Categoria: EDITORIALI

Simone Inzaghi, Niente “aiuto” Al Fratello Filippo: Lazio E Torino Pareggiano, Il Benevento è In Serie B

Foto di Maurizio Brambati / Ansa

Lazio e Torino fanno 0-0 nel recupero: Immobile sbaglia un rigore nel finale, i granata si salvano e certificano la retrocessione in Serie B del BeneventoC’è anche la terza squadra in Serie B: il Benevento. Dopo un solo anno, i campani tornano in cadetteria insieme al Crotone e al Parma. L’ufficialità è da poco arrivata, in seguito al pari tra Lazio e Torino nel recupero che permette ai granata di ottenere la salvezza matematica. Non arriva dunque “l’aiuto” di Simone Inzaghi al fratello Filippo, nonostante il possibile vantaggio biancoceleste a sette minuti dal termine sfumato a causa del rigore fallito da Immobile.

CLASSIFICA SERIE AINTER 88ATALANTA 78MILAN 76NAPOLI 76JUVENTUS 75LAZIO 68ROMA 61SASSUOLO 59SAMPDORIA 49VERONA 43BOLOGNA 40UDINESE 40FIORENTINA 39GENOA 39SPEZIA 38CAGLIARI 37TORINO 36BENEVENTO 32 (R)CROTONE 22 (R)PARMA 20 (R)CLASSIFICA MARCATORI SERIE ACristiano Ronaldo 29Lukaku 23Muriel 22Vlahovic 21Immobile 20Simy 20Insigne 19Berardi 16Martinez 16Joao Pedro 16

Playout Serie B, Pallacanestro Viola-Scandone Avellino LIVE 4° Q: Ultimi 7 Minuti, Neroarancio A +6

Il racconto di Pallacanestro Viola-Scandone Avellino, Gara-2 dei Playout di Serie B: neroarancio in cerca del bis dopo la vittoria nella prima sfidaNeanche il tempo di festeggiare il successo ottenuto domenica in Gara-1 che la Viola deve subito tornare in campo. Nel pomeriggio odierno, alle ore 18:00, va in scena PallaCanestro Viola–Scandone Avellino, Gara-2 del primo turno dei Playout di Serie B. La formazione neroarancio punta a mantenere il palazzetto di Pentimele inviolato per poi affrontare il back to back di trasferte in Campania con altrettanti match point per agguantare la salvezza diretta. Avellino, ferita dopo il primo ko, le proverà tutte per riportare la serie in parità. StrettoWeb seguirà la gara in diretta dal PalaCalafiore raccontando ai propri lettori le azioni più belle della partita!

Pallacanestro Viola-Scandone Avellino LIVE:4° Quarto – Tripla di Trapani, pesante. 70-64

4° Quarto – Mascherpa danza sul parquet: 2 in penetrazione. 70-61

4° Quarto – Tripla di Giulio Mascherpa!!! Pesante come un macigno. 68-61

Fine 3° Quarto! –  Grande reazione neroarancio all’uscita dagli spogliatoi. I reggini si affidano a Gobbato (16) e Mascherpa (13) per rimontare, nel finale 6 punti nello spazio di pochi secondi firmati da Marra riaprono la gara. Ultimi 10 minuti di fuoco, si riparte 65-61

3° Quarto – Ancora Marra, buzzer beater pazzesco. Altri 3 punti che riaprono una gara pazzesca. 65-61

3° Quarto – Marra da 3, accorcia Avellino. 65-58

3° Quarto – Riccio, long-2. Mascherpa risponde con una tripla! 65-55

3° Quarto – Roveda in penetrazione: altri 2 per il playmaker neroarancio. 62-53

3° Quarto – Due liberi per Gobbato. 60-53

3° Quarto – Due per Mazzarese. 58-53

3° Quarto – Roveda per Gobbato, altri 2! Il PalaCalafiore è una bolgia! 58-51

3° Quarto – Roveda dalla media, allo scadere dei 24! Due punti d’oro! 56-51

3° Quarto – Sebrek attacca il ferro e subisce fallo: 2/2 dalla lunetta, glaciale! 54-51

