Category: cultura

“Dopo?” Cristina Leone Rossi e il lancio del suo nuovo progetto letterario

Cristina Leone Rossi, autrice del romanzo Non trovo più parole (edito da bookabook e pubblicato nel maggio del 2021) attualmente è impegnata nella campagna crowfunding con il nuovo romanzo “Dopo?” e sono cento i giorni disponibili per arrivare al raggiungimento di almeno 200 pre-ordine, che serviranno a raggiungere la pubblicazione effettiva del romanzo.

Ph. Paolo Palmieri

Intanto siamo andati a fare due chiacchiere con lei per avere alcune delucidazioni ulteriori in merito a questa sua importante iniziativa.

Cristina, quando è avvenuto il lancio del tuo nuovo progetto letterario?

Il 10 dicembre del 2021, alle ore 18.30 presso il ristornate Tomà (ristornate del cantante Tommaso Paradiso, a Roma in via Pompeo Magno 12c), si è tenuto il lancio del mio nuovo progetto letterario, in campagna crowfunding per la casa editrice di bookabook: “Dopo?” 

Chi era presente all’evento di un mese fa?

C’era l’attore Andrea Venditi, che ha dato voce a diversi brani tratti dal romanzo, e Rosaria Cianciulli, attrice, a dialogare con me. Un numero ristretto di invitati erano presenti all’evento dal momento che si trattava di un lancio, di un’anteprima.

Ph. Paolo Palmieri

Come funziona nella pratica il crowfunding?

Il romanzo per essere pubblicato deve avere il sostegno dei lettori, che leggendo le prime dieci pagine disponibili sul sito di bookabook potranno effettuare il pre-ordine e far in modo che il romanzo arrivi al raggiungimento della pubblicazione e finire negli scaffali.

Ph. Paolo Palmieri

Qual’è il link dove accedere per preordinare il libro?

Questo è il link:

Dopo?

Ci racconti la trama?

“Dopo?” è la storia di due anime di carta che si ritrovano prima ancora di incontrarsi, a scriversi. È una storia d’amore che nasce inaspettatamente, coinvolgendo due persone profondamente lontane e diverse, a partire dal dato anagrafico. I protagonisti, Sonia e Fabio, si ritrovano innamorati ed alle prese con la difficoltà che questo amore comporta a loro ed alle loro vite così agli antipodi. Fabio ha raggiunto i quaranta, Sonia ancora vent’enne. Fabio professore e poeta, Sonia alla ricerca di sé stessa.

Va detto che la bella autrice veneta è anche una talentuosa attrice ed è stata presente sul Carpet della Mostra del Cinema di Venezia e, di recente, ha calcato il tappeto rosso alla festa del Cinema nella Capitale. Al link seguente il suo scatto opera di Getty Images: https://www.gettyimages.ca/detail/news-photo/cristina-leone-rossi-attends-the-red-carpet-of-the-movie-news-photo/1347301312BIOGRAFIA. Cristina Leone Rossi è nata il 25 aprile 1998. Ha ballato per quattordici anni, ama la musica, studia recitazione a Roma ed è iscritta al Dams all’università RomaTre. Sulla sua passione per la scrittura l’autrice afferma: «Niente è scrittura. Niente è letteratura. Ma tutto può diventarlo se è l’unica cosa che ti permette di rendere reale l’invenzione, di rendere credibile la finzione. Esserne l’artefice è un privilegio per il quale sono disposta a spendere ogni energia ed ogni giorno di vita che mi è concesso».

SYBIL, una donna divisa tra molteplici esistenze: il 29 e 30 Dicembre al Teatro Franco Parenti

Mercoledì 29 Dicembre alle ore 20.15 e Giovedì 30 Dicembre alle ore 20.00 va in scena “Sybil- una donna divisa tra molteplici esistenze” con Federica Bognetti e Silvia Giulia Mendola, che firma anche la regia.

Lo spettacolo ha vinto il bando “Scena Unita” in collaborazione con Cesvi Fondazione Onlus ed è prodotto da PianoinBilico in collaborazione con GecobEventi.

La Dottoressa Cornelia B.Wilbur vi racconterà la storia di una donna. Una sua paziente.

Il suo nome è Sybil Dorset. Il caso ‘Dorset’. Una donna divisa tra molteplici esistenze. 10 anni di lavoro terapeutico. 2354 sedute.

