Categoria: Food

Roma celebra la Negroni Week

Riccardo Marinelli, Gianluca Storchi e Valerio Visentin ci svelano aneddoti e ricette speciali del drink più famoso e apprezzato al mondo: alla Terrazza Les Étoiles e da Giulia Restaurant il cocktail è di scena

Dal 12 al 18 settembre torna l’appuntamento con la Negroni Week, una celebrazione a livello internazionale di uno dei più famosi drink al mondo. In occasione di questa iniziativa, i bartender sono chiamati a proporre accanto alla versione più classica, una rivisitazione del celebre cocktail, appositamente creata per festeggiarne il successo.
Abbiamo chiesto a Gianluca Storchi, barmanager globetrotter di Giulia Restaurant e a Riccardo Marinelli e Valerio Visentin, rispettivamente consulente e barmanager della Terrazza Les Étoiles, presso l’hotel Atlante Star di Roma, storie, aneddoti, ricette e reinterpretazioni del celebre cocktail.
L’origine del Negroni è particolarmente affascinante perché una storia italiana al 100%.
«Il Negroni è il drink più venduto al mondo negli ultimi anni – spiega Riccardo Marinelli, consulente del bar della Terrazza Les Étoiles, presso l’hotel Atlante Star di Roma – e rappresenta l’icona italiana per eccellenza».
Marinelli spiega la ricetta originale: «La sua struttura permette, con soli tre ingredienti, di accorpare gli elementi strong e balsamici del gin, quelli amari dati dal Campari e le note agrumate e dolci del Vermouth all’italiana, o Vermouth Rosso, che è noto a livello internazionale anche come Sweet Vermouth, Italian Vermouth o appunto Red Vermouth».
Il Negroni rappresenta l’evoluzione del bere miscelato, nato come una delle prime bevande italiane a vedere l’incontro di diversi elementi. «Basti pensare che è nato prima il MiTo ovvero Milano/Torino – racconta Marinelli – creato con Campari e Vermouth. Milano è appunto la città identificativa del bitter Campari e Torino del Vermouth, e il cocktail MiTo metteva insieme queste due componenti sia per nome che per ingredienti. In una prima evoluzione di questo drink è stata aggiunta la soda e da questa trasformazione è nato l’Americano. Serve un ulteriore passaggio per scoprire come è poi nato il Negroni». La storia racconta che fu il conte Camillo Negroni a portare in Italia, per l’esattezza a Firenze, il gin da Londra. Apprezzandone il gusto, chiese al suo bartender di fiducia, Fosco Scarselli, di aggiungerlo all’Americano. Con l’aggiunta del gin al cocktail nacque un modo nuovo di bere l’Americano, alla maniera del conte Negroni, che di fatto diede il nome al nuovo drink.
Secondo gli esperti di mixology, quella del Negroni è una ricetta altamente modificabile, in base ai gusti del cliente. Se qualcuno lo preferisce più morbido, basta variare le grammature in favore del Vermouth; se invece si desidera un Negroni più amaro, servirà alzare la quantità di bitter e abbassare quella di Vermouth; poi c’è chi preferisce una versione più strong, che vede emergere il gin sugli altri ingredienti. Infatti, il Negroni si sottopone sia a modifiche semplici e lineari, come quelle appena descritte, che a variazioni che prevedono l’utilizzo di altri elementi, permettendo ai bartender di sconfinare e giocare con versioni sempre nuove.
E in occasione della Negroni Week, in corso da lunedì 12 a domenica 18 settembre, saranno proposte da diversi locali della Capitale come Giulia Restaurant e Les Etoiles.

GIULIA RESTAURANT
Il barmanager di Giulia Restaurant Gianluca Storchi per la Negroni Week ha pensato a una versione speciale del signature cocktail, modificando con una punta di amaro balsamico la ricetta classica. Il drink viene cotto in sous-vide (sottovuoto a bassa temperatura) con l’aggiunta di lamponi freschi e petali di rosa di Damasco, servito poi leggermente affumicato con del rabarbaro per esaltare le parte di note fruttate e speziate del cocktail. Il Negroni però è diventato con il passare del tempo anche un signature cocktail della carta di Giulia Restaurant grazie alla passione di Gianluca per i cocktails aromatici e speziati: si può trovare sempre il Negroni Balsamico (bottle aged) con Bombay Sapphire, Campari, vermouth mix, amaro, fumo all’arancio. Nella sua apparente semplicità, è anche uno dei cocktails che più si prestano a “variazioni sul tema” e arricchimenti, a riprova di questo c’è il fatto che negli anni moltissimi barman hanno creato delle loro ricette originali diventate poi dei classici. «Per chi ama il mondo della mixology e del bere miscelato, il Negroni rappresenta la maturità del drink, perché chi lo ordina sa esattamente cosa vuole bere riconoscendo pregi e difetti di ogni diversa mano che lo prepara – spiega Storchi -, è un drink “adulto” per clienti esigenti, adatto per un aperitivo corposo o un dopocena».
Giulia Restaurant, Lungotevere dei Tebaldi, 4/4a, tel. 06-95552086.

TERRAZZA LES ÉTOILES
Il bartender della Terrazza Les Étoiles Valerio Visentin, in occasione della settimana di celebrazioni del famoso drink, ne propone una sua speciale variante: il “Negroni nel bosco”.
L’intento è quello di apportare alla ricetta classica un sentore di bosco, quindi è stato fatto un pre-mix con liquore alla ciliegia e frutti di bosco, che vanno a legare ed esaltare le note morbide del Vermouth e a contrastare quelle del Campari.  Per conferire ulteriore freschezza e sentori di bosco al cocktail, sono state aggiunte due gocce di Pino mugo. Un ultimo passaggio è quello dell’olio essenziale di pompelmo per un tocco agrumato. Il drink va lavorato in throwing, una tecnica per raffreddare, diluire e ossigenare che alla fine dona una bevuta molto più setosa al palato. Questa versione di Negroni vuole rendere il cocktail più morbido ed esaltare la componente del Campari. È perfetto infatti per un aperitivo, ma si apprezza anche dopo pasto.
Terrazza Les Étoiles, via dei Bastioni 1, tel. 06-686386.

 

Lux Restaurant & Lounge: alla scoperta dell’approdo ideale per gli amanti dei grandi classici della cucina di pesce italiana tradizionale

Il mare italiano a tavola: ci troviamo al ristorante Lux Restaurant & Lounge l’approdo ideale per gli amanti dei grandi classici della cucina di pesce italiana tradizionale, preparati con materia prima di eccellente qualità. Ai tavoli del Lux non mancano i piatti che piacciono ai bambini e delle invitanti proposte di carne, da consumare in un ambiente “family friendly” ma che non rinuncia al glamour degli arredi della sua grande sala interna o allo sciabordio dell’acqua contro la banchina che ospita un delizioso dehor fronte mare. Nel bel ristoro di Ostia, l’ospitalità è squisitamente allegra e cordiale: dall’invitante menu all’inappuntabile servizio in sala, ogni aspetto al Lux è frutto del lavoro di una squadra che ha saputo fare dell’unità la sua carta vincente. Il progetto di ristorazione vanta il savoir faire di Silvia Leone, responsabile del locale e del rooftop ExtraLux, e il raffinato pragmatismo di Anna De Fazio, che cura il settore eventi. Due donne vulcaniche e appassionate che per il 2022 annunciano interessanti novità, tra menu da imbarco, brunch e merende, oltre a una nuova stagione di promesse d’amore scambiate davanti al mare!

Lux Restaurant & Lounge

Lungomare Duca degli Abruzzi, 84 – 00121 Ostia (Roma)

Aperto tutti i giorni eccetto il lunedì

Sito: www.luxexperience.it – Email: info@luxexperience.it – tel.: +39 06 5674184

Immaginate un placido approdo pronto ad accogliere gli ospiti in un confortevole ristoro gastronomico dal sapore di mare, dove è possibile assaporare i piatti di pesce della tradizione italiana, tipici delle osterie isolane o delle raffinate locande delle più acclamate riviere. Il Lux Restaurant & Lounge (insegna di proprietà dell’imprenditore Alessandro Fraschetti) è un fortunato angolo dove il Lungomare Duca degli Abruzzi diventa una banchina impreziosita dalle imbarcazioni ormeggiate nel porto di Roma, al civico 84. Questo spazio enogastronomico solare e accogliente, mantiene l’interpretazione classica del miglior pescato locale, a partire dal prodotto di scoglio che viene servito come zuppa, al forno, in crosta, al guazzetto o alla piastra: alla base c’è sempre l’eccellenza della materia prima.

