Autore: Maria

Luciano Floridi: “Il sogno della Silicon Valley è finito”

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Eredità reale della rivoluzione digitale. Secondo il filosofo e docente alle università di Oxford e Bologna, è arrivato il momento di giocarsi il tutto per tutto

Vista dall’alto della Silicon Valley (photo credits: Patrick Nouhailler via Flickr)

The Dream is over“, cantava John Lennon in un suo disco del 1970. Titolo del pezzo? God, nientemeno. Un dio morto e sepolto insieme con tutte le sue declinazioni terrene – dal Cristo a Elvis con Kennedy e Hitler nel mezzo -, urlava il più disilluso fra i baronetti della Regina, ormai congedatosi dai Beatles e da una vita che non mancò mai di celebrare come ingenua e bell’e chiusa.

Fosse ancora fra noi oggi, non è escluso che Lennon, gli stessi versi – “The Dream is over, il sogno è finito” – li intitolerebbe Internet, giusto per rimanere dalle parti di divinità e surrogati. Via da dicotomie – benedizione del Mondo o fonte di ogni sua stortura? – è più sensato capire che cosa rimanga, oggi, della terra promessa dalla Silicon Valley, quel nirvana del cyber libertarismo evolutosi, anche, nella più raffinata macchina di persuasione mai vista, un Leviatano ingrassato a like, influencer, news più o meno fake, e disinvolte forzature della privacy.

Proprio questo indaga il nuovo numero di Wired in edicola dal 24 giugno: finito il sogno, insomma, e manifestatosi il grande inganno davvero siamo rimasti con i social in mano? Davvero non si è intravista almeno un’alternativa al paradiso promesso?

Credo che il mito della Silicon Valley fosse giustificato” replica lui. Non Lennon, ma Luciano Floridi, professore di Filosofia ed etica dell’informazione alla Oxford University e docente di Sociologia della cultura e della comunicazione all’Università di Bologna. “La Silicon Valley è stata capace di attrarre curiosità, talenti, finanziamenti, che via via si sono specializzati in settori ad alta qualità tecnologica, con una sinergia invidiabile. È stata un polo che ha radunato alcune delle menti migliori del pianeta. È però illusorio credere che quel modello sia ripetibile, il che non esclude esistano possibilità di competizione alternativa. Penso al Texas, verso il quale oggi c’è un costante flusso migratorio di aziende e personale ‘digitale’, alla zona di New York, a Boston, ma anche a Singapore o a quanto tentiamo di fare oggi a Bologna: stiamo arrivando a vedere sistemi più distribuiti, in cui è probabile che non sarà più vero che una regione che vince, vince tutto”.

Un paradigma emergente, come una fenice pronta ad alzarsi dalle ceneri di intelligenze brillanti al servizio del clickbait. “Basterebbe ricordarsi che negli anni recenti sono moltissimi i settori in cui l’innovazione tecnologica ha fatto passi giganteschi. Un controesempio, per quanto banale, alla pubblicità su internet? La blockchain: in questo caso l’innovazione è stata di tipo matematico. Ha visto e sta vedendo applicazioni straordinarie non tanto sul versante Bitcoin, ma su quello degli smart contract. Una piattaforma come Ethereum è la prova di intelligenze al servizio di un’innovazione slegata dalla pubblicità“.

Luciano Floridi a Wired Next Fest ((foto Zoe Vincenti - Ernesto Ruscio)
Luciano Floridi sul palco di Wired Next Fest a Firenze (foto Zoe Vincenti ed Ernesto Ruscio)

Eppure è indubbio che il nostro modo di pensare, di agire, di metterci in relazione con gli altri risenta della cultura irraggiata dalla California. “Chissà come sarebbe stato il mondo se il digitale fosse arrivato anche solo da Chicago, da New York invece che da Los Angeles o da San Francisco. Quale cultura diversa avremmo della nostra interazione se la rivoluzione digitale fosse iniziata a Mosca, a Seul, o a Tokyo? Non lo sapremo mai, ma parte della questione filosofica, una parte minima ma importante, sta nello scavare i presupposti concettuali che non mettiamo mai in questione. In fondo ci siamo immersi, e un po’ come un pesce che non si chiede mai come sia l’acqua, è raro domandarsi quale cultura digitale abbiamo assorbito e stiamo assorbendo con internet, con i social media e con le possibilità che ci hanno dato, o tolto, a seconda del design delle piattaforme. Basti pensare ai primi tempi di Facebook, quando l’unica interazione possibile consisteva nel mettere un like. Anche questa semplificazione, quella di un unico gesto concesso, è cultura. Oppure si consideri le vendette che genererebbe la visualizzazione delle persone che ci tolgono l’amicizia. Il design del nostro ambiente digitale comporta, giorno dopo giorno, abituarsi a modi di agire e operare, di fare le cose, di capirle, di concettualizzarle. Il design delle nostre interazioni è fondamentale per capire come sta conformandosi il pensiero“.

