Autore: Silvia Di Gregorio

Nove sanitari feriti a Imperia, Fials: Mettere in sicurezza il personale a rischio con presidi di sorveglianza e prevenzione attivando l’Osservatorio antiviolenza

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Roma, 23 giu. – “Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza agli operatori sanitari coinvolti nell’episodio di inaudita violenza che si è verificato ieri all’ospedale di Imperia, dove alcuni degenti hanno devastato il reparto di psichiatria e ferito sei infermieri, due oss e un medico, ai quali va il nostro augurio di pronta guarigione. Un bilancio tanto drammatico quanto inaccettabile, da cui emerge lo stato di abbandono in cui versa il nostro SSN con l’inizio dell’estate, nonché la bassa considerazione del rischio violenze proprio nei punti più esposti, come i pronto soccorso, i centri per le tossicodipendenze e i servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc), sulla sicurezza dei quali non si investe con presidi di sorveglianza adeguati”. Così Giuseppe Carbone, segretario generale Fials, dopo la rivolta al reparto psichiatrico ligure che è stata sedata con l’arrivo delle forze dell’ordine.

“Venga fatta luce sull’esatta dinamica della vicenda – avverte – per evitare che si ripeta, e l’azienda prenda provvedimenti tempestivi a garanzia dell’incolumità dei suoi dipendenti. Non è pensabile lasciare i professionisti senza posti di sorveglianza interni sperando che non succeda nulla o assistere al susseguirsi di episodi come quello di ieri. É evidente che qualcosa non ha funzionato come doveva, e a rimetterci come al solito sono stati infermieri, operatori socio-sanitari e medici. Non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere se non fossero intervenute in tempo le volanti con carabinieri, polizia e guardia di finanza per sedare la rivolta”. “Urge mettere in sicurezza il personale sanitario a rischio ogni giorno – ribadisce il segretario generale Fials – attraverso l’attivazione immediata di misure di contrasto incisive e condivise tra forze sociali e istituzioni”.

Per farlo, la Fials sollecita il ministero della Salute a convocare l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, previsto dalla legge 113/2020. Ricordiamo che la norma, entrata in vigore da settembre 2020, recante “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”, prevede che le aziende vengano impegnate a stipulare specifici protocolli operativi con le forze di polizia per garantirne il tempestivo intervento, e prescrive sanzioni pecuniarie da 500 a 5.000 euro a «chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive o moleste nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o di chiunque svolga attività ausiliarie di cura, assistenza sanitaria o soccorso funzionali allo svolgimento di dette professioni».

“Invitiamo come organizzazione sindacale le autorità preposte – conclude Carbone – a potenziare le misure organizzative e di prevenzione nelle strutture sanitarie che nella stagione estiva vedono l’aggravarsi della già pesante carenza di personale sanitario, lasciando scoperti gli operatori rimasti sui luoghi di lavoro. Non è un caso che la rivolta di Imperia si sia innescata durante un cambio turno, problematiche queste che non possono e non devono ricadere sui lavoratori stessi. Si applichi la legge 113/2020, dando corso a misure di prevenzione della violenza sui luoghi di lavoro minimali per un paese civile”.

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TikTok permetterà di aggiungere “mini app” ai suoi video

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La funzione si chiamerà Jumps e consentirà agli utenti di integrare nei loro video contenuti sviluppati da aziende terze

TikTok mini app
(foto: Unsplash)

TikTok ha annunciato che lancerà una nuova funzione che permetterà agli utenti di aggiungere piccole app, chiamate Jumps, ai propri video sulla piattaforma, per arricchire il contenuto.

Quando guardano un video che utilizza un Jump, gli spettatori vedranno un pulsante nella parte inferiore dello schermo. Cliccando si aprirà il contenuto in una nuova schermata all’interno di TikTok. I creator che realizzano un video potranno scegliere un Jump da aggiungere per personalizzare il contenuto che gli spettatori vedranno dopo aver toccato il pulsante.