La linea di cucina omaggia le ricette dello Stivale con una pennellata di stile che dona loro una personalità interessante e mai banale. Lo spirito energico di una squadra gentile e tutta orgogliosamente di Ostia, fa sentire i clienti accolti con calore, proponendo un servizio fresco, senza formalità: il Lux e l’ExtraLux, la terrazza panoramica sul mare con animazione musicale situata al primo livello dello stabile, sono infatti il luogo di incontro ideale del litorale, soprattutto lidense. La nostra scelta gastronomica, e più in generale tutto il progetto, è la risposta al territorio più limitrofo, che ci chiede una cucina tradizionale ma con prodotti di qualità”, spiega la responsabile Silvia Leone. Al locale arrivano anche i “vacanzieri del sole”, cioè coloro che usciti per una passeggiata o appena rientrati da una gita in barca, sono pronti a gustare una piacevole giornata sul mare splendente. Qui giungono anche gli armatori da ogni angolo del Mediterraneo, affamati di veri piatti italiani, insieme a volti noti del mondo della politica e dello spettacolo. Citando Pier Paolo Pasolini che diceva: “Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?”, il Lux sa suscitare vero sentimento.

Il ristorante propone, inoltre, merende in banchina, brunch conviviali, aperitivi in terrazza e Lux Baby Lunch (per far amare il pesce ai piccoli ospiti), fino alla romantica “Lux wedding experience” con lo scambio degli anelli di fronte al mare o in mare aperto, in catamarano.

Infine, per una pausa golosa a base di pesce da consumare tra le onde, presto verranno proposte box degustazione a portar via.

LA CUCINA DEL LUX RESTAURANT & LOUNGE

I piatti di pesce di tradizione italiana rappresentano il cuore della proposta del ristorante e vantano una materia prima selezionata, proveniente dalle filiere locali, corte e certe. La fornitura arriva soprattutto dal litorale laziale (per le telline, gli scampi, i gamberi, i molluschi, il pesce azzurro e quello di fondale), soprattutto dalle aste di Fiumicino, Anzio e Terracina mentre alcuni prodotti, come il gambero rosso imperiale, provengono dalla Sicilia.

Racconta Anna De Fazio: “Quando dici Ostia, pensi agli Spaghetti con le telline, e al Lux non mancano di certo. Questo prodotto di mare, infatti, è protagonista, da sempre, della seguitissima sagra di Ostia, in programma gli ultimi giorni di agosto. Si tratta di una manifestazione di successo e come Lux la sosteniamo con grande partecipazione. La Frittura di calamari è un altro “must” del menu: amatissima anche dai bambini, è pensata per accontentare il palato dei più piccoli, ai quali proviamo a insegnare ad apprezzare il pesce e per i quali abbiamo ideato il Lux Baby Lunch (che include piccole ghiottonerie come le Polpette di pesce, la Sogliola alla mugnaia e le Crocchette di merluzzo impanate)”.

A noi piace che la gente, venuta per un ottimo pasto, esca contenta”, racconta all’unisono la brigata di cucina, che crea un menu capace di abbracciare tutti i gusti. Ne fanno parte il “Faraone lidense”, alias chef Karim El Ghandor, nato ad Alessandria d’Egitto ma romano di Ostia già dal primo anno di vita, e i suoi due compagni di squadra, lidensi anch’essi: sono Simone Mustazzolu (detto “Picasso” per la sua pennellata estrosa nel piatto e per l’outfit coloratissimo ed eccentrico, coppola compresa, che indossa ai fornelli) e Danilo Rosu, soprannominato il “Professore”, per l’atteggiamento carismatico, meticoloso, enigmatico e per il tono da intellettuale che gli conferiscono gli occhiali che indossa. Brillante in ogni comparto, quando si tratta di dolci Danilo dà il meglio di sé. Del resto, già all’età di 15 anni si divertiva a sperimentare golosità mescolando ingredienti e tecniche.

Per chi ha voglia di uscire dal concetto di cucina tradizionale, al Lux non mancano i piatti classici con un tocco moderno, anche nel nuovo menu estivo. Stavolta abbiamo voluto giocare più su prodotti freschi di stagione, come la frutta, da abbinare al pesce, soprattutto negli antipasti e nei crudi – spiega chef Karim – Ad esempio, abbiamo proposto un Tris di tartare: quella di tonno è con l’avocado e un sorbetto di frutta esotica al passion fruit e menta; la Tartare di ricciola gioca con i colori rosso e giallo (più dolce) dei datterini concassé, ed è realizzata con una mirepoix di zucchine profumata da una chiffonade di basilico; l’ultima è il millefoglie di gambero rosso e di guttiau, burrata e julienne di zucchine marinate”. Nella parte cotta, la new entry degli antipasti è un Baccalà mantecato che viene servito a temperatura ambiente, accompagnato da pomodoro confit, vele di guttiau, cipolla agrodolce e polvere di peperone crusco.

Tra i primi nuovi arrivano il Mezzo pacchero con pescato locale, dove la pasta è mantecata con pesce bianco freschissimi che varia per lo più tra marmora e sarago, abbinato al datterino giallo, al basilico e alla rughetta fritta e la Linguina del pastificio Masciarelli cotta nella bisque di gambero rosso e impiattata con il suo crudo aromatizzato alla vaniglia, con l’aggiunta di una scorzetta di lime. Tra i secondi, la Tagliata di tonno è l’omaggio dello chef alla Sicilia, dove va spesso in vacanza insieme a sua moglie, originaria dell’isola. Ad accompagnare il tonno c’è, infatti, la caponata è la salsa tartara fatta in casa. Non manca nel nuovo menu il Filetto di ricciola. Racconta lo chef: “La ricciola è un pesce nobile e saporito, non ha bisogno di una cottura molto prolungata altrimenti andremo ad alterare la sua morbidezza. In questo piatto si gioca con le differenti consistenze della melanzana. La base della crema di melanzane bruciate ricorda il Baba Ganoush; la buccia infarinata e fritta è condita alla scapece, mentre una fetta spessa di melanzana cotta a bassa temperatura e condita con l’olio al trombolotto è la nostra base per la ricciola”. Novità dell’estate del Lux, fresche e leggere, sono le Insalate gourmet, come il Carpaccio di finocchi, arance a vivo, olive disidratate, tonno scottato, gel di lime e origano; oppure la Tagliata di pollo (cbt), insalata orientale, scaglie di grana, guanciale croccante, crostini di pane e salsa Caesar. Il pane al Lux è fatto in casa ed è servito in un cestino composto da focaccia semplice e da pane ai cereali e integrale. I nuovi dolci, infine, vanno da una Paris-brest (un fragrante bignè con crema che porta il nome della storica corsa ciclistica francese) che lascia la nocciola del precedente menu per il pistacchio, una nuova veste per un dolce che fin dal primo giorno ha riscosso molto successo. Golosa e invitante è poi la Cheesecake scomposta, con ricotta montata, un cioccolato al biscotto fatto in casa, le fragole fresche e una coulisse e granella di pistacchio di Bronte. Restano il Tiramisù, il Sorbetto del giorno e il Gelato artigianale (anche a base acqua per chi ha intolleranze). Non tradiscono le “bandiere” della tradizione del menu, rappresentate anche per l’estate da quei piatti che per tutti gli italiani vogliono dire “mare”. Ecco, quindi, il Crudo Lux, il Sauté di cozze e l’Insalata di mare, lo Spaghettone acqua e farina alle vongole veraci e lo Gnocchetto (e non più il Risotto) alla crema di scampi, per poi proseguire con la Frittura di calamari e gamberi, l’Astice alla Catalana e la Frittura di Paranza

Per gli ospiti che non gradiscono il pesce, la cucina propone il Tagliere artigianale di salumi e formaggi con prosciutto, salame, lonza, mortadella, caciotte e bruschetta con lardo (ideale anche per l’aperitivo), i primi piatti della tradizione romana, dall’Amatriciana, alla Carbonara e alla Cacio e pepe, fino alle Tagliate di manzo e ai Cube roll. L’attenzione è alta anche per chi mangia senza glutine e per i vegetariani per i quali lo chef ha elaborato, per esempio, la Carbonara vegetale

NOVITÀ SOTTO IL CIELO DEL LUX!

I piatti del Lux sono narrati ai clienti in modo allegro dal giovane personale di sala, che per il servizio veste in jeans, maglietta e sneakers, ed è coordinato dalla frizzante Ilaria Canaia. Complici la mise en place minimal ma raffinata del locale, con i runner al posto delle tovaglie, l’atmosfera del locale è fresca e accogliente, sempre vivace, anche durante l’aperitivo, dove si sorseggia vista mare uno dei cocktails della intrigante Drink list.

Chi preferisce il take away al pasto al tavolo, presto sarà proposto il menu da imbarco: èIl Mare a portar via”, una speciale degustazione tra le onde in perfetto stile Lux, con crudi, primi espressi cucinati dallo chef a bordo e bollicine che si sciabolano lontano dalla costa. La stessa formula per l’aperitivo prevederà, inoltre, una box con una croccante e leggerissima tempura di pesce, carpacci e una eccellente selezione di ostriche e caviale.

