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Attentato a Barcellona, furgone sulla folla della Rambla. 13 vittime. Presi due terroristi, forse ucciso un terzo. Isis rivendica

Attentato a Barcellona, furgone sulla folla della Rambla. 13 vittime. Presi due terroristi, forse ucciso un terzo. Isis rivendica
(lapresse)

Attacco a due passi da Plaça de Catalunya: un mezzo bianco ha percorso diverse centinaia di metri lungo il tratto pedonale e si è schiantato contro un chiosco vicino al mercato della Boqueria. Testimoni: “Correva a zig zag a una velocità folle”. L’uomo che ha affittato il furgone si chiama Driss Oukabir, di origine maghrebina con permesso di residenza in Spagna. Non è chiaro se sia lui l’uomo catturato per primo. La Casa reale: “Tutta la Spagna è Barcellona”. Farnesina: “Rischio coinvolgimento di italiani”

La tensione è rimasta altissima fino a tarda sera, la zona è stata circondata dai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. Sul posto si sono recate molte ambulanze. Chiuse le stazioni della metropolitana della zona e un appello diffuso anche sui social impone a turisti e residenti di non avvicinarsi alla zona. Si paralizzano aree della città tra le più frequentate anche dai turisti di tutto il mondo.  Da subito l’azione è apparsa come un attentato ma solo dopo qualche ora la polizia catalana ha confermato ufficialmente la matrice terroristica.

Barcellona, furgone sulla folla: il van fermo al centro della Rambla dopo lo schianto

Per sicurezza la polizia ha fatto chiudere per ore tutti i negozi e i ristoranti della zona con all’interno la clientela e solo dopo le 20 sono stati autorizzati a uscire. Ha inoltre invitato tutti coloro che si trovano in città a non spostarsi se non per motivi urgenti e a lasciare libere le strade per agevolare la circolazione dei veicoli d’emergenza.

Attentato a Barcellona, furgone sulla folla della Rambla. 13 vittime. Presi due terroristi, forse ucciso un terzo. Isis rivendica

Driss Oukabir, l’uomo che ha affittato il furgone dell’attentato terroristico sulla Rambla di Barcellona

La polizia catalana ha poi diffuso la descrizione di almeno uno dei presunti attentatori. Un uomo alto circa un metro e settanta, con una camicia bianca a righe blu; secondo quanto riferito da un’emittente radiofonica, all’interno del furgone sarebbe stato ritrovato un passaporto spagnolo, ma il nome del titolare è arabo. Per ore si è parlato di uno o più terroristi asserragliati in un bar-ristorante con ostaggi ma in serata le autorità hanno precisato che “non ci sono persone rinchiuse in un locale”.  Smentita la notizia che è cominciata a circolare intorno alle 19 riguardo a una sparatoria nel mercato.

Non è ancora ufficiale se l’uomo catturato sia proprio Driss Oukabir, ma subito cominciano a circolare altre informazioni, ad esempio che è di origine maghrebina con permesso di residenza in Spagna. Di certo altri due presunti terroristi erano riusciti a fuggire ma, secondo alcuni media, uno di loro sarebbe morto poco dopo le 20 in una sparatoria avvenuta a Sant Just Desvern, cittadina a pochi chilometri da Barcellona. L’altro è stato arrestato.

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Barcellona, furgone sulla folla sulla Rambla: la fuga delle persone

Forse erano le persone che, intorno alle 19,30, sulla Diagonal, una delle maggiori arterie di Barcellona, erano a bordo di un’auto Ford Focus di colore bianco che non si è fermata al controllo di polizia e ha travolto un agente. I due occupanti avevano poi sparato contro le forze dell’ordine ed erano fuggiti. Ma le autorità non hanno confermato il legame di quanto accaduto con l’attentato sulle Ramblas.

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“Sono assassini, criminali che non ci spaventeranno. Tutta la Spagna è Barcellona. Le Ramblas torneranno a essere di tutti” dichiara attraverso un tweet la Casa Reale spagnola. E il Papa ha appreso con “grande preoccupazione quanto sta accadendo. Prega per le vittime di questo attentato e desidera esprimere la sua vicinanza a tutto il popolo spagnolo, in particolare ai feriti ed alle famiglie delle vittime”.

Con migliaia di italiani in questi giorni in Spagna la Farnesina fa sapere che “le verifiche sui connazionali sono ancora in corso ma c’è il rischio di eventuali coinvolgimenti di connazionali tra le vittime dell’attacco a Barcellona”.

“Siamo al lavoro per assistere italiani a Barcellona”, così scrive il ministro degli Esteri Angelino Alfano, mentre il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha convocato una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) per domani alle 11 al Viminale, con i vertici delle forze di polizia e dei servizi di intelligence.

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