Autore: Laura Tripoli

Sabato 26 giugno 2021, ospiti tv e anticipazioni Verissimo

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Televisione

Tutti i dettagli dei programmi del weekend e i Vip che animeranno la fascia pomeridiana e serale delle reti Rai e Mediaset

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È arrivata ormai l’estate e anche per conduttori e conduttrici televisivi è tempo di vacanze. Da Mediaset a Rai, le trasmissioni che sono solite andare in onda in fascia serale e pomeridiana sono state sospese per la pausa estiva.

Ancora per questo weekend ci sarà Verissimo, che ha rilanciato il programma nella sua attuale versione Verissimo – Le storie, un format che replica per i telespettatori più affezionati dello show le interviste più emozionanti e propone materiali inediti al suo pubblico. Quella di sabato 26 giugno però sarà l’ultima puntata.

Per quanto riguarda, invece, la rete Rai sul primo canale andrà in onda dalle 20.30 l’Euro 2020. Questa volta gli Azzurri di Mancini affronteranno a sorpresa negli ottavi di finale l’Austria, mattatrice della più quotata Ucraina.

Mentre su Canale 5 dalle 21.30 ci sarà la fiction Grand Hotel – Intrighi e passionidopo un cambio del giorno di programmazione dal mercoledì al sabato per l’inizio di Temptation Island.  Il programma andrà in onda infatti da mercoledì 30 giugno.

Di seguito, tutte le anticipazioni, comprensivi degli ospiti che saranno protagonisti del programma condotto da Silvia Toffanin, Verissimo – Le storie in onda dalle 16.00 per tutto il pomeriggio, fino alle 18.44. A seguire verrà dato spazio a Caduta libera – estate, condotto da Gerry Scotti.

Gli ospiti di Silvia Toffanin a Verissimo – Le storie

Ultimo appuntamento con Verissimo- Le storie. Anche in questa puntata Silvia Toffanin presenterà le più belle interviste della stagione che hanno colpito maggiormente il pubblico televisivo. Oltre a questo, ci saranno anche contributi mai visti.

Tra questi la conduttrice accoglierà in studio il cantautore spagnolo Alvaro Soler, attivo nell’attuale scenario musicale con il suo nuovissimo singolo Sì te vas. Non solo, tra le interviste che i telespettatori potranno assaporare nella prossima puntata di Verissimo – Le storie saranno compresi gli interventi di celebri personalità del mondo dello spettacolo. Da Marisa Laurito e Lapo Elkann fino a Lorella Cuccarini, reduce dall’esperienza come giudice di Amici di Maria De Filippi.

Per poi passare al settore musicale con Pupo, che nella stagione televisiva passata abbiamo visto nelle vesti di opinionista del Grande Fratello Vip condotto da Alfonso Signorini; a Orietta Berti, protagonista in diversi show televisivi e alle prese con il nuovissimo singolo in collaborazione con il Fedez e Achille Lauro.

I SOLDATINI DEL DITTATORE: INDIPENDENTI DALLA VERITÀ, DIPENDENTI DAL POTERE

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Articolo a cura del Dr. Stefano Scoglio, Ph.D.

Avevamo già avuto a che fare con gli analisti “indipendenti” (come li definisce Facebook) di Facta News, e già allora (https://www.databaseitalia.it/dott-stefano-scoglio-fact-checkers-o-falsologi-la-mia-replica-ai-soldatini-del-dittatore/) avevo sottolineato i metodi logici distorti (le bugie, insomma) con cui cercavano di sostenere l’insostenibile. Ci riprovano ora, contestando come falso il mio articolo sull’ammissione-bomba del CDC che conferma l’impossibilità di isolare, e dunque definire e conoscere, i virus. 

Anche in questo caso si arrampicano sugli specchi, come vedremo, ma tanto il loro scopo non è quello di avere argomenti forti e sensati con cui avere legittimamente ragione. A loro basta scrivere che una cosa è falsa, anche senza veri argomenti, perché il loro ambito di azione non è la verità, ma la forza del potere. Dichiarano qualcosa come falso, anche se sanno benissimo che è vero, perché così, nel gioco delle parti, Facebook potrà usare la loro dichiarazione per mettere in atto la censura e repressione tipici della dittatura sanitaria in cui siamo caduti. E lo fanno senza metterci la faccia, protetti dietro il velo dell’anonimato, dato che l’autore non si firma: la mancanza di trasparenza è un’altra caratteristica chiave del potere dittatoriale. 

    Vediamo dunque le obiezioni dei falsologi di Facta, che iniziano con questa ricostruzione del mio pensiero: 

   “L’articolo sostiene che il virus Sars-CoV-2 non sarebbe mai stato isolato, in quanto non sarebbe mai stato ottenuto in forma pura ma solo coltivato in colture cellulari, dove non sarebbe distinguibile da altre «particelle simil-virali»”

FALSO: Io non ho mai detto che il virus viene messo in coltura, dove poi sarebbe indistinguibile. Questa è la loro ricostruzione falsificata, per farmi dire che il virus esiste, anche se non è isolato. La mia posizione è molto più netta: se tu metti in coltura non un virus previamente isolato, ovvero purificato, ma il liquido secreto del paziente, non puoi affermare nulla rispetto ad un virus che ci sia o meno; si tratta di un materiale eterogeneo complesso sulla cui composizione, e dunque sulla possibile presenza di un virus o l’altro, non puoi sapere nulla. Pertanto, senza adeguato isolamento, precedente la sua messa in coltura, non puoi neppure affermare che esista un virus. 