GLI EVENTI: LA “LUX WEDDING EXPERIENCE” & MORE

Nel 2022 si rinnova l’appeal glamour del Lux e dell’ExtraLux come iconici scenari per cerimonie d’effetto, organizzati con il supporto di Anna De Fazio, che vanta una lunga esperienza internazionale.

Scegliere la “Lux Wedding Experience” vuol dire giurarsi amore eterno guardando il mare: l’altare è allestito sulla banchina e la navata è uno scenografico sentiero di petali di rose vere, annunciato da un romantico arco floreale. Il Lux diventa poi la cornice ideale per la cena, per poi continuare con i festeggiamenti con dj set o musica dal vivo al primo livello nella Terrazza ExtraLux che ha preso il via durante la stagione estiva. Una location che offre serate con accompagnamento musicale, anche con dj set e dove è possibile degustare dei piatti di pesce con formule e portate più light.

Il Lux sale, inoltre, a bordo di un catamarano, per una cerimonia e un aperitivo tra le onde. 

Spazio, infine, alle Cerimonie istituzionali, perché all’approdo Lux si parlano tutte le lingue del mondo ed è benvenuta ogni delegazione e tradizione, con la possibilità di menu ad hoc e un’attenzione particolare per il cerimoniale.

Bellezza, accoglienza e gusto: alla scoperta del progetto gastronomico DonnaE

Nel boutique hotel Elizabeth Unique Hotel, la raffinata struttura ricettiva situata al centro di Roma in via delle Colonnette, 35 ideata e voluta dalla famiglia Curatella (già proprietaria di altri hotel posizionati nella Capitale, a Venezia ed a Bologna), è presente il DonnaE, il progetto gastronomico che omaggia i sapori (non solo) lucani cari sia alla famiglia Curatella che all’executive chef Riccardo Pepe, 40enne originario anch’esso della Basilicata, alla guida della brigata di cucina sin dall’apertura.

Originari di Bella, in provincia di Potenza, i Curatella hanno lavorato in partnership con la rinomata Galleria d’Arte Russo, riferimento per appassionati e collezionisti romani e internazionali, per creare nel marzo 2018 un luogo che potesse unire bellezza e comodità, accoglienza e intimità. Il nome del boutique hotel richiama una figura fondamentale della storia familiare dei Curatella, quella nonna Elisabetta la cui innata capacità d’accogliere ha ispirato figli e nipoti per caratterizzare lo stile e la personalità dell’Elizabeth Unique Hotel.

La struttura, situata all’interno del Palazzo Pulieri Ginetti e affiliata al circuito Design Hotel, catena nata in Germania e successivamente acquisita dal gruppo Marriott, può contare su un totale di 33 camere divise tra Initiale, Deluxe anche nella versione Spa, Junior Suite, Suite (anche queste disponibili in versione Spa), Corner Spa Suite (con una meravigliosa vista su via del Corso) e Elizabeth’s Mansion. Ogni spazio è impreziosito dalla presenza di opere d’arte che è possibile ammirare e acquistare e che contribuiscono a rendere originale e elegante l’atmosfera dell’Elizabeth Unique Hotel. Sviluppato su 2 piani, il boutique hotel è l’ambiente ideali per il turista moderna in cerca di comfort, relax, bellezza, accoglienza e gusto. 

Uno spazio che può contare su 30 coperti dislocati nella sala interna e circa 25 nella bella terrazza esterna: qui Pepe propone una cucina rivisitata, che prende spunto dalle ricette della tradizione lucana e Romana per rendere i piatti moderni e gustosi, utilizzando materie prime di qualità, sia laziali che proveniente dalla Basilicata. Al DonnaE è possibile vivere un’esperienza gastronomica completa, dalle 7 del mattino sino alle 24, partendo dalla ricca Colazione (7-12.30) dolce e salata che consente di gustare maritozzi (sia dolci che salati), focaccia con la mortadella, salumi e formaggi, toast salmone e avocado, cornetti, bombe alla crema, fagottini, crepes, crostate, pancake e l’imperdibile Carta delle uova. Il momento del Pranzo è dedicato a piatti veloci, internazionali, come nel caso dell’insalata esotica o della Caesar salad e del Club sandwich ma sono naturalmente presenti anche i primi romani sempre apprezzati dalla clientela straniera.

L’Aperitivo (dalle 18 alle 20.30) è un altro must imperdibile grazie alla Carta degli Snack ed i drink in accompagnamento: taralli e stuzzichini, assaggi dalla cucina, piccoli panini e tartare consentono di esplorare una proposta beverage davvero di alto livello grazie alla presenza di selezionati vini e bollicine ed ai grandi classici della miscelazione italiana ed internazionale. È la Cena però che consente a Riccardo Pepe di esprimere tutto il suo estro portando in tavola i sapori lucani rivisitati in chiave moderna: meritano una menzione tra gli antipasti il Baccalà in tempura con crema di rafano lucano, il Polpo alla Catalana, il Megatello di Podolico con mousse al pecorino di Moliterno e l’elegante Caprese (pomodoro ripieno di mousse di mozzarella della Basilicata con crumble di pane alle olive). Tra i primi recitano un ruolo da protagonista le Orecchiette di grano arso con peperone crusco e mollica di pane e i Ferricelli Lucani con battuto d’agnello e mirtilli, ed anche la sezione dedicata ai secondi è all’insegna dei sapori lucani con il Filetto di manzo al peperone crusco e le Polpette DonnaE, omaggio ad una ricetta della Nonna Elisabetta, mentre la chiusura in dolcezza è affidata alla Coppa Elizabeth (con ricotta vaccina lavorata con zucchero e lime, farcita con una crumble di biscotti e frutta di stagione).

Contatti:

DonnaE

c/O ELIZABETH UNIQUE HOTEL ROME

Via delle Colonnette 35 – 00186 Roma

www.ehrome.com

Tel: +39 06 3223633

Fax: +39 06 3219979

Email: info@ehrome.com

Orari:

Aperto a colazione tutti i giorni dalle 7 alle 12.30, a pranzo dalle 12.30 alle 18, a cena dalle 18 in poi

Il brunch dal venerdì alla domenica dalle 12.30 alle 15 (45 Euro) comprende due piatti a scelta dal menu del lunch, un calice di vino, una spremuta, acqua, 1 caffè

Pasqua 2022, le proposte dei ristoranti di Roma e dintorni. Dal tradizionale pranzo in famiglia alla scampagnata di Pasquetta, i migliori indirizzi per accontentare tutti i palati

La primavera ha finalmente aperto le sue braccia avvolgendo la natura e le città. I campi si riempiono di fiori, di colori cangianti e nel cielo si librano leggere le rondini simbolo di questa stagione di ritorno alla vita, dopo il freddo dell’inverno. La Pasqua è dunque alle porte e reca con sé una gran voglia di convivialità e di spensieratezza insieme ad amici e parenti. Per questo i ristoranti si stanno preparando ad accogliere i propri clienti, per festeggiare in compagnia una delle principali commemorazioni del cristianesimo. Perché nonostante il detto popolare reciti “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, una costante imprescindibile di tutte le ricorrenze (religiose e non solo) in Italia è, certamente, la buona cucina. Così tra piatti della tradizione e rivisitazioni più gourmet, menu dai profumi iodati ed espressioni autentiche di cucina rurale, vi proponiamo alcune delle mete imperdibili a Roma e dintorni.

AVENTINA CARNE E BOTTEGA

Per chi ha deciso di trascorrere le festività a Roma senza però rinunciare alla cucina autentica e verace delle campagne laziali, Aventina sarà l’indirizzo giusto. Il giovane chef Matteo Militello ha infatti messo a punto un menu di quattro portate, disponibile a Pasqua e Pasquetta, interamente dedicato ai sapori del territorio e realizzato con materie prime d’eccellenza. Si partirà con la Focaccina alla brace con crumble di casatiello e lardo di colonnata per poi proseguire con la Lasagna bicolore con ragù bianco di cinghiale, carciofi e castelmagno. Il Carrè di agnello di Campotosto con millefoglie di patate al burro, carciofo alla brace e riduzione di mirto chiuderà il pasto, lasciando lo spazio al dessert: la Pastiera contemporanea. Entrambe le giornate si potrà comunque ordinare alla carta scegliendo tra l’ampia gamma di piatti del menu primaverile ideati dallo chef.

Prezzo: degustazione 55 euro a persona.

