Category: INTERVISTA

Copertina di “personal Trainer Italia” dedicata all’atleta italiana Giusj Abbate: età, biografia, instagram ecco per chi vuole sapere di più

Giusj Abbate copertina

L’anticipazione della copertina di pasqua “personaltraneritalia.it” dedicata ad una atleta e fotomodella molto speciale che  fa parlare di se, lei chi chiama Giusj Abbate, chiamata “Hard Candy”, nata a Barcellona Pozzo di Gotto, una città che si trova nella provincia di Messina. Siciliana, con tratti mediterranei oggi è una delle atlete più stimate e apprezzate per i suoi muscoli e per la sua femminilità, un binomio perfetto in questa atleta che superare il detto che i muscoli fanno perdere la femminilità. laureata in Scienze del Turismo e grande appassionata di fitness.

Biografia : Sono sempre stata un’amante dello sport, ho iniziato all’età di 8 anni a praticare danza presso una delle accademie più conosciute della mia città, partecipando anche a stage con ballerini di prestigio internazionale. Anche se ho smesso di danzare, la danza mi è sempre rimasta “dentro”; ho danzato per ben 10 anni praticando diverse tipologie di danza (moderna, classico, jazz e tip tap). La musica la sento dentro, fa muovere il mio corpo, mi rilassa, mi fa stare bene e riesco ad esprimere al meglio me stessa.

Perché hai smesso di ballare?

All’età di 19 anni ho avuto un incidente con il motorino, sono stata ferma per un po’ di mesi, non potevo praticare nessun tipo di sport e ho dovuto fare una terapia per poter riprendere nuovamente a camminare. Stavo sdraiata per giorni e giorni, ho preso un po’ di peso, non mi piacevo più mi sentivo demotivata, ma avevo voglia di tornare in forma anche se inizialmente ho seguito dei metodi sbagliati, in quanto in quegli anni partecipavo anche a sfilate e concorsi di moda, ho fatto le selezioni di Miss Italia, Una ragazza per il cinema e tanti altri.

Come metodo sbagliato intendo il digiuno, eliminai dalla mia alimentazione tanti alimenti, finendo per mangiare solo poco e quasi niente. Ho perso peso, sì ma non mi piacevo ero magra… Molte ragazze arrivate a quel punto, avrebbero continuato a non vedersi classico dell’anoressia, anche io non mi vedevo esageratamente magra continuai a non mangiare fin quando un giorno non so come e perché sfogliai un giornale di “Cultura fisica” dove c’erano tante modelle fitness belle, toniche ma io non lo ero… ero anzi debole e non capivo perché mangiando poco e facendo tanta attività fisica ero così… Allora di punto in bianco ho deciso di chiedere una mano a qualcuno, inizialmente contattai un preparatore locale, che mi stilò un programma alimentare e allenamento che iniziai a seguire… poi con il tempo sono stata seguita da diverse persone che hanno lasciato in me un po’ della loro cultura e tutt’ora continuo ad essere seguita da un gran preparatore con un grande cuore che cura il mio aspetto fisico.

Fu così che l’approcci al fitness mi aiutò a uscire da quel “tunnel”, in poco tempo il mio corpo ha iniziato a cambiare, avevo più energia, mi è ritornato il sorriso che in quegli anni si era spento.

Da lì è stato amore, ho iniziato a praticarlo come stile di vita, e consiglio a tutte le ragazze che si avvicinano a questo settore di non fare il fai da te, ma di affidarsi a qualche esperto, in quanto noi non siamo giudici obbiettivi, ma possiamo esserlo sugli altri, motivo per il quale anche oggi da professionista continuo ad essere seguita. Nel 2014 ho partecipato alle prime gare, ottenendo buoni piazzamenti da subito e ottenendo la qualifica per gare di prestigio internazionale, sono stata ad Atene, Helsinki, Barcellona, Tarragona… Ho vinto diversi titoli in Italia, ma cito il più importante senza dilungarmi ovvero il Campionato Italiano nel luglio 2018, vincendo il primo posto nella categoria bodyfitness e anche l’assoluto, fu così che vinsi la pro card, che consiste in una tessera che da l’accesso al professionismo. Non mi sentivo ancora pronta, continuai nei mesi successivi a gareggiare come amatoriale nelle gare internazionali, come Arnold Classic, riuscendo a piazzarmi nel top 5.

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L’anno successivo decisi di attivare la pro card, dopo la seconda gara, colpo di scena inaspettato, ottengo nella gara del Portogallo un terzo posto che mi dà l’accesso al Mondiale Ifbb elite pro che si sarebbe svolto a fine anno a Tarragona (Spagna). Ci partecipai, come primo mondiale mi ritengo soddisfatta era il dicembre 2019, gareggiai con le atlete più conosciute al mondo, mi piaceva la mia forma ma sono consapevole che data la mia giovane età con qualche anno in più avrei potuto fare meglio, ma nonostante questo riuscii a qualificarmi nel top ten: ero felicissima, in quanto sono Italia ad avere l’accesso nella mia categoria a quella gara che per me era solo un sogno esserci.

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Nel 2020 causa covid, ho deciso di non gareggiare, in quanto mi allenavo a casa, ma più che altro la paura di viaggiare e potermi contagiare e mettere a rischio i miei cari. Amo lo sport ma mi piace farlo consapevolmente, non vivo solo di gare, ma il fitness è il mio stile di vita, mi piace stare in forma in quanto atleta ma non lo vivo in modo malato. Ho una vita al di fuori delle gare, ho amici e amiche che non praticano fitness, ho altri interessi e passioni mi piace essere “una persona normale” non amo elevarmi nonostante i traguardi raggiunti ma sono una ragazza molto umile… sono testarda, se mi metto in testa una cosa cerco di ottenerla ma sempre usando la testa. Amo la fotografia, condividere i miei momenti con i miei follower, lanciare dei messaggi ed essere anche un pò d’esempio. Mi seguono tante ragazze e donne e sono felice di essere ammirata e di poter essere d’aiuto e d’esempio per loro, perché ogni qual volta che una donna mi scrive, io mi ricordo da dove sono partita, e cerco di immedesimarmi e trasmettere passione.