Rimane da comprendere se il processo sia irreversibile. “Credo che parte della cultura contemporanea, quella per cui uno vale uno e la libertà di parola è intoccabile e mai negoziabile nella necessità di essere riconciliata con altri diritti fondamentali, come la sicurezza personale per esempio, ecco credo che simili fenomeni derivino anche dal modo in cui abbiamo assorbito la filosofia della Silicon Valley, una filosofia dietro la filosofia, respirabile nelle strade, fra i corridoi delle aziende.

Mi piace? Impossibile giudicare senza sapere cosa sarebbe stato se… Credo però che qualcosa stia cambiando, l’ho notato su Netflix“. Netflix? “Mi riferisco alle politiche produttive della piattaforma, sulla quale mi è capitato di vedere un film d’avventura turco. Bellissimo, con attori locali, girato in un modo completamente diverso da come avrebbero fatto Hollywood o la Silicon Valley. Questa distribuzione molto più capillare, in giro per il mondo, fa bene. Perché anche chi è cresciuto come me negli anni 60, in una cultura molto positiva, post bellica, dell’America, dovrebbe riconosce che il monoculturalismo fa male a tutti. Fa male anche agli Stati Uniti, perché rivela l’incapacità di vedere oltre se stessi, di riconoscere i propri limiti e quindi gestirli se non superarli. Il monoculturalismo è una prigione mentale che spesso genera intolleranza verso l’altro”.

Da Netflix alla sua negazione: in fondo anche la controcultura nacque dai paradigmi dominanti degli Stati Uniti. “Motivo per cui credo che anche oggi potrebbero emergere fenomeni simili, ed emergere in maniera molto più significativa quando ci saranno più incentivi perché questo accada. Il monoculturalismo non nasce per caso, ma perché non ci sono resistenze a una forza più preponderante delle altre. È un po’ come una pianta che cresce bene in un particolare ambiente dove poi finisce per uccidere tutte le altre, dominando. La monocultura si contrasta cambiando le sue condizioni di possibilità egemonica, non estirpandola. Il rischio, altrimenti, è che rinasca. Con una Silicon Valley che fosse realmente più aperta al mondo, che fosse più consapevole e diversificata, vedremmo diffondersi narrazioni alternative. Mi auguro avverrà“.

Ancora questione di cultura, di pensiero, ben oltre i confini del digitale. “Penso alla questione ambientale: su questa navicella spaziale chiamata ‘pianeta Terra’, c’è ancora tantissimo da fare. Possiamo ancora raddrizzare la situazione e proprio grazie alla tecnologia e alla ricchezza accumulate in tutti questi anni. Le straordinarie risorse di intelligenza, di scienza e ricchezza finanziaria di cui disponiamo vanno messe nella direzione giusta. Dobbiamo però iniziare a pensare al nostro sbarco in Normandia, cioè allo sforzo finale in cui ci si giochi il tutto per tutto per sconfiggere il male. Sono felice di notare una nuova consapevolezza, sempre più diffusa. Per questo ho la speranza che forse vedremo l’alternativa a un paradiso solo promesso. Oggi il paradiso sta a noi realizzarlo, abbiamo i mezzi e le competenze, ma mancano la buona volontà e la politica giusta, per questo non sono pessimista, ma frustrato, frustrato dalla nostra incapacità di uscire da un inferno autoinflitto. Abbiamo un grande progetto umano da realizzare per il nostro secolo: il matrimonio tra il verde di tutti i nostri ambienti – biologici, urbani, sociali, economici, politici – e il blu di tutte le nostre tecnologie digitali, da interent ai social, dalla telefonia mobile al supercalcolo, dall’intelligenza artificiale alle grandi banche dati. È su questo progetto umano ‘Verde & blu’ per il Ventunesimo secolo che dobbiamo puntare tutto, per salvare capra e cavoli, noi stessi e il pianeta che abitiamo. Ce la possiamo fare e ce la dobbiamo fare”.

