Categoria: Cinema

365 Giorni 2 Film, Nel Cast Entra Simone Susinna: Chi è Nacho

Cinema Debutto da attore per il modello, ex naufrago dell’Isola dei Famosi ed ex fidanzato di Mariana Rodriguez

Pubblicato su 16 Maggio 2021

Sono iniziate le riprese di 365 giorni 2, sequel del fortunato film che ha reso popolare in tutto il mondo l’attore ed ex concorrente di Ballando con le Stelle Michele Morrone. La pellicola, tra le più viste su Netflix nel 2020 e nel 2021, è basata sull’omonimo romanzo di successo della scrittrice polacca Blanca Lipinska. La storia di Laura e Massimo andrà avanti con altri due film che dovrebbero uscire nel 2022 e nel 2023.

Nel cast del sequel entra un altro giovane attore italiano: Simone Susinna. Per il modello si tratta del suo debutto nel mondo della recitazione: da tempo sognava di diventare attore e finalmente è riuscito ad entrare in una produzione importante, che cambierà sicuramente la sua carriera.

Simone Susinna presterà il volto a Marcelo ‘Nacho’ Matos, uno spagnolo che metterà a repentaglio la storia d’amore tra Laura e Massimo, fulcro del primo film della saga. Ma chi è Nacho? In poche parole il rivale in amore di Massimo. Dopo l’incidente con il quale si era concluso il primo film, Laura e Massimo riescono a sposarsi e ad avere il loro bambino.

La vita di un boss malavitoso è però complicata e piena di insidie. Laura viene infatti rapita da Nacho, da tempo nemico di Massimo. La giovane deve fare i conti con questo nuovo dramma ma comincia a provare dei sentimenti piuttosto contrastanti per Nacho.

Insomma in 365 giorni 2 si svilupperà un vero e proprio triangolo amoroso che vedrà contrapposti Michele Morrone e Simone Susinna. Due sex symbol che, siamo sicuri, lasceranno senza fiato tutto il pubblico femminile.

Ma non è finita qui perché Laura deve fare i conti anche con il gemello cattivo di Massimo, Adriano, che vive a Londra e medita vendetta nei confronti del fratello che gestisce gli affari di famiglia dopo la morte del padre.

365 giorni 2 film: chi è Simone Susinna Simone Susinna è un modello classe 1993. Nato e cresciuto in Sicilia è diventato nel giro di pochi anni un modello molto apprezzato e stimato. Nel 2017 il debutto in televisione, all’Isola dei Famosi. Susinna si è classificato al secondo posto, dietro al vincitore Raz Degan.

Nel 2020 Simone doveva entrare nel cast della quinta edizione del Grande Fratello Vip ma ha preferito declinare l’invito di Alfonso Signorini. Al suo posto è stato così scelto Pierpaolo Pretelli. Susinna è noto agli appassionati di cronaca rosa per via della sua storia d’amore con Mariana Rodriguez.

Simone Susinna e Mariana Rodriguez erano a un passo dal mettere su famiglia ma a un certo punto la storia si è interrotta per via di alcune incomprensioni. Nell’estate 2020 la new entry di 365 giorni ha avuto un breve flirt con la modella spagnola Ana Moya.

Chi è Luca Pertino? il coprotagonista di “NUNS AN ITALIAN HORROR story”

Luca Pertino è un attore cinematografico italiano, nasce a Bari il 19/10/1982 inizio la sua prima esperienza cinematografica con il cortometraggio Le mani in faccia di Daniele Basilio per la RAI cinema avendo come attore protagonista Riccardo Scamarcio , per poi proseguire con un secondo cortometraggio dal titolo LONG SHOT di Andrea Di vagno come Killer. Partecipa a Take me out programma noto di Real Time come Concorrente fisso e sosia di Jhonny Depp, e sempre su Real Time come attore protagonista nel programma TV Alta Infedelta’. Viene nominato da Striscia la Notizia condotto da Michelle Hubziker e Ezio Greggio, come il sosia più somigliante in Italia del grande Attore Americano JOHNNY DEPP. Partecipa al cortometraggio SE VI PICCHIA NON VI AMA nella parte di Alberto , con il regista Cosimo Scialpi. Nel 2020 partecipa con un ruolo speciale nel film Sesso ed altri inconvenienti con il regista Giorgio Serafini nella parte del Ragazzo di uno dei protagonisti Giuseppe Zeno. Nel 2021 Esce su Amazon il suo 2 lungometraggio dal titolo NUNS AN ITALIAN HORROR STORY di Giovanni Aloisio uno dei pupilli di Dario Argento nella parte del Venditore di libri, ruolo molto determinante nel Film.
Attualmente è impegnato Nelle riprese del nuovo Film/serie tv preso dal romanzo di Anna maria Sandra Petrelli IO CONFESSO STANZA 23 come attore , regia di Cosimo Scialpi.

Dal 14 febbraio su RaiPlay “Alessandra – Un grande amore e niente più” di Pasquale Falcone

Sarà disponibile dal 14 febbraio su RaiPlay “Alessandra – Un grande amore e niente più” di Pasquale Falcone, commedia sentimentale ambientata su un’isola fantastica che strizza l’occhio al musical. Nel cast Sergio Muniz, Sara Zanier, Eleonora Facchini, Antonio Apadula, Giacomo Rizzo, Pietro De Silva, Rosaria De Cicco e la partecipazione speciale di Peppino Di Capri che esegue nel film una versione riarrangiata di “Un grande amore e niente più”, brano col quale vinse il festival di Sanremo nel 1973.

