Categoria: coronavirus Italia

Bollettino Coronavirus Oggi 17 Maggio Italia: Morti, Contagiati, Guariti.

Coronavirus Italia: la situazione aggiornata relativa a morti, nuovi contagiati e guariti. Focus anche sul numero dei ricoveri. Questo il Bollettino di oggi, 17 Maggio. Coronavirus, ecco il bollettino ufficiale della Protezione Civile per il giorno 17 Maggio (tra parentesi i numeri di ieri):

(ieri 328.882) Contagiati. (ieri 124.156) Deceduti. I numeri dei ricoveri.

Secondo gli ultimi dati comunicati dalle regioni ed elaborati dalla protezione civile, questa la situazione dei ricoverati.

(ieri 1.779) i ricoverati in terapia intensiva; (ieri 13.913) i ricoveri totali comprese persone con sintomi lievi e moderati. Le cifre indicano quindi un’evidente frenata, favorita dalla campagna vaccinale che va avanti senza sosta.

Covid: Sintomi e Segni del Coronavirus.

Il mondo prosegue la sua campagna di vaccinazioni mentre sono ormai milioni i morti da inizio 2020.

Intanto il piano delle “riaperture” sta portando un progressivo ritorno alla semi-normalità, fino all’estate, quando si potranno godere nuovamente di tante libertà che abbiamo accantonato per contrastare l’epidemia.

Questo comporterà inevitabilmente un aumento dell’esposizione al contagio ma si conta sui numeri della campagna vaccinale e sull’educazione sanitaria della popolazione per evitare una nuova ondata.

Se all’inizio le terapie intensive e le cure a bassa intensità sono stati i due livelli di setting a soffrire maggiormente, adesso il problema è dal punto di vista di presa in carico territoriale.

Questo il bollettino di oggi. La redazione di AssoCareNews.it raccomanda tutti di rispettare le restrizioni vigenti.  E manda i suoi più sentiti ringraziamenti a Personale Sanitario, Forze dell’Ordine, Volontari e tutti coloro che si stanno adoperando in prima linea contro questa epidemia mondiale. Leggi anche: Speciale Coronavirus. Tutti i giorni le ultime notizie dal fronte del COVID-19.

Nuovo Report Iss Vaccini. Brusaferro: “dati Confermano L’efficacia Delle Vaccinazioni”

È stato pubblico dall’Istituto Superiore di Sanità il primo studio nazionale sull’impatto della vaccinazione anti Covid-19. Il risultato più evidente riportato è che dopo il vaccino crollano sia il rischio di infezione che quello di decesso e ricovero.

L’analisi congiunta dell’anagrafe nazionale vaccini e della sorveglianza integrata COVID-19 è in un report, a cura del Gruppo di lavoro ISS e Ministero della Salute “Sorveglianza vaccini COVID-19” in collaborazione con i referenti regionali della sorveglianza integrata COVID-19 e con i Referenti regionali della anagrafe nazionale vaccini.

Il report presenta i dati a partire dal 27 dicembre 2020 (giorno di avvio della campagna vaccinale in Italia) al 3 maggio 2021, relativi a 13,7 milioni di persone vaccinate. Dai dati emerge che il 95% delle persone vaccinate con vaccino Comirnaty o Moderna ha completato il ciclo vaccinale, ricevendo due dosi nei tempi indicati dal calendario vaccinale mentre per il vaccino AstraZeneca nessuna delle persone incluse nello studio aveva ricevuto il ciclo completo.

L’analisi congiunta ha evidenziato che il rischio di infezione da SARS-CoV-2, ricovero e decesso diminuisce progressivamente dopo le prime due settimane. A partire dai 35 giorni dall’inizio del ciclo vaccinale si osserva una riduzione dell’80% delle infezioni, del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi; questi effetti sono simili sia negli uomini che nelle donne e in persone di diverse fasce di età. “Questi dati – commenta il Presidente dell’Iss Silvio Brusaferro – confermano l’efficacia delle vaccinazioni e della campagna vaccinale, e la necessità di raggiungere presto alte coperture in tutta la popolazione per uscire dall’emergenza grazie a questo strumento fondamentale”.

Riduzione del rischio di infezione a diversi intervalli di tempo dalla somministrazione a partire dall’inizio del ciclo vaccinale rispetto al periodo 0-14 giorni dalla prima dose (periodo di riferimento)

Riduzione del rischio di diagnosi con successivo ricovero a diversi intervalli di tempo dalla somministrazione a partire dall’inizio del ciclo vaccinale rispetto al periodo 0-14 giorni dalla prima dose (periodo di riferimento)

Riduzione del rischio di diagnosi e successivo decesso a diversi intervalli di tempo dalla somministrazione a partire dall’inizio del ciclo vaccinale rispetto al periodo 0-14 giorni dalla prima dose (periodo di riferimento)

Corte Dei Conti Boccia Finanziamento Vaccino Anti Covid Reithera

La Corte dei Conti non ha registrato il decreto per la produzione del vaccino italiano ReiThera bloccando il cofinanziamento da parte di Invitalia. 