Proseguono i falsologi: 

“Nell’articolo Scoglio sostiene anche che nessun virus sia stato veramente isolato secondo i criteri desiderati da Scoglio stesso, ovvero ottenuto in forma pura e quantificata.”

FALSO: I criteri da me adottati non sono quelli desiderati da me, ma quelli stabiliti da Koch e che rappresentano la fondazione del metodo scientifico in microbiologia. Sappiamo che virologi e loro lacchè stanno cercando da quasi un secolo di disfarsi dei Postulati di Koch, ma si tratta di criteri di logica elementare, quindi i virologi dovrebbero riconoscere apertamente che  stanno lavorando per sopprimere completamente qualsiasi parvenza di logica. Nel frattempo, anche i falsologi di Facta  stanno già praticando la cancellazione di qualsiasi logica elementare dal loro discorso. 

    I falsologi entrano poi nel merito: 

“Per prima cosa, Scoglio nell’articolo fa spesso riferimento al documento di Luglio 2020 dei Center for disease control and prevention (CDC) secondo cui «al momento non sono disponibili isolati del virus 2019-nCoV quantificati», indicandolo come ammissione ufficiale che il virus non fosse stato isolato. Come in precedenza su Facta, questa frase significa solo che non era disponibile una quantificazione precisa del numero di particelle virali nei campioni di virus. Gli stessi Cdc il 29 dicembre 2020 che Sars-CoV-2, «il virus che causa Covid-19, è stato isolato in laboratorio ed è disponibile per la ricerca da parte della comunità scientifica e medica».

FALSO: In realtà, il documento del CDC non dice “non sono disponibili isolati del virus SARS-nCov QUANTIFICATI CON PRECISIONE”, questa è una frase che i falsologi mettono nella bocca del CDC per evitare di fare i conti con la verità. Il CDC afferma che non ci sono “isolati quantificati”, e quello che significa è ora molto chiaro: dato che l’isolato non è veramente isolato ma, come chiarisce ora il CDC, è il materiale che si produce dopo la messa in coltura del secreto del paziente, è chiaro che in quella massa colturale eterogenea non può esserci nessuna identificazione, e dunque nessuna quantificazione. Di nuovo, la logica elementare richiede che se si tratta di vero isolato, esso sia intrinsecamente quantificato, dovendo costituire il  100% del prodotto, o qualcosa meno se ci sono impurità, ma mai meno del 95%. Quindi il senso vero dell’affermazione del CDC è: dato che isolato significa messo in coltura, e dato che non hai isolato/purificato nessun virus in via preliminare, il prodotto della coltura non può che essere un materiale (impropriamente chiamato “isolato”) del tutto opaco, in cui non puoi ritrovare alcun virus, che non conosci (non avendolo previamente purificato/definito), e che dunque non puoi in nessun modo quantificare. 

    Quanto al fatto che il CDC affermi che il virus è stato isolato, ovviamente lo dicono, cos’altro potrebbero dire? Ma quando pronunciano la parola “isolato” in realtà intendono “messo in coltura”, il che ripropone tutti gi esiziali problemi indicati sopra. 

    Dato che per i falsologi sembra normale che in microbiologia “isolato” significhi “messo in coltura”, la domanda da porsi è: ma perché per tutti questi decenni passati non avete detto “liquido del paziente messo in coltura”, anziché “virus isolato”? Non è che ci avete ingannato volendoci ingannare? A me pare che non possa esserci altra spiegazione: questi pseudo-scienziati, nel più generale processo di distruzione del metodo scientifico, hanno posto la falsificazione al centro della pseudo-scienza dominante. 

    Per Popper la falsificazione era un pilastro del metodo scientifico, nel senso che le ricerche scientifiche vanno strutturate in modo da poter essere riprodotte ed eventualmente falsificate (mostrate come sbagliate). Nella teoria di Popper, il motore della scienza era pur sempre la ricerca della verità, anche se approssimativa e i cui risultati sono dunque superabili (falsificabili).  Gli pseudo-scienziati falsologi del nostro tempo sono invece mossi dal desiderio della falsificazione sin dall’inizio, e usano dunque il falso, e il conseguente inganno,  come motore della pseudo-scienza. Così, fanno una coltura del liquido del paziente, il che è una moltiplicazione della eterogeneità del materiale, e ci dicono invece che si tratta di un isolato, che è l’opposto, è una riduzione e semplificazione della originaria eterogeneità del liquido del paziente. 

Veniamo ora al centro dell’argomentazione di Facta: 

“Veniamo al cuore dell’argomentazione dell’articolo. Scoglio ritiene che la definizione di «isolamento» usata normalmente in microbiologia sia priva di senso, perché è necessario coltivare il virus in un mezzo biologicamente complesso come una coltura cellulare e quindi non è «isolato» nel senso di un preparato puro che non contenga niente altro. Scoglio nell’articolo, supporto delle proprie tesi, mostra delle e-mail apparentemente scritte dai Cdc e da un team di scienziati cinesi, che indicano come «impossibile» l’isolamento del virus senza una coltura cellulare. I virus, infatti non si replicano da soli ma sono hanno bisogno di cellule in cui riprodursi.”

