Categoria: Gang Stalking news

Tangenti e protesi, inchiesta partita da una denuncia del cardiologo di Rita Pavone Il professor Acquistapace aveva denunciato

“una gestione in dispregio delle esigenze terapeutiche dei pazienti”

Rita Pavone era stata operata d'urgenza al cuore al Policlinico

Rita Pavone era stata operata d’urgenza al cuore al Policlinico

Monza, 14 settembre 2017 – L’input investigativo dell’inchiesta sulle protesi è arrivato da un esposto presentato il 22 novembre del 2012 nel quale Flavio Acquistapace, cardiologo in servizio al Policlinico di Monza fino al 2009, denunciava “una gestione condotta in dispregio delle esigenze terapeutiche dei pazienti”, sostanzialmente per scopi di massimizzazione dei profitti. Il professor Acquistapace nel 2003 aveva seguito il caso di Rita Pavone al Policlinico dove la cantante era stata operata dal professor Salvatore Spagnolo. Acquistapace aveva stabilito la necessità di un intervento per un alto rischio di ostruzione dell’aorta. “Entrambi i professori – aveva detto Rita Pavone all’epoca – mi hanno salvato la vita al punto che ora vorrei impegnarmi per la diffusione di un’educazione e diagnosi precoce delle malattie del cuore che possa evitare a tanta gente quello che è capitato a me”.

L’inchiesta riguarda protesi ortopediche per anca e ginocchio di scarsa qualità ma scelte consapevolmente per i pazienti da medici chirurghi in servizio al Policlinico e alla clinica Zucchi di Monza in cambio del “disturbo” pagato dalla societa produttrice, la Ceraver Italia. L’accusa è di aver agito “per aumentare gli utili” di una multinazionale francese “anche a discapito della salute pubblica”. Nell’inchiesta “Disturbo”, i finanzieri hanno fatto scattare in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte e Campania 21 misure cautelari. In carcere sono finiti gli ortopedici brianzoli Fabio Bestetti, Claudio Manzini e Marco Valadè, assieme al promoter di Ceraver Marco Camnasio (considerato il vero ‘dominus’ del meccanismo criminoso) e Denis Panico, responsabile commerciale della multinazionale. Tutti sono accusati, in concorso tra loro, di corruzione e associazione a delinquere. Arresti domiciliari, invece, per altri 9 ortopedici e medici di base, mentre altri sei medici di base sono stati interdetti dalla professione. Infine, è stato disposto l’obbligo di dimora per un mediatore negli affari illeciti. Pure lui è indagato per corruzione.

Bus turistici, l’assedio senza regole al centro di Roma: business da 300 milioni l’anno

Foto Jacopo Orsini
di Camilla Mozzetti
Alla fine vincono loro. Almeno, finora è andata così: macinano metri e metri di suolo pubblico tra le aree di pregio della Capitale, ingolfando la viabilità, spinti da un unico bisogno: aumentare i fatturati, portando in giro il maggior numero possibile di turisti e stranieri. E a contarlo, annualmente, il business macinato dai bus turistici c’è da sgranare gli occhi. Che esistano dei parcheggi per la sosta lunga lontano dal Centro, è un dettaglio trascurabile. Se ci si può e spesso accade fermare…

Di Giuseppe, Campitelli, Di Nicola

Di Giuseppe, Campitelli, Di Nicola

Di Giuseppe, Campitelli, Di Nicola

La Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei giorni scorsi, ha inviato l’avviso di conclusione delle indagini a circa 80 indagati nell’ambito dell’inchiesta Dirty Soccer, tra cui anche quelli relativi alla combine dell’ormai famigerato match del girone B di Lega Pro tra Savona e Teramo giocato lo scorso 2 Maggio allo stadio “Bacigalupo” per la quale il club biancorosso ha già pagato con la revoca della promozione in serie B sul piano sportivo, con conseguente ammissione dell’Ascoli Picchio nel torneo cadetto.

Chiusa quindi l’indagine penale a carico del patron del Teramo Luciano Campitelli, dell’ex direttore sportivo del Diavolo Marcello Di Giuseppe, dell’ex responsabile dell’area tecnica de L’Aquila Ercole Di Nicola, del direttore sportivo Giuliano Pesce, dell’ex consulente di mercato del Savona Marco Barghigiani, dell’ex allenatore del Barletta e del Savona Ninni Corda e dell’ex calciatore dell’Atletico San Paolo Padova Davide Matteini.

