Category: cronaca

Frosinone, torna in città dopo la misura del rimpatrio: arrestato ed espulso

Era stato accompagnato alla frontiera ad aprile perché nei suoi confronti era stato emesso un ordine di rimpatrio, ma era rientrato illegalmente in Italia tornando a Frosinone. Ora un 37enne di origine albanese è stato individuato nel capoluogo ciociaro, arrestato ed espulso dal territorio italiano e dall’area Schengen nonché riaccompagnato alla frontiera.

Gli agenti della Squadra Volante, già da qualche tempo, sospettavano che l’uomo si trovasse nel capoluogo.
Martedì sera la certezza: in via Aldo Moro lo intercettano, ma lui si dà alla fuga. Rincorso, viene bloccato: diversi i reati attribuiti all’uomo nel periodo della sua presenza in Italia, dallo spaccio alle rapine fino ai furti in abitazione.

Guidonia, trovata ferita e svenuta a casa di un amico dopo festino: denuncia per violenza sessuale

di Elena Ceravolo
E’ stato sorpreso stamattina poco dopo le 5 mentre, nella sua casa di campagna di Guidonia, si masturbava vicino al corpo seminudo di una 43enne in stato incosciente e ferita. L’uomo, 79 anni, è stato denunciato per violenza sessuale.

A far scattare l’allarme l’ex compagno della vittima che, preoccupato per non aver sentito la donna al telefono, era andato a cercarla. La scena che si è trovato davanti lo ha spinto a chiedere subito i soccorsi. Sul posto è arrivata un’ambulanza che ha portato la donna all’ospedale di Tivoli dove le sono state riscontrate ferite guaribili in trenta giorni, compresi un trauma cranico e un altro al naso. Nella casa c’era anche un altro uomo, che è stato identificato a cui al momento non si contesta alcun reato.

Secondo la ricostruzione i due ieri sera si sarebbero trovati nella casa dell’anziano e avrebbero bevuto parecchio. Per ricostruire quanto è successo nel dettaglio tra quelle mura continuano le indagini degli investigatori del pool antiviolenza del commissariato di Tivoli. Subito dopo l’arrivo al pronto soccorso, infatti, è scattato il Codice rosa, una procedura che si segue nei casi in cui si profilano abusi sessuali.

Roma, scontri tra auto: a Pomezia muore una 40enne, in via Prenestina gravissimo un uomo di 54 anni

Scontro fra auto nella notte in via Pratica di Mare, fra Roma e Pomezia. Una quarantenne è morta e altri automobilisti sono restati feriti. L’incidente è avvenuto all’ottavo chilometro verso le 5 di questa mattina: in quel momento il traffico, sulla via che collega via Pontina e il litorale, non era intenso. Per il rilievi sono intervenuti i vigili urbani del comando di viale Marconi mentre pattuglie dei carabinieri disciplinavano la viabilità.

In un altro incidente, la sera prima verso le 22 in via Prenestina all’altezza del numero civico di 1434, lo scontro fra due auto ha causato il ferimento di un uomo di 54 anni che è stato ricoverato in prognosi riservata al Policlinico di Tor Vergata.

Troppo rumore, due giocatori minacciati con la pistola

TERAMO. Movimentata vigilia dell’anticipo fra Teramo e Feralpisalò, conclusa sullo 0-0. Due calciatori del Teramo, infatti, sono stati minacciati con una pistola da un vicino di casa, perché accusati di fare troppo rumore. I due calciatori sono il portiere Tomasch Calore ed il difensore Manfredo Pietrantonio: i due biancorossi che vivono nel condominio di via Gran Sasso a Teramo sono stati protagonisti di una vivace discussione tra vicini, nel corso della quale è spuntata una pistola, con cui un teramano di 36 anni ha minacciato i due calciatori, esasperato, secondo la sua versione, delle notti insonni del figlio a causa del rumore provocato dai due biancorossi. I militari della Compagnia di Teramo hanno sequestrato l’arma: si tratta di una scacciacani a cui era stato tolto il tappo rosso. Innocua, dunque, ma del tutto simile a un’arma di piccolo calibro. Per questo, il 36enne è stato denunciato a piede libero per minaccia aggravata.

