Category: attualità

CASSINO – Clochard si addormenta su una panchina: derubato da due fratelli rumeni

Cassino – Incredibile episodio in pieno centro: all’uomo sottratti gli spicci delle elemosine ricevute. La coppia bloccata dalla polizia

Derubano un Senzatetto

Cassino. “Un clochard è stato appena derubato”. E’ la segnalazione che giunge sulla linea di emergenza 113 del Commissariato, con una dettagliata descrizione della situazione e dei due malviventi, che avevano messo in atto l’azione illecita. L’operatore dirama immediatamente la nota alle Volanti presenti sul territorio, che giungono prontamente sul posto. Dalle testimonianze acquisite, la vittima stava riposando su una panchina, nelle adiacenze del centralissimo Corso della Repubblica, quando è stato avvicinato da due uomini che gli rubano il ricavato della “solidarietà” ricevuta dai passanti. I poliziotti si mettono sulle tracce dei due malfattori, che vengono intercettati in Viale Dante. Fermati ed identificati, i due rumeni, tra l’altro fratelli, rispettivamente di 28 e 24 anni, vengono accompagnati negli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito: entrambi hanno precedenti per reati contro il patrimonio. I fratelli dovranno rispondere di furto aggravato in concorso. Le banconote, rinvenute nel corso della perquisizione personale, vengono restituite al legittimo proprietario.

 

Concorso Letterario Tre a Pari Merito

Tre primi classificati. Si tratta dell’esito del concorso letterario che ormai da anni si tiene agli Altipiani di Arcinazzo La giuria infatti, ha ritenuto 3 dei 19 racconti sono da premiare in egual misura. Parliamo di “Un Natale Speciale” di Luca

Laurenti, già vincitore della passata edizione, “il cielo nella tua pancia, le tue parole vere sporcano le dita” di Oscar Brilli e “la verità di Rocco” di Terenzio La Marra, vincitore anche del Premio Speciale del Pubblico. Inoltre, Premio Nerina Armellina (dedicato a una partecipante delle scorse edizioni, scomparsa quest’anno) a Domenico Coppola con “l’animo del lupo”. Promotrici dell’evento la nota scrittrice e giornalista Nadia Terranova e Giovanna Crecco titolare del ristorante Da Silvana dove si è tenuto la premiazione. Ospiti di giuria il Prof. Ilvano Quattrini, i coniugi Dott. Luca Fusco e la Dott.ssa Fabiana Piemonte, Pino Pellone, giornalista. Sala gremita. Tra gli altri erano presenti i sindaci di Arcinazzo Romano e di Trevi nel Lazio, Giacomo Troja e Silvio Grazioli, assente il sindaco di Piglio Mario Felli per via della concomitante Festa dell’Uva.

Non sono mancati momenti di commozione nel leggere i testi vincenti che trattavano l’argomento “Non è vero ma ci credo (forse)”, soprattutto quando Giovanna Crecco ha annunciato che probabilmente questa sarà l’ultima edizione, essendo per lei un impegno troppo gravoso sul profilo economico; infatti in passato i Comuni avevano minimamente contributo a finanziare il concorso che offre anche la stampa su libro dei racconti presentati, arricchendo il patrimonio culturale degli Altipiani di Arcinazzo. Il messaggio è stato lanciato ovviamente ai sindaci presenti, ricordandogli anche che questa è l’unica iniziativa culturale che si tiene nella zona.

 

Martinsicuro, scoperto il deposito delle scarpe taroccate

Operazione della Finanza tra Ascoli, San Benedetto, Roma e il comune teramano. Smantellata filiera cinese del falso, sequestrate 4mila calzature, 5 denunce

