A Lecce il super computer che permette di fare previsioni sul futuro del clima

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Il CMCC, il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici, ha inaugurato la sua nuova sede a Lecce. Di nove sedi presenti in Italia, quella salentina sarà il grande quartiere generale, anche grazie a Juno, il super computer che permetterà di collezionare una quantità di dati mai vista prima. All’inaugurazione del nuovo sistema, avvenuta lo scorso 10 giugno, il presidente del CMCC Antonio Navarra ha spiegato che si tratta “della più grande infrastruttura informatica in Italia dedicata esclusivamente al clima e una tra le prime in Europa”.
I processori di Juno, il nuovo mega-calcolatore capace di 1.1 Petaflops (ovvero 1,1 milioni di miliardi di operazioni al secondo), si accenderanno a luglio.
“Anche a livello scientifico c’è una transizione in atto che richiede una modellistica matematica sempre più complessa e capacità di calcolo molto maggiori per poter raggiungere previsioni estremamente più dettagliate”, ha spiegato Carlo Carraro, professore di economia ambientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dirigente CMCC e rappresentante del governo italiano nell’Ipcc.
L’obiettivo è quello di perfezionare i modelli climatici e garantire risultati affidabili, che permettano di elaborare strategie di mitigazione e adattamento, in linea con la funzione del centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici: realizzare studi e modelli del nostro sistema climatico e delle sue interazioni con la società.
I modelli elaborati dal super computer permetteranno infatti di fare delle previsioni accurate sugli impatti delle siccità sull’agricoltura o delle ondate di calore marine sull’acquacoltura alla gestione dell’energia idroelettrica o al controllo dell’erosione costiera.
Come spiegato da Giovanni Aloisio, direttore del CMCC Supercomputing Center: “Ad esempio nel porto di Civitavecchia, collaborando con i biologi, possiamo studiare come realizzare nuove strutture senza che impattino sull’ambiente, oppure in altri casi riusciamo a ricostruire gli ecosistemi, a capire come il moto ondoso muove l’inquinamento da plastica”.
Realizzato grazie al Fondo regionale per lo sviluppo e la coesione, la nuova sede del CMCC vedrà la collaborazione di esperti di diverse discipline: climatologi, oceanografi, economisti, esperti di calcolo avanzato, data science, machine learning e Intelligenza Artificiale.

L’articolo A Lecce il super computer che permette di fare previsioni sul futuro del clima proviene da The Map Report.

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