Category: Redazione

Chi è Aurora Campili in arte Miss Bully: passione e ritmo sfrenato ecco la biografia della ballerina di Dancehall

Aurora Campili  nome d’arte Miss Bully, nasce a Roma , anno 89′, di origini Austro-cecoslovacche fin da bambina ha avuto la passione per la danza. Per problemi fisici è stata impossibilitata nel praticare sport fino a 5 anni, una volta guarita il nuoto e la danza l’hanno aiutata a sciogliersi fisicamente e a prendere maggior sicurezza in se stessa.

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Ha praticato svariati sport di cui : judo , basket , pallavolo,  nuoto, danza (diverso stili come Danza Classica,  Modena,  Funky , Jazz, Hip hop , Dancehall etc). Ed è proprio grazie alla Dancehall , cultura e danza Giamaicana avente basi di balli e ritmi africani e che ha dato origine insieme al Reggae e ad altri stili oltreoceano, a generi musicali come l’Hip Hop , il Dembow (Reggaeton) , alcuni generi di Punk e molti altri stili musicali attuali. Aurora sogna di continuare a supportare gli artisti e i dancers Jamaicani da cui prende continua ispirazione. Spera inoltre , di aiutare la diffusione della loro musica in tutto il mondo, e soprattutto in Italia, dove attualmente la relativa Cultura è poco rispettata e conosciuta. E perché no, spera anche di riuscire un giorno di riuscire a portare la Dancehall sul palinsesto Italiano,  Aurora già ha partecipato a delle puntate in TV dove si è potuta esibire.

Gilc impianti SRL Milano: Che succede se non ho il green pass al lavoro?

Che succede se non ho il green pass al lavoro? Una domanda che molti lavoratori potrebbero porsi dal momento che il governo è in procinto di estendere l’obbligo di green pass a tutti dipendenti pubblici e privati con un nuovo decreto discusso oggi in CdM.

Il nuovo decreto, come accade per i lavoratori della scuola per i quali già vige l’obbligo di certificazione verde, andrà a stabilire anche cosa succede a chi si presenterà senza green pass al lavoro una volta che sarà diventato obbligatorio anche negli altri settori.

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Chi non si presenta al lavoro con il green pass rischia la sospensione senza stipendio, non il licenziamento, ma anche una multa che sarà più salata. Vediamolo nel dettaglio sulla base di quanto anticipato dalla cabina di regia.

Che succede se non ho il green pass al lavoro: sospensione dello stipendio e multe

Il dipendente che non ha il green pass al lavoro rischia la sospensione dal servizio, anche dello stipendio, come anche la multa.

Sarebbero queste le sanzioni previste dal nuovo decreto per il green pass dei lavoratori pubblici e privati secondo le prime indiscrezioni, ma le stesse sono già previste per insegnantipersonale scolastico interno ed esterno e per chiunque acceda agli edifici scolastici.

Chi si presenterà al lavoro senza green pass, una volta che vi sarà l’obbligo, sarà soggetto:

  • alla sospensione dal luogo di lavoro, insieme allo stipendio, dal quinto giorno di assenza ingiustificata (il mancato possesso del green pass equivale ad assenza ingiustificata);
  • una multa.

La multa potrebbe andare dai 600 ai 1.500 -secondo quanto trapela dalla riunione in corso tra governo, Regioni, Anci e Upi – per il lavoratore e anche per chi omette di effettuare i controlli.

European Tour: Paratore, Gagli e Zemmer al Dutch Open

LPGA Tour: Molinaro al Cambia Portland Classic

LET con Carta e Colombotto Rosso in Francia – Challenge, sei azzurri all’Hopps Open de Provence, tra questi Manassero che è reduce da due Top 10

Symetra Tour, Roberta Liti e Silvia Cavalleri negli Usa – Sunshine Tour, c’è Geerts in Sudafrica

L’European Tour fa tappa in Olanda dove, dal 16 al 19 settembre, si giocherà il Dutch Open. A Cromvoirt, sul percorso del Bernardus Golf, tre gli azzurri in gara: Renato Paratore, Lorenzo Gagli e Aron Zemmer.

E poi il LPGA Tour che, negli stessi giorni e dopo lo show della Solheim Cup, sarà protagonista negli Usa, a West Linn (nell’Oregon), con il Cambia Portland Classic. Al Columbia Edgewater Country Club, tra le 144 concorrenti, anche Giulia Molinaro.