FALSISSIMO: Qui abbiamo un coacervo di stupidaggini e bugie. Iniziamo da quel tentativo di delegittimazione su “e-mails apparentemente scritte dal CDC”. il documento che ho riportato non sono emails, ma un documento ufficiale del CDC in risposta ad una richiesta FOIA (Freedom of Information Act), che è una richiesta dotata di valore legale, così come ha valore legale la risposta. Trattandosi di documento ufficiale del CDC, con tanto di carta intestata e firma del funzionario CDC responsabile, solo una rabbia impotente  può avere  spinto questi falsologi a usare quel termine, “apparentemente”, che vorrebbe insinuare che si tratti di un documento falso. Il documento è ovviamente vero e ufficiale, e il tentativo di surrettizia delegittimazione di quest falsologi dimostra come non abbiano veri argomenti, e come l’unico modo che possono usare per evitare di ammettere che il CDC ha svelato il segreto oscuro della virologia in modo ufficiale, sia quello di negare l’evidenza, e affermare, senza nessuna base giustificativa, che quel documento non può essere vero. Purtroppo peer loro, è vero e ufficiale! 

E in fondo rivela quello che tutti gli addetti ai lavori già sapevano, ma che era importante non fare sapere al popolo.

    I falsologi continuano poi nella lettura manipolata e volutamente distorta della mia posizione:   io non affermo che l’eventuale virus non possa esser messo in coltura; che lo mettano pure in coltura, ma dopo averlo isolato/purificato, altrimenti metti in coltura un materiale eterogeneo senza sapere cosa ci sia dentro. Non è difficile da capire, e dunque sorge il quesito se questi falsologi ci sono o ci fanno…

Proseguendo nella loro lettura distorta, i falsologi aggiungono: 

“Questo però non significa che sia impossibile purificare il virus (ovvero ottenere le particelle virali senza contaminanti, come richiede Scoglio) da tali colture, che sono solo il primo passo necessario a ottenere una quantità di virus adatta allo studio. In questo senso è «impossibile» isolare il virus senza usare una coltura di cellule. Separare il virus dalla coltura cellulare però è possibile: si può filtrare il liquido delle colture, per esempio.”

FALSO: Ma se è possibile purificare il virus dalla coltura cellulare di liquido del paziente + cellule animali, perché non sarebbe possibile purificarlo all’inizio, nel solo liquido del paziente? Se il problema è, come affermano, che il virus ha bisogno delle cellule per proliferare, quale situazione migliore del liquido del paziente, dove il virus dovrebbe essere presente in maniera dominante e in forma smagliante? Perché complicarsi la vita raddoppiando la complessità del materiale da filtrare? La verità è che non lo fanno all’inizio perché non lo possono fare neppure alla fine, dopo la coltura cellulare. E non lo possono fare perché i filtri più selettivi, quelli che operano la nanofiltrazione, lasciano passare tutte le particelle nanomolari, quindi non solo i presunti virus, ma anche tutti gli esosomi, che hanno esattamente la stessa dimensione dei presunti virus, e rappresentano la stragrande maggioranza  (fino al 95%) delle particelle presenti nei liquidi dei pazienti umani. La virologia si rivela sempre più un gigante dai piedi di argilla. D’altra parte, lo stesso Montagnier, nel difendere la sua “scoperta” del virus dell’HIV, dovette ammettere che : 

    “…a questa densità del materiale, trovi quelle che vengono definite “micro-vescicole” di origine cellulare, che hanno la stessa dimensione dei virus…Come si può differenziare queste particelle cellulari dai virus? Francamente, con le nostre tecniche non lo si può fare.” (D. Tahi, Did Luc Montagnier discover HIV? I repeat, we did not purify, in Continuum, Vol 5., n¡2, 1997, pp. 31-35, p. 35.). 

Non avendo argomenti di sostanza,  i Facta-falsologi si appellano ora al principio di autorità:

“I virus sono stati purificati per la prima volta nel 1935 dal ricercatore statunitense Wendell M. Stanley, che vinse per questo il premio Nobel per la chimica nel 1946. La purificazione di virus è oggi una procedura di routine in virologia, tanto che vi sono numerosi protocolli standard e kit commerciali per questo scopo, inclusi protocolli specifici per i coronavirus.”

FALSO: Innanzitutto, Stanley non purificò nessun virus. Affermò di aver isolato proteine del virus in forma di cristalli, che però non avevano nessuna infettività. Ma si sa com’è: continua ad affermare come vero un falso storico, e il falso diventa vero. D’altra parte,  lo stesso Rivers, nell’articolo in cui emendò i postulati di Koch nel 1937, ammise che non era stato mai isolato o purificato nessun virus. Quanto al fatto che la purificazione sia una procedura standard, se così fosse, perché mai sia il CDC che la Unione Europea hanno affermato di non avere isolati quantificati disponibili? Un virus purificato è intrinsecamente quantificato, è il 100%, e il fatto che questa autorità abbiamo dichiarato che tale purificato non ci sia mostra chiaramente come la rivendicazione dei falsologi sulla purificazione come normale routine virologica è una emerita stupidaggine. 