Viale della Piramide Cestia 9, Roma tel. 06.66594151 – sito: http://www.aventinaroma.com

GIULIA RESTAURANT

Emozionante e sorprendente sarà la Pasqua di Giulia, l’elegante ristorante di Carlo Maddalena situato nell’omonima via capitolina, a due passi dalle sponde del biondo Tevere e dall’incantevole Isola Tiberina. Qui il menu, pur sempre ancorato alla tradizione gastronomica italiana, avrà come filo conduttore la creatività frutto dell’ingegno e del talento dello chef Alessandro Borgo. Ad accogliere gli ospiti ci sarà, infatti, il Casatiello, seguito poi dalla Tartare di Sakura come una polpetta al sugo. Lumachine Gentile con piselli, caprino e coppiette apriranno la strada ai primi, seguite dal Fagottino di angello, fave, pecorino e limone. L’Abanico iberico, un taglio di carne marmorizzata dal gusto intenso, chiuderà il menu accompagnato da Asparagi, uova e tartufo. Dulcis in fundo: la Colomba con uvetta, arancia e moscato, e la tradizionale Pastiera.

Prezzo: 75 euro a persona, bevande escluse. Abbinamento vini 35 euro.

Lungotevere dei Tebaldi 4, Roma tel. 06.95552086 – sito: http://www.giuliarestaurant.it

HASSLER BISTROT

Sarà all’insegna della commistione di sapori campani e laziali la Pasqua 2022 di Hassler Bistrot. Con lo sguardo rivolto alla scalinata di Trinità dei Monti, tutti gli avventori di questo gioiello di eleganza capitolino potranno assaporare, nelle giornate che precedono la domenica Santa, alcuni fuori menu della tradizione proposti dal talentuoso chef Marcello Romano.

Si partirà giovedì 14 con la Zuppa di cozze piccante con pomodorini e crostini di pane, una ricetta nata alla corte di Ferdinando I di Borbone, ghiotto di piatti a base di pesce tanto da far nascondere, nei giorni di Quaresima, i mitili sotto al brodetto di pomodoro. Il venerdì, che i fedeli trascorrono in digiuno, lo chef proporrà il Carciofo arrostito ai carboni condito con olio, prezzemolo e aglio. Si proseguirà poi con il sabato 16, preludio della Pasqua, con la Pastiera di pasta. Una ricetta salata senza però strutto o proteine animali (rimandendo in tema Quaresima) realizzata con pasta, uova e pecorino. La domenica, via libera al Capretto cotto al forno nel ruoto con carboni accesi per dare il sentore di affumicato. E per Pasquetta, spazio al Casatiello salato con pecorino e fave fresche, e al Casatiello dolce.

Piazza Trinità dei Monti 6, Roma tel. 06.699340 – sito: http://www.hotelhasslerroma.com

IL MARCHESE

Omaggio alla tradizione anche da Il Marchese, il ristorante cosmopolita di via di Ripetta che unisce in un unico luogo tutto il fascino della nobiltà capitolina insieme alla veracità più autentica del popolo. Per la domenica di Pasqua, infatti, Daniele Roppo, giovane e talentuoso cuoco alla guida della brigata, proporrà due fuori menu: un antipasto a base dei prodotti tipici della colazione pasquale come le uova sode tonnate, il salame corallina e pizza, e un piatto a base di abbacchio, altro ingrediente simbolo di questa ricorrenza religiosa. Non mancheranno poi i classici piatti del menu come le crocchette di bollito con salsa verde, i primi della tradizione e il filetto come saltimbocca.

Via di Ripetta 162, Roma. Tel: 0690218872 – http://www.ilmarcheseroma.it

LES ETOILES

Al Les Etoiles, il ristorante panoramico dell’hotel Atlante Star, in una delle terrazze più belle della città, con la sua vista unica su San Pietro e Castel Sant’Angelo il menù della Pasqua si tinge di tipicità della tradizione rielaborate in chiave moderna. Nel luogo perfetto per vivere tutta la gioia di questa festività Santa, lo chef William Anzidei propone: Creme Brulèe di foie gras, rabarbaro candito e Pan Brioche tostato (€24); Lasagnetta con carciofi, salsiccia di cinghiale e fonduta di pecorino della Tuscia (€24); Sella di coniglio ripiena di ricotta di bufala, salsa alla cacciatora e carciofo alla giudia (€28); Mezzo guscio fondente, pastiera e crumble agli agrumi (€12).

Via Giovanni Vitelleschi 34, Roma tel. 06686386 – sito: http://www.atlantehotels.com

LIVELLO 1

La terra incontrerà il mare nella domenica di Pasqua da Livello 1, il noto ristorante di pesce del quartiere Eur di Roma. Lo chef Mirko Di Mattia ha infatti ideato un menu ad hoc finalizzato a mettere sulla tavola non solo le eccellenze del pescato locale, da sempre il cuore pulsante della proposta gastronomica dei patron Emilia Branciani e Claudio Montingelli, ma anche alcuni degli ingredienti più iconici dell’entroterra con un tocco però volto a Oriente. Si partirà dalla Colazione Pasquale “A Modo Nostro”, accompagnata dallo Spumante Metodo Classico Brut Murgo 2017, seguita dal Carciofo romanesco con crudo di pescato e misticanza in salsa orientale servito con Le Nuvole IGP Lazio Bianco 2019 Marco Antonelli. I Cannelloni di mare saranno invece accompagnati da un calice di La Rustia Erbaluce di Caluso DOCG 2020 Orsolani. Si proseguirà poi con i Paccheri con agnello, parmigiano e Katsoubushi serviti con un Trebbiano d’Abruzzo DOC 2019 Altare Marramiero. A concludere il menu ci sarà infine il Coniglio in porchetta con crostacei, melanzane e menta insieme a un calice di Etna Rosso DOC 2019 Benanti. E per dessert il Nato Babà servito con un cocktail Vesper Martini shakerato. Prezzo: 80 euro a persona, 110 con l’abbinamento dei vini.

Via Duccio Buoninsegna 25, Roma tel. 06.5033999 – sito: http://www.ristorantelivello1.it

LUX RESTAURANT & LOUNGE

L’atmosfera di un raffinato ristorante di mare è perfetta per celebrare la domenica di Pasqua regalandosi un pranzo che sappia mettere insieme la qualità e la familiarità. Al centro della proposta del Lux Restaurant & Lounge a Ostia Lido un menu che rievoca la tradizione, per consentire ai suoi ospiti di assaporare le autentiche ricette di una volta, come fossero preparate dalla nonna, ma circondati dalla brezza marina: tra le onde e le imbarcazioni del Porto Turistico di Roma sarà come sentirsi a casa, cominciando dalla selezione di antipasti tra salumi e formaggi artigianali, casatiello in versione mini, l’immancabile pizza al formaggio e il fritto di verdure in pastella. All’arrivo del primo, la romanità la fa da padrona, con lo Spaghettone Gricia & Carciofi. Sarà poi come ricordare una domenica di Pasqua di quando si era bambini a casa della nonna con l’Abbacchio porchettato con patate al forno, che delizierà gli ospiti poco prima di concludere con la Pastiera fatta in casa e caffè. Ma non solo carne nel ristorante votato alla cucina marinara di qualità: chiunque potrà scegliere i propri piatti del cuore a base di pesce dal menu à la carte, dove non mancheranno Frittura di Calamari e Gamberi, Sauté di cozze, Spaghettone alle Vongole e il meraviglioso pescato locale preparato alla piastra, al guazzetto o al forno.

Prezzo: 50 euro a persona, beverage incluso (Nepi, San Benedetto e 1 bottiglia di vino ogni 4 persone).

Lungomare Duca degli Abruzzi 84, Porto di Ostia (RM) – tel. 345.2995856 – sito: http://www.luxrestaurant.it

MADELEINE

Il Bistrot d’ispirazione parigina di Giancarlo Battafarano e Daniele Quattrini, situato nell’elegante quartiere Prati di Roma, si prepara a festeggiare la Pasqua con due fuori menu davvero gustosi, ideati dallo chef Simone Maddaleni per stupire gli ospiti e accontentare tutti i palati. Oltre ai piatti del menu, sarà infatti possibile gustare le Pappardelle al ragù bianco di cortile (anatra, faraona e coniglio) con spuma di parmigiano ed erbe aromatiche ma anche le Costolette d’agnello scottate e accompagnate con vignarola e maionese alla senape à l’ancienne. Due “special pasquali” dunque, fortemente radicati nella tradizione gastronomica italiana ma rivisitati con un tocco e una sensibilità tipica della cucina francese. Nota dolce del menu di Pasqua la tradizionale Pastiera partenopea, preparata dalla pastry chef Francesca Minnella. Non mancherà ovviamente la colomba, classica e al pistacchio.