Quindi il Ladies European Tour in scena al Golf Du Medoc (Chateux Course), dal 16 al 18 settembre, con il Lacoste Ladies Open de France. A Le Pian-Medoc c’è attesa per Virginia Elena Carta (in un ottimo stato di forma) e Lucrezia Colombotto Rosso.

Dunque il Challenge Tour con Matteo Manassero (reduce da due Top 10 consecutive), Lorenzo Scalise, Filippo Bergamaschi, Federico Maccario, Jacopo Vecchi Fossa ed Enrico Di Nitto impegnati in Francia, al Golf International de Pont Royal di Mallemort, per l’Hopps Open de Provence (16-19 settembre).

Mentre Roberta Liti e Silvia Cavalleri parteciperanno al Guardian Championship (17-19 settembre), evento del Symetra Tour in programma a Prattville (Alabama, Usa). Con Philip Geerts chiamato al riscatto in Sudafrica, sul Sunshine Tour, nel terzo evento della Vodacom Origins of Golf, l’MT Edgecombe, che si giocherà al The Woods at Mount Edgecombe di Mount Edgecombe, a nord di Durban.

Settimana ricca di appuntamenti per tanti professionisti e proette del golf tricolore impegnati/e sui vari tour internazionali.

European Tour: Paratore, Gagli e Zemmer in Olanda – Dopo il BMW PGA Championship ecco il Dutch Open. L’evento torna protagonista dopo l’annullamento per Covid del 2020. Nel 2019 a imporsi fu Sergio Garcia (quest’anno assente) che superò al fotofinish il danese Nicolai Hojgaard, fresco vincitore del DS Automobiles 78° Open d’Italia e anche lui out in Olanda. Dove il romano Paratore proverà a riscattare le ultime due uscite al taglio arrivate dopo il settimo posto all’Omega European Masters, in Svizzera. Obiettivo riscatto anche per il fiorentino Gagli, le cui ultime tre gare sono sempre terminate dopo 36 buche. Dopo la parentesi sfortunata all’Open d’Italia (eliminazione a metà gara) torna a giocare sull’European Tour anche Zemmer che, la scorsa settimana, ha giocato sul Challenge il Big Green Egg German (fuori al taglio).

Fondato nel 1912, il Dutch Open – che quest’anno mette in palio 1.000.000 di euro – è stato vinto consecutivamente da due italiani, Ugo Grappasonni e Alfonso Angelini, a segno rispettivamente nel 1954 e nel 1955. Dal 1972 fa parte dell’European Tour e l’evento annovera, nell’albo d’oro, campionissimi quali, tra gli altri, Severiano Ballesteros e Colin Montgomerie.

Il field – I sudafricani Justin Harding, Daniel Van Tonder, Brandon Stone, Branden Grace, George Coetzee e Dean Burmester. E ancora: il belga Thomas Pieters (vincitore nel 2015), il naturalizzato slovacco Rory Sabbatini (medaglia d’argento ai Giochi di Tokyo), l’inglese Sam Horsfield e il tailandese Jazz Janewattananond. Questi alcuni dei favoriti della vigilia, in un evento in cui proveranno a far bene anche l’olandese Joost Luiten (che insegue il terzo successo nel torneo dopo quelli del 2013 e 2016) e giocatori di punta del Challenge Tour come lo spagnolo Santiago Tarrio e il portoghese Ricardo Gouveia, rispettivamente al primo e al secondo posto nell’ordine di merito del secondo circuito europeo.

Il torneo in diretta su GOLFTV ed Eurosport 2 – Il torneo verrà trasmesso in diretta su GOLFTV e su Eurosport 2. Prima giornata: giovedì 16 settembre dalle ore 13:30 alle 18:30 su GOLFTV e dalle 16:15 alle 18:30 su Eurosport 2.

LPGA Tour con Giulia Molinaro – Al Cambia Portland Classic per provare ad uscire da un periodo negativo dopo una stagione caratterizzata da ottimi risultati come il terzo posto in un Major e, precisamente, al KPMG Women’s PGA Championship. E’ questo l’obiettivo di Giulia Molinaro che, sul LPGA Tour, proverà a cancellare le ultime cinque uscite al taglio. Nel field anche due tra le migliori dieci giocatrici al mondo: la sudcoreana Jin Young Ko (numero 2) e Brooke Mackenzie Henderson (nona), regina del Cambia Portland Classic nel 2015 come nel 2016. Insieme alla canadese, tra le past winner dell’evento in gara, ecco anche le americane Austin Ernst (2014) e Stacy Lewis (2017), oltre all’australiana Hannah Green (2019). Saranno invece nove le giocatrici in campo che quest’anno si sono distinte per aver vinto almeno un torneo sul LPGA Tour. Tra queste la giapponese Nasa Hataoka (Marathon LPGA Classic), le sorelle tailandesi Ariya (Honda LPGA Thailand, Dow Great Lakes Bay Invitational) e Moriya Jutanugarn (Dow Great Lakes Bay Invitational), e Patty Tavatanakit (ANA Inspiration). L’evento garantirà un montepremi di 2.300.000 dollari.

