Bollette: il prezzo della luce in calo del 19,5% per il primo trimestre 2023

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Buone notizie per gli utenti del mercato energetico tutelato. L’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti, ha infatti anticipato che le bollette della luce caleranno del 19,5% nel primo trimestre del 2023 rispetto all’ultimo trimestre del 2022, per le famiglie tipo che sono ancora sul mercato tutelato e non hanno optato per il libero mercato (circa il 33%).
Il calo è da attribuire ad un abbassamento del prezzo del metano, principale fonte di elettricità, che ieri alla borsa Ttf di Amsterdam ha chiuso a 83,83 euro al megawattora, mentre ad agosto aveva toccato quota 340 euro. Va anche considerato che la domanda di gas è ridotta, grazie a un inverno mite che fa tenere basso il riscaldamento, e agli stoccaggi per l’inverno oramai completi. La riduzione delle tariffe elettriche è inoltre agevolata dagli interventi del governo contro il caro bollette (21 miliardi di euro, ovvero due terzi della legge di bilancio sono stanziati a questo scopo, circa 5 miliardi di euro al mese in media).
Non solo. Con il livello degli stoccaggi europei di gas che si attesta a fine anno sopra l’80% della capacità disponibile e i prezzi a termine che indicano condizioni meno tese per l’equilibrio di domanda e offerta del gas nel primo trimestre del 2023 rispetto alle aspettative di inizio ottobre 2022 e ai prezzi formatisi nel mese di dicembre, anche le quotazioni a termine dell’energia elettrica si sono mosse al ribasso. Come spiega l’Arera, già nel quarto trimestre 2022, in base ai dati di preconsuntivo, il prezzo unico nazionale dell’elettricità (PUN) è risultato in calo del 48% circa rispetto ai livelli molto elevati del terzo trimestre 2022 (246 €/MWh contro 472 €/MWh in media trimestrale).
La variazione del prezzo finale pagato dai clienti elettrici risente anche degli ordinari aggiornamenti di fine anno delle tariffe di rete che, soprattutto per l’inflazione in corso, subiscono un leggero adeguamento, ma il cui impatto resta nel complesso molto limitato (+0,3% sull’utente tipo).
L’Autorità comunica anche che sono stati azzerati tutti gli oneri di sistema per gli utenti elettrici fino a 16,5 kW e per tutti gli utenti del gas. Dal 2023 i costi per lo smantellamento degli impianti nucleari spariranno dalla bolletta e saranno sostenuti dallo stato. È stata confermata la riduzione dell’Iva al 5%, ed è stata ampliata la fascia dei beneficiari dei bonus energia: da 12.000 euro di livello Isee a 15.000 euro, con una soglia sempre a 20.000 euro per le famiglie numerose.
In base al nuovo metodo di calcolo introdotto lo scorso luglio dall’Arera il prezzo del gas per i clienti ancora in tutela viene aggiornato alla fine di ogni mese e pubblicato il secondo giorno lavorativo del mese successivo a quello di riferimento, in base alla media dei prezzi effettivi del mercato all’ingrosso italiano. Il valore del prezzo gas che sarà pagato dai clienti per i consumi di dicembre verrà quindi pubblicato sul sito dell’Autorità il 3 gennaio 2023.
“Come in altre occasioni la variazione percentuale pur marcata del costo dell’energia elettrica non deve spingere a conclusioni affrettate – afferma il presidente di Arera, Stefano Besseghini, frenando gli entusiasmi -. La situazione sui mercati all’ingrosso certamente ha risentito di particolari condizioni ambientali ma anche di una evoluzione e di un rafforzamento della capacità di reazione del sistema al permanere delle tragiche vicende belliche che ancora caratterizzano lo scenario internazionale. Tuttavia i mercati sono caratterizzati ancora da una marcata volatilità, la stagionalità inciderà sulle variazioni dei prezzi del gas e i valori assoluti rimangono ancora straordinariamente alti. Gli interventi del governo a supporto dei consumatori mantengono inalterato il loro valore ed in particolare ricordo ai cittadini, alle associazioni dei consumatori e ai CAF, quanto sia importante richiedere la certificazione Isee per il 2023 per consentire la più sollecita individuazione del punto di prelievo dell’energia elettrica o il punto di riconsegna del gas e la conseguente erogazione dei benefici previsti”.
Secondo i calcoli del Codacons, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori, la riduzione delle tariffe fa risparmiare 348 euro in 12 mesi a una famiglia tipo, ma le tariffe elettriche del primo trimestre del 2023 restano comunque più alte del 15,4% rispetto a quelle del primo trimestre del 2022. Nonostante il risparmio di 348 euro all’anno, l’Unione nazionale consumatori calcola che la spesa annua di una famiglia tipo per l’elettricità nel 2023 sarà comunque più alta di quella del 2022: 1.434 euro contro 1.322, 112 euro in più. Che “sommati ai 1.714 del gas dovuti all’aggiornamento di un mese fa – scrive l’Ucn -, determinano una stangata complessiva pari a 3.148 euro”.

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Vito Califano

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