No, the dream is not over, John.

Su questo stesso tema, su Wired n.97 attualmente in edicola trovate un’intervista a Jaron Lanier, “guru” dell’informatica e uno dei padri della realtà virtuale.

Le Ricette di StrettoWeb – Patate al forno “arriganate”

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Le ricette di StrettoWeb: ricetta e tradizione delle patate al forno “arriganate”

Contorno tanto semplice quanto gustoso le patate “arriganate” sono realizzate con la mollica sbriciolata che regala la tipica doratura croccante e con l’origano che impreziosisce molti piatti della tradizione mediterranea. A questi ingredienti si aggiungono i pomodorini ed il peperoncino piccante protagonista assoluto della cucina calabrese. Le patate della Sila IGP, coltivate a 1200 metri di altitudine, si distinguono per l’eccezionale qualità merito di un terreno ricco di minerali e di particolari condizioni climatiche. 

Difficoltà: facile

Preparazione: 20 minuti

Cottura: 40 minuti

Porzioni: 2 persone

Costo: basso

INGREDIENTI

500 gr. di patate della Sila IGP

5 pomodorini pachino

Mollica di pane raffermo

1 spicchio d’aglio

Peperoncino piccante

1 ciuffo di prezzemolo

Olio extravergine di oliva, sale ed origano

Preparazione

Dopo aver sbriciolato la mollica di pane in una ciotola mescolatela all’aglio ed al prezzemolo tritati ed aggiungete anche l’origano ed il peperoncino. Pelate le patate e tagliatele a fette sottili, mettetele in una ciotola ed ungetele uniformemente con l’olio, aggiungete una parte della mollica ed insaporitele. In una teglia da forno oleata create il primo strato di patate, aggiungete la mollica condita ed i pomodorini tagliati e fate quindi il secondo strato. Aggiungete altra mollica ed altri pomodorini e versate dell’acqua fino ad arrivare a metà dello sformato. Cuocete le patate a 180 gradi per circa 35 minuti ed azionate il GRILL negli ultimi 5 minuti di cottura.

Conservazione

Conservate le patate arriganate in frigo per 2 giorni al massimo.

Curiosità e benefici dell’origano

Erba aromatica molto diffusa in Calabria l’origano cresce spontaneo sulle alture del territorio ed una volta essiccato conserva tutto il suo profumo. Col suo gusto deciso e caratteristico contraddistingue molti piatti della cucina regionale chiamati infatti “arriganati”. Un esempio che si accosta a queste patate al forno, squisita ricetta della tradizione contadina, sono le “alici arriganati”, un piatto tipico dei luoghi dove le alici si pescano tutto l’anno preparato con pochi ingredienti, fra cui mollica, cipolla rossa di Tropea ed origano.

Consiglio della zia

Arricchite le patate arriganate con cipolla rossa di Tropea e pecorino grattugiato.


Bollettino del 25 giugno: i dati dell’epidemia di oggi in Italia

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Il Ministero della Salute, oggi venerdì 25 giugno, ha reso noto il bollettino della pandemia da Covid in Italia.

bollettino 25 giugno epidemia oggi
(Getty Images)

In attesa del bollettino del Ministero della Salute, ecco i dati sull’epidemia della giornata di ieri giovedì 24 giugno diffusi tramite la relativa tabella sanitaria. I contagi complessivi dall’inizio dell’emergenza è salito a 4.255.700 casi. Il numero degli attualmente positivi è 62.309. Il numero dei guariti è giunto a 4.066.029. I decessi, invece, hanno raggiunto le 127.362 unità. Il numero di persone ricoverate nelle terapie intensive è in calo: 328 in totale.

Ministero della Salute: i dati del Covid in Italia nella giornata di giovedì 24 giugno

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(Getty Images)

Il Ministero della Salute nella giornata di ieri ha reso noti i dati sulla pandemia da Covid-19 in Italia. Il numero dei contagi complessivi è salito a 4.255.700 con un incremento di 927 casi. Di questi 62.309 sono gli attualmente positivi, ossia 6.310 in calo rispetto a mercoledì. Il numero dei pazienti in terapia intensiva invece è pari 328 (-16), mentre quello dei guariti è salito a 4.066.029 (+6.566). Infine, nel bollettino, si evince che i decessi hanno subito un incremento di 10 morti portando il bilancio a 127.362.