Omicidio Jennifer, petizione contro sconti di pena a chi uccide

La madre e il fratello della 26enne ammazzata dal suo ex fidanzato chiedono di firmare in favore dell’ergastolo. Domenica i banchetti allo stadio

PESCARA. Una raccolta di firme per fare in modo che gli assassini non beneficino più di sconti di pena. La stanno portando avanti con grande determinazione, e domenica la faranno approdare anche allo stadio, Fabiola Bacci e Jonathan Sterlecchini, madre e fratello di Jennifer, la 26enne uccisa a coltellate dal suo ex fidanzato, Davide Troilo. Una morte assurda, quella di Jennifer, colpita più e più volte, in casa, dall’uomo che diceva di amarla e che non voleva lasciarla andare via, dopo la fine della relazione.
Il processo è appena cominciato, per Troilo, che ha chiesto il rito abbreviato. E pochi giorni fa c’è stato l’affidamento degli incarichi per le perizie sul suo stato di salute mentale al momento del delitto. Intanto, da quel 2 dicembre indimenticabile, i parenti e gli amici di Jennifer non si sono mai fermati e l’hanno ricordata con una grande manifestazione a piazza Salotto in occasione di quello che sarebbe stato il suo 27esimo compleanno, e poi con un memorial di pattinaggio artistico. Il Comune, poi, ha sistemato in piazza Salotto una mattonella con una dedica proprio per mantenere sempre acceso il ricordo della ragazza. E, in suo nome, Palazzo di città ha sistemato una panchina rossa al parco Calipari, vicino al vecchio ospedale, come simbolo contro la violenza sulle donne.
La battaglia degli Sterlecchini ora è incentrata su un altro obiettivo, cioè una petizione. E lo racconta bene uno spot che Fabiola e Jonathan hanno girato per Rete 8, mandato in onda negli ultimi giorni per promuovere la raccolta di firme. L’iniziativa è partita a fine maggio e, da allora ad oggi, sono state già raccolte 20mile firme. Ma il traguardo finale è più ambizioso. Si punta a 50mila firme. Un grande aiuto potrebbe arrivare dai tifosi che domenica raggiungeranno lo stadio per assistere alla partita Pescara-Cittadella.
Nell’appello a sottoscrivere la petizione, Fabiola e Jonathan raccontano brevemente Jennifer, che «aveva 26 anni, quando è morta, ed è stata uccisa con 17 coltellate. Era una ragazza normale, voleva vivere e amava la vita, aveva tanti progetti, amava sorridere. Nessuno e niente ci ridaranno indietro Jennifer ma vogliamo fortemente che qualcosa cambi», dicono i due. «Aiutaci anche tu, con la tua firma, a urlare giustizia, a dire no agli sconti di pena per gli assassini. Firma anche tu la petizione, contro lo sconto di pena per chi merita l’ergastolo», proseguono. E poi, mentre scorrono le immagini di altre vittime di omicidio, nello spot risuona la voce della madre di Jennifer. «Non uccidiamoli due volte», dice Fabiola.
L’appello viaggia anche su Facebook, su una pagina creata proprio per amplificare questa iniziativa. La pagina è “Insieme per Jennifer”.
Per chi volesse partecipare, l’appuntamento allo stadio, domenica, è a partire dalle 10.30, all’interno della struttura. I banchetti saranno posizionati in tutti i settori.

Fondovalle Sangro, cantiere nel 2018. D’Alfonso: “Percorribile nel 2022”

2f0400e40a0b43e607f5a83d49a9bb9a_XL.jpgLa De Sanctis Costruzioni spa di Roma si è aggiudicata l’appalto da 190 milioni di euro per il completamento della Fondovalle Sangro.

Lo ha comunicato il governatore Luciano D’Alfonso.

“La procedura di individuazione del contraente – iniziata nel merito il 6 luglio scorso con l’esame delle proposte tecniche delle 11 aziende concorrenti – è stata completata questa mattina (ieri, ndr) dall’Anas”, ha spiegato.