Sybil. Forse lei più di chiunque altro oggi può dirsi… “una persona”, perché conosce davvero tutte le componenti del suo io. Ma non è stato sempre così, per più di trent’anni la sua vita si è svolta in una alternanza di luce e buio. Grazie a questo caso, è stato riconosciuto e ufficializzato dall’Associazione Americana di Psicologia il disturbo della personalità multipla.

Perché Sybil era divenuta una personalità multipla? L’insorgere di una personalità del genere può essere favorito da una predisposizione fisica? I fattori genetici possono avere un’incidenza?” Queste e molte altre le domande a cui la dottoressa Wilbur cerca di dare una risposta, attraverso un lungo processo di sedute terapeutiche in cui si troverà di fronte, di volta in volta, ad una o più personalità dell’io frammentato di Sybil.

Durante le sedute vedremo la Dottoressa mettere in atto strategie che le permetteranno di arrivare a una diagnosi e successivamente alla guarigione come l’ipnosi, l’uso di un registratore come strumento per far riascoltare a Sybil le voci delle sue diverse personalità, il dialogo psicanalitico.

SYBIL – Una donna divisa tra molteplici esistenze

con Federica Bognetti e Silvia Giulia Mendola

dramaturg Livia Castiglioni

regia Silvia Giulia Mendola

videomaker Cristina Crippa

consulenza costumi Simona Dondoni

foto locandina Noemi Commendatore

grafica Carlo Sabatucci

produzione PianoinBilico in collaborazione con Gecobeventi

INFORMAZIONI

DATE E ORARI

Mercoledì 29 Dicembre alle ore 20.15

Giovedì 30 Dicembre alle ore 20.00

LUOGO

TEATRO FRANCO PARENTI, via Pier Lombardo 14, Milano

PREZZI

Intero € 10 + prevendita

INFO e PRENOTAZIONI

Biglietteria

via Pier Lombardo 14

02 59995206

Biglietti disponibili al link: https://teatrofrancoparenti.it/spettacolo/sybil/

Cliccando su “Acquista”

Arriva la magia nelle feste con “Il gomitolo della Befana”

Le festività natalizie si avvicinano, lo si avverte nell’aria e dalle luminarie colorate, le risate di gioia dei bambini, le note musicali e il senso di effervescenza che traspare anche nelle discussioni dei più grandi. Un’atmosfera che ha dentro il gusto della riscoperta dei colori dell’infanzia. Come viverla intensamente? Accendendo l’immaginazione e riscoprendo i colori dell’infanzia in un’aria fresca e festosa che innalza i cuori e gli spiriti che, da quest’anno, si arricchiscono di un protagonista in più tutto da scoprire. Parte da qui l’autore Alessandro Grazioli per raccontare la storia de “Il gomitolo della Befana”, con le illustrazioni di Roberta Auriemma per firmare l’ultimo lavoro della casa editrice napoletana Edizioni Fioranna. Un gomitolo luminoso fatto di polvere della stella cometa, che racconterà tutte le sue avventure scoprendo di compiere, a ogni Epifania, una missione d’amore verso tutti i bambini del mondo.

Alessandro Grazioli è l’autore di questa magica avventura nata a gennaio di quest’anno: «Una storia – racconta Grazioli – nata da due episodi chiave. Ad ispirarmi una storia vera e simpatica, accaduta nel giorno dell’Epifania e raccontatami da una mia collega, e il fatto che mia moglie in quel periodo aveva il Covid e c’era il desiderio di allargare le pareti di casa nostra, con una storia che non avesse tempo. Citando il professor Luciano De Crescenzo – spiega Grazioli – “Molti studiano come allungare la vita quando invece bisognerebbe allargarla” e per questo scrivo libri dedicati ai bambini, ma con la consapevolezza che quando un adulto compra un libro per un bambino si sta prendendo cura anche di quello che è ancora in lui. Un libro di Natale per bambini è, a mio avviso, come un fuoco d’artificio che, irrompendo in un cielo buio, illumina tutto in modo nuovo invitando, con la sua bellezza e i suoi colori, ad allargare lo sguardo e il cuore».