Via Monte Santo 64, Roma – tel. 06.3728537 – sito: http://www.madeleinerome.com

MIRABELLE

Immerso nel centro di Roma, con la sua incredibile vista panoramica e la sua atmosfera sempre elegante e sofisticata il Mirabelle, è pronto ad accogliere gli ospiti che vorranno regalarsi una Pasqua e una Pasquetta davvero speciali. Il direttore Luca Costanzi e lo chef Stefano Marzetti con la sua brigata hanno curato ogni minimo dettaglio per una Pasqua indimenticabile. Senza rinunciare alla sua personale reinterpretazione lo chef per l’occasione ha elaborato un menu fedele alla tradizione, con un’apertura affidata a tre golosità che rappresentano dei suoi must, reinterpretati in chiave primaverile: Mela verde di foie gras con crumble di mandorle, Spuma di asparagi, tartufo nero, uova di quaglia e guanciale affumicato e il Rocher di carciofi alla romana, agretti, robiola biologica e limone candito. Il primo piatto invece esalta la tradizione laziale con le Caramelle di pasta al cacio e pepe alla vignarola romana con battuto di menta selvatica, mentre il secondo non poteva non essere che una Variazione di agnello da latte con millefoglie di patate. Chiude questo ricco menu pasquale un Soufflè di pastiera napoletana con gelato alla crema di limoncello. Il menu sarà presente sia nella giornata di Pasqua che di Pasquetta, me se si preferisse optare per una scelta diversa sarà comunque possibile scegliere alla carta.

Prezzo: 180 euro a persona, bevande escluse.

Via di Porta Pinciana 14, Roma – tel. 06.42168838 – sito: http://www.mirabelle.it

SETTIMO ROMAN CUISINE & TERRACE

Conviviale e gioioso sarà il brunch pasquale organizzato negli spazi di Settimo, l’incantevole e lussureggiante ristorante panoramico del Sofitel Roma Villa Borghese. Con vista sulle cupole della città e lo sguardo che può spaziare dal colle di Monte Mario fino al Pantheon, si potranno infatti assaporare i piatti realizzati per l’occasione dallo chef Giuseppe D’Alessio, partendo da un’ampia varietà di pani fatti in casa, dalla tipica Focaccia pasquale ripiena ai Croissant salati, dalle Pizze farcite alle Bruschette accompagnate da salumi e formaggi del territorio come il Prosciutto crudo di Bassiano, la Salamella di Amatrice, la Mozzarella dell’Agro Pontino. Si proseguirà poi con le Insalate come il Carpaccio di manzo e la gustosa Insalata di polpo. Spazio anche alle uova e ai fritti della tradizione. Dalla cucina si potrà poi scegliere un piatto tra i seguenti: Mezzi rigatoni all’amatriciana, Mezzi paccheri freschi ai frutti di mare, Fusilli cacio e pepe, Filetto di spigola su guazzetto di pachino e capperi, Abbacchio al forno con patate. A chiudere in dolcezza ci penseranno poi i dolci della tradizione come la Colomba, la Crostata di ricotta e Visciole, Cornetti, Waffle, French Toast, Pancake e Frutta Fresca, acqua e caffè.

Prezzo: 70 euro a persona.

Via Lombardia 47, Roma – tel. 06.478021 – sito: http://www.settimoristorante.it

TAKI RISTORANTE GIAPPONESE

La primavera finalmente è arrivata e anche a Roma si possono finalmente veder sbocciare gli alberi di ciliegio tipici del Giappone, ormai noti anche qui con il loro nome originale di Sakura. Questa atmosfera incantata, che trascina nei sogni di un Estremo Oriente fascinoso e meditativo, oltre che in alcune strade della città si può trovare anche tra i tavoli di Taki, il prestigioso ristorante di cucina giapponese situato in zona Prati, che per Pasqua propone sia un benvenuto al liquore di prugna tipico di nome Umeshu (da Ume: prugna e hōchū: distillato), che un dolce, appunto, a base di fiori di ciliegio. La fioritura dei Sakura è un momento magico e si festeggia per il suo significato simbolico di rinascita e ritorno alla vita.

Via Marianna Dionigi 54, Roma – tel. 06.3201750 – sito: http://www.taki.it

TAKI OFF

Eccezionalmente aperto per la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta anche il ristorante Taki OFF, guidato dallo chef Massimo Viglietti. Una location unica e suggestiva, ideale per chi è alla ricerca di un’esperienza fuori dal tempo e dalle regole canoniche del pasto per celebrare questa religiosa ricorrenza. Il menu di entrambe le giornate sarà à la carte. Si potranno quindi assaporare le creazioni dello chef, veri propri gioielli di sperimentazione, come la Wagyu confit servita con sale di Cervia o come il Rombo cotto nel fondo di vitello con ratatouille e raviolini di aglione. O ancora come l’iconico dessert dello chef a base di Banana, caviale e cioccolato bianco.

Via Marianna Dionigi 62, Roma – tel: 389 5656 992 – http://www.takioff.com

FUORI ROMA

LOCANDA PETREJA

Siamo nella affascinante country house Borgo Petroro, destinazione perfetta per coccolare il palato con i sapori autentici della tradizione del suo ristorante, Locanda Petreja. Qui lo chef Oliver Glowig – già due stelle Michelin al Capri Palace di Anacapri e all’Aldovrandi di Roma – propone un meraviglioso menù per il rituale Pranzo di Pasqua. Una felice miscela tra terra e mare che porta luce ed allegria in tavola, strizzando l’occhio alla tradizione, con piatti come gli Gnocchi alla romana con gamberi rossi e piselli, il Merluzzo in “Vignarola” o il tradizionale Agnello, accompagnato con salsa di coratella, fave e mentuccia. Per gli amanti delle gite all’aria aperta lo chef ha anche pensato a una proposta culinaria per il giorno di Pasquetta, da consumare circondati dalla bellezza della suggestiva cornice della piazzetta medievale del borgo, con un menù che prevede un’ampia selezione di portate, dagli antipasti ai dolci. Com’è consuetudine, una selezione di profumi della primavera, dove a farla da padrone sono le verdure di stagione con carciofi, fave, piselli e asparagi. I tradizionali sapori pasquali trovano espressione nell’antipasto Fave, pancetta, menta e pecorino, ma anche nei secondi piatti con il croccante Agnello alla brace o la Coratella con carciofi. Per concludere il pranzo nella maniera giusta un’ampia selezione di dolci, dall’immancabile Pastiera alla Ciaramicola umbra – ciambella di colore rosso con glassa bianca e confettini colorati – tipico dolce di Pasqua originario di Perugia.

Prezzo: per il Pranzo di Pasqua 110 euro a persona, abbinamento di vini 55 euro a persona, per il Pranzo di Pasquetta 90 euro a persona.

Vocabolo Castello, Loc. Petroro – Todi (PG) – tel. 075.9978543 – sito: http://www.borgopetroro.it

SEGUIRE LE BOTTI

Per godersi un momento all’aria aperta, a non molti chilometri dalla Capitale, luogo d’eccellenza è l’azienda vitivinicola Cantina Sant’Andrea. Qui si possono rigenerare i sensi non solo con l’aria tersa di questo luogo ameno nel cuore dell’agro pontino – dove la salinità del mare della Costa Tirrenica si miscela all’aria fresca dei monti Ausoni – ma anche con i sapori del territorio laziale. L’azienda, infatti, non solo produce vino, ma ospita anche un agriturismo e un ristorante gourmand, Seguire le botti, dove i prodotti del territorio vengono valorizzati dalle sapienti mani dello chef Pasquale Minciguerra. Sarà una Pasqua à la carte quella di Cantina Sant’Andrea, guidata, portando avanti un’idea gastronomica che sublima una materia forse spesso poco conosciuta, valorizzando la terra e promuovendo le ricchezze del Lazio. Una di queste ricchezze è la pasta del pastificio Lagano di Pomezia, con cui si prepara la Pasta e patate con tartufo di Rieti, un’altra è la carne della Fattoria Lauretti di Amaseno per la Tartare di bufala gusto “brace”, uovo di quaglia, funghi cardoncelli e tartufo bianchetto, o ancora le celebri visciole de Il Simposio di Sermoneta, che accompagnano il Capocollo di Mangalica, cavolo cappuccio, cipolla in agrodolce e visciole. Il tutto accompagnato dalle migliori etichette della cantina pontina, prodotte nel cuore della Doc del Circeo e del Moscato di Terracina, anch’esse fortemente rappresentative del territorio.

Strada del Renibbio, 1720 – Borgo Vodice, Terracina (LT) – tel. 0773.755028 – sito: http://www.cantinasantandrea.it

ZAFFERANO RISTORANTE DELL’HOTEL VANNUCCI

Incastonato nel borgo medievale di Città della Pieve, su un colle che domina la Val di Chiana, al confine tra Umbria e Toscana, l’Hotel Vannucci è certamente un luogo privilegiato per chi desidera trascorrere una Pasqua tradizionale, facendosi conquistare dallo charme dell’Umbria, tra fascino agreste e tentazioni culinarie. Vito Quarto, chef di Zafferano – il ristorante dell’hotel – propone per le festività pasquali un menù a base di prodotti tipici umbri, con qualche rivisitazione. Una carta a Km0, la cui forza sta nella ricerca di materie prime d’eccellenza, provenienti da piccole aziende del territorio. Non può mancare l’agnello, proposto sia nell’appetizer di Lombetto di agnello CBT, agrodolce di peperoni, capperi, acciughe e prezzemolo, che nel tradizionale secondo piatto, Tournedos di agnello, fondente di patata al finocchio selvatico, agretti, demi glacé. Un inno alla primavera sono le verdure di stagione, che per la maggior parte provengono dall’orto del ristorante, e che troviamo mirabilmente valorizzate nell’antipasto a base di Carciofo in crosta di pane ed erbe, spuma di pecorino, ristretto di vitello e nelle due proposte di primi Crema di asparagi, gnocchi allo zafferano, mimosa d’uovo e sella di San Venanzo e nei Tortelli di grano tenero, ricotta umbra, spinaci freschi, ragù di cinta senese e parmigiano 20 mesi.

