Category: attualità

Bari, per il terzo anno l’imbarcazione Yellow Bee vince il trofeo Nicolaiano di vela

Bari, per il terzo anno l'imbarcazione Yellow Bee vince il trofeo Nicolaiano di vela

Partenza di fronte alla basilica di San Nicola e, percorso a triangolo con le altre due boe posizionate all’altezza di Pane e pomodoro e Torre Quetta, percorse tre volte per complessive 12 miglia marine. Il trofeo Nicolaiano è stato l’ultimo dei tre appuntamenti in programma del progetto “Autunno in mare”, al quale hanno partecipato poco più di trenta imbarcazioni.

In Emilia-Romagna 730mila persone sono a rischio povertà

Secondo i dati di Eurostat, le famiglie in difficoltà in regione sono 16,4 su cento. Tantissime, ma va meglio della media europea (23,5%) e dell’Italia (30%). Il rapporto integrale su Repubblica oggi in edicola

In Emilia Romagna, secondo i dati Eurostat, ci sono 730mila persone a rischio di povertà. Tantissimi, anche se la percentuale di famiglie che vivono un disagio economico è del 16,4%, mentre in Italia raggiunge addirittura il 30% e nell’Unione Eupea è a quota 23,5%

La disuguaglianza economica è uno dei temi al centro del dibattito pubblico e molte sono le politiche che intendono ridurre l’attuale livello, ritenuto eccessivo. In ambito comunitario la “Strategia Europa 2020” promuove l’inclusione, ponendosi l’obiettivo di fare uscire almeno 20 milioni di persone dalla condizione di rischio di povertà o di esclusione sociale rispetto al valore registrato nel 2008. In Italia il Programma nazionale di riforma ha assunto l’impegno di ridurre tale contingente di 2,2 milioni. Purtroppo il conseguimento di questi obiettivi appare lontano.

Eurostat ha infatti documentato che nel 2016 nell’Unione Europea 118 milioni di persone (pari al 23,5% del totale) erano a rischio di povertà o esclusione sociale, con lievi miglioramenti rispetto al picco del 25% toccato nel 2012. Decisamente più grave la situazione italiana: nel 2016 nel nostro paese si trovavano in questa situazione oltre 18,1 milioni di individui, con un’incidenza sulla popolazione del 30%. Nel confronto con il 2008 il peggioramento è evidente: allora le persone a rischio in Italia erano 15,1 milioni (25,5% del totale). Rispetto all’obiettivo previsto per il 2020 abbiamo oltre 5,2 milioni di individui in più esposti a questo rischio.

Gli indicatori utilizzati da Eurostat per monitorare questo obiettivo sono tre: le persone in condizione di povertà relativa, la percentuale di individui in situazione di grave deprivazione materiale e infine le persone che vivono in famiglie a intensità lavorativa molto bassa. Dalla sintesi di queste tre dimensioni deriva l’indicatore di rischio di povertà o esclusione sociale, che evidenzia gli individui che sperimentano almeno una delle tre condizioni suddette. I dati vengono rilevati annualmente nell’ambito di un’indagine campionaria  sul reddito e le condizioni di vita. Le informazioni sono disponibili anche a livello regionale. Si può così verificare come si colloca l’Emilia-Romagna in Europa su questa tematica, che condiziona negativamente la vita di milioni di persone e compromette un equilibrato sviluppo sociale ed economico.
Il rapporto integrale con tutti i dati e le stime su Bologna cità e sulla Città metropolitana è pubblicato su Repubblica, oggi in edicola.

PARMA_: Camminata antirazzista in Oltretorrente

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Dopo l’ennesima aggressione razzista a Parma, fomentata dallo sciacallaggio politico e dall’opportunismo dei giornali locali (accusa generica e strumentale, ndr), non è più tempo di rimanere fermi, stare a guardare e lasciare la nostra città, da sempre antirazzista, in mano alla xenofobia e alla violenza razzista.

L’ultima delle molteplici è ai danni di Sahid e del suo collega Abdel, da sempre conosciuto da tutti in Oltretorrente per la gestione del Carpe Diem, attaccato a suon di insulti razzisti e arti marziali.

Scendi quindi in piazza per una camminata in Oltretorrente, per mostrare a tutta Italia qual è la Parma per bene, per lottare contro la deriva razzista che attanaglia la nostra città.

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La camminata è organizzata per giovedì 14 dalle ore 18 alle ore 20 a partire da piazzale Santa Croce.