ASCOLI PICENO. Era a Martinsicuro il deposito delle scarpe taroccate. E’ di cinque denunce e di 4mila calzature con marchi contraffatti sequestrate il bilancio dell’operazione “Fake Market” del Comando provinciale della guardia di finanza di Ascoli Piceno, che ha consentito di smantellare una filiera del falso gestita da cittadini cinesi che operavano nel quartiere Prenestino di Roma e attivi nelle province di Ascoli Piceno e di Teramo. Al Prenestino andavano a rifornirsi abitualmente alcuni ambulanti extracomunitari della Riviera delle Palme. L’indagine condotta dalle Fiamme Gialle di San Benedetto del Tronto, sotto il coordinamento del sostituto procuratore di Ascoli Piceno Lorenzo Maria Destro, ha portato ad un sequestro di 630 articoli contraffatti nei confronti di due extracomunitari domiciliati a San Benedetto del Tronto e con un deposito a Martinsicuro. I finanzieri hanno quindi avviato una serie di approfondimenti riuscendo a risalire al fornitore cinese, che operava con una ditta individuale al Prenestino, peraltro gestita di fatto da una coppia di altri soggetti cinesi. Nei loro confronti i militari hanno eseguito delle perquisizioni e sequestrato 3.300 calzature con griffe contraffatte, che una volta vendute avrebbero fruttato proventi illeciti per circa 120 mila euro. I tre cinesi sono stati deferiti a diverso titolo all’autorità giudiziaria per i reati di contraffazione e di ricettazione.

Gentiloni: non rassegnarsi al declino di Roma. Il 17 ottobre vertice Raggi-Calenda

«Roma ha bisogno del futuro, dobbiamo smettere di lamentarci della sua sorte, perché la città ha al suo interno le energie per riprendersi e tornare ad essere una grande capitale. Non possiamo rassegnarci al declino». Così il premier Paolo Gentiloni alla Festa dell’Unità di Roma, dove continua: «Anche il Governo non si rassegna. Siamo a Testaccio e questo luogo ci insegna che si possono ricostruire cose meravigliose sopra i cocci».

L’incontro della sidnaca Virginia Raggi con il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, il cosiddetto Tavolo per Roma, è fissato per il 17 ottobre. È quanto si apprende da fonti del Campidoglio. Ieri i primi contatti tra la sindaca e il ministro. La data è stata decisa dopo il caso scoppiato in questi giorni in seguito alle dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sulla mancata risposta di Raggi alla richiesta di indicare un giorno per l’apertura del tavolo. L’incontro era stato promosso dallo stesso ministro.

Milan games week, ecco la nuova Xbox One X: “la consolle più potente del mercato”

https://www.youtube.com/watch?v=BHjw6Dv528M&t=16s

Alla Milan Games Week, evento dedicato al mondo videoludico tenutosi questo weekend e capace di raggiungere 148.000 presenze, abbiamo avuto modo di vedere da vicino le novità di Xbox a partire dalla Xbox One X, canditata al titolo di “console più potente sul mercato”, che nelle parole di Paolo Bagnoli, Direttore Divisione Xbox, permetterà di eliminare i limiti tecnici alle idee di sviluppatori e publisher dando loro totale libertà. Forza Motorsport 7, il nuovo titolo di corse automobilistiche pensato per One X, fa da esempio con il supporto nativo al 4k con 60 fps (frame per secondo).

Tra gli altri giochi presentati in fiera da Microsoft hanno riscosso un grande successo “CupHead”, il Gun&Run con grafica anni 30 sviluppato da Studio MDHR, ed Age of Empires: Defintive Edition, la versione rimasterizzata in 4k del celebre strategico uscito quasi 20 anni fa

Crisi dei video dei matrimoni, ora il videomaker passa ai film dei divorzi

di Luca Maggitti
«Stato o condizione di una comunità formata da un padrone, una padrona, due schiavi: in tutto, due persone». Questo si legge alla voce “matrimonio”, nel “Dizionario del diavolo” scritto nel 1906 da Ambrose Bierce, maestro di Ernest Hemingway, Groucho Marx e Woody Allen. Ma non è al cinico lemma che ha pensato Antonio Di Loreto, detto “Schultz”, cameraman e regista 56enne teramano, quando ha lanciato una provocazione sulla sua pagina facebook scrivendo: «Sono oramai 35 anni che faccio riprese televisive e non mi sono mai dedicato ai matrimoni. Ne avrò realizzati una quindicina in tutti questi anni, soprattutto per parenti e amici. Un mercato che adesso è anche in crisi. Però sto lanciando un prodotto uguale e contrario e sto cercando clienti ironici disposti a testarlo: è in arrivo il video delle separazioni e/o divorzi. Se siete interessati, scrivetemi in privato».

