Category: politica

Lunghe file al Colosseo: sicuri che la colpa è del GreenPass? Margherita Corrado

Questo pomeriggio la senatrice calabrese Margherita Corrado era al Colosseo dove nei giorni scorsi si è tenuta la cerimonia di apertura del G20 della Cultura.

Abbiamo letto delle lunghe file al Colosseo per i controlli dovuti al Covid ma siamo sicuri che la colpa sia davvero del GreenPass?

Le code sono state persino di un’ora e trenta minuti, con un solo ingresso in funzione e secondo la senatrice Corrado la “colpa” è di una cattiva organizzazione.

Si sarebbe dovuta prevedere una situazione del genere” – afferma Margherita – “e bisognava adoperarsi adottando delle misure idonee a contrastare quello che poi è accaduto, come hanno fatto i Musei Vaticani“.

Il concessionario o presunto tale (CoopCulture) che gestisce la biglietteria del Colosseo non si era evidentemente organizzato in modo adeguato, non ha incrementato il personale e ha creato così un vero e proprio “imbuto”.

Molti hanno rinunciato alla visita perdendo così l’importo dell’acquisto del biglietto. Se si considera che il costo parte da sedici euro oltre a due euro di prenotazione ma può arrivare anche ad oltre trenta euro, ben si comprende come la cifra non sia del tutto irrisoria.

Aggiunge in conclusione la senatrice “Il problema non è di certo da sottovalutare, siamo evidentemente di fronte ad un danno d’immagine al Paese, a Roma, al suo monumento-simbolo e agli operatori turistici “.

ROMA, RINASCIMENTO-CAMBIAMO: “IN MUNICIPI CON NOSTRI CANDIDATI PRESIDENTI”

“La coalizione di centrodestra nella sua interezza non riesce a riunirsi per fare sintesi sui municipi di Roma Capitale? Nessun problema, noi di Rinascimento Sgarbi e Cambiamo con Toti, lunedì prossimo inizieremo un tavolo di confronto insieme anche a Rivoluzione Animalista, Democrazia del Popolo e Movimento Cantiere Italia, al fine di individuare i candidati presidenti dei municipi, con la possibilità di correre in maniera autonoma.

Dopo il passo indietro di Vittorio Sgarbi da candidato sindaco per favorire l’unita del centrodestra con Michetti sindaco e la successiva creazione della lista Rinascimento-Cambiamo, avremmo immaginato un totale e pieno coinvolgimento nelle scelte della coalizione. Prendiamo atto che, nonostante le nostre sollecitazioni in tal senso, non è così e che evidentemente si vuole continuare a favorire un accordo di un centrodestra che ha già fallito in passato, se non allargato ad altre forze politiche”.

Così, in una nota, Massimo Pezzella, responsabile del comitato promotore “Cambiamo” Roma, e Dario Di Francesco segretario organizzativo nazionale e vicesegretario politico di Rinascimento.

Quasi Tutta Italia è In Zona Gialla: La Mappa Delle Regioni Dal 17 Maggio

In arancione resta solo la Valle d’Aosta. Ecco quali riaperture sono previste, mentre si discute un nuovo allentamento delle restrizioni (Foto: Massimo Di Vita/Getty Images)Da oggi, lunedì 17 maggio, sulla base dei dati del monitoraggio della cabina di regia dell’Istituto superiore della sanità (Iss), e come confermato nell’ordinanza firmata dal ministro della salute Roberto Speranza, Sicilia e Sardegna passano dalla zona arancione a quella gialla, portando in giallo quasi tutta l’Italia. L’unica eccezione è rappresentata dalla Valle d’Aosta, che resta ancora in zona arancione.

Nell’ultima settimana l’andamento epidemiologico è sensibilmente migliorato in tutta la penisola. Tutte le regioni sono sotto le soglie di allerta, contagi e ricoveri sono in calo e, per la prima volta da ottobre, i decessi sono diminuiti fino a scendere sotto i 100 al giorno nelle ultime 24 ore.

Grazie anche all’andamento della campagna vaccinale, le regioni hanno chiesto al governo di allentare i criteri per decidere il cambiamento dei colori e quindi l’imposizione di misure restrittive, in particolare rispetto allo slittamento del coprifuoco dalle 22 alle 23. Nella giornata di oggi, la cabina di regia si riunirà per decidere su queste questioni.

Di seguito le regole nel dettaglio per ogni zona.

