Categoria: Anteprima

Passaporto Covid UE: come funziona per viaggiare in Europa

La Commissione Europea ha presentato, nella giornata del 17 marzo, una proposta per istituire un “Digital Green Certificate”, un Certificato Verde Digitale che possa garantire la libera circolazione di passeggeri all’interno dell’Unione Europea. Non esattamente un Passaporto Covid UE quindi, ma un attestato, rilasciato dalle autorità sanitarie di ogni Stato membro e riconosciuto da tutti gli altri Paesi.

La misura si è resa necessaria per poter revocare in maniera coordinata le restrizioni alla libera circolazione attualmente in vigore, e non imporre più l’obbligo di quarantena ai cittadini degli altri Stati membri dell’Unione Europea.

Come funzionerà quindi questo Certificato Verde? Chi potrà rilasciarlo? Lo vediamo nei paragrafi seguenti.

leggi l’articolo completo:

Il passaporto Europeo per Viaggiare in UE tutto quanto sapere.

L’Artista e Attivista Fabiana Macaluso ha realizzato il suo sogno africano

Finalmente uno dei due pozzi di acqua potabile a cura dell’artista torinese Fabiana Macaluso, è stato realizzato in Kenya presso il villaggio Keresha, la Macaluso aveva già realizzato un viaggio di piacere negli scorsi anni e da quel momento non si è più dimenticata di quelle persone e di quei posti.

Il primo pozzo porta il nome dell’Artista che con il suo contributo privato è riuscita a raggiungere un grande obbiettivo internazionale e che abbraccia la povertà di questi paesaggi così magici in realtà amati da tutto il mondo.

Fabiana afferma;

“ Sono molto emozionata, fare del bene è davvero possibile da parte di tutti noi, con poco o tanto, poiché siamo puntini nel mondo, ma se ogni puntino muovesse le proprie mani, sicuramente la nostra terra fiorirebbe ogni giorno di luce. Vorrei solo vedere il volto di quei bambini sorridere.
Vorrei solo sapere che stanno bene e che possono finalmente bere, e coltivare la terra, un gesto per noi che sembra quasi scontato, ma in quei posti niente lo è, e ora che attraversiamo questa pandemia tutti insieme, dovremmo capire che tutto è un dono di Dio, nulla è scontato, non mi fermerò qui, e già nel mio cuore sto pensando di far costruire il secondo pozzo impegnandomi privatamente con i mei fondi a dare vita ad un altro pozzo al villaggio Msoloni, spero in un anno di farcela e spero che le persone mi aiutino comprando le mie opere presso la galleria di fiducia dove sono in permanenza Queen Art Studio di Padova https://www.queenartstudio.it/help-art-to-help-raccolta-fondi-emergenza-covid-19/
oppure tramite la mia manager Debora Cattoni contattandola al suo profilo Instagram: https://instagram.com/debora_cattoni_manager?igshid=2ejsndhje8rt lei mi sta dando una grande mano perché crede al bene che potrebbe fare la mia arte e alle mie doti artistiche e sono felicissima che esistano persone come lei “

Fabiana sembra ormai decisa a voler vendere la propria arte, solo per fare del bene e usare la sua arte come mezzo sociale aiutando i più deboli.
La sua arte nasce dall’impulso di una spiccata sensibilità umana. L’Artista ama molto l’Africa, nei suoi ritratti c’è molto di questa terra, dai colori, alla rappresentazione dei Masai Mara, questo popolo nilotico che vive nel confine fra il Kenya e la Tanzania.

Inoltre l’Artista si è anche impegnata nel frattempo ad aiutare alcune persone del villaggio nei suoi limiti possibili a vaccinarli contro la malaria, aiutando come poteva le persone per la loro salute.
Fabiana chiede aiuto a chiunque fosse interessato a dare una mano, contattando la manager o la galleria di riferimento contribuendo e acquistando le sue opere, per aiutare l’artista a proseguire il suo progetto chiamato da lei “Arte e Vita” portato avanti con le sue forze.
Per info artista pagina Instagram https://instagram.com/fabiana__macaluso_artist?igshid=1nuzpbpefuu7k