Martedì 12 alle 18 assemblea coordinativa Circolo Arci Aquila Longhi, Vicolo S. Maria 1/A.

L’appuntamento è stato diffuso da Ciac onlus.

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Sicurezza a Roma, niente vigili per le strade: in 17 a controllare il Centro

Nonostante l’allerta, organico all’osso. Non prima di gennaio 300 neoassunti

Turni sguarniti, strade deserte e monumenti sorvegliati a metà. In attesa che dal Campidoglio arrivi l’ok definitivo per i nuovi assunti, la coperta dell’organico della Municipale di Roma è sempre più corta. Come è successo ieri, nonostante i giorni di festa per il ponte dell’Immacolata e il fiume di turisti e romani che hanno affollato le strade, sono stati disposti nel I municipio appena 15 agenti durante la mattina e 17 nel pomeriggio. Pochi, in un periodo di massima allerta sulla sicurezza.

Per garantire la sorveglianza lungo il perimetro dei monumenti di Fontana di Trevi e Trinità de Monti, sono rimasti deserti i presidi di piazza Navona e del Pantheon dove, secondo disposizione, era presente una sola pattuglia itinerante. Nessun presidio invece a piazza Risorgimento, Borgo Pio, i musei Vaticani e a Ottaviano, tra via Andrea Doria e via Candia.
Questa volta però non si tratta di un’assenza in massa come quella della notte di Capodanno 2014 quando un’improvvisa epidemia lasciò in servizio nelle ore più congestionate dell’anno solo 100 vigili urbani mentre 767 rimasero a casa. Adesso è questione di numeri: sono infatti 5.746 gli agenti in servizio, a fronte di un organico previsto di 8.450. Con un calo costante che si attesta intorno ai 10 agenti al mese in meno. L’effetto: strade senza controllo.

I caschi bianchi ne fanno anche una questione di tutela: sabato pomeriggio durante un blitz contro il commercio abusivo di borse e occhiali in via del Lavatore due vigili sono stati accerchiati e aggrediti da un gruppo di ambulanti. Nella colluttazione, uno degli agenti è rimasto ferito a una mano con una prognosi di 5 giorni. In evidente inferiorità numerica

hanno tentato di fermare gli aggressori. E quando sono arrivati i rinforzi, gli ambulanti erano già fuggiti.

A meno di nuovi colpi di scena, da gennaio saranno in servizio le nuove unità promesse dalla giunta Raggi. Lo scorso 27 novembre – dopo un iter burocratico lungo 7 anni – è stata infatti pubblicata la lista dei 1200 risultati idonei per il concorsone di istruttore di polizia Municipale. Di questi, 300 prenderanno servizio già dal prossimo mese.

Il Bitcoin diventa grande: parte il future sulla criptovaluta, che torna sopra 18 mila dollari

La criptovaluta ha aperto gli scambi del nuovo future (XBT) alla mezzanotte ora italiana. Record anche sui mercati asiatici. Il 18 dicembre, seconda ondata di derivati, sempre negli Stati Uniti

NEW YORK – E’ iniziata la nuova era per il bitcoin. Al Chicago Board Options Exchange (Cboe), è partito lo scambio di future sulla criptovaluta. In altre parole, gli investitori possono scommettere sull’andamento della moneta virtuale acquistandola oggi – a un prezzo certo – per entrarne in possesso ad una data prestabilita.

Il nuovo strumento di speculazione ha attirato l’attenzione degli investitori, sempre più alla caccia di modi per scommettere su una corsa senza fine del bitcoin. Dalla quale molti diffidano, credendo che sia la prossima bolla pronta ad esplodere. In apertura il bitcoin a gennaio quotava intorno ai 15mila dollari, ma nel giro di poche ore ha superato la soglia di 18mila dollari.

Nel mezzo, come c’era da aspettarsi, gli scambi del nuovo future sul bitcoin – con la sigla XBT, partiti alle 6 del pomeriggio ora di New York – hanno fatto impennare le connessioni al sito Internet del Cboe, mandando in tilt le connessioni per una ventina di minuti. La rapida corsa al rialzo del valore del future ha anche causato alcune sospensioni. Il circuito del Cboe prevede infatti che gli scambi si congelino per 2 minuti quando un titolo registra una variazione di prezzo del 10 per cento o superiore, e per 5 minuti qualora lo sbalzo sia del 20 per cento.