3° Quarto – Ancora Mascherpa in lunetta: 1/2. Ma la Viola torna avanti. 52-51

3° Quarto – Mascherpa in lunetta dopo un tecnico: dentro, parità! 51-51

3° Quarto – Sousa al tabellone, 2 punti, risponde Fall. 50-51

3° Quarto – Tripla di Gobbato!!! 48-49

3° Quarto – Mascherpa col motorino, grande sgasata: 2 punti. 45-49

3° Quarto – Risponde Genovese, serve la sua esperienza. 43-49

3° Quarto – Secondo tempo, vecchio copione: 2 per Monina da sotto. 41-49

Fine 1° tempo! – Scadono i primi 20 minuti. Partita davvero complicata per la Pallacanestro Viola. Neroarancio sotto 41-47. Avellino lascia solo tiri complicati, ai reggini che non vanno oltre i 9 punti di Barrile, Gobbato e Genovese. Per Avellino Monina sta facendo la differenza con 16 punti.

2° Quarto – Ultimo possesso ben gestito dalla Viola: difesa su Costa che non realizza, poi contropiede con Mascherpa che serve Barrile per 2 punti al vetro. 41-47

2° Quarto – Gobbato ancora in lunetta: 1/2. 39-47

2° Quarto – Ani vince il duello con Fall: 2 punti. 38-47

2° Quarto – Gobbato subisce fallo, ancora in lunetta: 2/2. 38-45

2° Quarto – Tripla di Mraovic, non ci voleva. 36-45

2° Quarto – Sebrek da 2! Accorcia la Viola. 36-42

2° Quarto – Fallo tecnico. Gobbato in lunetta: 1/2. 34-42

2° Quarto – Penetrazione per Mascherpa, 2 punti. Risponde Ani. 33-42

2° Quarto – Tutto solo Trapani, punisce ancora dalla distanza. 31-40

2° Quarto – Mascherpa subisce fallo e va in lunetta: 2/2. 31-37

2° Quarto – Monina pescato ancora solo, 2 punti. 29-37

2° Quarto – Due per Marra. 29-35

2° Quarto – Tripla di GOBBATO! 29-33

2° Quarto – Giulio Mascherpa! Reagisce la Viola! 26-33

2° Quarto – Ancora Monina… 24-33

2° Quarto – Tutto solo Gobbato, 2 punti importanti. 24-31

2° Quarto – Monina davvero fastidioso sotto canestro: 2 con fallo, libero fuori. 22-31

2° Quarto – Gancio di Monina, accelera Avellino. 22-29

2° Quarto – Tripla di Riccio, brutto momento per la Viola. 22-27

2° Quarto – Tripla di Trapani, vantaggio Avellino. 22-24

2° Quarto – Due per Monina. 22-21

2° Quarto – Yande Fall, bel movimento sotto canestro: 2 punti. 22-19

Fine 1° Quarto! – Primi 10 minuti tosti ed equilibrati, le due squadre giocano sul filo dell’equilibrio. Sono 9 i punti per Genovese fra i neroarancio, risponde Marra con 7 fra gli irpini

1° Quarto – Due per Marra dalla media, suona la sirena. 20-19

1° Quarto – Fortunato Barrile, che inizio! Altri due per il capitano (7 in totale). 20-17

1° Quarto – Genovese è entrato decisamente in ritmo: altri due dalla media. 18-17

1° Quarto – Ancora Marra in lunetta: 1/2. 16-17

1° Quarto – Due per Genovese, ancora parità. 16-16

1° Quarto – Marra in lunetta: 2-2. 14-16

1° Quarto – Genovese! Due punti con fallo: libero dentro, gioco da 3 punti. Si sveglia il Bomber! 14-14

1° Quarto – Ancora Monina, già 6 punti per lui, una spina nel fianco in questo inizio di gara. 11-14

1° Quarto – Bel contropiede Viola: Barrile per Mascherpa che pesca Fall tutto solo, due al vetro. 11-12

1° Quarto – Anine raccoglie un pallone in area, 2 punti facili. 9-12

1° Quarto – Marra da 2, vantaggio Avellino. 9-10

1° Quarto – Due per Monina. 9-8

1° Quarto – Si alza Genovese, 2 punti dal lato sinistro dell’area. 9-6

1° Quarto – Risponde Valerio Costa, primi 2 punti per l’ex neroarancio. 7-6

1° Quarto – Ancora il capitano! Tripla di Barrile. 7-4

1° Quarto – Due per Sousa. 4-4

1° Quarto – Mascherpa accelera, 2 punti. Risponde Monina. 4-2

1° Quarto – Primi due punti per capitan Barrile! 2-0

1° Quarto – Palla a 2, si parte!

