Autore: Nicola Biondo

Google inizierà a dire agli utenti quando le sue risposte non sono affidabili

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Scatterà un avviso se sull’argomento cercato non ci sono ancora notizie credibili, perché troppo recente o in corso di aggiornamento

Google risposte
(foto: Unsplash)

Anche Google si impegna a fare la propria parte nella lotta alla disinformazione online. Il più popolare motore di ricerca al mondo ha confermato di stare testando da una settimana una nuova funzione che avviserà gli utenti quando non ci sono abbastanza informazioni attendibili sugli argomenti che stanno cercando.

Un avviso verrà visualizzato solo in una piccola percentuale di ricerche, che tendono a riguardare argomenti di tendenza e in corso di sviluppo. Questa etichetta avverte gli utenti che i risultati che stanno vedendo cambiano rapidamente e specifica che “se questo argomento è nuovo, a volte può essere necessario del tempo prima che i risultati vengano aggiunti da fonti affidabili”. Che la ricerca riguardi un presunto avvistamento di un Ufo o si basi su rumor non verificati, molto probabilmente scatterà l’avviso.

Foto: Twitter via Renee DiResta

Scrive il sito Recode “che il tipo di etichetta che Google sta lanciando – che avverte semplicemente gli utenti senza bloccare i contenuti – riflette un approccio incrementale a più lungo termine per educare gli utenti su informazioni discutibili o incomplete”. La funzione infatti integra i recenti sforzi di Google per aiutare gli utenti a comprendere meglio il contesto di ciò che stanno cercando.

Nell’aprile dello scorso anno, la società ha rilasciato una funzione che informa le persone quando non ci sono abbastanza corrispondenze valide per la loro ricerca e, nel febbraio 2021, ha aggiunto un pulsante “informazioni” accanto alla maggior parte dei risultati di ricerca che mostra alle persone una breve descrizione di Wikipedia del sito che stanno visualizzando, quando disponibile.

Google è solo una delle Big Tech a iniziare a fare qualcosa per moderare i propri contenuti o fornire del contesto aggiuntivo, dopo molto tempo in cui si era evitato di percorrere questa strada, in nome della libertà di espressione, a parte casi gravi. Twitter, ad esempio, ha rilasciato una serie di funzionalità prima delle elezioni statunitensi del 2020 avvertendo gli utenti se le informazioni che stavano vedendo non erano ancora state verificate. Di recente il social di microblogging sta anche implementando un sistema di etichette che valuterà l’attendibilità dei tweet, aggiungendo al bisogno link con più informazioni.

La nuova funzione di Google è stata accolta con favore da ricercatori come Renee DiResta dell’Osservatorio internet di Stanford. DiResta e altri hanno sostenuto che questo tipo di avviso è una gradita alternativa ai dibattiti sull’opportunità o meno di vietare un determinato account o post. Non è però ancora ben chiaro quali fonti Google ritenga affidabili su un determinato risultato di ricerca e quante fonti affidabili debbano essere riconosciute prima che un argomento di tendenza discutibile perda l’etichetta.

Cosa sono le “Zoom town“, piccole città ripopolate grazie allo smart working

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Negli Stati Uniti villaggi e città di dimensioni ristrette stanno ottenendo un boom di interesse e di nuovi abitanti: è il momento delle Zoom town.

Con la diffusione dello smart working piccole città e villaggi stanno incrementando la propria popolazione: così negli Stati Uniti ha preso forma il fenomeno delle Zoom town. Chi lavora in remoto sta approfittando della possibilità di connettersi ovunque per andare a vivere in comunità con pochi abitanti vicine alla natura, piuttosto che nelle metropoli. In America varie città, solitamente estranee all’immigrazione e fino ad adesso con poca attrattiva per i giovani lavoratori, hanno visto aumentare i residenti negli ultimi mesi diventando così Zoom town, dal nome del programma usato per fare riunioni online. Lo smart working sta favorendo il trasferimento verso questi luoghi, ma allo stesso tempo potrebbe causare un aumento degli affitti e una gentrificazione nelle aree di nuovo interesse.