TikTok ha scritto di aver lavorato con un gruppo selezionato di aziende per sviluppare Jumps, come Whisk, Wikipedia e Tabelog. Nel suo annuncio, TikTok afferma che anche altre aziende come BuzzFeed e Irl avranno presto i loro Jumps. La piattaforma sta anche aprendo queste applicazioni agli sviluppatori che vogliono creare le proprie funzionalità. TikTok ha spiegato a The Verge che chiunque potrà candidarsi, ma la società valuterà le candidature in base a quanto riterrà utili questi programmi per i suoi spettatori.

L’intenzione di TikTok è di fornire agli utenti contenuti “coinvolgenti e informativi”. Chi farà clic su questi collegamenti potrà “esplorare ricette, rispondere a quiz, scoprire utili strumenti di apprendimento e molto altro”, si legge nel post con cui i Jumps sono stati annunciati. Sempre secondo TikTok gli usi di questa nuova funzione sono quasi illimitati”.

L’app di proprietà di ByteDance non è però la prima a sviluppare una funzione di questo tipo. Snapchat infatti ne ha già una simile, chiamata Minis, che consente agli utenti di condividere e utilizzare piccole app e giochi con gli amici. Tutte e due permettono di creare queste mini app in formato Html5, un linguaggio relativamente semplice per chi ha familiarità con lo sviluppo web.

Al momento sono disponibili per il test sei Jumps che saranno utilizzabili da tutti i gli utenti di TikTok membri del Creator fund della piattaforma.

Mara Venier torna in tv e scoppia a piangere: lo sfogo in diretta

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Domenica in

La conduttrice 70enne è tornata al timone di Domenica In dopo i recenti problemi di salute

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Mara Venier è riapparsa in video dopo i recenti problemi ai denti. A causa di un impianto inserito male la presentatrice veneziana ha rischiato una paralisi totale permanente. Per zia Mara non è stato facile tornare in televisione ma ha fatto il possibile, soprattutto per amore del suo pubblico.

La Venier ha iniziato la puntata di Domenica In del 20 giugno ringraziando tutti coloro che l’hanno sostenuta e spronata in questo periodo così complicato. Famigliari, amici, colleghi, fan, che hanno circondato d’amore Mara. Quest’ultima, proprio mentre stava facendo un toccante discorso, è scoppiata a piangere in diretta.

In soccorso della conduttrice la sua band, che ha approfittato di questi attimi di silenzio per intonare le strofe di Eh già, la popolare canzone di Vasco Rossi nonché sigla delle ultime tre edizioni di Domenica In.

“Sono strafelice di essere qui questa domenica, di riprendere il mio posto, perché questo è il mio posto per questa domenica e anche per la prossima”, ha detto Mara Venier a Domenica In assai commossa. E poi ancora:

“Voglio cominciare questa domenica ringraziando, facendo dei ringraziamenti a tutte le persone che mi hanno mandato tanti messaggi in questi giorni che non sono stati giorni facili per me. Grazie di cuore per i tanti, tanti messaggi che mi sono arrivati da persone che mi seguono su Instagram, da tutti gli amici, i colleghi”

L’ospite in collegamento Maurizio Costanzo ha cercato di strappare un sorriso all’amica e collega:

“Mara devi sapere che senza di te la domenica è lunedì. Volevo anche dirti che ti saluta Maria che è uscita con i cani e io sono qua. Falla finita, tanto tu lì stai e lì devi rimanere”

I problemi ai denti di Mara Venier

Un intervento chirurgico per un impianto ai denti, durato 7 ore, ha causato gravi problemi a Mara Venier. Il nuovo impianto dentale ha provocato la lesione di un nervo che ha costretto la 70enne ad un secondo intervento chirurgico.

Operazione che ha lasciato il segno: per giorni la conduttrice veneta è rimasta a letto, con una paralisi totale alla faccia. Mara Venier ha praticamente perso la sensibilità e ha trascorso gli ultimi giorni tra antibiotici e cortisone. Zia Mara ha ammesso di non riuscire a dormire e di mangiare solo gelati.