“In data 1 marzo 2021 è pervenuto al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti il decreto di all’approvazione dell’Accordo di sviluppo sottoscritto in data 17 febbraio 2021 dal ministero dello Sviluppo economico, da Invitalia spa e dalla Società ReiThera srl, volto a sostenere il programma di sviluppo industriale da realizzare presso lo stabilimento produttivo sito in Castel Romano” spiega la Corte in una nota. In particolare, ricorda la Corte, il programma è costituito da un progetto di investimento produttivo, finalizzato all’ampliamento dello stabilimento produttivo di Castel Romano, e da un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale destinato a completare la sperimentazione clinica (studi clinici di fase 2 e 3 del vaccino anti Covid-19.

Il decreto prevedeva un finanziamento di 50 milioni su un totale di 80 milioni previsti dal decreto Rilancio. Ma il confronto tra la Corte e il ministero dello Sviluppo economico, durato oltre due mesi, per sostenere la produzione del vaccino ReiThera presso lo stabilimento produttivo di Castel Romano non è andato a buon fine. Il decreto prevedeva di mettere a disposizione per il finanziamento degli investimenti risorse nel limite massimo di 50 milioni di euro di cui 41 milioni a fondo perduto e il resto come finanziamento a fondo agevolato.

“In esito all’attività istruttoria, in data 8 aprile 2021, è stato formulato rilievo da parte del competente Ufficio di controllo della Corte. L’Amministrazione ha riscontrato tale rilievo, fornendo i richiesti chiarimenti, in data 21 aprile 2021” continua la nota.

Successivamente “in data 4 maggio 2021, l’Ufficio del controllo ritenendo che le risposte fornite dal’’Amministrazione non fossero idonee a superare le osservazioni formulate nel rilievo, – sottolinea la Corte – ha deferito la questione all’esame del Collegio della Sezione centrale controllo di legittimità. A conclusione dell’adunanza, in data 11 maggio 2021, la Sezione centrale ha deliberato di ricusare il visto sul decreto. L’atto non è stato, quindi, ammesso a registrazione“.

Fonte: finanza.lastampa.it

Falso Medico A Vercelli: Nel Suo Laboratorio Gli Esami Per Il Covid, Indagato

Effettuava prelievi e tamponi per il rilevamento del Covid, ma non era medico. Ora è indagato per i reati di esercizio abusivo della professione medica e attivazione di un centro medico non autorizzato l’imprenditore vercellese Andrea Adessi, 53 anni, il titolare di Onilab.

Sono finiti nei guai, riporta lastampa.it, anche gli impiegati dello studio. I Carabinieri del Nas di Torino hanno eseguito nella mattinata di ieri un’ordinanza di applicazione della  misura  cautelare  dell’interdizione  temporanea  dall’esercizio di   attività   professionali o imprenditoriali,  disposta dal  Tribunale  di  Vercelli,  che  ha  condiviso  i  gravi  indizi  di  colpevolezza raccolti nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dal sostituto procuratore Carlo Introvigne della locale Procura della Repubblica e finalizzata al contrasto dell’abusivismo sanitario.

Le indagini hanno avuto origine nel gennaio scorso, a seguito della segnalazione di un cittadino fatta sia all’Arma che all’Asl. Dagli accertamenti è emerso che la società in questione, dedita alla commercializzazione di  prodotti nel settore farmaceutico e operante come tramite tra personale abilitato all’esecuzione di tamponi e un istituto diagnostico campano, aveva avviato sin dall’inizio della pandemia una propria attività di screening legata a Covid. La  società infatti effettuava direttamente controlli medici e tamponi rapidi e molecolari nonché prelievi venosi per il rilevamento del virus anche per conto di numerosi enti pubblici.

Il titolare della società, che in prima persona effettuava i test sebbene privo di alcun titolo abilitativo all’esercizio della professione medica, era inoltre solito presentarsi come medico, diffondendo i propri interessi in vaste aree del Piemonte e della Lombardia oltre che attraverso la pubblicazione di servizi e partecipazioni su mass media anche di rilievo nazionale. 

La misura cautelare disposta dal Tribunale di Vercelli nei confronti del titolare della società prevede l’interdizione per 12 mesi dall’esercizio di qualsiasi attività di impresa in ambito sanitario, con il contestuale divieto di ricoprire uffici direttivi nel settore.