Le aree rurali diventano trendy

Secondo un sondaggio di Pew Research, un americano su 20, ovvero il 5% della popolazione, si è trasferito a causa dell’epidemia di Covid-19; nella fascia di età compresa fra i 18 e i 29 anni la percentuale sale fino all’11%. Possibilità di lavorare da casa, minori spese di affitto e costo della vita più basso rispetto alle grandi città hanno spinto molti dipendenti a scegliere il telelavoro da zone fino ad adesso poco considerate.

È il caso di Sandpoint nell’Idaho, che si trova su un lago ed è una località sciistica, e che aveva già iniziato a vedere un aumento dell’immigrazione negli ultimi 5 anni. Ora si sta preparando a ricevere più lavoratori da remoto, arrivati nel post-pandemia. Oppure Butte, nello stato Montana, che ha avuto un aumento di popolarità e sta attirando nuovi cittadini oltre i circa 33mila che ha oggi. I residenti lodano la sua bassa densità di popolazione, gli ampi spazi aperti e l’abbondanza di opportunità ricreative. Alcuni villaggi hanno persino stanziato degli incentivi economici per invogliare gli smart worker a trasferirsi: è il caso di alcune comunità del nord dell’Arkansas che con l’iniziativa Life Works Here offrono 10mila dollari (8,200 euro) a coloro che si trasferiscono per un minimo di un anno, oltre a una bicicletta gratis per godersi i panorami locali. “Con uno dei migliori costi della vita, abbondanti vantaggi per stare all’aperto, scene artistiche, culturali e culinarie classificate a livello nazionale e un reddito pro capite superiore del 14% rispetto alla media nazionale, la regione dell’Arkansas nordoccidentale offre un’opportunità unica per coloro desiderosi di spostarsi da grandi città e periferie congestionate e costose” è lo slogan utilizzato per attrarre nuovi cittadini.

OPINION | EDITORIAL: Life Works Here https://t.co/iNNPP2s83D

— Nelson Peacock (@Nelsonp2333) March 3, 2021

I problemi delle Zoom town

L’addio a Los Angeles, New York e San Francisco di molti lavoratori è stato favorito dalla chiusura degli uffici e dall’aumento degli affitti in queste metropoli. La nuova metodologia di lavoro ibrido ben si presta a essere messa in atto in villaggi rurali fuori dalle aree più congestionate. Ma dato che le Zoom town hanno poche abitazioni disponibili e ora molte richieste, si corre il rischio di alzare i prezzi delle case e mettere in difficoltà i residenti storici. “Quello che stiamo vedendo in alcune piccole comunità è la gentrificazione rurale, la quale sta avendo un effetto negativo per le persone che non possono più permettersi di vivere nelle loro comunità” – ha detto la ricercatrice Danya Rumore che si è occupata del trend – “molte città hanno ora scuole affollate e infrastrutture sovraccariche”, due problemi che finora non avevano toccato questi piccoli villaggi.

In Italia, dove si prevede che il numero di lavoratori in smart working si stabilizzi a quota 5,3 milioni di persone, è stata lanciato un progetto simile con la campagna Southworking, ma finora non si è assistito a un esodo notevole verso le piccole città. Negli Stati Uniti invece sono già sorte le prime Zoom town: non resta altro da vedere che se resteranno popolate ancora a lungo.

Il bacio di Rosa di Grazia con un allievo di Amici 20, spunta il video

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Rosa Di Grazia e Deddy, una delle coppie più chiacchierate di Amici 20, non si frequentano più. A quanto pare la passione tra i due ex allievi scoppiata nella scuola di Maria De Filippi si è spenta all’improvviso, lasciando sorpresi i fan che si aspettavano di vedere sbocciare il loro amore fuori dal talent. Ora, ad aggiungere ulteriore nebbia sulla questione, c’è un video pubblicato sui social dalla cantante Enula, che testimonia il bacio di Rosa con un altro allievo della scuola, durante la serata di capodanno che i ragazzi avevano festeggiato in casetta.

Chi è l’allievo che ha baciato Rosa Di Grazia ad Amici

Guardando bene le immagini del video, si può facilmente notare che il ragazzo in questione è Riccardo Guarnaccia, ballerino originario della provincia di Catania, concorrente di Amici 20. La sua permanenza nella scuola è durata fino al 9 gennaio, quando il suo banco è stato messo in discussione dalla performance di Alessandro Cavallo, che ha vinto la sfida costringendo Riccardo ad abbandonare la scuola. Ai tempi la complicità tra Riccardo e Rosa non era passata inosservata, l’uscita del ragazzo avrebbe fatto che che Rosa spostasse la sua attenzione su Deddy.