Ho partecipato anche a diversi eventi di prestigio nazionale e internazionale come al Rimini Wellness e Arnold Classic come testimonial di diversi brand in ambito sportivo, ne cito alcuni: Visa sport, Anderson e Daily Life, Sei Omninutrition, Fc Nutrition, Nebbia, e Body Store, con questi ultimi continuo a collaborare attualmente.

Se mi dovessero chiedere cosa vuoi fare da grande? Io rispondo vivere della mia passione e quando non sarà più possibile continuare a trasmetterla.

Adoro oltre al fitness la fotografia, ogni scatto per me è un ricordo, mi piace fotografare ciò che è bello e allo stesso tempo mi piace essere fotografata e anche fotografarmi. Spesso vengo chiamata per shooting fotografici, collaboro con diversi fotografi, anche questo è lavoro ma in realtà non lo è, perché quello che faccio lo faccio con passione e diventa per me uno “svago”, un “divertimento”.

Il mio motto è “vivi di passione come se non ci fosse un domani, non lasciare a domani quello che puoi fare oggi, sii costante, caparbia, ama ciò che fai e vedrai tutto arriverà quando meno te l’aspetti”. Me lo ripeto sempre quando sono un pò giù, perché la mia forza sono io, la cerco sempre dentro di me, non faccio vedere quando sono giù a nessuno, difficile che sono capita perché sorrido sempre. Sono molto altruista, perché vivo di sorrisi e il sorriso delle altre persone è il mio sorriso.

Un giorno mi hanno chiamato “Hard Candy” e io chiesi perché? Alla risposta sei dura e forte ma allo stesso sei dolce come una caramella, ho riflettuto un po’ e tirando le somme ho detto…  è vero…, sono dolce e buona anche se il mio aspetto spesso può dare un’impressione diversa… quindi mi piace quando mi chiamano così mi rispecchio.

Biografia di Laura D’Amore fotomodella influencer italia

Ecco tutti i dettagli della vita privata per conoscere meglio chi è Laura D’Amore: età, biografia, influencer su facebook e instagram nonché Grande fan di Laura Chiatti.  Classe 82, tra i suoi sogni in primis c’è quello di avere figli e un matrimonio Hollywoodiano.

LAURA è Di origine pugliese ma oramai catanese d’adozione da più di 4 anni: Lascia la terra natìa a 18 anni per trasferirsi a Perugia dove consegue la laurea quinquennale in marketing e pubblicità col massimo dei voti.


Tra un concorso di bellezza e l’altro, inizia ad accrescere la sua passione per i viaggi e la moda: col progetto Erasmus scopre la Polonia e se ne innamora perdutamente, mentre con un contratto post universitario si trasferisce un anno nella repubblica dominicana per insegnare nella famosa Dante Alighieri. Tornata in Italia inizia il suo percorso professionale come HOSTESS di volo per la compagnia aerea ALITALIA. In poco tempo consegue anche un Master in marketing e pubblicità ed inizia ad affermarsi nel mondo della moda lavorando sui social per molti brand internazionali e locali.


La pagina INSTAGRAM @lauradamore_ vanta più di 360mila followers in poco più di un anno ed anche i suoi tanti amici di FACEBOOK E TWITTER la seguono costantemente con ammirazione, apprezzando e condividendo i suoi contenuti social.
Adora lo YOGA, La lettura e LAURA PAUSINI; le sue canzoni preferite italiane ed internazionali sono: fatti sentire, la solitudine, la soledad, víveme, benvenuto, “le cose che vivi” e tutto il repertorio di Sia e dei Coldplay. Spesso usa Laura Biagiotti ROMA parfum, ama alla follia le scarpe col tacco alto e le snickers, gli stivali, le scarpe pittarosso, gli stivaletti e tutte le borse colorate ed eleganti: ma soprattutto ama CATANIA, città cosmopolita e ricca di vibranti energie.
Recentemente è apparsa sulla prestigiosa cover break magazine e su podcast di rilievo, rilasciando interviste interessanti e a tratti molto simpatiche: una donna solare e determinata, questa è la vera Laura D’Amore.

 

Chi è Anela dj: Per lei la musica è fatica, creatività, sofferenza ma anche soddisfazione ecco perché non smetterei mai suonarla

Una intervista “unica” esclusiva quella di Anela dj, che ripercorre insieme a noi tutti i momenti migliori della sua carriera di  artista.  In una fredda giornata di Gennaio Anela ci  con un  pizzico di nostalgia parla del suo passato ma anche del suo futuro perché come dice lei “c’è ancora molto da fare”

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori? Facendo un bilancio della mia vita ad oggi posso dire di aver raggiunto quasi tutti gli obbiettivi che mi ero prefissata da ragazzina …Manca ancora qualcosa ma sto lavorando appunto per arrivare alla fine di quei traguardi che da piccola erano sogni…con questo non dico di essere arrivata alla fine dei miei obbiettivi ma posso iniziarne dei nuovi!!

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Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita? L’amore nella mia vita e stato fondamentale fin dalla mia adolescenza. ho sempre sostenuto che con l’amore avrei avuto modo di poter fare e dare molto di più in qualsiasi campo … infatti se ad oggi sono questa e proprio grazie all’amore che mi ha insegnato che nella vita per andare avanti ci vuole in primis PAZIENZA secondo AMBIZIONE e tre OBBIETTIVITA.

 Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare? Non ho mai avuto modelle di riferimento sono sempre stata inspirata dal mio essere e da li ho sempre avuto l’ambizione di lavorare sul migliorarmi …

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?  Artisticamente sto lavorando su un paio di progetti musicali, uno concentrato su una produzione musicale techno con una cantante, l’altro sempre parlando di musica techno è un progetto con un musicista che suona jambè …

Come sei nella vita privata? Oddio non dovrei dirlo io come sono nella vita privata … Comunque sono una donna che non può in primis mancare in famiglia, per me è tutto e forse in questo sono anche un pò pesante, devo sapere sempre tutto, di tutti i componenti della famiglia… altra cosa importante per me sono gli amici… amo la compagnia organizzare feste e più c’è né meglio è…ma soprattutto sono e penso che traspare anche dai miei social una donna presente in famiglia.