Grazioli è bergamasco di nascita ma, da parte materna, originario di Napoli e, come tutti i suoi concittadini, ha sofferto particolarmente la pandemia da Covid che nell’ultimo anno e mezzo ha travolto il mondo e, in particolare, le persone anziane. Proprio quest’ultime e i loro preziosi desideri sono, quindi, tra i protagonisti di questo racconto che vuole essere anche, al tempo stesso, un messaggio per far riscoprire a tutti la magia dell’età dell’infanzia di cui i bambini sono custodi preziosi.  «Raccogliere desideri è un tratto distintivo della mia Befana, un’anziana che racchiudeva in una calza tutti i sogni e l’incontro con il gomitolo “allarga” la sua esistenza per realizzare dei sogni. Lo stesso accade con quelli dei bambini che ritrovano il gomitolo nel giorno dell’Epifania». Un gomitolo dalla parte dei più fragili, come necessità anche il tempo in cui viviamo: «A Bergamo – racconta ancora Grazioli – abbiamo avuto un disastro nelle Rsa, in questo periodo ancora di più c’è bisogno di prendersi cura degli anziani e dei più piccoli. Da qui nasce anche il sostegno, con questo libro, all’associazione “I nipoti di Babbo Natale” che raccoglie i desideri delle persone anziane, spesso sole, per cercare di realizzarli».

Sogni che si materializzano grazie alla mano di Roberta Auriemma, illustratrice napoletana di questo volume, da diversi anni a Bruxelles per affinare i suoi disegni: «Conosco Anna Fiore da tempo e ci siamo accompagnate nei nostri percorsi di vita e professionali, abbiamo sempre avuto il desiderio di fare un progetto insieme e questo sulla Befana – spiega Roberta Auriemma – ci ha convinto subito perché entrambe abbiamo un rapporto molto forte con l’Epifania. Inoltre, credo che i bambini hanno diritto e bisogno di essere stimolati e accompagnati dalle storie e dalla fantasia in qualunque epoca, il desiderio di disegnare è vivo a prescindere dai tempi difficili come quelli che stiamo vivendo a causa del Covid. I miei disegni sono un modo di poter esprimere gioia e sogni. Elementi fondamentali sono il colore, la chiarezza e, appunto, la semplicità. Ingredienti che sarebbero importanti nella vita di tutti i giorni, spesso molto frenetica, e allora almeno nel disegno vado alla ricerca di quanta più gioia e semplicità possibile».

Un progetto, quello de “Il gomitolo della Befana”, che ha subito convinto Anna Fiore, titolare della casa editrice napoletana Edizioni Fioranna«La tradizione della Befana è stata sempre molto sentita nella mia famiglia e quando ero bambina l’attesa del suo arrivo – spiega Anna Fiore – era per me più importante di quella di Babbo Natale. Quando Alessandro Grazioli mi ha proposto il testo, ho subito detto di sì con la speranza di regalare, anche grazie alle colorate e magiche illustrazioni di Roberta, le stesse emozioni e gli stessi sogni della mia infanzia ai bambini che lo avranno fra le mani».

Il volume è disponibile sul sito www.edizionifioranna.it e presso le librerie fornite da Macrocampania e Libro Co. e sui principali store online.

Alessandro Grazioli

Nasce a Bergamo il 30 aprile del 1979. È laureato in Giurisprudenza. Dal 2008 è sposato con Fiorella Fronterrè e sono felici genitori di Emanuele, Francesco, Gabriele e Margherita. Lavora per il gruppo Assimoco Società Benefit. Divulgatore e influencer sociale tramite il quotidiano online Socialbg. È consigliere comunale presso il Comune di Torre Boldone . Dal 2020 ha iniziato a scrivere racconti per bambini pubblicando, nel 2021, il suo primo libro dal titolo “Il Trenino” con la casa editrice Velar/I Quindici.

Roberta Auriemma

Illustratrice napoletana trasferitasi a Bruxelles. Il disegno fa parte della sua vita da sempre. Pastelli e acrilici sono stati gli strumenti per creare degli spazi d’espressione, dandole accesso a dei mondi onirici dove tutto è possibile. Durante l’adolescenza frequenta un liceo artistico. Laureata in product design e comunicazione, prosegue gli studi in Belgio presso la scuola d’illustrazione ESA Saint-Luc di Bruxelles. Durante gli anni in Belgio il suo modo di disegnare si afferma: colori vivaci e forme semplici sono gli elementi principali delle sue illustrazioni.