Il future sul bitcoin, nel grafico Bloomberg. La prima sospensione è scattata al +10%, la seconda al +20% e la terza, più lunga, era previsa al +30%

Il future sul bitcoin, nel grafico Bloomberg. La prima sospensione è scattata al +10%, la seconda al +20% e la terza, più lunga, era previsa al +30%

E mentre gli esperti si dividono tra chi teme un improvviso crollo delle quotazioni e chi considera il bitcoin la nuova valuta globale, l’ennesimo record si è registrato sui mercati asiatici dove la criptovaluta ha superato quota 18 mila dollari. “Visti i volumi sul future, crediamo che ci sia una buona domanda che sta muovendo al rialzo anche il prezzo della valuta digital”, ha detto a Bloomberg Naeem Aslam, capo analista di TF Global Markets a Londra. “Sta aumentando la fiducia” nello strumento e per questo “i prezzi stanno salendo”.

Il Bitcoin diventa grande: parte il future sulla criptovaluta, che torna sopra 18 mila dollari

Tra pochi giorni, il 18 dicembre, un altro future verrà immesso sul Chicago Mercantile Exchange, mercato concorrente del Cboe. Secondo Aslam, questo fatto permetterà ai trader professionisti di fare arbitraggi tra i due future e lo stesso bitcoin, migliorando l’efficienza del prezzo della criptovaluta.

Natale, 6 mld di spesa per dolci artigianali

Natale, 6 mld di spesa per dolci artigianali

Hanno il sapore dell’infanzia, di aromi legati alla terra d’origine e di una cultura che affonda le proprie radici nella notte dei tempi. Per le festività 2017-2018, le innovazioni estreme e stravaganti sono tramontate: i dolci natalizi saranno quelli tipici della tradizione artigianale. L’Osservatorio Sigep – il salone internazionale del dolciario artigianale che Italian Exhibition Group organizza alla fiera di Rimini, nel 2018 dal 20 al 24 gennaio – stima vicina ai 6 miliardi di euro la spesa per i dolci natalizi artigianali e incorona leader il panettone, che trionferà sulle tavole di tutto il mondo, a partire dal Giappone che fa la parte del leone, alimentando una prepotente domanda.

“Ci sono prodotti – dichiara il maestro Iginio Massari – che sono intimamente legati alla nostra storia, alla nostra memoria, prodotti che vanno oltre il valore del cibo stesso. Il panettone classico è uno degli esempi più luminosi. Se verrà a scomparire questa simbologia, vorrà dire che andremo a perdere quanto abbiamo ‘costruito’ e tramandato nel corso dei secoli”.

“Si possono creare dolci incredibilmente buoni – conferma il maestro Gino Fabbri, presidente dell’Associazione maestri pasticceri italiani – rinnovando la tradizione, ma senza stravolgerla. All’azzardo di innovazioni sconcertanti, preferisco il rinnovo che sappia valorizzare l’eccezionale qualità delle materie prime. Proponiamo, quindi, un classico rinnovato, sempre con uvetta e canditi, ma anche, per esempio, con una parte in burro liquido, un mix di vaniglie anziché un’unica varietà”.

Alla maison di Roberto Rinaldini, pluridecorato enfant prodige della pasticceria italiana, tradizione e creatività si amalgamano in armonia: arriverà sulle tavole natalizie il panettone ‘Dante, il dolce stil novo’, a lievitazione naturale, con fragole e ciliegie semi candite, al quale dopo la cottura viene iniettata una crema vegana che ricopre il panettone stesso. Ad accompagnare e valorizzare il panettone ci pensano i prodotti tipici, le consuetudini tramandate di generazione in generazione e la sontuosa eleganza delle feste. Da Nord a Sud, sono innumerevoli i dolci proposti dai più affermati maestri pasticceri.

Tre sono quelli indicati dalla Confederazione pasticceri italiani, Conpait. Innanzitutto, il Parrozzo, un omaggio alla terra abruzzese che, solcata dalle mani sapienti dei contadini, ha ispirato D’Annunzio a donare a questa regione un dolce diventato il simbolo della regione stessa. Nella variante del maestro Franco Napoletani, il Parrozzo è arricchito con mandorle caramellate, farina bianca e burro. Il dolce diventa delicato, rappresenta con i propri ingredienti tutta l’Italia e affascina con una colata di cioccolato fondente.