«Tutto nasce da un’idea chiara ed un’ispirazione sincera. È una storia contemporanea che però potrebbe essere ambientata in qualsiasi periodo. Tre storie diverse, dove l’amore prevale su tutto, dove chi le racconta quasi è a disagio, perché a volte le storie d’amore sembrano banali. Ma così non è» racconta il regista del film la cui uscita in sala è stata condizionata dalla pandemia. «Rai Cinema ha accolto la richiesta di una produzione indipendente di adottare un film danneggiato nell’uscita dalle chiusura delle sale cinematografiche. Adesso con RaiPlay abbiamo la possibilità di entrare in tutte le case italiane regalando un po’ di romanticismo» conclude Falcone.

Special guest i maestri pizzaioli Gino Sorbillo, Salvatore Lionello, Vincenzo Capuano, i food blogger Vincenzo Falcone, Gian Andrea Squadrilli, Egidio Cerrone alias Puok&Med, e Marco Infante che interpretano se stessi in una scena del film. Prodotto da Nicola D’Auria per Pragma, è stato realizzato tra Cilento, Costa D’Amalfi e Cava de’ Tirreni.

SINOSSI Francesca e Roberto sono poco più che diciassettenni, vivono la loro vita spensierata, si amano. Un giorno Francesca si accorge di essere in attesa. Con pudore e paura lo comunica a Roberto che rimane sconvolto dalla notizia, ha paura, e si allontana così da lei. Francesca porta avanti, con l’aiuto della mamma, la sua gravidanza accetta quel dono d’amore che le è stato offerto dalla vita. Dopo nove mesi da alla luce una bellissima bimba che chiama Alessandra. All’età di 25 anni Alessandra incontra un ragazzo, Valerio, del quale si innamora. Scopre però che è figlio del suo padre naturale, in pratica sono fratelli unilaterali, ma…

AQUA FILM FESTIVAL 25-27 MARZO SU MY MOVIES E ALLA CASA DEL CINEMA DI ROMA

Su MyMovies.it e alla Casa del Cinema di Roma  

25, 26 e 27 marzo 2021

QUINTA EDIZIONE

Proiezioni gratuite

Si terrà a Roma, il 25, 26 e 27 marzo 2021 la quinta edizione di Aqua Film Festival, rassegna internazionale che vuole rappresentare, con lo strumento cinematografico e di documentazione, lo straordinario mondo dell’acqua nei suoi diversi valori e funzioni di utilizzo, per scoprire nuovi talenti cinematografici e nel campo dell’audiovisivo.

Le proiezioni del festival, organizzato da Universi Aqua Associazione Culturale no profit, si terranno, gratuitamente, sulla piattaforma internazionale di MyMovies.it, mentre la serata di premiazione (ancora in via di definizione se in presenza o meno) si terrà in streaming alla Casa del Cinema di Roma.

Direttore Artistico e fondatrice del Festival è Eleonora Vallone – pittrice, stilista, autrice, attrice di cinema, televisione e teatro, giornalista ed esperta di metodologie salutistiche in acqua. Un modo per valorizzare l’acqua non solo in chiave artistica e legata alla sua bellezza, ma anche per sollecitare i registi a denunciare i disastri legati alla poca attenzione al mondo dell’acqua.

Ricca la presenza di film, corti e documentari. Tra i corti che saranno presentati: ‘M(o)ai più plastica‘, di Dario Carotenuto Dario Catania, documentario breve che racconta quanto un luogo di turismo, amato come l’Isola di Pasqua sia diventato un enorme ricettacolo di plastiche e microplastiche responsabili di danni ingenti all’ecosistema. Quindi, il corto di animazione australiano ‘Lost & Found‘, di Andrew Goldsmith Bradley Slabe, dove un goffo dinosauro fatto all’uncinetto dovrà sbrogliarsi completamente per riuscire a salvare l’amore della sua vita. Altro corto di animazione, l’italiano, ‘Blu‘, di Paolo Geremei : un racconto dolce sull’autismo e la vita di un bambino che può cambiare per un colpo di vento, uno schizzo d’acqua e uno sguardo complice.

I cortometraggi in concorso provenienti da tutto il mondo sono divisi, a seconda della durata, in due sezioni: Corti (max 25 minuti) e Cortini (max 3 minuti). Fuori concorso la sezione di impegno sociale “Fratello Mare, Amico Fiume, Caro Lago” aperta a corti o cortini realizzati con smartphone che denunciano, con reportage anche di pochi secondi o minuti, qualsiasi tipo di attività irresponsabile che provoca inquinamento del mare, dei fiumi o dei laghi. PREMIO Speciale ENIT AQUA & TURISMO Numerose le menzioni speciali previste: Aqua & Ambiente per il miglior documentario e la menzione AquaGranda al cortometraggio su Venezia. Quindi, le menzioni Aqua & Isola, Aqua & Animation, Aqua & Thriller, Aqua & Music Aqua & Arch.

Importanti patrocini e partnership sposano il tema di Aqua Film Festival, tra cui, per il primo anno Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, che ha instituito il nuovo Premio ENIT Aqua &Turismo. Per il miglior film che coniughi ed esalti il turismo e la sostenibilità ambientale nei viaggi, con l’aggiunta di un apposito giurato . Primo anno di partnership anche con Federpesca con l’intento di promuovere la sostenibilità nel settore marittimo, mentre si consolida la partnership con MediCinema Italia Onlus che propone l’utilizzo del cinema a scopo curativo e riabilitativo presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. A causa delle precauzioni anti Covid-19 la sala cinema Medicinema Gemelli è chiusa, ma grazie all’alta tecnologia dell’ospedale verrà attivata una modalità che invierà il segnale all’interno dei monitor tv presenti nelle stanze di degenza, per permettere ai pazienti ricoverati di poter visionare una sintesi dei migliori film in concorso.