Per non parlare degli attacchi di panico, che l’hanno afflitta per tutto questo breve periodo. Ci vorranno mesi prima di capire se il nervo tornerà a posto da solo o se sarà necessario operare di nuovo. Nel frattempo i legali di Mara sono pronti a fare causa al dentista che ha provocato il danno alla Venier.

Una situazione che ha portato alla protesta dei dentisti. Il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Raffaele Iandolo ha scritto una lettera di protesta alla Rai per le confidenze di Mara Venier sulla tv di stato.

Clamoroso Tommaso Zorzi, assente al grande evento di lui: rottura definitiva?

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Tommaso Zorzi ha mancato un appuntamento importante, ma non solo: casualità o scelta deliberata?

Tommaso Zorzi (screenshot instagram)

La domanda che tutti si fanno è: ci sarà un po’ di bassa pressione, tra Tommaso Zorzi e l’amore, o è solo una coincidenza quello che è successo? I fatti sono chiari, eppure non danno una visione completa della storia.

Sappiamo che Tommaso Zorzi sta vivendo da qualche tempo una bella storia d’amore con Tommaso Stanzani, ballerino ed ex partecipante di Amici 20.

La conoscenza è nata proprio mentre Stanzani partecipava al reality show di Canale 5, e Tommaso Zorzi ironicamente chiese il contatto del giovane a Maria De Filippi.

Ora però è successo qualcosa di inatteso, ed i fan si chiedono se tra i due non sia già crisi.

Tommaso Stanzani, un traguardo importante

Nelle ultime settimane, in realtà, il rapporto tra i due ragazzi era sembrato un continuo crescendo.

Incontri in famiglia, appuntamenti e perfino un video di Tommaso Stanzani in diretta da casa Zorzi: insomma, la sensazione era quella di un cielo senza nubi. Però ecco la perturbazione in arrivo.

Oggi infatti l’ex allievo della scuola di Amici si è diplomato, ed ha condiviso su Instagram questo importante traguardo. Ad accompagnarlo c’erano i suoi genitori e la sua famiglia, oltre ai suoi migliori amici.

Con loro Stanzani ha festeggiato stappando una bottiglia di champagne ed immortalando in alcuni scatti l’indimenticabile giornata.

Tommaso Stanzani neodiplomato (screenshot instagram)

Gli scatti però non mentono: Tommaso Zorzi non c’era. Strano, proprio per quel che dicevamo prima, che abbia voluto mancare ad un momento così significativo.

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Ecco perché si sono subito agitati i pettegolezzi ed i rumors hanno iniziato ad insinuare un vento di crisi tra i due. Tommaso si trovava con la madre e la sorella: avrebbe quindi preferito loro all’amato.

In realtà a sentire i bene informati non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi: la relazione tra i due è più che stabile, e la coppia sarà senz’altro modo e tempo di festeggiare in privato.

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Anzi, poche ore prima di conseguire il diploma Stanzani ha pubblicato su Instagram un selfie accompagnato dalla didascalia “Ridiamoci su…”, al quale Zorzi avrebbe ribattuto ironicamente “Magari studiamo anche oltre a ridere…”, un siparietto che testimonierebbe la buona salute della coppia.

Da un articolo di Repubblica del 27/11/2007 che consiglio a tutti di leggere.

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    Più che fondata sul lavoro l’Italia sembra una nazione fondata sulla massoneria

    Covent Garden, al 60 di Great Queen Street, dove sorge Freemasons’ Hall, palazzo Art decò edificato negli Anni Trenta su progetto degli architetti H. V. Ashley e Winton Newman, si riunisce nei giorni scorsi la Gran Loggia Unita d’ Inghilterra, la madre di tutte le massonerie mondiali che colà ha la sua sede, con i Gran Maestri più importanti d’ Europa.

