states and the percentage they contribute to the EU’s gross domestic product.

Rank Country GDP (Billion USD) % of the EU Economy
1. 🇩🇪 Germany 4,031.1 24.26%
2. 🇫🇷 France 2,778.1 16.72%
3. 🇮🇹 Italy 1,997.0 12.02%
4. 🇪🇸 Spain 1,390.0 8.37%
5. 🇳🇱 Netherlands 990.6 5.96%
6. 🇵🇱 Poland 716.3 4.31%
7. 🇸🇪 Sweden 603.9 3.64%
8. 🇧🇪 Belgium 589.5 3.55%
9. 🇮🇪 Ireland 519.8 3.13%
10. 🇦🇹 Austria 468.0 2.82%
11. 🇩🇰 Denmark 386.7 2.33%
12. 🇷🇴 Romania 299.9 1.81%
13. 🇨🇿 Czechia 295.6 1.78%
14. 🇫🇮 Finland 281.4 1.69%
15. 🇵🇹 Portugal 255.9 1.54%
16. 🇬🇷 Greece 222.0 1.34%
17. 🇭🇺 Hungary 184.7 1.11%
18. 🇸🇰 Slovakia 112.4 0.68%
19. 🇧🇬 Bulgaria 85.0 0.51%
20. 🇱🇺 Luxembourg 82.2 0.49%
21. 🇭🇷 Croatia 69.4 0.42%
22. 🇱🇹 Lithuania 68.0 0.41%
23. 🇸🇮 Slovenia 62.2 0.37%
24. 🇱🇻 Latvia 40.6 0.24%
25. 🇪🇪 Estonia 39.1 0.24%
26. 🇨🇾 Cyprus 26.7 0.16%
27. 🇲🇹 Malta 17.2 0.10%
Total 16,613.1 100%

The top-heaviness continues. By adding Spain ($1.3 trillion) and the Netherlands ($990 billion), the top five make up nearly 70% of the EU’s GDP. That goes up to 85% when the top 10 countries are included.

That means less than half of the 27 member states make up $14 trillion of the $16 trillion EU economy.

Older Members, Larger Share

Aside from the most populous members having bigger economies, another pattern emerges, with the time the country has spent in the EU.

Five of the six founders of the EU—Germany, France, Italy, the Netherlands, Belgium—are in the top 10 biggest economies of the EU. Ireland and Denmark, the next entrants into the union (1973) are ranked 9th and 11th respectively. The bottom 10 countries all joined the EU post-2004.

The UK—which joined the bloc in 1973 and formally left in 2020—would have been the third-largest economy in the region at $3.4 trillion.

Sectoral Analysis of the EU

The EU has four primary sectors of economic output: services, industry, construction, and agriculture (including fishing and forestry.) Below is an analysis of some of these sectors and the countries which contribute the most to it. All figures are from Eurostat.

Services and Tourism

The EU economy relies heavily on the services sector, accounting for more than 70% of the value added to the economy in 2020. It also is the sector with the highest share of employment in the EU, at 73%.

In Luxembourg, which has a large financial services sector, 87% of the country’s gross domestic product came from the services sector.

Tourism economies like Malta and Cyprus also had an above 80% share of services in their GDP.

Industry

Meanwhile 20% of the EU’s gross domestic product came from industry, with Ireland’s economy having the most share (40%) in its GDP. Czechia, Slovenia and Poland also had a significant share of industry output.

Mining coal and lignite in the EU saw a brief rebound in output in 2021, though levels continued to be subdued.

Rank Sector % of the EU Economy
1. Services 72.4%
2. Industry 20.1%
3. Construction 5.6%
4. Agriculture, forestry and fishing 1.8%

Agriculture

Less than 2% of the EU’s economy relies on agriculture, forestry and fishing. Romania, Latvia, and Greece feature as contributors to this sector, however the share in total output in each country is less than 5%. Bulgaria has the highest employment (16%) in this sector compared to other EU members.

Energy

The EU imports nearly 60% of its energy requirements. Until the end of 2021, Russia was the biggest exporter of petroleum and natural gas to the region. After the war in Ukraine that share has steadily decreased from nearly 25% to 15% for petroleum liquids and from nearly 40% to 15% for natural gas, per Eurostat.