I falsologi propongono poi uno studio che avrebbero isolato e purificato il SARS-Cov2:

“Il virus Sars-CoV-2 è stato isolato, purificato e quantificato nel senso in cui richiede Scoglio? Sì, come si può vedere ad esempio in questo studio del 20 maggio 2021 in cui Sars-CoV-2, dopo essere stato coltivato su cellule, è stato ottenuto in forma pura con esplicita attenzione al rimuovere possibili contaminazioni.”

Se uno legge l’articolo citato, troverà che in realtà i ricercatori hanno sequenziato (proteomica) il materiale prodotto dalla coltura cellulare e filtrato, non l’hanno purificato. E soprattutto, dato che affermano di aver messo il virus in coltura, dove hanno preso il presunto virus? Non dovevano  purificarlo prima di metterlo in coltura? La verità è che hanno messo in coltura  lo “isolato” fornito loro dallo Spallanzani. E se uno va a vedere lo studio sul presunto isolamento dello Spallanzani, vede che si tratta sempre della solita tecnica di chiamare isolato la cultura cellulare eterogenea. Quindi, avendo messo in coltura la precedente cultura cellulare eterogenea fornita dallo Spallanzani, i ricercatori in questione non hanno fatto che generare una super-eterogeneità, senza nessuna informazione su un virus mai purificato, e dunque andando alla cieca a cercare proteine da sequenziare e attribuire arbitrariamente a un virus che, allo stato attuale, non può che essere inventato. 

    Lo stesso vale per i due articoli citati in seguito dai falsologi, che avrebbero provato la patogenicità del SARS-cov 2 con anche il controllo su cellule non “infettate”. Ma anche qui, siamo alle solite. Il secondo studio, scambia sempre isolamento con coltura cellulare, e testa un presunto SARS-Cov2 che altro non è che una precedente coltura cellulare, quindi di nuovo senza nessun virus veramente isolato, cioè purificato, presente.  Sia questo che il primo studio citato dai falsologi addirittura nemmeno dichiarano da dove viene il presunto SARS-Cov2 che hanno inoculato nella coltura cellulare: ormai si preferisce dare per scontato che si usa un “isolato” di SARS-Cov2, senza neppure spiegare come è stato ottenuto. Anche perché, in questo modo, si evita di dover sottostare a quel principio di verificabilità che è l’essenza del metodo scientifico. Il primo studio citato  non spiega neppure come sono stati trattati o mantenuti in coltura i cardiomiociti non infettati (mock), di nuovo rendendo la verifica impossibile.  Solo per queste clamorose mancanze, i due studi citati non dovevano neppure essere ammessi alla pubblicazione; invece, sono proprio questi articoli manipolati e non verificabili che vengono pubblicati sulle riviste scientifiche più importanti. Ma ormai la ricerca è scesa a livelli talmente infimi che solo personaggi come i falsologi di Facta possono raggiungere.

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Tutto quello che si sa sui nuovi iPhone del 2021 e 2022

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Il punto sui futuri smartphone di Apple, pronti a esplorare nuove vie di design e hardware, con graditi ritorni

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(Foto: @SonnyDickson Twitter)

Non manca così tanto al debutto dei prossimi iPhone che dovrebbero fare capolino tra settembre e ottobre 2021. Rispetto agli anni scorsi le indiscrezioni sono state avare di foto rubate, ma grazie alle anticipazioni delle ultime settimane è possibile disegnare un ritratto piuttosto dettagliato della generazione in arrivo. E ci si può spingere anche oltre con uno sguardo al 2022, grazie a interessanti rumors appena trapelati.

iPhone 2021

C’è una grande incognita sul 2021 ovvero la presenza o meno di un modello compatto, visto che le vendite di iPhone 12 Mini non hanno infatti brillato. Tuttavia, recenti leak lo annoverano in squadra e, come i fratelli, dovrebbe presentare un design molto simile all’attuale gamma iPhone 12, con schermo piatto e solo piccole differenze a livello dell’alloggiamento della fotocamera, come apprezzabile nel video qui sotto:

A livello di hardware debutterà un nuovo SoC con 5G e ci sono grosse possibilità che lo spazio di archiviazione salga a 1 terabyte massimo. La fotocamera ultragrandangolare sarà stabilizzata su tutti e quattro i modelli così come lo scanner LiDar. Quattro modelli, dunque, con lo standard e il Mini e i due Pro e Pro Max. Il nome potrebbe anche non essere iPhone 13, ma semplicemente iPhone per motivi di scaramanzia. Meno probabile che si punti su iPhone 12s.

Gli iPhone del 2022

Che cosa aspettarci per il prossimo anno? Le indiscrezioni abbracciano anche il periodo più lungo e si spingono fino a quella che potremmo chiamare famiglia iPhone 14, ammesso e non concesso che Apple proseguirà con la nomenclatura attuale.