A margine del festival, anche l’ormai consueto Workshop “Filmare con lo smartphone” a cura di Francesco Crispino che sarà realizzato su piattaforma video a distanza. Una durata totale di 9 ore su 3 incontri, che si terranno mercoledì 7 aprile (dalle ore 17.00 alle ore 20.00); martedì 13 aprile (dalle ore 17.00 alle ore 20.00) e martedì 20 aprile (dalle ore 17.00 alle ore 20.00). Il workshop toccherà vari aspetti della ripresa con lo smartphone, dalle nozioni base delle tecniche di ripresa alla post-produzionee al termine verrà rilasciato un Attestato di Partecipazione. Non sono richiesti requisiti base, per iscrizioni: www.aquafilmfestival.org/workshop-aff5.

Il festival è patrocinato da: Unesco – Commissione Nazionale Italiana con il supporto di WWAP Unesco Risorse idriche mondiali, Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, UNICEF Italia, ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, Federpesca, Consolato Onorario del Principato di Monaco a Firenze, C.O.N.I. – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Anica, Istituto Cine-Tv ‘R. Rossellini’, Unimed – Mediterranean Universities Union, MediCinema Italia Onlus, Nuovo Imaie, Istituto Svizzero. Partner dell’Aqua Film Festival, inoltre: Ancim – Associazione Nazionale Comuni Isole Minori, Marina Corazziari, Michelangelo Gioielli. Technical partner sono: Aquaniene, Artemare, Fenice Comunicazione. Media Partner: Spettacolo News. Sostenitori del festival: Fondazione Bio Architettura, Marevivo, Tevere Day.

Per maggiori informazioni

www.aquafilmfestival.org

aff@aquafilmfestival.org

www.facebook.com/www.aquafilmfestival.org/?fref=ts

www.linkedin.com/in/aqua-film-festival-il-cinema-dedicato-all-acqua-

Intervista al presidente e Fondatore  della CinemaSet: Antonio Chiaramonte

 

 Antonio Chiaramonte è fondatore e presidente della CinemaSet, casa di produzione cinematografica italiana. Dagli inizi del 2020 è anche componente del comitato tecnico scientifico per i progetti cinematografici inerenti alle tematiche sociali del Miur. Tra i riconoscimenti ottenuti ultimamente si ricorda il premio Starlight International Cinema Award vincitore alla 77° Mostra di Venezia come miglior produttore cinematografico internazionale per il sociale.

Buongiorno Chiaramonte, grazie per la sua disponibilità. Se volessi presentarla ai nostri lettori cosa racconterebbe di lei quale produttore che lavora e vive per il cinema?«come credo lei possa bene immaginare, oggi fare il produttore non è un mestiere facile: questo lavoro richiede anni di esperienza, di conoscenza e di tanti tantissimi sacrifici. Ci vogliono ottime capacità diplomatiche nel comunicare e tantissima pazienza nell’attendere. Produrre un film richiede anni di lavoro, sforzi incredibili ed una volontà di acciaio. Da piccolo amavo il cinema, io ero il tipo di bambino con il quale mia madre mi diceva che ero un sognatore ed iniziavo ad avere paura della responsabilità che mi poteva cominciare nei sogni, ma non mi sono mai demoralizzato. Mentre mio padre mi diceva che il mondo va conquistato, perché non c’è niente da perdere, mi diceva di non aver paura e di non sentirmi mai il più piccolo, perché ciò che sognavo lo potevo prendere, a quel punto mi sono detto che assomigliavo nei pensieri e caratterialmente più a mio padre che a mia madre».

Qual è stato il suo percorso professionale, che lo ha portato ad essere oggi un apprezzato produttore nel cuore dell’industria del cinema internazionale cosi come è stato attribuito al Festival di Venezia l’anno scorso per il sociale?
«sicuramente il mio percorso imprenditoriale. Basta pensare che ho fatto impresa da quando avevo 15 anni insieme a mio padre all’interno dell’azienda di famiglia, in quell’epoca studiavo e lavoravo, avevamo una industria storica di colori e vernici con una distribuzione nazionale ed internazionale e ciò mi ha aiutato parecchio a sviluppare tutta la sensibilità e la capacità professionale necessaria per condurre un’azienda e portare avanti i progetti. Si nasce con queste abilità, non ci si diventa da un giorno all’altro, questi sono doni naturali e non si possono certo inventare certe capacità, purtroppo molti giovani non lo capiscono e falliscono proprio per questo, facendo il passo più lungo della propria gamba, perché la pretesa di saper fare tutto meglio degli altri e avere un’immagine gonfiata è l’errore più grande che si possa fare. Premetto che mi ritengo – con la massima onestà – ancora un piccolo produttore (nel range della grande produzione) che ho ancora tanto da dare, da fare e da imparare, il mio sogno è quello di potermi stabilire e impiantare  una sede in America e per questo credo realisticamente che passeranno ancora parecchi anni, li forse raggiungerò la mia dimensione,  ho tanto da imparare ,il cinema italiano con quello americano sono due universi completamente molto distanti l’uno dall’altro, ancora in Italia si crede  nei miti di una volta e si rimane quindi eterni sognatori! »

Cosa significa essere un produttore cinematografico?
«come le dicevo prima bisogna avere tanta pazienza e mantenere la calma con tutti coloro che lavorano in un progetto filmico. Lei deve pensare che tutto parte nel saper scegliere un prodotto vincente. Mi è capitato nel passato di incontrare amici scrittori che desideravano che io gli producessi le proprie opere, ma quando una sceneggiatura ha dei “fori” e non funziona alla perfezione tutto diventa molto difficile metterla in scena, ricordandoci che tra il dire e il fare ci sta di mezzo il mare. E lo è ancora di più quando gli autori stessi sono ottusi, orgogliosi, non ti vogliono assolutamente ascoltare e sono convinti di aver scritto il più grande capolavoro del cinema internazionale! Le persone o le aziende che investono non sono stupide e vogliono capire se il prodotto funziona. Capita spesso di vedere persone affacciarsi al cinema perché hanno parecchi soldi da investire ma che di cinema non capiscono proprio nulla e così pensano che solo perché dicono di poter investire tanto denaro il film andrà sicuramente bene. Non è così!  E’normale che nessuno nell’industria cinematografica ha la lampada di aladino, ma almeno ci devono essere i presupposti di base: una buona storia, un buon regista, un buon cast, un’ottima distribuzione e una pubblicità martellante».