Per tutti gli indagati l’accusa è di frode sportiva, tranne che per Ercole Di Nicola al quale viene contestato anche il reato di associazione a delinquere per altre vicende. Adesso le difese potranno prendere visione di tutti gli atti della Procura di Catanzaro e predisporre le memorie difensive, dopodiché i Pubblici ministeri potranno chiedere il rinvio a giudizio al Giudice per le indagini preliminari.

Roma, drone in volo su piazza Pio XII, denunciato turista russo

Avvistato nella notte dai carabinieri della Compagnia San Pietro: violava la “No fly zone” istituita per motivi di sicurezza nel centro storico della CapitaleUn drone in volo nelle immediate vicinanze di piazza San Pietro è stato avvistato nella notte dai Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro che sono immediatamente intervenuti per identificare il “pilota” che stava violando la “No fly zone” istituita per motivi di sicurezza nel Centro Storico della Capitale.

I militari sono riusciti a “pizzicare” un cittadino russo di 41 anni, incensurato, che si stava divertendo a scattare foto e girare video da un punto di vista sicuramente privilegiato, ma in violazione dell’Art. 1102 del Codice della Navigazione.

Per

questo motivo, il drone, il radiocomando e la scheda di memoria sono state sequestrate dai Carabinieri e per il turista è scattata la denuncia a piede libero con l’accusa di violazione del divieto di sorvolo.

Si tratta del secondo drone sequestrato dai carabinieri di Roma nelle ultime settimane: il 27 agosto scorso, infatti, stessa sorte era toccata al quadricottero di un 37enne statunitense che stava filmando dall’alto il Pantheon.

FANNY E EMILY photo

D’altronde, quale discoteca può dire di avere sul palco una ex ginnasta professionista? “Il mondo della notte è vario – spiega Fanny – in base alla serata si lavora con persone differenti e bisogna tenere occhi sempre bene aperti”. Ma le strade delle due sorelle iniziano, come detto, dalla Toscana, per poi trasferirsi alle porte di Milano per coltivare il sogno della ginnastica. Un mondo nel quale ci si sono buttate quando ancora erano alla scuola materna, “uno sport che ci ha dato disciplina e insegnato il rispetto dell’avversario” e ha tolto loro altrettanto: “Poca vita sociale, scarsi guadagni, tantissima fatica in palestra per 7 ore al giorno, sette giorni su sette”. Oltre che dal nome fuori dal comune, Fanny ed Emily Armi sono accomunate dalla passione per il ballo latino-americano, per il piacere di sentirsi belle davanti all’obbiettivo della macchina fotografica e per aver vissuto più di metà della loro vita in una palestra alle prese con corpo libero e parallele. Se i loro nomi vi dicono qualcosa, sappiate che non vi sbagliate: Emily Armi è stata fra le protagoniste della serie tv “Vite Parallele”, ha rappresentato la Nazionale Italiana di Ginnastica Artistica a tre Europei e due Mondiali, portandosi a casa un argento a squadre e un bronzo individuale ai Giochi del Mediterraneo del 2009.

La sorella Fanny, di tre anni maggiore, nel 2007 si è laureata Campionessa Italiana ed è salita sul podio anche negli Italiani Junior e Senior di Firenze e Ancona. Insomma, sportive e senza troppi fronzoli, orgogliosamente toscane – per la precisione di Montevarchi – e più che mai richieste dai fotografi italiani per set, shooting, progetti fuori dal comune. Entrambe testimonial di brand di abbigliamento e accessori, Fanny Armi è oggi una performer acrobata richiesta in ogni parte d’Italia e non solo.
Se lo rifarebbero? Emily Armi non ha dubbi, lei che ha vissuto gli anni d’oro di una regina della Ginnastica Artistica Italiana come Vanessa Ferrari: “Sì, lo rifarei per arrivare a livelli ancor più alti. Ma devo dire grazie alla Ginnastica Artistica perché oggi mi sta dando l’opportunità di lavorare in questo mondo che sono tornata a sentire mio dopo aver smesso con le gare. In quel di Napoli, come Responsabile tecnico regionale del Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN), si occupa di crescere le nuove leve della ginnastica e di aggiornare i docenti, istruendoli per far sì che ogni allenamento sia sempre più personalizzato.