E, ancora, il Torrone di Bagnara, ora anche Igp, considerato tra i più buoni di tutto il Meridione: mandorle siciliane di Avola, miele di arancio calabrese e albume d’uovo sono materie prime di prima scelta made in Italy. Ma il segreto del torrone di Bagnara, dolce tipicamente natalizio, è nella lunga cottura, che dura molte ore. “Sono dolci scelti per esprimere un profondo riconoscimento alla qualità dei prodotti tipici locali – commenta il presidente Conpait, Federico Anzellotti – che i maestri pasticceri italiani utilizzano per innalzare i dolci a una qualità straordinaria”.

L’esaltazione di una ‘chicca’ piemontese, contaminata con la tradizione valdostana, passa dalle mani di Silvia Boldetti, detentrice del titolo di campionessa mondiale di Pasticceria Femminile 2016 e a Sigep 2018 presidente di giuria del concorso internazionale Pastry Queen. ‘Bacio di Nus’, una speciale pralina a forma di bacio, è la punta di diamante della proposta dolciaria natalizia della pastry chef torinese. Sonia Balacchi, romagnola e prima Pastry Queen mondiale, propone invece una creazione all’amarena: un dolce sinonimo di eleganza e qualità: “L’idea – svela – nasce per creare un dolce dalla golosità indimenticabile: nasconde un cuore morbido di Amarena Fabbri, dal sapore inconfondibile, avvolto in un semifreddo al mascarpone e vaniglia, creando un binomio vincente di bontà e gusto”.

Il Campionato italiano di pasticceria in programma a Sigep costituirà anche la selezione per comporre la squadra italiana per la Coupe du Monde de la Patisserie di Lione. Agguerriti e pronti i concorrenti, ora all’opera per soddisfare il palato dei buongustai amanti della pasticceria di alta scuola. Punta sull’eleganza la proposta di Mattia Cortinovis: “Una torta natalizia dal gusto caldo e avvolgente come quello della nocciola e del cioccolato. Un’eleganza di gusti che si rispecchia anche sull’estetica della torta: una semplice glassatura a specchio, con un decoro natalizio semplice e d’effetto”.

Domenico Di Clemente propone la Tombola di Mandarino, composta da un cremoso leggero al mandarino, in forma rettangolare; all’interno una gelatina morbida di mandarino fresco; poi il dolce viene chiuso con un rettangolo di biscotto morbido speziato. La Tombola viene abbattuta di temperatura, sformata dallo stampo e poi glassata agli agrumi. Viene servita con piccoli sorbetti di mandarini che ne richiamano la forma, scorze di mandarino candito e mandorle pralinate poi, adagiata in una cialda in ostia serigrafata, viene vaporizzato il profumo al mandarino. “Mi ispiro al Natale – racconta – vissuto da bambino, inebriato da profumi e tradizioni”.

Salini Impregilo, contratti per 490 milioni di dollari

Salini Impregilo, contratti per 490 milioni di dollari

Nella foto Pietro Salini, amministratore delegato Salini Impregilo

Salini Impregilo si aggiudica contratti per un valore complessivo di 490 milioni di dollari in Oman, Abu Dhabi e negli Stati Uniti, “rafforzando il posizionamento del gruppo a livello globale nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, e la sua leadership nei settori acqua e trasporti”. Salini Impregilo entra nel mercato dell’Oman con Fisia Italimpianti, società del gruppo, aggiudicandosi un contratto del valore di 100 milioni di dollari per un impianto di dissalazione da realizzare in joint venture con la società Abengoa per il cliente Acwa Power, Lead Developer privato saudita, insieme agli altri due developer, Veolia e Dhofar International for Investment and Development Co Saog.

La Jv, di cui Fisia Italimpianti detiene una quota del 51%, realizzerà un impianto di dissalazione a osmosi inversa da 113.650 mc/g che fornirà acqua potabile alla città di Salalah, nel sud ovest del Paese. Il contratto, da completare entro 27 mesi, è la seconda aggiudicazione per Fisia Italimpianti nel 2017, dopo quella del valore di 255 milioni di dollari assegnatale ad aprile, per la realizzazione di un impianto di dissalazione in Arabia Saudita.