Per concludere in dolcezza, una selezione di colombe artigianali prodotte dallo chef e la Ciaramicola – ciambella di colore rosso con glassa bianca e confettini colorati – regina della Pasqua sulle tavole umbre.

Prezzo: 60 euro a persona (incluso acqua e caffè)

Via I. Vanni, 1 – Città della Pieve, Perugia – tel. 0578.298063 – sito: http://www.hotel-vannucci.com

IL VISTAMARE

La domenica di Pasqua diventa l’occasione perfetta per prendere il largo e approfittare di una giornata di primavera da trascorrere al mare. Tra il profumo di salsedine e il suggestivo scenario del promontorio del Circeo e delle Isole Pontine, il Vistamare è la location perfetta per un pranzo indimenticabile. Due i menu proposti per l’occasione dallo chef Giovanni d’Ecclesiis: si sceglie per un percorso che trae ispirazione dalla terra e dai suoi preziosi prodotti, oppure si gioca in casa, con una carta che sublima i gioielli del mare. L’inizio è affidato a Torta di pasta briseè agli asparagi, Uova di quaglia, corn flakes e sedano rapa, Terrina di bufalotto, mozzarella e acciughe e Carciofini alla giudea, seguiti da una Lasagnetta croccante con baccelli e Asparago, sesamo e zabaione. I primi piatti esaltano le materie prime di stagione tra i Tortelli rossi ripieni di carciofi di Sezze, ricotta affumicata e mentuccia e i Tonnarelli verdi di borragine, spuma di patata affumicata e ragù di agnello, carne immancabile nel menu pasquale, che ritorna infatti anche tra i secondi, con il Controfiletto di agnello alle erbe a agretti all’agro. La proposta di mare integra gli antipasti precedenti con il Nasello affumicato e lenticchie soffiate, per poi esprimere tutto il suo sapore a seguire, con i primi piatti di Linguine alle canocchie, broccoletti e prosciutto crudo di Bassiano affumicato e i Tortelli neri di baccalà mantecato con ristretto di pomodoro Torpedino alla pizzaiola. Regna indiscusso tra i secondi di pesce il Filetto di spigola, caponata di verdure, aneto e spuma di aglio nero. Entrambi i menu si concludono in dolcezza con Colomba, spuma al mascarpone e visciole.

Prezzo a persona 70 euro. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0773 273418. Piazzale G. Loffredo 04100 – Latina. http://www.ilfoglianohotel.it.

                                                                  A cura di Roberta Nardi

Il Tema Roma inaugura la prima serata dedicata ai cocktail d’autore ospitando due dei migliori bartender del panorama italiano, il resident di Romeo e l’ambassador di Amaretto Adriatico

L’eleganza e la raffinatezza di Tema Roma incontrano il gusto dei cocktail d’autore nella prima serata di un nuovo ciclo di eventi che proietta ancor di più lo splendido locale a due passi da Piramide nelle mete d’obbligo per gli amanti del bere bene. Ospiti del ristorante infatti sono stati due dei bartender più importanti del panorama italiano: Nico Sacco e Giovanni Miola.

Il primo è il resident bartender di Romeo, il ristorante e lounge bar ai Parioli della chef stellata Cristina Bowerman, mentre il secondo dopo una carriera a Roma tra Baccano e Latterie Garbatella è tornato nella sua Puglia per diventare l’ambassador di Amaretto Adriatico. “Siamo davvero felici di ospitare due artisti come Nico e Giovanni, rappresentano l’eccellenza del loro campo e queste serate rappresentano lo spirito del Tema Roma, qui si viene per vivere un’esperienza diversa in ogni occasione e vogliamo continuare a proporre alla nostra clientela grandi ospiti del food e del drink”, le parole del proprietario ed imprenditore Gianluca Mansueto, che sta con il suo team curando le serate evento di un calendario sempre più ricco ed interessante.

I due maestri del cocktail hanno deliziato gli ospiti di Tema Roma proponendo un’esclusiva drink list solo per la serata: Nico Sacco ha realizzato “Aarte Povera” (Ginarte, sciroppo di carote arrostite, cynar, vermounth rosso, soda agli agrumi) e “Caffè degli Artisti” (Ginarte, caffè di cicoria, chartreuse verde, sciroppo di cicoria e camomilla romana, limone, albume pastorizzato), mentre Giovanni Miola ha proposto il “Southart” (Ginarte, Adriatico Roasted, liquore alla camomilla, limone e fillup chinotto) ed il “Paint” (Ginarte, Adriatico Crushed, Cordiale agli Agrumi, fillup acqua tonica e fetta di pompelmo rosa).

Un grande successo la serata del Tema Roma, realizzata con la collaborazione del brand Ginarte che ha fatto da base alle quattro speciali proposte dei prestigiosi ospiti.

Colleferro: “M Club” Lounge e Risto, finalmente apre al pubblico il locale più alla moda di Colleferro.

Ennesima iniziativa per i due imprenditori Miriam Cardone e Massimo Cimini, rispettivamente gestore dell’Atlantide Swimming Club di Colleferro e del Bluegreen Sporting Club di Rocca Priora.

Colleferro: “M Club” Lounge e Risto, finalmente apre al pubblico il locale più alla moda di Colleferro.
Ennesima iniziativa per i due imprenditori Miriam Cardone e Massimo Cimini, rispettivamente gestore dell’Atlantide Swimming Club di Colleferro e del Bluegreen Sporting Club di Rocca Priora, che apre le porte al pubblico il 15 Settembre dalle ore 19.00.
“L’ M Club non è l’ennesimo lounge bar simile agli altri presenti sul territorio, bensì un locale dall’ambientazione particolare ed fuori contesto che unisce una location unica nel suo genere ad un menù attento ai prodotti del territorio ed allo stesso tempo proteso, tra ristorazione classica, hamburgeria, pizzeria e lounge bar, ad alcune rivisitazioni proprie dello Chef e derivanti dall’esperienza maturata nei precedenti locali di Roma quali il Maximo di Via dei Cerchi ed il Garden Lounge di Via del Gesù”.
“M Club”, Via degli Atleti, 2 (ex “Club House”) – Info e Prenotazioni: 06\8591104 – 392\6663163 – www.emmclub.it

 

 

AZ Food con Magno 1973 a Cibus 2021: “Solo prodotti di prima scelta, l’eccellenza è la nostra regola”

L’azienda AZ Food con il brand Magno 1973 sarà presente all’edizione 2021 di Cibus che si svolgerà dal 31 agosto al 3 settembre nel quartiere fieristico di Parma.

Cibus si è confermato l’evento di riferimento dell’agroalimentare italiano: una grande vetrina di visibilità internazionale con convegni e tavole rotonde su temi di attualità in ambito Food and Retail.

Magno 1973 si presenta con caratteristiche di unicità, oltre a distinguersi per una ricerca e selezione di cibi pregiati e di qualità in giro per il mondo.

Cibus presenta un’offerta di prodotti Food Made in Italy unica e completa in un format efficace e dinamico articolato su quattro giorni di esposizione a cui si aggiungono attività ed eventi organizzati per analizzare novità e ultimi trend di mercato.

A proposito di eventi, sono tutti da scoprire i personaggi e gli show cooking ideati da Mauro Magno, che insieme al suo socio Antonino Restino, ha creato Magno 1973. 

Mauro è uno  chef per passione ” appassionato di gastronomia ed un professionista del settore agroalimentare che di progetti in cantiere e attività ne ha ogni momento.

Mauro Magno spiega: “la nostra ‘missione’ principale è quella di arricchire la proposta gastronomica, con prodotti di eccellenza sempre nuovi, capaci di suscitare l’interesse e la curiosità degli appassionati del buon cibo. Tra i nostri prodotti, per esempio, ci sono le Acciughe del Mar Cantàbrico che sono il frutto dell’unione di due eccellenze gastronomiche della Spagna e dell’Italia. Sono spagnole ma ‘parlano’ italiano perchè sono confezionate sia in un olio pluripremiato italiano e anche con il burro Occelli che viene esportato dall’Italia per far confezionare le Acciughe, che sono le migliori al mondo”.

