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Caso Denise Pipitone, il ruolo del magrebino mitomane: sfuma la pista della dottoressa Angioni?

Milo Infante, Denise Pipitone, Maria Angioni

Caso Denise Pipitone, la nuova pista della dottoressa Angioni potrebbe già risultare vana: dipende tutto dal ruolo di un cittadino magrebino nella vicenda

Il caso legato alla scomparsa di Denise Pipitone ha vissuto spesso momenti in cui la svolta sembrava ad un passo. Una segnalazione, una novità clamorosa, somiglianze e suggestioni che hanno riacceso la speranza, ma che si sono rivelate sempre vane. Della bimba, scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, non vi è alcuna traccia. Nelle ultime ore, le dichiarazioni di Maria Angioni, ex pm che si è occupata del caso nelle fasi iniziali delle indagini, hanno lasciato tutti a bocca aperta. “Potrei averla trovata”, l’ammissione senza giri di parole della dottoressa. La Angioni ha spiegato di essere risalita ad una ragazza che vive in un contesto internazionale, di età compatibile, sarebbe sposata e avrebbe una figlia. L’unico dubbio sull’intervento è quello di destabilizzare la vita di una giovane donna che, secondo l’ex pm, non sa di essere stata rapita così come il suo nuovo nucleo familiare. La Angioni ha spiegato di aver già comunicato i dettagli alla procura.

Milo Infante smentisce la versione della dottoressa Angioni

La svolta, se confermata, avrebbe del clamoroso. Eppure sono in molti a chiedere cautela. Milo Infante, conduttore della trasmissione Rai “Ore 14”, che più volte si è occupata del caso Denise Pipitone, ha smentito la versione della dottoressa Angioni. Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, Milo Infante ha parlato del ruolo di un cittadino magrebino potrebbe aver influenzato la pista in questione: “cari amici, raccolgo l’invito alla prudenza che Piera Maggio e Pietro Pulizzi hanno rivolto a noi tutti tramite l’avvocato Giacomo Frazzitta. Le segnalazioni sono fondamentali, ma vanno gestite non tramite annunci ma attraverso un’azione di verifica e riscontri che richiede tempo e capacità. Una semplice somiglianza non fa di una ragazza Denise o di una donna in sovrappeso la rom di Milano. Mercoledì scorso la dottoressa Maria Angioni mi ha girato alcune informazioni e fotografie a sua volte ricevute da tale Sul. J. Lo.

Questa signora conosciuta dalla dottoressa Angioni a sua volta è in contatto con tale Ahmed Sal., già in passato protagonista di millanterie e noto spacciatore di false informazioni. Nel messaggio la dottoressa Angioni mi comunicava che questa signora desiderava mettersi in contatto col sottoscritto e con l’avvocato Frazzitta e che lei riteneva a tal punto verosimili le informazioni ottenute dal volerle inviare alla Procura della Repubblica di Marsala. A questo punto grazie all’amica Mary Falco abbiamo proceduto alle prime verifiche del caso, ottenendo un riscontro però negativo su tutta la linea. Ribadisco che la somiglianza tra la bambina di questa ragazza e la piccola Denise è evidente solo in una foto, in altre molto meno. Quanto alla mamma, che questa Sul. ritiene essere Denise, di lei sappiamo che dichiara di essere nata a Mazara ma di fatto vive tra la Francia e la Tunisia.

Quindi, ricapitolando: Sul. è in contatto con Ahmed dal quale riceve informazioni che già in passato si sono rivelate non attendibili. Le gira alla dottoressa Angioni che mercoledì scorso ritiene di inviarle alla Procura di Marsala, al sottoscritto e all’avvocato Frazzitta (che però non riceve nulla). Noi facciamo verifiche e non troviamo riscontri. Aspettiamo con fiducia l’esito di quelle dei magistrati inquirenti. Quanto alla scelta di condividere informazioni non verificate in diretta, mi sia consentito di sollevare qualche obiezione. Ricordiamoci che dall’altra dello schermo ci sono genitori che soffrono. Un caro saluto a tutti. Ps. se qualcuno avesse dubbi ovviamente ho tutta la documentazione”.

Su Facebook un’ulteriore precisazione del conduttore: “lo so che la verità a volte è meno bella della fantasia. Ma quella che oggi qualcuno vorrebbe fosse Denise, in realtà è una ragazza tunisina di 26 anni, nata a Mazara, cugina dell’ex compagno di Jessica Pulizzi e padre della sua bambina. Oggi vive a Nizza col marito e la figlia. Peraltro anche lei nata a Mazara. Ore 14 ha intervistato una sua amica, che la conosce da 11 anni. Per avere questo riscontro a noi sono bastati 20 minuti“.

L’avvocato Frazzitta invita alla cautela

L’avvocato Frazzitta, legale di Piera Maggio, ha invitato i media e ogni parte in causa nella vicenda alla cautela. “Io non ho ancora ricevuto nulla dalla dottoressa Angioni – ha dichiarato a ìSicilia24Ore’ il legale -, penso sia corretto che un magistrato che ha informazioni le invii alla Procura e non a un avvocato. In ogni caso non ho ricevuto nulla, se ha mandato i documenti per WhatsApp li avrò persi perché ricevo migliaia di messaggi, anche di solidarietà». Ma Frazzitta ha tenuto a precisare anche un altro aspetto. «Se la fonte fosse un ex detenuto di origine magrebina, devo dire con certezza assoluta che si tratta di un mitomane, che conosciamo da dieci anni e che ogni volta che c’è una sorta di recrudescenza delle notizie su Denise, introduce nuovi elementi. È una persona che non deve essere ascoltata. Invito tutti alla cautela“.

La dottoressa Angioni chiarisce: “il magrebino non c’entra niente”

La dottoressa Angioni resta comunque convinta della bontà della sua pista. L’ex PM, ai microfoni de ‘La Vita in Diretta’, ha chiarito che la questione legata al magrebino non avrebbe nulla a che fare con quanto da lei scoperto: “il magrebino non c’entra niente. Il magrebino è un signore che imperversava sui social e ha mandato a me, ma credo anche a tanti altri, delle confessioni che io ho girato anche alla Procura. Sono due cose completamente separate“.


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