Sarà per il corpo atletico, sarà per quel sorriso sempre splendente, fatto sta che anche Emily Armi è diventata testimonial per vestiti, costumi e accessori di numerosi brand italiani. Una ribalta che ha accresciuto la sua enorme popolarità ricevuta dall’aver partecipato a Vite Parallele, che tramite Mtv ha aperto all’Italia intera le porte della disciplina dell’Artistica: “Un mondo dove, purtroppo, non è tutto così vero come sembra e in cui la fatica dell’allenamento non è sempre ripagata in maniera corretta”.

Ne sa qualcosa la sorella Fanny, atleta promettente ad inizio Millennio che ha poi chiuso con l’Artistica dopo qualche esperienza tutt’altro che da raccontare. Cosa che fanno crescere. Per una porta che si è chiusa, un’altra se n’è spalancata. Occhi magnetici, capelli scuri, fisico scultoreo e sorriso perenne. I fotografi hanno iniziato a richiederla appena maggiorenne ed oggi, a 25 anni di età, ha all’attivo decine di shooting, qualche copertina patinata sulle riviste di moda, pubblicità, servizi per fotografi internazionali e un elenco interminabile di animazioni notturne.

Il suo essere ballerina e performer l’ha portata nel teatro delle navi da crociera, alla sfilata di Expo Milano 2015 e ancora alla Spring Break Invasion. “Sono performer, insegno pole dance e burlesque, non smetto mai di migliorarmi per poter essere originale”. Originale, proprio come i nomi delle due sorelle Armi: “Mamma voleva due figlie fuori dal comune, direi che le ha avute…”.

Alberto T.

Terremoto devastante in Messico, 8,1. Allarme tsunami

E’ salito a 32 vittime il bilancio del terremoto di magnitudo 8.2 che ha colpito il Messico nella notte. Secondo quanto riferito dal presidente Enrique Pena Nieto, che ha parlato al termine di una riunione del Centro nazionale di prevenzione dei disastri: le vittime sono state registrate nello stato di Oaxaca, nel Chiapas e nello stato di Tabasco. La scossa è stata avvertita con molta forza anche a Città del Messico, in gran parte restata senza corrente. Molti i cittadini scesi in strada.

Si teme che il bilancio delle vittime possa aggravarsi. Ci sono ancora 4 persone intrappolate nell’hotel “Ane Centro”a Matias Romero, nell’Istmo di Tehantepec (Oaxaca). L’albergo, di sei piani, è crollato dopo il terremoto. Lo riferisce la protezione civile, precisando che l’hotel è crollato parzialmente ed è rimasto appoggiato su uno dei lati. Diversi i feriti mentre i soccorsi lavorano per rimuovere le macerie. Altri 5 ospiti dell’albergo sono stati tratti in salvo.

Nella vicina località di Juchitan è crollata una piccola chiesa, oltre al palazzo municipale, alcune abitazioni e negozi: si teme quindi che ci possano essere delle vittime. Il governatore dello stato del Chiapas, Manuel Velasco, aveva chiesto di evacuare le aree abitate della costa a seguito dell’allerta tsunami, poi rientrato all’alba, dopo il forte terremoto di questa notte in Messico avvertita con forza anche nella capitale.

Il governatore di Tabasco, Arturo Nunez, ha reso noto che una delle due giovani vittime è morta in seguito al crollo di un muro. Il secondo, un neonato, a causa del black out nell’ospedale in cui era ricoverato e quindi del blocco della macchina da cui dipendeva per respirare.

Molto forti anche le scosse di assestamento: se ne sono giù avvertite oltre 40. Le persone sono uscite dagli edifici nel sud ovest del paese. Il Servizio Sismologico Nazionale del Messico ha stimato in 8,2 Richter la magnitudo del terremoto che ha colpito il Paese ieri sera. Xyoli Perez, responsabile del Servizio, ha detto che si è trattato del sisma di maggior magnitudo mai registrato nella storia del Paese.

