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Belén Rodriguez si prepara alla nascita di Luna Marie, quante settimane mancano al parto

Mancano poche settimane alla nascita di Luna Marie, la bambina che Belén Rodriguez aspetta dal compagno Antonino Spinalbese. La showgirl argentina ha raggiunto il traguardo della 36esima settimana di gravidanza. Al parto, quindi, potrebbero mancare tre o al massimo quattro settimane. Belén è comprensibilmente emozionata: a breve conoscerà la sua bambina, la prima femminuccia arrivata a sette anni dalla nascita del piccolo Santiago, il figlio avuto da Stefano De Martino.

Belén Rodriguez: “Felice di aspettare una bambina”

Via Instagram, ai fan che le chiedono numerosi quali sentimenti stiano accompagnando questa sua seconda gravidanza, Belén ha risposto: “Sono felice che sia una femminuccia. Spero che mi assomigli, non vedo l’ora di farle tante treccine”. Un desiderio che la showgirl argentina realizzerà presto, rendendo per la prima volta padre il compagno Antonino.

Belén con Antonino Spinalbese
in foto: Belén con Antonino Spinalbese

La prima gravidanza di Belén: “Quando aspettavo Santiago”

A mezzo social, Belén ha ricordato il periodo della sua prima gravidanza, quando aspettava il piccolo Santiago: “Ricordo che quando aspettavo Santiago conducevo in diretta Italia’s Got Talent ed ero oltre l’ottavo mese. Non mi sono presa un congedo perché mi piace stare in movimento e anche perché il mio non è un lavoro stabile, se rifiuti un programma non è detto che poi il programma ti aspetti”. È andata diversamente con la sua seconda gravidanza, un periodo che Belén ha vissuto con maggiore privacy e lavorando meno. Ad aiutarla non c’è stata alcuna babysitter, una scelta che la showgirl aveva fatto anche all’epoca dei primi anni di vita di Santiago:

Ho mia mamma che abita vicino a casa mia, è insegnante, ha molta pazienza e spesso mi aiuta. Posso dire che mio figlio non ha mai dormito con una persona che non fosse di famiglia e poi le mamme italiane sono molto organizzate, mentre io, non avendo questa dote, improvviso. Mio figlio è venuto sempre con me anche sul lavoro facendo a volte orari assurdi, ma così stavamo insieme: potevo allattarlo, vederlo dormire, era piccolo piccolo e per me era importante averlo accanto sempre.

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