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Bollettino Protezione Civile, l’aggiornamento sui numeri del Coronavirus di mercoledì 23 giugno

Come di consueto il Ministero della Salute nella giornata di mercoledì ha riportato i dati sull’epidemia da Covid-19 in Italia. Salito il numero dei casi di contagio nel nostro Paese per un totale di 4.255.434. Di questi attualmente positivi erano 68.619.

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Diminuiscono i ricoveri nelle terapie intensive: 344 in totale. Il numero dei guariti era giunto a 4.059.463. Infine cresceva ancora il bilancio dei decessi per un totale di 127.352 vittime. A breve il bollettino di oggi con i dati aggiornati sull’epidemia da Coronavirus in Italia.

Federico Fashion Style è al settimo cielo. L’indiscrezione bomba che fa sognare ad occhi aperti

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La recente curiosità sul noto hair stylist dei vip di Anzio.

Federico Lauri, conosciuto come Federico Fashion Style è un parrucchiere e personaggio televisivo, reso noto dal programma di Real Time, Il Salone delle Meraviglie.

Lauri ha iniziato la sua professione da giovanissimo, dimostrando sin da subito grande passione e dedizione.

Federico Fashion Style è al settimo cielo. L'indiscrezione bomba che fa sognare ad occhi aperti
Federico Fashion Style (Screenshot Instagram)

Oggi dirige alcuni dei saloni più famosi d’Italia, situati ad Anzio, Roma, Napoli e Milano, acconciando tantissime showgirl e celebrità come ad esempio Valeria Marini. Federico Lauri è sposato molti anni con la moglie Letizia, e la coppia nel 2017 ha avuto una figlia, la piccola Sophie Maelle.

Di recente è stato protagonista di una rivelazione bomba da parte di Dagospia.

Federico Fashion Style approderà in una trasmissione della Rai?

Secondo quanto riportato dal sito di Roberto D’Agostino sembrerebbe essere in corso una trattativa tra il noto parrucchiere e la Rai, per una presunta partecipazione dell’hair stylist alla prossima edizione di Ballando con le Stelle.

Sul possibile accordo potrebbe essere al lavoro il suo agente, Andrea Di Carlo, che ha iniziato di recente un frequentazione con la cantante Arisa.

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Le curiosità non finiscono qui, infatti l’hair stylist ha da poco dichiarato di essere al settimo cielo per l’uscita del suo nuovo disco, il brano Io sono pazzesco.

Inoltre ha annunciato che nel videoclip della canzone sarà presente anche Nina Moric, nei panni di Cleopatra.

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Il vero scoop in realtà sarebbe la partecipazione, se confermata, del parrucchiere alla trasmissione di Rai 1 condotta da Milly Carlucci. Da quanto riferito sembra proprio che la conduttrice abbia voluto fortemente il parrucchiere tra i concorrenti della prossima edizione.

Scopriremo nelle prossime ore se l’indiscrezione lanciata dal sito di gossip Dagospia, che si definisce “Risorsa informativa online a contenuto generalista che si occupa di retroscena”, troverà una conferma da parte dei diretti interessati.

Intanto il parrucchiere prosegue la sua professione in giro per i suoi saloni.

Tour de France, Vincenzo Nibali è pronto: “vado a caccia di tappe. Ma se dovesse chiamare Cassani…”

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Foto di Luca Zennaro / Ansa

Vincenzo Nibali non nasconde l’ambizione di vincere alcune tappe al Tour de France: il ciclista messinese però tiene d’occhio il telefono, se dovesse arrivare la convocazione per Tokyo potrebbe decidere di fermarsi in anticipo

Dopo il Giro ho pensato a recuperare, benchè il tempo sia passato veloce prima di ripartire per il Tour. Ho speso le ultime settimane per lavorare sulla condizione ed essere pronto fin da subito per il Tour. Il problema al polso? Quello è definitivamente superato. Sono qui per puntare alle tappe insieme ad una squadra molto forte”. È un Vincenzo Nibali carico e sereno quello che si appresta a posizionarsi ai blocchi di partenza del Tour de France.