17:45 – Si torna in campo al PalaCalafiore per il turno infrasettimanale dei Playout di Serie B. Dopo il successo in Gara-1, la Pallacanestro Viola affronterà nuovamente la Scandone Avellino in Gara-2 con la speranza di portarsi sul doppio vantaggio prima della trasferta in Campania. Sarà di fondamentale importanza mantenere l’imbattibilità casalinga inviolata nella serie poichè, in trasferta, i neroarancio non hanno mai vinto in stagione.


A Reggio Calabria Il Primo Campionato Nazionale Di Padel [FOTO]

Reggio Calabria ancora protagonista con il Padel: nella città dello Stretto, ai campetti “Mirabella”, si terrà per la prima volta il campionato nazionaleUn evento importante e di rilevanza nazionale avrà a breve luogo a Reggio Calabria. Dal 27 al 31 maggio, ai campetti “Mirabella” a Vito, si svolgerà infatti il campionato nazionale di Padel, uno sport sempre più radicato all’interno del tessuto cittadino e molto simile al tennis. Sarà la prima volta di questa competizione nella città dello Stretto.

Da metà agosto si pratica questo sport al centro sportivo a Nord di Reggio, mentre a gennaio è arrivata l’affiliazione alla F.I.T., con cui è stato richiesto e ottenuto il riconoscimento della prima scuola di Padel nella città dello Stretto. E così che il luogo è diventato anche sede del tirocinio obbligatorio che i futuri istruttori di Padel devono eseguire per poi sostenere gli esami giorno 5 giugno 2021 a Cosenza (primo corso per istruttori Padel in Calabria).

I prossimi eventi di Padel al centro sportivo “Mirabella”L’1 maggio ha preso il via la fase di pre-qualificazione alla fase nazionale della Coppa Italia Padel FITPRA, alla presenza del Presidente Santo Praticò e del Direttore Tecnico Padel Francesco Caligiuri. Domenica scorsa si è chiusa la fase provinciale. Altro importante evento è quello della Serie D, che avrà inizio domenica a Rende, insieme a Cosenza tra le città più attive con questo sport in Calabria. Ma il vero evento, inedito per la città dello Stretto, è appunto il campionato nazionale.

Storia e regolamento del PadelQuesto sport è ricercatissimo anche perché una delle attività consentite anche nelle scorse settimane nonostante le limitazioni anti-Covid. E’ meno tecnico rispetto al tennis, più leggero e alla portata di tutti. Si tratta di uno sport nato in Argentina con regole molto simili al tennis ma meno impegnativo da un punto di vista fisico (il campo è un po’ più piccolo, 10 metri per 20), tanto da essere adatto anche per gli anziani e i bambini. A differenza del tennis, nel Padel il campo da gioco è circondato da vetri e reti con cui si può interagire: non esiste il “fuori”. Si può giocare uno contro uno o a coppie, due contro due.


Urla, Minacce E Paura: Follia A Trigoria, Il Padre Di Scamacca Entra Al Centro Sportivo Con Una Spranga

Il padre dell’attaccante Gianluca Scamacca si è introdotto a Trigoria con una spranga, urlando e minacciando i presenti al centro sportivoUn pomeriggio di ordinaria follia. E’ quello di ieri, a Trigoria, a Roma. Il padre di Gianluca Scamacca si è infatti introdotto all’interno del centro sportivo con una spranga, spaventando i presenti (tra cui tanti ragazzi del settore giovanile) con urla e minacce. Indossava una felpa del Sassuolo, squadra del figlio, quest’anno in prestito al Genoa. L’attaccante è cresciuto calcisticamente nel club giallorosso, ma non è ancora ben chiaro se le motivazioni del gesto siano collegate, in quanto al momento sconosciute. Dopo aver danneggiato alcune automobili, è stato chiesto l’intervento della Polizia, che lo ha tratto in arresto.