    Tra i simboli iniziatici disseminati nel palazzo, che viene utilizzato anche come set di film ed è stato calcato di recente da Sharon Stone in «Basic Insinct 2», incedono davanti a Spencer Northampton, «Gran Maestro dei Gran Maestri», lo spagnolo, il francese, il belga, il tedesco. E gli italiani, che sono due, di diverse «obbedienze»: il Gran Maestro del Grande Oriente d’ Italia Gustavo Raffi, avvocato sessantatreenne di Ravenna, e il Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’ Italia Fabio Venzi, sociologo romano quarantunenne.

    Northampton ha convocato i fratelli d’ Europa per studiare le strategie da attuare allo scopo di unire le forze di tutte le massonerie in un grande afflato ideale – e non solo – in questo mondo percorso da germi dilaganti di odio e di follia nel quale la massoneria deve recuperare il suo ruolo etico.

    Gli italiani a Freemasons‘ sono la pietra dello scandalo, dilaniati come sono dalle lotte intestine e dalla conflittualità tra le massonerie regolari, inquinati da quelle irregolari, dall’ indebolimento del «fondamento iniziatico», da una crescente «profanizzazione», tra mafie, politica, affari e inchieste giudiziarie, ultima delle quali quella della Procura di Catanzaro, appena sottratta al pm Luigi De Magistris, sul comitato d’ affari trasversale con base in una loggia coperta di San Marino, dedito alla grassazione di fondi europei e all’ irregolare assegnazione di appalti pubblici.

    Per capire che cosa veramente sta succedendo nel potere massonico italiano, che litiga persino al cospetto del Gran Maestro dei Gran Maestri londinese, come è capitato a Freemasons’ Hall, e che tanta parte si dice abbia nei periclitanti assetti del capitalismo e della politica italiana, bisogna attrezzarsi per fare un viaggio lungo la bellezza di 750 pagine nella straordinaria inchiesta («Fratelli d’ Italia», in libreria questa settimana per Rizzoli) che il giornalista Ferruccio Pinotti ha compiuto tra templi e procure, scandali e eroi del passato, tarocchi e finanzieri, compassi e furbetti del grembiulino.

    L’ immenso tempio massonico è immerso nella penombra, al fondo della sala incombe un enorme monolite bianco sovrastato da un triangolo contenente un occhio. E’ di qui che parte il viaggio esoterico di Pinotti dinanzi ai maestri massoni che entrano con movenze lente, indossando abiti da cerimonia sui quali spiccano i paramenti dei liberi muratori, alla vita il grembiulino, al collo una fascia di raso che termina con un medaglione; altri, di grado più elevato, indossano lunghi mantelli, cinture e spade.

    Sono professionisti, medici, intellettuali, banchieri, militari, artisti che si stringono per mano, si abbracciano, in nome della fratellanza. I politici latitano, niente fotografie in grembiulino. Siamo a Rimini per la Gran Loggia del 2007 che riunisce per tre giorni gli adepti del Grande Oriente d’ Italia, la principale Comunione massonica italiana.

    Il Gran Maestro Gustavo Raffi apre la sua allocuzione con queste parole: «Siamo una delle più importanti agenzie produttrici di etica che abbia creato dal suo seno la storia dell’ Occidente». Non sono parole sue, ma del professor Paolo Prodi, storico, fratello del presidente del Consiglio. Esulta Raffi perché gli adepti hanno superato il massimo storico dell’ era repubblicana: 18.117 fratelli, rispetto ai 12.630 di dieci anni fa, nonostante la dolorosa scissione che ha dato vita alla Gran Loggia Regolare d’ Italia, l’ unica riconosciuta dalla Gran Loggia Unita d’ Inghilterra e che adesso Northampton ordina di riportare dentro il Grande Oriente d’ Italia.

    Paolo Prodi fratello di Romano Prodi

    Si distinguono per tasso massonico, nell’ ordine, Toscana, Calabria, Piemonte, Sicilia, Lazio e Lombardia, che, da sole, contengono più del 50 per cento dei fratelli del Grande Oriente. Un tasso massonico con incrementi senza precedenti. Un’ autentica corsa alla Loggia, rivela il Gran Maestro: ogni anno riceviamo 1.600 domande, età media 42 anni, ma non possiamo accoglierne più di un migliaio, almeno finchè non ci sono passaggi all’ «Oriente Eterno», che in linguaggio profano tradurremmo come passaggi al cimitero.