Cosa vorresti che le persone capissero di te C’è poco da capire di me ho sempre ragionato con la mia di testa e fino ad oggi non mi ha delusa… solitamente le persone intelligenti valutano quando conoscono una persona se qualcuno si limita a farlo senza prima conoscere allora lì non sono io che devo fargli capire come sono

 Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata? Il ricordo che prevale in me della mia infanzia e credo sia poi divenuto stile di vita mio oggi, e il rapporto che mia mamma aveva con noi figli e mio padre … è sempre stata una madre attenta a tutto, ci seguiva a scuola come anche nella cura della personalità, nel rapporto con gli amici, nell’educazione con il rapporto della vita esterna…. ma anche il rapporto che avevamo tutti noi componenti della famiglia o meglio non temevamo mia madre o mio padre, al contrario avevamo un modo di affrontarci dove non avevamo paura di raccontare e farci dare buoni consigli. cosi anche il rapporto fra mia madre e mio padre sembravano amici nel senso buono della parola…

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica? Sono sempre santa favorevole ma nel modo giusto, senza abusarne…

Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili? Si ci sono persone che nei momenti difficili mi sono stati vicini.

Un tuo sogno nel cassetto? C’è ancora un sogno nel mio cassetto ma non si svela, perché i sogni dice che se si svelano non si avverano…

Intervista all’attrice e doppiatrice italiana Martina Menichini: la mia vita tra follia e normalità

Tutto accade intorno a te all’improvviso. […] è proprio vero la vita è strana, per certi versi un riesame continua, molte volte provo ad osservarla con tutte le mie forze da altri punti di vista, ma in realtà… ne esco sempre sconfitta, la vita, “la vita” accade, senza che ci dia tempo di analizzare, o metterla in prospettiva. Forse questa esplorazione, questa riflessione, in questo momento della mia esistenza, la ritengo importante, e persino necessaria. D’altra parte, come ho scoperto da alcune mie vecchie foto, i ricordi non significa soltanto sentire malinconici per qualcosa che svanisce come il tempo, ma guardare avanti e capire che c’è ancora molto da fare.

Senza dubbio, questa intervista è la più autentica, e interessante di Martina Menichini, attrice artista Italiana, che ha fatto di se una ricerca interiore, che recita quella famosa frase dell’oracolo di Delfi: “diventa ciò che sei”.  Una intervista che mette in evidenza la donna come simbolo, “diviso” di quella ricerca affannata attraverso il suo io, e molte volte attraverso un’immagine, una foto, a cui sono ancorati i nostri momenti migliori, è sono proprio quei momenti aggiunge Martina che ci aiutano a capire chi siamo realmente.

Come prima domanda vorrei chiederti come nasce questa passione per il cinema?

La passione per questo lavoro in tutte le sue forme è nato da quando ho capito che esprimermi, facendo ridere o commuovere, condividere con gli altri i miei stati d’animo mi faceva stare bene.
La prima volta è stato quando ho imitato i miei professori alle elementari. Da quel momento ho capito che sono nata attrice, con la scintilla creativa e che per nessuna ragione o ostacolo avrei mai spento. È questa fiamma che mi arde dentro che mi fa essere quella che sono, che mi rappresenta. Non è solo il mio lavoro essere un’attrice, ma è la mia natura.

Quanto conta per te l’aspetto fisico per una attrice?
La bellezza conta, è sicuramente una grande fetta importante, ma deve essere accompagnata dalla bellezza che hai dentro.  E se la possiedi la cinepresa te la cattura, non puoi sfuggire all’occhio dell’obiettivo così come non puoi nasconderti dal palcoscenico che ti spoglia da tutto. E rimane solo ciò che sei,la tua anima. E se sei una bella persona, esprimi la tua luce che si irradia ed entra dentro alle persone donando un senso di felicità e serenità.

Tornando al cinema quali sono i tuoi progetti per il futuro?

In questo periodo difficile, il nostro settore è stato molto messo da parte, e ovviamente come tanti miei colleghi anche io ne sto subendo le conseguenze. Nonostante questo mi sto preparando per un progetto teatrale che mi vedrà protagonista e che si spera si possa portare in scena già a Febbraio. Accanto a questo,seppure con più fatica sto proseguendo con il doppiaggio. Ne approfitto per dirvi che potete seguire le mie attività artistiche sulla mia pagina ufficiale di Facebook

Con quale attore ti piacerebbe lavorare?
Mi piacerebbe lavorare con Lunetta Savino e con Roberto Benigni. E avrei voluto tanto lavorare con Gigi Proietti la cui scomparsa lacera i cuori.

Se dovessi fare un piccolo bilancio quali sono i momenti più significativi per te?

Trovo che ogni giorno sia significativo, mi lascia sempre qualcosa. È un piccolo passetto in più di consapevolezza e di maturazione. Se dovessi però fare un bilancio i momenti più significativi sono quelli che ho vissuto con il sorriso, legati tutti all’amore. L’amore per il mio lavoro, per la mia famiglia e per chi amo. Questo è il filo che mi tiene insieme.

Artisticamente, quale è l’attrice a cui vorresti somigliare?
A Charlize Theron. Oggi come oggi trovare una donna di eguale bellezza e di identica bravura, è difficile.

Chi è l’attore nel sociale? Soprattutto la sua missione?
L’attore ha la missione di far uscire le emozioni, quelle che spesso ognuno di noi tiene nascoste nella propria intimità. Quelle che proviamo tutti, che devono essere viste, affrontate e quelle più dolorose esorcizzate.  Noi siamo i mediatori di gioie e di dolori, raccontiamo le storie che spesso non hanno voce, dì persone che non sono viste. Ma noi le vediamo e proviamo ad immedesimarci in loro. È un lavoro di grande introspezione e di profonda sensibilità.