Anche se non in modo strutturale, alcune autostrade messicane hanno subito danni per il terremoto nella notte nel paese: lo rende noto Luis Felipe Puente, responsabile della protezione civile. A subire dei danni sono stati anche alcuni ospedali pubblici nello stato di Oaxaca, ha aggiunto Puente, precisando che i pazienti ricoverati sono stati fatti evacuare per poter valutare i danni. Sempre a Oaxaca, il terremoto ha d’altro lato provocato l’esplosione di una raffineria. Non ci sono stati feriti nè danni.

L’allerta tsunami era stato diramato ancche sulla costa occidentale di Messico, Ecuador, Nicaragua, Panama, Guatemala, Honduras, El Salvador e Costa Rica.

L’epicentro del sisma è stato registrato a 165 chilometri da Tapachula, al largo delle coste dello stato meridionale del Chiapas, ad una profondità di 35 chilometri. Anche gran parte di Città del Messico è restata senza luce.

Anche se distante dalla capitale, numerose persone hanno abbandonato le case e sono scese in strada al buio.
Circa 50 milioni di persone hanno avvertito la scossa: lo ha detto il presidente del Paese, Enrique Pena Nieto. In una breve dichiarazione a Televisa, il capo dello Stato ha invitato la popolazione a stare all’erta, in vista di possibile repliche nelle prossime 24 ore.
Venerdì 8 Settembre 2017 – Ultimo aggiornamento: 16:16

Gang Stalking news

Image: Aspyr

‘Observer’ pits players against the trauma of strangers.

Amir is dying in front of me. There’s blood all over his apartment and he’s barely aware of his surroundings. I ask him who did this and he tries to answer, but only bloody wheezes get past his lips. It’s alright though, I’ve got other ways to get the information I need.

I pull a cable from the dream eater on my right hand, cradle Amir’s head, find the port on the back of his neck, and jack into his mind. Our consciousnesses merge and I’m wandering the fragmented, broken nightmares of a dying man. I need to see the moment he was attacked, but to get there, I’ll have to navigate his nightmares. The longer I stay, the more my own memories bleed into his. If I’m in his head too long, I’ll lose all sense of where Amir ends and I begin.

ADVERTISEMENT

This scene takes place in the early hours of Observer, a new cyberpunk horror game from Polish developer Bloober Team SA—the indie developers behindLayers of FearObserver puts you in the shoes of Dan Lazarski, a corporate detective who specializes in neural interrogation.

He’s a leech—a person with the tech and the temerity to jack directly into unwilling people’s minds and steal information. People in the world of Observerfear leeches because they tend to go crazy after rummaging around in the brains of society’s criminals. As players move through the game, they watch Lazarski ‘s sanity unfurl as he slams corporation-approved mood stabilizers to manage his fragile mental state and keep reality in perspective.

It’s not a “walking simulator” and it’s not an adventure game. There are jump scares, psychological horror, puzzles, detective work, and dialogue trees—but no combat to speak of, and few consequences beyond Lazarski’s slow descent into madness. Players explore their surroundings to move the story forward. The first case puts the detective in a tenement building rooting through the apartment of a dead hacker with a missing head. You scan the body for trauma, look for hidden panels, and open drawers searching for clues.

It’s a good game elevated by its amazing sense of place and Rutger Hauer. Cypberpunk icon Hauer is the man who played Roy Batty in Blade Runner and delivered everyone’s favorite monologue about tears and rain. In Observer, his likeness and voice lend weight to Lazarski. His noir-style monologues, gritty voice, and subdued performance made me imagine what Blade Runner would have been like with Hauer as Deckard instead of Harrison Ford.

Hauer is great but the main draw to Observer is its story and setting. The game takes place in Krakow, Poland in 2084. After a terrible digital plague called the nanophage wiped out most of the population, East fought West in a massive war that killed most people on Earth. One of the few places left relatively untouched was Poland, where a new “republic” organized around a megacorp and quickly took power.

Lazarski exists in this world as a leech—feeding off the dreams of the destitute—but the sudden reappearance of his missing son humanizes him.

