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Ecco chi è Carlo Ceglia da Montesarchio a Udine è l’uomo più forte d’italia

Udine. Uno degli uomini più forti d’Italia è l’udinese Carlo Ceglia. A dirlo sono i numeri, cioè il suo peso e la sua capacità di stacco e sollevamento, anche se nell’ultimo anno non ha potuto prendere parte alle gare di “strongman” che renderebbero ufficiale questa affermazione.

In ogni caso, Carlo, che stacca da terra 320 chili, che cammina con 4 quintali sulle spalle, che alza una pietra da170 chili a un’altezza di un metro e 30 centimetri (attualmente l’alzata più pesante in Italia), è pronto a sfidare gli altri giganti d’Europa nella “Arnold Classic”. Si tratta di un evento ideato negli Stati Uniti, come anticipa il nome, da Arnold Schwarzenegger e che da alcuni anni fa tappa pure in Europa, a Barcellona, nel mese di settembre

In pedana si confrontano gli amanti del culturismo, del fitness e degli sport “particolari” come lo strongman. E Ceglia, che ha avuto davvero un anno sfortunato, minato da tanti infortuni, ha voglia di rivincita e di ripartire proprio da qui: «Ci provo. Per me questa è una forma di redenzione. Sto lavorando da mesi e voglio mettermi alla prova».

L’atleta friulano, almeno sulla carta, se la può giocare con i primi dieci d’Europa, ma spera di arrivare più in alto: tra i top five. «In Italia questa disciplina è tanto giovane – spiega Ceglia –, io lo pratico solamente da cinque anni, quindi andiamo ad affrontare atleti che hanno alle spalle una maggiore tradizione, ma con costanza e fatica ce la possiamo fare. Con me ci sarà anche un altro ragazzo italiano e saremo gli unici in gara in questo sport. Vincere a Barcellona significherebbe avere il diritto, poi, di gareggiare con i professionisti. Sarebbe davvero bellissimo».

E per provarci fino in fondo Carlo Ceglia si sta letteralmente “spaccando la schiena”, alternando l’attività sportiva al lavoro, senza far mancare tempo e attenzione alla sua famiglia e al suo piccolo Achille. «Al momento mi sono assestato sui 150 chili di peso – aggiunge –, dopo la competizione scenderò e mi dedicherò per un po’ alla famiglia, a tempo pieno. Poi, anche in base a come andrà la gara, cercherò di individuare il prossimo obiettivo. E di raggiungerlo». —

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