Autore: Vittorio Rienzo

Paolo Bonolis, imbarazzato per averlo mostrato a tutti: proprio quello

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Imbarazzo enorme per quello che è capitato a Paolo Bonolis. E questa è decisamente una cosa che non succede a tutti, cosa è accaduto.

Di personaggi capaci di intraprendere una carriera come quella di Paolo Bonolis non ce ne sono molti. Lui ha compiuto 60 anni, e da ben 41 è presente in maniera ininterrotta in televisione.

Paolo Bonolis
Paolo Bonolis Foto screenshot

Dall’esordio in Rai datato 1980 fino all’attuale “Avanti un altro”, il noto volto televisivo romano ne ha fatto di strada, riuscendo sempre a restare sulla cresta dell’onda.

E Paolo Bonolis è anche uno che è riuscito a superare di tutto: le polemiche e le critiche pure non sono mai mancate, ma questa è una prerogativa che accomuna i migliori, in particolar modo.

Un esempio recente è dato dalle parole di Pippo Baudo nei suoi confronti: “Bonolis? Un uomo pieno di cultura che fa programmi trash”, è il sunto delle dichiarazioni del decano della televisione italiana.

Ma “televisione” fa rima con “nazional-popolare” e con la massa. Per cui anche le trasmissioni che tanto non piacciono a Baudo e che Bonolis è bravo a mettere su servono. Servono eccome, per un grande intrattenimento, che sia leggero e che sappia tenere alto l’umore di chi guarda da casa.

Ovunque il marito di Sonia Bruganelli vada, gli ascolti sono alti. Lui in primavera ha anche occupato uno spazio importante in prima serata, e questo non gli capitava da tempo.

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La concorrente lo mette in difficoltà

Sembra ora che Mediaset abbia intenzione di affidare a Paolo proprio una delle collocazioni più in vista all’interno del palinsesto.

Nel frattempo “Avanti un altro” va avanti, e non mancano mai i momenti divertenti con i concorrenti. Come quello del talismano particolare tirato fuori da una concorrente. Si tratta di un amuleto che la diretta interessata sostiene abbia origini etrusche e romane.

E la forma ha subito destato ilarità e pure imbarazzo: la conformazione fallica ha dato adito a Paolo Bonolis di pensare a mille battute.

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Da qui la “rimostranza” del presentatore verso la concorrente:

Ho capito che le porta fortuna signora, ma lei ha mai visto una trasmissione televisiva dove un povero conduttore mentre parla arriva un concorrente e tira fuori il c***o.

E subito dopo ecco fragorose risate.

Le coppie peggiori delle serie

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Divertentissima commedia romantica, The Greatest Love aveva per protagonisti due amanti poco affiatati. Conclusasi 10 anni fa, la rispolveriamo oggi da abbinare alle altre produzioni che raccontano di fidanzati mal assortiti

Non tutte le relazioni sentimentali delle serie sono “storie d’amore epiche”, come quella tra Veronica Mars e Logan, o irresistibilmente movimentate alla Blair e Chuck di Gossip Girl oppure disfunzionali ma perfettamente compatibili (leggi il Dr. Cox e Jordan in Scrubs). La maggior parte soffre di alti e bassi e non è destinata a durare per sempre, proprio come nella realtà. Il 25 giugno del 2011 si concludeva una delle commedie romantiche più divertenti, strane e vivaci del decennio, The Greatest Love. Incentrata su una superstar del cinema al picco della fama – l’arrogante, egocentrico e bellissimo Dok Ko-jin – e il suo rapporto di amore-odio con una collega ormai sul viale del tramonto, offriva una delle disamine più critiche, disincantate e al contempo esilaranti del mondo dello spettacolo, rivelando come le agenzie elaborino a tavolino la personalità, la storia e ogni minima azione delle proprie stelle. In questa realtà totalmente fittizia, anche le relazioni tra vip sono il risultato di indagini di marketing… ma non la storia d’amore tra i due protagonisti, destinati a formare una delle coppie più incompatibili, mal assortite eppure “funzionanti” viste sul piccolo schermo. Celebriamo The Greatest Love evocando alcune delle coppie peggiori della televisione.

