Autore: pappa2200

Torta Nuvola: mai mangiata così soffice. Il segreto di Benedetta: “Cosa metto al posto del burro e delle uova”

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Avete voglia di un dolce all’improvviso ma avete pochissimi ingredienti in casa? La torta nuvola fa al vostro caso! La chiamò così perché grazie al suo ingrediente principale, la panna, utilizzata nell’impasto, lievita come una nuvola e diventa sofficissima. E’ un dolce per grandi ma soprattutto per i più piccini, utile per una merenda in compagnia. Inoltre, consta di pochissimi ingredienti e, dunque, è anche abbastanza salutare. Data la sua altezza, se volete, una volta cotta, potrete dividere la vostra torta a metà e farcirla con nutella o marmellata. Ma, anche senza farcitura, è buonissima e dolcissima.

Ingredienti Torta Nuvola per circa 6 persone

  • 250 g di farina 00
  • 250 ml di panna liquida per dolci
  • 3 uova
  • 150 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito Pan degli Angeli per dolci
  • zucchero a velo e burro (per imburrare lo stampo) q.b.

Preparazione

Per prima cosa sarebbe opportuno pre riscaldare il forno a 170 C° cosicché la torta nuvola possa lievitare ancor meglio. Poi sarete pronti per iniziare il procedimento! In due ciotole separate, dividete i tuorli dagli albumi. Montate a neve gli albumi con uno sbattitore per circa 4- 5 minuti. Nell’altra ciotola, invece, sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad avere un composto denso ed omogeneo.

In un’altra ciotola montate la panna senza farla diventare troppo dura, deve essere comunque abbastanza cremosa. Unite, quindi, pian piano, la panna alla ciotola del composto formato da tuorli e zucchero. Aggiungete anche la farina setacciata e il lievito e sbattete per bene tutto. Solo alla fine potrete aggiungere all’intero composto gli albumi montati a neve e mescolate con un cucchiaio il tutto.

Imburrate un po’ la tortiera (meglio se è a cerniera così avrete più facilità nel toglierla dallo stampo) e poi versateci tutto il composto per infornare. Fate cuocere per circa 40 minuti. Una volta cotta, riponetela su un vassoio e fate una bella spolverata di zucchero a velo. Ora potrete godervi la vostra torta nuvola! Leggi anche: Torta Kinder Pinguì di mamma Natalia: golosa e cioccolatosa, senza uova. Il trucco per farla super soffice

torta nuvola

Torta Nuvola: mai mangiata così soffice. Il segreto di Benedetta: “Cosa metto al posto del burro e delle uova” scritto su Più Ricette da Imma.

Fette di maiale con le papaccelle napoletane, il goloso secondo di Natale. Cosa si aggiunge alla fine come da tradizione

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La carne di maiale con le papaccelle è un piatto tipicamente campano che si prepara nel periodo invernale. Le papaccelle sono un tipico peperone tondo e riccio, che si coltiva prevalentemente nel territorio di Brusciano.  Questo ortaggio si può consumere fresco nel periodo estivo, mentre in autunno e inverno, potete acquistare questo ortaggio conservato nell’aceto.

Spesso viene abbinato alla carne di maiale, ma trova anche largo impiego nella famosa insalata di rinforzo, che non può mancare assolutamente sulle tavole napoletane durante il menù delle feste natalizie.  Per preparare questo piatto, ho scelto delle fette di coppa di maiale, potete anche arricchire la preparazione usando delle patate.

Ingredienti:

  • 2 fette di coppa di maiale
  • 3 papacelle piccole sotto aceto
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo
  • 8 olive di Gaeta
  • Zucchero di canna
  • Origano
  • Sale

Procedimento:

Iniziate a pulire le papaccelle, eliminando i semi ed il torso, poi tagliatele a listarelle.

Mettete un giro d’olio evo in una capiente padella, e fate imbiondire lo spicchio d’aglio. Eliminate l’aglio e unite le papaccelle, e le olive denocciolate, fatele rosolare a fiamma forte e mettetele da parte.

Nella stessa padella mettete le fettine di coppa, fatele rosolare e unite un pizzico di sale.

Unite le papaccelle, lo zucchero di canna e profumate con l’origano.