Donato Rotilio, Da Montebello In Tutto Il Mondo Con Il Cuore Amaranto: “Ho Fatto Mio Figlio Per Scommessa Dopo Lo Spareggio, Lo Volevo Chiamare Reggina Ma Non Me L’hanno Consentito All’anagrafe” [L’INTERVISTA]

L’intervista di StrettoWeb al tifoso amaranto Donato Rotilio, colui che ha sfoggiato il plaid amaranto al Giro d’Italia: è l’uomo che c’è “dietro” lo storico striscione “Montebello Jonico”50 anni di Reggina. 50 anni di storie, trasferte, aneddoti. Dall’inferno dei dilettanti ai campi polverosi della vecchia C2 fino ad Olimpico e San Siro. Donato Rotilio, 63enne nativo di Montebello, è l’uomo dietro lo storico striscione con il nome del paesino jonico. Lo ha fatto conoscere a tutta Italia e a tutto il mondo: dalle reti Rai a quelle Mediaset e non solo. Reggio Calabria e la Reggina ovunque, un po’ come domenica, dove ha orgogliosamente sfoggiato il plaid amaranto alla tappa del Giro d’Italia di Campo Felice.

Lo chiamo, ho voglia di conoscere la sua storia, e lui si trova proprio al Giro, di nuovo: “Sto aspettando la partenza della tappa qui all’Aquila”, mi dice. “Ho la tuta della Reggina, la scritta e la mascherina amaranto presa a Reggio. Ci sentiamo dopo?”. In teoria ci accordiamo per un orario, ma in pratica non lo rispettiamo, perché la mia voglia di sapere e la sua di raccontare ci fanno dimenticare l’appuntamento. Risultato? Passa mezz’ora e il signor Donato riesce a sintetizzare – nei limiti del possibile – 50 anni di calcio vissuti dal suo punto di vista: quello del vecchio sport romantico fatto di passione e senza limitazioni. E così finiamo per parlare e l’appuntamento del pomeriggio va a farsi strabenedire.

“Per ieri volevo fare le cose in grande – dice – Avevo pensato ad una scritta gigante prima della galleria, come avevo fatto anni fa sul Gran Sasso quando ha vinto Pantani: la frase ‘Forza Reggina’ per terra in bianco. Conservo ancora degli striscioni giganteschi che ho portato ovunque in Italia, come quella ‘Montebello Jonico’. Seguo la Reggina da 50 anni”.

Il suo garage

E’ entusiasta ed euforico, quando racconta, il signor Rotilio. 50 anni di storia in immagini, con una frase abbastanza eloquente: “Ho 10 chili di foto e due armadi pieni di tute, palloni e gadget di ogni tipo! Sono tornato a Teramo la scorsa stagione dopo 30 anni. In ogni spareggio storico sono stato insieme ad Amato con gli striscioni che hanno fatto la storia. A Gualdo Tadino ho recuperato una maglia di Belmonte, una delle tante divise che conservo ancora. Poi sono stato con Carminello a Pescara e a Chieti”.

“Tutti i cavalcavia del centro Italia hanno visto il colore amaranto e il logo della Reggina, non ho più il lenzuolo del matrimonio“, racconta ridendo in riferimento alla stoffa consumata per preparare gli striscioni. Un amore vero, che va oltre le semplici parole ed è invece fatto di aneddoti simpatici oltre questo, come quello legato alla nascita del figlio. “Allo spareggio di Perugia avevo fatto una promessa: se la Reggina va in B faccio un figlio, dopo 8 mesi è nato, prima dell’altro spareggio, quello di Pescara. L’ho fatto per scommessa. Gli volevo mettere due nomi: Daniele Reggina, ma non me l’hanno accettati all’anagrafe…”. Un altro episodio è legato a quello del suo matrimonio: “Il giorno in cui mi sono sposato inauguravano la nuova Curva Nord. Io sono andato a farmi la foto dentro il Granillo lasciando tutti gli invitati in sala, che poi aspettavano il mio ritorno per mangiare a San Lorenzo”.

