cronaca

Caso Denise Pipitone, la testimonianza di una panettiera di Milano su Danas: uno strano cappuccio alimenta la pista rom

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Caso Denise Pipitone, una panettiera di Milano parla della somiglianza con Danas, la bimba filmata a Milano: svelato un importante dettaglio sul look

Le ricerche della piccola Denise Pipitone continuano senza sosta. Da quando il caso è tornato sotto i riflettori, con la storia di Olesya Rostova e tutto il circo mediatico che si è portato dietro, la vicenda ha goduto di una seconda ‘popolarità’ fra social e tv. Il risultato, se vogliamo trovare il lato positivo, è stato quello di riportare l’attenzione su una vicenda lunga 17 anni e che ancora oggi presenta troppi dubbi che rischiavano di cadere nel dimenticatoio e restare irrisolti. La pista che ad oggi sembra più accreditata è quella del rapimento. La piccola Denise Pipitone è scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, apparentemente senza lasciare traccia. Nel suo paese nessuno sembra averla vista, qualcuno probabilmente sa più di quanto (non) dice.

Le segnalazioni, arrivate da tutta Italia e a volte anche dall’estero, sono state molteplici, ma una in particolare ha fatto sobbalzare anche Piera Maggio: un filmato di una bimba ripresa in compagnia di alcuni rom a Milano, registrato dalla guardia giurata Felice Grieco nel 2005, nel quale una donna chiama per nome la piccola ‘Danas’. Grieco ha provato ad avvicinare la piccola con la scusa di comprarle una pizza in un locale vicino, ma a quel punto i rom si sono improvvisamente dileguati. Piera Maggio ha dichiarato, senza ombra di dubbio, che quella fosse sua figlia Denise Pipitone.

Durante la puntata odierna di “Mattino 5”, ai microfoni della trasmissione Mediaset è intervenuta la panettiera di Milano che lavora vicino al luogo nel quale è stata filmata la scena. La donna ha rivelato un importante dettaglio che aiuta a ricostruire la situazione: Danas aveva un cappuccio in testa, ma la giornata non era particolarmente fredda. Era vestita in quel modo per non essere riconosciuta? “Teneva un cappuccio in testa, ma non era una giornata che necessitava una cosa del genere. Almeno io con mio figlio non l’avrei fatto. – spiega la donna – Quando se lo è abbassato da dietro sembrava proprio Denise. Non li ho più visti da quel giorno. Ho avuto la percezione di una bambina molto tranquilla e serena. Naturalmente, vista l’età è molto più facile acclimatarsi in un nuovo contesto rispetto a quando hai 12-13 anni. Questo lo dico da mamma”.


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