La norma introdotta dal Decreto semplificazioni introduce il potere di autenticare le firme dei procedimenti elettorali per tutti gli avvocati, anche non Cassazionisti. L’intervento del presidente di Aiga, Antonio De Angelis

Il decreto semplificazioni (d. l. n. 76 del 16 luglio 2020, convertito in legge con L. n. 12 del 2020) ha introdotto una importante novità che riguarda gli Avvocati, stabilendo all’a all’art. 16 bis che tutti gli iscritti all’Albo possano effettuare le autenticazioni delle firme in occasione dei procedimenti elettorali. La norma prevede che gli Avvocati interessati debbano semplicemente comunicare la loro disponibilità all’ordine di appartenenza.

Già nel 2017 una disposizione avente carattere transitorio aveva attribuito la possibilità di autenticare le firme delle liste agli Avvocati, limitando però tale facoltà alle liste delle elezioni politiche 2018 e agli Avvocati abilitati al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. La norma introdotta dal Decreto semplificazioni introduce invece il potere di autenticare le firme dei procedimenti elettorali per tutti gli Avvocati, anche non Cassazionisti. L’unica limitazione che viene posta è territoriale: potranno essere autenticate le firme limitatamente al territorio del distretto di cui fa parte il circondario di iscrizione.

Si tratta di una opportunità importante per tutti gli Avvocati; la possibilità di autenticare le firme dei cittadini che intendono sottoscrivere una lista relativa ad un procedimento elettorale esalta infatti quel ruolo sociale dell’avvocato quale “guardiano” dei principi fondamentali della civiltà giuridica, garante del rispetto dei diritti costituzionali baluardo della democrazia. La prima occasione utile per esercitare questa forma di diritto/dovere civico è rappresentata dalla raccolta firme relativa ai 6 referendum in materia di giustizia, che si svolgerà nei mesi di luglio e agosto.

I referendum costituiscono lo strumento più alto di democrazia diretta previsto dalla nostra Costituzione, ed è significativo che proprio su questioni che riguardano la giustizia gli Avvocati possano per la prima volta svolgere questa meritoria attività. Al di là del merito dei quesiti referendari (alcuni dei quali riguardano temi da sempre cari alla classe forense), l’Avvocatura tutta potrà impegnarsi direttamente, per consentire a tutti i cittadini di esprimersi su questioni di grande rilievo. Gli Avvocati hanno il dovere di rispondere positivamente a questa chiamata, per consolidare nella società il proprio ruolo.

*Antonio De Angelis, Presidente dell’Associazione italiana giovani avvocati