1. Mulder e Scully – X-Files

Chi scrive non ha ancora superato il trauma infantile più debilitante provocato dallo schermo televisivo: la rivelazione, scioccante e inaccettabile, della relazione tra Mulder e Scully. I due agenti dell’Fbi a caccia di alieni, mostri e casi inspiegabili erano quanto di più discordante potesse coesistere in una coppia: credulone, impulsivo, emotivo, idealista e pornomane lui; pragmatica, scettica, razionale e inquadrata lei. Tuttavia, gli opposti si attraggono e nel caso di Mulder e Scully, la longevità della serie aveva contribuito a sfatare alcuni stereotipi sui personaggi, rivelando personalità più complesse e fluide.

Dopo anni di collaborazione professionale, la rivelazione che i due condividevano non solo una vita sessuale ma anche un figlio (protagonista del revival) è quanto di più inusitato sia stato proposto dalla televisione: nessun segno valido di un avvicinamento dei due ne aveva anticipato la relazione e la loro condotta da amanti discreti non ha mai giustificato come e perché questa coppia si sia formata, diventando emblematica di quanto un espediente narrativo per risollevare la popolarità di uno show possa minarne la coerenza.

2. Cersei e Jaime – Game of Thrones

Sì, ci piace “vincere facile”. Quella formata dai rampolli della dinastia dei Lannister è la coppia peggiore della Storia della televisione. Non solo perché le convenzioni sociali e la biologia indicano l’incesto come il primo motivo per cui una coppia dovrebbe evitare di consolidarsi, ma perché i due gemelli coltivano comunque una pessima e tossica attrazione. Potremmo liquidare semplicemente l’analisi dei motivi per cui i Lannister insieme non funzionavano scaricando tutta la colpa su Cersei: nessuno, in realtà, potrebbe essere mai il compagno ideale di questa donna algida, invidiosa, crudele, ambiziosa, perversa e interessata solo al proprio benessere e a quello dei figli. Una riflessione più oggettiva dimostra che Cersei e Jaime formavano una coppia orribile anche per l’incapacità del cavaliere di tenere testa alla sorella e rendersi conto della sua natura ostile.

3. Dok Ko-jin e Ae-jung – The Greatest Love

Lei (Kong Hyo-jin, Love Fiction) è l’ex punta di diamante di una girl-band del K-pop che si è sciolta improvvisamente dopo aver sfornato una hit tormentone – proprio all’apice del successo – e ora sopravvive grazie a umilianti comparsate in quiz e reality. Lui (Cha Seung-won, Night in Paradise) è l’attore più richiesto del momento in virtù del suo accentuato ecclettismo, dell’esagerata bellezza e della popolarità sui social acquisita come icona di stile, e si avvia fare il suo debutto come nuovo volto degli action di Hollywood.

Ogni volta che Ae-jung si imbatte in Dok Ko-jin, si verificano una serie di coincidenze che minano le velleità hollywoodiane di quest’ultimo. Eppure, l’involontaria iettatrice, imbranata, frignona e molesta, riesce a far innamorare di sé l’egocentrico attore, dando vita a una delle coppie più improbabili, incompatibili e autolesioniste mai esistite, nonché una delle più ilari.

4. Gil e Sara – Csi – Scena del crimine

Un altro trauma per l’autore di questo pezzo è costituito dal momento in cui l’esperta della Scientifica di Las Vegas Sara esce dal bagno dell’entomologo Gil Grissom nella sesta stagione. A differenza del caso di Mulder e Scully, la narrazione offriva svariate indicazioni che il saggio e pacato Gil avesse cominciato a cedere alle avance della giovane ed entusiasta Sara. La coppia, formata da due introversi secchioni, è forse la più noiosa del piccolo schermo, specialmente nell’ottica di un futuro dove Grissom inizia una relazione ben più intrigante con la conturbante, sensuale e magnetica signora del Bdsm, Lady Heather.

5. Dawson e Joey – Dawson’s Creek

Erano più mal assortiti di Ted e Robin di How I Met Your Mother, più ridicoli di Izzy e George di Grey’s Anatomy, più improbabili di Dan e Serena di Gossip Girl. La coppia brutta più memorabile dei teen drama è quella formata del logorroico Dawson con il suo primo amore, l’introversa Joey. I due non erano davvero fatti l’uno per l’altra. Il loro rapporto era minato da anni di tira e molla, dall’indecisione, dai timori di sbagliare, dalla mancanza di senso di trasgressione, di audacia e di vitalità che avevano invece altri partner di ciascuno, dall’anticonformista Jen al ribelle Pacey.