Ad Abu Dhabi Salini Impregilo si aggiudica un contratto del valore di 200 milioni di dollari per la progettazione e la realizzazione di un collegamento stradale attraverso due isole di Abu Dhabi, per collegare il Capital District e il Central Business District, per cui la capitale degli Emirati Arabi Uniti ha previsto un piano di sviluppo entro il 2030, come stimolo per la sua crescita economica. Una volta completato, entro il 2020, il collegamento stradale tra le due isole di Umm Lafina e Al Reem attraverserà una riserva di mangrovie, dove Salini Impregilo ripianterà un numero doppio degli esemplari persi durante i lavori, secondo criteri di sostenibilità.

Negli Stati Uniti Lane Construction, controllata del gruppo Salini Impregilo, si aggiudica due contratti nel settore strade in Virginia, del valore complessivo di 190 milioni di dollari. Il primo contratto, del valore di 105 milioni di dollari, prevede la realizzazione di uno svincolo a Virginia Beach, parte di una fase secondaria del progetto I-64/I-264 Interchange Improvements. I lavori cominceranno nella primavera del 2018, per essere completati entro l’autunno del 2021.

Il secondo contratto, del valore di 85,6 milioni di dollari, prevede la realizzazione di una strada di transito lungo una parte a est della I-66 nell’area di Ballston. La costruzione inizierà verso metà del 2018 e impiegherà circa 30 mesi per essere completata. Le due aggiudicazioni in Virginia si aggiungono ad un valore di nuovi ordini superiore a 2 miliardi di dollari aggiudicati al gruppo negli Stati Uniti solo quest’anno.

I quattro contratti rientrano in settori del mercato infrastrutturale globale “con forti prospettive di crescita. La strategia di Salini Impregilo di concentrarsi su questi settori ha rafforzato notevolmente il suo portafoglio ordini e ha permesso al gruppo – si legge nella nota diffusa dalla società quotata – di chiudere con successo un’operazione di rifinanziamento del debito”.

Grasso in tv: “D’Alema? Il capo sono io”

Grasso in tv: D'Alema? Il capo sono io

Fabio Fazio e il presidente del Senato Pietro Grasso a ‘Che tempo che fa’ (fermo immagine da video Rai)

Pietro Grasso al suo esordio tv nelle vesti di leader di partito. Ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, il presidente del Senato non perde tempo e mette le cose in chiaro: “E’ una vita che ho posizioni di guida, ho guidato magistrati, processi, credo di poter guidare una formazione politica. Sono abituato a discutere e poi prendere decisioni. Se ne accorgeranno tutti”. Un chiaro messaggio a chi ritiene che a comandare la nuova formazione politica Liberi e Uguali non sarà lui ma Massimo D’Alema.

Grasso mostra per la prima volta il simbolo di Liberi e Uguali: “C’è il mio nome, io non lo volevo ma mi hanno detto: è come il braccialetto che si mette ai bambini appena nati. Deve essere il collegamento diretto tra il simbolo e te perché abbiamo pochissimo tempo, siamo appena nati e fra due/tre mesi saremo alle elezioni, bisogna cercare di far conoscere bene il simbolo”.

Alla domanda di Fazio su come mai ancora non ci siano donne nel gruppo dirigente, il leader di Liberi e Uguali afferma: “Noi siamo ancora in fase costituente”. E sull’ipotesi di un ingresso di Laura Boldrini nel partito dice: “Noi auspichiamo che appena finite queste incombenze da Presidente della Camera possa venire con noi. E poi ci saranno altre donne che entreranno nel gruppo dirigente”.

Poi un messaggio al segretario del Pd Matteo Renzi: “Gli faccio i migliori auguri, ho rispetto per lui. In campagna elettorale manterremo un certo stile, senza attacchi. Ma io non ho passato politico, guardo al futuro. Lui ha finito la fase zen, ma forse ha un futuro poco roseo… Ma continueremo ad avere rispetto per le persone”.

Ecco la neve: strade chiuse e treni in tilt

Ecco la neve: strade chiuse e treni in tilt

Il maltempo piomba sull’Italia. Situazione critica soprattutto al Nord, in particolare in Piemonte e Liguria. Neve e pioggia ghiacciata causano disagi. Dopo i primi fiocchi a Milano, questa mattina la neve è arrivata anche a Torino, dove sono previsti 3-6 centimetri di neve in pianura e 5-10 centimetri in collina. L’Arpa regionale conferma anche per oggi un’allerta gialla. Chiusa l’autostrada Torino-Savona dopo tamponamenti per la pioggia ghiacciata. Sulla Torino-Aosta bloccati rimandati indietro i tir diretti verso il tunnel del Monte Bianco.