In gara c’erano anche Astaldi spaCMC spaCoseam ItaliaGhella + CMB spaICM spaPizzarotti spaINC spaCondotte spaStrabag spaToto-Di Vincenzo spaIl cronoprogramma prevede che le procedure di affidamento dei lavori debbano concludersi entro il 2017 per avviare i lavori all’inizio del 2018 e aprire al traffico l’opera entro la fine del 2022. “La Regione Abruzzo, al fine di consentire l’immediata realizzazione dell’opera, ha ritenuto indispensabile destinare, all’interno delle risorse del Masterplan Abruzzo-Patto per il Sud, l’importo di 78 milioni di euro, complementare a quello esistente pari a 112 milioni di euro, di cui 30 milioni di euro dalla Legge Stabilità 2013, 20,4 milioni di euro dalla Legge 388/2000 e 62 milioni di euro dal Decreto Sblocca Italia, per un totale di 190 milioni”, ha rimarcato D’Alfonso.

Il tratto da realizzare sarà lungo 5,3 km, con 5 viadotti per complessivi 1,2 km e una galleria che si estende per 2,5 km. Il tracciato ha origine in prossimità della stazione ferroviaria di Gamberale-Sant’Angelo, in corrispondenza del viadotto esistente sul fiume Sangro. Nel primo tratto è presente la rampa di uscita per chi proviene da Quadri ed è diretto verso Pizzoferrato/Gamberale; nel verso di percorrenza opposto il collegamento con la viabilità secondaria è garantito dall’adeguamento dell’intersezione esistente. La strada prosegue superando la ferrovia con un viadotto e, dopo circa 1 km, ha origine il tratto in galleria, affiancata per tutta l’estesa da un cunicolo di sicurezza; in uscita dalla galleria il tracciato prosegue tra la ferrovia e la strada provinciale 164. Poco prima dell’abitato di Quadri esso scavalca nuovamente la ferrovia e quindi il fiume Sangro con un viadotto, ricollegandosi al tratto già ammodernato dove è previsto lo svincolo ‘Quadri Est’.

“Arriviamo ad un punto di svolta per l’ultimazione di un’opera attesa da 40 anni, che congiungerà l’Adriatico al Tirreno e rappresenterà un’autostrada senza pedaggio a servizio non solo dell’area industriale sangrina ma anche di tutto il comprensorio”, ha inteso sottolineare D’Alfonso. “L’amministrazione regionale ha pigiato sull’acceleratore sin dal suo insediamento: risale infatti all’8 luglio 2014 – appena dieci giorni dopo la costituzione della Giunta – la delibera n. 470 con cui davamo massima priorità alla realizzazione dell’infrastruttura. Adesso la soddisfazione è grande”.

Biondi ridisegna l’assetto organizzativo del Comune: rotazione dei dirigenti, riduzione dei dipartimenti, potenziamento delle delegazioni. Ente avrà un sismologo

7e6eb0db3081b6cb0228867fc56de4af_XL.jpgA meno di cento giorni dall’insediamento, datato 14 luglio, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha messo mano alla macrostruttura comunale, ridisegnando l’assetto organizzativo dell’Ente che decorrerà dal 1° gennaio 2018.

Si procederà con l’auspicata rotazione dei dirigenti, il Comune dell’Aquila si doterà di un sismologo, verranno stabilizzati con contratto a tempo indeterminato 9 operai e, nel biennio, si procederà all’assunzione di 4 istruttori di vigilanza, 2 collaboratori con contratto B3, rilanciando il percorso di riqualificazione del personale con le progressioni verticali ferme al 2010. Non solo: verranno potenziate le delegazioni territoriali.

Ma andiamo con ordine.

“La nuova macrostruttura risponderà a principi di efficienza e semplificazione, decentramento e razionalizzazione delle spese e delle competenze”, ha spiegato il primo cittadino denunciando come, ad oggi, vi siano “settori con competenze spurie e procedimenti spezzettati su più settori”.

Innanzitutto, verranno ridotti i dipartimenti da 3 a 2: il dipartimento servizi al cittadinocoordinerà l’area amministrativo-contabile, il dipartimento tecnico-ricostruzione, invece, appunto l’area tecnica. Resteranno 21 le posizioni organizzative, con 3 alte professionalitàdedicate, rispettivamente, alla semplificazione, alla creazione della figura del disability manager e alla mobilità sostenibile e politiche europee.