D’Angelo (M5S): “prorogati i 46 contratti dei Vigili Urbani del Comune di Messina assunti a tempo determinato”

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vigili urbani

D’Angelo (M5S): “verrà sbloccata la fase di stallo sulla proroga dell’organico del corpo di Polizia Municipale di Messina. Infatti, oggi pomeriggio a seguito di una mia interrogazione al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, è arrivata una risposta positiva a questa problematica”

“Verrà sbloccata la fase di stallo sulla proroga dell’organico del corpo di Polizia Municipale di Messina. Infatti, oggi pomeriggio a seguito di una mia interrogazione al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, è arrivata una risposta positiva a questa problematica. Si fa riferimento a 46 vigili urbani assunti con il fondo nazionale per la sicurezza urbana, istituito dall’art. 35-quater del ‘decreto sicurezza’ dal Comune di Messina, con contratto a tempo determinato in scadenza ad agosto 2021 e che, quindi, verranno prorogati di un anno. Una scelta di buonsenso, visto il positivo riscontro delle iniziative di sicurezza urbana finanziate con questo fondo e che la condizione della Polizia locale messinese appare, evidentemente, non più sostenibile, a seguito delle consistenti riduzioni di personale susseguitesi negli anni, oltre al fatto che si richiede a questi lavoratori, in misura sempre crescente, di incrementare la propria attività e di aumentare il proprio impegno, anche in considerazione delle complesse contingenze sociali connesse alla pandemia. Il nostro Comune avrebbe rischiato, così, di perdere preziose risorse operative nei servizi di viabilità e sicurezza urbana in uno dei periodi più delicati per l’ordine pubblico, tra misure anti COVID, viabilità e movida estiva”, annuncia in una nota la senatrice Grazia D’Angelo (M5S).

Soddisfazione anche dai componenti del gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle al Comune per questo risultato e dalla capogruppo Cristina Cannistrà che dichiara: “Una questione che seguiamo da tempo e siamo stati promotori di una mozione per l’ampliamento dell’organico della Polizia Municipale già nel 2019, una mozione d’ordine del giorno, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale, nella quale si impegnava l’Amministrazione a procedere con le assunzioni. Ad agosto scadranno i contratti ai 46 vigili, pertanto, abbiamo sollecitato la senatrice D’Angelo per capire se, a livello ministeriale, ci fosse la volontà di riconfermare e rifinanziare queste figure professionali per i Comuni. La Polizia Municipale è l’organo di polizia locale amministrativa, stradale, giudiziaria e di pubblica sicurezza ed ha tante ed importanti funzioni, di controllo della legalità nel nostro territorio comunale”.


Temptation Island, il ‘dramma’ prima dell’inizio: drastica decisione di una coppia

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Immediato colpo di scena prima ancora dell’inizio del reality show di Canale 5 “Temptation Island”? L’indiscrezione su una coppia.

Temptation Island dramma inizio drastica decisione coppia
(Instagram @temptationisland_official)

Temptation Island” è ormai alle porte. Tra pochi giorni avrà inizio l’edizione 2021 del reality show. Mercoledì 30 giugno sarà trasmessa la prima puntata del programma, in onda in prima serata su Canale 5. A condurre la trasmissione sarà di nuovo il presentatore Filippo Bisciglia.

Sono 6 coppie le che prenderanno parte al reality show, così come i cosiddetti “tentatori” e “tentatrici”. Le coppie sono formate da Claudia e Ste, Valentina e Tommaso, Manuela e Stefano, Jessica e Alessandro, Natascia e Alessio e Floriana e Federico.

I “tentatori” e le “tentatrici”, chiamati a mettere a dura prova i fidanzati e le fidanzate che prenderanno parte al programma, sono 25 in tutto, 13 uomini e 12 donne.

I “tentatori” sono Luke, Luca, Luciano, Davide, Angelo, Alessandro, Alessio, Samuele, Luchino, Giuseppe, Manuel, Salvatore e Marco.

Le “tentatrici” invece Carlotta, Vincenza, Anastasia, Angelica, Gabriella, Giuly, Lucrezia, Tania, Federica, Rita, Giulia e Gabry.

