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Baci Lesbo E Poliamore, Polemiche Contro La Nuova Pubblicità Dietorelle: L’Italia S’indigna Per La Caramella Al Gusto Ddl Zan

La nuova pubblicità Dietorelle fa discutere: la caramella al gusto ‘Ddl Zan’ fa indignare l’Italia fra baci lesbo e relazioni poliamoroseNegli ultimi tempi, con il dilagare del politically correct estremizzato, ostacolo principale al reale rispetto verso ogni tipo di minoranza, è cresciuta anche l’indignazione verso qualsiasi cosa. I social hanno contribuito a dar voce e ampio risalto ad analfabeti funzionali, hater e semplici bigotti ai quali è stato messo a disposizione uno strumento per aumentare la portata delle proprie idiozie, potenzialmente, in maniera illimitata. L’Italia, Paese storicamente famoso in tutto il mondo per essere puro, casto, rispettoso e morigerato, sembra aver iniziato la sua personale battaglia contro le pubblicità. Dopo le grandi polemiche contro la ‘vulva pupazzo’ dello spot degli assorbenti Nuvenia, questa volta tocca alla nuova pubblicità Dietorelle finire nel mirino del tribunale social.

Lo spot 2021 delle famose caramelle punta su due termini, ‘dolcezza‘ e ‘zucchero‘, spesso sinonimi, ma non nelle Dietorelle che dell’etichetta ‘sugar free’ hanno fatto un vero e proprio marchio. Ad indignare è il parallelismo con il quale si paragona la dolcezza all’amore, declinato in forme diverse:

l’amore etero fra due giovani ragazzi alle prime, timide, esperienze in un cameretta accompagnato dalla frase “la dolcezza non ha bisogno di zucchero, ha bisogno di coraggio“l’amore omosessuale, rappresentato con un tenero bacio fra una coppia di donne in cucina: “la dolcezza non ha bisogno di zucchero, ma di un po’ di complicità“il poliamore (il singolo che intrattiene una relazione intima con più persone tutte consenzienti e consapevoli dello status della relazione), rappresentato da un uomo che si addormenta abbracciato insieme a due donne: “la dolcezza non ha bisogno di zucchero, ha bisogno di fantasia“

Incredibile ma vero, tutte e 3 le versioni hanno suscitato polemiche: nella prima è rappresentata una coppia idealmente troppo giovane; nella seconda, neanche a dirlo, un bacio gay indigna di meno fra due donne, ma indigna lo stesso; nella terza ogni motivazione risulta vana: un uomo con due donne, consenzienti, che intrattiene una relazione diversa da quella vista solo su certi siti. Le polemiche, condite da una buona dose di perbenismo family friendly, sono arrivate dirompenti: spettacolarizzazione della sessualità; imposizione dell’omosessualità come modello; attacco alla famiglia tradizionali; e l’immancabile “i bambini, nessuno pensa ai bambini” sono solo alcune delle accuse lanciate contro lo spot. Accuse, neanche a dirlo, infondate.

Foto Edwin Bercian / Ansa

Da sempre esistono pubblicità che fanno l’occhiolino alla sessualità, nascondendo doppi sensi o situazioni equivocabili, ma finchè si resta nella sfera dell’eterosessualità il problema è molto meno discusso. L’imposizione dell’omosessualità come modello, per la quale è intervenuto addirittura Sgarbi nostalgico della famiglia ‘Mulino Bianco’, è un concetto ridicolo che riduce l’amore fra due persone dello stesso sesso a semplice moda da seguire spogliandola da ogni implicazione legata alla libertà personale dell’individuo. L’attacco alla famiglia tradizionale non parte di certo da una caramella: l’unico concetto di ‘famiglia tradizionale‘ dovrebbe essere quello nella quale i figli vengono amati e guidati nella cultura e nel rispetto, indipendentemente dal sesso dei genitori. Tutte le altre dovrebbero essere famiglie ‘anomale’. E a proposito, i bambini: gli unici a essere concentrati sulle caramelle e non su tutto il resto, perchè fondamentalmente a loro, se due donne si amano, o una persona sta bene con due partner, non frega nulla. Poi una nota musicale: il sottofondo dello spot (in calce all’articolo, in 2 versioni su 3) è ‘Besame Mucho‘, canzone interpretata da alcuni fra i più grandi cantanti uomini della storia, scritta da una donna (Consuelo Velazquez) e che parla della paura di perdere l’amore, senza distinzioni. Più neutrale di così.