Come non dimenticare invece le “botte” prese a Terni nella partita che ha sancito il ritorno in A: “Avevo messo lo striscione di Montebello Jonico al ‘Liberati’, poi c’è stata l’invasione di campo e ci hanno preso a botte con le cinghie. Ero al fianco del presidente Foti e ricordo la frase dell’arbitro: ‘o uscite fuori o sospendo la partita’”.

Bologna-Reggina, 4 Aprile 2004 – Stadio Dall’Ara di Bologna

Rosso fosforescente: l’ha sfoggiato a Bergamo, a Milano, durante Italia-Turchia. E’ lo striscione di Montebello Jonico, che rivendica con onore: “Sono io, sempre io. L’ho portato ovunque. L’hanno fatto vedere in tutte le tv. Ho conosciuto così anche tanta gente in Calabria, che si univa a me nelle trasferte perché vedeva quello striscione. La gente del posto aspettava me e mi diceva: ‘portalo con te, ogni volta che lo vediamo in tv ci si apre il cuore”. Per non dimenticare il Papa: “Quando è morto Giovanni Paolo II, al funerale, ero con la tuta con la scritta Reggina dietro. Siamo entrati così al Vaticano, ci hanno visto in tutto il mondo. Ricordo il vecchio fotografo di Reggio Diara, lo vedevamo e gli chiedevamo le foto. Grandi stadi ma anche trasferte come Messina, Acireale, Cisterna di Latina. Conservo una marea di ricordi, davvero tanti”.

Era piccolino quando ha la Reggina è salita per la prima volta in Serie B con il presidente Granillo: “Le mie primissime al Comunale sono con mio padre, che mi portava spesso. Erano i tempi di Pianca e Tivelli, me lo ricordo come adesso, segnava gol in rovesciata. Mi ricordo i tempi di Jacoboni“.

Legato alla Reggina, il signor Donato, e ovviamente anche alla sua terra. E’ nato a Montebello ma ha lasciato appena maggiorenne la Calabria per lavoro. Ci ritorna, però, ogni estate: “Io sono un carabiniere, facevo servizio alla compagnia di Villa San Giovanni e poi mi hanno mandato all’Aquila. Ma se mi cacci il mare della Calabria…”.

Stadio San Siro, stagione 1999-2000

La chiacchierata si chiude con una nota di amarezza per le differenze tra quel calcio e quello attuale: “E’ finito tutto – afferma – Io entravo con striscioni e non solo, c’erano meno limitazioni. All’Olimpico il primo anno di A eravamo in 8 mila. A San Siro, vedendo quanti tifosi reggini c’erano, Prisco disse: ‘non ho mai visto una squadra ospite così seguita’”. Lo sento al telefono, ma già dal solo tono di voce capisco l’orgoglio e la felicità con cui racconta il passato. Con la speranza che con la riapertura degli stadi possa tornare a sfoggiare il vessillo amaranto ovunque.


Euro 2020, La Lista Dei Pre-Convocati Dell’Italia: Mancini Premia Il Baby Bomber Raspadori

Foto di Serena Campanini / Ansa

Euro 2020, il ct Roberto Mancini dirama la lista dei pre-convocati dell’Italia: sorpresa Raspadori, c’è Verratti nonostante l’infortunioInizia ufficialmente oggi la parte conclusiva del cammino di avvicinamento dell’Italia verso Euro 2020. Il CT azzurro Roberto Mancini ha diramato la lista dei pre-convocati per la kermesse itinerante che si terrà nel mese di giugno. Confermato il gruppo provato durante la gestione del ‘Mancio’ che in avanti ha scelto di aggiungere anche il talentino Giacomo Raspadori, attaccante del Sassuolo che ha ben impressionato nel finale di stagione segnando 2 gol pesantissimi al Milan. A centrocampo confermato Verratti nonostante sia reduce da un infortunio. In difesa una chance per l’italo-brasiliano Toloi, perno difensivo dell’Atalanta.

La lista dei pre-convocati dell’Italia per Euro 2020:Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino);

Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Alessandro Florenzi (Paris Saint Germain), Manuel Lazzari (Lazio), Gianluca Mancini (Roma), Leonardo Spinazzola (Roma), Rafael Toloi (Atalanta);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Gaetano Castrovilli (Fiorentina), Bryan Cristante (Roma), Manuel Locatelli (Sassuolo), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Inter), Marco Verratti (Paris Saint Germain);

Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Juventus), Vincenzo Grifo (Friburgo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Moise Kean (Paris Saint Germain), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Sassuolo).