Insomma: dopo format televisivi sull’enorme business delle nozze (scelta dell’abito, banchetto, persino matrimoni a prima vista), ecco l’idea originale: raccontare la separazione. Tecnicamente, il pulpito è di quelli giusti visto che Di Loreto “predica” da decenni nel campo delle riprese televisive, vantando collaborazioni con i più importanti registi televisivi italiani e le principali testate giornalistiche. Già in Kosovo per il TG1 della Rai e cameraman di Michele Santoro durante il conflitto dei Balcani, “Schultz” fa attualmente la spola fra Teramo e Malta, dove sta mettendo a punto un format di produzione italiana per la prima rete maltese. Sul suo progetto di video del divorzio riflette: «Vorrei raccontare un momento topico di una coppia, un momento dirompente che segna la vita in maniera indelebile e che soprattutto segna quella dei figli, spesso stritolati da decisioni ineluttabili e non proprie. Vorrei perciò invitare i protagonisti a raccontare la loro storia, le decisioni, i motivi, i rancori e infine ricostruire la separazione o il divorzio». Infine, chiosa: «Quello che mi interessa è raccontare la storia e non voglio fare il terapeuta di coppia né provocare, ma credo che il video possa essere un importante tesoro di famiglia».

I 5 yacht più costosi al mondo

Quando hai le disponibilità’ economiche è difficile evitare di viziarti un po’ ma, alcuni milionari si fanno prendere un po’ la mano ad esempio con gli yacht, considerati da sempre, tra  gli oggetti più lussuosi che una persona possa possedere. Ecco quindi la lista dei 5 yacht più costosi e stravaganti al mondo.

  1. Dubai – €330,5 Milioni

Attualmente questo yacht Dubai è di proprietà dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, il Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e sovrano dell’Emirato di Dubai, ma in origine si trattava di un progetto congiunto tra i cantieri Blohm + Voss e Lurssen per il principe Jefri Bolkiah del Brunei. La barca è stata inaugurata nel 2006, più di 10 anni dopo la programmazione iniziale del progetto, ed è attualmente il terzo più grande yacht del mondo – 162 metri di lunghezza e può accogliere più di 115 ospiti.

Le caratteristiche più lussuose della nave sono le aree per prendere il sole, le jacuzzi e una piscina con piastrelle fatte a mano. Il principale designer di interni era lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum stesso. Gli interni ricercati e audaci del Dubai dispongono di mosaici fatti a mano e una scala circolare con gradini in vetro che cambiano colore. L’enorme ponte della barca consiste di un ponte del proprietario a piani sfalsati, un salotto, una spaziosa area sociale e moltissime suite VIP e per gli ospiti. Naturalmente, il Dubai dispone anche di un eliporto, che può ospitare un elicottero fino a 9,5 tonnellate. Questo sì che è un viaggio di lusso

. via liveyachting.com

  1. Azzam – €613,7 Milioni

Un’altra lussuosa nave di linea di proprietà di un reale degli Emirati Arabi Uniti – la Azzam, di proprietà dello sceicco Khalifa bin Zayed Al Nayan, Presidente degli Emirati Arabi Uniti e emiro di Abu Dhabi. Costruita da Lürssen Yachts, si dice che questa imbarcazione sia “lo yacht più complesso e impegnativo che sia mai stato costruito”. Tuttavia, la caratteristica più impressionante della barca non è il suo prezzo, né gli interni stravaganti, ma è la sua dimensione. Con una lunghezza di 180 m, la Azzam occupa con orgoglio il primo posto come yacht privato più grande del mondo. Inoltre, questo superyacht non solo è enorme, ma anche abbastanza veloce, raggiungendo una velocità di più di 35 miglia orarie (30 nodi).

Il designer responsabile per gli interni della Azzam è Christophe Leoni, che la descrive come “sofisticata e lussuosa in stile imperiale di inizio secolo”.