    Sandro Pertini e Francesco Cossiga

    Sì, dopo la P2, « la massoneria è in fase di ripresa», conferma Francesco Cossiga, di antica famiglia massonica, il quale intervistato da Pinotti, sostiene che in epoca piduista, «nelle votazioni per l’ elezione del presidente della Repubblica arrivò ai massoni, deputati e senatori, una circolare di Licio Gelli perché votassero Sandro Pertini. Ma di questo – aggiunge – in Italia non si può parlare».

    Corto Maltese è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Hugo Pratt 

    Lui, invece, del suo predecessore al Quirinale ormai defunto è abilitato a dire ciò che vuole. Se gode di ottima salute il Grande Oriente, sembra non vada peggio alla Gran Loggia Nazionale, detta più comunemente Loggia di Piazza del Gesù-Palazzo Vitelleschi, di cui hanno fatto parte Totò, Gino Cervi e Hugo Pratt, il creatore di Corto Maltese.

    Il Gran Maestro Luigi Danesin, consulente del lavoro e co-fondatore della Banca Popolare di Venezia, esibisce 8.800 aderenti, di cui il 27 per cento donne, unica obbedienza tra le grandi famiglie massoniche italiane che ammette la presenza femminile, trascurando la tradizione britannica, che concepisce invece la massoneria come un club esclusivamente maschile.

    Alessandro Meluzzi

    psichiatra, politico, religioso e saggista italiano

    Certo – spiega Alessandro Meluzzi, ex deputato di Forza Italia, massone che sta per diventare diacono della comunità di Pierino Gelmini, quel prete assai ricco accusato di pedofilia – la Loggia implica un’ iniziazione solare, mentre le donne rappresentano la metà lunare del cielo, le stelle d’ Oriente, non d’ Occidente.

    Non arriva a dire come Giuseppe Miraglia, libero muratore di Schiavonea, frazione di Corigliano Calabro che «le donne bisogna andarci a letto insieme e farle stare a casa». Che bisogna «andare in Africa a sterilizzare queste africane, perché fanno figli come conigli».

    Sul Gran Maestro femminista Danesin, Licio Gelli, anche lui intervistato da Ferruccio Pinotti, cui consegna la presunta «notizia» di un’ antica giovanile iscrizione di Carlo Azeglio Ciampi alla Loggia Hermes di Livorno, pur non condividendo i «grembiulini rosa» che non è opportuno siano presenti quando si prendono «decisioni delicate», cala la sua ala protettiva: «Questi che le mostro sono i moduli delle domande per chi vuole entrare, li consegno io stesso al Gran Maestro Danesin», garantisce.

    Giuliano Di Bernardo filosofo e massone italiano

    La terza comunione più diffusa è la Gran Loggia Regolare d’ Italia, nata da una scissione guidata dall’ ex Gran Maestro del Grande Oriente Giuliano Di Bernardo quando gli dichiararono guerra all’ interno perché accettò di collaborare all’ inchiesta del procuratore di Palmi Agostino Cordova su massoneria e malavita organizzata. Unica riconosciuta dalla massoneria inglese, la Gran Loggia Regolare, 3.000 iscritti, è guidata oggi da Fabio Venzi, che a Freemasons’ Hall pare non abbia gradito affatto l’ invito di Spencer Northampton a ricongiungersi con i fratelli del Grande Oriente, accapigliandosi pubblicamente con Gustavo Raffi.

    Severino Antinori, specialista della fecondazione assistita

    Giuliano Di Bernardo, nel frattempo, si è messo a capo degli Illuminati d’ Italia, un consesso che si richiama agli Illuminati di Baviera fondato nel Settecento, ma anche all’ Ordine americano cui apparterrebbe pure Bill Clinton. Tra i cofondatori del consesso italico troviamo Carlo Freccero, ex Fininvest e poi direttore Rai, Rubens Esposito, responsabile degli Affari legali sempre della Rai, Sergio Bindi, consigliere della Rai e antico collaboratore del segretario democristiano Flaminio Piccoli, Severino Antinori, specialista della fecondazione assistita, il filosofo Vittorio Mathieu, il generale Bartolomeo Lombardo, ex direttore del Sismi, e il giovane lobbista Piergiorgio Bassi.

