Categoria: ABRUZZO

Ricatta la donna con cui ha una relazione e si fa consegnare 400 euro: arrestato

La Squadra Mobile di Pescara ha tratto in arresto nella giornata di ieri un 39enne pescarese, F.M., già noto alle forze di polizia. L’uomo, cui è stato contestato il reato di estorsione, è stato sorpreso dai poliziotti subito dopo aver ricevuto dalla vittima, una donna con cui aveva in corso una tormentata relazione, 400 euro in contanti, consegnatigli nel corso di un incontro avvenuto nei pressi di uno stabilimento balneare vicino il Piazzale della Madonnina.

La donna, di una decina di anni più grande, si era rivolta alla Polizia sporgendo una lunga denuncia, dove aveva narrato dapprima della relazione allacciata lo scorso marzo con F.M., che subito aveva iniziato ad avanzare richieste di denaro, motivandole con problemi personali. Tutte le richieste erano state, in un primo momento, spontaneamente assecondate dalla donna, arrivata tra l’altro ad intestargli anche uno scooter.

Con il trascorrere del tempo l’uomo aveva richiesto cifre sempre più alte, che la donna aveva comunque corrisposto, in parte attingendo dal suo conto corrente in parte arrivando a sottrarre contanti dalle casse della società per cui lavorava come responsabile amministrativo, venendo però scoperta e sospesa dal lavoro. Acquisita consapevolezza che F.M. si stesse approfittando della situazione, aveva iniziato ad opporsi alle pretese economiche dell’uomo che, a quel punto, aveva minacciato di far del male a lei ed ai suoi familiari, tanto che la donna terrorizzata, gli aveva consegnato, in più occasioni, diverse migliaia di euro.

Sevel, stabilizzazione per 170 precari

(ANSA) – LANCIANO (CHIETI), 29 GIU – La Sevel di Atessa (Chieti) stabilizzerà 170 lavoratori precari. L’annuncio è stato dato oggi dalla direzione aziendale a seguito di un incontro con il Comitato Esecutivo delle organizzazioni sindacali Uilm, Fim e Fismic alle quali è stato comunicata la decisione di trasformare a favore dei precari i contratti a tempo indeterminato. La notizia giunge dopo l’annuncio dei giorni scorsi dell’inserimento di 53 lavoratori con contratti a termine per sostituire i dipendenti che andranno in ferie nei prossimi mesi.
La notizia dell’assunzione a tempo indeterminato di 170 giovani in Sevel è anche una conferma del momento positivo legato alla produzione del Ducato, il veicolo commerciale leader nel mercato europeo. I precari in scadenza, su tre scaglioni sono in totale 430 per cui la speranza è che anche altri lavoratori possano essere stabilizzati. Attualmente in Sevel lavorano circa 6.430 dipendenti, di cui 6 mila con contratto a tempo indeterminato e 430 con contratti di somministrazione.

Minaccia di buttarsi, salvato da Vvf

(ANSA) – SULMONA (L’AQUILA), 22 GIU – Serata movimentata in piazza Garibaldi a Sulmona. Un uomo senza fissa dimora intorno ieri alle 23.30 è salito sull’Acquedotto medievale chiedendo di parlare con il sindaco Annamaria Casini o un suo delegato. Sul posto sono subito arrivati Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco e un’ambulanza del 118, poco dopo anche il vicesindaco Nicola Angelucci il quale, indossando il casco protettivo e salendo sull’autoscala dei pompieri, è riuscito ad avvicinarsi all’uomo. Un colloquio durato pochi minuti che sono comunque bastati a convincerlo a desistere dalla protesta. Due Vigili del fuoco lo hanno quindi raggiunto aiutandolo a scendere con l’autoscala di servizio. Visibilmente scosso l’uomo è stato fatto salire sull’ambulanza del 118 e accompagnato al Pronto Soccorso