Che rapporto hai con i social network?
Ho un ottimo rapporto. Il lavoro che ho scelto mi predispone già alla ricerca dell’attenzione,della visibilità. I social mi aiutano a promuovere ciò che faccio,i progetti,i lavori..ma anche a farmi conoscere in molte mie sfaccettature. In più mi permette seguire e vedere le persone che stimo ed essere informata su ciò che mi interessa.

Hai un genere di film in cui ti piacerebbe partecipare?

Sono una grande appassionata di film,mi piacciono le commedie ma anche i fantasy. Mi piacerebbe molto lavorare in un film di questo genere

Leggi libri? e se si quale libri ti piace leggere?

Mi piace molto leggere e leggo molto in base al periodo in cui mi trovo. Adesso sento il bisogno di leggere libri che mi diano la forza e l’energia necessaria per affrontare le difficoltà del momento e il libro molte vite e molti maestri di Brian Weiss mi sta aiutando. Lo consiglio.

Ultima domanda, quale la tua missione di attore?

Comunicare il mio essere. Non posso essere null’altro se non questo e la mia missione è quella di farlo al meglio.  Far stare bene le persone che mi vengono a vedere a teatro, dare la mia voce ai personaggi e farlo al massimo. Dare,donare sempre me stessa a 360 gradi, perché questo mi rende felice.

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Intervista a Angelica Argondizzo attrice di teatro: il successo? paradossalmente, è una cosa molto intima

Quando nasce la passione per la recitazione :
Sinceramente non so dirti quando. Nasce, probabilmente quando nasco io come essere umano, quel 12 agosto alle 9 di sera. È qualcosa di connaturato al mio essere. C’ è una grande differenza per me tra : fare l’attore ed essere un attore. Io lo sono, fa parte di me, è qualcosa di imprescindibile dalla mia natura. È stata una sorta di chiamata, una missione, un respiro.

 

Che tipo di recitazione preferisci?
Il mio primo grande amore è stato il teatro e resta tale. Per me il teatro è quella che definisco – recitazione sublime – “il teatro è tutto il resto si fa”. Il teatro è fantastico perché tu sei lì, in quel momento e devi esserci con tutte le tue forze psico-fisiche. Non hai la possibilità di mandare in dietro la moviola e rifare. E poi, ogni sera è diverso, ogni sera cambia, perché, ogni sera :chi ti ascolta cambia. L’ elemento del pubblico, che per me è fondamentale e di vitale importanza. Senza pubblico non c’ è spettacolo.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
È un momento storico molto particolare, con l’ avvento del Covid noi artisti siamo praticamente abbandonati a noi stessi, in balia delle onde. Sono ferma da diversi mesi e non so quando avrò la possibilità di riprendere. Questo non vuol dire che smetto di essere. Ci sono dei periodi in cui non lavoro e tutto, apparentemente, sembra fermo. Ma dentro di me metabolizzo cose, il mio modo di “comunicare” attraverso la recitazione cambia. Perché poi, per me, l’ attore non è nient ‘ altro che questo : un comunicatore. E mi accorgo che tutto questo succede quando mi rimetto a lavorare su un pezzo. Mi capita di fare un pezzo che dopo qualche mese rifaccio ed è completamente diverso.

Vorresti lavorare con qualche artista?
Si, ma tutti quelli con cui mi piacerebbe lavorare sono tutti morti.

Quanto conta la bellezza per un attore?
La bellezza per un attore conto, questo è indiscusso. Devo dire, molto più per il cinema che per il teatro. Per quanto poi, il concetto di “BUCARE LO SCHERMO” è dato molto più dall ‘ intensità. E il concetto di bellezza e intensità sono due cose molto diverse. Essere bello/a (io mi riferisco sempre ad un certo tipo di ruolo ovviamente) è una marcia in più da non sottovalutare ma non è fondamentale. Fondamentale è altro. Fondamentale è l’intensità, la verità, la naturalezza.
Essere NATURALI! questa, paradossalmente, è la cosa più difficile per un attore.
Spesso, mi capita di notare, e questo è un dato di fatto, che : bambini e animali rubano la scena. E questo succede proprio perché, loro, agiscono in una piena e completa naturalezza. Perché semplicemente sono, davvero, in quello che fanno. Perché ci credono a 360. Ecco, questo è quello che un attore adulto e – strutturato– deve imparare a fare. Molto spesso noi lavoriamo su processi di regressione, che possono condurci o ricondurci ad una fase in cui :la morale, le convenzioni sociali etc. Non erano così importanti – e mi permetto di dire – soffocanti per noi.

Cosa diresti ai ragazzi che decidono di intraprendere oggi un percorso formativo per diventare attori?
Di ricordare sempre l’emozione del primo gg. Al mio primo provino per entrare in accademia io ero la personificazione dell’ entusiasmo su due gambe. Ero piena di grinta, di entusiasmo, andai lì e spaccai! Mi ricordo ancora che portai una delle scene più tragiche del panorama teatrale mondiale. Quella in cui Giulietta si avvelena. Ad un certo punto, increduli del fatto che io avessi potuto prepararla da sola, mi chiesero la stessa scena in versione comica e per giunta nel mio dialetto d’origine che è il calabrese. Fu incredibile, la commissione impazzi : come avevo potuto in così poco tempo ottenere in chiave completamente opposta all’originale tanta efficacia e spontaneità scenica? Ci credevo! Credeteci, sempre, in tutto ciò che fate. E soprattutto “DIVERTITEVI” mentre lo fate. Se voi vi divertirete chi vi guarderà godrà con voi. Ho una frase che porto sempre con me e che mi ripeto, ogni volta, prima di entrare in scena : se tu lo vedi, loro lo vedono “. Perciò : concentrazione, energia, entusiasmo, verità e divertimento devono essere i vostri 5 migliori amici, da tenere al vostro fianco, sempre, in questo percorso.