Fate insaporire per un minuto, impiattate e servite caldo.

Fette di maiale con le papaccelle napoletane, il goloso secondo di Natale. Cosa si aggiunge alla fine come da tradizione scritto su Più Ricette da Michele.

Bocconcini di patate furbissimi, l’antipasto più veloce che esista con 2 ingredienti e 5 minuti

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Bocconcini di patate golosi. Siete pronti per i grandi pranzi delle feste di Natale? A breve arriveranno le festività e non c’è niente di meglio che trovare delle ricette buone ma anche molto veloci da preparare. La cosa più bella è infatti avere una tavola ricca di antipasti senza però fare molta fatica nè spendere troppo. A tal proposito questi bocconcini di patate e pancetta sono proprio quello che fa per voi

Basteranno infatti solo due ingredienti ma se volete potete usare, per arricchire l’antipasto anche del formaggio, noi l’abbiamo messo ma è facoltativo. Per recuperare tempo potete comprare anche le patate novelle già sbollentate, ovvero quelle che si trovano facilmente in qualsiasi reparto verdura di ogni supermercato. Non sarà proprio la stessa cosa ma il risultato sarà comunque molto buono. Vediamo quindi come si preparano.

BOCCONCINI DI PATATE E PANCETTA, INGREDIENTI

  • pancetta affumicata, 24 fettine
  • emmentaler, 100 gr
  • Olio di oliva q.b.
  • patate novelle e lessate, 12

Preparazione

Per preparare questi bocconcini ovviamente vi consigliamo di acquistare delle patate novelle, quelle piccole e dolci. Come detto si possono comprare quelle già sbollentate e in sottovuoto del reparto verdura degli ipermercati. Tuttavia, se avete tempo, potete comprare quelle fresche, pelarle e lessarle. In questo caso bisognerà farle bollire prima per poi procedere con la ricetta.

Una volta ottenuta la patata lessata dovrete avvolgerla in una fetta di formaggio, emmentaler o un altro formaggio a fette, anche una sottiletta andrà benissimo, basta che sia a pasta morbida. Infine ricoprire con le fette di pancetta. Passarle in forno giusto il tempo che il formaggio si sciolga, quindi basteranno davvero 5 minuti se non di meno. Sfornare e servire. Buon appetito.

Leggi anche: Parmigiana di patate e salmone, tutto a crudo in forno. L’antipasto piò buono, veloce e cremoso per le feste di Natale

bocconcini di patate e pancetta

Bocconcini di patate furbissimi, l’antipasto più veloce che esista con 2 ingredienti e 5 minuti scritto su Più Ricette da Redazione.

Pisarei e fasò: Se avete del pane vecchio provate questo piatto, molto più saporito e cremoso della zuppa di fagioli

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I pisarei e fasò sono un primo piatto a base di fagioli e pangrattato tipico della cucina piacentina. L’invenzione di questa ricetta risale a moltissimo tempo fa. Siamo nell’ undicesimo secolo, quando gettare via il cibo era impensabile. Per questo le matrone dovevano trovare un modo per riutilizzare il pane raffermo, anche quando era attaccato dalle muffe. Gettando sul pane l’acqua bollente, lo purificavano da tutti i microbi, in modo da poterlo servire. Insieme ai fagioli e agli avanzi del maiale rappresentava un piatto completo: carboidrati e proteine per essere più forti e gustare del buon cibo. Oggi lo vediamo in versione moderna.

Pisarei e fasò, Ingredienti

Per i fagioli

  • fagioli secchi 300 g
  • cotenna di maiale 50 g
  • carota 1
  • sedano 1 gambo
  • cipolla 1/2
  • prezzemolo q.b.
  • alloro q.b.
  • aglio 1 spicchio
  • burro q.b.
  • sale q.b.
  • olio q.b.

Per i pisarei

  • pangrattato 200 g
  • farina 200 g
  • olio q.b.
  • sale q.b.
  • alloro
  • pepe nero

Preparazione

La prima cosa da fare per preparare i vostri pisarei e fasù è mettere i fagioli nell’acqua, dove dovranno riposare per un’ora. Quindi, passare ai pisarei, i cui ingredienti principali sono pangrattato e farina. L’elemento fondamentale è l’acqua bollente. Portate a bollore 300 g di acqua. Intanto mischiate il pangrattato con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e un po’ di sale. Versate l’acqua sul pangrattato a più riprese sino a ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete anche la farina e amalgamate il tutto. Il risultato sarà un panetto che dovete lasciare riposare per una mezz’ora.