Regole per le zone gialle Tra le regioni gialle e bianche non ci sono limitazioni di viaggio, mentre da e verso le zone arancioni e rosse, saranno consentiti tramite la cosiddetta “certificazione verde”. Consentiti anche tutti gli altri spostamenti sul territorio regionale, comprese le visite a parenti, partner e amici, una volta al giorno, per massimo 4 persone oltre ai minori di 14 anni, tra le 22 e le 5.

Nidi, asili, elementari e medie riprenderanno la didattica in presenza al 100%. Le scuole superiori, invece, dovranno garantire la didattica in presenza dal 70% al 100% della popolazione studentesca. I presidenti di regione potranno intervenire con ordinanze che sospendono la didattica in presenza solo in caso di rischio estremamente elevato di contagio. Le università garantiranno la regolare attività formativa per tutti gli anni di corso. Sono aperte biblioteche e aule studio.

Si può tornare a consumare al tavolo nei bar e nei ristoranti, ma solo negli spazi all’aperto e entro gli orari stabiliti dal coprifuoco.

È possibile andare al cinema e assistere a spettacoli teatrali e concerti, sia all’aperto che al chiuso, prenotando il biglietto in anticipo, per evitare file ai botteghini. La capienza al chiuso sarà ridotta al 50%, per un massimo di 500 persone, mentre all’aperto sarà consentita la presenza di un numero non superiore alle mille persone. Deve essere garantita la distanza di un metro tra un posto e l’altro, a meno che gli spettatori non siano conviventi.

È consentito praticare qualsiasi tipo attività sportiva, all’aperto, comprese le attività di contatto e di squadra.

Regole per le zone arancione Consentititi gli spostamenti tra altre regioni e province per le persone munite di “certificazione verde”. Consentiti tutti gli spostamenti all’interno del territorio comunale, anche per visite a parenti, partner e amici, una volta al giorno, per massimo 4 persone oltre ai minori di 14 anni, tra le 22 e le 5. Si può uscire dal proprio comune in caso di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi sospesi o non presenti nel proprio comune. Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri, ad esclusione dei capoluoghi di provincia.

Per scuole e università vigono le stesse regole previste per la zona gialla.

L’attività fisica è consentita solo all’interno del proprio comune, in forma individuale. Mostre, musei e altri luoghi della cultura seguono le stesse regole previste per la zona rossa. Sono aperti tutti i negozi, compresi i centri commerciali, che però restano chiusi durante il fine settimana e nei giorni festivi. Per i bar e i ristoranti vigono le stesse regole previste per la zona rossa.

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I Bombardamenti Tra Israele E La Striscia Di Gaza Vanno Avanti Da Una Settimana

Sono già morti almeno 192 palestinesi, compresi 8 minori, e 10 israeliani di cui 2 minorenni. Difficile il percorso per un cessate il fuoco (Foto: Mahmud Hams/Getty Images)Ormai da una settimana i bombardamenti israeliani sulla striscia di Gaza e il lancio di razzi da parte di Hamas continuano incessantemente. Domenica, 16 maggio, l’aviazione israeliana ha raso al suolo l’edificio di Al-Jalaa, nel centro di Gaza, sede di diversi media internazionali, tra cui Associated Press e Al Jazeera. Agli attacchi aerei si è aggiunta l’artiglieria terrestre e, secondo le testate giornalistiche presenti sul campo, truppe e carri armati israeliani sono stati spostati lungo il confine. Tra i palestinesi oltre 1.200 persone risultano ferite e il numero di morti è salito a 192, compresi 58 minori. 10 cittadini israeliani, di cui 2 minori, sono rimasti uccisi a seguito dei di razzi lanciati da Gaza verso Israele. Mentre continuano gli attacchi militari, stanno anche aumentando gli scontri tra coloni israeliani e palestinesi e, soprattutto, le violenze organizzate dai gruppi di estrema destra israeliana contro gli arabi-israeliani.

Nella notte tra il 13 e il 14 maggio l’account Twitter delle forze armate israeliane (Idf) ha annunciato l’avvio di un attacco da terra contro la Striscia di Gaza. La notizia è stata smentita dai giornalisti presenti nella zona, come il reporter di Al Jazeera Safwat Al Kahlout, che da Gaza ha riportato la presenza di una massiccia presenza di truppe israeliane al confine, ma nessuna avanzata o scontro a terra. Nonostante i numerosi appelli internazionali, Israele sembra non avere intenzione di interrompere l’escalation militare.