Il settore bilancio e programmazione verrà distinto dal settore per l’equità tributaria: il primo, si occuperà della razionalizzazione della spesa su precisi obiettivi e della valorizzazione del patrimonio; l’altro, della riscossione dei canoni, derivanti – per lo più – dal progetto Case e che verrà assegnato, appunto, ad un settore contabile e non più tecnico, come accadeva fino ad oggi.

Razionalizzazione delle competenze, oltre che delle spese; “verranno accorpati funzioni e programmi omogenei”, ha sottolineato Biondi annunciando che il settore ricostruzione pubblica – si occuperà di edilizia scolastica, cimiteri, città pubblica, smart city, sviluppo del Gran Sasso con fondi per la ricostruzione – verrà scisso dal settore Opere pubbliche.

Il settore ricostruzione privata – “rinominato ricostruzione privata, centro e frazioni”, ha chiarito Biondi sottolineando l’interesse alla ricostruzione dei centri storici delle frazioni – si occuperà anche del riuso e recupero degli immobili realizzati nel post terremoto.

Alle dirette dipendenze del sindaco, che ha tenuto per sé deleghe pesanti, lavorarerà una struttura che dovrà gestire i rapporti con le funzioni che si occupano della ricostruzione pubblica e privata – Ufficio speciale, Struttura tecnica di missione e altri enti che partecipano al recupero dei beni pubblici – ma farà anche da raccordo con la città territorio,con i Comuni del cratere e non, e con gli altri Enti, dal Demanio al Ministero della Difesa.

Verranno realizzate, inoltre, 2 unità intersettoriali: la prima dedicata ai progetti strategici, con la partecipazione di più attori, politici e tecnici; la seconda, destinata all’innovazione, a partire dal progetto di digitalizzazione che arriverà a breve all’approvazione della Giunta.

E poi, il piano assunzionale 2017/2019: “lunedì verrà avviato l’iter – ha svelato Biondi – necessitando, tra l’altro, del parere dei revisori dei conti; la necessità cogente è l’assunzione a tempo indeterminato dei 9 operai che, fino ad oggi, hanno lavorato con contratti a termine. Si tratta di personale risultato idonea a seguito di graduatoria: i primi 10 sono stati assunti, altri 9 lavorano a tempo determinato: al 20 ottobre, però, raggiungeranno i 36 mesi continuativi e, per le disposizioni del jobs act, i loro contratti a termine non potranno essere più rinnovati. Dunque, li assumeremo con lo scorrimento della graduatoria”.

Come detto, Biondi prevede l’assunzione di un esperto in sismologia che sarà da supporto all’Ente in momenti di crisi e, nel biennio, intende procedere all’assunzione di 4 istruttori di vigilanza – al momento, l’organico è sottodimensionato: 53 vigili urbani a fronte dei 99 che sarebbero previsti – e di 2 collaboratori B3 per la gestione del protocollo, della catalogazione e digitalizzazione degli atti. In più, verrà dato seguito al percorso di riqualificazione del personale con progressioni verticali, fermo al 2010.

C’è poi il progetto delle delegazioni amiche: “conoscete i problemi che vivono le delegazioni – ha sottolineato Biondi, rivolto ai giornalisti – in particolare, il settore dei servizi demografici ha perso diversi lavoratori non reintegrati” (dal 2009 ad oggi, il Comune dell’Aquila – tra pensioni, mobiltà e decessi – ha visto vener meno 151 unità assumendone soltanto 52: significa che rispetto alla pianta organica standard, depurata da cocopro, ripam e personale della ricostruzione, sono andate perse 100 unità); dunque, “per garantire la sopravvivenza dell’ufficio centrale di via Roma, in questi anni, è stato trasferito personale dalle delegazioni che sono in sofferenza”. Ad oggi, le delogazioni erogano – per lo più – certificati anagrafici e di stato civile: “bisogna ripensarne il ruolo, daremo mandato ai dirigenti di formare personale che possa consentirci di rendere le delegazioni veri e propri sportelli capaci di erogare una pluralità di servizi”. La sperimentazione inizerà a Paganica e Sassa.