Il sempre ben informato analista Ming Chi Kuo ha ipotizzato quattro modelli anche per il 2022 e per il momento le anticipazioni riguardano i due esemplari “standard”. Quello da 6,1 pollici sarebbe infatti accompagnato da una versione Plus da 6,7 pollici con un prezzo americano sotto i 900 dollari; un cambio di rotta deciso rispetto al 2020. Stesse diagonali da 6,1 e 6,7 pollici anche per il Pro e il Pro Max.

Tra le caratteristiche tecniche condivise dalla famiglia ci sarebbero un sensore grandangolare da 48 megapixel e soprattutto il gradito ritorno della tecnologia TouchId per il riconoscimento dell’impronta digitale, piazzata sotto al display.

MioDottore Awards 2021: tra i 32 medici vincitori anche due specialisti calabresi, una di Cosenza e uno di Catanzaro

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MioDottore Awards 2021: tra i vincitori, quasi un terzo (31%) sono donne, con 4 dottoresse che operano nel Lazio, 2 in Sicilia, 2 in Sardegna, una in Lombardia e una in Calabria

MioDottore – piattaforma leader nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo Docplanner – annuncia i vincitori della quarta edizione italiana dei MioDottore Awards, il premio che valorizza e riconosce la qualità dell’operato dei propri professionisti affiliati e che, dopo il successo degli scorsi tre anni, ha visto ulteriormente crescere l’interesse e l’entusiasmo dei medici nel partecipare in prima persona.

Il riconoscimento, unico nel suo genere, celebra gli esperti della salute, la loro professionalità, passione e dedizione, combinando i giudizi espressi da pazienti e colleghi con la stessa specializzazione. L’edizione italiana di quest’anno vede 32 medici vincitori che si sono distinti nelle rispettive categorie di specializzazione prese in esame: allergologia, andrologia e urologia, anestesia, angiologia e chirurgia vascolare, cardiologia, chirurgia generale e proctologia, chirurgia plastica e chirurgia estetica, dermatologia, dietista-dietologia-nutrizione, endocrinologia, epatologia e gastroenterologia, fisioterapia, fisiatria, ginecologia, logopedia, medicina dello sport, medicina estetica, medicina interna, neurochirurgia, neurologia, odontoiatria e ortodonzia, oftalmologia, ortopedia, osteopatia-agopuntura-chiropratica, otorinolaringoiatria, pediatria, pneumologia, podologia, psichiatria, psicologia-psicoterapia-sessuologia, radiologia e radiologia diagnostica e infine reumatologia.

La regione che conta il maggior numero di eccellenze mediche è il Lazio, con oltre un quinto (22%) dei professionisti premiati e tutti concentrati nella capitale. Al secondo e terzo posto per numero di vincitori si classificano la Sicilia e la Lombardia, rispettivamente con 6 e 5 dottori premiati: in particolare, tra i medici siciliani, tre operano a Catania e provincia, uno ad Agrigento, uno a Palermo e una a Caltanissetta. Mentre tra gli specialisti lombardi, due si trovano a Milano e provincia, uno a Como, uno a Bergamo e uno nella provincia di Monza e della Brianza.

Alcuni medici si confermano anche quest’anno al primo posto nelle proprie specializzazioni: il Dottor Valerio Sebastiano Amico, fisiatra di Catania, la Dottoressa Daniela Barberini, logopedista di Roma, il Dottor Gaetano Ricignolo internista di Firenze, il Dottor Miguel Rechichi oculista di Catanzaro e il Dottor Cesare Arezzo, pneumologo di Taranto.

In questa edizione, quasi un terzo (31%) dei vincitori sono donne, tra loro 4 dottoresse si trovano nel Lazio, due in Sicilia, due in Sardegna, una in Lombardia e una in Calabria, e operano nelle seguenti categorie di specializzazione: allergologia, dietista-dietologia-nutrizione, logopedia, medicina dello sport, medicina estetica, neurologia, odontoiatria e ortodonzia, otorinolaringoiatria, podologia e psicologia-psicoterapia-sessuologia.

“Siamo molto orgogliosi di essere giunti alla quarta edizione dei MioDottore Awards per attribuire il giusto riconoscimento ai professionisti della piattaforma che si sono particolarmente distinti, sia per competenze e dedizione al paziente sia per l’apertura al mondo digitale e ai nuovi strumenti in costante aggiornamento, comprendendo l’importanza della tecnologia come elemento chiave per avvicinarsi ulteriormente agli italiani. Il successo anche di questa edizione conferma il fondamentale contributo di utenti e specialisti nel far emergere le molteplici e variegate eccellenze in campo medico che operano nel nostro Paese afferma Luca Puccioni, CEO di MioDottore.

La selezione dei vincitori, nella prima fase dell’iniziativa, ha tenuto conto del parere dei pazienti: gli specialisti candidati ai MioDottore Awards, infatti, sono stati selezionati in base al numero e alla qualità di giudizi ottenuti, sulla base di puntualità, attenzione al paziente e qualità dello studio medico. La seconda fase, ha invece visto i professionisti appartenenti alle stesse categorie di specializzazione chiamati a esprimere un giudizio sui colleghi nominati, secondo altri elementi, come professionalità, esperienza e curriculum professionale, facendo leva sulle proprie competenze mediche. Infine, la selezione decisiva, è stata guidata dal numero totale di opinioni positive raccolte tra gli utenti, dei voti dei colleghi di specializzazione e del contributo dello specialista alla risoluzione di dubbi o domande all’interno della sezione “Chiedi al Dottore”.