​via superyachts.com

  1. Streets of Monaco – €1,03 Miliardi

Come suggerisce il nome, questa stravaganza galleggiante è stata progettata per replicare la città di Monaco o, per essere più precisi, una sezione di Monte Carlo. Si prevede che questa imbarcazione di Yacht Island Design di Derbyshire County in Inghilterra raggiunga un prezzo superiore a €1,03 miliardi una volta costruita. Il prezzo alto è dovuto al design non convenzionale, che prevede riproduzioni in scala ridotta dei famosi punti di riferimento di Monaco, come il Casinò di Monte Carlo, l’Hotel de Paris, La Rascasse, Loews Hotes e il Cafe de Paris. Inoltre, la Streets of Monaco vanterà piscine, campi da tennis, un bar-caffetteria con vista sott’acqua, una mini cascata, elicotteri e un sottomarino. Il fulcro della nave sarà l’atrio, dove si troveranno sette suite per gli ospiti, insieme all’appartamento attico al 3° piano del futuro proprietario miliardario della Streets of Monaco. Non ci resta che indovinare chi sarà il miliardario che investirà in questo stravagante progetto.

via ealuxe.com

  1. Eclipse – €425 Milioni a €1,1 Miliardi

L’Eclipse, che occupa il secondo posto dopo la Azzam come yacht privato più grande del mondo, appartiene ad una delle persone più ricche del mondo, l’uomo d’affari russo Roman Abramovich. Questo yacht di lusso è lungo 162,5 metri ed è stato costruito da Blohm + Voss. Il prezzo esatto di questa gemma galleggiante è sconosciuto e le stime si basano sulle caratteristiche stravaganti della barca che vanta: due piattaforme per elicotteri, un sottomarino, 24 cabine per gli ospiti, due piscine, vasche idromassaggio e una sala discoteca. Ciò che rende questa imbarcazione speciale è il suo sistema di sicurezza. L’Eclipse è dotata di un sistema missilistico di difesa, sistemi di rilevazione delle intrusioni e persino di un sistema anti-paparazzi, che impedisce loro di scattare foto con una luce che abbaglia le lenti delle loro fotocamere. Un modesto numero di 70 membri dell’equipaggio è richiesto per mantenere la nave. Sembra che il signor Abramovich sia un po’ iperprotettivo.

via superyachts.com

  1. History Supreme – €4,2 Miliardi

È giunto il momento di introdurre lo yacht di tutti gli yacht, l’unico e solo – History Supreme. Il prezzo di questa nave di lusso è più alto dei precedenti 4 messi insieme e non è un caso. Questo gioiellino galleggiante è stato progettato dal designer britannico Stuart Hughes e ci sono voluti oltre 3 anni per completare il progetto. Il miliardario che ha osato comprarlo per l’esorbitante cifra di € 4,2 miliardi è un uomo d’affari malese anonimo, voci di corridoio dicono sia Robert Kuok.

Diamo uno sguardo a ciò che rende questo yacht così incredibilmente caro! Per cominciare, questa nave è assemblata con niente meno che oro e platino e, per essere più precisi, 100.000 kg di oro e platino! Un sottile strato d’oro riveste la base della nave, il ponte, i corrimano, le scale, la zona pranzo e persino l’ancora! L’opera d’arte nascosta in questa barca di lusso è la camera da letto matrimoniale, caratterizzata da un pezzo della parete fatto di meteoriti, una statua fatta di ossa di T-Rex, un Aquavista Panoramic Wall Aquarium da 68 kg in oro 24 carati e una bottiglia di liquore con un diamante da 18,5 ct, che costa €42 milioni! Vi sembra un pò sopra le righe? E in effetti avete ragaione:la notizia e’ un falso! Poco tempo dopo la diffusione della notizia, che aveva suscitato molto scalpore, si venne a sapere che era  uno scherzo: d’altro canto come e’ possibile credere che una barca così grande con 100.000 kg d’oro potesse galleggiare?

La seconda casa più cara al mondo  (l’ha comprata il cinese Jack Ma)

 

Il ricchissimo cinese Jack Ma continua a comprare case da sogno come se fossero noccioline (leggi qui). Il fondatore e terzo azionista del gruppo Alibaba ha sborsato con nonchalance 1,5 bilioni di dollari di Hong Kong, sarebbe a dire 193 milioni di dollari americani, per diventare il proprietario dalla casa più costosa della città, la seconda casa più cara al mondo. Ha pagato 19.500 dollari per ogni metro quadrato di cui consta la dimora, sarebbe a dire 9 mila. Non avrebbe potuto accontentarsi di meno. Jack Ma, del resto, non è estraneo ad acquisti importanti. A giugno, infatti, è diventato proprietario di Brandon Park, una tenuta da 28.120 acri, situata tra i monti Adirondack, nello stato di New York. Il parco comprende parte del Saint Regis River, alcuni laghi, ruscelli e una grande foresta. Il cinese ha dato in quell’occasione 23 milioni di dollari e ha spiegato di averlo fatto per contribuire alla conservazione del luogo, dato che l’attività estrattiva lo ha privato di molte delle sue risorse naturali. Ha però aggiunto che ci avrebbe anche soggiornato di tanto in tanto, durante le vacanze.