Il tuo senso di autocritica?
Sempre con me, forse anche troppo presente. Ogni volta che mi rivedo trovo sempre qualcosa che non va. Molti attori oggi dicono : io non mi rivedo mai” ormai è diventata una frase che fa anche molto “FICO”. BEH, anche io quando mi riguardo sto sempre con una mano chiusa sull ‘occhio destro e una semi chiusa sull’ occhio sinistro ma riguardarsi, riascoltarsi è importantissimo. Ti permette di avere una percezione di te che – dal di dentro – non hai, ti permette di correggerti, di crescere.

Cosa diresti alle donne che decidono di fare questo lavoro?
Beh, alle donne, ma non solo, perché ormai anche per i maschietti da certi punti di vista ( vista la misticanza e ci siamo capiti) non è molto diverso. Gli attori, un po’ per corsi e ricorsi e retaggi storici e chi più ne ha più ne metta sono stati e sono considerati un po’ le “PUTTANE” nel caleidoscopio dell’intera umanità. Ma per quanto mi riguarda, ai registi e ai produttori seri interessa e serve altro. E allora, diciamo, che certe richieste vengono fatte da chi questo lavoro non lo fa in maniera davvero seria e sentita quanto da dai “mestieranti”, che forse qualcosa la faranno pure ma a livello qualitativo si ferma lì

Un regalo che ti piacerebbe ricevere :
Una macchina del tempo. Avrei un paio di domande da fare ad una donna che non c’è più. Che nonostante tutto considero una delle mie migliori amiche e che non a caso è stata il soggetto della mia tesi di laurea : Anna Magnani

Che cos ‘è il successo?
Il successo per me, paradossalmente, è una cosa molto intima. È una persona che mi ferma per strada e mi dice :ti ho vista e ascoltata e in me hai cambiato qualcosa!

Che cos ‘è il talento per te?

Per me il talento si riassume in un aneddoto che ANNA STRASBERG mi racconto un po’ di tempo fa a Torino : mi raccontò che lei e Lee stavano percorrendo in macchina una zona desertica, all’improvviso Lee fermo la macchina e scese, la chiamò (lei era ancora insonnolita), a bordo strada c’era un piccolo fiore. Uno soltanto. Lee lo colse, guardo Anna e disse :questo è talento

Alessia Arati, attrice scrittrice Italia in una intervista esclusiva ci racconta che… “ la mia voce mi dice : diventa ciò che sei”

Tutto accade intorno a te all’improvviso. […] è proprio vero la vita è strana, per certi versi un riesame continuo, molte volte provo ad osservarla con tutte le mie forze da altri punti di vista, ma in realtà… ne esco sempre sconfitta, la vita, “la vita” accade, senza che ci dia tempo di analizzare, o metterla in prospettiva. Forse questa esplorazione, questa riflessione, in questo momento della mia esistenza, la ritengo importante, e persino necessaria. D’altra parte, come ho scoperto da alcune mie vecchie foto, i ricordi non significa soltanto sentirsi malinconici per qualcosa che svanisce come il tempo, ma guardare avanti e capire che c’è ancora molto da fare.

Senza dubbio, questa intervista è la più autentica, e interessante di  Alessia Arati, fotomodella attrice e scrittrice Italiana, che ha fatto della suo corpo una ricerca interiore, che recita quella famosa frase dell’oracolo di Delfi: “diventa ciò che sei”.  Una intervista che mette in evidenza l’uomo come simbolo, “diviso” di quella ricerca affannata attraverso il suo io, e molte volte attraverso un immagine, un foto, a cui sono ancorati i nostri momenti migliori, è sono proprio quei momenti aggiunge Alessia che ci aiutano a capire chi siamo realmente.

Alessia Arati , attrice e fotomodella, è al suo secondo lavoro letterario. Dopo l’esordio con “Sola, ma pur sempre con te” del 2015, ha appena pubblicato il suo secondo libro dal titolo “Anima”.

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Mi fermo spesso a fare bilanci e non ne esco mai bene. Sono una perfezionista e sono molto critica con me stessa, punto l’asticella sempre più in alto perché il punto di arrivo è solo un’illusione, c’è un punto in cui possiamo rilassarci, per un po’. Non sono lì. Sono in una fase in cui ho fatto incetta di contenuti, riempiendo il mio bagaglio e sono pronta a portarli allo scoperto. Non è stato un processo con rotta veleggiata, bensì un moto tumultuoso che mi ha fatto spesso cambiare strada ma non destinazione, che ha cambiato volti e conclusioni, ma mai la mia identità, che ne usciva sempre più definita. E’ lei che voglio portare allo scoperto. Dall’essere negazionista di me stessa, sono arrivata ad affermare me stessa. Da qui posso costruire. Inizia il passaggio dalla potenza all’atto, voglio concretizzare ciò che finora ho idealizzato.  

Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

L’amore è al primo posto. Sono nata con un imprinting forte in tal senso, è il vero senso della mia vita. Penso, agisco, scrivo per amore. Ho sempre avuto battiti forti e una mente ingombrante, un binomio che ti fa essere spesso in contrasto, ma che ha creato dinamismo. Ho cercando per tanto tempo di armonizzarli, perdendo la mia battaglia, li ho lasciati in disaccordo prendendo il meglio da entrambi. Se non li puoi sconfiggere, unisciti a loro e vedi cosa hanno da raccontarti. Quello poi l’ho raccontato agli altri. Sono cresciuta con le favole e i grandi classici, il mio è un amore che sbatte le ali e lucida gli occhi. Posso affermare di saper amare, perché non tutti sanno farlo, so amare e so lasciare andare, per quel vezzo un po’ retrò di amare anche l’assenza dell’amore, so sacrificarmi e so sentire, parola chiave nella mia vita.

Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare?

Helena Christensen e in generale le modelle degli anni 90, vere icone. Helena ha un’espressività così accentuata nei suoi occhi, sempre un po’ languidi e nostalgici, che non poteva che non essere la protagonista del video di Chris Isaak “Wiched game”, un chiaro scuro di immagini e stati d’animo, perché ciò che ci fa stare più bene, è  anche ciò che ci può fare più male. E l’amore ne è il primo esempio.