Lei ha avuto dei maestri, delle persone che le hanno insegnato questo lavoro e che vuole citarne alcuni? «se devo essere sincero ho imparato sul campo, anche sbagliando a volte, dato che – come dice il famoso proverbio – sbagliando si impara. Ma quando ho iniziato, avevo comunque alle spalle già vari anni e anni di impresa, dato che ho sempre gestito centinaia tra impiegati e personale aziendale con l’impresa di mio padre e non solo».

Adesso lei copre una carica autorevole all’interno di un comitato tecnico scientifico del Ministero della Pubblica Istruzione per i progetti cinematografici inerenti a tematiche sociali indirizzati particolarmente alla legalità a scopo didattico ed educativo, ultimamente sono stati promossi ben otto progetti da realizzare entro il 2023. 

«i progetti cinematografici che il Miur sostiene sono orientati a promuovere la didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo in classe agli studenti a scuola
In questo modo gli studenti e i docenti acquisiscono strumenti e metodi di analisi per conoscere la grammatica delle immagini e avere la consapevolezza della natura e della specificità del loro funzionamento. L’educazione alla democrazia e alla legalità rende gli studenti e le studentesse protagonisti e, cioè, capaci di esercitare i propri diritti-doveri di cittadinanza, applicandoli  nel rispetto delle regole e nella partecipazione alla vita civile, sociale, politica ed economica. Oggi far parte di questo gruppo di lavoro, insieme all’avvocato Enzo Guarnera promotore assoluto di questa iniziativa sul sociale, mi rende orgoglioso e felice, stare insieme ai giovani studenti durante la proiezione dei film nelle sale cinematografiche di tutta Italia mi fa stare bene, diventa un motivo di confronto, di  riflessioni, di aperture  a dibattiti in base alle tematiche trattate dalla sceneggiatura del film, con tantissime domande che gli stessi studenti ci  pongono dopo aver visonato il prodotto . In questo momento particolare a causa del covid  la realizzazione di una piattaforma web per le scuole, sarà un punto di riferimento nazionale per la didattica del cinema e saranno diversi gli strumenti e programmi operativi utili alle istituzioni scolastiche per inserire la didattica del cinema all’interno dei percorsi educativi, per sostenere le attività laboratoriali in collaborazione con i professionisti del settore, per promuovere i festival e le rassegne dedicate al mondo della scuola e tanto altro». Il nostro augurio rimane comunque quello di riprendere il contatto diretto con i ragazzi e l’auspicio è che questa pandemia possa lasciarci quanto prima e poter finalmente ritornare con il nostro percorso iniziale, quello di presenza. Il nostro lavoro prevede la realizzazione di ben otto progetti filmici entro il 2023, oltre a due progetti già commissionati da parte di alcuni soggetti privati, la nostra attività darà lavoro prossimamente, quando le condizioni restrittive imposte dallo Stato c’è lo permetteranno, a tante persone, maestranze, attori e attrici, comparse, fornitori di materiali vari per il cinema, ristorazioni e strutture alberghiere, mezzi di trasporto e tanti tantissimi altri ancora. Una macchina industriale che non vede l’ora di riscaldare il proprio motore e ripartire».

Il primo progetto cinematografico 2021 quanto partirà?

«dovrei avere una sfera di cristallo per darle una data ben precisa in questo momento dato il periodo che stiamo attraversando. Ma le assicuro che certamente ci siamo prefissati una data ma non voglio aggiungere altro per scaramanzia dato che questo progetto è stato rinviato ben due volte a causa delle misure restrittive riguardante il covid !  Questa prossima produzione che stiamo per realizzare c’è lo particolarmente nel cuore, una storia che ci insegnerà come ci si può rialzare e riscattarsi in situazioni in cui tutto sembra perduto, finito e sconfitto. La solidarietà e il credere nel bisogno degli altri a volte può essere l’unica via d’uscita per sentirsi bene, questo lungometraggio che andremo a realizzare sarà una nuova e vincente avventura molto coinvolgente, immagini che siamo riusciti ad avere già la pre-distribuzione prima ancora di girare il film, ma comunque ne parleremo al momento opportuno, sono abituato a parlare solamente a cose fatte e realizzate, l’esperienza maturata negli anni passati  mi ha pure insegnato questo, nella vita non conta ciò che dici , ma ciò che fai».

Oltre al cinema e ai suoi impegni con il Miur, lei è impegnato in altri progetti, come la collaborazione nella direzione artistica del Nursind Care Film Festival di Monza adesso pure la creazione di una scuola di cinema e moda nella sua città nativa di Catania, cosa ci racconta di quest’ultima sua iniziativa?

«si,sto creando a Catania un luogo dove il cinema si studierà e si imparerà. Un luogo dove grandi Maestri trasmetteranno agli allievi le proprie competenze e la propria passione. Una casa per il cinema dove gli artisti incontreranno i nostri studenti. I corsi saranno triennali di alta formazione e saranno a numero chiuso, la frequenza sarà obbligatoria e saranno indirizzati solamente agli allievi selezionati, per talento e motivazione, attraverso un bando che attiveremo tramite web. L’accesso sarà a numero chiuso. Questa sarà una grande opportunità a chi desidera avvicinarsi professionalmente al cinema per cercare di realizzare insieme un bene a questa città di cui ne ha tanto di bisogno. Mentre per quanto riguarda il settore della moda saranno prossimamente le persone preposte che cureranno il corso formativo a parlarne».