Il rapporto tra Rosa Di Grazia e Deddy

Ben presto i fan dei due ex allievi hanno capito che tra loro la conoscenza si fosse interrotta. I motivi però sono sempre rimasti un mistero. La ballerina, incalzata diverse volte sull’argomento via social, di recente ha fatto sapere: “Il mio deviare determinati argomenti, sebbene leciti, è legato al fatto che preferisco parlarne di persona a tempo debito”. Il cantante invece preferisce la via del silenzio e intervistato a Verissimo si è limitato a dire: “Sono stati bellissimi momenti che ho condiviso con lei, ha reso il mio percorso più leggero”. Negli ultimi tempi sono spuntati ulteriori dettagli: pare infatti che Daddy si sia avvicinato ad una nuova ragazza, un’amica dei suo fratello conosciuta via social e incontrata a cena poco tempo dopo.

L’imprenditore della cybersecurity John McAfee è stato trovato morto in un carcere spagnolo

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Il corpo è stato rinvenuto dopo che una corte spagnola aveva decretato la sua estradizione negli Stati Uniti, dove era indagato per evasione fiscale

John McAfee (foto di LiPo Ching/Bay Area News Group/MCT/ABACAPRESS.COM)
John McAfee (foto di LiPo Ching/Bay Area News Group/MCT/ABACAPRESS.COM)

John McAfee è stato trovato morto in un carcere in Spagna. Il creatore di antivirus e imprenditore statunitense, classe 1945, era in un penitenziario di Barcellona. In mattinata l’Audiencia Nacional, l’alta corte iberica, aveva confermato l’estradizione di McAfee negli Stati Uniti, dove il magnate era indagato per una presunta evasione fiscale tra il 2016 e il 2018. A riferire per primo la notizia è stato El Mundo, quotidiano spagnolo. Alla Reuters il legale dell’imprenditore ha confermato la notizia e le circostanze finora trapelati dalle forze dell’ordine di Barcellona. Le autorità catalane stanno conducendo accertamenti, ma secondo le prime informazioni comunicate dal Dipartimento di giustizia, come riferisce El Pais, si tratterebbe di suicidio.

Dopo il verdetto della corte, la polizia penitenziaria del carcere di Brians 2, a Barcellona, ha rinvenuto McAfee morto nella cella che occupava. A nulla sono servite le manovre di rianimazione che sono state praticate al settantacinquenne da parte dei soccorritori intervenuti nel penitenziario. L’imprenditore degli antivirus si trovava in carcere a Barcellona dopo essere stato arrestato lo scorso ottobre dalla polizia spagnola all’aeroporto di El Prat, mentre si stava imbarcando su un volo per Instanbul, nell’ambito delle indagini condotte dalle autorità statunitense. McAfee era stato rinchiuso in carcere perché i giudici ritenevano che vi fosse un pericolo di fuga.

Chi era John McAfee

Nato a Cinderford, nel Regno Unito, il 18 settembre 1945, McAfee ha fondato nel 1987 la Mcafee Associates, società di antivirus che l’imprenditore ha guidato fino al 1994. La società è stata poi acquisita da Intel, benché venda ancora i suoi antivirus con il marchio McAfee. Successivamente l’imprenditore ha avviato numerose attività, spaziando dallo yoga all’omeopatia, dalle criptovalute agli smartphone. Per un periodo ha vissuto anche in Belize, prima di rientrare negli Stati Uniti.

McAfee è stato tentato anche dalla politica, benché i suoi due tentativi di correre per la Casa Bianca, nel 2016 e nel 2020, non abbiano avuto successo. E nel 2019 era già stato arrestato, insieme alla moglie e altre quattro persone, dopo essere sbarcato in Repubblica Dominicana con una barca carica di armi.

Le indagini finanziarie

Pesantemente colpito dalla crisi finanziaria del 2007, McAfee è stato accusato l’anno scorso dal Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti di evasione fiscale. Inoltre è stato indagato insieme a un’altra persona da una corte federale di Manhattan per aver promosso una criptovaluta via Twitter nascondendo un sistema pump and dump: pompare un titolo per vendere al momento giusto le proprie quote e poi lasciare che precipiti, lasciando gli altri investitori con il cerino in mano.

