Category: CUCINA

Fave, cicorie e risotto di mare, il pranzo sobrio del Papa a Bari

I tempi sono cronometrati minuto per minuto. Alle 13,34 papa Francesco, i patriarchi, i capi delle Chiese del Medio Oriente e i cardinali si accomoderanno a tavola nella sala allestita all’interno dell’arcivescovado. In tutto 35 ospiti. Un’ora e mezzo a disposizione per il pranzo. A cucinare sabato 7 luglio sarà lo chef Daniele Caldarulo, che gestisce il ristorante Black&White in piazza Mercantile a Bari. Ecco il menù della giornata

Castellum VETUS Vinaria: L’arte della vera pizzeria, a Casoli di Atri

 

Non solo Napoli. La pizza sta vivendo uno dei suoi momenti di massima espansione. Da piatto povero a eccellenza della gastronomia italiana. Oggi noi di Break Magazine ci siamo trovati Casoli di Atri in una località  a pochissimi chilometro dalla costa Teramana ed è qui che nei pressi di una piazzetta al centro dal paese abbiamo trovato  Castellum VETUS Vinaria una piccola pizzeria con arredamento rustico e accogliente con una vasta scelta di pizze, con vari tipi di impasto dai gusti particolari, ed è priprio in questa occasione che  abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il titolare Simone Pomante, giovane e pieno di idee, Simone ci racconta con molto entusiasmo come nasce la sua grande passione per la pizza e per gli impasti che lo sta portando lontano dimostrando di saper gestire egregiamente dall’impasto classico a quello più complesso. Simone è un ragazzo coraggioso che ama creare nuove tipologie di pizze e con grande successo. Dunque pizze digeribili, leggere e piacevoli, dimostrando di avere una solida base tecnica quella necessaria per portare a tavola un menu concreto, che va dalla tradizionale Margherita – un’esecuzione esemplare che nonostante la struttura non umidissima, resta perfettamente morbida e nella sua semplicità parla di una capacità fantasiosa di giocare con le pizze più semplici… poi Simone ci racconta della sua sfida di portare a tavola un nuovo tipo di pizza… Imperdibile ricetta con cui sta trionfando su tutto il territorio.

Castellum VETUS Marina. Ritrovare il Corpo

Viterbo, delizie da tutta Italia protagoniste alla Fiera delle Sagre di Civita Castellana

Dal 6 all’8 ottobre, il centro della Tuscia ospiterà manifestazioni e aziende agricole per scoprire ricette tradizionali. All’insegna del gusto, del divertimento e della cultura

Venti delizie provenienti da ogni angolo d’Italia racchiuse in un solo evento. Per tre giorni, dal 6 all’8 ottobre, l’antico centro nevralgico della civiltà falisca tornerà a essere capitale del gusto e del divertimento. E’ la magia della “Fiera Nazionale delle Sagre e dell’Agricoltura” di Civita Castellana, splendido centro della Tuscia viterbese che ospiterà 20 sagre e aziende agricole pronte a stupire i visitatori con le loro portate, realizzate a mano secondo le antiche ricette dei luoghi da cui provengono. E ci sarà spazio anche per la terza edizione della “Degustazione della Pasta Italiana e delle specialità civitoniche”, le irresistibili zuppe locali e i particolari frittelloni, delle sfogliatine sottilissime condite con pecorino e pepe.

Gli stand gastronomici saranno aperti ogni giorno dalle 10 alle 21.30 e sarà difficile resistere a un simile richiamo di sapori, colori e profumi provenienti da diverse province d’Italia: la trippa alla romana, le mezze maniche al cinghiale, i tortiglioni all’amatriciana, le lumache e le cozze, senza dimenticare le confetture, le marmellate e le granite, ecco solo alcune delle specialità che attendono i visitatori.

La città della ceramica e della cultura in provincia di Viterbo proporrà anche un ricco programma di intrattenimenti con tornei, spettacoli, espositori artigiani e commercianti per tutte le principali vie del centro storico. Un’occasione propizia per scoprire

il glorioso passato di questo luogo, che custodisce gioielli come il Duomo e il Museo nazionale dell’Agro Falisco, ospitato all’interno del Forte Sangallo che costituisce una delle più elevate realizzazioni dell’architettura militare dello Stato Pontificio nel XVI secolo; oltre al Museo della Ceramica, sarà possibile ammirare anche le caratteristiche forre alte oltre 50 metri che circondano il paese, visitabili dal ponte che congiunge al centro storico della cittadina.