Perché tutto ciò a Catania e non a Roma dove lei oramai si è stabilito da parecchi anni ? «perché Roma  è già una città dove ci stanno tante accademie professionali del cinema, addirittura alcune storiche, mentre la Sicilia ne ha pochissime, e sapere che tantissimi giovani del sud si privano di frequentare e studiare a causa dei costi alti di mantenimento che può comportare un trasferimento e pure del caro vita mi rattrista tantissimo, i giovani, soprattutto in questo caso del sud ,  che rappresentano il  futuro del cinema e della moda italiana non possono essere penalizzati da questa circostanza».

Le rivolgo l’ultima domanda e la libero, cosa ne pensa della politica attuale?  «su questo argomento mi avvalgo della facoltà di non rispondere» -sorridendo.

Fabrique du Cinéma Awards: Alessandra Mastronardi madrina dell’edizione 2020

Fabrique du Cinéma Awards giungono, dopo il successo dello scorso anno, alla loro sesta edizione. Il concorso internazionale promosso dalla rivista Fabrique du Cinéma, che premia le novità e le originalità in campo cinematografico con un occhio di riguardo per i giovani talenti, a causa delle restrizioni in atto dovute alla pandemia quest’anno si terrà online venerdì 18 dicembre su Facebook e Instagram a partire dalle ore 19.00. A introdurre la cerimonia “virtuale” sarà l’attore Stefano Fresi.

Dodici i premiati nelle varie categorie. Ad assegnare i riconoscimenti il Presidente di giuria, attore e regista americano Matt Dillon, che prende il testimone dopo il regista premio Oscar Paul Haggis e l’attore Willem Dafoe. Una presenza che conferma il prestigio e la vocazione internazionale della kermesse. Accanto a lui Alessandra Mastronardi, madrina di questa edizione e attrice di talento del panorama nazionale. Fanno inoltre parte della giuria due dei più importanti registi emergenti italiani, i fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo (La terra dell’abbastanzaFavolacce), la sceneggiatrice Ludovica Rampoldi (Il traditoreIl ragazzo invisibileGomorra), l’editor e scrittrice RAI Paola Gaglianone, il musicista e leader della storica band Marlene Kuntz Cristiano Godano, il documentarista Gianfranco Pannone (Lascia stare i santiSul vulcano).

I Fabrique du Cinéma Awards, realizzati con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, hanno raggiunto numeri da record con oltre 4.000 iscritti da oltre 81 paesi negli ultimi tre anni. La crescita costante delle iscrizioni da tutto il mondo conferma i Fabrique du Cinéma Awards come uno dei riconoscimenti più interessanti e originali nel vasto panorama dei premi cinematografici. Tanti i talenti premiati nel corso degli anni che sono oggi figure di spicco del cinema italiano e internazionale, tra cui: Matteo Garrone, Miriam Leone, Alessandro Borghi, Matilda De Angelis, Valentina Bellè, Simone Liberati, Sara Serraiocco, Marco Danieli, i fratelli D’Innocenzo, Gianni Zanasi, i registi internazionali Jarek Marszewski, Miranda De Pencier e molti altri.

Per l’occasione verrà presentato anche il nuovo numero della rivista, il 30esimo di Fabrique. Testimonial d’eccezione di Fabrique n. 30 e madrina dei Fabrique Awards è Alessandra Mastronardi, giovane ma già apprezzatissima star di film e serie con una solida carriera all’estero sotto l’egida di nomi come Woody Allen e Anton Corbijn. Nel numero 30 scopriamo inoltre il talento di Nicolangelo Gelormini e Alessandro Tonda, autori di due opere prime (Fortuna e The Shift) accomunate dall’audacia che caratterizza gli esordi inconsueti, dei giovani e promettenti Futures Simone Bozzelli, Mino Capuano e Carlo Ballauri, del documentarista Michele Pennetta, della fumettista Eleonora Antonioni e del regista teatrale Giovanni Ortoleva. Emma Dante ci racconta genesi e sviluppo della sua seconda opera cinematografica Le sorelle Macaluso e Alessandro Saba, Director Original Production di Disney+, anticipa a Fabrique scenari interessanti anche per gli autori e i produttori italiani. Infine, i giovani talenti della recitazione su cui Fabrique 30 accende i riflettori sono Fotinì Peluso, Alberto Malanchino e Juju Di Domenico, nomi che il pubblico italiano ha già imparato a conoscere e amare in film e serie come La compagnia del cigno, Doc – Nelle tue mani, Curon.

 

I FINALISTI DEI FABRIQUE DU CINÉMA AWARDS 2020

Miglior film internazionale (Best International Feature Film)

L’AUTRE di Charlotte Dauphin (Francia)

VICTIM OF LOVE di Jesper Isaksen (Danimarca)

LALLA AICHA di Mohamed El Badaoui (Marocco)

VULTURES di Claudio Borrelli (Brasile)

Miglior opera italiana innovativa e sperimentale (Best Italian Innovative and Experimental Feature Film)

THE BOOK OF VISION di Carlo Hintermann

I PREDATORI di Pietro Castellitto

LE EUMENIDI di Gipo Fasano

FORTUNA di Nicolangelo Gelormini

Miglior opera prima italiana (Best Italian Debut Feature Film)

IL REGNO di Francesco Fanuele

NON ODIARE di Mauro Mancini

COBRA NON È di Mauro Russo

THE SHIFT di Alessandro Tonda

 

Miglior attrice (Best Italian Actress)