Foto Massimo Percossi / Ansa

Oggi è il 17 maggio, giornata contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. In Italia esiste un disegno di legge, il Ddl Zan, che si occupa della “prevenzione e del contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità“. Un Ddl il cui iter è stato rallentato, osteggiato, bloccato per ragioni morali e politiche. Un Ddl che ha trovato il suo endorsement più importante in un rapper. In un Paese, l’Italia, che si indigna per la pubblicità di una caramella e preferisce ignorare concetti normali in gran parte del mondo, ma troppo ‘futuristici’ rispetto alle rassicuranti tradizioni. Neanche fossimo, per dire, nel 2021…


Traffico Di Rifiuti E Riciclaggio: 13 Arresti Tra Reggio Calabria, Cosenza, Palermo, Campania E Puglia

Operazione “All black”, traffico di rifiuti: arresti tra Lecce, Taranto, Brindisi, Palermo, Cosenza, Reggio Calabria, Salerno, Napoli e CasertaIn corso di esecuzione in Puglia, Sicilia, Calabria e Campania un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone, ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti su tutto il territorio nazionale e riciclaggio.

L’operazione “All black” dei carabinieri del Noe con i finanzieri del comando provinciale di Taranto, è coordinata dalla Dda di Lecce. Gli arresti vengono eseguiti nelle province di Lecce, Taranto, Brindisi, Palermo, Cosenza, Reggio Calabria, Salerno, Napoli e Caserta.

In corso anche sequestri per diverse centinaia di migliaia di euro.


Calabria, Maxi Operazione Antidroga “Anteo”: 30 Arresti Tra Reggio, Catanzaro, Vibo Valentia, Monza-Brianza E Roma [VIDEO]

Operazione “Anteo”, traffico di droga ed estorsioni: arresti nelle province di Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Monza e Brianza e RomaNelle prime ore della giornata odierna 17 maggio 2021, nelle province di Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Monza e Brianza e Roma, personale del Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 30 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione, tentata e consumata, anche con l’aggravante mafiosa, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi anche clandestine e da guerra, detenzione di materiali esplodenti e furto.

L’attività di indagine diretta dalla Procura Distrettuale di Catanzaro e condotta dalla Compagnia Carabinieri di Soverato a partire dal marzo 2017, ha consentito di individuare una specifica organizzazione dedita al traffico di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish, marjuana, metadone nonché eroina, anche nella forma del c.d. cobret, nel basso Ionio-catanzarese, con il suo centro nevralgico nell’entroterra dell’area del soveratese, in particolare nel comprensorio di Chiaravalle e comuni limitrofi e con proiezioni nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria.

Le emergenze investigative hanno permesso di documentare, oltre alle dinamiche inerenti la gestione di un intenso traffico illecito di sostanze stupefacenti anche la complementare attività inerente il traffico di armi e di esplosivi, che venivano approvvigionati, per la loro successiva immissione nel mercato illecito, prevalentemente attraverso la commissione di furti in abitazioni e in attività commerciali specificamente individuate. L’operatività del sodalizio criminali si è avvalsa di intensi collegamenti con soggetti appartenenti o contigui ad articolazioni territoriali di ‘ndrangheta riconducibili a cosche radicate, oltre che nel catanzarese, anche nella provincia di Reggio Calabria e di Vibo Valentia. Nel corso dell’attività di indagine sono stati operati, a riscontro, numerosi arresti in flagranza di reato, oltre che sequestrati consistenti quantitativi di sostanze stupefacente, nonché numerose armi, sia lunghe che corte, di diverso calibro, anche da guerra, numerose munizioni, rilevanti quantitativi di esplosivo (tritolo), 1 bomba a mano e artifizi della filiera pirotecnica.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà in mattinata presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro.

Traffico di droga ed estorsioni: arresti nelle province di Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Monza-Brianza e Roma [VIDEO]