Headwinds, High Seas

The IMF has a gloomy outlook for Europe heading into 2023. War in Ukraine, spiraling energy costs, high inflation, and stagnant wage growth means that EU leaders are facing “severe trade-offs and tough policy decisions.”

Reforms—to relieve supply constraints in the labor and energy markets—are key to increasing growth and relieving price pressures, according to the international body. The IMF projects that the EU will grow 0.7% in 2023.

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Get VC+ Before Prices Increase on February 1st

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Jeff Desjardins
Founder & Editor-in-Chief, Visual Capitalist


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“Markets This Month: January Edition”

SPECIAL DISPATCH: Everything You Need to Know for This Month in the Markets

To cap off the end of January, this edition of Markets this Month will take a look at the asset classes which have started strongest in 2023.

Along with the usual economic calendar, this dispatch will highlight the early market trends and themes to keep an eye on for the rest of the year.

Coming Tuesday, January 31st, 2023 (Get VC+ to access)


Coming in 2023: The VC+ Archive

A popular question from VC+ members has been: “Do you have an archive of past content?”

In 2023, we’re excited to launch the long-awaited VC+ online archive.

This will be the go-to place for members to access all of VC+’s exclusive reports, special dispatches, and more.

Stay tuned for updates this year!

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Centro-sud sotto l’acqua mentre Po e Piemonte soffrono ancora la siccità

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A dispetto della situazione meteorologica dell’Italia centro-meridionale caratterizzata, nelle ultime settimane, da numerose precipitazioni, nell’Italia settentrionale permane un quadro di sostanziale sofferenza idrica. Come si evince dall’ultimo report settimanale sulle risorse idriche dell’Osservatorio ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e Tutela del territorio e delle acque irrigue), è il Piemonte a rivelare la situazione più preoccupante.
Nella principale regione del Nord-Ovest, infatti, decrescono i livelli di tutti i corsi d’acqua (la Sesia registra un calo del 50% in una settimana), ma è il Po a meglio rappresentare l’immagine di una crisi idrologica, che pare senza fine. L’oramai ex Grande Fiume ha infatti attualmente una portata inferiore a quella dello scorso anno, un deficit che a Torino si attesta attorno al 50%, ma in altre stazioni di rilevamento supera addirittura l’80%, prolungando tale condizione anche in Lombardia ed Emilia Romagna dove, a Piacenza, registra nuovi minimi storici.
“La critica condizione idrica del fiume Po si trascina da Dicembre 2020 e condiziona l’economia agricola, nonché l’agroalimentare della principale food valley italiana e riconosciuta eccellenza mondiale: la Pianura Padana – sottolinea Francesco Vincenzi, Presidente ANBI -. Ě necessario un nuovo approccio nell’affrontare una situazione di crisi dall’accelerazione inattesa, che la caratterizza come ormai endemica: bisogna tesaurizzare ogni goccia d’acqua, aumentando la permanenza sul territorio di apporti idrici sempre minori. Ě indispensabile una nuova cultura, che metabolizzi come i cambiamenti climatici stiano determinando la fine dell’abbondanza idrica sul Nord Italia e quindi sia necessario creare le condizioni infrastrutturali per garantire omogenee riserve idriche al Paese, pena l’abbandono di qualsiasi prospettiva di autosufficienza alimentare”. Secondo la Coldiretti, se dovesse permanere la situazione di siccità del Po, sarebbero a rischio diversi prodotti chiave del Made in Italy che si producono nella food valley della Pianura Padana, dal grano duro per la pasta alla salsa di pomodoro, dal Parmigiano reggiano al prosciutto di Parma, fino alla frutta e alla verdura.
Preoccupa anche la situazione dei grandi laghi del Nord Italia, i cui livelli continuano a mantenersi abbondantemente sotto la media, a parte il Verbano che, per la prima volta dopo molti mesi, ha superato lo zero idrometrico. I volumi trattenuti dagli altri bacini lacustri continuano a calare, con Benaco e Sebino addirittura sotto le quote del 2022 (l’acqua presente nel lago di Garda è addirittura dimezzata rispetto ad un anno fa).
Dal rapporto dell’Osservatorio ANBI, emerge anche che il fiume Adige ristagna a livelli più bassi dell’anno scorso in Veneto, dove è in calo la portata del Bacchiglione, ma è la portata della Livenza a registrare il decremento più vistoso: -86 centimetri in una settimana.
In Lombardia, appare in crisi anche il fiume Adda, il cui livello è il più basso degli ultimi anni. La neve caduta ha lievemente rimpinguato le riserve idriche, cresciute di quasi il 6% sul 2022, ma inferiori alla media del periodo del 47,2% (fonte: ARPA Lombardia).
A godere in modo significativo di precipitazioni piovose è invece la Valle d’Aosta (mediamente 55 centimetri di neve con punta in Valtournanche, dove ne sono caduti 129 centimetri), con la Dora Baltea che ha una portata quasi cinque volte superiore alla media storica di gennaio (fonte: Centro Funzionale Regionale Valle d’Aosta).
Diverso e disomogeneo il quadro del Centro-sud. In Toscana, nonostante piogge abbondanti e nevicate (60 centimetri sull’Abetone) calano le portate del fiume Arno, ma soprattutto del Serchio, che si riduce di oltre il 60%. Si registra poi un vero e proprio exploit pluviometrico (130 millimetri a Senigallia) nelle Marche, dove i fiumi si sono gonfiati, facendo temere nuovi eventi alluvionali: vistose e repentine crescite di livello si registrano negli alvei di Potenza, Esino e del suo affluente Sentino. In una settimana, i volumi trattenuti nei principali invasi marchigiani sono cresciuti di 7 milioni di metri cubi e nevicate abbondanti hanno interessato tutta la regione.
Quella passata è stata una settimana difficile anche per la Campania dove, a seguito di “bombe d’acqua” con circa 100 millimetri di pioggia in 24 ore, si sono verificate alluvioni nel Casertano e nel Beneventano con lo straripamento dei fiumi Calore, Sarno e Volturno, il cui livello è cresciuto di oltre 6 metri in 2 giorni. Da segnalare che l’altezza del Garigliano ha toccato 8,58 metri. mentre un anno fa era a 1,38 metri).
“Il riapparire di eventi alluvionali che, seppur circoscritti, hanno comportato ingenti danni, ripropone l’altra faccia di una difficile gestione idraulica, cui si può dare risposta solo attraverso investimenti multifunzionali, trasformando una minaccia in risorsa – commenta Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – I progetti per invasi, laghetti e bacini di espansione, previsti dai Consorzi di bonifica ed in attesa d finanziamento, rispondono a questa esigenza, contenendo l’acqua in eccesso per utilizzarla nei momenti di bisogno”.