Temptation Island, subito un colpo di scena nel reality show?

Sarà una trasmissione che si preannuncia essere ricca di colpi di scena, il primo del quale sembra essere avvenuto ancora prima della prima puntata.

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Secondo quanto quanto riferito da MondoTv24.it, sembra che una coppia abbia già detto addio al reality. Infatti pare che un fidanzato abbia scavalcato le barriere per raggiungere la sua ragazza. A tal proposito si legge.

Già si parla di pesanti scatti di nervosismo da parte di alcuni concorrenti e di una coppia che avrebbe già abbandonato il villaggio perché uno dei fidanzati in preda alla gelosia e memore dell’“impresa” di Ciro Petrone avrebbe scavalcato le barriere di separazione per ricongiungersi alla fidanzata. Su chi sia stato l’artefice di cotanta impresa non ci è dato saperlo.

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Inoltre uno dei fidanzati starebbe facendo discutere per i suoi comportamenti.

Intanto è dell’ultima ora la notizia di un fidanzato che “sta facendo il degrado”. Al momento non sappiamo se intendere che sia uscito di testa e abbia messo a soqquadro il villaggio, oppure che per “degrado” si intenda stia frequentando piacevolmente le corteggiatrici.

Due sex toy maschili a confronto: la nostra prova sul campo

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Arcwave Ion contro Lelo F1S V2: tra impulsi d’aria, onde sonore, stimolazione tattile e un costante effetto bagnato, la tecnologia ci soddisfa davvero?

(Photo: Arcwave, Lelo)
(Photo: Arcwave, Lelo)

Abbiamo provato, non solo con mano, due dei più innovativi gadget per il benessere sessuale maschile: Arcwave Ion e Lelo F1S V2. Due fuoriserie di valore, anche economico, ad alto contenuto di tecnologia, che si ispirano ai sex toy per l’orgasmo del clitoride. Sia la console di Lelo, che lo stroker di Arcwave, fondono un design cilindrico in morbido silicone, che simula tattilmente l’interno del corpo umano, con tecnologie brevettate che stimolano il pene a colpi di vibrazioni, onde sonore e impulsi d’aria. Per provare gli orgasmi tecnologici occorre però sporcarsi le mani, letteralmente: è necessario usare (tanto) lubrificante. La sensazione è bagnata ed è una condizione inusuale per l’onanista solitario, nonché un dogma che rende l’atto di autoerotismo tecnologico più simile a: “fare sesso insieme a un sextoy”, piuttosto che masturbarsi manualmente.

(Photo: Arcwave)
(Photo: Arcwave)

Arcwave Ion

Assomiglia all’arma di Kylo Ren in Guerre Stellari, ma è solo l’elsa: la spada devi infilarla tu. Il corpo è composto in due parti, così da semplificare la pulizia, mentre l’asciugatura avviene in fase di ricarica, nella discreta docking station. Ha vinto il Red dot design award 2021 e ha dimensioni adatte a chiunque: il bordo più basso è meno di dieci centimetri e il foro d’ingresso circolare ha il diametro di una moneta da 2 euro. Occorre lubrificare l’interno in Clean Tech silicone e, al contrario degli altri masturbatori cilindrici, Ion ha l’estremità superiore aperta, da cui sbuca il glande. La posizione è studiata per stimolare il frenulo tramite la tecnologia brevettata Pleasure Air, a pressione dell’aria: da un foro centrale, fuoriescono potenti impulsi che stimolano l’area, dove ci sono quei molti ricettori sensoriali che sono presenti nel, molto simile, clitoride.

E infatti promette di far provare ai maschi l’orgasmo femminile. Si impugna comodamente, ma occorre cercare i tasti un po’ alla cieca: due regolano l’intensità degli impulsi, mentre mute è un aiuto in caso di emergenza: il sextoy, infatti, gorgoglia rumoroso come un geyser. La soluzione si chiama Smart Silence: a contatto con la pelle, si attiva e si spegne in automatico. Si può utilizzare sia stando fermi immobili, che muovendo la mano con il classico movimento, ma è la pressione dell’aria a svolgere il lavoro: abbiamo sperimentato sulla pelle le vibrazioni che, da minuscole nel solo punto di contatto, si diramano con un piacevole formicolio e, aumentando l’intensità con i pulsanti, si espandono fino al climax potente (soprattutto le prime volte). Con un po’ di pratica nel gestire la sensazione e gli impulsi, poi, è possibile governare la stimolazione e raggiungere i famigerati orgasmi tantrici. Il prezzo? 189 euro.