The US believes I have hidden crypto. I wish I did but it has dissolved through the many hands of Team McAfee (your belief is not required), and my remaining assets are all seized. My friends evaporated through fear of association.

I have nothing.

Yet, I regret nothing.

— John McAfee (@officialmcafee) June 16, 2021

In uno dei suoi ultimi tweet, McAfee prendeva le distanze dalle accuse mosse dalle autorità statunitense e lamentava di essere rimasto solo. “I miei amici sono svaniti per paura di essere associati a me. Non ho niente. Sì, non mi pento di nulla”, scriveva.

Myrta Merlino e l’amore per Marco Tardelli: “Senza di lui impazzisco, se non ci vediamo stiamo male”

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Tra Marco Tardelli e Myrta Merlino l’amore procede a gonfie vele. L’ex calciatore e la giornalista stanno insieme dal 2017. A quattro anni di distanza, l’atmosfera è ancora quella di una fiaba. Il volto di La7, in un’intervista rilasciata al settimanale Oggi, ha spiegato che la relazione con il sessantaseienne le ha dato la serenità che cercava:L’amore mi ha regalato una pace che non avevo. Sono diventata sicura. Mi esprimo meglio anche nel lavoro. Avevo una maschera, ora non più… Adesso mi sono liberata”.

La giornalista di La7 non riesce a stare lontana da Tardelli

Da quando Marco Tardelli è entrato nella sua vita, l’amore per Myrta Merlino viene prima di tutto. La cinquantaduenne ha ammesso di non riuscire a stare lontana dal suo compagno. La lontananza porterebbe entrambi a soffrire:

“Ho fatto un mese e mezzo andando in onda sei giorni su sette: stavo impazzendo. Io ho bisogno di stare con Marco, di vivere Marco. Il mio lavoro conta, ma lui molto di più. Non posso rinunciarci. […] Stiamo male se non ci vediamo, se non stiamo vicini. I miei figli mi prendono in giro, ma io un amore così non l’ho mai avuto, nemmeno a 18 anni. Mi sono sposata giovane, dicendo ‘finché morte non ci separi’ senza manco capire cosa significasse. Ora ho chiaro in mente che cosa significhi: Marco è questo, da cinque anni”.

Come si sono conosciuti Myrta Merlino e Marco Tardelli

Myrta Merlino ha raccontato che è bastata una cena per capire che lei e Tardelli erano fatti l’uno per l’altra. Dopo appena due giorni, lui ha preso armi e bagagli e si è trasferito a Roma. L’ex calciatore le ha fatto una romantica rivelazione. Da ben 15 anni era innamorato di lei, ma non si era mai dichiarato perché Merlino era sposata:

“Uscimmo una sera a cena e dopo 48 ore lui si era trasferito a vivere a Roma. Rimasi frastornata da tanta audacia. Mi confidò che era innamorato di me da 15 anni. Mi disse persino come fossi vestita la prima volta che mi vide e mi confidò che non si era mai fatto avanti perché ero sposata. Lui è un uomo perbene. L’avesse fatto avremmo passato più tempo insieme, questo è il mio grande rimpianto. Anche se forse non era il momento per me”.

La vita privata di Myrta Merlino, da Arcuri a Tardelli

Myrta Merlino è stata sposata con Domenico Arcuri, che è stato il Commissario straordinario per l’emergenza Covid. Dalla loro relazione è nata Caterina. La giornalista, poi, ha altri due figli: i gemelli Giulio e Pietro Tucci, nati da una relazione precedente. Dal 2017 è felicemente fidanzata con Marco Tardelli.

Le ultime parole di Lady Diana prima di morire nell’incidente: “Oh mio Dio, cos’è successo?”

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Il 31 agosto 1997 Lady Diana moriva all’ospedale Pitié-Salpêtrière in seguito alle gravissime ferite riportate a causa del drammatico incidente automobilistico del quale rimase vittima sotto il Pont de l’Alma a Parigi. A ricordare quei tragici istanti che precedettero di qualche ora la morte è il sergente Xavier Gourmelon, uno dei vigili del fuoco accorsi sul posto per tentare di rianimare Diana e coloro che insieme a lei occupavano l’abitacolo della Mercedes a bordo della quale viaggiava la principessa.