Intanto potete passare alla preparazione dei fagioli. Tritate finemente sedano carota e cipolla e preparate un soffritto di questi tre ingredienti con tre cucchiai di olio extravergine di oliva e uno di burro. Completate con uno spicchio di aglio schiacciato e un ciuffo di prezzemolo. Quando il trito sarà morbido e imbiondito potrete aggiungere i fagioli e la cotenna di maiale, insieme a una foglia di alloro. Lasciateli rosolare nel soffritto. Dovranno quasi attaccarsi alla pentola e, per un risultato migliore, dovreste cominciare a sentire puzza di bruciato. Solo a quel punto potete versare l’acqua che andrà abbondantemente a coprire i fagioli.

Salate, portate a bollore, chiudete e lasciate cuocere per almeno un’ora. E’ il momento di riprendere il vostro panetto. Con l’impasto formate tanti filoncini, del diametro di circa 5 mm. Poi prelevatene dei piccoli pezzettini e ottenete i pisarei schiacciandoli con il pollice. Una volta trascorsa l’ora di cottura dei fagioli, eliminate l’aglio e l’alloro. Aggiungete anche i pisarei e lasciateli cuocere per cinque minuti. Quando spegnete il fuoco, chiudete il coperchio e lasciate riposare prima di servire. Impiattate con alloro, un filo di olio e pepe nero. I vostri pisarei con fasò sono pronti.

Leggi anche: La Panissa, il piatto a base di riso e fagioli Piemontese: i trucchi per farlo come la tradizione

pisarei e faso

Pisarei e fasò: Se avete del pane vecchio provate questo piatto, molto più saporito e cremoso della zuppa di fagioli scritto su Più Ricette da Maria.

Oroscopo Barbanera lunedì 5 dicembre: le previsioni del giorno

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Oroscopo Paolo Fox domenica 4 dicembre: amore e fortuna di domani

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Oroscopo Branko del weekend 3 e 4 dicembre: le super stelle di sabato e domenica

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Oroscopo Branko del weekend 3 e 4 dicembre: le super stelle di sabato e domenica. Come ogni venerdì sera trovate le previsioni del weekend di Branko, l’astrologo più famoso d’Italia, su amore, lavoro, salute e fortuna di tutti i segni zodiacali. Oroscopo del weekend di Branko per i segni di Ariete, Toro, Gemelli, Cancro Ariete […]

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Visualized: The Security Features of American Money

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infographic showing the security features of American money

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Visualized: The Security Features of of American Money

In 1739, Benjamin Franklin sought to tackle the issue of counterfeit money in America, using a printing press and leaves to create unique raised patterns on the colonial notes.

Almost 300 years later, Benjamin Franklin is the face of the U.S. $100 bill, and it is protected by a myriad of security features including secret images, special ink, hidden watermarks, and magnetic signatures, among others.

In this visual, we’ve broken down the $100 bill to showcase the anatomy of American currency.

The Makeup of American Money

There are 6 key features that identify real bills and protect the falsification of American money.

① Serial Numbers & EURion Constellation

The most basic form of security on an $100 bill is the serial number. Every bill has a unique number to record data on its production and keep track of how many individual bills are in circulation.

The EURion constellation is star-like grouping of yellow rings near the serial number. It is only detectable by imaging software.

② Color Changing Ink

This ink changes color at different angles thanks to small metallic flakes within the ink itself. The $100 bill, like all other paper bills in the U.S., has its value denoted in color changing ink on the bottom right-hand corner; unlike other bills, it also features a liberty bell image using the ink.

③ Microprinting

Microprinting allows for verifiable images that cannot be scanned by photocopiers or seen by the naked eye. The $100 bill has phrases like “USA 100” written invisibly in multiple places.

④ Intaglio Printing

Rather than regular ink pressed onto the paper, intaglio printing uses magnetic ink and every different bill value has a unique magnetic signature.