Wired: L’area a vassoio per il glande, che è disegnata per eruzioni lente e prolungate

Tired: Il piacere è focalizzato e coinvolge una sola area del pene

Voto: 8+

(Photo: Lelo)

Lelo F1S V2

La console per il piacere svedese è stata premiata alla kermesse erotica Xbiz Europa Awards 2021 ed è uno stiloso cilindro con due motori e quattro diverse modalità di stimolazione, che si gestiscono con i 3 pulsanti nella parte superiore. La ghiera a led informa su: carica, modalità di stimolazione, livello di intensità e c’è anche il tappino di gomma per il cavo di alimentazione: l’F1S V2 si può infatti usare in doccia, poiché 100% waterproof.

All’interno ci sono una decina di sensori e molte tecnologie proprietarie, tra cui la funzione automatizzata CruiseControl che gestisce la potenza, il riconoscimento dell’utente all’interno e SenSonic, con cui il sextoy produce forti (e rumorose) onde sonore, che avvolgono e fanno vibrare l’intero corpo del pene. Il compito di trasmettere le onde pulsanti viene svolto dall’aderente guaina in silicone, che calza flessibile e all’ingresso è più spessa e ha un’ampiezza di due dita.

Dopo averlo riempito di lubrificante, ci si inserisce dentro: alcuni gommosi rilievi massaggiano il pene e, a contatto con l’asta, ricordano l’area interna in zona punto G. Le sensazioni durante l’uso sono sorprendenti: 4 diversi menu di intense stimolazioni, una tempesta di onde sonore e l’accompagnamento manuale del cilindro sul pene, producono un concerto di vibranti risucchi e bagnati sbuffi d’aria, che simula il sesso reale. L’orgasmo e l’eiaculazione interna, comprendono contrazioni intorno al corpo del pene, che ricordano il raggiungimento dell’apice con un partner reale.

F1S V2 di Lelo non si smonta ed ha una forma a bicchiere: la pulizia dopo l’uso impegna quanto lavare una stoviglia. Si collega allo smartphone e si può gestire anche con un’app open source, al cui sviluppo si può contribuire. Costa 219 euro.

Wired: La finestra fumé laterale: quando è acceso, i led illuminano l’azione all’interno

Tired: Non è fornito di una custodia per celarlo a occhi indiscreti

Voto: 9

Il regista nudo 2, le cose da sapere se non hai visto la prima stagione

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Il biopic che racconta la vita privata e professionale del re dei film a luci rosse giapponese Toru Muranishi torna il 24 giugno su Netflix con il secondo ciclo di episodi. Qui aneddoti e informazioni per essere preparati

Il regista nudo (in inglese, The Naked Director), biopic giapponese dedicato al re dei film a luci rosse nipponico Toru Muranishi, torna il 24 giugno su Netflix con la seconda stagione. La serie non è la prima a raccontare il mondo della pornografia – basti pensare a The Deuce con James Franco o Hard – né tantomeno a essere ambientata nei patinati, vanesi anni ’80 (tanto da essere preceduta di soli pochi giorni da Physical, produzione americana ambientata nell’universo dell’aerobica). A fare la differenza è l’approccio, magnanimo e quasi affettuoso, nei confronti di una delle figure più controverse e contraddittorie della storia dell’intrattenimento. Ecco che cosa sapere su questa produzione provocatoria, nel caso desideriate recuperarla in vista del debutto del secondo ciclo di episodi.

1. Toru Muranishi

La versione fittizia di Muranishi è quella di un artista idealista che combatte strenuamente contro ogni forma di corruzione e censura: affronta le difficoltà economiche, i limiti imposti dalla regolamentazione giapponese per la produzione del porno, la lobby formata dalle altre case di produzione, la prigionia, la yakuza e la madre agguerrita e fanatica religiosa di una delle future star a luci rosse che trascina in tribunale il regista. La prima stagione è incentrata sugli esordi – durissimi – della sua Sapphire Productions e sui momenti più bui e disperati di questo sognatore di un mondo sessualmente libero, specialmente per le donne. Il vero Toru non era un paladino del femminismo e del diritto a esprimere la propria sessualità in ogni sua declinazione; tuttavia, con la propria brama di sesso e successo, ha contribuito indirettamente a promuovere entrambi.