Grazie a tutti

Fabiana Macaluso

**Governo: Del Debbio, ‘Meloni si tiene fuori? Legittimo, coerenza è chiave del suo successo’**

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Roma, 6 feb. (Adnkronos) – “Quello che penso è che Giorgia Meloni stia proseguendo nella sua linea di coerenza: lei sostiene che vuole un governo politico eletto dagli elettori, l’ha sempre detto e lo persegue. Peraltro anche da un punto di vista ‘utilitaristico’ le è andata bene, perché la sua crescita è dovuta proprio alla chiarezza e alla coerenza delle cose che ha detto. Condivisibili o meno, ma sempre molto chiare. Penso dunque che sia legittimo e coerente che lei si tenga fuori”. E’ l’opinione del giornalista Paolo Del Debbio che all’Adnkronos esprime la sua idea sulla crisi di governo e sulla creazione di un esecutivo tecnico.

“La tesi che non si possa andare alle elezioni è una tesi sbagliata -afferma Del Debbio- Ci si poteva andare tranquillamente. Non perché pensi che Draghi non sia all’altezza, ma perché penso che un paese anche durante una crisi forte possa andare alle elezioni come hanno fatto altri paesi, non succede assolutamente niente. Bastava fare una commissione che gestisse il Recovery Fund, come qualcuno aveva proposto, e si andava avanti”.

Per quanto riguarda la sua opinione su Mario Draghi, il conduttore di ‘Dritto e Rovescio’ osserva: “Non sono né fiducioso, né preoccupato: sono realista. Aspetto di vedere il suo programma. Conosco abbastanza bene la sua politica economica di questi anni. E quindi, se vuole perseguire quella è un discorso, se invece vuole fare una mediazione di tutta quella componente di vari colori, è un altro”, conclude.

(di Ilaria Floris)

Iran: ritorno Usa nel Jcpoa, Blinken esplora strategie con partner europei (2)

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(Adnkronos) – Il colloquio è il primo passo con il quale la nuova Amministrazione del presidente Joe Biden ha iniziato a esplorare la possibilità di un ritorno nell’intesa, sebbene sia Washington che Teheran in questa fase sostengano che sia la controparte a dover fare il primo passo dando un segnale di buona volontà. “L’incontro di oggi fa parte della revisione politica in corso. Non è decisionale”, ha chiarito su Twitter la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

Biden, che si è insediato il mese scorso, ha affermato che se Teheran tornasse a rispettare rigorosamente il patto nucleare, Washington seguirà l’esempio e valuterà l’avvio di un processo per un accordo più ampio, che potrebbe riguardare anche il programma missilistico iraniano.

Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, dal canto suo ha insistito sulla necessità che prima Washington allenti le sanzioni e ha escluso che nei negoziati possano rientrare altre questioni che non siano quelle strettamente connesse al programma nucleare.

Iran: ritorno Usa nel Jcpoa, Blinken esplora strategie con partner europei

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Washington, 6 feb. (Adnkronos) – Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha iniziato a tracciare una strategia per il possibile ritorno degli Usa nell’accordo sul programma nucleare iraniano (Jcpoa), dal quale l’Amministrazione Trump si ritirò unilateralmente nel maggio 2018.

Ieri sera il nuovo capo del Dipartimento di Stato ha discusso del dossier iraniano, e di altre questioni come la pandemia, la Russia e la situazione nel Myanmar, con i suoi omologhi di Francia, Gran Bretagna e Germania, i tre Paesi europei firmatari del Jcpoa.

“Abbiamo appena avuto una conversazione approfondita e importante sull’Iran per gestire insieme le sfide sulla sicurezza nucleare e regionale”, ha dichiarato su Twitter subito dopo la riunione in formato virtuale il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian. All’incontro hanno preso parte anche il britannico Dominic Raab e il tedesco Heiko Maas.

Anas, la casa cantoniera di Acquabona ospiterà la sede della fondazione Dolomiti Unesco

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Roma, 6 feb. (Adnkronos) – È stato sottoscritto oggi, tra Anas (Gruppo FS Italiane) e Comune di Cortina d’Ampezzo, alla presenza del Presidente di Anas nonché Commissario di Governo per l’attuazione del piano straordinario di potenziamento della viabilità per i Mondiali di Sci Cortina 2021, Claudio Andrea Gemme, e del Sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianpietro Ghedina, un protocollo d’intesa per la riqualificazione e il riutilizzo della Casa Cantoniera Anas di Acquabona.