ADVERTISEMENT

Messico, terremoto di magnitudo 8,2: almeno 15 morti. Rientrato allarme tsunami

Messico, terremoto di magnitudo 8,2: almeno 15 morti. Rientrato allarme tsunami

Messico, terremoto di magnitudo 8,2: almeno 15 morti. Rientrato allarme tsunami
(ansa)

L’epicentro sarebbe al largo della costa sud occidentale del Paese, ma la potenza della scossa ha fatto tremare la Capitale dove la gente ha abbandonato i palazzi. L’allarme per un possibile maremoto era stato diffuso fino al El Salvador e Costa Rica

Invia per email
Stampa

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 8.2 è stata avvertita nella notte alle 23.49 (6.49 ora italiana) a Città del Messico. L’epicentro è stato individuato sotto l’oceano Pacifico, 87 km a sudovest di Pijijiapan, a una profondità di 69,7 km. Al momento confermate quindici vittime:10 persone hanno perso la vita nella zona dell’Istmo di Tehuantepec, a Oaxaca, tre persone sono morte in Chiapas, e due minori a Tabasco. “È stato il più forte dal 1932”, ha detto il presidente messicano, Enrique Peña Nieto, ed è stato avvertito da 50 milioni di persone in diverse zone del Paese. “È un sisma di grande scala, più potente di quello del settembre 1985”, ha proseguito il presidente, aggiungendo che ci sono già state 65 repliche e che il rischio è che entro 24 ore ce ne siano altre, anche potenti e pericolose.

L’alalrme tsunami è rientrato in tarda mattinata (ore italiane). Nonostante ciò, il governatore del Chiapas Manuel Velasco ha chiesto di evacuare comunque le aree abitate della costa perchè sono state registrate onde molto alte dal Centro di allerta tsunami del Pacifico. Peña Nieto ha poi annunciato che il Chiapas è in stato di emergenza: in questo modo lo Stato, il più colpito dal sisma, riceverà più facilmente gli aiuti necessari.

<blockquoteclass=”twitter-tweet” data-lang=”it”>

#ÚltimaHora @VelascoM_ urge a poblacionescosterasevacuar trasalertade oleajetras#temblor https://t.co/FGvnsnoQdJ pic.twitter.com/h0lnmRcgVQ

— ElUniversal (@El_Universal_Mx) 8 settembre 2017</blockquoteclass=”twitter-tweet”>

Ci sono state stime contrastanti sulla magnitudo del sisma: per il Centro di allerta tsunami del Pacifico è stata di 8,2 (dato ufficializzato dal presidente Peña Nieto), per il Servizio Sismologico Nazionale del Messico di 8,4, per il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) di 8,1. Il meccanismo che ha generato questo terremoto, ha osservato il sismologo Alessandro Amato dell’Ingv, è legato alla placca oceanica che spinge sotto quella continentale americana. Ha tremato anche l’Angelo dell’indipendenza, lo storico monumento che si trova sul ‘Paseo de la Reforma’ nella Capitale, della quale è uno dei simboli. La colonna, che è stata eretta nel 1910, è crollata durante il terremoto del 1957.

Il forte sisma è stato seguito da altre sei scosse di magnitudo tra 4,4 e 5,7. Lo Us Geological Survey pochi minuti dopo la forte scossa aveva diramato un allerta tsunami che dalla costa occidentale del Messico ha interessato poi Ecuador, Nicaragua, Panama, Guatemala, Honduras, El Salvador e Costa Rica.

Terremoto a Città del Messico: gli abitanti si riversano in strada

La potenza della scossa è stata tale da far tremare anche i palazzi della Capitale, distante dall’epicentro quasi mille chilometri, provocando fughe di massa nelle strade. Le sirene degli allarmi hanno suonato, in alcuni quartieri di Città del Messico è andata via la corrente elettrica e migliaia di persone hanno lasciato le abitazioni. Il governo messicano ha reso noto che le scuole nella Capitale, Città del Messico, oggi rimarranno chiuse “per poter precedere ad una revisione delle infrastrutture”.

Tomamos la decisión de suspender las clases mañana en todo el estado en tanto se realizan labores de evaluación de edificios.

Sulla città pochi minuti dopo l’allarme hanno cominciato a volare elicotteri della protezione civile per verificare che non vi fossero stati crolli. La compagnia petrolifera statale, Pemex, ha annunciato l’avvio di verifiche sugli impianti, in particolare sulla raffineria di Salina Cruz che si trova nella regione dell’epicentro. Le autorità del Salvador hanno messo in preallarme le comunità locali per un’eventuale evacuazione della popolazione dalle zone costiere.