Scontro cisterna carburante e tir su A24

(ANSA) – L’AQUILA, 22 GIU – Riaperte poco prima delle 9.30 entrambe le corsie sull’autostrada A24, chiusa alle 7.20 dopo un incidente che ha coinvolto due mezzi pesanti tra cui una cisterna che trasportava benzina. L’autista di uno dei due mezzi, ferito, è stato trasportato in ospedale. Il tamponamento è avvenuto in direzione Teramo fra Valle del Salto (km 75.1) e Tornimparte (km 84.9). Sul tratto si sono formati subito alcuni chilometri di coda. Strada Parchi Spa, concessionaria di A24 e A25, ha deciso la chiusura d’intesa con il Coa della Polstrada perché dalla cisterna che trasportava carburante fuoriusciva molto fumo. Sono stati subito diramati percorsi alternativi su A25 per raggiungere L’Aquila e Teramo. Alle 7.20 è scattato il piano di Gestione dell’Emergenza con l’intervento di Polstrada, Vigili del Fuoco, 118, carri attrezzi pesanti, Squadre Antincendio GSA-PGS, ausiliari viabilità, tecnici e maestranze di SdP. Le squadre antincendio e i Vigili con Strada dei Parchi hanno messo in sicurezza la cisterna che è stata rimossa.

Cassese, censimento Rom? Esiste anagrafe

Sabino Cassese in Municipio a Pescara per convegno su Macroregioni

(ANSA) – PESCARA, 20 GIU – “Ci sono oggi tante forze contrarie, ma dobbiamo batterci perché ci sia una vera politica di coesione. Stiamo parlando di cittadini della Repubblica Italiana. È bene che non ci siano cittadini speciali della Repubblica Italiana. C’è un solo registro che è l’anagrafe, in Italia. Conserviamo quel registro”. Lo ha detto a Pescara Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale e docente alla School of Government della Luiss “Guido Carli” di Roma, a margine di un convegno, nella sala consiliare del Municipio, sulle Macroregioni, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini di fare un censimento dei Rom in Italia

Erano profughi ma rapinavano, violentavano e spacciavano. I dettagli dell’operazione Papavero

L’Aquila. La squadra mobile della questura dell’Aquila questa mattina ha eseguito, su delega della Procura della Repubblica dell’Aquila, 9 misure cautelari, di cui 5 in regime di detenzione in carcere e 4 con divieto di dimora in questa provincia, e 24 perquisizioni in tutto il territorio aquilano (Avezzano e Sulmona)   a carico di soggetti extracomunitari, tutti richiedenti asilo e originari del Gambia, Nigeria, Ghana, Costa d’Avorio, Niger e Senegal. Le indagini sono scattate dopo  una rapina  con violenza sessuale,  perpetrata nella notte del 25 novembre 2017, in danno di una ragazza residente a L’Aquila, mentre rientrava nella propria abitazione.

Intorno alle ore 2 del mattino, la vittima veniva sorpresa alle spalle da uno sconosciuto che, dopo averla afferrata per il collo e tappatole la bocca, la trascinava all’interno di un fabbricato inagibile, puntandole un oggetto alla gola. Una volta all’interno, dopo averle  intimato di consegnargli il telefono ed il denaro, iniziava a palparla, finché, approfittando di una distrazione dell’uomo, la ragazza riusciva a fuggire. Nel corso delle indagini dirette ad identificare l’autore della rapina, individuato in un cittadino gambiano di 20 anni domiciliato presso una comunità per richiedenti  asilo, situata nelle vicinanze del luogo dell’aggressione, si delineava  anche l’esistenza di un sodalizio criminale  capeggiato da un suo connazionale,  un 28enne anch’esso domiciliato a L’Aquila  e  conosciuto alle Forze dell’Ordine per reati in materia di stupefacenti e per  ricettazione, soprattutto di telefoni cellulari rubati.