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Alto Adige: i menù di ristoranti e mense diventeranno più “trasparenti”

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Mense e ristoranti dell’Alto Adige potrebbero essere presto obbligati a indicare la provenienza di carne, latticini e uova sui loro menù. Lo riporta il quotidiano Il Dolomiti dando la notizia dell’approvazione, da parte della quarta commissione, del disegno di legge cofirmato dalla consigliera regionale Brigitte Foppa insieme a Manfred Vallazza (primo firmatario), Franz Locher e Josef Noggler.
“Sapremo cosa abbiamo nel piatto – ha dichiarato con soddisfazione Foppa. La legge sull’obbligo di scrivere sui menù da dove arrivano carne, latticini e uova ha passato la commissione legislativa e ora manca solo il passaggio in aula”.
Esultano i Verdi, da diverso tempo in prima linea per la battaglia sulla trasparenza che riguarda l’origine dei prodotti alimentari nella ristorazione, così da permettere ai consumatori di decidere in modo consapevole. Come ricorda Il Dolomiti, negli ultimi anni, sono state diversi i disegni e le mozioni presentati dal gruppo Verde: il 29 aprile 2021 la consegna di un disegno di legge per maggiore trasparenza sulla provenienza dei prodotti di origine animale in tutta la ristorazione; ancora, il 13 maggio 2021, grazie a una concertazione con la Svp, l’approvazione in Consiglio provinciale di una mozione per rendere obbligatoria l’indicazione dell’origine dei prodotti (non solo quelli di origine animale) in tutti gli esercizi di ristorazione; infine, l’11 novembre 2022, la consegna di un ulteriore disegno di legge sull’”Indicazione obbligatoria della provenienza di carne, latte e uova nella ristorazione collettiva”. Per quest’ultimo, approvato lo scorso 18 gennaio in quarta commissione, si attende ora solo il passaggio in plenaria in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva.

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