cronaca

Abbiamo provato Fastweb Nexxt, il primo modem-router con Alexa a bordo

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L’esperienza d’uso di Fastweb Nexxt conferma le qualità di un modem-router wifi 6 con l’interfaccia di Alexa integrata. La nostra prova

fastweb nexxt 2Fastweb Nexxt è il degno erede e sostituito del Fastgate, quello che nel 2018 venne presentato come primo vero modem-router pensato per le famiglie. Già, perché si può disporre di mirabolanti tecnologie ma se l’interfaccia funzionale risulta instabile o complicata saranno in pochi a farne uso, come ha lasciato intendere l’amministratore delegato di Fastweb, Alberto Calcagno, in sede di presentazione stampa. E in questo caso il rischio sarebbe stato ancora più alto considerato che questo è (nuovamente) il primo modem-router del mercato con l’assistente vocale Amazon Alexa integrato.

Basta proferire “Alexa, chiedi a Fastweb di mettere in pausa il wifi​” oppure “Alexa, chiedi a Fastweb qual è la password della rete ospiti​” per interagire con il dispositivo. È molto divertente rispondere o effettuare direttamente le telefonate dicendo solo: “Alexa rispondi“. Oppure: “Alexa chiama il numero…“. Senza contare tutto il mondo di comandi relativi alla musica, la ricerca online, le previsioni del tempo.

fastwen nexxt booster

Un design più gradevole dal vivo che in foto

Fastweb Nexxt attualmente è declinato in due versioni: una compatibile con le reti rame-fibra (fttc) e l’altra per quelle in fibra (ftth). Ma non è un problema del cliente poiché dell’installazione si occupa un tecnico incaricato dell’azienda. Dopodiché differiscono solo per quel componente di accesso, che nella migliore delle ipotesi consente di supportare una velocità fino a 2,5 gigabit al secondo (Gbps) in download e 300 megabit al secondo (Mbps) in upload. In modalità wireless però è verosimile una soglia decisamente inferiore: le migliori prestazioni si hanno sempre con un collegamento via cavo. Noi abbiamo provato il modello per le reti rame-fibra e sostanzialmente lo scostamento tra ethernet e wifi (a corta distanza) si è dimostrato minimo.

Dal vivo il dispositivo risulta più gradevole che in foto: non ha superfici lucide come il Fastgate, ma tenuamente ruvide, e ha un colore a metà strada tra il nero e il grigio scuro. La forma ricorda più uno smart speaker che un router. I led comunicano il suo status, ma volendo si possono disattivare.

Nella zona posteriore trovano posto due connessioni per i telefoni, la porta internet, tre accessi ethernet e una porta usb. Non mancano la presa di alimentazione, il tasto reset e un tasto fisico per lo spegnimento. Nella zona superiore invece vi sono quattro tasti funzionali e uno speciale Fastweb. In pratica toccandoli singolarmente o attraverso delle combinazioni si possono gestire il volume, spegnere il microfono o attivare il wps per associare velocemente dispositivi alle rete wifi. Insomma, Fastweb ha previsto la possibilità di impiegare comandi vocali, direttamente i tasti oppure l’app per smartphone MyFastweb (iOS e Android). All’utente finale la scelta di usare ciò che trova più comodo.

Infine bisogna citare il supporto al nuovo standard wifi 6 e alla tecnologia mesh per dialogare con il dispositivo satellite, Booster. Il primo rappresenta il formato all’avanguardia del settore, capace di incrementare le prestazioni delle comunicazioni senza fili. Continua a non “bucare” le pareti delle stanze ma rende tutto più efficiente e riduce l’impatto delle interferenze. Ovviamente funziona a pieno regime con i dispositivi compatibili – per esempio tutti gli smartphone di ultima generazione – e in modalità wifi tradizionale con i prodotti precedenti. Ad ogni modo Nexxt permette di gestire fino a un massimo di 128 dispositivi contemporaneamente. E questo vale anche per l’ambito domotico a patto che si tratti di prodotti wifi compatibili con l’ecosistema Alexa.

La tecnologia mesh che usa Booster

Un router tradizionale normalmente irradia con il suo segnale wireless un appartamento e i dispositivi presenti nel suo raggio d’azione ricevono un segnale più o meno intenso in relazione a distanza e ostacoli. In una rete mesh (a maglie) il router stabilisce comunicazioni privilegiate con i suoi satelliti e concorre alla copertura dell’area con un segnale wifi più efficiente. Insomma, è come se si innaffiasse un prato con un singolo irrigatore oppure con più unità montate a cascata. L’ulteriore valore aggiunto è che Nexxt e il suo satellite Booster si auto-configurano e grazie all’intelligenza artificiale vengono ottimizzati. La procedura di installazione è talmente semplice che potrebbe farlo anche un boomer.

Un comune ripetitore wifi di fatto crea un’altra rete (con login e password) sfruttando il segnale proveniente dal router. Una rete mesh invece “clona” la rete principale e inoltre stabilisce una più efficiente e sicura comunicazione tra router e satelliti riducendo il rischio di interferenze, di conseguenza incrementando le prestazioni finali.

