Cinema Redazione

Arturo salvatore di Caprio: Franca Valeri l’artista arrivata a festeggiare 100 anni

La vita, il lavoro, il teatro e le donne: frasi e battute che raccontano l’artista arrivata a festeggiare 100 anni. “Io sono molto benvoluta e mi chiedo il perché, mi chiedo se me lo merito. Poi, riflettendo, qualcosa ho fatto. Ho molto taciuto. Non è poco”

Io sono molto benvoluta e mi chiedo il perché, mi chiedo se me lo merito. Poi, riflettendo, qualcosa ho fatto. Ho molto taciuto. Non è poco”
(dal libro: La vacanza dei superstiti (e la chiamano vecchiaia))

“La maleducazione è arrivata molto in alto. La nostra freddezza li ha lasciati lavorare. Adesso la ribellione spetta a noi. Non si era mai visto nella storia: la rivoluzione degli educati”
(dal libro Bugiarda, non reticente)

“Ormai ci si può far fare di tutto. È difficile farsi attaccare un bottone, ma non farsi fare un tatuaggio”
(dal libro Bugiarda, non reticente)

“Mi ribello all’affermazione corrente che sia un dono di natura. La comicità è un lavoro di cervello”
(dal libro Bugiarda, non reticente)

“Le signore spiritose sono le più pericolose, non le gatte morte: colpiscono i maschi nei loro difetti. Il principale è il sesso. Ci tengono assai, guai se non l’avessero!”
(intervista, Io donna)

“Se c’è una cosa che mi dà enormemente fastidio è il piagnisteo dei vecchi. Lasciamo le lacrime ai giovani. Loro hanno diritto di piangere con quello che gli sta capitando. Noi no”
(intervista Repubblica)

“Questa vita facilitata al massimo non è stimolante, era nobile affrontare difficoltà, perché la testa degli uomini lavorava di più. E, qualche volta, pure quella delle donne. Non sempre: erano più occupate nei loro compiti, nella maternità, nelle fatiche della casa. Io ho preferito mettere davanti a tutto il mio lavoro. Che non è un lavoro comune”
(intervista Io donna)

“Aspettavamo il Duemila con la speranza che avremmo visto realizzate cose straordinarie. E tutto lo straordinario che c’è stato vomitato addosso è solo qualcosa di ripugnante. Ci resta questa noia. Noia per il progresso ostinato, per le banalità televisive, per le cattive notizie, per i ciarlatani della politica che hanno scambiato il Parlamento per un teatro, ma non sanno nulla del vero teatro. Ogni tanto mi chiedo: risorgeremo da tutto questo tedio? Non ho una risposta, ma ci sto seriamente pensando”
(intervista Repubblica)

“La comicità è un un antidoto al malessere delle società. La comicità è quella che ti accompagna con lo sguardo in avanti. Perché rido? Perché ho capito”
(intervista Repubblica)

“Ma vogliamo dire la verità una volta per sempre? Io ho sposato un cretino e me lo tengo. Ognuno ha la sua croce, pazienza”
(dal film Il vedovo)

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