L’Associated press riporta che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha escluso sia un immediato cessate il fuoco che una riduzione delle ostilità e da giovedì, secondo quanto riportato dalla Bbc, più di 9.000 riservisti sono stati richiamati alle armi e mandati lungo il confine con i territori palestinesi. Per il quotidiano israeliano Haaretz Israele non avrebbe nessuna strategia per terminare le attuali ostilità, perché gli attacchi avrebbero avuto origine da “circostanze, errori politici e ritorsioni”. Nel frattempo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, l’organo più influente dell’organizzazione internazionale, non è ancora riuscito a raggiungere l’unanimità per rilasciare un comunicato congiunto, con cui chiedere la fine delle violenze. Secondo alcuni media internazionali, uno delle motivazioni principali sarebbe la riluttanza degli Stati Uniti a fare pressioni su Israele per interrompere i bombardamenti.

Questa mattina, lunedì 17 maggio, l’aviazione israeliana ha bombardato incessantemente Gaza per più di 10 minuti. In un attacco che l’Associated press ha definito “più intenso, più esteso e più lungo dei bombardamenti aerei che 24 ore prima avevano ucciso 42 palestinesi, in quello che era stato il singolo attacco più grave e violento dall’inizio” delle violenze. Secondo il governo israeliano, l’attacco avrebbe distrutto 15 chilometri di tunnel usati dai miliziani di Hamas. Mentre il Guardian riporta come i bombardamenti abbiano distrutto 6 delle 10 linee elettriche della Striscia di Gaza e abbiano distrutto la principale strada costiera, comprese le tubature che correvano al di sotto, lasciando migliaia di persone senza energia elettrica o acqua corrente.

Nel frattempo all’interno dei confini Israele stanno aumentando gli scontri tra la cittadinanza. Le testate internazionali descrivono attacchi sistematici, organizzati e portate avanti da parte di gruppi di estrema destra israeliani contro case, veicoli e persone di origine araba. Il Guardian ha riportato le immagini trasmesse in diretta da una televisione di Israele, in cui la folla ha linciato il conducente di un’automobile che cercava di evitare le proteste, perché di origine araba.

Le stesse immagini hanno ripreso diverse persone attaccare case e esercizi commerciali. Mentre la testata giornalistica specializzata nel Medio oriente, Middle east eye, ha riportato le schermate dei messaggi scambiati su WhatsApp e Signal da attivisti di estrema destra, in cui si organizzano gli attacchi contro i palestinesi. “Portate tutto, coltelli, gasolio” si può leggere in uno di questi messaggi. Anche il quotidiano israeliano Haaretz ha avvertito del pericolo di attacchi conto gli arabi-israeliani, da parte di gruppi di destra come Leshva e La familia.

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La diga del Lago Turano

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venerdì 29 gennaio 2021 – 13:59

Prosegue il lavoro delle varie squadre di Protezione Civile in campo per fronteggiare l’emergenza legata all’esondazione del fiume Turano.

Con il coordinamento del COC – Centro Operativo del Comune di Rieti – nelle ultime ore, dopo il posizionamento di sacchi di sabbia sugli argini di Via Votone, squadre di Protezione Civile e Vigili del Fuoco hanno avviato la stessa tipologia di intervento in via Settecamini e a Poggio Fidoni. Nel frattempo, prosegue l’opera di insacchettamento da parte di altri equipaggi di Protezione Civile presso il Magazzino comunale di Rieti.

Il COC del Comune di Rieti risponde ai numeri 0746287215 e 0746287285.

 


   

Turismo, Pugliese: approvata in giunta la modifica della legge 13/2007

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Giovanna Pugliese

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L’assessore: «Cambiamo un testo a 13 anni di distanza dalla sua approvazione »

     

dalla Redazione



venerdì 29 gennaio 2021 – 14:14

La Giunta della Regione Lazio ha approvato la Delibera di modifica della Legge 13/2007, la legge regionale quadro del sistema turistico laziale.