A cura di Roberta Nardi

ROMA, AL SAN CAMILLO SPETTACOLO DI LUCI E SOLIDARIETA’ PER L’ALBERO DI NATALE DI ASSOTUTELA

Amore, affetto, sorrisi e divertimento. Si è rivelato un grande momento di aggregazione sociale l’accensione del bellissimo albero di Natale – donato dalla associazione Assotutela, Argos Forze di Polizia e GenKo, l’Ordine dell’Aquila nera d’Albania, la societa’ Aducta disinfestazioni, e gli imprenditori Patrizia e Luigi Murciano -, inaugurato nel pomeriggio di ieri nel giardino dell’ospedale San Camillo -Forlanini. Un allestimento straordinario, dall’elevato significato simbolico teso a dare un segnale di speranza agli operatori sanitari, ai pazienti e ai cittadini tutti che potranno ammirare un’istallazione unica per bellezza e posizione, soprattutto in questo delicato e complesso momento di emergenza pandemica. Presente il direttore generale dell’azienda ospedaliera romana, Narciso Mostarda, accompagnato dalla direttrice sanitaria del San Camillo-Forlanini, Daniela Orazi, e dal presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato. I presenti hanno ringraziato i promotori della iniziativa per il bellissimo dono dell’albero di Natale e hanno rivolto un pensiero di stima e riconoscenza agli operatori sanitari e alla Regione Lazio, impegnati nella gestione della pandemia.
“E’ stato un pomeriggio bellissimo – sottolineano il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato – che dimostra come si può regalare un sorriso con la forza di volontà, la solidarietà e la collaborazione tra realtà territoriali ed istituzioni. Per questo ci preme ringraziare tutti coloro che hanno presenziato all’evento e lo hanno reso possibile mettendo a disposizioni le loro professionalità e le loro strumentazioni. Un grazie particolare al Direttore Generale, Narciso Mostarda, disponibile e attento a questo genere di iniziative benefiche. Ancora una volta – conclude Maritato – l’Ospedale San Camillo si è dimostrato un’eccellenza sanitaria del nostro territorio confermando la straordinaria professionalità dei suoi medici ed operatori sanitari e attenzione continua e costante verso i suoi pazienti, piccoli e grandi”. All’iniziativa erano presenti anche il Cappellano del San Camillo, i Carabinieri della stazione di Monteverde, l’avvocato Marco Valerio Verni (zio di Pamela Mastropietro e legale della famiglia della vittima della purtroppo nota e tragica vicenda), e Alessandro Regis, volto televisivo apprezzato per la collaborazione con la trasmissione Mediaset “Le Iene”.

L’arte è eterna: grande successo per l’inaugurazione del Palazzo delle Arti

Le due serate inaugurali per il battesimo del Palazzo delle Arti di Art&Co Gallerie Lecce hanno riscosso un clamoroso successo. Oltre 1500 persone, nei giorni 11 e 12 dicembre 2021, hanno gremito gli immensi spazi espositivi, affascinati e conquistati dalle eccezionali opere in mostra. Conferma che l’arte è eterna, unisce e non divide.

La prestigiosa galleria-museo Palazzo delle Arti, ha riportato i visitatori leccesi agli antichi fasti del seicento: due serate meravigliose, lungamente attese dal Sud Italia per dare voce a un riscatto artistico – culturale.

L’imperdibile mostra che celebra i 25 anni di attività delle Gallerie Art&Co sarà visitabile fino al 29 gennaio 2022.

Lecce – New York andata e ritorno

Cento le opere in esposizione di artisti moderni e contemporanei che hanno contrassegnato più di un secolo della storia dell’arte cosmopolita. Un felice connubio tra l’arte moderna e l’arte contemporanea: immagini che resteranno per molti anni nel cuore e nella mente degli ospiti del magnifico vernissage.

I vasti spazi rivisitati di un edificio storico trasportano il visitatore in una dimensione nuova: “Finalmente anche al Sud un polo artistico che non ha nulla da invidiare alle gallerie di New York, Miami, Parigi o Londra” – come ha dichiarato il gallerista Tiziano Giurin, titolare di Art&Co.

L’arte è bellezza

Tiziano Giurin – che lavora nel campo dell’arte da quasi trent’anni con Simone Viola – è riuscito, attraverso la realizzazione di questa mostra a Lecce, a concretizzare il suo agognato sogno: unire l’Italia sotto il segno dell’arte.

In questi 25 anni, mediante percorsi programmati, Art&Co ha fatto crescere in modo esponenziale i propri artisti consegnando le loro opere all’eternità.

Grazie alla collaborazione di Massimo Ferrarotti, Presidente di Spirale Milano, l’esposizione al Palazzo delle Arti, una delle più grandi gallerie private italiane, ha saputo raccontare in modo esaustivo in una sola mostra, un percorso unico e straordinario, concretizzato con un solido sguardo al passato e un attento scouting verso il presente e il futuro.