    Carlo Freccero Ex Fininvest e poi direttore Rai

    La Rai sembra un luogo di coltura della massoneria, se è vero, come testimonia il professor Aldo Mola, che al Grande Oriente giunse a un certo punto in dote una Loggia coperta, retta dal Venerabile Giorgio Ciarocca, alto funzionario del Servizio pubblico, di cui facevano parte Cesare Merzagora, Eugenio Cefis, Giuseppe Arcaini, il genero di Fanfani, Stelio Valentini, il comunista Gianni Cervetti, nonché Guido Carli, Enrico Cuccia, Raffaele Ursini, Michele Sindona, il cardinale Franziskus Konig, e l’ antico direttore generale della Rai Ettore Bernabei, notoriamente soprannumerario dell’ Opus Dei.

    Enrico Cuccia è stato un banchiere italiano, tra i più importanti della seconda metà del Novecento.
    Ettore Bernabei ex-direttore generale della RAI

    Massoni, ex massoni e uomini dell’ Opus Dei, il diavolo e l’ acquasanta, il laicismo massonico e l’ eccellenza cattolica negli affari. Un occhio particolare all’ economia, negli Illuminati di Di Bernardo si entra oggi con il grado di quadrato, si diventa cerchi e infine triangoli, lo strumento utilizzato dal demiurgo di Platone per creare il mondo. Chi c’è ancora tra i vostri? – chiede Pinotti al Sovrano Grande Illuminato. Lui, dopo un po’ di resistenza, lascia capire che vicino agli Illuminati c’ è il banchiere Vincenzo De Bustis, oggi Deutsche Bank, l’ uomo, considerato amico di Massimo D’ Alema, che portò al Monte dei Paschi di Siena per un prezzo considerato allora esorbitante la Banca del Salento.

    E accetta persino di rispondere a questa domanda: «Qual è il profilo ideale di un illuminato nel mondo della finanza? « Il Sovrano non esita troppo e risponde: «Giovanni Bazoli, il presidente di IntesaSanpaolo».

    Alessandro Profumo banchiere e dirigente d’​azienda italiano

    Come se il capo degli illuminati gestisse una specie di stanza di compensazione paramassonica nella vecchia e stantia diatriba tra finanza laica e cattolica, che tuttavia la velocizzazione del grande business finanziario sembra relegare ragionevolmente nel passato, rispetto ai tempi dei grandi massoni dell’ economia Alberto Beneduce e Vittorio Valletta. Mussari, Passera, Bazoli, Profumo: chi può credere veramente che questi signori, professionisti di vaglia che si confrontano ormai con un mercato globale, misurino le loro mosse di business sui binari dell’ ortodossia di massonerie laiche o cattoliche? Pur con le massonerie regolari e irregolari oggi aggressive e arrembanti nel vuoto della politica.

    «Ai tempi di Cordova c’ erano le Logge segrete, oggi tornano le Logge coperte dedite agli affari – sostiene il Grande Illuminato Di Bernardo – . Ma mentre prima nelle Logge segrete c’ erano prevalentemente uomini d’ affari, lobbisti privati, oggi sembrano farne parte anche rappresentanti delle istituzioni o figure a loro vicine».

    Il caso Telekom Serbia, l’ affaire Telecom, le inchieste delle Procure di Potenza e di Roma, la maxi-inchiesta della Procura di Catanzaro su massoneria e comitati d’ affari, spunta sempre una sorta di «dominio occulto delle forze economiche e finanziarie», come le chiama il Gran Maestro Raffi.