Lady Diana
in foto: Lady Diana

Le prime parole di Lady Diana subito l’incidente

Quando soccorsi e vigili del fuoco arrivarono sul posto, Diana era ancora viva. Lo sarebbe rimasta ancora per qualche ora. Trasportata d’urgenza in un ospedale vicino, fu dichiarata morta intorno alle 4 del mattino. “Diana si muoveva e parlava”, racconta Gourmelon al Daily Mail, “Ha parlato in inglese e ha detto: ‘Oh mio Dio, cosa è successo?’ Potevo capirlo, quindi ho cercato di calmarla. Le ho tenuto la mano”. Il tutto durò pochi istanti: Diana fu dotata di collare cervicale, mascherina respiratoria e coperta isotermica metallica e trasportata d’urgenza in ospedale. Per la principessa triste non ci sarebbe stato nulla da fare. Nell’impatto avevano già perso la vita Dodi Al-Fayed e l’autista Henri Paul. L’unico a sopravvivere fu Trevor Rees-Jones, la guardia del corpo di Dodi che rimase gravemente ferito.

Il racconto di Gourmelon: “Non l’avevo riconosciuta”

Gourmelon racconta di essere arrivato sul posto senza conoscere l’identità delle persone rimaste coinvolte nell’incidente. “Quando mi hanno detto chi fosse l’ho riconosciuta, ma sul momento non lo avevo fatto”, ricorda ancora l’uomo. Frederic Mailliez, il medico che prestò a Diana le prime cure, ha ricordato che la principessa non aveva riportato gravi ferite al viso: “Era seduta sul pavimento nella parte posteriore… era una donna bellissima e non aveva ferite gravi al viso”. Tentativi vani quelli dei medici che tentarono di rianimarla. Diana morì poche ore dopo l’impatto. Aveva solo 36 anni.

Euro 2021, risultati e classifica del Girone B: 9 punti per il Belgio, impresa Danimarca in onore di Eriksen

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Foto Ansa

Si conclude il Girone B di Euro 2021: il Belgio chiude a punteggio pieno con 3 successi, la Danimarca rifila un poker alla Russia e passa, come seconda, per differenza reti

Anche il terzo raggruppamento di Euro 2021 passa agli archivi. Il Girone B ha visto il Belgio dominare senza grossi problemi, con 9 punti guadagnati con 3 vittorie, l’ultima delle quali arrivata questa sera per 0-2 contro la Finlandia che ha retto per oltre 1 ora di gioco, sgretolandosi dopo l’autogol del suo portiere e la rete finale di Lukaku. Belgio che potrebbe incrociare l’Italia ai quarti di finale. La grande sorpresa del girone arriva però dalla Danimarca. Allo Stadio di San Pietroburgo, quello della grande paura per Christian Eriksen, la nazionale danese travolge 1-4 la Russia e passa come seconda nel suo girone. Nonostante Danimarca, Finlandia e Russia siano tutte a 3 punti infatti, la differenza reti premia Kjaer e compagni che grazie a questa larga vittoria si sono assicurati il pass per gli ottavi.

Risultati Girone B

Finlandia-Belgio 0-2 (65’ aut. Hradecky; 81’ Lukaku)

Russia-Danimarca 1-2 (38’ Damsgaard; 59’ Poulsen; 70’ Dzyuba; 79’ Christensen; 82’ Maehle)

Classifica Girone B

  1. Belgio 9
  2. Danimarca 3
  3. Finlandia 3
  4. Russia 3


Calciatore di 24 anni muore dopo malore: aveva fatto il vaccino 11 giorni prima

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La startup per la fusione nucleare in cui ha investito Jeff Bezos è pronta a costruire un impianto sperimentale

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La General Fusion intende realizzare una struttura dimostrativa nel Regno Unito, che ha stanziato fondi per sostenere l’iniziativa

Il rendering dell'impianto per la fusione nucleare di General Fusion (General Fusion)
Il rendering dell’impianto per la fusione nucleare di General Fusion (General Fusion)

Un impianto dimostrativo per sviluppare una tecnologia innovativa nella fusione nucleare, con l’obiettivo di pervenire a un’offerta commerciale nel giro di qualche anno: la compagnia canadese General Fusion ha annunciato la collaborazione con l’Autorità per l’energia atomica del Regno Unito (Ukaea). Fondata nel 2002, l’azienda di Vancouver annovera tra i suoi investitori anche Jeff Bezos sin dal 2011, e nell’ultimo round di finanziamento ha raccolto 100 milioni di dollari, anche con la partecipazione di Bezos Expeditions.