Al taglio del nastro S.E. l’Arcivescovo Metropolita di Lecce monsignor Michele Seccia, il quale, entusiasta, ha sottolineato come l’arte sia un veicolo per indagare l’animo, che essa è bellezza, e la bellezza è la sintesi d’arrivo di tutto.

Sezioni della mostra

In una rassegna che vuole raccontare venti lustri, non può mancare l’area museale, per l’occasione riservata al genio della Pop Art Andy Warhol.

Per la sezione degli artisti storicizzati l’omaggio è per Fernandez Arman e Mimmo Rotella, con opere inedite del periodo Nuoveaux réalisme, mentre per la Scuola di piazza del Popolo troviamo Mario Schifano, figura principe del gruppo, Franco Angeli, Tano Festa Giosetta Fioroni.

Lo spazio degli artisti moderni ha come protagonisti Carla Accardi, Giorgio De Chirico, Lucio FontanaMario Schifano ed Emilio Vedova.

Un’ampia sezione è dedicata ai molti artisti contemporaneiGiuseppe Amadio, Marco Catellani, Ottavio Celestino, Paolo de Cuarto, Francesco De Filippi, Antonio Durante, Deborah Gardella, Emanuele Giannelli, Marco Lodola, Antonio Longo, Barbara Nati, Ugo Nespolo, Lucio del Pezzo, Rabarama, Maddalena Saponara, Antonio Sirtori, Andrea Terenziani, Roberto Tondi, Giulio TurcatoAlessandro Valeri e Mr Wany.

Infine, ma non ultima, la parte monografica destinata a nomi di risalto quali Simone D’Auria, con opere giunte da Art Basel Miami, e Cesare Berlingeri, noto soprattutto per i suoi dipinti piegati.

 

L’eternità dell’arte

L’esposizione è un viaggio a ritroso nel tempo che percorre un secolo di opere, correnti artistiche, colori, materiali e oggetti. Tele, sculture e fotografie, gemme preziose che ci fanno approcciare alla galleria con uno sguardo nuovo. Una linea immaginaria che congiunge le diverse latitudini artistiche avvicinandoci alla conoscenza dell’artista attraverso la contestualizzazione storica dell’opera. Una nuova concezione di dividere e organizzare la storia dell’arte, una modalità non convenzionale di far fruire l’arte e educare alla bellezza. E se la mission di Art&Co è quella di avvicinare sempre di più gli artisti e la cultura dell’arte al suo pubblico, oggi si può affermare, con assoluta certezza, che lo scopo è stato raggiunto.

Non solo una mostra, dunque, ma un’esperienza che attraversa il tempo e conduce lo spettatore all’approfondimento di una storia fantastica: la consegna dell’arte all’eternità.

Ph. credits: Giacomo Andrea Chiaro

Orari galleria:

Dal lunedì al sabato: 10:00 – 12:30 / 17:00-20:00

Domenica 19 dicembre: 10:00 – 12:30 / 17:00-20:00

Ingresso gratuito

Passaggi. La personale di Qiu Yi al Museo Casa Francesco Datini di Prato

Sabato 27 novembre alle ore 17:00 è stata inaugurata presso il Museo Casa Francesco Datini di Prato la personale dell’Artista internazionale Cinese Qiu Yi (), che vive ormai stabilmente in Toscana, a Firenze, movendosi professionalmente tra Italia e Cina, riuscendo a fare dialogare la cultura orientale con quella occidentale.

La mostra, che si concluderà l’8 gennaio 2022, è curata da Giandomenico Semeraro, che così si esprime nel testo critico: “Passaggi è una di queste indicazioni: essa si riferisce concretamente all’artista, che ad ogni suo passaggio – ovvero con ogni sua opera – raccoglie, serba, elabora, lascia, distribuisce. Il passaggio è un atto dinamico, è un movimento che si svolge nel tempo, e porta alla disseminazione delle opere, da intendersi come ‘segni depositati’. Un termine solo, una parola tanto semplice quanto complessa, e che prevede quale suo corollario indispensabile un altro termine ancora: concentrazione. Essa colloca i suddetti Passaggi nel tempo della Storia, in cui il Presente è inserito. Non solo visivamente, non solo linguisticamente, dunque in un contesto ben ampio di cui le opere d’arte, è evidente, risultano come documento di civiltà, come con grande acume già appuntò Claude Lévi-Strauss (Guardare, Ascoltare, Leggere, 1993).”