LUDOVICA FRANCESCONI per il film SUL PIÙ BELLO

FOTINÌ PELUSO per il film COSA SARÀ

ELEONORA DE LUCA per il film LE SORELLE MACALUSO

NORA STASSI per il film L’AGNELLO

Miglior attore (Best Italian Actor)

LUKA ZUNIC per il film NON ODIARE

LORENZO ZURZOLO per il film SOTTO IL SOLE DI RICCIONE

FRANCESCO CENTORAME per il film GLI ANNI PIÙ BELLI

GIANLUCA DI GENNARO per il film COBRA NON È

 

Miglior Colonna sonora (Best Italian Soundtrack)

Golden Rain per il film FORTUNA

Lorenzo Tomio per il film PUNTA SACRA

Marco Cascone per il film SUL PIÙ BELLO

Ratchev & Carratello per il film PADRENOSTRO

Miglior Serie TV (Best TV Series)

ROMULUS di Matteo Rovere

DIAVOLI di Nick Hurran, Jan Michelini

ZeroZeroZero di Stefano Sollima

L’ALLIGATORE di Daniele Vicari, Emanuele Scaringi

 

Miglior Documentario internazionale (Best International Documentary)

PUNTA SACRA di Francesca Mazzoleni (Italia)

ALEXANDRE THE FOOL di Pedro Pires (Canada)

ANBESSA di Mo Scarpelli (Ethiopia, USA)

QUANDO NON PUOI TORNARE INDIETRO di Leonardo Cinieri Lombroso (Italia)

 

Miglior Cortometraggio Italiano (Best Italian Short Film)

INVERNO di Giulio Mastromauro

ONOLULO di Iacopo Zanon

U SCANTU di Daniele Suraci

L’ORO DI FAMIGLIA di Emanuele Pisano

Miglior Cortometraggio Internazionale (Best International Short Film)

MARADONA’S LEGS di Firas Khoury (Germania)

AYAAN di Alies Sluiter (Australia)

DOGWATCH di Albin Wildner (Austria)

BATYR di Yelena Lissassina (Kazakistan)

Miglior Sceneggiatura di cortometraggio internazionale (Best Short Film Screenplay)

ROMA BRUCIA di Lorenzo Ferrò (Italia)

A VICTORIOUS SYRIAN di Mirza Ekinovic (Danimarca)

ZOOTROPIO di Francesco Giardiello (Italia)

LE VITE SOSPESE di Adriano Ricci (Italia)

Miglior Concept di Serie TV (Best TV Series Concept)

GLI AMICI DEL BAR IGEA di Martina Biscarini  (Italia)

CONDOMINIO 80 di Matteo Pianezzi (Italia)

RIVELAZIONI di Vincenzo Pandolfi (Italia)

HABITAT di Crea Renata, Buttiglione Mauro, Cancellara Simona (Italia)

Fabrique du Cinéma è una freepress di 76 pagine a colori, con uscita trimestrale e distribuzione in 10.000 copie a Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze. Mission della pubblicazione è l’analisi dell’industria cinematografica italiana, con un occhio di riguardo per il giovane cinema. Supportata da una versione online (www.fabriqueducinema.com) e dai social, Fabrique du Cinéma è ormai da otto anni un punto di riferimento per studenti e addetti ai lavori, ma anche per un pubblico trasversale attento e affascinato dal mondo dello spettacolo.

Ufficio stampa Fabrique Du Cinéma Awards Roberta Nardi, dott.ssarobertanardi@gmail.com

www.fabriqueawards.com | www.fabriqueducinema.com | info@fabriqueducinema.it

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2020 . “IO HO DENUNCIATO” E’ IL PRIMO DEI FILM CHE SARA’ IN CONCORSO ALLA BIENNALE DI VENEZIA

 

In aggiornamento – si stanno presentando i film della 77° edizione della Mostra del Cinema di Venezia 2020 con le sue varie sezioni . L’edizione 2020 del Festival di Venezia vanta ancora una volta la presenza di alcuni dei titoli più attesi dell’anno ,in un’annata tra le più imprevedibili della storia cinematografica a causa del Covid ,e non manca di proporre titoli  con cast stellari  o sorprendenti cosi come lo è stato per Antonio Chiaramonte durante queste ore dall’ufficialità della giuria .Antonio Chiaramomnte,  produttore cinematografico e presidente della casa cinematografica CinemaSet  è in concorso   quest’anno alla Mostra del Cinema di Venezia 2020  per l’assegnazione del  prestigioso premio Starlight International Cinema Award  che si svolgerà a settembre  all’Italian Pavillon.
Antonio Chiaramonte  è tra i primi nomi ad essere annunciato tra i candidati  di questa 77° edizione della Mostra del Cinema di  Venezia  riguardante la sezione dei  film di impegno sociale, come miglior produttore cinematografico con il suo ultimo film Io Ho Denunciato . I riconoscimenti saranno assegnati da un’Academy  di giornalisti e critici cinematografici .

locandina ultima

“Sono ovviamente strafelice di essere in concorso e di presentare qui il mio film – commenta  Antonio Chiaramonte- ma sono ancora più felice di mostrare questo film ai miei colleghi produttori affinchè possano anche  loro capire che è arrivata l’ora del cambiamento ,  che dobbiamo portare in sala un cinema educativo basato sul rispetto e sulle  regole istituzionali . Il tema della legalità, infatti, è assolutamente centrale per le sfide che siamo chiamati a combattere, a cominciare dalla lotta per una società più giusta e democratica, in cui tutti i cittadini siano uguali di fronte allo stesso sistema di diritti e doveri. Questo è il significato importantissimo del mio lavoro raccontato con queste mie  nuove produzioni cinematografiche . Inoltre  tutte le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato alla proiezione di questo progetto filmico di educazione alla legalità si sono presi l’impegno a non vivere con paura la modernità, per cercare piuttosto una forma di convivenza che dia spazio a tutti nel rispetto reciproco delle regole della nostra società. Con questo lavoro questi studenti hanno accettato di vivere da attori positivi la sfida della cittadinanza e di essere al contempo portatori di una cultura della legalità, contro la subcultura della furbizia di tutti coloro che, slealmente, piegano le regole al solo vantaggio personale. Essere già a Venezia  in concorso è una soddisfazione immensa , questa è la mia seconda volta che approdo alla Mostra Biennale del Cinema di Venezia, per questo sono felice di essere in concorso qualunque sia l’esito finale di questa meravigliosa rassegna  continuerò a lavorare con maggiore impegno e poter condividere queste emozioni con i ragazzi delle scuole. Questo nuovo cinema per me, adesso, è il mio linguaggio del cuore ”.

