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Biondi ridisegna l’assetto organizzativo del Comune: rotazione dei dirigenti, riduzione dei dipartimenti, potenziamento delle delegazioni. Ente avrà un sismologo



7e6eb0db3081b6cb0228867fc56de4af_XL.jpgA meno di cento giorni dall’insediamento, datato 14 luglio, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha messo mano alla macrostruttura comunale, ridisegnando l’assetto organizzativo dell’Ente che decorrerà dal 1° gennaio 2018.

Si procederà con l’auspicata rotazione dei dirigenti, il Comune dell’Aquila si doterà di un sismologo, verranno stabilizzati con contratto a tempo indeterminato 9 operai e, nel biennio, si procederà all’assunzione di 4 istruttori di vigilanza, 2 collaboratori con contratto B3, rilanciando il percorso di riqualificazione del personale con le progressioni verticali ferme al 2010. Non solo: verranno potenziate le delegazioni territoriali.

Ma andiamo con ordine.

“La nuova macrostruttura risponderà a principi di efficienza e semplificazione, decentramento e razionalizzazione delle spese e delle competenze”, ha spiegato il primo cittadino denunciando come, ad oggi, vi siano “settori con competenze spurie e procedimenti spezzettati su più settori”.

Innanzitutto, verranno ridotti i dipartimenti da 3 a 2: il dipartimento servizi al cittadinocoordinerà l’area amministrativo-contabile, il dipartimento tecnico-ricostruzione, invece, appunto l’area tecnica. Resteranno 21 le posizioni organizzative, con 3 alte professionalitàdedicate, rispettivamente, alla semplificazione, alla creazione della figura del disability manager e alla mobilità sostenibile e politiche europee.

Il settore bilancio e programmazione verrà distinto dal settore per l’equità tributaria: il primo, si occuperà della razionalizzazione della spesa su precisi obiettivi e della valorizzazione del patrimonio; l’altro, della riscossione dei canoni, derivanti – per lo più – dal progetto Case e che verrà assegnato, appunto, ad un settore contabile e non più tecnico, come accadeva fino ad oggi.

Razionalizzazione delle competenze, oltre che delle spese; “verranno accorpati funzioni e programmi omogenei”, ha sottolineato Biondi annunciando che il settore ricostruzione pubblica – si occuperà di edilizia scolastica, cimiteri, città pubblica, smart city, sviluppo del Gran Sasso con fondi per la ricostruzione – verrà scisso dal settore Opere pubbliche.

Il settore ricostruzione privata – “rinominato ricostruzione privata, centro e frazioni”, ha chiarito Biondi sottolineando l’interesse alla ricostruzione dei centri storici delle frazioni – si occuperà anche del riuso e recupero degli immobili realizzati nel post terremoto.

Alle dirette dipendenze del sindaco, che ha tenuto per sé deleghe pesanti, lavorarerà una struttura che dovrà gestire i rapporti con le funzioni che si occupano della ricostruzione pubblica e privata – Ufficio speciale, Struttura tecnica di missione e altri enti che partecipano al recupero dei beni pubblici – ma farà anche da raccordo con la città territorio,con i Comuni del cratere e non, e con gli altri Enti, dal Demanio al Ministero della Difesa.

Verranno realizzate, inoltre, 2 unità intersettoriali: la prima dedicata ai progetti strategici, con la partecipazione di più attori, politici e tecnici; la seconda, destinata all’innovazione, a partire dal progetto di digitalizzazione che arriverà a breve all’approvazione della Giunta.

E poi, il piano assunzionale 2017/2019: “lunedì verrà avviato l’iter – ha svelato Biondi – necessitando, tra l’altro, del parere dei revisori dei conti; la necessità cogente è l’assunzione a tempo indeterminato dei 9 operai che, fino ad oggi, hanno lavorato con contratti a termine. Si tratta di personale risultato idonea a seguito di graduatoria: i primi 10 sono stati assunti, altri 9 lavorano a tempo determinato: al 20 ottobre, però, raggiungeranno i 36 mesi continuativi e, per le disposizioni del jobs act, i loro contratti a termine non potranno essere più rinnovati. Dunque, li assumeremo con lo scorrimento della graduatoria”.