In effetti queste opere rappresentano parole che si fanno metafora dell’andamento della storia, come lasciate là per caso, chissà da chi, chissà quando. Così Qiu Yi descrive il flusso infinito dell’esistenza, che in un baleno ci conduce dal passato al presente. Queste antiche sale si sposano splendidamente con il percorso, composto da opere trasparenti su cui appaiono lemmi italiani e cinesi, con l’antichità del palazzo che ospita questi frammenti, che unendosi insieme danno vita a un’installazione molto suggestiva.

Il Presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi-Palazzo Datini, il Prof. Walter Bernardi, precisa: “Le sue istallazioni sono state appositamente pensate e realizzate per inserirsi nelle sale e nelle cantine di Palazzo Datini, a formare un’unica opera d’arte, fatta di architetture antiche e di materiali moderni, di affreschi medievali e di canne di bambù e tavole di plexiglass, a riprova che l’arte è sempre contaminazione di passato e di presente, proiettata verso il futuro.”

Siete allora tutti invitati alla mostra Passaggi di Qiu Yi, presso il Museo del Palazzo Datini a Prato (Via Ser Lapo Mazzei, 43). L’ingresso è gratuito.

L’esposizione è organizzata dal Museo di Palazzo Datini e dalla Fondazione Casa Pia dei Ceppi-Palazzo Datini, con il patrocinio del Comune di Prato e del Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese di Firenze, con la collaborazione dell’Associazione di Arte e Cultura Contemporanea Cina e Italia.

 

 

Qiu Yi

PASSAGGI

a cura di

Giandomenico Semeraro

 

 

Titolo della mostra: QIU YI. PASSAGGI

Inaugurazione: sabato 27 Novembre 2021, ore 17:0019:00

Orari: sabato ore 10-13 e 15-18, domenica ore 10-13

Periodo: 27/11/2021- 08/01/2022

Sede espositiva: Museo di Palazzo Datini, Prato

Indirizzo: Via Ser Lapo Mazzei, 43, 59100 Prato (PO)

INGRESSO LIBERO

 

Qiu Yi studio

qiuyistudio@gmail.com

+39 334 8282 055

http://www.qiuyi.it

Facebook: Qiu Yi

Doppio appuntamento per la presentazione de “L’Apparenza” di Ginevra Tagliatesta

Doppio l’appuntamento dell’autunno 2021 per il secondo libro di Ginevra Tagliatesta. Con la casa editrice di entrambi i testi, Fila 37, nel mese appena passato (novembre 2021) sono state due le presentazioni di libri che si sono svolte con successo nella Capitale.

Usciva nel 2019 “Il destino, non a caso” di Ginevra Tagliatesta. La prima presentazione del nuovo libro dell’autrice dal titolo “L’Apparenza” si è svolta invece lo scorso 18 novembre presso la libreria Le Storie.

Poi il 26 novembre a Roma Art Factory, nella Capitale in zona Garbatella, si è tenuta la seconda presentazione del libro che ha riscosso davvero un grandissimo successo tra i presenti; i partecipanti agli eventi provenivano infatti  da tutta Italia.

“L’Apparenza” è la storia di Anna, donna indipendente e moderna, ma anestetizzata dalla vita. Lei lavora nella pubblicità e ha un compagno che vede nei weekend. Gianluca e Caterina sono una coppia da copertina che dietro l’apparenza scintillante nasconde molte frustrazioni. Due universi paralleli in cui conquistano sempre più spazio dubbi, interrogativi e malesseri…

Si può illudere chiunque, ma è non possibile mentire a se stessi. Di fronte alla propria coscienza, al proprio “io”, crollano tutte le certezze.

 

IL CLUB ZONTA ROMA CAPITOLIUM PRESENTA L’EVENTO “UN FARO PER LE DONNE DI KABUL”

Zonta Roma Capitolium si schiera a difesa e protezione delle donne afghane lunedì 29 novembre con la proiezione del film “The Orphanage” alla presenza della regista Shahrbanoo Sadat, testimone di come l’arte possa essere la strada per la libertà e l’emancipazione. La serata si aprirà con un dibattito che vedrà la partecipazione della giornalista Maria Clara Mussa, inviata di guerra, e l’On. Carla Ruocco, Presidente della Commissione Bilaterale Banche, e si promuoverà la raccolta fondi per la campagna internazionale “ZONTA SAYS NO” sostenuta da Zonta International.