2. La pornografia nel Giappone degli anni ’80

Per capire di cosa parla Il regista nudo occorre conoscere la storia della società giapponese dell’epoca e in particolare le strette limitazioni che un Paese con una richiesta di pornografia così alta e un mercato delle videocassette a luci rosse altrettanto prolifico andasse incontro. La prima stagione descrive la surreale tendenza del paese a pubblicare dozzine di riviste alla Playboy tutte rigorosamente censurate nella riproduzioni degli organi sessuali. Analogamente, era anche vietato girare scene che mimassero veri rapporti sessuali, quindi tutte le star nipponiche dei film per adulti giravano indossando biancheria intima color carne. Muranishi sfidò le regole – guadagnandosi anche arresti e denunce – con film in stile documentaristico e incontri sessuali autentici.

3. Kaoru Kuroki, la prima influencer asiatica

La musa di Muranishi, nonché una delle più grandi star dei film per adulti del Giappone, è stata una giovane donna, Megumi, il cui nome d’arte è Kaoru Kuroki. È lei a costituire l’elemento più affascinante della serie: Kuroki è stata una delle primissime influencer del mondo. Nella serie viene presentata come una ragazza di buona famiglia, bella, intelligente, colta e piena di talento artistico ma costretta a una vita di clausura da una madre ossessivamente religiosa. Megumi si cimenta nei film per adulti con una performance non simulata che ha fatto la storia del settore, donando un successo fenomenale – e tantissimi problemi legali – a Muranishi anche per la sua messa in scena del Bdsm, allora soggetto mai rappresentato nella pornografia nipponica. Tuttavia, a essere importante nella figura di Kuroki è il suo femminismo: Kaoru, ospite di numerosi programmi televisivi, dispensava riflessioni coerenti e assennate sulla libertà sessuale e l’emancipazione delle donne che hanno influenzato davvero la società dell’epoca. Nella serie non viene narrato, ma Kaoru visitò anche l’Italia per incontrare Ilona Staller, collega impegnata in politica.

4. La Yakuza e lo sfruttamento della prostituzione

Uno degli aspetti più interessanti e impressionanti dei Il regista nudo è rappresentato dalla linea narrativa dedicata alla yakuza. Toshi (Shinnosuke Mitsushima di Tokyo Vampire Hotel e del delirante Forest of Love, entrambi di Sion Sono) è il partner professionale di Toru che nella prima stagione è invischiato con la malavita specializzata nello sfruttamento della prostituzione. La storia è strumentale, e serve a sottolineare la differenza abissale dell’atteggiamento violento che i criminali adottano nei confronti delle giovani donne, trattate come schiave, e il rispetto che Muranishi mostra per le sue attrici. In realtà, a colpire e restare indelebilmente impressi nella mente dello spettatore sono gli abusi subiti dalle ragazze, che evidenziano la raccapricciante prevaricazione a cui sono sottoposte le donne negli strati più sordidi e meno controllati delle professioni del sesso.

5. Takayuki Yamada, l’interprete di Muranishi

Muranishi deve il suo soprannome, “il regista nudo”, all’abitudine di imbracciare la cinepresa e aggirarsi sui set di migliaia di suoi film indossando solo mutande bianche. Questo perché Toru era spesso anche il protagonista maschile, nonostante fisico e prestazioni non fossero quelli tipicamente richiesti dal genere. Per interpretare l’alter ego televisivo di Muranishi è stato selezionato Takayuki Yamada, sex symbol di inizio Millennio e figura fondamentale del mondo dell’intrattenimento giapponese contemporaneo. Yamada, attore fin dalla tenera età, è diventato una figura iconica della popculture giapponese interpretando il teppista Serizawa del teen movie Crows Zero, partecipando poi ai cult 13 assassini di Takashi Miike (presentato al Festival di Venezia nel 2010), militando in trasposizioni di manga di successo come Gantz, Jojo’s Bizzarre Adventure e Gintama, e diventando anche una star di serie e reality (è nella versione giapponese di Lol). Il background di Yamada è importante per capire quanto la produzione si sia sforzata per confezionare una versione accattivante e facile da benvolere del vero Muranishi.