    Ma massoniche o cattoliche? O piuttosto cattolico-massoniche? «Nella vulgata di una certa finanza cattolica – divisa Raffi – chi non è dei loro, nel 99 per cento dei casi è massone. Si parla tanto di massoneria, ma sono altre le forze che stanno occupando la società italiana. Io, per esempio, andrei magari a vedere com’ è organizzato in Lombardia lo strapotere di Comunione e Liberazione».

    Giampietro Nattino ex presidente della Banca Finnate e il cardinale Leonardo Sandri

    Per stare al mondo non della pura etica, ma degli affari, che sempre più spesso si confonde apparentemente con quello dell’ anima, vale la pena di segnalare il terrore di Stefano Ricucci, furbetto del quartierino, quando i magistrati gli chiesero qualcosa sui furbetti del grembiulino: «Ahò, dotto’ – rispose al pm – ma lei vuole che a me mi uccidono stasera qui dentro. Lei forse non si rende conto di chi sta a toccare». Toccava la Banca Finnat di Giampiero Nattino, una delle più potenti figure della finanza vaticana, consultore della Prefettura degli affari economici della Santa Sede.

    E Ricucci sbottava: «Da quando ero piccolo così, lo sa tutta Italia che la massoneria… De Bustis, Caltagirone, Nattino sono tutti. la massoneria».

    La massoneria poi cos’ è? – sembra chiedersi Pinotti al termine dell’ interminabile viaggio di 750 pagine. Una cosa che ha il cuore a sinistra e la testa a destra? Boh.

    Di certo «non è vero che tutti i massoni sono delinquenti, ma non ho mai conosciuto un delinquente che non fosse anche un massone», come disse il massone Felice Cavallotti prima di essere ucciso in duello da un suo fratello massone.

    Mayer Amschel Bauer (Francoforte Sul Meno, 23 febbraio 1744 – Francoforte Sul Meno, 19 settembre 1812) è stato un banchiere tedesco, e fu il fondatore dell’impero bancario di tutta la famiglia Rothschild. 

    ‘Blacula’ Reboot in the Works From MGM, Bron and Hidden Empire Film Group (EXCLUSIVE)

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    Blacula” is leaving the coffin.

    MGM, Bron and Hidden Empire Film Group’s Deon and Roxanne Avent Taylor are teaming up for a reboot of the blaxploitation horror classic.

    The new film is a modern reimagining of the 1972 movie, directed by William Crain and starring William Marshall as Blacula. The reboot picks up where the original saga left off, after the 1973 sequel “Scream Blacula Scream,” and will be set in a metropolitan city post-coronavirus pandemic.

    A description of “Blacula” teases how the movie will update the classic story, as it follows the vampire as he “thirsts for vengeance”:

    Blacula is an ancient African prince who is cursed by Dracula after he fails to agree to end the slave trade. Blacula is entombed and awakens 200 years later ready to avenge the death of his ancestors and of those responsible for robbing his people of their work, culture and heritage as they appropriated it for profit.

    Deon Taylor will direct the project, based on a script co-written with Micah Ranum. Roxanne Avent Taylor is producing the movie on behalf of Hidden Empire Film Group.

    “’Blacula’ is arguably one of the most prestigious Black franchises and so important to the culture as it birthed a groundswell of Blaxploitation-horror films, which changed the game for how our people were seen on the big screen,” Deon Taylor said in a statement announcing the new project.

    “Growing up in Gary, IN, I loved watching ‘Blacula’ and was so proud that Richard Brown was a fellow Gary native,” he added. “It’s mind-blowing that this franchise never got the energy or appreciation that other genre films received over the years, but this reboot is about to change all that. Thank you to Aaron, Brenda and team Bron as well as everyone at MGM for joining us on this adventure. We promise to bring new life to the iconic ‘Blacula’ character that will resonate with audiences worldwide!”

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    BLACULA, William Marshall, 1972 Courtesy Everett Collection

    Originally released in 1972 by American International Pictures,“Blacula” went on to become one of the highest-grossing films of the year and has established a legacy for its Black ensemble cast (which included Denise Nicholas and the late Vonetta McGee and Thalmus Rasulala). The movie was later acquired by MGM through the studio’s acquisition of Orion Pictures.