Da  una  perquisizione effettuata  presso il centro di accoglienza, dove il 28enne risultava  domiciliato,  venivano  rinvenuti degli apparati mobili  muniti di  sim- card  intestate  a soggetti inesistenti ed impiegati dal team criminale, rendendo difficile risalire all’identificazione dei diretti utilizzatori. Le indagini, inoltre, permettevano di scoprire un’attività illecita di spaccio di sostanze stupefacenti diretta ai giovani, anche minorenni, che incontravano  nel centro storico cittadino, in pieno giorno e nei pressi dei palazzi in ricostruzione. I pusher si presentavano agli incontri a bordo di biciclette, in modo da dileguarsi per i vicoletti del centro, sottraendosi facilmente al controllo in caso di intervento da parte della Polizia. Un altro espediente che ha reso difficoltoso ricostruire le attività illecite commesse dal sodalizio criminale è stato l’utilizzo di idiomi dialettali quali mandingo, wollof e broken english, quest’ultima una variante dell’inglese con contaminazioni dialettali proprie degli indagati. Le perquisizioni effettuate hanno interessato cittadini extracomunitari richiedenti asilo, domiciliati oltre che nel territorio del capoluogo abruzzese, anche residenti a Firenze e Roma,  entrati in affare con il gruppo criminale indagato.

F0NTE: http://www.abruzzolive.it/?p=90639

Ancora stragi di patenti e ubriachi al volante: 9 patenti ritirate tra Chieti e Francavilla

Ancora stragi di patenti e ubriachi al volante: 9 patenti ritirate tra Chieti e FrancavillaANCORA STRAGI DI PATENTI E UBRIACHI AL VOLANTE. Un’imponente servizio quello organizzato nella notte appena trascorsa dal Comandante della Polizia Stradale di Chieti, Fabio Polichetti, che unitamente alle pattuglie del Distaccamento di Lanciano e Vasto, e al personale sanitario della Questura di Chieti ha schierato ben otto pattuglie con due posti di controllo a Francavilla, lungo la SS 16 e il lungomare e uno a Chieti Scalo.

Circa un centinaio i conducenti controllati con l’etilometro e, per chi risultava positivo, veniva sottoposto anche a visita dal personale medico della Questura per accertare l’assunzione anche di sostanze stupefacenti.

Ben 9 in totale le patenti ritirate in un sola notte di lavoro che si vanno ad aggiungere a quelle ritirate nei week end appena trascorsi, oltre 65 le patenti ritirate da inizio anno dalla Polstrada di Chieti.

Intorno alle ore 02.00 un pattuglia intima l’alt ad una autovettura, a bordo della quale vi era un uomo di 44 anni residente a Francavilla, l’uomo appariva piuttosto agitato ed in evidente stato di ebbrezza, scattano subito i controlli approfonditi che hanno permesso di accertare che l’uomo non solo guidava ubriaco con un tasso di oltre 0.80 , ma guidava anche privo di patente di guida in quanto revocata da oltre un anno. Pesantissime le sanzioni a cui andrà incontro, con una sanzione di oltre 6 mila euro per guida in stato di ebbrezza e con patente revocata.

Il tasso alcolico più elevato è stato riscontrato ad una ragazza di 26 anni, residente a Chieti, la quale appena fermata manifestava già da subito gli evidenti sintomi dell’alcol, facendo addirittura fatica ad aprire i finestrini dell’auto. Per lei è stato riscontrato un tasso alcolico di oltre 1.35 ed è subito scattata la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno e la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza.

Nonostante ormai i controlli serrati della Stradale, sono ancora tanti i giovani che si mettono alla guida dopo aver eccessivamente bevuto, magari dopo una serata con amici, sottovalutando i seri rischi a cui vanno incontro sia a livello sanzionatario, ma soprattutto di rimanere coinvolti in gravi incidenti stradali.

Per questo motivo gli uomini della Polizia Stradale di Chieti, al comando di Polichetti, continueranno in maniera incessante i controlli su strada che saranno intensificati nei prossimi week end e con l’arrivo della bella stagione.

Redazione Independent 

Filippone, lacrime ai funerali di Marina e Ludovica: I bimbi cantano Arisa, le famiglie si abbracciano

Filippone, lacrime ai funerali di Marina e Ludovica: I bimbi cantano Arisa, le famiglie si abbracciano
Centinaia di persone ai funerali a Pescara di Marina Angrilli, 51 anni, e della figlia Ludovica, di 10, uccise da Fausto Filippone domenica 20 maggio che si è poi si è suicidato. Gremita la chiesa di Cristo Re, che non riesce ad accogliere tutti i partecipanti. A celebrare la funzione è l’arcivescovo della Diocesi di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti. Le famiglie si sono abbracciate.