Cinema Caravaggio – Via G. Paisiello, 24 – Roma

Ore 19.30 – Ingresso a offerta libera prenotazione obbligatoria

https://zontasaysno.com/

Richiesto green pass

Zonta Roma Capitolium è parte di Zonta International, l’organizzazione mondiale che opera per il riconoscimento dei diritti delle donne e per il miglioramento delle loro condizioni ed è riconosciuta dall’Unesco, dall’Unicef, dall’Unifem e presente al Consiglio d’Europa.

L’evento “Un faro per le donne di Kabul” è stato ideato sull’onda dell’emozione spontanea e del profondo sconcerto che la situazione umanitaria afghana ha suscitato in tutti i membri del Club Zonta Roma Capitolium. La condizione sempre più grave e intollerabile che il popolo e, in particolare, le donne stanno vivendo, non può e non deve passare sotto silenzio: con grande convinzione si è fatta strada la necessità di portare nella Capitale una testimonianza di questo sovvertimento, contribuendo a mantenere viva la coscienza della profonda ingiustizia che si sta perpetrando e mantenere salda la solidarietà verso le vittime dei talebani. L’iniziativa, curata dalla vicepresidente del Club, l’avv. Carmen Tiziana De Angelis, ha visto la collaborazione di tutte le socie, in particolare della Presidente, dr.ssa Graziella Maria Ida Coppa: tutte hanno voluto con vigore e determinazione dare corpo all’iniziativa proposta dalla socia più giovane, desiderando trovare un modo per reagire e combattere il nemico principe la rassegnazione!

Il film The Orphanage”, della regista Sharbahnoo Sadat è stato selezionato proprio per mostrare un mondo complesso e in evoluzione e la generosa disponibilità dell’artista con la sua storia e il suo film ha consentito di realizzare un tavolo di confronto comune.

Nata nel 1991 a Kabul, Sadat è scappata drammaticamente il 20 agosto scorso dall’aeroporto della capitale afghana con gran parte della sua famiglia e ora vive ad Amburgo. Il suo film “Wolf and Sheep” è stato presentato nel 2016 al Festival del Cinema di Cannes, Vincitore nella sezione Quinzaine des Rèalisateurs, ed è un viaggio nell’Afghanistan di ieri, di oggi e di domani come “The Orphanage”. Entrambi i lungometraggi sono parte di un racconto di formazione “a episodi”, inaugurato con l’infanzia del protagonista (messa in scena con Wolf and Sheep) e destinato a comporre un ideale ciclo di cinque film.

In questo quadro, con lo scorrere delle cronache dello scorso agosto, è stata una scelta obbligata sollevare una parola, una luce o un segno qualsiasi che potesse mostrare solidarietà e allo stesso tempo potesse testimoniare l’indignazione profonda per quanto stava accadendo. Lo spirito zontiano ha dato, come sempre, la forza di promuovere e realizzare l’evento perché le donne potranno considerarsi libere solamente quando tutte le donne del mondo lo saranno nessuna esclusa; molti sponsor non hanno esitato ad appoggiare l’iniziativa, condivisa anche da politici e giornalisti che, come le socie di Zonta Roma Capitolium, non intendono rimanere indifferenti e arrendevoli verso quanto sta accadendo.

Hanno sostenuto l’iniziativa la Cantina Poggio Le Volpi, MF Law – Mannocchi & Fioretti Studio Legale Associato, ACDMAE – Associazione Consorti Dipendenti Ministero Affari Esteri, Big Jellyfish, La Lampadina – Periodiche Illuminazioni, Tango In progress, Tiber Tennis, La casa del Dolce e Salon 105 Parrucchieri.

La serata è anche dedicata alla raccolta dei fondi per la campagna internazionale “ZONTA SAYS NO” promossa da Zonta International, alla quale il Club Zonta Roma Capitolium aderisce.

Programma

L’evento si aprirà con un aperitivo di benvenuto alle ore 19.30 nel foyer del Cinema Caravaggio e a seguire, comincerà il dibatto che vedrà sul palco la regista, Shahrbanoo Sadat, la giornalista Maria Clara Mussa e l’On. Carla Ruocco.

A seguire, verrà proiettata la pellicola “The Orphanage”.

Al termine ci saranno interventi e domande dal pubblico all’artista protagonista della serata.

Per informazioni e donazioni

Tiziana De Angelis – mob.  +39 3388510477 – mail. avv.tizianadeangelis@virgilio.it

Ufficio Stampa

Belinda Bortolan – 3357011993 – belinda@bortolancarnevali.com

Sold out a “Le Storie”, venerdì la presentazione del libro L’Apparenza’ a RomArt Factory

E’ stato un enorme successo la presentazione del libro “L’Apparenza” di Ginevra Tagliatesta alla libreria  “Le Storie” lo scorso 18 novembre a Roma in Via Giulio Rocco…Sold out  e una grande soddisfazione generale!