Consultate il sito internet per rimanere sempre aggiornati su novità e ricette.

Luce torna ad illuminare il Parco Archeologico dell’Appia Antica

Una rinnovata offerta ristorativa in un bellissimo spazio all’aperto: tutto questo, e molto altro, è Luce Experience, il format ristorativo ispirato alla natura e alla convivialità country chic

Dopo il grande successo della “stagione del debutto”, Luce Experience torna ad illuminare il Parco Archeologico dell’Appia Antica e l’estate romana, il format ristorativo ispirato alla natura. Nuovi allestimenti nel bellissimo spazio all’aperto, giochi di luce, installazioni artistiche e una rinnovata proposta food&beverage sono i punti di forza della stagione appena iniziata. Iolanda Ambrosini, imprenditrice e titolare della Ambrosini Banqueting, da sempre un riferimento della banquettistica per matrimoni, eventi privati, cerimonie e meeting, ha voluto e ideato Luce, dando vita al suo progetto all’interno di Villa dei Cesari, dimora storia di antichissima costruzione prossima alle

Catacombe di San Callisto.

La Villa è stata quindi convertita in un ristorante raffinato e poliedrico, al quale si accede percorrendo un sentiero alberato e illuminato. Arrivati al polmone verde della location, il giardino è stato adibito a dehors di Luce e può contare ben 200 posti a sedere con distanziamento, a fronte di due saloni interni che attualmente vantano una capienza complessiva di 150 coperti con i distanziamenti, al momento non utilizzabili a causa delle disposizioni legate all’emergenza sanitaria, ma che presto si spera potranno nuovamente essere a disposizione. Superato il giardino alberato ci troviamo nello spazio del ristorante, con una capienza di 200 posti.

Grandi numeri che non vanno però a ledere la qualità del rinnovato format ristorativo che può contare su nuove figure professionali altamente qualificate che hanno lavorato per creare una armonica sinergia tra cucinapizzeria e cocktail bar.

A coordinare la cucina Massimo Pedico, chef classe 1990, formatosi all’istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Roma. Cresciuto professionalmente nelle cucine del panorama Capitolino tra cui ristoranti come “Hostaria dell’orso” ed il “Parco dei principi, per poi ampliare il proprio bagaglio, prima approdando alla corte dello Chef Timothy Hollingsworth al ristorante “Otium” di Los Angeles, dove ha appreso le tecniche della cucina moderna, per poi tornare alla riscoperta del territorio regionale italiano, soffermandosi per un periodo in terra Toscana. Tornato nella sua città natale diviene sous chef di Magazzino Scipioni in Prati dove rimane per 3 anni arrivando a partecipare alle ultime due edizioni di Excellence. Terminata l’esperienza a Magazzino Scipioni entra a far parte come sous chef della brigata del Treefolk’s Public House.

Come recita il titolo “Rinascendo dalle origini” l’idea del nuovo menù di Luce nasce dalla voglia di ritornare alla normalità attraverso ciò che questo lungo periodo di chiusure ci ha fatto riscoprire, ovvero le nostre origini, concetto che negli ultimi anni con l’avvento della modernità avevamo un po’ perso, vuoi per i ritmi sempre più frenetici, vuoi per la mancanza di valori, che ci ha portato a perdere di vista il concetto di casa e famiglia. È proprio da lì che secondo noi è giusto partire, da noi stessi e da ciò che ci ha formati, un po’ come le fenici rinascono dalle proprie ceneri, anche noi sia dal punto di vista umano che professionale, vogliamo fare in modo, ripartendo da zero, di risorgere insieme alle persone che verranno a trovarci”. Spazio quindi a fritti, tacos e tartare in apertura, per giungere a primi come lo Spaghettone Mancini ai 3 pomodori o la versione con le vongole, e scoprire la piacevole versatilità dei secondi a base di carne, pesce e vegetali.

Alla postazione cocktail, supervisionata dal bar manager Marco Rimedio e attiva dalle ore 18 si può iniziare con un aperitivo a scelta tra drink classici, 6 diversi Gin Tonic e signature, come Luce, cocktail fresco con base Vodka e liquore all’arancia, Blue Curaçao, pompelmo, limone, zucchero e soda, tutto accompagnato da sushi, qualche frittino o una selezione di focacce. “Ho vissuto per diversi anni il mondo della notte lavorando come barman nei migliori locali di Roma – spiega Romedio – poi negli ultimi 3 sono diventato Capo barman ed ho istaurato un ottimo rapporto di amicizia e professionale con Giovanni Monaco (direttore di Luce). La cocktail list di Luce Experience è stata creata in collaborazione con il mio collega Edoardo Mattarino, con cui dividerò il bancone. Sono drink che prendono spunto dal nome del nostro locale, con tonalità di colore che possono stare bene in un’ambiente accogliente e fresco come solo il nostro giardino può offrire, e proprio quest’ultimo è stato fonte di ispirazione per i nomi dei cocktail. Sono miscelazioni relativamente semplici, ma dai sapori decisi”.

La direzione di Luce Experience è affidata a Giovanni Monaco: “Abbiamo rinnovato radicalmente l’offerta food&beverage,, partendo da un menu dall’anima pop e da una cocktail list davvero intrigante. Grande spazio sarà dedicato anche all’intrattenimento, con contenuti artistici di alto livello, come mostre di arte contemporanea, che arricchiranno l’offerta di Luce Experience. Anche dal punto di vista estetico abbiamo apportato un bel restyling con tende di luce, cuscini, tappeti, tavolini e area private per vivere in tanti modi differenti l’atmosfera di Luce. Il cocktail bar è stato arricchito con etichette di prestigio per consentire ai nostri ospiti di poter personalizzare con i distillati preferiti i loro cocktail”.

Raffaele Rozzi, pizzaiolo con esperienza decennale e grande appassionato di impasti, punterà su una pizza morbida ma al tempo stesso fragrante, stesa a mano, molto idratata e lievitata per 48/72 ore. In carta saranno presenti pizze classiche come la Margherita e la versione con mozzarella di Bufala, ma anche proposte originali come la Mari e Monti (con tonno, pomodori secchi e olive taggiasche) o la Focaccia 2.0 (con pomodorini gialli e rossi, mozzarella di bufala e prosciutto crudo).

Contatti:

LUCE  Restaurant & Cocktail Bar

Location: Via delle Sette Chiese, 293 – RM

Parcheggio: in Via Ardeatina, 164 – RM

Reservations: (+39) 347 7188592

Luce Cocktail Bar: 18.00 – 23.00

Luce Restaurant: ogni giorno 18.30 – 23.00 – sabato e domenica 13.00 – 23.00

The Meat Market sbarca anche in Prati: è il terzo ristorante dopo Testaccio e Nomentano

L’apprezzato format consolida il suo successo nella capitale con una nuova insegna gestita dalla giovane imprenditrice Anita Nuzzi

Non si arresta il successo del The Meat Market a Roma, il format di successo focalizzato sulla carne di qualità infatti dopo aver conquistato Testaccio e il Nomentano, lancia un nuovo ristorante nel quartiere Prati e si prepara a sbarcare in via della Giuliana, in una zona della città caratterizzata da un grande fermento gastronomico e sovente foriera di novità. Carne di altissima qualità e grande attenzione verso le materie prime, soprattutto locali: questi i punti di forza di un format già consolidato, divenuto in breve tempo un riferimento, una sorta di quartier generale, per tutti i carnivori di Roma. Il The Meat Market nasce dall’idea di due imprenditori di origine pugliese, Anita Nuzzi e Vito Fiusco, con l’intento di introdurre, nel ventaglio di proposte enogastronomiche della Città Eterna, le atmosfere delle tipiche steakhouse statunitensi, per offrire la migliore carne in un ambiente con un servizio da ristorante.

Ad occuparsi del terzo locale sarà esclusivamente Anita Nuzzi, giovane imprenditrice con alle spalle diverse esperienze nel campo della ristorazione romana. Da sempre nel mondo della ristorazione, dopo gli inizi in Puglia e le esperienze anche in strutture alberghiere e villaggi turistici, Anita si trasferisce a Roma per gestire vari ristoranti e bar, accrescendo la sua preparazione seguendo un corso di management in ambito ristorativo con Heinz Beck. “Con l’apertura di questo terzo ristorante in Prati, cercherò di portare la mia idea di ristorazione – afferma Anita –  senza dimenticare, ovviamente, l’obiettivo principale del The Meat Market, ovvero quello di offrire la carne migliore in un ambiente con un servizio da ristorante. Sappiamo che è un momento molto difficile per l’intero mondo della ristorazione – continua – ma crediamo talmente tanto in questo progetto che vogliamo dare un segnale di speranza, anche e soprattutto in questo periodo di emergenza”.