Infine, l’auspicata rotazione dei dirigenti: “dal 1° gennaio, molti di loro non staranno più nel settore diretto fino ad oggi”, ha promesso Biondi; aggiungendo, però, che “si cucina con ciò che si ha in dispensa: la flotta dirigenziale in organico a tempo indeterminato, infatti, è sbilanciata verso gli amministrativi, con due soli tecnici (Vittorio Fabrizi e Lucio Nardis), ed è chiaro che non si può affidare la ricostruzione ad un avvocato”, ha chiarito. Tra l’altro, Fabrizi – dirigente del settore ricostruzione privata – andrà in pensione a metà del 2018 “a meno che non ceda al mio corteggiamento – ha scherzato Biondi – non sembra avere effetto, al momento, e dovesse davvero lasciarci non sarà affatto semplice sostituirlo”, ha riconosciuto il primo cittadino.

Intanto, nel pacchetto di richieste al Governo è stata inserita anche la deroga dei dirigenti a termine, con la deroga in scadenza a dicembre 2017: “una doppia deroga – in realtà – avendo necessità di una proroga delle 3 figure a tempo determinato e superare il limite di spesa imposto l’anno passato, che ha fissato il monte delle risorse a 1 milione e 700 mila euro che, tuttavia, bastano soltanto a coprire le spese per il personale a tempo determinato ex Opcm”.

In più, il sindaco dell’Aquila dovrà occuparsi della selezione del nuovo segretario comunale:“abbiamo ricevuto numerosi curricula, buon segno, significa che L’Aquila è ancora appetibile; credo che procederemo con la valutazione dei curriculum e, a seguire, con colloqui mirati. La figura del segretario è fondamentale: infatti, con la nuova organizzazione sarà una sorta di direttore generale”.

A proposito delle richieste al Governo, Biondi ha infine chiarito che – oltre alla proroga dei dirigenti a tempo – è stata posta all’attenzione dell’esecutivo la questione del personale Ripam, con la spada di Damocle del 2020 con i lavoratori che dovrebbero entrare nella pianga organica del Comune senza contributi dal Governo centrale: “non possiamo permetterci di perdere neanche un lavoratore – ha ribadito Biondi – ma non possiamo neppure accollarci i circa 5 milioni di costo previsti. Dunque, servirà una soluzione”. E ancora, il Comune dell’Aquila chiede una deroga sul piano delle assunzioni per le stabilizzazioni previste dal decreto Madia del personale a tempo determinato assunto con procedure selettive, i fondi per il riequilibrio del bilancio, a sanare le mancate entrate e le maggiori spese – “un trasferimento che l’anno passato è stato sottostimato, l’affondo di Biondi, ci siamo fatti tagliare 2 milioni con l’aumento della Tari” – e la deroga al codice degli appalti per la ricostruzione delle scuole.

Abruzzo, contributi per manifestazioni ed eventi: pubblicato il bando della Regione

7e60dfc010978f8c3d53e3a5255d437a_M.jpgÈ stato pubblicato dalla Giunta regionale d’Abruzzo il bando per la concessione di contributi finalizzati a supportare la realizzazione di eventi senza scopo di lucro, organizzati da soggetti afferenti al terzo settore e in generale al mondo della cultura, dell’associazionismo e dell’educazione, secondo quanto disposto dalla Legge Regionale n.55 del 2013 (Art. 40).

Ne dà notizia il consigliere regionale delegato alla Cultura Luciano Monticelli, che spiega: “I contributi sono concessi, per l’annualità 2017, per eventi svolti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 che presentino un ammontare di spese superiori a 25mila euro. Ovviamente, tali eventi devono avere carattere culturale, socioculturale, artistico e scientifico, come sono, ad esempio, convegni, meeting, eventi volti alla divulgazione e presentazione di pubblicazioni, spettacoli, rassegne, premi e mostre”.