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Il prestigioso ed autorevole premio  Starlight Cinema International Award  della Mostra di Venezia premia le eccellenze del cinema internazionale, testimoni di opere in grado di rappresentare le diverse culture e i differenti modi di raccontare storie e personaggi. Particolare attenzione viene riservata anche a quei personaggi impegnati in attività legate al sociale.

Tra i premiati delle scorse edizioni sulla sezione del sociale si possono annoverare: Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Lou Castel, Carolina Crescentini, Maria Grazia Cucinotta, Silvia D’Amico, Donatella Finocchiaro, Anna Foglietta (quest’anno scelta come madrina della 77esima edizione della Mostra), Isabella Ferrari, Matteo Garrone, Giancarlo  Giannini, Massimiliano Gallo, Milena Mancini, Vinicio Marchioni, Carlotta Natoli, Susanna Nicchiarelli, Al Pacino, Andrea Pallaoro, Alice Rohrwacher, Claudio Santamaria, Greta Scarano, Malgorzata Szumowska, Paz Vega, Lina Wertmüller.

La storia  di “Io ho denunciato” diretto da Gabriel Cash , un progetto ideato  dall’avvocato Enzo Guarnera , è liberamente ispirata a una vicenda realmente accaduta, è stata scritta per raccogliere il grido disperato d’aiuto, per far emergere le positività ma, soprattutto, le difficoltà che devono affrontare e subire i testimoni di giustizia italiani, assieme alle loro famiglie; per migliorare un sistema che presenta carenze significative nella salvaguardia di chi ha denunciato le mafie; per portare molte altre persone a denunciare.

SCHEDA FILM “IO HO DENUNCIATO”

  • GENERE: Drammatico
  • ANNO: 2019
  • REGIA: Gabriel Cash
  • AIUTO REGIA: Riccardo Trentadue
  • CAST: Dario Inserra, Simona Di Sarno, Matteo De Buono, Matteo Lombardi, Cristian Moroni, Marilù De Nicola, Salvatore G.B. Grimaldi, Federico Baldini, Umberto Vita, Luca Mazzara, Roberta Conti, Rita Lo Nardo, Federico Moro, Silvia Terriaca
  • PRODUZIONE: Cinameset
  • LINGUA: Italiana
  • PAESE: Italia
  • FONICO DI PRESA DIRETTA: Sandro Chillemi
  • MUSICHE: Francesco Balzano e Lips Desire
  • TRUCCO E PARRUCCO: Jessica Reitano

 

 

 

Le stelle del cinema sotto il cielo del Festival Sabaudia Studios 2020

In questi giorni roventi di agosto sotto cielo stellato di Sabaudia si accendono i riflettori sul grande palco del Sabaudia Studios, Festival del Cinema Italiano 2020, per la seconda volta organizzato dalla Youmarketing srl con la Direzione Artistica  del regista, produttore e cantautore Max Nardari.

La prima serata è stata aperta con un travolgente Enrico Brignano che ha presentato il film “Tutta un’altra vita “ insieme al regista Alessandro Pondi e all’attrice Paola Minaccioni, tutti premiati con il Premio Duna D’oro. Divertentissimo l’intervento dell’attrice Flora Canto,  moglie di Brignano, che condurrà anche le due serate del festival dell’11 e 13 agosto. Quest’anno il festival ha infatti  tre conduttrici d’eccezione: l’attrice Tosca D’Aquino, che condurrà il festival il 10 e il 12 agosto, la showgirl Matilde Brandi che ha condotto le prime 4 serate, e la travolgente Flora Canto, il tutto sempre sotto la supervisione di Max Nardari. Quest’anno grandi stelle del cinema ospiti del festival che verranno premiati per i loro film: Enrico Brignano, Michela Andreozzi, Massimiliano Vado, Luca Manfredi, Massimiliano Gallo, Andrea Perrone, Greg di Lillo e Greg, Fausto Brizzi e inoltre ricordiamo le due meravigliose e commoventi serate dedicate ai grandi Maestri Ennio MorriconeFederico Fellini. 

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Martedì 11 agosto Max Nardari presenterà il suo ultimo lavoro da regista e cantautore: il videoclip tutto in animazione, realizzato per il mercato internazionale, dal titolo Fragile. Il brano e il video mettono in evidenzia il difficile momento che stiamo vivendo, dando un forte messaggio di speranza ad un pianeta che pian piano sta riprendendo a respirare.

Insomma il Sabaudi Studios torna ad essere un grande festival estivo con tantissimi ospiti d’eccezione e quest’anno in particolare il palco emerge ancora più maestoso nel pieno centro della piazza di Sabaudia. La Youmarketing ancora una volta ha fatto le cose in grande, con emozionanti proiezioni durante i concerti in onore di Morricone e Fellini, illuminazioni degne dei grandi concerti americani e soprattutto ha mantenuto fede alle misure di sicurezza anti-Covid. Il pubblico, numerosissimo, ha risposto mantenendo le distanze di sicurezza e seguendo tutte le disposizioni con grande rispetto e serenità. 