I vincitori dei MioDottore Awards 2021:

  1. Allergologia: Dottoressa Marina Di Pino (San Giovanni la Punta, Catania)
  2. Andrologia e Urologia: Dottor Giuseppe Lauria (Agrigento)
  3. Anestesia: Dottor Carmine Di Carlo (Spoltore, Pescara)
  4. Angiologia e Chirurgia Vascolare: Dottor Edoardo Cervi (Parma)
  5. Cardiologia: Dottor Marco Pascotto (Napoli)
  6. Chirurgia generale e Proctologia: Dottor Pietro Mezzatesta (Palermo)
  7. Chirurgia plastica e Chirurgia estetica: Dottor Francesco Segreto (Sant’Antimo, Napoli)
  8. Dermatologia: Dottor Rocco De Pasquale (Catania)
  9. Dietista, Dietologia e Nutrizione: Dottoressa Stefania De Chiara (Roma)
  10. Endocrinologia: Dottor Pietro Putignano (Provincia di Monza e della Brianza)
  11. Epatologia e Gastroenterologia: Dottor Marco Sanges (Napoli)
  12. Fisioterapia: Dottor Salvatore Maida (Milano)
  13. Fisiatria: Dottor Valerio Sebastiano Amico (San Giovanni la Punta, Catania)
  14. Ginecologia: Dottor Luca Zurzolo (Napoli)
  15. Logopedia: Dottoressa Daniela Barberini (Roma)
  16. Medicina dello Sport: Dottoressa Marta Rizzo (Roma)
  17. Medicina Estetica: Dottoressa Dalila Vergani (Legnano, Milano)
  18. Medicina Interna: Dottor Gaetano Ricignolo (Firenze)
  19. Neurochirurgia: Dottor Alessandro Landi (Roma)
  20. Neurologia: Dottoressa Emanuela Costantino (Cagliari)
  21. Odontoiatria e Ortodonzia: Dottoressa Benedetta Tropea (Cosenza)
  22. Oftalmologia: Dottor Miguel Rechichi (Sellia Marina, Catanzaro)
  23. Ortopedia: Dottor Alessandro Beccarini (Rocca di Mezzo, L’Aquila)
  24. Osteopatia, Agopuntura e Chiropratica: Dottor Francesco Bassi (Lipomo, Como)
  25. Otorinolaringoiatria: Dottoressa Antonella Ballacchino (Caltanissetta)
  26. Pediatria: Dottor Paolo Rosas (Pula, Cagliari)
  27. Pneumologia: Dottor Cesare Arezzo (Martina Franca, Taranto)
  28. Podologia: Dottoressa Chiara Salvatori (Roma)
  29. Psichiatria: Dottor Massimo Salviati (Roma)
  30. Psicologia, Psicoterapia, e Sessuologia: Dottoressa Miriam Capitta (Sassari)
  31. Radiologia e Radiologia Diagnostica: Dottor Sergio Pesenti (Treviolo, Bergamo)
  32. Reumatologia: Dottor Umberto Massafra (Roma)

Fabrizio Corona fa pace con Nina Moric e si fidanza con ex di Uomini e Donne

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Scritto da , il Giugno 22, 2021 , in Gossip

foto Fabrizio corona gossip

Fabrizio Corona, pace fatta con Nina Moric: i due si riavvicinano per il bene del loro figlio

In questi ultimi mesi Nina Moric e Fabrizio Corona si sono molto allontanati. Difatti dal momento in cui la showgirl ha diffuso sui social un audio di una telefonata con quest’ultimo le cose sono precipitate, almeno fino a questo momento. Oggi il giornalista Francesco Fredella sul portale web del quotidiano Libero ha rivelato di essere venuto a conoscenza che Fabrizio Corona e Nina Moric si sono riavvicinati per il bene del loro figlio Carlos:

“I due ex, per il bene del loro unico figlio, si sono riavvicinati deponendo le asce di guerra. Niente più battaglie e niente più liti in tribunale, adesso sono ritornati sereni come un tempo…”

Tra l’altro il giornalista ha confessato che Nina Moric e Fabrizio Corona sono stati avvistati dai paparazzi in giro per le strade di Milano.

Nina Moric e Fabrizio Corona si riappacificano. Fredella chiarisce: “Nessun ritorno di fiamma”

Francesco Fredella, sempre in questo suo articolo pubblicato poco da sul portale web del quotidiano Libero, ha anche tenuto a fare un’importante precisazione su questo riavvicinamento tra Fabrizio Corona e Nina Moric. Di cosa si tratta? Il popolare giornalista ha fatto sapere che Nina Moric e Fabrizio Corona hanno fatto sì pace, ma ha anche escluso un eventuale ritorno di fiamma: “Sempre ex restano: non c’è stato nessun colpo di fulmine…” Insomma Fabrizio Corona e Nina Moric, la quale pare essere in lizza per entrare nel cast del GF Vip 6, hanno semplicemente deposto l’ascia di guerra dopo mesi e mesi in cui i rapporti sono stati tesissimi.