Lo stabile, situato nell’omonima località, frazione di Cortina d’Ampezzo, al km 98,822 della strada statale 51 di Alemagna è stato destinato alla Fondazione Dolomiti UNESCO per ospitare una struttura ricettiva e informativa dell’Istituzione. Un front office per fornire servizi all’utenza stradale in vista dei grandi eventi sportivi che interesseranno, nei prossimi anni, Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti.

“Questa operazione – spiega il Presidente di Anas, Claudio Andrea Gemme – si inserisce nel quadro della valorizzazione, della riqualificazione, dell’accessibilità e della fruizione degli immobili di proprietà Anas. Le case cantoniere rappresentano un patrimonio sociale ed economico di grande importanza per il nostro Paese e attraverso iniziative di riconversione, quale quella firmata oggi, costituiscono un fattore di crescita per le attività culturali, l’economia e l’occupazione dei territori dove sono ubicate. Non sono solo edifici dal rilevante valore iconico ma rivestono anche un ruolo strategico per la nostra operatività”.

“Nel caso specifico, a Cortina, l’altra casa cantoniera ‘Bigontina”’ durante i Mondiali ospita infatti la Control Room della Smart Road Anas. Su tutto il territorio nazionale -prosegue- Anas possiede oltre 1200 case cantoniere, per le quali Anas ha avviato un progetto di valorizzazione col duplice obiettivo di operare il recupero del proprio patrimonio immobiliare e di fornire all’utenza della strada quanti più servizi possibili a sostegno della mobilità e della viabilità”.

“Il progetto prevede la valorizzazione e la riqualificazione delle case cantoniere, con l’obiettivo di offrire servizi all’utenza della strada in linea con gli attuali standard comunitari e con le esigenze della mobilità, inclusa quella sostenibile”, conclude Gemme.

Coronavirus: Fit Cisl Lazio, ‘a Roma situazione taxi drammatica, fatturato -80-90%’

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Roma, 6 feb. (Adnkronos) – “La situazione a Roma dei taxi è drammatica. Si registra una perdita del fatturato compresa tra l’80 e il 90%”. Ad affermarlo all’Adnkronos è il segretario generale della Fit-Cisl Lazio, Marino Masucci parlando della difficoltà del settore confrontato alle ripercussioni legate all’emergenza coronavirus. “La categoria che è costituita da artigiani e da cooperative è in grande difficoltà. Sono in molti ad aver già fatto richieste di cassa integrazione”, sottolinea il sindacalista.

“La situazione a Roma – rileva Masucci – è abbastanza critica. C’era stato un tentativo di finanziare la categoria sia da parte del governo centrale che dal Comune di Roma per sostenere il settore e nello stesso tempo le categorie più vulnerabili e più colpite dalla pandemia (disabili, anziani, donne) ma la burocrazia ha ostacolato l’arrivo delle risorse alla categoria. C’è una difficoltà a individuare le modalità di erogazione degli aiuti ma c’è anche una difficoltà a comunicare le iniziative alla cittadinanza. I cittadini, inoltre, avrebbero dovuto pagare il 50% delle corse e questo avrebbe colpito ancora di più delle categorie che sono già fragili”.

Coronavirus: Fit Cisl Lazio, ‘a Roma situazione taxi drammatica, fatturato -80-90%’ (2)

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(Adnkronos) – Come sindacato di categoria, sottolinea ancora il segretario generale della Fit – Cisl Lazio, “abbiamo chiesto un coinvolgimento della categoria nel trasporto pubblico di linea in vista dell’apertura delle scuole. Pensavamo che gli 8 mila taxi di Roma potevano essere un ulteriore contributo all’offerta di trasporto ma non si è mai riuscito a stabilire la modalità. E’ mancata, in una fase in cui l’amministrazione capitolina è a fine corsa, una decisione organizzativa da parte dell’assessorato ai trasporti, una regia”.

Per i taxi c’è anche in vista il rischio di un’ulteriore criticità che potrebbe portare la categoria a scendere in piazza: “c’è un emendamento al Milleprorghe – osserva Masucci – che prevede la liberalizzazione del servizio degli Ncc. Una misura temporanea di tre mesi ma che rischia di acuire una situazione già critica per la categoria. Spero che non si andrà in questa direzione perché altrimenti la categoria tornerà a protestare. La situazione è già critica a Roma dove c’è una carenza organizzativa. Un’evoluzione normativa sfavorevole come quella che sembra delinearsi potrebbe essere la tomba per la categoria”.