«Con l’approvazione della Delibera di modifica della legge 13 – dichiara l’Assessora al Turismo e Pari Opportunità, Giovanna Pugliese – diamo un segnale forte e chiaro per il rilancio del settore turistico della nostra Regione, uno dei più colpiti dalla crisi legata al Covid 19. Cambiamo un testo a 13 anni di distanza dalla sua approvazione con l’obiettivo di proiettare il Lazio nel futuro e di farlo con strumenti nuovi e all’altezza delle sfide del nostro tempo. Un intervento politico e amministrativo di grande importanza – continua l’Assessora – che le categorie e gli operatori del settore si aspettavano da anni.  Sono tre i principali interventi di modifica: interveniamo sulla governance dando vita ad una nuova struttura interna in grado di competere sia su scala nazionale che internazionale e pronta a cogliere la domanda di turismo che sappiamo ripartirà con ancora maggiore slancio dopo la pandemia; investiamo sulla formazione del personale di settore puntando sulla cultura dell’accoglienza; rilanciamo attivamente il brand Lazio promuovendo e valorizzando sia ambiti territoriali che tematici e scommettendo su azioni integrate pubblico – privato e su destinazioni turistiche nuove».

Il testo passa ora all’esame della Commissione Consiliare competente per poi approdare al vaglio dell’Aula.

«Sono certa – conclude Giovanna Pugliese –  che il lavoro della Commissione e del Consiglio, ed il percorso di partecipazione e audizione delle associazioni di categoria e di tutti gli operatori del settore, non potrà che arricchire il testo base. Lavoriamo uniti, affinché il nostro patrimonio di arte, bellezza e cultura, possa tramutarsi in opportunità e ricchezza per tutti i cittadini del Lazio e per chi investe nel turismo della nostra regione».

 


   

Superbonus, ricostruzione, efficientamento energetico e rigenerazione urbana: le scommesse dell’edilizia

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Ivan Paolantoni, Presidente di Anaepa-Confartigianato Edilizia Rieti: «Dopo un decennio in crisi, siamo pronti a ripartire»

     

dalla Redazione



venerdì 29 gennaio 2021 – 14:09

Nel dramma pandemico che stiamo vivendo, il comparto edile è consapevole di essere un po’ più fortunato. Speranze più che certezze, in attesa di risultati concreti. Il 2020 ha fatto intravedere qualche segnale positivo, ma il vero rilancio dovrebbe manifestarsi appieno a partire dal 2021. Passano per Rieti e l’area del cratere le sfide su cui fondano le loro aspettative i costruttori reatini. Dopo il recepimento della Legge sulla rigenerazione urbana da parte del Comune di Rieti (il Comune di Cantalice è stato il primo a dotarsi di questo importante strumento), è auspicabile che altri Comuni seguano la stessa strada.

ANAEPA-Confartigianato Edilizia Rieti, forte delle quasi 500 imprese aderenti, tramite il Presidente Ivan Paolantoni, chiamato di recente a guidare la più forte categoria del sistema Confartigianato, intende dare voce a un comparto fondamentale per l’economia del territorio. «Sono mesi che lavoriamo per capire le norme che compongono il superbonus al 110% per gli interventi di miglioramento energetico, senza tralasciare il tema della rigenerazione e dell’efficientamento energetico. Apprezziamo la proroga al 2022 del superbonus. Avremo più tempo per organizzarci e per eseguire i lavori a regola d’arte, come siamo abituati a fare, senza affannarci in un’inutile corsa contro il tempo».

Dopo sei mesi di dibattiti, riflessioni e studio, si iniziano a preparare i primi cantieri che vedranno la luce a primavera. Le richieste ci sono, i professionisti sono già al lavoro. Confartigianato Imprese Rieti da tempo ha organizzato un team di esperti, imprenditori, consulenti, per dare risposte concrete agli utenti e alle imprese stesse. Tramite l’Ufficio Credito si possono richiedere anticipazioni creditizie e conferire la cessione del credito. Se il sistema parte, troveranno spazio anche le imprese del settore termico, serramentisti, impiantisti e della componentistica casa (rubinetteria, sanitari ecc.).

«Gli imprenditori delle costruzioni – sostiene il Presidente Paolantoni – nella sfortuna, sono tra i meno colpiti dalla pandemia COVID-19, soprattutto se guardiamo i settori come quello turistico e ricettivo. Noi però veniamo da una crisi che nella nostra provincia si è manifestata in tutta la sua drammaticità già a partire dal 2010. Potremmo dire che abbiamo imparato a resistere, ma oggi possiamo guardare al futuro con maggiore fiducia, perché abbiamo gli strumenti che ce lo consentono. Oltre che il superbonus, abbiamo concrete possibilità che prima o poi ripartano la ricostruzione post-sima, le grandi opere e le infrastrutture viarie».