Ladies European Tour: Carta e Colombotto Rosso in Francia – A Le Pian-Médoc, nel dipartimento della Gironda nella regione della Nuova Aquitania, Virginia Elena Carta proverà a dar seguito al suo ottimo stato di forma. Dopo essersi qualificata per lo Stage II del LPGA Tour Qualifying School, la Carta ha ottenuto prima un quarto posto al Flumserberg Ladies Open (evento del LET Access, secondo circuito continentale in rosa) e poi ha conquistato la quinta piazza al VP Bank Swiss Ladies Open (LET). Con lei ci sarà Lucrezia Colombotto Rosso, 35esima la scorsa settimana in Svizzera. In un torneo vinto nel 2005 come nel 2006 da Veronica Zorzi.

All’Open de France all’appello mancherà sicuramente la svedese Julia Engstrom, vincitrice nel 2020. Proveranno a far la voce grossa le connazionali Caroline Hedwall e Maja Stark, l’australiana Stephanie Kyriacou, l’americana Beth Allen, la finlandese Sanna Nuutinen e la danese Emily Kristin Pedersen, tra le artefici del successo europeo alla Solheim Cup del 2021. Tante le giocatrici francesi nel field, con Celine Boutier (anche lei ha fatto parte del team del Vecchio Continente che ha battuto a Toledo gli Usa nell’ultima Solheim Cup) e Pauline Roussin Bouchard che puntano a un ruolo da protagoniste. Il montepremi è di 300.000 euro.

Challenge Tour con 6 azzurri, Manassero insegue il successo – All’Hopps Open de Provence per inseguire il successo. Manassero punta in alto a Mallemort, forte del suo momento sì come evidenziato dalle due Top 10 consecutive arrivate al British Challenge (settimo) e al Big Green Egg German (ottavo). Con lui in gara ci saranno anche Scalise, Bergamaschi, Maccario, Di Nitto e Vecchi Fossa. Field di livello con il cileno Marcel Schneider, il cileno Hugo Leon, il sudafricano Juan Carlo Ritchie, il belga Kristo Ulenaers e gli spagnoli Angel Hidalgo Portillo (reduce dall’exploit al Big Green German) ed Eduard Rousad che vogliono il titolo nel dipartimento delle Bocche del Rodano. In palio 200.000 euro.

Symetra Tour, con Liti anche la Cavalleri – Due anni dopo l’ultima volta torna a giocarsi il Guardian Championship. Negli Usa, sul secondo circuito americano femminile, la panamense Laura Restrepo proverà a bissare l’exploit del 2019. Tra le 120 protagoniste, al Guardian Championship, anche Roberta Liti e Silvia Cavalleri. Tante le giocatrici in grado di far la differenza. Tra queste ecco le americane Casey Danielson, Daniela Iacobelli, Allison Emrey, Bailey Tardy. E poi le spagnole Marta Sanz Barrio e Fatima Fernandez Cano, la messicana Alejandra Llaneza, l’elvetica Morgane Metraux, la svedese Frida Kinhult e la tedesca Sophie Hausmann. Il montepremi è di 175.000 dollari.

Sunshine Tour con Geerts – Dopo un periodo in cui ha faticato a trovare risultati Geerts cerca la svolta in Sudafrica. Dove tra i 114 concorrenti in campo partiranno con i favori del pronostico tanti giocatori locali. Tra questi Jaco Prinsloo, Estiaan Conradie e Axel Haindl. In palio 1.000.000 di rand.