Elisabetta Gregoraci, ladro in casa: cosa è successo? Aggressione e inseguimento

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Elisabetta Gregoraci ladro in casa cosa è successoElisabetta Gregoraci a sorpreso un ladro all’interno del suo appartamento ed ha poi raccontato l’accaduto sui social: scopriamo cosa è successo, il racconto dell’inseguimento e dell’aggressione e la reazione del figlio Nathan Falco. Leggi anche: Temptation Island 2021, tutte le coppie concorrenti: VIDEO, FOTO e NOMI Elisabetta Gregoraci trova un ladro in casa: cosa è successo? Brutta…

Amici20, Raffaele Renda spezza il cuore di Martina Miliddi: cosa è successo

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Sono stati protagonisti dell’ultima edizione di Amici con il loro talento e con la loro storia d’amore: ma sembra che tra Raffaele e Martina qualcosa non vada per il verso giusto.

Martina Miliddi (screenshot instagram)

La ballerina ed il cantante: da sempre accoppiata vincente nel reality show Amici di Maria De Filippi. Non hanno fatto eccezione Martina e Raffaele.

I due si sono conosciuti durante i reality ed è scoccata la scintilla. Non subito, però: Martina aveva già una storia con Aka7even prima di accorgersi di provare qualcosa per Raffaele e scegliere lui.

Il mese scorso i due artisti hanno ufficializzato la loro relazione, eppure da qualche giorno i fan della coppia hanno iniziato a parlare di crisi: perché?

Martina e Raffaele: “Estranei a partire da ieri”

Innanzitutto i due ragazzi non si fanno vedere insieme da un bel po’, e questo ha già insospettito i fan. Poi è arrivata una storia condivisa da Martina con la canzone Estranei a partire da ieri di Alessandra Amoroso.

La ciliegina sulla torta dei commenti tra il curioso e il morboso è arrivata quando qualcuno ha dichiarato perfino di aver visto Raffaele Renda insieme ad un’altra.

Raffaele Renda (screenshot instagram)

Ecco perché si è reso necessario un intervento chiarificatore da parte dei diretti interessati. La prima a parlare è stata Martina, che ha seccamente smentito i pettegolezzi.

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Ragazzi leggevo i messaggi che mi state continuando a mandare. E’ tutto a posto. Io e Raffaele stiamo bene. Vi voglio bene. Vi mando un abbraccio.

Poche parole chiare, che hanno ribadito come i due giovani filino d’amore e d’accordo. Poi sono arrivate anche le parole del cantante, un po’ più polemiche in realtà.

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Dopo aver ringraziato i fan per l’interessamento, infatti, Raffaele Renda ha sottolineato come l’attenzione a volte possa degenerare e risultare sgradita.

(…)Pesate ciò che dite e non sentitevi autorizzati a giudicare a morte solo perché le nostre vite sono di dominio pubblico, perché prima di tutto siam persone che hanno dei sentimenti.

I migliori forni per pizza domestici

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Cinque soluzioni pensate apposta per raggiungere (e mantenere) temperature molto più alte del forno di casa

forni per pizze
(Foto: Ariete)

Tutti i prodotti sono selezionati in piena autonomia editoriale.

Se acquisti uno di questi prodotti, potremmo ricevere una commissione.

I forni per le pizze sono pensati appositamente per raggiungere temperature molto elevate in breve tempo, evitando di dissipare il calore una volta aperti per infornare grazie all’uso di una pietra integrata. Ci sono modelli per cuocere una pizza per volta, altri che possono prepararne due in contemporanea e varianti dal design più ricercato.

Oltre che per pizze fresche o surgelate, possono anche riscaldare pietanze del giorno prima o cuocere torte salate, toast, panzerotti o salatini. Abbiamo selezionato cinque modelli da tenere d’occhio nel 2021.

Ariete 909

Ariete 909
(Foto: Ariete)

Probabilmente il più celebre e acquistato, il forno per pizza Ariete 909 ottimizza spazi e consumi con una struttura in grado di cuocere alla perfezione una pizza adagiandola sulla pietra refrattaria da 33 centimetri di diametro. Consuma fino a 1200 watt raggiungendo una temperatura fino a 400 gradi, include timer (la pizza cuoce in media in 4 minuti) e regolatore di potenza. Costa 89,99 euro, ma si trova in offerta su Amazon.

