Carlo Robuschi: Come subiamo i traumi, come riconoscerli, traumi diretti e indiretti, quali cambiamenti producono in noi

Ancora una volta Carlo Robuschi  torna a parlare dei  traumi, come riconoscerli, traumi diretti e indiretti, quali cambiamenti producono in noi.

“Il tremore muscolare affascina da sempre gli studiosi dei riti celebrati da popolazioni indigene, dove si osservano danze e rituali in cui le vibrazioni muscolari, o tremori continui e a tratti convulsi, divengono strumento di un certo potere di guarigione. Ci si è quindi domandati se davvero nel tremore corporeo vi sia un intrinseco potere terapeutico.

La vibrazione muscolare appare tra gli elementi fondamentali dell’approccio di svariate scuole di pensiero e pratiche terapeutiche, dallo yoga a certe tecniche di meditazione profonda incentrate sul rilassamento del corpo; dalle pratiche tramandate nei libri di medicina cinese fino alle più recenti metodiche di psicologia somatica e analisi bioenergetica, che sfruttano la manifestazione fisica della vibrazione corporea per il trattamento di molte problematiche comportamentali.

Il tremore che si sprigiona in una sessione terapeutica è la manifestazione positiva di un rilascio, di un abbandono del corpo necessario e funzionale al ristabilirsi di uno stato di rilassamento più profondo e di una maggiore percezione di sé. Talvolta a tali reazioni si associano emozioni o ricordi di esperienze particolarmente significative, se non traumatiche, ma in ogni caso la comparsa delle vibrazioni muscolari è solita produrre un miglioramento dello stato fisico e mentale della persona. La vibrazione muscolare sembra quindi essere un meccanismo intrinseco dell’organismo vivente, utilizzabile come mezzo di autoguarigione dallo stress.

Persone ferite fisicamente o sotto shock psichico sono solite tremare convulsamente, e la stessa reazione si manifesta spesso nei pazienti prima di un’operazione chirurgica o nelle donne nel periodo immediatamente dopo il parto: quasi tutti hanno sperimentato una risposta di tremore involontario, per paura, ripugnanza, o perfino gioia. I fremiti appaiono quale reazione spontanea e naturale dell’organismo in situazioni di particolare sollecitazione fisica o emotiva, più che una mera manifestazione patologica.

Conosciamo ancora poco il valore intrinseco di tali reazioni, il meccanismo neurologico alla base di questi fenomeni e il loro potenziale valore terapeutico. Secondo David Berceli, però, gettare maggior luce sul meccanismo fisiologico della vibrazione può concorrere alla gestione e cura dello stress cronico, la patologia che affligge, con crescente frequenza e intensità, un numero sempre maggiore di individui. L’autore ci guida attraverso una semplice sequenza di esercizi fisici che, permettendo di trarre il massimo beneficio dalle vibrazioni corporee, consentono di riacquisire un pieno contatto con il nostro corpo: risvegliando parti assopite di noi stessi vivremo la vita con più sentimento e quindi con maggiore partecipazione.”

  • RESPIRAZIONE E TRAUMA
  • La respirazione consapevole, prendere coscienza del proprio respiro, connetterci ai nostri quattro diaframmi respiratori per scardinare i traumi.
  • Pratica del metodo T.R.E. Trauma Releasing Exercises.
  • LA CONNESSIONE CRANIO, SACRO E IL TRAUMA
  • La perdita inconscia dell’ armonia tra mente, corpo e visceri e blocchi energetici, comprendere il legame tra scheletro, muscoli, visceri e respiro.
  • Approfondimento e perfezionamento  al metodo T.R.E. Trauma Releasing Exercises.
  • MEDITAZIONE E TRAUMA
  • Abbiamo tre cervelli: il cuore può comandare la mente e farci recuperare  pace,  lucidità e la consapevolezza del momento presente.
  • Consolidamento al metodo T.R.E. Trauma Releasing Exercises.
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