Il ciclista messinese ha recuperato dai problemi che lo hanno limitato al Giro d’Italia e ha tutta l’intenzione di mettersi in mostra per strappare un pass per le Olimpiadi di Tokyo 2021. Come riporta “Tuttobiciweb”, Nibali non nasconde l’ambizione di provare a portarsi a casa qualche tappa: capiremo le mie opportunità per andare a caccia di tappe giorno dopo giorno, step by step. Se la condizione mi assiste, nella mia testa c’è la volontà di provarci già nelle prime tappe. Dal Giro in poi non ho praticamente più corso, ad eccezione del campionato italiano. Io stesso ho bisogno di avere qualche riscontro, di confrontarmi con il resto del gruppo. Da lì potrò tarare meglio i miei obiettivi, capire se sia meglio aspettare le montagne o provarci fin da subito. L’obiettivo è centrare qualche fuga importante o cercare l’azione nel finale delle tappe”.

Lo Squalo’ terrà d’occhio il telefono. Se dovesse arrivare la chiamata di Cassani e la discussione dovesse essere positiva, il Tour del ciclista siciliano potrebbe concludersi in anticipo: “non so ancora come si concluderà il mio Tour, se anticipatamente rispetto a Parigi, perchè tutto dipenderà da Tokyo. Nel caso in cui arrivasse la convocazione, potremmo valutare di interrompere prima il Tour per volare in Giappone. Il progetto di Tokyo è iniziato già da qualche anno. Chiaramente per me essere chiamato e poter supportare la causa azzurra sarebbe molto importante, sarebbe un onore. Dopo il Giro sono riuscito a recuperare e a dimostrare già una buona condizione ai Campionati Italiani. Come detto, sono qui al Tour non per fare classica ma per puntare alle tappe. Il Tour per me è un investimento anche in vista delle Olimpiadi. Poi, quando sarà il momento, mi confronterò con Cassani e capiremo la sua decisione per Tokyo”. 


Reggio Calabria: ampliamento del Nuovo ospedale Morelli, sottoscritto il contratto per la verifica della progettazione

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Ospedale Morelli di Reggio Calabria, firmato l’atto che permetterà di accertare la conformità degli elaborati alla normativa vigente. Il presidente Spirlì: “Avanti senza fermarci”

Sottoscritto oggi il contratto relativo al servizio di verifica della progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva dell’ampliamento del Nuovo ospedale Morelli di Reggio Calabria. Il contratto è stato firmato, presso lo studio del notaio Lopez in Soverato, dalla Regione Calabria – rappresentata dal dirigente generale del dipartimento Tutela della salute, Giacomino Brancati – e la Its controlli tecnici spa.

Il servizio

Il servizio di verifica, il cui costo ammonta a complessivi 353.879,09 euro, oltre Iva e oneri previdenziali, consiste in un’attività istruttoria e di controllo dei diversi livelli di progettazione, eseguita in contraddittorio con il progettista, con lo scopo di accertare la rispondenza degli elaborati di progetto e la loro conformità alla normativa vigente.L’intervento di ampliamento dell’ospedale Morelli, la cui entrata a regime consentirà la dismissione del presidio Riuniti, è finanziato dall’Inail per l’importo di 180 milioni di euro, a valere su risorse disponibili per iniziative immobiliari di elevata utilità sociale.La Regione Calabria e il Grande ospedale metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli’ di Reggio Calabria hanno stipulato, al riguardo, una specifica convenzione che ha delegato alla Regione lo svolgimento delle funzioni di Stazione appaltante e l’adozione degli atti relativi alla procedura di affidamento dei servizi di indagine e progettazione, già aggiudicati a Rti Steam e attualmente in corso di esecuzione, nonché del servizio di verifica.

Intervento strategico

Con la sottoscrizione del contratto si è fatto un altro importante passo verso la concreta realizzazione dell’ampliamento del nuovo ospedale Morelli, che rappresenta un intervento strategico per il rilancio del Servizio sanitario regionale.Domani, inoltre, alla presenza dell’ingegnere Pasquale Gidaro, dirigente del settore Edilizia sanitaria e Investimenti tecnologici” e del Responsabile unico del procedimento, ingegnere Antonio Nisticò, è prevista la consegna del servizio di verifica, che consentirà alla società Its controlli tecnici di svolgere l’attività di verifica del progetto di fattibilità tecnica ed economica, attualmente in fase di definizione da parte di Rti Steam.