Dal sagrato della chiesa palloncini bianchi a forma di cuore si levano in cielo per l’ultimo saluto a Marina e Ludovica. Abbraccio, nel corso delle esequie, tra le due famiglie. Alla cerimonia, infatti, ha partecipato anche la sorella di Filippone che, arrivata in largo anticipo, si è intrattenuta con i cugini di Marina. Poi tra loro l’abbraccio.

Tra gli altri c’erano il sindaco, Marco Alessandrini, e il presidente del Consiglio comunale, Francesco Pagnanelli, con il gonfalone del Comune. A celebrare la funzione il vescovo di Pescara, monsignor Tommaso Valentinetti. Sulla piccola bara bianca di Ludovica, una foto della bambina sorridente, così come su quella della madre. «Marina e Ludovica – ha detto il vescovo nella sua omelia – sono state rapite dal male, dal nemico. Nemico che purtroppo continua a rapire nella morte le persone che amiamo e a cui vogliamo bene. Noi gli vogliamo puntare contro il dito con la preghiera. Abbiate il coraggio di puntare il dito contro il male, contro la morte. Solo se abbiamo questo coraggio saremo capaci di guardare al di là e al di sopra di queste bare». Toccante il ricordo degli alunni di Marina Angrilli, insegnante al liceo scientifico Da Vincì. I ragazzi, ricordandone «la passione e la dedizione», parlano di una donna «brillante, colta, ricolma d’amore».

Forte il contrasto con il funerale dell’ingegnere avvenuto 24 ore prima a Colli di Pescara in forma strettamente privata: da una parte poche persone e i fiori degli “Amici di sempre”, dall’altra centinaia di persone in lacrime e la presenza dei rappresentanti delle istituzioni.

FDI L’AQUILA: ”D’ALFONSO RICHIESTA PER PESCARA”

L’AQUILA – “Non bastano le infornate di nomine che D’Alfonso ha decido di effettuare a fine mandato: risulta che stia ordendo un piano per trasferire a Pescara gli uffici regionali delle Opere pubbliche e quelli finanziari dell’Ente”

A denunciarlo il portavoce comunale di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia.

“In attesa che il presidente-senatore Luciano D’Alfonso – spiega della nota – decida se mantenere la poltrona in Regione o accomodarsi su quella più comoda e sicura del Senato Fratelli d’Italia chiede ufficialmente di sapere se è in atto l’ennesimo tentativo di scippo ai danni della città dell’Aquila, nei confronti della quale il suo partito e la sua maggioranza all’Emiciclo hanno da tempo iniziato un’opera di delegittimazione e umiliazione”.

E aggiunge: “Sarebbe l’ultimo colpo di coda di un centrosinistra che nel corso di questi anni ha relegato il capoluogo d’Abruzzo in secondo piano rispetto alle altre realtà territoriali, specialmente costiere, attraverso una demolizione dei servizi essenziali, come trasporti e sanità”.

“Sono numerose le competenze degli uffici che risulta stia trasferendo, proseguendo nella pratica di favorire riorganizzazioni che nulla hanno a vedere con finalità di migliorare efficacia ed efficienza dei servizi resi ai cittadini. Invitiamo quindi il presidente-senatore, tra una pausa e l’altra di riflessione in cui deciderà se continuerà a malgovernare la Regione o andare a Palazzo Madama, a smentirci pubblicamente”,  conclude Malafoglia.

L’HOTEL GARDEN TORNERA’ AL SUO ANTICO SPLENDORE

L’HOTEL GARDEN TORNERA’ AL SUO ANTICO SPLENDORE

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All’inizio era chiamata Villa La Giovinezza, dimora privata trasformata poi in un lussuoso albergo. Stiamo parlando dell’affascinante, suggestivo ed elegante palazzo in stile moresco veneziano, risalente agli anni ’20 del secolo scorso, oggi conosciuto a tutti come l’Hotel Garden di Pineto.