Problemi non solo su strade e autostrade. In alcune zone, in tilt anche i collegamenti ferroviari. Il traffico dei treni è infatti rallentato su alcuni punti della rete ferroviaria nazionale. Ad annunciarlo è Rete Ferroviaria Italiana. Rfi ha anche diffuso la mappa della situazione nelle regioni interessate dal maltempo: in Valle d’Aosta sulla Linea Ivrea-Aosta: riduzione dei servizi come previsto dal Piano neve. In Liguria sulle Linee Genova-Acqui Terme e Genova-Busalla-Arquata rimangono sospese al traffico ferroviario. In Liguria-Lombardia sulla Linea Milano – Genova via Mignanego: causa gelo nell’ambito della stazione di Ronco Scrivia circolazione fortemente rallentata. In Emilia Romagna/Toscana sulla Linea Bologna – Prato: dalle ore 5.30 circolazione fortemente rallentata. In Emilia Romagna/Liguria sulla Linea Parma – La Spezia: traffico sospeso tra Pontremoli e Parma con attivazione servizi sostitutivi con bus. Rete Ferroviaria Italiana, Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, comunica inoltre che “il servizio potrà ridursi qualora la situazione dovesse peggiorare oltre le normali condizioni di circolabilità, in base alle previsioni meteorologiche della Protezione Civile”. Rfi invita a tenersi informati sulla situazione della circolazione dei treni in relazione all’evolversi delle condizioni meteorologiche, anche attraverso il sito web rfi.it e i mezzi di informazione del Gruppo FS Italiane: FSnews.it, FSNewsRadio dal sito web FSItaliane.it, e su twitter @Lefrecce e @FSnews_it.

LIGURIA – Problemi e disagi anche in Liguria, dove fino alle 23 è in vigore l’allerta meteo di livello rosso diffusa dalla Protezione civile e diramata da Arpal per tutto il Levante, nel Tigullio e nello Spezzino, dove questa mattina le scuole rimarranno chiuse. L’allerta rossa per piogge e temporali è scattata alla mezzanotte per quanto riguarda i bacini medi e grandi lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana, compresa tutta la provincia della Spezia e l’entroterra di Valfontanabuona e Valle Sturla. Sullo stesso territorio per i bacini piccoli rimarrà in vigore invece l’allerta arancione fino alle 23.59.Allerta arancione in vigore anche sull’entroterra di levante, in Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia, dalle 12 si salirà al livello rosso. A Genova dalle 9 di questa mattina è scattata l’allerta arancione che rimarrà in vigore fino alle 23.59 su tutte le classi di bacini: scuole aperte mentre sono sospese nel capoluogo ligure le attività in esterno, rinviato anche il match Genoa-Atalanta in programma allo stadio Ferraris. Lo stesso livello di criticità arancione coinvolgerà anche il resto del territorio compreso tra le province di Savona e il genovesato, sulla costa da Spotorno a Camogli comprese le vallate, Val Polcevera e Alta Valbisagno. Le scuole rimarranno chiuse anche a Savona dove il sindaco Ilaria Caprioglio ha emesso un’ordinanza che dispone per tutta la giornata la sospensione dell’attività didattica di tutte le scuole e istituti scolastici, sia pubblici che privati, di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido e il campus universitario, ubicati sul territorio comunale di Savona. Nel ponente estremo, sulla costa fino a Noli compresa l’intera provincia di Imperia e la valle del Centa, in vigore il livello di allerta arancione sui bacini medi e grandi dalle 9 di oggi, gialla invece sui bacini piccoli, fino alle 23.59.Criticità gialla invece nell’entroterra savonese e in Valle Stura fino all’alta Val Bormida, a partire dalle 12 di oggi. A preoccupare sono però anche il gelo nell’interno e le mareggiate lungo la costa. Venti da sud, in rinforzo con raffiche di burrasca forte, porteranno ad un ulteriore aumento del moto ondoso fino a molto agitato con probabili mareggiate intense su tutte le coste.Nella notte e fino alle prime ore della mattina il fenomeno del gelicidio ha interessato diverse zone dell’entroterra, andate sotto zero. Grosse difficoltà nel genovesato fino al confine con il Piemonte in particolare sulla strada del Turchino e per i treni della linea Genova-Ovada: alberi caduti sul tracciato ferroviario con rallentamenti forti e strade provinciali impraticabili per nevischio e ghiaccio. Chiusa anche la provinciale del Faiallo. Nel savonese sull’autostrada A6 dalle 7 di questa mattina è stato chiuso il tratto da Savona a Ceva, inagibile per formazioni di ghiaccio sull’asfalto e sulla viabilità ordinaria chiusa anche la provinciale del colle di Cadibona.In Valbormida, nell’interno del savonese, temperature sotto lo zero e ghiaccio sulle strade. Da ieri sera è chiusa la provinciale 52 tra Bardineto e Calizzano. Sull’autostrada A7, Milano-Genova, sono in azione i mezzi spargisale nel tratto tra Bolzaneto a Serravalle.

