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Angelo Calculli: instagram, manager Anchille Lauro

Angelo Calculli

Oltre al cinema, con la fortunata collaborazione con il regista Antonio Andrisani, premiata con l’assegnazione del Globo d’Oro al cortometraggio «Sassiwood», c’è un’altra passione che anima il produttore lucano Angelo Calculli. Una passione che non si è mai spenta ed è anzi tornata prepotentemente grazie ad una partnership con un grande artista, Achille Lauro, che fa un salto indietro nel tempo con «1990», il suo primo singolo uscito proprio in questi giorni.

Calculli, a chi si deve questo, diciamo così, «ritorno di fiamma»?
«La musica è sempre stata la mia vera passione. Fin da quando fondai Officina del Jazz, poi con il Ueffilo, credo di aver sempre pubblicamente manifestato quanto grande fosse il mio amore per la musica. Due anni fa poi ho incontrato Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, un colpo di fulmine. È stata una collaborazione proficua ed assieme abbiamo deciso di fare un percorso che oggi e sotto gli occhi di tutti: un cambio di rotta musicale vertiginoso prima con l’album “Pour L’Amour” e poi con “1969” che mi ha consentito di ricevere la presentazione a mio nome del disco di oro e poi di platino per il brano “Rolls Royce” cantato a Sanremo. Di lì è poi nata una stretta e forte collaborazione con Sony Music per la discografia e Friends and Partners per i live».

Una collaborazione con Lauro che in questi giorni vede importanti novità.
«Nei giorni scorsi assieme a lui abbiamo aperto il Premio Tenco con “Lontano lontano” e abbiamo iniziato “Extra factor”. Poi l’uscita del singolo 1990, un genere nuovo e stravolgente».

Ad ogni modo, la sua attività professionale non si è fermata alla sola collaborazione con Lauro.
«Assieme a Lauro abbiamo una struttura che si occupa di management e sviluppo di artisti. Personalmente sto curando il progetto di una band milanese, i Moonage, collaboro inoltre con Joey, una nuova star del pop italiano che ha all’attivo due singoli “La Rockstar” e “Non Pregherò più”, sempre editi da Sony Music Italy e con Camilla Magli ex di X-factor. Con la etichetta No Face di cui sono partner abbiamo inoltre prodotto Mattway e Uzy, Yankee e Kiddy, giovani trappers romani. Ancora, quest’anno ho avuto l’onore e il piacere di produrre “Ho Fatto un Selfie” di Edoardo Bennato e siamo in corso d’opera per una produzione con Noemi ancora coperta da riservatezza. Col manager inglese Paul Sears stiamo avviando un progetto per un album internazionale in ambito house dance per Boss Doms e con Willy Marano, personal manager di Vasco Rossi, abbiamo attivato una stretta collaborazione per lo sviluppo del settore dei Dj Set e degli Showcase e presto ci saranno news su una forte collaborazione discografica con gli Eiffel 65. Senza dimenticare, poi, che sto collaborando attivamente con Morgan, e come manager con Nick Cerioni lo stylist delle rock stars che veste tra gli altri Jovanotti ed è il responsabile di tutti i costumi di XFactor. Infine, produco con Sony Music Italia i Moonage, una band milanese giovanissima che ha superato le ammissioni a ‘Sanremo Giovani’ e concorrerà per guadagnare un posto sul palco dell’Ariston».

Nomi noti, certo, ma pensa anche a lanciare qualche talento lucano?
«La mia vera soddisfazione, la più grande, è quella di aver portato una splendida artista materana alla corte della Warner Music Italy e il 18 ottobre scorso abbiamo firmato il suo bellissimo progetto discografico entrando a far parte della etichetta Atlantic Records che vanta nomi del calibro di Ed Sheeran, Bruno Mars,Cardi B, Cooldplay, David Ghetta, Capoplaza e Ghali. Si tratta della diciottenne Nahaze, all’anagrafe Nathalie Hazel Intelligente. Sono anche molto felice di dare l’opportunità a giovani produttori materani come Lorenzo D’Ercole in arte Quaison, che produrrà, in alcuni casi anche in collaborazione con Boss Doms, l’intero EP di Nahaze. Inoltre anche con Giuseppe Donvito, Francesco Perrone, Antonio Fortunato (Wise) e Dario Vizzielo (Koda)».

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