    Aaron L. Gilbert will produce on behalf of Bron, with DJ Holloway managing the project.

    “I am thrilled to be collaborating with Deon, Roxanne, and the team at Hidden Empire — all proven forces to be reckoned with, on ‘Blacula,’” Gilbert said of the film. “It is my hope that our reimagining of the film will open a dialogue among us.”

    Bron and Hidden Empire previously collaborated on the 2013 feature “Supremacy,” and BRON also partnered with the Taylors’ nonprofit organization Climb on its Be Woke voter-registration campaign, created in 2020.

    News of the “Blacula” reboot comes as Hidden Empire Film Group, an independent film company, is riding high off the impressive launch of their horror comedy “The House Next Door: Meet the Blacks 2,” which topped the specialty box office in its first weekend of limited release with a $1 million haul and $2,408 per-screen average.

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    Isola, Vera Gemma lo spiega davanti a tutti: perché non può farlo

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    Una sempre conturbante Vera Gemma parla a cuore aperto della sua relazione molto profonda con Jeda. E rivela quale sia il grosso impedimento tra loro.

    Il loro amore ha fatto molto discutere, non tanto per la forte ed accentuata differenza di età quanto per le stravaganze di entrambi. E soprattutto di lei, Vera Gemma, che per alcune settimane ha dovuto vivere lontana dal suo fidanzato.

    Vera Gemma ed il fidanzato Jeda

    La figlia del compianto attore Giuliano Gemma, del quale ha ripercorso le orme, compirà 51 anni il prossimo 4 luglio. lei fa coppia fissa con il giovanissimo Jeda Filal, la cui età è invece attestata ad oggi sulle 22 primavere.

    Sono ben 29 gli anni di differenza tra loro due, ma la cosa non si fa sentire affatto. Questo in particolar modo perché Vera Gemma mostra da sempre una verve giovanile. Ed è dotata anche di un certo fascino.

    Il fidanzamento tra lei e Jeda dura da oltre un anno, dopo che i due si conobbero a mezzo social. E dopo mezzora lei gli mandò una sua foto in topless. Decisamente un modo bizzarro per precorrere i tempi e bruciare le tappe.

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    Jeda e Vera si amano, “ma io non posso sposarlo”: il motivo

    Nel corso di una intervista concessa a “Novella 2000” proprio Vera Gemma descrive quello che è il suo fidanzamento con il giovane originario del Marocco ma cresciuto in Italia. E che ha confessato di avere subito delle discriminazioni dal punto di vista razziale.

    Jeda ora ci ha messo una pietra sopra, anche se la cosa gli è pesata molto. Ma ora è il momento di essere felice con la sua Vera. Che in realtà svela un aspetto molto importante su sé stessa.

    La Gemma ha ammesso che vorrebbe sposarsi, ma deve ancora divorziare dal suo ex marito, che gli ha dato un bambino chiamato Maximus e nato nel 2011.

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    Il padre è Henry Harris, un musicista sposato a Las Vegas nel 2008 e dal quale si è separata qualche anno dopo. In precedenza lei aveva sposato Jamil, un campione di kung fu.

    E Vera ammette candidamente di avere fatto “diversi casini nella mia vita, con due matrimoni alle spalle. Per questo motivo non posso sposare Jeda, ho ancora delle cose da sistemare”.

    Denise Pipitone: trovata Antonia, la ragazza rom di Mariana «La chiamano Denisa» VIDEO

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    denise pipitone trovata antonia mariana ragazza rom videoStorie Italiane, sgancia una una nuova notizia bomba sul caso di Denise Pipitone: trovata la ragazza rom, indicata da Mariana, che dovrebbe chiamarsi Antonia ma che in un video esclusivo si fa chiamare Denisa… La somiglianza è sconcertante! Leggi anche: Denise Pipitone: la ragazza in Tunisia è la cugina dell’ex di Jessica Pulizzi Trovata Antonia, la…