Uomini e Donne, Sophie Codegoni e Fabrizio Corona stanno insieme: la conferma di Francesco Fredella

Il giornalista Francesco Fredella sul portale web di Libero ha poi rivelato che Fabrizio Corona si è innamorato nuovamente. Chi è la fortunata? L’ex tronista di Uomini e Donne, Sophie Codegoni. Fredella è inoltre venuto a sapere che Fabrizio Corona e Sophie Codegoni non fanno solo coppia fissa, ma addirittura convivono:

“L’ex tronista di Maria De Filippi vive nella nuova casa di Fabrizio Corona, il quartier generale dove l’ex re dei paparazzi si è rimesso in pista con il suo lavoro di agente dei vip…”

Gigi D’Alessio, il figlio è nei guai! Dopo la denuncia si avvicina la sentenza

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Claudio D’Alessio, figlio di Gigi D’Alessio, si trova a processo e dovrà andare in tribunale per rispondere alle domande del pm.

Gigi D'Alessio figlio nei guai dopo denuncia avvicina sentenza
(Photo by Daniele Venturelli/Getty Images)

Le notizie su Gigi D’Alessio non mancano mai sia dal punto di vista musicale che del gossip. Stavolta però non si parla del cantante, ma di Claudio D’Alessio, figlio del cantante e di Carmela Barbato. Il ragazzo, nato a Napoli 35 anni fa, è finito nei guai.

Il giovane è stato accusato dalla ex colf, Halyna Levkova, di averla presa a schiaffi e insultata. Inoltre nell’atto di citazione si è arrivati a parlare di “stato di semi schiavitù”.

Claudio si dovrà presentare il prossimo 27 settembre in aula al tribunale di Roma. Il figlio dell’artista dovrà rispondere alle domande che gli rivolgerà il pubblico ministero Mauro Masnaghetti.

I fatti avrebbero avuto luogo in un appartamento in via Michele Mercati, ai Parioli, nel 2014, dopo una discussione tra Claudio e Nicole Minetti, allora compagna del ragazzo.

La collaboratrice domestica ha sporto denuncia e spiegato agli investigatori i presunti maltrattamenti da parte del suo datore di lavoro.

Gigi D’Alessio, il figlio Claudio accusato dall’ex colf

Tempo fa Halyna ha rilasciato questa testimonianza spiegando le sue condizioni di lavoro.

È stato drammatico. Nell’appartamento ho dormito sempre in una stanza senza porta e armadio, al limite della schiavitù, lavorando in nero 15 ore al giorno. E lui non mi ha mai quasi pagato, ero pronta ad andarmene.

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Quindi la collaboratrice domestica su cosa sarebbe avvenuto quella sera.

Quella sera Claudio e la compagna Nicole Minetti hanno fatto rumore (per via della lite, ndr). Sono scesa per dirgli di smetterla, di farmi dormire. Allora lui mi ha aggredito: “È casa mia e faccio quello che mi pare”.

Ed ancora l’ex colf di Claudio D’Alessio.

Ho detto a Claudio che avrei chiamato il padre per i soldi. Lui, come una furia, ha preso le mie cose, mi ha spinto contro il muro, poi ha minacciato di uccidermi e infine mi ha sbattuto fuori casa. La compagna per la paura si è chiusa a camera.

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E poi la donna ha raccontato cosa sarebbe accaduto mentre lei si trovava al pronto soccorso.

Dopo avermi picchiata e cacciata di casa nel cuore della notte, mezza nuda, mi ha chiamato mentre ero al pronto soccorso e mi ha detto: ‘Se mi denunci, faccio salire i miei amici di Napoli, quelli che tu sai, e faccio uccidere tuo figlio’.

Investito mentre attraversava le strisce, muore minorenne: in corso le indagini

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A Crotone un ragazzo minorenne è stato investito mentre attraversava le strisce pedonali, purtroppo per lui non c’è stato niente da fare, in corso le indagini.

Minorenne investito, è morto
Morte minorenne dopo un investimento (Foto dal web)

A Cirò Marina, in provincia di Crotone, è successa una disgrazia nella nottata di ieri sera, dopo la mezzanotte. Purtroppo un ragazzo minorenne, di appena 17 anni, ha perso la vita dopo essere stato investito mentre stava attraversando sulle strisce pedonali.

La tragedia ha colpito tutta la cittadina, soprattutto vista la giovane età di Michele, nome del ragazzo che ha perso la vita. Nelle ultime settimane, dopo i diversi mesi di lockdown e quindi di chiusure forzate, le morti a causa di investimenti stradali sono in un aumento evidente.

Negli scorsi mesi, infatti, i numeri si erano chiaramente abbassati grazie alle chiusure e quindi perché le persone uscivano di meno. Con le riaperture e la diminuzione delle restrizioni, gli incidenti stradali e le morti derivante da questi, sono subito ritornarti ai classici numeri.

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Minorenne investito e morto a Crotone, ecco cosa è successo.

Nella nottata di ieri sera, 20 giugno, dopo la mezzanotte, Michele Famiglietti stava sul lungomare di Cirò Marina. Stava in compagnia di due suoi cugini più piccoli e mentre lì stava accompagnando a casa della zia, è stato investito sulle strisce pedonali. L’accaduto non è ancora ben chiaro ai carabinieri che stanno indagando.