 

14399116109673

Donazioni per l’ambiente. L’attenzione di Jack Ma nei confronti dell’ambiente non è una novità, dal momento che aveva già fatto generose donazioni nel tentativo di proteggere il paesaggio naturale della Cina. Jack Ma ha contribuito alla fondazione della Sichuan Nature Conservation Foundation e della Laohegou Nature Reserve nello Sichuan e ha anche creato un fondo per l’ambiente che attualmente ha in dotazione 3 bilioni di dollari. Il portavoce di Alibaba ha affermato che «proteggere l’ambiente cinese sarà sempre la priorità più importante per Jack e continuerà a lottare per questo. Questo acquisto [di Brandon Park, ndr] riflette la convinzione di Jack che abitiamo tutti lo stesso pianeta e che respiriamo la stessa aria, quindi dipendiamo l’uno dall’altro per il nostro futuro». Lo stesso Jack Ma ha detto, durante un intro all’Economics Club di New York: «Il denaro che ho oggi è una responsabilità. Le persone mi hanno dato fiducia».

 

wall street

 

Le origini di Alibaba. La storia di Alibaba e del Jack Ma che conosciamo oggi è iniziata alla fine degli anni Novanta durante un viaggio negli Stati Uniti. All’epoca il cinese insegnava inglese nelle scuole e aveva 35 anni. Qualche anno dopo avrebbe rievocato il momento che segnò la nascita del suo progetto, Alibababa, con queste parole: «Sedevo in un caffé di San Francisco, e mi venne in mente che il nome Alibaba suona bene. Domandai a una cameriera che passava di lì: “Sa qualcosa di Alibaba?”. Lei disse di sì. Domandai che cosa sapesse di Alibaba, e lei disse: “Alibabà e i quaranta ladroni”. “Ecco il nome!” pensai. Dopo andai per strada e cominciai a domandare in giro a 30 persone diverse se sapevano di Alibaba. Indiani, tedeschi, da Tokyo alla Cina, tutti conoscevano Alibabà. Alibabà aprì il sesamo. Alibabà è una persona buona, lesta negli affari e aiuta il suo villaggio. Così facile da pronunciare, e un nome internazionale. Alibaba apre il sesamo di piccole e medie compagnie. Abbiamo registrato pure Alimama, nel caso qualcuno volesse sposarci!».

 

Jack-Ma-e-commerce-Alibaba-AFP_CLAIMA20150819_0066_40

 

Il più grande bazar del mondo. Tornato in Cina, Jack Ma era risoluto a mettere in contatto i “quaranta ladroni”, alias le aziende del Paese, con il resto del mondo. Riuscì a convincere diciassette persone, quelli che sarebbero diventati i suoi soci, i quali accettarono di investire 60 mila dollari nell’impresa. Da allora, Alibaba è diventato il più grande mercato online per le aziende made in China e include Taobao (Ebay cinese), Aliplay (sistema di pagamento come Paypal), il sito di microblogging Weibo (il Twitter cinese) e Alibaba Pictures Group, che ha già investito più di 3 miliardi di dollari nel settore cinematografico. La società, che ha più di 632 milioni di utenti, è stata definita dall’Economist il «più grande bazar del mondo» e nel 2014 ha anche debuttato a Wall

Viaggio nell’extralusso: gli alberghi più lussuosi del mondo

Nel mondo ci sono solo sei alberghi che possono vantare 7 stelle. L’Italia, insieme agli Emirati Arabi, ne ospita ben due tra Milano e Venezia E sempre in Europa è la suite più cara del pianeta: a Ginevra, più di sessanta mila euro a notte. E poi resort in paradisi tropicali e un antico maniero 5 stelle nelle campagne umbre. Sfogliate la gallery per vedere i dodici alberghi più lussuosi del mondo.