Angelo Calculli wikipedia il manager produttore della Basilicata in una sua biografia

Biografia

Laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza. Nel 2000 inizia un percorso di scrittura, di programmi tv e radio. Fonda Officina del Jazz e si dedica alla organizzazione concerti, eventi e produzioni discografiche. Nel 2013 fino approda al cinema, prima come produttore, poi come scrittore e infine come regista.

Nel 2010 inizia un percorso di promozione della musica jazz italiana e internazionale a Matera e in zone limitrofe della Puglia con “Officina del jazz”, a cui affianca la web radio “Jazz place radio”e il programma “Officina del Jazz Club tv”  sull’emittente televisiva materana TRM.

Nel 2012 assume la direzione artistica del Ueffilo Jazz Club fino al 2014 , Gioia del Colle. Al Ueffilo Jazz Club Franco Califano ha tenuto il suo ultimo concerto.

Angelo Calculli wikipedia il manager produttore della Basilicata in una sua biografia

https://www.angelocalculli.com/Nel 2013 esordisce come produttore cinematografico con il cortometraggio “Sassiwood”, con la regia di Vito Cea e Antonio Andrisani con Sergio Rubini, vincitore del premio “Globi d’oro 2014 ” .

Nel 2014 l’approdo al teatro con la direzione artistica del Teatro Mercadante di Altamura e la produzione dello spettacolo teatrale “la Guerra dei Cafoni” di Sergio Rubini e “Haberowski” di Alessandro Haber

Nel 2015 produce e firma il soggetto del cortometraggio “Venerdì”[ selezionato al Festival International du court metrage a Clermont Ferrand ispirato alla storia di Andrea Regio, operaio della Natuzzi SpA suicidatosi nel 2010.

Nel 2015 affianca alla regia Vito Cea nel cortometraggio “Millelire”,[18] ispirato alla storia vera di Gino Masciullo, interpretato da Paolo Sassanelli, con Dino Abbrescia, Anna Ferzetti, Chiara Bassermann, Lorenzo de Angelis, Nando Irene.

Nel 2015 coproduce il film “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” con Marco Bocci e Claudia Gerini.

Nel 2016 inizia la produzione del lungometraggio “Olivia”, toccante storia che affronta le relazioni tra i giovani ai tempi dei social, con la regia di Marco Costa e interpretato da Lorenzo de Angelis e Maria Luisa De Crescenzo.

Nel 2016 produce e scrive il soggetto dei cortometraggi “L’appuntamento” con Paolo Sassanelli, Lorena Cacciatore e “Amore Disperato” , ispirato alla tragica storia vera dei “fidanzatini di Policoro”[19], con la sceneggiatura di Roberto Moliterni e Claudio Maccari.

  • Nel 2017 produce il cortometraggio “Un voto all’ italiana” che affronta in modo ironico la crisi della politica italiana, interpretato da Ernesto Lama, Gaia Bassi, Antonio Andrisani e Nunzia Schiano.
  • Nel 2018 scrive soggetto del film Provincia Bianca e condivide con Roberto Moliterni e Claudio Maccari la scrittura della sceneggiatura.
  • Nel 2018 scrive soggetto e sceneggiatura del film Applausi, ispirato alle ultime ore di vita di Elisa Claps.
  • Nel 2018 scrive il soggetto di “Operazione San Nicola”, che racconta in chiave comica un’improbabile furto delle ossa di San Nicola, e di “Claps- Applausi”, adattamento cinematografico di uno dei casi giudiziari irrisolti più noti in Italia.
  • Nel 2018 co-produce il film Applausi e ne condivide la regia con Vito Cea.
  • Nel 2018 siede alla regia del film Provincia Bianca insieme a Vito Cea
  • Nel 2018 co-produce A Room On My Own cortometraggio di esordio alla regia di Lilian Sassanelli
  • Nel 2018 co-produce il documentario Coppa Davis ’76 a ricordo della vittoria italiana in Cile, per la regia di Giacomo Faenza

Probabilmente non tutti sanno che la città di Matera è stata protagonista nella serata d’esordio della 71^ edizione del Festival della canzone italiana. La città dei Sassi è stata rappresentata con grande orgoglio dal manager di Achille Lauro, Angelo Calculli e dal figlio di quest’ultimo, Gregorio, impegnato per la prima volta da direttore d’orchestra per il brano “Solo noi” con la performance abbinata per l’occasione. Achille Lauro ha stupito tutti con il primo dei suoi cinque “quadri” previsti per Sanremo 2021: un collare di piume rosa, capelli blu, un’armatura, lacrime di sangue che rigano il trucco.