In questo contesto, ANAEPA-Confartigianato Edilizia crede fortemente in una valorizzazione del lavoro, soprattutto  per quanto concerne i cantieri legati al superbonus, dove non c’è la corsa spasmodica al “massimo ribasso”, dove gran parte delle responsabilità ricadono sui professionisti. Non c’è dubbio che si possa aprire una fase in cui le imprese dovranno avviare una riorganizzazione interna e aprirsi a delle sinergie per poter affrontare nuove sfide.

I cantieri devono rispettare le norme relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro, avere il DURC in regola ed essere iscritte alla Cassa Edile. ANAEPA-Confartigianato Edilizia lavorerà a fianco delle imprese non solo come interlocutore delle amministrazioni pubbliche, ma anche come supporto alle imprese, per adempiere a quelle miriade di adempimenti burocratici che non accennano a diminuire.

«In edilizia oggi si assumono laureati e diplomati – dice Maurizio Aluffi Segretario di ANAEPA-Confartigianato Edilizia Rieti e membro della segreteria tecnica della struttura nazionale – un segno evidente di come le imprese stiano investendo in nuove tecnologie e abbiano aperto a nuovi orizzonti. Il futuro dell’edilizia – continua Maurizio Aluffi – è nel recupero e nell’efficientamento, non più nel consumo del suolo. E con il restauro, tornano a essere appetibili tanti vecchi mestieri che purtroppo negli anni sono andati scomparendo. Per questa ragione è sempre più difficile reperire restauratori, scalpellini, decoratori ecc».

«Siamo consapevoli che le sfide sono tante e difficili – ribadisce il Segretario Aluffi – e non le possiamo vincere da soli. Diamo un giudizio largamente positivo all’avvio di una nuova stagione con ANCE-Rieti. Nell’incontro del 22 dicembre 2020, le due principali organizzazioni di rappresentanza delle imprese, hanno gettato le basi per dare voce comune alle imprese del territorio verso le istituzioni. Si lavorerà in sinergia – conclude Maurizio Aluffi – negli enti bilaterali, prima fra tutte la Cassa Edile, un esempio virtuoso di come si possano coniugare interessi dei lavoratori e delle imprese. Nei prossimi giorni ANAEPA-Confartigianato Edilizia Rieti e ANCE si incontreranno di nuovo, ma i Presidenti Roberto Bocchi (ANCE) e Ivan Paolantoni (ANAEPA) hanno giù individuato molti argomenti su cui far convergere l’azione delle due associazioni». 

 


   

Rieti Bike Park. Neanche la pioggia ferma i giovanissimi atleti dell’Acido Lattico Passo Corese

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Pioggia incessante, tanto fango e impervi percorsi. Questi sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato la giornata “ciclistica” di sabato 25 gennaio. All’interno del Rieti Bike Park di via Liberato di Benedetto, circa una trentina di giovanissimi bikers in sella alle loro bici hanno trascorso una giornata di duro allenamento.

Con i maestri Fabio Rossetti e Alessio Castellano della società coresina Acido Lattico Bike School hanno superato per l’intera mattinata percorsi ad ostacoli veramente impegnativi, considerando anche il terreno molto fangoso e scivoloso. Il tutto sotto la supervisione del Campione Europeo di casa Diego Crescenzi, che non esitava a fornire consigli ai giovani atleti.

Presente anche una ristretta rappresentanza dei giovani riders del Rieti Bike Park che con le loro biciclette senza sella regalavano spettacolari passaggi.

«Vedere anche questa volta così tante biciclette in via liberato di Benedetto – racconta l’ideatore del Bike Park reatino Fabio Crescenzi – è stata un’emozione davvero grande soprattutto nel vedere tanti ragazzini impegnati in una così difficile disciplina sportiva. Un evento che ripeterò presto nella città di Rieti».

Al termine del pranzo con degustazione dei prodotti tipici reatini, le varie famiglie sono ripartite per la terra Sabina con desiderio forte di tornare presto nella nostra zona. Soprattutto in vista dei prossimi Campionati Italiani di Bike Trials che si terranno all’interno del parco stesso l’11 e 12 luglio 2020.

Marcetelli, una frana sulla strada provinciale e si isola il paese

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Nel 2021 è inaccettabile che a causa maltempo il centro abitato di un Comune sia completamente isolato. Purtroppo è quello che è accaduto e sta accadendo a Marcetelli dove stiamo vivendo una situazione davvero paradossale a causa di problemi antichi che potevano e dovevano essere affrontati per tempo.