Reggio Calabria, Iole Fantozzi: “Al GOM Diminuiti I Ricoveri In Area Medica, A Breve Si Vedrà Anche Il Calo Nelle Terapie Intensive”

@StrettoWeb

Reggio Calabria, le parole del commissario straordinario del GOM Iole Fantozzi sulla situazione Covid all’interno della struttura regginaBuone notizie dal Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. A fornirle è il commissario straordinario Iole Fantozzi, che illustra la situazione Covid della struttura ai microfoni di Adnkronos: “I casi di ricoveri in terapia intensiva al momento sono costanti – dice – L’oscillazione qui da noi è sempre la stessa, fra 7 e 9. Però sono diminuiti i ricoveri in area medica, e a noi i pazienti in terapia intensiva arrivano, ovviamente, dall’area medica. Il calo di ricoveri in terapia intensiva, quindi, in maniera significativa si potrà vedere fra un po’ di tempo, quando i ricoveri in area medica caleranno ancora di più, perché al momento il calo c’è ma non è ancora tale da far vedere il trend positivo sulle terapie intensive”.

“Noi non abbiamo necessità di chiudere i reparti Covid – prosegue – perché avevamo creato un edificio pandemico, però con la diminuzione dei casi potremo utilizzare il personale dei reparti Covid e mandarli nel resto dell’ospedale. In tutti questi mesi gli altri reparti non sono stati trascurati, se non a livello di personale. Noi, infatti, come Grande ospedale non abbiamo potuto assumere a tempo indeterminato perché la struttura commissariale non ce l’ha permesso, quindi abbiamo dovuto rastrellare personale dagli altri reparti per dare aiuto ai malati Covid. Ciò significa – aggiunge il Commissario – che diminuendo i casi di Covid, il personale lì impiegato potrà dedicarsi ad altri reparti. Stiamo aspettando con ansia che accada per rimpinguare gli organici degli altri reparti che continuano a funzionare con molta sofferenza. Medici, infermieri e tutti i sanitari sono stati eroici a tenere questi ritmi. Noi, ad esempio, abbiamo due reparti di terapia intensiva, uno Covid e uno non Covid che ci siamo realizzati da soli, però il numero di anestesisti è sempre lo stesso”.

“Chiudere i reparti Covid – conclude Fantozzi – non è nella nostra programmazione, nel senso che gli spazi ci sono e quindi li lasciamo disponibili qualora ci dovesse essere bisogno. Non dobbiamo smantellare nulla. Inoltre, qualora quest’estate i casi di Covid dovessero diminuire, sarà possibile anche allocare in quei reparti delle attività facilmente trasportabili, ad esempio attività di fisioterapia, attività fluide, insomma, per le quali non c’è bisogno di tecnologia impiantata in maniera stabile”.


Coprifuoco, Il Governo Auspica Slittamento Alle 23 Già In Vigore Da Martedì 18 Maggio

Foto di Filippo Attili / Ansa

Coprifuoco, il Governo si augura che la nuova norma oraria del coprifuoco possa entrare in vigore già da domani, martedì 18 maggioDovrebbero entrare in vigore dopodomani, mercoledì 19 maggio, le nuove misure del decreto Covid e quindi dalla sera del 19 maggio il coprifuoco dovrebbe slittare alle 23. Ma fonti qualificate di governo non escludono che le nuove misure entrino in vigore già domani, martedì 18, se i tempi tecnici lo consentiranno. Il testo approvato questa sera in Consiglio dei ministri deve infatti essere sottoposto al vaglio del capo dello Stato e dopo la firma del presidente della Repubblica dovrà essere pubblicato in Gazzetta ufficiale, dunque anche se l’obiettivo sarebbe quello di renderlo efficace già domani, viene reputata più probabile l’entrata in vigore mercoledì.