Un’ indubbia bellezza architettonica, ma anche un importante valore sociale ed economico per la città. Inoltre, è ancora vivo il ricordo della ormai storica “Taverna Garden”, per molti anni luogo d’incontro di tanti giovani. Essa è stata una delle prime “Discopub” della costa adriatica. Stiamo parlando del periodo compreso tra gli anni Settanta e Novanta.

Un palazzo tutto da scoprire ed ammirare, in ogni minimo particolare. Un edificio commissionato dal lucano Fabrizio Padula per omaggiare la propria moglie, originaria di Atri ed innamorata di Venezia, questo spiega il perché dello stile moresco veneziano.

In alto, una statua della Vittoria Alata impreziosisce il terrazzo. Bassorilievi ed epigrafi sono posizionati dappertutto. Assolutamente da notare anche l’incisione in bronzo che riporta i nomi di quanti presero parte, materialmente, alla costruzione: Giuseppe Santarelli, primo muratore, Giuseppe Coletti cementista, Antonio Coletti secondo muratore, Raffaele Sangiacomo falegname. Un gesto molto bello e significativo, perché di solito si citano architetti ed ingegneri. Anche in questo il palazzo si distingue da tutti gli altri.

Oggi l’immobile, chiuso da circa vent’anni, versa in stato di fatiscenza generale. Le condizioni di degrado, protrattesi nel tempo, hanno causato, oltre che la precarietà strutturale, anche una situazione igienico-sanitaria non consona al decoro di un centro cittadino, ma soprattutto di una località turistica. Da qui la necessità di un recupero dettato anche, e soprattutto, da esigenze di decoro architettonico. È nata quindi una proposta progettuale presentata a questa amministrazione dall’attuale proprietà dello stabile.

Negli ultimi anni l’Amministrazione comunale si è impegnata tantissimo affinché si trovasse una soluzione per far tornare a splendere l’affascinante palazzo. Una soluzione che unisca le esigenze turistiche con quelle storiche, paesaggistiche e di restauro conservativo, “Abbiamo avuto molti incontri con la proprietà – spiega il Sindaco di Pineto Robert Verrocchio – un grande lavoro sinergico per arrivare al progetto. La struttura non ha un vincolo storico ma sull’area insiste comunque un vincolo paesaggistico. Il suo recupero deve mantenere il più possibile l’originale struttura dell’immobile in modo tale da non alterare il fascino ed il valore storico. Inoltre, gli interventi di restauro devono tener conto delle normative sulla sicurezza e soprattutto dei nuovi standard per le strutture ricettive. Si tratta di un intervento che restituirà alla nostra città una tra le più antiche ed importanti strutture a livello turistico, storico e architettonico della regione. Per questi motivi – conclude il Primo Cittadino – ringrazio la proprietà che, comprendendo appieno l’importanza dell’intervento di recupero, dovrà affrontare un gravoso onere finanziario”.

“Dopo un lungo e proficuo lavoro si è finalmente giunti – dichiara il consigliere delegato Alberto Dell’Orletta – a deliberare l’ammissibilità del progetto di recupero della struttura presentato dall’attuale proprietà. Si tratta di un intervento urbanistico consistente ed in variante al PRG, pertanto si configura tecnicamente come “programma complesso di iniziativa privata”. A breve sarà convocata una Conferenza di Servizi con la Soprintendenza di Chieti per il previsto parere di competenza riferito al vincolo paesaggistico. Successivamente, ci sarà la proposta di approvazione definitiva in Consiglio Comunale. Il centro di Pineto – conclude Dell’Orletta – ha bisogno di rimettere in piedi diverse situazioni legate al recupero di edifici storici, ormai da diverso tempo ferme. Abbiamo ancora tanto da lavorare, ma la strada è intrapresa è sicuramente quella giusta.”

L’affascinante palazzo pinetese tornerà presto a vivere. Tornerà quindi al suo vecchio splendore.