cronaca

5 serie per disintossicarvi dai supereroi

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Se dopo la scorpacciata di Loki, The Boys e simili vi serve una specie di superhero detox, ecco i titoli per cambiare aria: da Trying (delizioso e necessario) a The Underground Railroad (intenso e di fattura strepitosa) passando per Il metodo Kominsky (geniale e divertente)

Con l’arrivo di Loki – mercoledì scorso – il Marvel Cinematic Universe continua a espandersi e proseguirà con What If…?, Ms. Marvel e altri titoli. Si aggiunga poi l’Arrowverse con The Flash, Legends of Tomorrow, Batwoman… E ancora: The Boys, Doom Patrol, Umbrella Academy, Jupiter’s Legacy, Invincible… e chi più ne ha più ne metta. In pratica, un’invasione di supereroi. Troppi? Forse. Per chi sentisse già il bisogno di una specie di superhero detox, ecco che cosa guardare:

1. Ragnarok

È vero, anche qui si parla di poteri soprannaturali e di divinità come Thor e Loki, ma nulla ha a che vedere con i fumetti. Anzi, Ragnarock è una produzione originale norvegese Netflix che prende lo spunto della mitologia norrena per intessere un racconto di grande profondità, talvolta inedita. Si svolge, infatti, nella città fittizia di Edda (nome fra l’altro dei più importanti testi mitologici nordici), piegata dall’inquinamento provocato dalle aziende della famiglia Jutul. Il giovane Magne, appena arrivato in città, si ritroverà quasi malvolentieri a scontrarsi con questo clan, che si scoprirà essere un gruppo di Giganti del ghiaccio, mentre lui a sua volta è la nuova incarnazione del dio del tuono Thor. Appunto, il risvolto mitico è solo un pretesto per raccontare un’appassionata storia teen, in cui si fondono ricerca del sé, ambientalismo e convincente realismo. La seconda stagione è arrivata di recente su Netflix.

2. Genius: Aretha

Se le persone di grandissimo talento possono definirsi a loro modo eroiche, allora questo è il caso anche dell’immensa Aretha Franklin. La regina del soul è raccontata nella terza stagione della serie antologica Genius, una produzione National Geographic disponibile su Disney+ che in ogni ciclo di episodi racconta una diversa icona del passato (nei primi ci si è concentrati su Einstein interpretato da Geoffrey Rush e su Picasso con il volto di Antonio Banderas). Ora al centro della scena c’è appunto Cynthia Erivo, straordinaria attrice già vista nel film Harriet e nella serie The Outsider, nei panni della giovane cantante di coro gospel che, nonostante le varie vicissitudini della vita (è rimasta incinta a 12 anni), è riuscita a ritagliarsi un ruolo fondamentale nell’industria discografica prendendo ben presto in mano le redini della propria carriera e divenendo una delle dive più memorabili.

3. The Underground Railroad

Creata e diretta da Barry Jenkins (Moonlight, Se la strada potesse parlare) a partire dal romanzo La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead, vincitore del Pulitzer e del National Book Award, The Underground Railroad, disponibile su Amazon Prime Video, è una miniserie di grandissimo impatto e fattura raffinata. Proprio come il libro, prende spunto dalla cosiddetta Underground railroad, una rete di percorsi e rifugi pensati dagli abolizionisti per assistere gli schiavi in fuga dagli Stati Uniti, che qui diventa una vera e propria ferrovia sotterranea, nella quale si avventurano i due protagonisti, Cora e Caesar, per cercare una via verso la libertà. Sebbene il passato li insegua, la forza di volontà e la speranza per un futuro migliore hanno sempre la meglio.

4. Il metodo Kominsky

In cerca di risate incontenibili e al contempo di risvolti profondi? Il metodo Kominsky è l’ultima creatura del genio delle sitcom americane Chuck Lorre (Due uomini e mezzo, Big Bang Theory, Mom) che sfrutta la caratura di Michael Douglas e Alan Arkin. Il primo interpreta Sandy Kominsky, vecchia gloria di Hollywood che ora si è riciclato come acting coach, mentre l’altro è Norman Newlander, suo agente e amico storico. I due navigano la terza età nel mondo dello spettacolo sopravvivendo agli inciampi della vita grazie a un umorismo tagliente, a un’amicizia solida che si vivifica anche di una certa rivalità e che riesce a parlare a tutte le età. Nella terza stagione, che ha fatto il suo debutto in queste settimane su Netflix, Arkin ha dato forfait ma Douglas si dimostra ancora un mattatore fenomenale, assistito in questo caso dalla collega di un tempo Kathleen Turner.

5. Trying

Su Apple Tv+ è arrivata nelle scorse settimane la seconda stagione di Trying, una serie britannica ironica e anche molto tenera, incentrata su una coppia che fatica ad avere un bambino. Rafe Spall e Esther Smith interpretano Jason Ross e Nikki Newman, marito e moglie che vogliono coronare il loro sogno d’amore con un figlio; quando però l’ennesima inseminazione artificiale non va come sperato, i due decidono di tentare la via dell’adozione, che metterà alla prova anche la loro intesa (sempre ripristinata a costo di cadere nel ridicolo). Oltre alla qualità della recitazione (a un certo punto compare nel cast anche Imelda Staunton), Trying conquista per lo humor leggero e pragmatico, il trattamento delicato e disincantato di un argomento che andrebbe dibattuto il più possibile.

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