Arturo salvatore di Caprio: Franca Valeri l’artista arrivata a festeggiare 100 anni

La vita, il lavoro, il teatro e le donne: frasi e battute che raccontano l’artista arrivata a festeggiare 100 anni. “Io sono molto benvoluta e mi chiedo il perché, mi chiedo se me lo merito. Poi, riflettendo, qualcosa ho fatto. Ho molto taciuto. Non è poco”

Io sono molto benvoluta e mi chiedo il perché, mi chiedo se me lo merito. Poi, riflettendo, qualcosa ho fatto. Ho molto taciuto. Non è poco”
(dal libro: La vacanza dei superstiti (e la chiamano vecchiaia))

“La maleducazione è arrivata molto in alto. La nostra freddezza li ha lasciati lavorare. Adesso la ribellione spetta a noi. Non si era mai visto nella storia: la rivoluzione degli educati”
(dal libro Bugiarda, non reticente)

“Ormai ci si può far fare di tutto. È difficile farsi attaccare un bottone, ma non farsi fare un tatuaggio”
(dal libro Bugiarda, non reticente)

“Mi ribello all’affermazione corrente che sia un dono di natura. La comicità è un lavoro di cervello”
(dal libro Bugiarda, non reticente)

“Le signore spiritose sono le più pericolose, non le gatte morte: colpiscono i maschi nei loro difetti. Il principale è il sesso. Ci tengono assai, guai se non l’avessero!”
(intervista, Io donna)

“Se c’è una cosa che mi dà enormemente fastidio è il piagnisteo dei vecchi. Lasciamo le lacrime ai giovani. Loro hanno diritto di piangere con quello che gli sta capitando. Noi no”
(intervista Repubblica)

“Questa vita facilitata al massimo non è stimolante, era nobile affrontare difficoltà, perché la testa degli uomini lavorava di più. E, qualche volta, pure quella delle donne. Non sempre: erano più occupate nei loro compiti, nella maternità, nelle fatiche della casa. Io ho preferito mettere davanti a tutto il mio lavoro. Che non è un lavoro comune”
(intervista Io donna)

“Aspettavamo il Duemila con la speranza che avremmo visto realizzate cose straordinarie. E tutto lo straordinario che c’è stato vomitato addosso è solo qualcosa di ripugnante. Ci resta questa noia. Noia per il progresso ostinato, per le banalità televisive, per le cattive notizie, per i ciarlatani della politica che hanno scambiato il Parlamento per un teatro, ma non sanno nulla del vero teatro. Ogni tanto mi chiedo: risorgeremo da tutto questo tedio? Non ho una risposta, ma ci sto seriamente pensando”
(intervista Repubblica)

“La comicità è un un antidoto al malessere delle società. La comicità è quella che ti accompagna con lo sguardo in avanti. Perché rido? Perché ho capito”
(intervista Repubblica)

“Ma vogliamo dire la verità una volta per sempre? Io ho sposato un cretino e me lo tengo. Ognuno ha la sua croce, pazienza”
(dal film Il vedovo)

“Il nome che mi hai sempre dato” disponibile su Rai Cinema Channel: storia di un amore infinito con Mariano Rigillo

La storia di un amore infinito. È disponibile su Rai Cinema Channel il film breve “Il nome che mi hai sempre dato” di Giuseppe Alessio Nuzzo basato su un fatto realmente accaduto, di profonda bellezza: la vicenda di un vedovo anziano che porta tutti i giorni con sé la foto incorniciata della moglie, si siede sul muretto guardando il mare di Gaeta e rimane in silenzio. Dopo uno scatto fatto a sua insaputa è diventato virale, esattamente due anni fa, una storia che ha colpito l’opinione pubblica.

Si tratta del primo film breve realizzato in doppio formato verticale-orizzontale e la prima opera cinematografica integrale ad essere caricato sull’IGTV di Rai Cinema. «Abbiamo deciso di girare questo film breve nel doppio formato – spiega Nuzzo – in modo da rendere fruibile la storia e le immagini sia a chi lo guarderà attraverso il mezzo tradizionale come cinema e televisione in orizzontale, ma anche a chi è oramai abituato a visionare filmati sul proprio smartphone in verticale. Un’innovazione a cui il cinema deve abituarsi, per superare anche il gap creatosi dal lungo lockdown che ha creato una preoccupante distanza tra sala e pubblico».

Un lavoro che approda sul Rai Cinema Channel dopo un tour di proiezioni tra festival ed eventi in tutto il mondo ottenendo 10 riconoscimenti internazionali. Prodotto da Paradise Pictures in associazione con An.tra.cine, Alfiere Productions e Social World Film Festival e con il sostegno di Rai Cinema Channel, vede come protagonista Mariano Rigillo affiancato da Anna Teresa Rossini, Marco Rosso Cacciapuoti e Fabiola Dalla Chiara.

Un ritorno alla regia per Nuzzo dopo il pluripremiato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta, menzione speciale ai Nastri d’Argento e primo premio al Giffoni, “La scelta” presentato al concorso Giovani Autori Italiani durante la 76a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il lungometraggio “Le Verità” con Francesco Montanari ora disponibile in streaming anche su Amazon Prime Video ed il recente “Fame” realizzato con il sostengo della Direzione Generale Cinema del Mibact e presentato in anteprima assoluta alla 18° edizione dell’Ischia Film Festival.

SINOSSI Liberamente ispirato da una storia vera. Un racconto d’amore infinito, un viaggio nel passato, un uomo prigioniero del suo spazio umano, orizzontale, terreno. Deciso a partire, attraverso i ricordi, verso un nuovo ed inesplorato “punto di fuga”.