Spirlì: “passo in avanti”

“Anche questa, come molte altre in questi mesi, è una giornata da segnare con una pietra bianca, come dicevano i latini. La sottoscrizione del contratto per la verifica della progettazione di fattibilità del nuovo ospedale Morelli – afferma il presidente della Regione, Nino Spirlì – è un passo in avanti deciso verso la realizzazione di un presidio sanitario che cambierà il volto della sanità reggina e calabrese. Sono molto orgoglioso di quello che – anche grazie al prezioso lavoro del dottor Brancati e dell’ingegnere Gidaro – si sta facendo in un settore che ha bisogno di modernità, di efficienza, di tante nuove professionalità e, anche e soprattutto, di nuova fiducia, di una nuova speranza. Noi abbiamo intenzione di andare avanti lungo questa strada, senza fermarci”.

Al Bano fa un chiarimento: “Crisi con Loredana Lecciso? Tutte bugie!”

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Scritto da , il Giugno 24, 2021 , in Gossip

foto Loredana Lecciso Al Bano Carrisi

Al Bano smentisce le voci sulla crisi con Loredana Lecciso: “Tutte bugie!”

Al Bano tornerà presto in Tv. Difatti il popolare cantante di Cellino San Marco sarà ospite d’onore all’evento condotto da Mara Venier, Una voce per Padre Pio (andrà in onda in prima serata su Rai1 il 4 luglio). Mara Venier e Al Bano hanno rilasciato un’interessante intervista al magazine Oggi proprio per presentare ai lettori questo show. In questa occasione è stato anticipato che Al Bano si esibirà con Romina Power. E ovviamente la giornalista ha colto immediatamente la palla al balzo per domandargli se Loredana Lecciso potrebbe essere gelosa di questo loro riavvicinamento. Al Bano ha risposto negativamente prendendo la palla al balzo per smentire tutte le voci su una loro presunta crisi:

“Con Loredana grazie a Dio va tutto bene e non metto il megafono…Non abbiamo mai litigato, sono tutte bugie inventate dai giornali…”

Altro che crisi tra Loredana Lecciso e Al Bano, le cose non sono mai andate bene come in questo periodo.

Al Bano esprime la sua opinione sui suoi figli: “Sono orgoglioso di tutti loro”

Al Bano, sempre in questa intervista rilasciata al magazine Oggi, ha poi voluto parlare di tutti i suoi figli. E ovviamente il compagno di Loredana Lecciso, il quale ieri ha rivelato di aver vissuto un periodo difficile senza musica, non ha potuto non ammettere di essere orgoglioso di tutti loro:

“Sono felice che Cristel che mi sta facendo diventare nonno per la terza volta…Sono felice per Romina jr. che sta trovando la sua strada, come suo fratello Yari…”

Al Bano ha poi dichiarato di essere davvero felice anche per sua figlia Jasmine Carrisi, la quale in poco tempo è riuscita a costruirsi un bel percorso artistico e universitario.

Mara Venier interessata ad Al Bano in passato. Lui: “Non me ne ero mai accorto”

Come detto precedentemente Al Bano sarà l’ospite d’onore dell’evento condotto da Mara Venier, Una voce per Padre Pio. E al magazine Oggi l’artista ha colto l’occasione per svelare un piccolo retroscena proprio su Mara Venier, pronta a condurre questo show:

“Ogni volta che m’incontra mi dice che era pronta a tutto per me, ma che non l’ho mai degnata di uno sguardo…Io le rispondo sempre di non essermi mai accorto di nulla…”

Successivamente Al Bano ha lanciato simpaticamente una frecciatina a Mara Venier: “Forse non è stata brava a manifestare i suoi sentimenti…”

Alberto Matano, clamoroso addio alla Rai. Il motivo vi stupirà, tutto vero?

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Il conduttore lo ha annunciato sulla sua pagina Instagram allarmando molto la sua community, cosa bolle in pentola per lui?

Alberto Matano

La sua carriera è iniziata nel lontano 1998 dove era corrispondente per l’Ansa e si occupava del programma “Bloomber Tv”. Da lì la sua attività giornalistica è decollata.

Dalla fine degli anni Novanta è una presenza fissa sulla Rai come voce del Tg 1. Alberto Matano però ha lavorato anche in radio per la rete pubblica, prima per “Giornale Radio Rai” tra il 1999 e il 2007 e poi per “Miracolo italiano” tra il 2017 e il 2020.