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?

Ho due libri già terminati e che sto per portare in pubblicazione, non nello stesso tempo, darò precedenza all’ultimo, più attuale e contemporaneo, per poi passare all’altro, più esoterico e fantasy. Nel frattempo poso per vari progetti fotografici e mi sto aprendo a nuove possibilità artistiche. Mi piace essere versatile e proporre più visuali di me, anche contrastanti se vogliamo, c’è la tendenza oggi a voler inquadrare le persone in un ruolo per renderle riconoscibili e a misura di, alla gente piace avere elementi sicuri per ordinare in schemi, io esco dagli schemi. Sono disordinata per natura.

Come sei nella vita privata?

Sono una persona che si dona senza riserve, sono generosa nei sentimenti a patto di non venire frenata, in quel caso scatta in me un campanello d’allarme e, non cambio il mio modo di essere, ma divento guardinga. La paura di essere ferita mi ha spesso fatta trattenere dal dire o dal fare, pensavo fosse una tutela, ma alla lunga mi ha intossicata. Non mostrare la propria emotività a qualcuno non è un modo per tenerlo a sé, ma quello per farlo andar via. Ho capito che essere innamorati non è una debolezza, è la forza che abbiamo agli occhi dell’altro, oggi vige il distacco e la gestione dei sentimenti contro l’abbandono ai sentimenti, ma già in tempi non sospetti qualcuno cantava di un certo teorema.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Intanto vorrei che le persone non partissero con preconcetti.  Bisogna liberarsi da luoghi comuni ormai stantii. Come quelli legati all’aspetto. Vorrei capissero che non sono filtrata, che non devono cercare dietrologia in quello che dico o faccio, perché non ce n’è, è già abbastanza difficile essere me, figuriamoci se posso mettere maschere. Già a malapena sopporto le mascherine! Anche se l’orientamento va in una direzione, bisogna credere alle altre direzioni, altrimenti saremmo persi. Sono come loro, preda delle stesse ansie e preoccupazioni quotidiane, degli stessi sorrisi e delle stesse lacrime, essere diretta è l’unico modo per comunicarle e per tendere una mano virtuale. Non sono le risposte che propongo, ma la ricerca, credo che ci sia molto di più di quello che mostriamo, ma siamo diventati pigri e diffidenti a farlo vedere, di conseguenza a vederlo negli altri. Torniamo canali come sono i bambini, semplici e pratici, quasi bruschi, ma a livello, ci siamo trincerati dietro troppi altarini, è difficile così guardarsi negli occhi.

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui sei particolarmente legata?

Diciamo che io non mi sono distaccata molto dalla mia infanzia, non la ripongo in fotografie ingiallite negli album, ma la innaffio tutti i giorni ed è sempre verde nei miei pensieri. Ho mantenuto vivo un lato infantile che traspare in maniera anche piuttosto evidente, sia nel privato che nell’ambito artistico. Il pericolo era l’eccesso di questo e il pericolo è esploso. Ma le cose devono venire a galla per integrarsi poi a dovere. Sono tanti i ricordi che potrei citare, infiniti. Molti sono legati al paese nella Marsica dove trascorrevo le vacanze estive. Le mie corse sui mille gradini in pietra che lo attraversavano, essendo in altitudine e alternando salite e discese continue. Le mie ginocchia e i palmi sbucciati per le cadute frequenti. I maglioncini legati in vita la sera quando le mie cugine passavano a chiamarmi per scendere in piazza, le scampagnate alla fonte, le partite di carte dei nostri genitori che ci permettevano di restare in piedi più a lungo, le auto a pulmino per partire tutti insieme, le nonne. Il loro modo di viziarci e i loro profumi così riconoscibili, non subiscono il passaggio della moda. Il corriere dei piccoli e i racconta storie, fiabe sonore su cui la mia fantasia ha mosso i primi passi, senza gattonare o l’aiuto del girello, ha camminato da sola. E l’infinito. I miei pensieri notturni sull’infinito, cercavo di quantificarlo, di trovare un punto, un termine, un ritorno. L’anima bussa a qualsiasi età.

Sei favorevole o contraria alla chirurgia plastica?

Sono favorevole a costo di non stravolgere lineamenti e forme. Per non sembrare tutti uguali, è bella l’imperfezione, diversifica e dà carattere, io mi sono innamorata delle imperfezioni che ho incontrato sulla mia strada, ah quanto mi hanno legata! Perché non ne trovavo in altri, erano uniche.

Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

Ho fatto molto affidamento su me stessa, spesso gli altri mi hanno messo i bastoni tra le ruote ma devo ringraziarli, perché mi hanno fornito motivazione, se riusciamo è più per merito loro che dei consensi. In generale devo ringraziare la mia famiglia, sembrerà banale, ma loro fanno il doppio ruolo, contrastare e aiutare, così pareggiano il tutto. In special modo mia nonna, lei no, non mi ha contrastata mai, è andata oltre il suo ruolo, è stata una vera custode.

 Un tuo sogno nel cassetto?

Non tengo più i sogni chiusi nel cassetto, li lascio respirare. Uno di loro è presentare un festival musicale importante, magari in piazza come il festivalbar, amo la musica e la parola. Che sia cantata, musicata, scritta, diretta ha il grande potere di aprire varchi laddove si ergono di muri e di muovere le coscienze. Amo essere artefice e assistere a questo miracolo.

Chi è Danila Colombo? età, vita privata, biografia moda e molto altro

0cd0349a-d3d4-4561-9afe-f72f3caf5852Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

Dal bilancio della mia vita ne esce che le esperienze e il vissuto positive e negative mi hanno portato a essere la Donna che sono adesso.Il bilancio finale sarà solo quando la mia vita terminerà,xk x me vivere significa imparare cose nuove ,non fermarsi,avere sete di conoscenza e di vita…il mio bilancio è e sarà in continua evoluzione

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Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

Per me Amare è molto importante, l’amore deve essere prima di tutto per se stessi se si vuole che anche gli altri ti amino.Esistono varie forme di Amore sia umano che materiale, tutto questo ti porta a emozioni e sensazioni diverse legate solo da cio che sente il cuore e che ti fa star bene.Ma l’amore eterno, incontenibile e non misurabile per me è per mi figlio

Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare?