CAMPANIA – Disagi anche al Sud. In Campania, Anas comunica che, in considerazione dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, rimane chiuso al traffico il tratto della strada statale 145 “Sorrentina” dallo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) a quello di Castellammare Villa Cimmino (km 9,700), comprese le gallerie ‘Varano’ e ‘Privati’, in provincia di Napoli. Nel rispetto di quanto precedentemente comunicato da Anas lo scorso 22 novembre, in occasione del ripristino della transitabilità lungo la tratta stradale, l’interdizione al traffico è necessaria per motivi di sicurezza legati al limitato deflusso delle acque di monte, per effetto della ridotta sezione di scorrimento delle acque del torrente ‘Rivo Calcarella’, a seguito del franamento della ripa posta a valle, occorsa in conseguenza delle eccezionali precipitazioni dello scorso 6 novembre. La riapertura del tratto stradale e il conseguente ripristino della regolare circolazione (sempre nella fascia oraria compresa tra le 6.30 e le 22.00, con la presenza della sorveglianza permanente) verranno effettuati in relazione alla cessazione della allerta meteo. Il traffico utilizza i percorsi alternativi precedentemente impiegati, ovvero viabilità locale ed ex strade statali 366 “Agerolina” e 145. Collegamenti a singhiozzo nel golfo di Napoli a causa delle avverse condizioni meteomarine. Il forte vento che sta sferzando le coste della Campania e il mare molto agitato hanno costretto allo stop gran parte degli aliscafi e dei traghetti che collegano i porti di Napoli, Pozzuoli e Sorrento con le isole Ischia, Procida e Capri.

SICILIA – In Sicilia, annullate le corse per Egadi e Ustica. Siremar rende noto che “a causa del persistere delle avverse condizioni metereologiche le corse mattutine da Trapani per le Egadi e da Palermo per Ustica sono state annullate”.

Grasso in tv: “D’Alema? Il capo sono io”

Grasso in tv: D'Alema? Il capo sono io

Fabio Fazio e il presidente del Senato Pietro Grasso a ‘Che tempo che fa’ (fermo immagine da video Rai)

Pietro Grasso al suo esordio tv nelle vesti di leader di partito. Ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, il presidente del Senato non perde tempo e mette le cose in chiaro: “E’ una vita che ho posizioni di guida, ho guidato magistrati, processi, credo di poter guidare una formazione politica. Sono abituato a discutere e poi prendere decisioni. Se ne accorgeranno tutti”. Un chiaro messaggio a chi ritiene che a comandare la nuova formazione politica Liberi e Uguali non sarà lui ma Massimo D’Alema.

Grasso mostra per la prima volta il simbolo di Liberi e Uguali: “C’è il mio nome, io non lo volevo ma mi hanno detto: è come il braccialetto che si mette ai bambini appena nati. Deve essere il collegamento diretto tra il simbolo e te perché abbiamo pochissimo tempo, siamo appena nati e fra due/tre mesi saremo alle elezioni, bisogna cercare di far conoscere bene il simbolo”.

Alla domanda di Fazio su come mai ancora non ci siano donne nel gruppo dirigente, il leader di Liberi e Uguali afferma: “Noi siamo ancora in fase costituente”. E sull’ipotesi di un ingresso di Laura Boldrini nel partito dice: “Noi auspichiamo che appena finite queste incombenze da Presidente della Camera possa venire con noi. E poi ci saranno altre donne che entreranno nel gruppo dirigente”.

Poi un messaggio al segretario del Pd Matteo Renzi: “Gli faccio i migliori auguri, ho rispetto per lui. In campagna elettorale manterremo un certo stile, senza attacchi. Ma io non ho passato politico, guardo al futuro. Lui ha finito la fase zen, ma forse ha un futuro poco roseo… Ma continueremo ad avere rispetto per le persone”.