In un appartamento si potrebbe posizionare una serie di Booster e il valore aggiunto è che ognuno è a sua volta un piccolo smart speaker con Alexa integrato e tasti funzionali. Ideale da mettere in cucina oppure nella stanza dei ragazzi. La qualità audio è leggermente inferiore alla linea Amazon Echo Dot, ma la potenza è più che adeguata considerati gli ingombri.

La nostra esperienza d’uso ha confermato tutte le sue qualità, anche il beneficio di una copertura più capillare dell’appartamento. Ci è parso che Booster si surriscaldi un p0′ ma Fastweb ci ha assicurato che l’apparato “è conforme alle normative ed è sicuro anche se è soggetto a riscaldamento“. Solo le chiamate con Nexxt rimangono un punto interrogativo: gli interlocutori a volte lamentano un effetto eco oppure un sonoro poco pulito.

fastweb interfaccia

L’interfaccia software è un pilastro

L’app My Fastweb e l’area clienti del sito ufficiale forniscono tutti gli strumenti per gestire le numerose funzioni di Nexxt. Attenzione però: dopo l’installazione Amazon richiede qualche ora per sbloccare Alexa e abilitarne la procedura di autenticazione via smartphone.

L’interfaccia grafica è molto fresca ed essenziale, forse un po’ meno giocosa rispetto al passato. Sul sito (e in modalità leggermente diversa sulla app) c’è una sezione dedicata allo stato della rete: analisi wifi (dispositivi connessi, stato, diagnosi); risultati dell’ultimo speedtest; report di utilizzo con tipologie di traffico, dati scaricati, orari. Per esempio, nell’esperienza d’uso domestica abbiamo rilevato negli ultimi 30 giorni circa 223 giga di traffico, di cui il 40% dedicato a servizi streaming video a pagamento come Netflix o Disney+, il 22% a Youtube, il 17% di dati generici scaricati e il 12% di web browsing. In pratica c’è qualcuno in casa che sta un po’ troppo su Youtube e non è né la mamma, né il papà…

La sezione Alexa mostra tutti i comandi vocali compatibili con Nexxt. Molto utile, per esempio, la possibilità di spegnere i led, attivare la rete ospiti e domandare la password correlata, attivare la tecnologia Wps per abbinare nuovi dispositivi, dare una priorità a un dispositivo o un utente. In tal senso tutto avviene fluidamente e in modalità quasi istantanea. L’Eden per i maniaci del controllo, anche se in tal senso come sostengono gli esperti bisognerebbe essere molto cauti.

La funzione più potente è probabilmente quella che consente la creazione di profili (massimo 7) per le persone, per gli ambienti, per la sicurezza da assegnare magari a specifici dispositivi e per gli ospiti. Con una procedura passo dopo passo si possono quindi stabilire eventuali limitazioni di accesso a siti vietati ai minori o pericolosi, oppure attivare la modalità boost che privilegia le prestazioni di uno o più dispositivi. Si pensi in questo ultimo caso alla decisione di favorire la smart tv durante le ore serali.

Utile anche la funzione smart priority che in caso di congestione consente di privilegiare uno specifico dispositivo. Appare tutto ben congegnato e contraddistinto da icone esplicative, pulsanti e testi molto chiari. Non manca la possibilità di condividere in rete i propri hard disk, pen drive o stampanti via usb.

Fra le funzioni avanzate spicca il sistema di analisi integrato che consente di rilevare l’intasamento dei canali wifi e scegliere di conseguenza quelli liberi oppure lasciare tutto in automatico. Poi si può persino visualizzare la qualità del segnale del Booster e dei terminali connessi. Infine ci sono il post mapping, port triggering, gestione lan e dmz, nonché un sistema che segnala l’eventuale degrado della linea. In sintesi Fastweb ha fatto un buon lavoro rendendo gli strumenti fondamentali di immediato accesso, mentre quelli specialistici sono posizionati in una sezione ad hoc.

fastweb profili

Un salto in avanti

Fastweb Nexxt è un netto salto in avanti rispetto al vecchio modem-router Fastgate. Il design è più gradevole e uno smart speaker in casa in fondo è molto utile. Certo, avendo altri dispositivi domotici da abbinare si incrementano le potenzialità d’uso, ma già così è un buon punto di partenza. Alexa è uno degli assistenti vocali ed ecosistemi di riferimento. A livello prestazionale non abbiamo riscontrato problemi. Anzi durante la fase di installazione è emersa una criticità nella rete di casa che i tecnici hanno risolto semplicemente svitando un pannello del muro e facendo ordine nei cavi. Il risultato è stato un incremento di oltre il 10% in download. Ok, forse non ha nulla a che fare con Nexxt, ma sono arrivati che la linea andava a 150 Mbps e sono andati via che fluttuava a 170 Mbps. A volte cambiare serve.

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