Investito a Crotone, muore un minorenne
Carabinieri (Getty Images)

L’adolescente è stato investito da un ragazzo di 26 anni che era alla guida della sua auto. Subito si è fermato per prestare i soccorsi e chiamare l’ambulanza. La cause precise dell’incidente non sono ancora chiare agli inquirenti che stanno ancora indagando e ascoltando il giovane.

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I soccorritori sono giunti immediatamente sul posto e hanno cercato di rianimare il giovane Michele. La situazione è apparsa grave fin da subito ai sanitari. Poco dopo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Crotone, ma purtroppo proprio durante il tragitto il ragazzo non ce l’ha fatta ed è venuto a mancare.

“Tutti i vaccinati moriranno” Montagnier: mai detto mi è stata attribuita falsamente

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Morandi e le ustioni, come sta oggi. Parla per la prima volta la moglie Anna

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News

La situazione del cantante tre mesi dopo l’incidente domestico che ha cambiato la sua vita

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Come sta Gianni Morandi dopo l’incidente? La strada per la guarigione è ancora molto lunga. A farlo sapere Anna Dan, la moglie del cantante, in un’intervista concessa al settimanale Di Più Tv. Sono passati tre mesi da quando Morandi ha rischiato di morire in un gigantesco braciere che aveva acceso in giardino per bruciare delle sterpaglie. Un incidente domestico che ha decisamente stravolto la sua vita.

Gianni Morandi si è salvato per miracolo, aggrappandosi ai rovi ardenti mentre la moglie ha prontamente chiamato i soccorsi. Morandi è stato ricoverato per un lungo periodo e ora sta affrontando un intenso percorso di riabilitazione. Come rivelato da Anna Dan alla rivista edita da Cairo Editore ogni giorno si reca in ospedale per fare le medicazioni.

La moglie di Gianni Morandi ha ammesso che non si sa ancora quando il marito potrà considerarsi guarito a tutti gli effetti. Di sicuro il diretto interessato si sta impegnando molto e non ha nessuna intenzione di mollare. Il 76enne vuole tornare al più presto a suonare la chitarra.

Non solo, Anna Dan ha rimarcato che il marito rivuole la normalità e desidera che l’incidente che gli è capitato, così come gli ustioni che sta curando, diventino soltanto uno spiacevole e brutto ricordo. Nonostante tutto Morandi ha trovato il tempo per incidere una canzone con Jovanotti dal titolo L’allegria.

Gianni Morandi ha lasciato per qualche giorno Bologna, dove vive, e si è recato a Milano, in sala di registrazione. Oltre a collaborare con Jovanotti ha provato anche nuove cose e nuovi arrangiamenti. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Di Più Tv Morandi potrebbe partecipare al prossimo Festival di Sanremo.

La storia d’amore tra Gianni Morandi e Anna

Gianni Morandi e Anna Dan si sono sposati in gran segreto nel 2004. Il matrimonio è arrivato tanti anni dopo il primo incontro per una questione burocratica: l’artista ha dovuto attendere il divorzio dalla prima moglie, l’annunciatrice televisiva e attrice Laura Efrikian. Da quest’ultima, Morandi ha avuto due figli: Marianna (ex compagna di Biagio Antonacci) e Marco.

Reggio Calabria, Klaus Davi sul processo Miramare: “Vedrete che Falcomatà verrà assolto, che scommettiamo? Peccato, in Calabria ci sarebbe tanto bisogno dello Stato”

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Klaus Davi reggio calabria

Reggio Calabria, Davi: “vogliono rinviare il processo al sindaco Falcomatà. Quella regione è una zona franca del diritto, ma tanto non interessa a nessuno, è una terra data per persa. Il vice sindaco di Falcomatà, una sorta di demiurgo delle cooperative cattocomuniste, ha detto che verrà assolto. E cosi sarà. Scommettiamo?

In un’intervista a “Spot and Web”, il noto massmediologo e già candidato a sindaco di Reggio Calabria, Klaus Davi, dice la sua sulla fiction su Lucano e sul processo Miramare. “Il procedimento all’ex primo cittadino di Lucano è pretestuoso, politico. In Calabria succede questo e altro”. sottolinea Davi. “Ora vogliono rinviare il processo al sindaco Falcomatà –rimarca-. Quella regione è una zona franca del diritto, ma  tanto non interessa a nessuno, è una terra data per persa. Il vice sindaco di Falcomatà, una sorta di demiurgo delle cooperative cattocomuniste, ha detto che il sindaco di Reggio verrà assolto. E cosi sarà. Scommettiamo? Peccato perché ci sarebbe tanto bisogno di Stato in quelle terre. I singoli magistrati, giornalisti, e uomini delle istituzioni si impegnano. Ma è difficile prevalere”, evidenza Davi. “La fiction su Lucano? La Rai si è comportata in modo vergognoso, con il progetto di Lucano.. A Mediaset non sarebbe mai successo. Semmai dopo la messa in onda avrebbero promosso un talk a più voci, anche molto critiche. Ma mai avrebbero censurato un prodotto sostituendosi ai tribunali. Una roba veramente inquietante. Da Cina comunista. Non certo da azienda del servizio pubblico“, conclude.