⑤ Security Threads & 3D Ribbons

The security thread is a clear, embedded, vertical thread running through the bill. It can only be seen under UV light, contains microprinted text specifying the bill’s value, and on each different bill value it glows a unique color.

Additionally, 3D ribbons are placed in the center of $100 bills with a pattern that slightly changes as it moves.

⑥ Paper, Fibers, & Watermarks

Because American money is made of cotton and linen, blue and red cloth fibers are woven into the material as another identifying feature. Finally, watermarks are found on most bills and can only be detected by light passing through the bill.

The Relevance of Cash

Here’s a look at the total number of each paper bill that is physically in circulation in the U.S.:

Physical Bill Billions of notes (2021)
$1 14.0
$2 1.4
$5 3.4
$10 2.3
$20 11.9
$50 2.5
$100 17.7
$500-$10,000 0.0004
Total 53.2

Interestingly, a number of $500-$10,000 dollar bills are in someone’s pockets. And while they are not issued anymore, the Fed still recognizes the originals of these bills that were legally put into circulation in the past.

$10,000 U.S. note (1934 series)

A $10,000 Federal Reserve Note (1934)

Additionally, there is fake money passing hands in the U.S. economy. Being the most widely-accepted currency in the world, it’s no wonder many try to falsely replicate American money. According to the U.S. Department of Treasury, there are approximately $70 million in counterfeit bills currently circulating in the country.

Finally, a natural question arises: how many people still use cash anyways?

Well, a study from Pew Research Center found that it while it is a dwindling share of the population, around 58% of people still use cash for some to all of their weekly purchases, down from 70% in 2018 and 75% in 2015.

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Visualizing the Forest Funding Gap Relative to Emissions

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The following content is sponsored by The LEAF Coalition

The Briefing

  • Deforestation accounts for 10% of global carbon emissions
  • Deforestation receives just 2.2% of climate funding

The Forest Funding Gap

Climate change has been referred to as modern day civilization’s greatest challenge. And stopping deforestation is an important step in the battle to stop rising global temperatures. Yet, when you look at the amount of climate funding earmarked for deforestation, something doesn’t add up.

This graphic from The LEAF Coalition looks at the state of global deforestation and compares how much climate funding it receives relative to its global CO2 emissions.

Deforestation’s Role in Global Emissions

Protecting our forests and protecting the climate are one in the same. In fact, the data reveals that tropical deforestation accounts for 10% of global CO2 emissions.

What’s more, these levels of emissions exceed that of all individual countries except for the U.S. and China. Despite this, climate funding towards deforestation only accounts for $14 billion of the over $618 billion available, representing a small 2.2% slice of the total.

This is especially problematic when considering a forest’s carbon stock and carbon sequestration capabilities. Here’s how different forests across the globe compare when looking at gigatonnes of carbon stock.

Ecosystem Estimated Carbon Stock (Gt) Annual Loss Rate
Tropical moist forests 295 Gt 0.45%
Boreal forests 283 Gt 0.18%
Temperate broadleaf forests 133 Gt 0.35%
Temperate conifer forests 66 Gt 0.28%
Tropical dry forests 14 Gt 0.58%
Mangroves 7.3Gt 0.13%

A carbon stock or carbon pool refers to a system that can store carbon and take it out of the atmosphere. Forests are used to offset plenty of carbon emissions, and by some estimates, it would cost $25 billion for additional carbon offsets to match and compensate for unabated emissions.

This is crucial because unabated emissions are those who’s harm are not reduced from carbon reduction methods. While this may sound like a lot, it’s equivalent to just 1.5% of the profits from Fortune Global 500 companies.

Altogether, approximately 30% of global emissions are absorbed by forests each year. Despite this, 3.75 million hectares of tropical primary rainforest were lost in 2021, equivalent to 600 football pitches per hour.

Turning The Page

It’s practically impossible to effectively tackle climate change without addressing deforestation. The broader agriculture, forestry and other land use category (which includes deforestation) accounts for 21% of all global CO2 emissions.

Swift action is required in order to slow deforestation and decelerate rising average temperatures. See how The LEAF Coalition, a public-private initiative, is accelerating climate action by providing results-based finance to countries committed to protecting tropical forests.

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