Nel 2019 ha iniziato la sua avventura a “La Vita in Diretta” accompagnato da Lorella Cuccarini per poi prendere le redini da solo l’anno successivo aumentando esponenzialmente la sua popolarità tra il pubblico.

Sembra però che il conduttore voglia lasciare la tv, l’annuncio lo ha dato personalmente nella sua pagina social creando non poca agitazione.

Alberto Matano saluta tutti: il messaggio sconvolge

Il conduttore ha dato la notizia poche ore fa e ha allarmato molti suoi fan che lo seguono da tempo. Addio alla Rai?

No, nessun allarmismo. La direzione Rai ha prolungato la messa in onda de “La Vita in Diretta” sino al 25 giugno, poi lo stop estivo e il cambio di guardia con “Estate in diretta” con i colleghi Gianluca Semprini e Roberta Capua.

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Quindi la notizia riguarda solo il suo prepararsi al countdown prima dello stop per le vacanze. “Estate! E l’attimo in cui realizzi che è l’ultimo lunedì prima della pausa… 🕺🏻🏄🏻‍♂️”.

L’appuntamento è già fissato per settembre con una nuova edizione del programma ricca di novità ed ospiti che cattureranno ancora una volta il pubblico a casa.

Beautiful anticipazioni puntate italiane dal 20 al 26 giugno 2021

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Beautiful

Scoppia il caos a Los Angeles a causa del video girato da Shauna: Quinn riesce a raggiungere il suo obbiettivo e tutti vengono a conoscenza del tradimento di Bill e Brooke

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Cosa accade nelle puntate italiane di Beautiful in onda da domenica 20 a sabato 26 giugno 2021? Le anticipazioni rivelano che Quinn riesce a inserire il video girato da Shauna nella cornice digitale che Ridge ha regalato a Brooke. Quest’ultima ha affrontato la Fuller, quando insieme a Donna ha capito le sue intenzioni. Nonostante ciò, non è riuscita a fermarla. Infatti, il filmato che ritrae Bill e Brooke mentre si baciano viene visto da tutti, compresi Ridge e Katie. Ciò accade quando il Forrester decide di accendere la cornice digitale per mostrare ai presenti i ricordi legati alla loro lunga storia d’amore. La Logan non può fare nulla per fermarlo.

Quando il video mostra quanto accaduto tra Brooke e Bill, avviene il caos. Come si può immaginare, Katie e Ridge si sentono umiliati e non riescono a trattenere la loro furia. Addirittura il Forrester colpisce Bill con un pugno in faccia. Brooke tenta di giustificare il bacio, ma non riesce a ottenere un risultato positivo. Tutti sono sconvolti per il video e Ridge le assicura che tra loro è finita per sempre. Intanto, secondo le anticipazioni di Beautiful, Shauna è pronta a lasciare Los Angeles e a tornare a Las Vegas.

Ama Ridge, ma pensa che lui sia ormai tornato tra le braccia di Brooke. Florence tenta di farle cambiare idea, senza riuscirci. Shauna poi le confessa di aver assistito a un bacio tra la Logan e Bill. Non solo, le fa anche sapere di aver girato un video. La Fulton, inconsapevole di quello che sta accadendo, ribadisce di non avere intenzione di mostrare il filmato a Ridge, in quanto non vuole farlo soffrire. Non sa che la sua amica non si è fatta, invece, alcuno scrupolo a svelare a tutti il tradimento.

Brooke continua a cercare di trovare le parole giuste per sistemare la situazione, piangendo e chiedendo il perdono di Ridge. Quinn, che intanto si gode la scena, approfitta di quanto sta accadendo per lanciare accuse contro la Logan. Il piano della designer di gioielli non ci conclude di certo qui. Quando il Forrester fa ritorno a casa, tenta di convincerlo a correre da Shauna. Quinn fa notare a Ridge che la sua amica potrà renderlo finalmente felice.

Nel frattempo, la situazione diventa ingestibile anche per Bill, che non riceve il perdono di Katie. Quest’ultima non può credere che ancora una volta si ritrova a dover mandare giù un boccone così amaro. La più piccola delle sorelle Logan, nelle prossime puntate, prende una decisione sulla sua storia con lo Spencer, che cerca di scusarsi, inutilmente.