cronaca

Al via la fusione fra WarnerMedia e Discovery

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In un periodo di grandi rivoluzioni nel mondo dell’industria dell’intrattenimento, la più recente è stata confermata dopo le previsioni degli scorsi giorni: le società americane WarnerMedia e Discovery si fonderanno in una nuova entità che diventerà un vero e proprio colosso nel mondo della televisione, del cinema e dello streaming. L’accordo è stato raggiunto dopo che At&t, una delle più grandi aziende di telecomunicazioni negli Stati Uniti, ha manifestato l’intenzione di scorporare dalle sue attività il gruppo mediatico che aveva acquisito solo tre anni fa. Manterrà comunque il 71% delle azioni della società nascente, mentre il restante 29% andrà agli azionisti di Discovery, il cui ceo David Zaslav supervisionerà i processi di fusione.

La nuova creazione societaria diventerà un importante player strategico nel mondo sempre più competitivo dei media globali di oggi. Da una parte WarnerMedia porterà gli studios cinematografici Warner Bros, ma anche i brand televisivi Hbo, Cnn, Cartoon Network e i franchise come Dc Comics, che andranno ad aggiungersi alla famiglia di marchi Discovery, ovvero Discovery Channel, Food Network, Animal Planet ed Eurosport. Soprattutto, la nuova realtà avrà a sua disposizione due piattaforme di streaming lanciate di recente, Hbo Max e Discovery+, anche se a oggi è prematuro immaginare che cosa succederà a questi due servizi. Fatto sta che, insieme, i due gruppi avranno una potenza di fuoco di 20 miliardi di dollari nella produzione di contenuti originali, arrivando a superare gli investimenti analoghi di Netflix negli ultimi anni.

Questa fusione è significativa sotto molto aspetti per il riassetto dei brand di intrattenimento su scala globale. Innanzitutto perché segnala un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni: At&t aveva infatti acquisitole le properties di Warner nel 2018 puntando a creare una continuità fra le proprie attività nel campo delle telecomunicazioni e la fornitura di banda internet e contenuti; ora il ceo John Stankey ha annunciato che le telecomunicazioni devono ornare a essere la priorità dell’azienda, mentre l’asset intrattenimento troverà nuova vita. Il che è cruciale, anche perché negli ultimi anni la produzione di contenuti a livello internazionale ha portato a una ridefinizione dei grandi gruppi mediatici, con parecchie fusioni (come quella di Disney e Fox, di Comcast e Sky…), che rispondono alle  esigenze di scala sempre più grandi di un mondo televisivo in espansione e continui mutamenti .

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