“Glam rock” è stato il quadro debutto nella prima serata del Festival, la canzone “Solo noi” ha accompagnato la performance.

Su Instagram, Achille Lauro ha pubblicato il testo integrale del monologo recitato durante la performance.

“Sono il Glam rock. Sono un volto coperto dal trucco. La lacrima che lo rovina. Il velo di mistero sulla vita. Sono la solitudine nascosta in un costume da palcoscenico. Sessualmente tutto. Genericamente niente.
Esagerazione, teatralita`, disinibizione. Lusso e decadenza. Peccato e peccatore, Grazia e benedizione.

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Un brano che diventa nudita`. Sono gli artisti che si spogliano, e lasciano che chiunque possa spiare nelle loro camere da letto e in tutte le stanze della psiche. Esistere e` essere. Essere e` diritto di ognuno. Dio benedica chi e`“.

Di seguito l’intervista al manager materano di Achille Lauro, Angelo Calculli, che ha raccontato anche l’emozione legata alla presenza sul palco in qualità di direttore d’orchestra di suo figlio Gregorio.

“La prima serata era quella più complicata. L’abbiamo portata a casa benissimo, tutto ha funzionato alla perfezione, tutta la parte di effettistica è stata grandiosa. Ci siamo rivolti a professionisti molto seri, abbiamo investito tanto e abbiamo lavorato ad una creatività notte e giorno, anzi più di notte che di giorno e credo che sia sotto gli occhi di tutti aver assistito ad una grande performance.

Lauro ha fatto un’interpretazione talmente perfetta che molti hanno pensato di trattasse di un play-back, in realtà non lo era assolutamente, era dal vivo. Si è molto dedicato al canto nell’ultimo periodo e i miglioramenti sono evidenti. Poi “Solo noi” è un brano particolarmente sentito, anticipato dalla lettera del mondo all’umanità, io credo che in questo momento il mondo abbia bisogno di maggiore rispetto da parte di noi, che siamo di passaggio e dobbiamo avere cura, rispetto del padrone di casa”.

E’ il nostro terzo Sanremo. Nel primo non ho avvertito le emozioni forti, nel secondo avevo solo paura per la svestizione del quadro di San Francesco, ieri ero particolarmente emozionato e alla fine della serata sono crollato in un forte abbraccio con Lauro e credo di aver scaricato in quell’abbraccio tutta la mia tensione, la mia emozione.

Ieri la mia emozione era anche doppia perchè a dirigere l’Orchestra c’era mio figlio Gregorio, materano anche lui, quindi c’era una gran parte di Matera sul palco e nel retropalco e quindi sono stato particolarmente felice. Mio figlio Gregorio e anche Lauro che lo vedo come un figlio, visto che lo tratto così anche nel mio vivere quotidiano.

L’idea per questo progetto di Sanremo era “Belvet Goldmine”, un film che io adoro particolarmente. Appena conobbi Lauro lo associai direttamente a quel film e da lì abbiamo cominciato a prendere tutta la nostra ispirazione.

Questo è un Sanremo particolarmente difficile. I protocolli sono molto stringenti e vanno rispettati nell’interesse di tutti e della buona riuscita. L’assenza del pubblico rende tutto surreale ma riflettendoci bene credo possa essere considerata una questione secondaria rispetto invece alla tanto attesa presenza dei lavoratori del mondo della musica felici di essere tornati a lavorare.

Io, Lauro e Nock Cerioni abbiamo lavorato tantissimo per questo sanremo e le prossime serate saranno una conferma del grande lavoro che ce dietro tutto quello che va in scena. Un grazie particolare a Gucci per continuare a credere in noi”.

Michele Capolupo

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