G3 Ferrari Pizza Express

G3 Ferrari Pizza Express
(Foto: G3 Ferrari)

Design del tutto simile a quello di Ariete per G3 Ferrari Pizza Express, un forno per pizza compatto con temperature fino a 400 gradi e potenza fino a 1200 watt. La pietra refrattaria ha un diametro di 31 centimetri e sono disponibili diverse colorazioni come nera, gialla e blu. Costa 119 euro, si trova in offerta su Amazon.

Bestron Viva Italia

Bestron
(Foto: Bestron)

Il forno per pizza Bestron della linea Viva Italia è adatto per chi preferisce pizze più sottili. Dal design compatto e non troppo voluminoso, può raggiungere una temperatura di 180 gradi erogando calore da sotto e da sopra a una potenza di 1500 watt. Costa 69,95 euro, qui le offerte su Amazon.

Forno Burnhard

burnhard
(Foto: Burnhard)

Spostandosi dalla cucina alla terrazza, balcone, giardino o altro luogo all’esterno della casa, il forno per pizza Burhard è una soluzione a basso costo e ad alta efficienza per raggiungere temperature anche di 500 gradi bruciando carbone, tronchi, bricchette o pellet in meno di 10 minuti. Dotato di un doppio rivestimento in acciaio inox con imbottitura in lana, permette di mantenere al meglio il calore senza sprechi. Costa 279 euro su Amazon.

Ooni Fyra 3

Ooni Fyra
(Foto: Ooni)

Altro forno portatile per pizza da esterni, Ooni Fyra 3 utilizza la stessa filosofia di Burhard utilizzando pellet di legno per raggiungere rapidamente alte temperature. Vengono promessi i 500 gradi in 15 minuti e 60 secondi appena per cucinare una pizza. Costa 309,90 euro su Amazon.

“Non è facile”, Giulia Salemi a disagio: quel retroscena ansioso

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Nuovo progetto per l’ex gieffina, che sembra essere molto volenterosa ad imparare.

Giulia Salemi oltre a essere un personaggio noto per la sua partecipazione a due edizioni del Grande Fratello Vip, è una influencer molto attiva sui social, come Instagram dove vanta 1,6 milioni di followers.

Di recente ha comunicato ai sui fan di aver iniziato a prendere delle lezioni di danza Hip-hop. Un desiderio che ha sempre voluto realizzare. Infatti proprio in alcune storie Instagram ha dichiarato:

Giulia Salemi (Screenshot Instagram)

Sognavo di imparare hip hop da anni, non c’è tempo o età per iniziare qualcosa. Basta volerlo. Non é facile all’inizio, ma alla lunga qualsiasi sacrificio porta soddisfazioni”.

A proposito di difficoltà e sacrificio la Salemi ha ricordato il suo esame di maturità.

Giulia Salemi racconta ai fan cosa ha provato durante il suo esame di maturità

Sono iniziati gli esami per i maturandi di quest’anno solo da pochi giorni e Giulia Salemi ha voluto raccontare la propria esperienza ai suoi followers. L’ex gieffina ha dichiarato:

“Volevo fare un super in bocca al lupo a tutti i maturandi! Ricordo la mia maturità come se fosse ieri, ero molto ansiosa ma allo stesso tempo molto emozionata. Tra lo scritto e l’orale, io ho sempre preferito decisamente gli orali”.

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Inoltre il fidanzato di Giulia, Pierpaolo Pretelli, uscito dalla casa più spiata d’Italia ha intrapreso un percorso legato alla sua passione per la musica.

Di recente infatti è stata annunciata l’uscita di una hit estiva in collaborazione con Vito Shade.

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Giulia Salemi è stata molto importante per l’uscita del brano, è stata sempre molto disponibile nell’ascolto, nel supporto e nel condividere con Pierpaolo ogni momento di questo progetto.

A riferirlo è proprio lo stesso ex velino di Striscia la Notizia.

Inoltre la Salemi ha poco dopo caricato un’altra storia dove augurava il meglio anche a tutti gli universitari che si trovano ad affrontare la sessione di esami.