Come detto, Biondi prevede l’assunzione di un esperto in sismologia che sarà da supporto all’Ente in momenti di crisi e, nel biennio, intende procedere all’assunzione di 4 istruttori di vigilanza – al momento, l’organico è sottodimensionato: 53 vigili urbani a fronte dei 99 che sarebbero previsti – e di 2 collaboratori B3 per la gestione del protocollo, della catalogazione e digitalizzazione degli atti. In più, verrà dato seguito al percorso di riqualificazione del personale con progressioni verticali, fermo al 2010.

C’è poi il progetto delle delegazioni amiche: “conoscete i problemi che vivono le delegazioni – ha sottolineato Biondi, rivolto ai giornalisti – in particolare, il settore dei servizi demografici ha perso diversi lavoratori non reintegrati” (dal 2009 ad oggi, il Comune dell’Aquila – tra pensioni, mobiltà e decessi – ha visto vener meno 151 unità assumendone soltanto 52: significa che rispetto alla pianta organica standard, depurata da cocopro, ripam e personale della ricostruzione, sono andate perse 100 unità); dunque, “per garantire la sopravvivenza dell’ufficio centrale di via Roma, in questi anni, è stato trasferito personale dalle delegazioni che sono in sofferenza”. Ad oggi, le delogazioni erogano – per lo più – certificati anagrafici e di stato civile: “bisogna ripensarne il ruolo, daremo mandato ai dirigenti di formare personale che possa consentirci di rendere le delegazioni veri e propri sportelli capaci di erogare una pluralità di servizi”. La sperimentazione inizerà a Paganica e Sassa.

Infine, l’auspicata rotazione dei dirigenti: “dal 1° gennaio, molti di loro non staranno più nel settore diretto fino ad oggi”, ha promesso Biondi; aggiungendo, però, che “si cucina con ciò che si ha in dispensa: la flotta dirigenziale in organico a tempo indeterminato, infatti, è sbilanciata verso gli amministrativi, con due soli tecnici (Vittorio Fabrizi e Lucio Nardis), ed è chiaro che non si può affidare la ricostruzione ad un avvocato”, ha chiarito. Tra l’altro, Fabrizi – dirigente del settore ricostruzione privata – andrà in pensione a metà del 2018 “a meno che non ceda al mio corteggiamento – ha scherzato Biondi – non sembra avere effetto, al momento, e dovesse davvero lasciarci non sarà affatto semplice sostituirlo”, ha riconosciuto il primo cittadino.

Intanto, nel pacchetto di richieste al Governo è stata inserita anche la deroga dei dirigenti a termine, con la deroga in scadenza a dicembre 2017: “una doppia deroga – in realtà – avendo necessità di una proroga delle 3 figure a tempo determinato e superare il limite di spesa imposto l’anno passato, che ha fissato il monte delle risorse a 1 milione e 700 mila euro che, tuttavia, bastano soltanto a coprire le spese per il personale a tempo determinato ex Opcm”.

In più, il sindaco dell’Aquila dovrà occuparsi della selezione del nuovo segretario comunale:“abbiamo ricevuto numerosi curricula, buon segno, significa che L’Aquila è ancora appetibile; credo che procederemo con la valutazione dei curriculum e, a seguire, con colloqui mirati. La figura del segretario è fondamentale: infatti, con la nuova organizzazione sarà una sorta di direttore generale”.

A proposito delle richieste al Governo, Biondi ha infine chiarito che – oltre alla proroga dei dirigenti a tempo – è stata posta all’attenzione dell’esecutivo la questione del personale Ripam, con la spada di Damocle del 2020 con i lavoratori che dovrebbero entrare nella pianga organica del Comune senza contributi dal Governo centrale: “non possiamo permetterci di perdere neanche un lavoratore – ha ribadito Biondi – ma non possiamo neppure accollarci i circa 5 milioni di costo previsti. Dunque, servirà una soluzione”. E ancora, il Comune dell’Aquila chiede una deroga sul piano delle assunzioni per le stabilizzazioni previste dal decreto Madia del personale a tempo determinato assunto con procedure selettive, i fondi per il riequilibrio del bilancio, a sanare le mancate entrate e le maggiori spese – “un trasferimento che l’anno passato è stato sottostimato, l’affondo di Biondi, ci siamo fatti tagliare 2 milioni con l’aumento della Tari” – e la deroga al codice degli appalti per la ricostruzione delle scuole.

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