Le modelle che hanno accompagnato e fatto sognare nella mia vita sono quelle che appartengono ai tempi della mi adolescenza …Cindy Crawford,ma la mia icona resta la Pantera Nera Naomi Campbell

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?

A cosa sto lavorando:svolgo un lavoro giornaliero in azienda e sono Manager quality ,sono anche un libero professionista della salute e del benessere Herbalife, e settimanalmente faccio servizi fotografici,ho in progetto un ruolo come attrice in un film che si girerà a ottobre,ho girato della parti in alcuni cortometraggi in fase di essere terminato a causa Covid, progetti vari film e produzioni tutti da valutare a Milano come Roma,Genova,a settembre un servizio fotografico x una galleria d’arte fotografica  .E vari progetti molto belli,particolari in corso

COME  sei nella vita privata?

Nella vita privata sono sempre molto iperattiva,mi dedico a mio figlio ,alle amicizie vere.Sono molto e forse troppo sincera e rispettosa,ma pazza e folle ,mi diverto e sorrido con poco,amo stare anche da sola ,leale con le persone,odio le bugie e tutto ciò lo sono nel privato come nel professionale

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Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Non mi interessa che le persone mi capiscano,vorrei solo che mi vedessero x come sono veramente e non x come loro vorrebbero che io fossi

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata?

I ricordi dell’ mia infanzia sono legati a tutti i momenti di tradizione in famiglia,alle cene e alle feste che organizzavano i miei genitori,alle bellissime vacanze,ma soprattutto alle tradizioni che mi piace tramandare.Ogni momento della vita è un ricordo, indipendentemente che sia positivo,negativo,bello o sofferente.I ricordi  della vita mi hanno reso quella che sono adesso

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica?

Sono favorevole alla chirurgia plastica senza eccedere….come si suol dire” il troppo stroppia”

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 Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

Si ci sono persone che mi hanno aiutato nei momenti difficili ascoltandomi e standomi accanto,i miei genitori sono  ancora adesso il mio punto di riferimento ,mio figlio è il mio aiuto spirituale nell’affrontare la vita e superare ogni momento ma l’aiuto maggiore è darselo da sola

 

Un tuo sogno nel cassetto?

I miei sogni? Ho tanti sogni….desidero vedere un domani mio figlio diventare un uomo realizzato, poter fare lavorativamente ciò più amo,che mi diverte,di cui ci metto la passione e la professionalità, ciò che sento che mi appartiene da tutta una vita.Poter dedicarmi esclusivamente lavorando nella moda ,nel cinema spettacolo e occuparmi anche della salute e del benessere fisico delle persone come già faccio adesso anche se è un secondo e terzo lavoro.

Chi è Nikki Thai? la cover del giorno dedicata alla fotomodella tailandese

 

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori? Della mia vita uscirà tante cose ma di solo una sono certa che sono arrivata dove mi sono proposta.

Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita? Nella mia vita amore significa la mia famiglia e lo sarà sempre . Perché fin ora non ho mai trovato il vero amore in nessuno soltanto in mia famiglia.


Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare? Ho molta stima di Sofia Loren . E mi piace tantissimo avere uno stile come il suo, e ogni  giorno provo essere come lei spero che in un giorno riuscirò.


Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso? Adesso lavoro come modella. Ballerina e artista.
COME  sei nella vita privata?Nella vita privata sono una persona calma e socievole, diciamo che sono me stessa sempre.

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Cosa vorresti che le persone capissero di te? Una persona sincera e piana di valori io voglio solo che le persone mi capiscono soltanto come mi vedono

Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui particolarmente sei legata? Della mia infanzia doro tantissimo ii piatti che mi cucinava mia madre con tanto amore . E farei di tutto ad avere uno anche in questo momento.

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica? Si sono Favorevole ognuno è libero di essere se stessi.

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Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili? Si ci sono tante persone che mi hanno aiutata e devo ringraziarlo tutti giorni ma non mi piace fare nomi.

Un tuo sogno nel cassetto? A diventare una modella e una artista professionista.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutto quello che c’è da sapere su Marzia Scilluffo: Vita privata, età, moda, e molto altro

 

D   – Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori?

R   – Innanzitutto mi presento : Sono Marzia Scilluffo, sono siciliana. Con i miei 23 anni , non ho ancora l’età    per i bilanci . Il bilancio lo fai quando ti soffermi, ti guardi indietro per capire se quanto hai preventivato si sia avverato in toto o almeno in parte. Al momento, non mi guardo mai indietro; sono proiettata al futuro per meglio progettare la mia vita.

D   –Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

R   – Pur non essendo propriamente una ragazza romantica, attribuisco molta importanza all’amore, perché lo identifico con il valore, in assoluto più grande : la famiglia, l’unica che ti può offrire altruismo, solidarietà e condivisione. L’amore dovrebbe essere maggiormente valorizzato da tutti, anche a livello universale, per contenere la cattiveria e la violenza che dilagano nel mondo.

D   –Artisticamente qual è la modella a cui vorresti somigliare?

R   – Amo il mondo della moda da quando ero bambina e già mi identificavo nelle modelle delle varie passerelle o dei cartelloni pubblicitari. Molte modelle, negli ultimi decenni hanno ottenuto con la loro bellezza e il loro carisma, una enorme popolarità ma non dobbiamo dimenticare una pioniera che ha rivoluzionato il mondo della moda : Twiggy . Grazie a lei, il ruolo della modella è mutato: non più asettica e anonima ma personaggio, con un suo volto e un suo nome. È stata la modella per eccellenza e proprio grazie a lei sono maturati i tempi che hanno permesso la nascita di stelle come la Schiffer e la Campbell.