La libreria “Le Storie” dal 2008 è una nota realtà della Capitale; sita a Garbatella, è un vero e proprio punto di riferimento per lettori grandi e piccoli. L’accoglienza e la professionalità sono il punto di forza dei gestori: Alessandro, Stefania e Marco.

L’APPARENZA

L’Apparenza” è la storia di Anna, donna indipendente e moderna, ma anestetizzata dalla vita. Lei lavora nella pubblicità e ha un compagno che vede nei weekend. Gianluca e Caterina sono una coppia da copertina che dietro l’apparenza scintillante nasconde molte frustrazioni. Due universi paralleli in cui conquistano sempre più spazio dubbi, interrogativi e malesseri…

Non è solo questione di “forma”, piuttosto di “sostanza” – spiega Ginevra – Si può illudere chiunque, ma è non possibile mentire a se stessi. Di fronte alla propria coscienza, al proprio “io”, crollano tutte le certezze. Qui le apparenze non contano e si paga il conto.

Sottolinea Ginevra, citando un concetto fondamentale da lei esplicitato nel libro:

“La vita è un attimo”: un secondo prima è perfetta e non lo sai, il secondo dopo è il buio.

Si tratta del secondo romanzo pubblicato da Ginevra Tagliatesta, sempre con la casa editrice Fila 37.

Risale al 2019 il suo precedente testo dal titolo “Il destino, non a caso”.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Gli appuntamenti per le presentazioni del libro “L’Apparenza” sono appena cominciati.

Infatti, la prossima presentazione del libro L’ Apparenza si terrà il 26 Novembre dalle ore 18:00 presso RomArt Factory in Via Stanislao Carcereri 7. Interverrà l’autrice Ginevra Tagliatesta e le letture verranno effettuate dall’attrice Agata Fortis.

Approfittiamo, infine, per svelare la terza data in cui verrà presentato il libro di Ginevra TagliatestaL’Apparenza”: l’ultimo appuntamento in programma per il 2021 si terrà il 1° dicembre presso il Faro – Luminari del Caffè a Roma in via Piave, a pochi passi da Piazza Fiume.

Ariccia, grande successo di partecipazione per l’inaugurazione del “Parco delle Favole Incantate”

Ariccia si illumina tra luci e fiabe. Grande successo per la inaugurazione del “Parco delle Favole Incantate”, andata in scena nel pomeriggio di sabato, all’interno della meravigliosa e storica location del Parco Chigi di Ariccia. Tante famiglie e tanti bambini hanno preso parte alla iniziativa ormai icona dei Castelli Romani, per un pomeriggio immerso nella fantasia, nelle fiabe e nel divertimento. Una iniziativa emozionante e sfavillante, con i personaggi delle favole incantate esposti con pannelli in Forex illuminati, di misure variabili dai due ai sette metri. Inoltre, ogni favola ha un libro che ne racconta la storia, sagomato in forex di due metri per due, che aiuta i visitatori a documentarsi e seguire il percorso fiabesco. In particolare, l’inaugurazione di sabato 20 novembre ha vissuto momenti belli e spensierati: la performance dello Special guest della serata il comico Alberto Farina, lo spettacolo dei burattini di Cappuccetto Rosso e la storia di Pinocchio, mentre, a seguire, in modo itinerante per tutto il percorso si sono alternate le mascotte della Walt Disney per i piccini. Dunque, un grande successo il primo giorno al parco Chigi, in via dell’Uccelliera 1, le cui porte del parco delle favole incantate rimarranno aperte fino al prossimo 9 gennaio. “Quello di sabato è stato un momento bellissimo di partecipazione e condivisione – hanno detto gli organizzatori -. Ringrazio tutti i cittadini accorsi e ringraziamo l’amministrazione comunale, il sindaco Staccoli, il vicesindaco di Ariccia Leopardi, e tutte le istituzioni presenti, per essere venuta al taglio del nastro”.

Orario ingresso: Dal lunedì al venerdì: 16.30-23; Sabato, domenica e festivi: 16.30-24. Il biglietto si acquista direttamente all’ingresso, non serve la prenotazione. Necessario greenpass.
Biglietti acquistabili anche on line, sulla piattaforma http://www.ciaotickets.com
Info e contatti: 3475189092 / 3498013013 .