Il nuovo locale

Consolidato il format, il terzo ristorante del The Meat Market si presenta ancora più attraente e rivoluzionario. Il design minimal ed essenziale, gli spazi eleganti e l’atmosfera accogliente sono i segni distintivi della sede di via della Giuliana, che vuole porsi quale vero e proprio salotto enogastronomico in cui rifugiarsi: un piacevole ed elegante spazio con sedute in pelle da vivere e scoprire sin dal momento del pranzo, passando per l’aperitivo fino alla cena. Un locale che richiama naturalmente la filosofia del The Meat Market ma che al tempo stesso si differenzia da questa: punto fermo il bancone della carne (come nelle altre sedi), affiancato dallo spazio dedicato al cocktail bar in color ferro-rame, il tutto caratterizzato dalle variazioni cromatiche del grigio, dai mattoncini a vista, dalle bellissime piante da interno e dalla vetrina con liquori e distillati. Un locale industrial chic che ospita 40 coperti (nel rispetto delle normative anti-Covid) negli spazi interni e 30 nel dehors. Il The Meat Market dispone inoltre di una sala situata al piano inferiore che può essere riservata per diversi tipi di eventi: pranzi o cene di lavoro, piccole cerimonie private, degustazioni di vini e distillati.

Il menu

Anche il menu della nuova sede in Prati è un vero e proprio viaggio nelle tradizioni culinarie di tutto il mondo, con un territorio in particolare nel ruolo di grande protagonista, il Sud Italia. Anita Nuzzi, originaria di Taranto ma trapiantata a Roma, omaggia la terra d’origine e quella d’adozione puntando sui sapori della cucina romana e di quella pugliese, affiancando ai piatti oramai iconici del The Meat Market alcune interessanti novità: ecco così che troviamo, tra gli antipasti, accanto alle Crocchette di Pulled Pork e i Fried Chicken Sticks, anche la Burrata pugliese con prosciutto crudo e pomodorini confit e le Crocchette di Jamon Serrano. Spazio anche alle cruditè con la South Experience (Tartare di manzo, melanzane a funghetto in rosso, stracciatella di burrata su un nido di pasta kataifi) e naturalmente alla regina delle materie prime, la Carne! Pregiati tagli di carne come Fiorentina, Marchigiana, Scottona, Chianina e Piemontese, impreziosite dal periodo trascorso nel maturatore, trovano spazio nel menu assieme alla Cotoletta di vitello alla milanese, le Polpette al sugo ed il nuovo Sashimi di Picanha, cotto direttamente al tavolo su pietra di sale.

Ma non finiscono qui le sorprese, perché al The Meat Market in Prati sarà infatti possibile gustare i nuovissimi Burger Ripieni, carne di manzo con un cuore cremoso, nelle tre golose varianti: la Nerano (provola, parmigiano, zucchine fritte, crema di zucchine e maionese al basilico), il Carboburger (crema di pecorino, bacon croccante, salsa alla carbonara) e il Mortazzo (stracciatella al pistacchio con mortadella, pesto di pistacchi, maionese e rucola). Menzione d’obbligo anche per gli Special, proposte trasversali adatte per chi vuole mangiare piatti a base di pesce o trascorrere la pausa pranzo al The Meat Market: è possibile scegliere tra la Poke Bowl di Pollo, il Lobster Bacon Roll, l’Hot Dog con wurstel Frankfurter e il Polpo arrosto su crema di patate e cime di rapa ripassate.

La carta dei vini

Grandissima attenzione è dedicata anche alla carta dei vini, eccezionalmente esauriente, che integra la proposta culinaria del The Meat Market con un percorso attraverso l’enologia italiana – prediligendo piccoli produttori, soprattutto laziali – all’insegna dell’assoluta qualità. Nella sede di Prati si è scelto di impreziosire in particolare il momento dell’aperitivo grazie ad una importante selezione di Champagne e ad uno spazio dedicato all’esposizione delle etichette disponibili. Bottiglie prestigiose, rossi strutturati e bollicine sono protagoniste di una proposta studiata per creare gli abbinamenti più idonei con le carni di qualità del The Meat Market.

The Meat Market Prati

Via della Giuliana, 125 Roma

Apertura ogni giorno dalle 12.00 alle 22.00

Telefono 0689226086

The Meat Market Piazza Bologna
Via Ravenna 30
Tel. 06.44290319
Orari di apertura dalle 12.00 alle 23.00

The Meat Market Testaccio
Via Marmorata 157
Tel. 388.9819245
Orari di apertura dalle 12.00 alle 23.00

Cresci: il nuovo modello del fornaio moderno

Danilo Frisone nel suo forno è diventato un vero e proprio artigiano dei fornelli: tra farine macinate a pietra di piccoli produttori italiani e il suo “coccolato” lievito madre, oltre al ruolo di cuoco ha riscoperto il suo grande amore per i lievitati. Ogni giorno, dalle primi luci del mattino il bancone della panetteria è un trionfo di pane, pizza e dolci, senza dimenticare i grandi lievitati delle feste

Lo scorso marzo Cresci ha compiuto i suoi primi due anni dall’apertura, un tempo prezioso in cui ha saputo costruire un rapporto di vicinanza con il quartiere che abita, quello di Prati, fidelizzando il suo pubblico grazie alla varietà e all’alta qualità dell’offerta. Dietro questo progetto, Danilo Frisone, prima cuoco e oggi imprenditore che si è felicemente riscoperto fornaio a quarant’anni. Quando aprì nel 2019 non vantava alcun corso in accademie o stage presso professionisti del settore; lui viene, infatti, dalla ristorazione e ancora oggi lavora come cuoco presso il Ristorante Grano, vicino Piazza Navona, insieme al suo storico socio Saverio Crescente con il quale ha aperto a Prati. Con Cresci ha accolto una nuova sfida: diventare panettiere di mestiere sprigionando nell’aria il profumo delle cose buone, come quello del pane.

Nel suo poliedrico locale diviso a metà tra la parte del bistrot e l’anima più da bottega con annesso forno, Danilo ha trovato la perfetta dimensione, un po’ al bancone e un po’ nel laboratorio retrostante e a vista. Tra tanta sperimentazione e consolidamento delle tecniche di panificazione, lui si è formato come autodidatta, leggendo manuali, provando, ma anche sbagliando. In questo tempo ha così rafforzato la propria identità sfornando prodotti con uno standard qualitativo sempre alto e un ventaglio per tutti i gusti. Il pane viene impastato con farine macinate a pietra e grani di ricerca dei piccoli artigiani italiani, aziende di nicchia che fa entrare a rotazione, come Molino Mariani, Molino Bongiovanni e attualmente Molini Fagioli, prodotti che sono valorizzati anche dall’utilizzo del lievito madre e dalla lenta lievitazione. Mollica fragrante e mollica ben idratata sono le cifre stilistiche che caratterizzano il pane di Cresci, tutte forme a lievitazione naturale, medie-grandi pezzature che oltre alle classiche tipologie menzionano il pane di segale integrale con semi di zucca, quello con noci, uvetta e fichi, l’impasto multicereali o la torta di segale con lievito madre di segale. Sul tema pizza Danilo propone al banco la versione della romana in teglia, un impasto leggero, croccante e ben alveolato con una medio-lunga lievitazione. Tra i gusti che non mancano la capricciosa, l’arrabbiata pomodoro del Piennolo, secondo Danilo una delle più autentiche, oppure la crostino con fiori di zucca e alici. Di indiscussa eccellenza sono le materie prime che seleziona, di cui molte a marchio Slow Flood, per condire le basi: dalla ventricina del vastese di Bontà di Fiore ai formaggi dell’azienda agricola dei Fratelli Gentile nella Valle Luterana, come anche il Fior di latte delle latterie Gargiulo e i pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP. Concepite come fette da prendere e porta via, queste pizze sono declinate anche nel menu del bistrot attiguo con possibilità di ordinarle in formato large, poi servite a tavola su un tagliere di legno. Alla ricca proposta di pane e di pizza, si aggiunge un piccolo emporio con scaffali per la vendita di passate, conserve, pasta e succhi e, sempre al banco, fa capolino una gamma di prelibatezze per la prima colazione o la merenda: profumati plumcake, carrot cake e banana bread, il sofficissimo pan brioche e altre torte.

L’eccellenza e la laboriosità di Cresci si manifestano in particolare durante il periodo delle feste con il tema dei grandi lievitatipanettone colomba sono protagonisti assoluti del forno sia a Natale che a Pasqua, insieme ad altri lievitati di queste ricorrenze come pastiera, casatiello e pizza dolce al formaggio, sfornati come da tradizione grazie ad attrezzature performanti e al tocco sensibile di Danilo.

Contatti Forno Cresci:

via Alcide de Gasperi 11/17
+39 06 518 426 94 –  info@cresciroma.it
@cresciroma –  /cresciroma
cresciroma.it

Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 20.30