Baci Lesbo E Poliamore, Polemiche Contro La Nuova Pubblicità Dietorelle: L’Italia S’indigna Per La Caramella Al Gusto Ddl Zan

La nuova pubblicità Dietorelle fa discutere: la caramella al gusto ‘Ddl Zan’ fa indignare l’Italia fra baci lesbo e relazioni poliamoroseNegli ultimi tempi, con il dilagare del politically correct estremizzato, ostacolo principale al reale rispetto verso ogni tipo di minoranza, è cresciuta anche l’indignazione verso qualsiasi cosa. I social hanno contribuito a dar voce e ampio risalto ad analfabeti funzionali, hater e semplici bigotti ai quali è stato messo a disposizione uno strumento per aumentare la portata delle proprie idiozie, potenzialmente, in maniera illimitata. L’Italia, Paese storicamente famoso in tutto il mondo per essere puro, casto, rispettoso e morigerato, sembra aver iniziato la sua personale battaglia contro le pubblicità. Dopo le grandi polemiche contro la ‘vulva pupazzo’ dello spot degli assorbenti Nuvenia, questa volta tocca alla nuova pubblicità Dietorelle finire nel mirino del tribunale social.

Lo spot 2021 delle famose caramelle punta su due termini, ‘dolcezza‘ e ‘zucchero‘, spesso sinonimi, ma non nelle Dietorelle che dell’etichetta ‘sugar free’ hanno fatto un vero e proprio marchio. Ad indignare è il parallelismo con il quale si paragona la dolcezza all’amore, declinato in forme diverse:

l’amore etero fra due giovani ragazzi alle prime, timide, esperienze in un cameretta accompagnato dalla frase “la dolcezza non ha bisogno di zucchero, ha bisogno di coraggio“l’amore omosessuale, rappresentato con un tenero bacio fra una coppia di donne in cucina: “la dolcezza non ha bisogno di zucchero, ma di un po’ di complicità“il poliamore (il singolo che intrattiene una relazione intima con più persone tutte consenzienti e consapevoli dello status della relazione), rappresentato da un uomo che si addormenta abbracciato insieme a due donne: “la dolcezza non ha bisogno di zucchero, ha bisogno di fantasia“

Incredibile ma vero, tutte e 3 le versioni hanno suscitato polemiche: nella prima è rappresentata una coppia idealmente troppo giovane; nella seconda, neanche a dirlo, un bacio gay indigna di meno fra due donne, ma indigna lo stesso; nella terza ogni motivazione risulta vana: un uomo con due donne, consenzienti, che intrattiene una relazione diversa da quella vista solo su certi siti. Le polemiche, condite da una buona dose di perbenismo family friendly, sono arrivate dirompenti: spettacolarizzazione della sessualità; imposizione dell’omosessualità come modello; attacco alla famiglia tradizionali; e l’immancabile “i bambini, nessuno pensa ai bambini” sono solo alcune delle accuse lanciate contro lo spot. Accuse, neanche a dirlo, infondate.

Foto Edwin Bercian / Ansa

Da sempre esistono pubblicità che fanno l’occhiolino alla sessualità, nascondendo doppi sensi o situazioni equivocabili, ma finchè si resta nella sfera dell’eterosessualità il problema è molto meno discusso. L’imposizione dell’omosessualità come modello, per la quale è intervenuto addirittura Sgarbi nostalgico della famiglia ‘Mulino Bianco’, è un concetto ridicolo che riduce l’amore fra due persone dello stesso sesso a semplice moda da seguire spogliandola da ogni implicazione legata alla libertà personale dell’individuo. L’attacco alla famiglia tradizionale non parte di certo da una caramella: l’unico concetto di ‘famiglia tradizionale‘ dovrebbe essere quello nella quale i figli vengono amati e guidati nella cultura e nel rispetto, indipendentemente dal sesso dei genitori. Tutte le altre dovrebbero essere famiglie ‘anomale’. E a proposito, i bambini: gli unici a essere concentrati sulle caramelle e non su tutto il resto, perchè fondamentalmente a loro, se due donne si amano, o una persona sta bene con due partner, non frega nulla. Poi una nota musicale: il sottofondo dello spot (in calce all’articolo, in 2 versioni su 3) è ‘Besame Mucho‘, canzone interpretata da alcuni fra i più grandi cantanti uomini della storia, scritta da una donna (Consuelo Velazquez) e che parla della paura di perdere l’amore, senza distinzioni. Più neutrale di così.

