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Burro d’arachidi: grasso o superfood? Scopriamo origini, storia e usi in cucina.

Mi chiamo Federica Favale: Personal Trainer, Coach Online, FitModel, Titolare e Responsabile Commerciale dell’azienda AF Nutrition ( http://www.afnutrition.it ) , Blogger ( https://federicanuovo.blogspot.com/ ) e Mamma. Email: federica.favale79@libero.it  INSTAGRAM: ( federica_af_nutrition) https://www.instagram.com/federica_af_nutrition/?hl=it    FACEBOOK: ( Federica Favale)  https://www.facebook.com/federica.favale.71/

Il Burro di Arachidi è una preparazione alimentare cremosa a base di arachidi tostate e macinate, tipica della tradizione americana. Infatti proprio in America il consumo annuale arriva a sfiorare 1,5 kg pro capite all’anno. In Italia invece rimane sempre meno diffuso.

Pare che la paternità di questo alimento sia da accreditare ad un farmacista del Missouri, un certo George A. Bayle Jr. nel 1890. Egli a quel tempo escogitò un modo per portare sulle tavole delle famiglie meno abbienti un alimento che fosse comunque proteico ma meno costoso rispetto alla costosissima carne e notò che le arachidi sono molto proteiche(ricche in proteine vegetali) e  ideò questa crema spalmabile con un costo accessibile a tutti. Nel corso degli anni questo prodotto si diffuse ampiamente nel nord America al punto che la maggior parte delle piantagioni oggi viene sfruttata per produrre questa crema.

Il burro di arachidi deriva appunto dall’arachide o nocciolina americana, molto ricca di proteine(vegetali, per il 20-30%) e di grassi(per il 40-50%). Solo le arachidi più piccole vengono utilizzate per produrre questo prodotto, tostate, macinate e impastate. E’ in questa fase che si crea un burro di arachidi di qualità. Infatti alcune aziende per contenere i costi e aumentare la produzione aggiungono olii idrogenati o additivi per miscelare la crema e renderla così più appetibile e spalmabile. Ovviamente esistono anche aziende che producono il prodotto puro(al limite con aggiunta di un pò di sale e/o edulcoranti), ma come si riconoscono? In questo caso la crema si spalmerà più difficilmente e,col tempo,la parte solida tenderà a separarsi da quella oleosa.In questo caso basterà semplicemente rimescolarli.

Il consumo di questo alimento non è dannoso per la salute perchè oltre ad essere ricco di proteine vegetali contiene anche grassi”buoni”monoinsaturi e polinsaturi che contribuiscono all’abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue,vitamine del gruppo B ed E, fibre e minerali(calcio, fosforo, magnesio e potassio). Inoltre è privo di glutine.

Nonostante il suo alto contenuto di grassi è un prodotto genuino ma la chiave per trarne beneficio è la quantità che si consuma. Non dimentichiamo che si tratta di un alimento molto calorico quindi farne uso e abuso come è nella tradizione americana,di utilizzarlo in ogni momento della giornata, non è l’ideale.

Altra limitazione al suo consumo è che l’arachide è un allergene quindi coinvolta in reazioni allergiche di natura alimentare.

Questo è un prodotto che non può assolutamente mancare nelle dispense dell famiglie statunitensi. Viene utilizzato in ogni momento della giornata solitamente nei sandwich con marmellata. Aggiunto agli ingredienti degli Scorched peanut cookies (biscotti al burro di arachidi), aggiunto sulla frutta fresca oppure negli impasti dei dolci per sostituire la parte grassa. Ancora può essere aggiunto alle vellutate e alle zuppe di verdure dove conferisce ancora più cremosità e una  nota di sapore in più e poi come topping sul gelato, nei frullati e negli smothie ma anche come dressing sulle insaltate. Insomma libero sfogo alla fantasia ma sempre con moderazione!

CURIOSITA’: conoscete il “nana sandwich”? due fette di pane tostato con burro, con all’interno una banana matura e burro d’arachidi. Da un’idea di Elvis Presley a cui qualcuno(non si sa chi) ha pensato di aggiungere poi due fette di bacon. Questa e altre sue ricette preferite sono state immortalate nel libro di cucina” Are you hungry tonight?”

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