Bangladesh: una vita migliore grazie alla blockchain comunitaria

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Il potere della tecnologia applicata all’umanitario. Siamo in Bangladesh, nello slum di Duaripara, nella capitale Dhaka. Tra le 25.000 persone che vi abitano, molte delle quali arrivate dalle campagne in cerca di una vita migliore e lontano dai cicloni e le inondazioni causati dal cambiamento climatico, ci sono Dalia e le sue due figlie.

Dalia con le figlie Lamia and Samia. © WFP/Sayed Asif Mahmud

La diffusione di malattie è un pericolo reale nello slum. La mancanza di acqua corrente rende, per esempio, la situazione igienico sanitaria a dir poco precaria. Le ragazze e le donne non hanno accesso a prodotti sanitari. Eppure, non manca l’ottimismo nella famiglia di Dalia. Anche grazie alla tecnologia blockchain. Il WFP usa una piattaforma di blockchain chiamata Building Blocks, che fornisce a Dalia ed a oltre 3.000 famiglie un sostegno per acquistare cibo nutriente oltre a prodotti per l’igiene femminile e la salute riproduttiva forniti dall’UN Population Fund. Building Blocks permette di ricevere questi beni, alimentari e non, in un solo “acquisto” dai commercianti locali convenzionati usando un semplice codice QR, invece che doverli prendere in posti diversi dalle varie organizzazioni con diversi sistemi di verifica. Building Blocks è, infatti, un insieme di hub di blockchain – servers operati in maniera indipendente da ogni agenzia umanitaria, che le collega e le aiuta a coordinare l’assistenza, così da rispondere a tutti i bisogni di ogni persona in contemporanea. Lo staff umanitario informa le famiglie sulle buone pratiche alimentari e su quello che possono acquistare, attraverso blockchain, nei negozi convenzionati.

Dalia controlla il listino prezzi al negozio. © WFP/Sayed Asif Mahmud

Ogni mese, il WFP carica dei vouchers su accounts specifici, o “wallets”, che vengono usati dalle famiglie per “acquistare” vari prodotti delle varie organizzazioni. I bisogni di base sono così coperti e Dalia può quindi usare il suo reddito per pagare l’istruzione delle sue due figlie e proteggere la famiglia da malattie ed infezioni, migliorando la salute e, in ultima istanza, le possibilità di una vita migliore. La tecnologia al servizio dei più vulnerabili, a cominciare dalle donne, rappresenta uno strumento prezioso per combattere le disuguaglianze e dare più potere decisionale alle donne. Un deciso passo avanti verso una società più giusta e più equa.

Dalia mentre taglia delle cipolle per preparare il pranzo. © WFP/Sayed Asif Mahmud

L’articolo Bangladesh: una vita migliore grazie alla blockchain comunitaria proviene da The Map Report.

Vittorio Ferla

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