Come sempre accade in casi di crisi, guerre e calamità, tante informazioni arrivano attarverso i social. Ed è Twitter, in questo caso, a dare la notizia di persone intrappolate nell’Hotel Anel a Oaxaca.

ROMA – È cambiato il bilancio delle vittime dell’uragano Irma: sono 8 i morti sull’isola francese caraibica di Saint-Martin, nelle Piccole Antille, 21 i feriti.

ROMA – È cambiato il bilancio delle vittime dell’uragano Irma: sono 8 i morti sull’isola francese caraibica di Saint-Martin, nelle Piccole Antille, 21 i feriti. Lo ha riferito il prefetto della vicina isola di Guadalupe, Eric Maire, precisando che il numero non è quello definitivo considerate le difficoltà di comunicazione con Saint-Martin e Saint-Barthélemy, le più colpite insieme a Barbuda, spazzate via da venti che hanno raggiunto oltre i 300 chilometri orari. Il 90 per cento delle isole è distrutto.

La ministra francese per i Territori d’oltremare, Annick Girardin, è arrivata stamattina presto da Parigi sull’isola di Guadalupe, con oltre un centinaio di membri di squadre di salvataggio. Comparendo davanti alla stampa non ha parlato del bilancio delle vittime e si è limitata a riconoscere che “abbiamo danni estremamente importanti”.

L’uragano Irma devasta Barbuda: le case rase al suolo

L’uragano, categoria 5 su 5, ha raggiunto il nord del territorio americano di Porto Rico, dove vivono circa 3 milioni di abitanti. La metà della popolazione si trova senza elettricità. Ma Irma ora punta alla Florida: dopo l’evacuazione di alcune delle aree costiere della contea di Miami-Dade, anche il sindaco di Miami Beach ha ordinato di lasciare la zona. Il sud della Florida, secondo le previsioni meteo, rimane a rischio di essere attraversato o colpito direttamente. Si temono devastazioni superiori a quelle del 1992 causate dall’uragano Andrew. Le persone hanno fatto scorta di cibo e svuotato supermercati, le pompe di benzina sono esaurite.

In tre comunicati stampa separati la Casa Bianca ha fatto sapere che “il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è in comunicazione con i governatori della Florida, di Puerto Rico e delle Isole Vergini” e che le agenzie federali di gestione delle emergenze (Fema) “sono pronte a intervenire”.

Ieri il Centro Nazionale Usa per gli uragani ha avvertito che una seconda tempesta tropicale atlantica, Josè, si sta rapidamente rafforzando e potrebbe trasformasi in uragano, categoria 1. Josè si dirige a nord-ovest verso le isole caraibiche già colpite. Un terzo uragano, Katia, si è formato nel Golfo del Messico. Il Messico ha già diffuso un’allerta per lo Stato di Veracruz.

Tennis, Tarabborrelli al torneo di Bari

Il giovane lancianese tra i favoriti della manifestazione pugliese con 800 iscritti<BR>

Tennis, Tarabborrelli al torneo di Bari

 LANCIANO. Riprova a vincere il torneo di Bari, Antonio Tarabborrelli, giovane talento del Circolo Tennis Lanciano. Per il secondo anno consecutivo disputerà la finale nel tabellone Under 13 maschile dell’undicesima edizione del Torneo di Natale di Bari. Il baby campione frentano detiene il titolo del prestigioso torneo del tennis giovanile invernale, a cui partecipano oltre 800 giovani atleti provenienti da tutta Italia e cercherà di conservarlo affrontando questa mattina, alle 9.30, Federico Iannacone, classe 1999 tesserato per il Ct Porto San Giorgio. Tarabborrelli arriva in finale dopo aver speso molte energie nella semifinale giocata ieri contro Marco Giunta: la partita disputata all’aperto con qualche grado sopra lo zero, è finita infatti al terzo set 6-4/6-7/6-4. Tarabborrelli è arrivato a Bari, fresco della conquista del premio “Paolo Tomassetti”, consegnatogli due settimane fa dal comitato regionale Fit Abruzzo come miglior giovane della Regione per i risultati conseguiti nel 2011: campione regionale under 12 individuale e a squadre, vincitore del torneo di Natale di Bari e per la convocazione per il raduno federale nel centro di Tirrenia.