I contributi sono concessi a enti pubblici o privati, università o istituti scolastici, fondazioni, associazioni riconosciute e non, comitati e cooperative iscritte all’anagrafe delle organizzazioni non lucrative di unità sociale (Onlus). I beneficiari non devono svolgere attività aventi fini di lucro. “Il limite massimo del contributo concedibile – continua il consigliere regionale delegato alla Cultura – è di 25.000 euro. Una cifra importante, di cui siamo soddisfatti perché frutto di un lavoro svolto con grande attenzione. L’obiettivo è infatti quello di dare peso e importanza a un settore che, anche grazie all’aiuto economico della Regione Abruzzo, può contare su un sostegno importante in un momento difficile com’è quello che stiamo vivendo”.

Il bando in questione si pone a coronamento di un iter che ha visto la Regione impegnata anche nell’ambito del cinema attraverso la concessione di un altro contributo, destinato ai progetti cinematografici legati all’immagine dell’Abruzzo. “Quest’anno – sottolinea Monticelli – abbiamo lavorato con grande impegno. Eventi e cinema costituiscono due elementi fondamentali, due occasioni di promozione culturale dell’Abruzzo e dei nostri territori che non possono essere sottovalutati. Oggi, con la concessione di contributi per la realizzazione di eventi, rinnoviamo dunque un impegno che portiamo avanti tutti gli anni per sostenere e aiutare realtà che rappresentano un tessuto importante del territorio. L’amministrazione regionale – conclude il consigliere – continua così a sostenerne i progetti e le attività annuali”

CECCANO – Violenza Sessuale su Minore

Avrebbe tentato di stuprare la fidanzatina del figlio di soli 15 anni. Per tale motivo l’uomo, un operaio di 45 anni residente a Ceccano, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. Il 17 ottobre prossimo, difeso dall’avvocato Rosario Grieco dovrà comparire alla sbarra. La storia risale allo scorso anno quando quando l’adolescente, residente a Frosinone, che si era recata nell’abitazione dell’imputato perchè aveva un appuntamento con il fidanzato, si era trovata da sola con l’uomo. Alla giovane nuora le aveva detto che il figlio sarebbe tornato presto e che poteva aspettarlo tranquillamente a casa. Invece non appena aveva varcato la soglia di quell ‘appartamento l’uomo ne avrebbe approfittato tentando di trascinarla in camera da letto per stuprarla. A salvarla da quella violenza proprio il suo ragazzo che stava rincasando. Sentendo infatti che il figlio che stava rientrando l’operaio si era allontanato in tutta fretta da quella stanza. Ma tornata a casa la ragazzina senza dire nulla al fidanzato aveva raccontato tutto ai genitori che avevano fatto scattare la denuncia. I carabinieri dopo aver raccolto gli elementi ( fondamentali le intercettazioni telefoniche e i pedinamenti) necessari per inchiodarlo alle sue responsabilità avevano consegnato il fascicolo in procura. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pubblico ministero, il giudice ha deciso di mandare l’uomo sotto processo. La ragazzina che si costituirà parte civile sarà rappresentata dall’avvocato Angelo Micheli. Sembra chea seguito di quanto accaduto, il figlio dell’imputato abbia deciso di tagliare ogni legame con il genitore che avrebbe tentato di violentare la sua fidanzata.

CASSINO – Derubano un Senzatetto

Cassino. “Un clochard è stato appena derubato”. E’ la segnalazione che giunge sulla linea di emergenza 113 del Commissariato, con una dettagliata descrizione della situazione e dei due malviventi, che avevano messo in atto l’azione illecita.

L’operatore dirama immediatamente la nota alle Volanti presenti sul territorio, che giungono prontamente sul posto. Dalle testimonianze acquisite, la vittima stava riposando su una panchina, nelle adiacenze del centralissimo Corso della Repubblica, quando è stato avvicinato da due uomini che gli rubano il ricavato della “solidarietà” ricevuta dai passanti.

I poliziotti si mettono sulle tracce dei due malfattori, che vengono intercettati in Viale Dante. Fermati ed identificati, i due rumeni, tra l’altro fratelli, rispettivamente di 28 e 24 anni, vengono accompagnati negli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito: entrambi hanno precedenti per reati contro il patrimonio.

I fratelli dovranno rispondere di furto aggravato in concorso. Le banconote, rinvenute nel corso della perquisizione personale, vengono restituite al legittimo proprietario.