Il progetto elaborato con l’Ukaea costerà circa 400 milioni di dollari e servirà a ottimizzare la tecnologia magnetized target fusion, quella proprietaria di General Fusion è considerata tra le più avanzate. L’impianto avrà capacità pari al 70% a quelle di una struttura definitiva e sarà localizzato nel campus Ukaea di Culham, nell’Oxfordshire. La scelta sulla location è stata favorita anche da un sostegno economico da parte del governo britannico allo sviluppo del progetto. La ricerca sulla fusione nucleare è ancora a livello sperimentale e implica l’unione di atomi al contrario della fissione, che crea energia separandoli. È lo stesso procedimento che alimenta le reazioni solari e produce scorie radioattive molto inferiori, tuttavia è necessario trovare un equilibrio con l’input energetico richiesto.

General Fusion si servirà quindi della filiera britannica del nucleare per ottimizzare una fusione pratica ed economica, con l’obiettivo di arrivare alla costruzione di un impianto pilota commerciale. La costruzione dell’impianto proof-of-concept partirà nel 2022 e dovrebbe entrare in funzione a partire dal 2025, per testare la tecnologia magnetized target fusion, un approccio ibrido della tradizionale fusione magnetica e quella a confinamento inerziale del plasma. Un altro progetto simile è in corso nel sud della Francia, con un’ampia partecipazione internazionale: l’iniziativa Iter da 20 miliardi di dollari è stata tuttavia bloccata da alcuni ritardi che non permetterà l’entrata in funzione prima del 2035.

Alena Seredova, Buffon ci prova ma lei è categorica. Il no definitivo all’ex

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Hanno avuto una storia lunga ed intensa che ha infiammato le cronache, ma tra Alena e Gigi non si torna indietro.

Alena Seredova (screenshot instagram)

In amore non si può mai dare nulla per scontato, figurarsi quando non ci si ama più. Ecco perché i tentativi di riconciliazione in una coppia spesso sono complicati e difficilmente vanno a buon fine.

Non fino certo differenza le coppie (e le ex coppie) vip. Gigi Buffon ed Alena Seredova sono un ottimo esempio.

I due si sono lasciati, e non è stata una decisione bilaterale: Gigi aveva una relazione con la giornalista Ilaria D’Amico, e la Seredova lo venne a sapere…alla radio.

Alena è convinta: non si può

Un trauma, sfociato nel divorzio del 2014 e nella decisione di troncare per quanto possibile i rapporti, nonostante due splendidi figli insieme. Troppo dolore, troppa delusione.

Recentemente, durante una ask su Instagram, la modella ceca è tornata a parlare della situazione, rispondendo ai suoi follower che le chiedevano cosa ne pensasse del concetto di “famiglia allargata”.

Alena è stata molto netta respingendo seccamente l’eventualità

Alena e Vivienne Charlotte (screenshot instagram)

Famiglia allargata? E’ proprio contro la mia natura e penso che non bisogna costringersi a pensarla diversamente. Lo so, sono dura

Severa, ma giusta verrebbe da dire. D’altronde, se perdonare è consigliato dimenticare non lo è mai. Quindi, una decisione assolutamente legittima.

Va detto che non tutti la pensano così, anzi. Alessia Marcuzzi, per esempio, continua a frequentare con molta serenità sia Simone Inzaghi che Francesco Facchinetti con le rispettive attuali mogli, che sono diventate sue buone amiche.

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Una scelta molto soggettiva. Di sicuro, una cosa che non influisce troppo sulla serenità familiare di Gigi o di Alena. Se il portiere è ancora felicemente legato alla D’Amico, nonostante gossip e presunte crisi, anche la soubrette ha ritrovato la felicità.

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Al fianco dell’attuale compagno Alessandro Nasi Alena pare infatti felicissima, specie da quando la coppia ha avuto la gioia della prima figlia, Vivianne Charlotte.