Da 30 anni infatti la provinciale Collegiove-Marcetelli è chiusa lasciando come unica via di accesso al nostro centro storico la SP 29 che a causa del rischio di un crollo di massi non è percorribile a causa di un’ordinanza che a breve emetterà la Provincia di Rieti. Un problema molto grave che potrà essere risolto grazie all’intervento dell’Esercito che dovrà far esplodere il masso che minaccia la sede stradale e per questo sollecitiamo la Prefettura di attivarsi in tal senso.

Insieme al sindaco di Varco ci siamo già attivati e fronteggeremo l’emergenza ma sin da subito chiedo con forza di aprire proprio un tavolo in Prefettura dove dare subito seguito ed attuare con un cronoprogramma stringente quanto deciso sempre in Prefettura circa due anni fa ma purtroppo rimasto lettera morta.

Voglio ringraziare l’assessore comunale di Rieti, Claudio Valentini, e il consigliere provinciale Fabio Nobili che questa mattina si sono subito messi a disposizione con quest’ultimo che mi ha garantito di organizzare un incontro anche in Provincia. Resta comunque il dato di fatto che l’ultimo intervento, seppur corposo, risale a più di due anni fa a Ponte della Foreste.

Forse da allora si poteva fare qualche lingua di asfalto in meno su alcune strade provinciali e pensare alla sicurezza di strade provinciali che erroneamente si ritengono di serie B: in questa situazione sarebbe più opportuno mettere da parte qualche intervento di manutenzione ordinaria e concentrarsi sulle situazioni più gravi e pericolose come quella che sta vivendo Marcetelli.

Impianti di Aps danneggiati dall’emergenza esondazione del Turano

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La diga del Lago Turano

Il gestore della diga: «Eventi di piena del tutto eccezionali per frequenza e volumi di acqua interessati»

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– Aggiornamento ore 13.30

29/01/2021 13:59 

 

Truffa aggravata in concorso e ricettazione i reati contestati

29/01/2021 08:18 

 
 

 
   
 



 
 

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Fuori uso il Centro idrico di Belmonte. Danneggiate le stazioni di sollevamento di via Salaria e Via Tancia. Tecnici già al lavoro, dove possibile. Quantificazione dei danni in corso

     

La situazione critica legata agli allagamenti che sta vivendo in questi giorni il territorio reatino sta determinato problemi e danni anche ad impianti del gestore idrico di ATO3, Acqua Pubblica Sabina.

In particolar modo, l’esondazione del fiume Turano a seguito dell’apertura delle paratie della diga, ha coinvolto il centro idrico a servizio del Comune di Belmonte che è stato danneggiato ed è attualmente fuori servizio con conseguente mancanza del flusso idrico nella rete di distribuzione all’abitato di Belmonte. E’ probabile anche il danneggiamento dei motori elettrici.

La rete fognaria delle zone interessate dalle esondazioni e dagli allagamenti è sovraccarica e non è possibile garantire il regolare deflusso delle acque degli agglomerati siti alle quote più basse ed in prossimità del corso d’acqua. Le stazioni di sollevamento fognario in zona Via Salaria e Via Tancia, a causa dell’ingresso delle acque di saturazione all’interno dei pozzi di pompaggio, non possono garantire il regolare smaltimento delle acque reflue. In alcuni casi l’acqua delle esondazioni ha anche raggiunto i quadri elettrici di comando e controllo. In ogni caso, al momento non è ancora possibile quantificare i danni alle apparecchiature.

Acqua Pubblica Sabina si è immediatamente attivata per far fronte allo stato di emergenza e per garantire il servizio di rifornimento di acqua potabile alla popolazione più colpita, con il posizionamento di autobotte a Belmonte e distribuzione di bottiglie d’acqua. La società, inoltre, dove possibile, ha già avviato le attività finalizzate a ripristinare i servizi. Tecnici e operai di APS sono riusciti a raggiungere la stazione di pompaggio di Valle del Turano per riparare l’impianto, attraverso l’installazione di un nuovo motore.

Nei prossimi giorni Acqua Pubblica Sabina procederà ad una più puntuale quantificazione dei danni che comunque già ora appaiono significativi, unitamente alla verifica di eventuali responsabilità in capo a soggetti pubblici o privati per un evento già accaduto in passato e che non deve più ripetersi.