A Dubai si conclude il DP World Tour. In campo Guido Migliozzi



PGA Tour: Francesco Molinari al The RSM Classic

A Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, va in scena la 14ª edizione del DP World Tour Championship, torneo inserito nelle Rolex Series che dal 17 al 20 novembre chiude il DP World Tour al Jumeirah Golf Estates (Earth Course) dove saranno in gara i primi 50 (a scalare) dell’ordine di merito, tra i quali Guido Migliozzi, che occupa il 27° posto, i quali si contenderanno un montepremi di ben 10 milioni di dollari.

Sette di loro saranno in corsa per l’Harry Vardon Trophy, che designerà il miglior giocatore della stagione e che sarà assegnato al primo della money list. Le maggiori chance sono per il nordirlandese Rory McIlroy, attuale numero 1 del tour e del World Ranking, e per il neozelandese Ryan Fox, numero due del circuito con un distacco di appena 128 punti, che ha una motivazione in più perché mai nessuno della sua nazione ha primeggiato nel DP World Tour. Sono entrambi in ottima condizione, grandi favoriti e ambiscono anche a imporsi in un evento delle Rolex Series che manca nel loro palmarès.

Possono aspirare all’Harry Vardon Trophy, ma dipendendo dai piazzamenti dei primi due, anche gli inglesi Matt Fitzpatrick (n. 3) e Tommy Fleetwood (n. 4), il norvegese Viktor Hovland (n. 5), l’irlandese Shane Lowry (n. 8) e il polacco Adrian Meronk (n. 9), mentre è fuori l’altro inglese Jordan Smith (n. 10). Avrebbero potuto dire la loro anche lo statunitense Will Zalatoris (n. 6) e il belga Thomas Pieters (n. 7), ma tra i top ten sono gli unici due che hanno dato forfait e ha rinunciato anche l’americano Collin Morikawa (n. 35), campione in carica, sostituiti dal cinese Haotong Li (n. 51), dall’inglese Paul Waring (n. 52) e dallo scozzese David Law (n. 53).

Fleetwood è l’unico che può farcela sia con il titolo (purché nessuno dei due avversari sia secondo) che con il secondo posto, sempre con il concorso di McIlroy (oltre la settima piazza) e di Fox (non vincente). Per gli altri conta solo il successo, ma con una serie di combinazioni positive, più numerose per chi è più indietro in classifica.

Altro possibile protagonista lo spagnolo Jon Rahm (14°), che si è imposto due volte (2017, 2019), così come Fitzpatrick (2016, 2020) e McIlroy (2012, 2015), vincitore della money list in tre occasioni (2012, 2014, 2015). Per Migliozzi una ottima opportunità di chiudere nel migliore dei modi una stagione che lo ha visto imporsi nel Cazoo Open de France, suo terzo titolo in carriera.

G4D Tour Series Finale @ DP World Tour Championship con il golfista paralimpico Tommaso Perrino – Tommaso Perrino sarà tra i protagonisti della G4D Tour Series Finale @ DP World Tour Championship che il 18 e 19 novembre concluderà il ciclo di sette gare G4D (Golf for the Disabled) voluto dal DP World Tour e al quale sono stati ammessi i primi otto giocatori diversamente abili della graduatoria mondiale, che si affronteranno durante il DP World Tour Championship sullo stesso percorso dei professionisti. Perrino, che si è imposto nel quarto evento (G4D Tour @ ISPS Handa World Invitational Presented by AVIV Clinic nell’Irlanda del Nord), avrà per avversari gli inglesi Kipp Popert (quattro successi), numero uno della categoria, Mike Browne (un titolo), l’irlandese Brendan Lawlor, numero due del ranking, lo spagnolo Juan Postigo Arce, lo statunitense Chris Biggins, il canadese Kurtis Barkley e lo svedese Rasmus Lia.

Il torneo su Discovery Plus e su Eurosport 2 – Il DP World Tour Championship sarà trasmesso da Discovery Plus e da Eurosport 2. Prima giornata: giovedì 17 novembre, su Discovery Plus dalle ore 8 alle ore 14 e su Eurosport 2 dalle ore 10 alle ore 14.

 

PGA TOUR: FRANCESCO MOLINARI AL THE RSM CLASSIC – Francesco Molinari torna in campo per la terza settimana consecutiva prendendo parte al The RSM Classic, ultimo torneo ufficiale del PGA Tour nel 2022. Si gioca dal 17 al 20 novembre al Sea Island Golf Club (Seaside Course, Plantation Course), a St. Simons Island in Georgia, con un montepremi di 8.100.000 dollari e prima moneta di 1.458.000 dollari.

L’azzurro proverà a chiudere la stagione con una prestazione di rilievo dopo le due gare precedenti in cui ha accusato difficoltà terminando 68° nel World Wide Technology Championship at Mayakoba in Messico e 47° nello Houston Open in Texas.

Nel field due vincitori stagionali, l’irlandese Seamus Power (Bermuda Championship) e il canadese Mackenzie Hughes (Sanderson Farms Championship), che peraltro si è imposto in questo evento nel 2016 e che lo scorso anno è terminato secondo alle spalle di Talor Gooch, assente nell’occasione. E anche due ex numeri uno mondiali, l’australiano Jason Day, che non riesce più a ritrovare i ritmi passati, e l’inglese Justin Rose, il quale dopo un periodo in ombra sembra ora in ripresa. Altri cinque i past winner: Robert Streb, unico due volte a segno (2014, 2020), Chris Kirk (2013), Kevin Kisner (2015 e secondo nel 2020), Austin Cook (2017) e Tyler Duncan (2019) in un contesto che comprende, tra gli altri, gli inglesi Danny Willett e Matt Wallace, lo slovacco Rory Sabbatini e gli statunitensi Harris English, Denny McCarthy, Nick Watney, Scott Stallings e Vaughn Taylor, con gli ultimi tre spesso protagonisti quando non vi sono tanti big in contesa. Ha dato forfait alla vigilia Tony Finau, vincitore del precedente Houston Open, per un infortunio. L’evento è giunto alla tredicesima edizione. E’ nato nel 2010 come McGladrey Classic, poi nel 2015 ha preso la nuova denominazione.

La gara su Discovery Plus e su Eurosport 2 – Il The RSM Classic sarà trasmesso da Discovery Plus e da Eurosport 2 ai seguenti orari su entrambe le piattaforme: giovedì 17 novembre e venerdì 18, dalle ore 18 alle ore 21; sabato 19 e domenica 20, dalle ore 19 alle ore 22.

Ufficio Stampa

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