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Bollettino del 31 gennaio: i numeri dell’epidemia in Italia

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, domenica 31 gennaio, ha comunicato i dati dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha aggiornato lo stato relativo all’epidemia da Coronavirus in Italia. Stando alla tabella sanitaria odierna, il numero dei casi di contagio dall’inizio dell’emergenza è salito a 2.553.032 con un incremento di 11.252 unità rispetto a ieri. In calo i soggetti attualmente positivi che ad oggi ammontano a 453.968 (-9.384), così come i ricoveri in terapia intensiva (-3) che ad oggi risultano essere 2.215. I guariti sono ad oggi 2.010.548, ossia 20.396 in più di ieri. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 237 decessi che hanno portato il bilancio delle vittime a 88.516.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha eliminato 3 casi positivi a test antigenico, ma non confermati da tampone molecolare.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di sabato 30 gennaio

Coronavirus bollettino Italia gennaio
(Getty Images)

Nella giornata di ieri i numeri relativi all’epidemia da Coronavirus in Italia sono stati diffusi tramite tabella sanitaria dal Ministero della Salute. Stando a quest’ultima, il numero delle persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza era salito a 2.541.783. Diminuivano i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 463.352 come anche i ricoveri in terapia intensiva che contavano 2.218 pazienti. Il numero dei guariti era giunto a 1.990.152. Purtroppo si aggrava ancora il bilancio dei decessi che portavano il totale a 88.279.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Bollettino del 30 gennaio: i dati dell’epidemia di oggi

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di venerdì 29 gennaio

Il Ministero della Salute venerdì ha aggiornato lo stato dell’epidemia da Covid-19 diffusasi nel nostro Paese. Stando ai dati, i casi di contagio erano saliti a 2.529.070. Proseguiva il calo dei soggetti attualmente positivi che ammontavano a 467.824, così come i pazienti in terapia intensiva: 2.270 in totale. Il numero dei guariti era giunto a 1.973.388. Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’emergenza saliva a 87.858.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, comunicava l’eliminazione di 2 casi positivi dal totale, in quanto duplicati. Anche l’Emilia Romagna comunicava la sottrazione di 9 casi dei giorni precedenti, in quanto giudicati non casi COVID-19. Inoltre era stato eliminato 1 decesso poiché non attribuibile al virus. La Regione Calabria rettificava il numero dei tamponi molecolari comunicati giovedì da 507.565 a 507.965.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Bollettino del 29 gennaio: 477 decessi nelle ultime 24 ore

Annuncio dell’Oms: “Chiediamo agli Stati membri di fermare le vaccinazioni”

Dopo aver terminato il ciclo di vaccinazioni dei soggetti maggiormente a rischio e degli operatori sanitari, bisogna fermare le vaccinazioni. Questo l’appello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a cui avviso, sarebbe questa la miglior strategia per consentire una distribuzione equa del vaccino su tutto il Pianeta.

In sostanza l’Oms starebbe chiedendo agli Stati membri di stoppare la campagna vaccinale, riporta Agi, per una questione morale ed economica. Margaret Harris, portavoce dell’Organizzazione, avrebbe affermato: “Stiamo chiedendo ai Paesi membri che, una volta terminata la prima fase di vaccinazioni, garantiscano anche ad altri lo stesso accesso alle forniture che hanno avuto loro“.

A supportare la richiesta, evidenze scientifiche che avrebbero mostrato come completare la campagna vaccinale all’interno della propria nazione e restare a guardare inermi non avrebbe alcun vantaggio a livello economico. Margaret Harris, per meglio spiegare, attinge alle fonti letterarie citando una famosa frase del maestro Merton: “Nessun uomo è un’isola”.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Annuncio dell’Oms: “Chiediamo agli Stati membri di fermare le vaccinazioni”

Sarno: il Covid uccide a pochi giorni di distanza mamma e figlia

Un’insegnante di 57 anni, originaria di Nocera Inferiore è morta a causa del Covid-19. Qualche settimana prima, per la medesima ragione, era venuta a mancare anche sua madre. Quest’ultima era ricoverata presso il covid center di Scafati, mentre la 57enne si trovava in casa. Purtroppo le sue condizioni si sono aggravate ed anch’ella è deceduta.

I colleghi dell’insegnante hanno manifestato la propria vicinanza alla famiglia colpita dall’immane tragedia. Numerosi i messaggi di cordoglio in cui hanno ricordato la donna come una persona di valore e dai sani principi. Momenti di inestimabile valore quelli trascorsi insieme, scrivono, che rimarranno per sempre nei loro cuori.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Sarno: il Covid uccide a pochi giorni di distanza mamma e figlia

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Parole toccanti quelle con cui il corpo docente, definitosi la famiglia scolastica della 57enne, ha dato l’ultimo saluto alla tanto amata collega.

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