D   –Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso ?

R   – Dopo la pausa coronavirus ho ricevuto varie offerte per shooting e sfilate. In precedenza avevo anche girato degli spot pubblicitari per note tv locali e inoltre al momento collaboro, sul mio profilo Istagram, con vari marchi anche americani, di cui pubblicizzo i prodotti. Diciamo che sono soddisfatta del mio lavoro che mi ha permesso di far parte del cast di Paperissima sprint, nelle puntate che sono andate in onda su Canale 5, tutte le sere, la scorsa estate. È stata una bellissima esperienza che mi auguro di poter ripetere l’anno prossimo, visto che, a causa della pandemia, quest’anno il noto programma è stato girato con canoni rigidi che non permettono l’assembramento.

D   – Come sei nella vita privata?

R   – C’è una Marzia Scilluffo  che pochi conoscono e mi riferisco a quelle persone di cui mi fido e con cui c’è un legame di affetto e stima: parlo ovviamente della mia famiglia e di una ristretta cerchia di amici. Con loro sono veramente me stessa , senza filtri , cioè allegra, solare e fiduciosa .Comunque nella vita rimango una persona riservata e sincera , pronta a offrire il mio aiuto e i miei consigli.

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D   – Cosa vorresti che le persone capissero di Te?

R   – Vorrei che si capisse che Marzia non è solo quanto affiora all’apparenza ma un misto di cuore, sensibilità e riflessivita.

D   – Quali sono i ricordi della tua infanzia a cui sei particolarmente legata?

R   – Ho avuto un’infanzia felice, circondata dall’amore della mia famiglia che per me si è sempre fatta in quattro. Ho tantissimi ricordi a cui sono legata ma ne voglio nominare uno perché porta con sé tanta gioia e magia : una bella vacanza in Sila, dove l’emozione di nuove esperienze si sposava con un bellissimo paesaggio naturale fatto di laghetti e montagne.

D   – Sei favorevole o contraria alla chirurgia plastica?

R   – Sono favorevole a tutto ciò che sia lecito e porti benessere. Se la natura non è stata benigna o il passare del tempo lascia impietose tracce, sono convinta che ognuno abbia il sacrosanto diritto di potersi migliorare attraverso la chirurgia plastica, per sentirsi sicuri di sé senza essere criticati.

D   – Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

R   – La vita non è semplice e a momenti felici, possono alternarsi periodi bui che lasciano in noi cattivi ricordi. Proprio in questi momenti è necessario il sostegno delle persone che amiamo. I miei brutti ricordi di momenti difficili, sono collegati al periodo della scuola, qualche anno fa.  Il periodo scolastico, per forza di cose, ti porta a non poter scegliere i tuoi compagni per cui hai a che fare con gente di tutte le risme. Alcuni mal sopportano chi ha dei sogni diversi dai loro, chi può avere doti o abilità diverse da loro, chi non cala la testa per rimanere nel gregge. È stato un periodo pessimo, in cui sono stata vittima di bullismo e sono riuscita a scampare per miracolo, persino ad aggressioni fisiche. Non mi perdonavano il non essere gretta e ignorante come loro. La mia famiglia mi ha aiutata molto, standomi vicina, cercando di tirarmi su, cercando di denunciare alla Preside e al Consiglio di Istituto la piaga del bullismo che dilagava tra quelle pareti ; ma non c’è piu cieco e sordo di chi vuole lavarsi le mani : era molto più comodo per la scuola  non immischiarsi ; molto meglio ignorare il problema !

D   – Un tuo sogno nel cassetto?

R   – I sogni sono il sale della vita. Guai se non ci fossero!  Il mio sogno è quello di essere felice, qualunque possa essere il mio futuro e di vedere felici le persone che amo

Chi è Francesca Casula? tutto quello che c’è da sapere sulla fotomodella del momento di origine sarda

Francesca CasulaParlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?

L’amore nella mia vita lo definisco Immenso,esso ha un ‘importanza che spazia da una forma di affetto nell’esprimere un forte sentimento interpersonale dando valore a ogni singolo gesto.

Artisticamente, qual è la modella a cui vorresti somigliare?

Seguo e ammiro tante belle donne, che ad oggi sono la storia della moda, ma non ho un prototipo a cui vorrei assomigliare. Sono semplicemente me stessa.

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?

Attualmente sto lavorando per il mio brand EVER una linea di t-shirt ispirata alla mia squadra del cuore, il Cagliari Calcio. Un design dinamico che elogera’ i colori della mia terra destinata a vestire tante ragazze e tifosi. A breve il lancio ufficiale 

COME  sei nella vita privata?

Una Donna Determinata quanto Intrapredente

Francesca Casula

Quali sono le tue maggiori qualita’?

L’essere umile e determinata mi ha concesso di raggiungere i miei traguardi ed essere la Donna di oggi

Quanto conta l’estetica nello spettacolo?

Sicuramente la Bellezza influisce tanto. E’ importante quanto indispensabile; inizialmente puo’ essere definita come un Biglietto da Visita, ma in realtà  ciò che prevale e fa la differenza è l”avere un immagine versatile che  consente  di unire la bellezza alle proprie capacità  professionali. L’essere intraprendente ti permette di aprirti sempre nuovi sbocchi lavorativi.

Sei favorevole e contraria alla chirurgia platica?

Sono favorevole, se la chirurgia viene utilizzata in maniera appropriata per colmare un’insicurezza personale e acquisire più autostima in se stessi; ma non prediligo l’eccesso.

 Ci sono persone che ti hanno aiutato in momenti difficili?

Si, certamente. Ho sempre avuto il sostegno della mia famiglia in qualsiasi momento in quanto fondamentali per me. Oltre ciò,  devo tanto in particolar modo a una grande donna orafa, per avermi incoraggiato e trionfato con me in tutti questi anni.

Un tuo sogno nel cassetto?

Sai….ad oggi più che sogni li definirei ambizioni professionali, mi piacerebbe semplicemente continuare ad intraprendere nuove sfide lavorative.