Foto Massimo Percossi / Ansa

Oggi è il 17 maggio, giornata contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. In Italia esiste un disegno di legge, il Ddl Zan, che si occupa della “prevenzione e del contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità“. Un Ddl il cui iter è stato rallentato, osteggiato, bloccato per ragioni morali e politiche. Un Ddl che ha trovato il suo endorsement più importante in un rapper. In un Paese, l’Italia, che si indigna per la pubblicità di una caramella e preferisce ignorare concetti normali in gran parte del mondo, ma troppo ‘futuristici’ rispetto alle rassicuranti tradizioni. Neanche fossimo, per dire, nel 2021…


Roberto Mancini E L’Italia Ancora Insieme, Il C.t. Azzurro Rinnova Fino Al 2026: “Non C’era Motivo Di Lasciarci”

Foto di Adam Warzawa EPA/ POLAND OUT / Ansa

Il c.t. dell’Italia Roberto Mancini rinnova il suo contratto con gli azzurri fino al 2026: la sua soddisfazione e quella di GravinaRoberto Mancini e la Nazionale italiana proseguono il proprio percorso insieme. E’ ufficiale il rinnovo del contratto del c.t. azzurro fino al 2026 (quello attuale finiva al termine del Mondiale in Qatar): oltre alla rassegna invernale l’anno prossimo, dunque, l’ex attaccante di Sampdoria e Lazio sarà in panchina anche per eventuali (si spera) Euro 2024 e per i Mondiali del 2026.

“Lavoriamo per arrivare alla vittoria velocemente, non c’era motivo per lasciarsi“. E’ il primo commento di Roberto Mancini. “Ringrazio il presidente e la Federcalcio, sono molto felice – ha aggiunto il c.t., alla guida della nazionale dal 2018 – Ci saranno tante manifestazioni, non è mai semplice vincere ma stiamo cercando di portare avanti il lavoro, abbiamo tanti giovani su cui puntare. La nostra speranza è che i frutti arrivino molto velocemente. Mi piacerebbe continuare questo lavoro iniziato tre anni fa e lasciare qualcosa di importante. In un anno, con Europei, Nations League e Mondiale, speriamo di riuscire a vincere. La Nazionale è stato presa di esempio per il gioco espresso, credo che su questo si debba continuare”, ha proseguito Mancini.

In merito ai pre-convocati per Euro 2020, a precisa domanda sulle condizioni di Acerbi e Verratti, Mancini ha risposto: “Abbiamo due o tre problematiche di questo genere. Siamo abbastanza fiduciosi su tutti per gli Europei, quella di Marco sembra la problematica più grave, al ginocchio, ma valutiamo insieme giorno dopo giorno. Siamo fiduciosi su Verratti, Acerbi e Pellegrini”.

“E’ un investimento della federazione per il futuro, e che dovevamo ai tifosi”. Le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, al termine del Consiglio federale dopo aver annunciato il prolungamento del contratto. “Sono molto contento, perché come Roberto sa, era un obiettivo della federazione per continuare un lavoro e dargli continuità anche in futuro. Non è facile per un allenatore legarsi ad una nazionale, la quotidianità è importante per chi ha il calcio e il campo nelle vene, noi abbiamo fatto in modo che questa nostalgia potesse essere superata dagli eventi. Ci saranno tantissimi appuntamenti. Tante società di A non sono particolarmente felici ma abbiamo un calendario molto articolato e Mancini ha superato questa sorta di nostalgia perché l’entusiasmo che in questo momento accompagna la Nazionale, il suo lavoro e quello del suo staff, credo sia un messaggio importante che merita di essere coltivato”.

In merito al contratto dell’allenatore, poi, una precisazione: “Il suo è un contratto – spiega Gravina – dal punto di vista economico è nettamente inferiore rispetto a quello che può essere un impegno in un club. Roberto ha fatto una scelta tra il continuare un lavoro, una risposta di gratificazione e di entusiasmo che i tifosi hanno riversato in lui, rinunciando anche a gratificazione di tipo economico e rinunciando anche in parte a quella che è l’aspirazione di ogni allenatore e per questo a nome di tutti i tifosi e della Federazione gli dico grazie“.