Stash ha improvvisato una esibizione privata per una spettatrice speciale

Stash

Dopo il concerto a Cassino di ieri sera, Stash ha improvvisato una esibizione privata per una spettatrice speciale: si tratta della figlia Grace, avuta sette mesi fa dalla compagna Giulia Belmonte. A raccontarlo è lo stesso cantante e giudice di Amici su Instagram, dove condivide un video voce più chitarra della serenata organizzata in mezzo al mare per la sua bambina. Location è Amalfi, in Costiera Amalfitana. Ricordiamo che nel mesi di giugno Stash, però, come riportato dal giornale.it  frontman dei The kolors. Il cantante della band che si è fatta conoscere al grande pubblico partecipando ad Amici di Maria De Filippi, di cui è stato giudice nel corso dell’ultima edizione, sarebbe indagato per ricettazione. Come rivela Il Tempo, Antonio Fiordispino (vero nome di Stash), pare sia finito nei fascicoli di Giovanni Polizzi, pubblico ministero della procura di Milano per un filone secondario di un processo che da 3 anni vede coinvolta una sua amica.

Sonia Carapezzi, infatti, è stata indagata e successivamente condannata a un anno e sei mesi di reclusione per aver sottratto una cifra vicina a 3 milioni di euro all’azienda nella quale ha lavorato per un periodo, specializzata negli impianti di depurazione di emissioni inquinanti. Si tratta di un’azienda di grandi dimensioni, con un fatturato milionario, molto nota in ambito industriale, nella quale Sonia Carapezzi ricopriva il ruolo di contabile. Tutto nacque da un accertamento fiscale effettuato dai carabinieri di Magenta nei confronti della Carapezzi nel 2018. Da lì partì l’accusa di aver sottratto soldi dai conti aziendali per trasferirli in altri conti correnti a lei riconducibili.

Come rivela il quotidiano Il Giorno, la vicenda ha svilupato un filone parallelo ed è qui che è stato tirato in causa il cantante Stash. Il frontman dei The kolors sarebbe stato indagato per ricettazione a seguito della sottoscrizione di tre contratti per il noleggio di altrettante auto sportive di lusso, due Ferrari e una Maserati. Stando a quanto riferisce Il Giorno, pare che i conti con i quali sono state pagate le autovetture siano riconducibili ai conti dell’azienda nella quale ha lavorato Sara Carapezzi, amica di Stash. Tra i due, Il Tempo rivela che in passato ci sarebbero state anche collaborazioni a livello professionale, quando il cantante indossò alcuni capi di abbigliamento del brand della Carapezzi.

Venuto a conoscenza dei fatti, Stash ha fatto sapere, tramite il suo avvocato difensore, di essere completamente estraneo alla vicenda e di non sapere nulla della condotta contestata a Sonia Carapezzi. Soprattutto, Stash ha dichiarato di essere all’oscuro del fatto che le auto da lui noleggiate fossero pagate con i fondi sottratti dalla sua amica dalla ditta nella quale lavorava.Il cantante è pronto a chiarire la sua posizione davanti al giudice delle indagini preliminari nel corso dell’udienza che dovrebbe tenersi a Milano intorno a metà luglio.

Fuorisalone, eurostands scende in campo in occasione della milano design week realizzando 4 opere di rilievo

Freedom, Pura, Doppia Firma e Audi City Lab: ecco i nomi delle installazioni protagoniste nei prossimi giorni a Milano, realizzate grazie al contributo dell’azienda brianzola leader nel settore fieristico e dell’architettura temporanea. “Prendere parte a una manifestazione così importante, mettendo in mostra la nostra efficienza e professionalità, è per noi motivo di grande orgoglio”, afferma Maurizio Cozzani, AD di Eurostands.

In occasione dell’edizione 2021 del FuoriSalone, che avrà luogo a Milano dal 4 al 19 settembre, scende in campo Eurostandsazienda leader nel settore fieristico e dell’architettura temporanea, mettendo a disposizione efficienza e professionalità. L’impresa brianzola, attiva da oltre 70 anni, ha infatti preso parte alla realizzazione di installazioni, 3 delle quali allestite all’interno della mostra INTERNI Creative Connections, che animeranno la manifestazione milanese: FreedomPuraDoppia Firma e Audi City Lab. La prima, situata nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano e progettata da MAD Architects, raffigura un gabbiano, simbolo di rinascita, ed è composta da 120 metri di profili e tubi metallici prodotti proprio da Eurostands. L’azienda si è occupata sia della costruzione sia dell’installazione dell’opera, che si erge con i suoi 6 metri di altezza e 8 di lunghezza su una pedana di 600 chiliFreedom, però, non è l’unica creazione presente nel Cortile d’Onore della Statale. Anche Pura, infatti, è collocata presso la medesima location: si tratta di un totem alto 6 metri, progettato dall’architetto Alessandro Zambelli per Guglielmi, composto da diverse lamiere e illuminato dall’interno. Un omaggio all’acqua, in tutte le sue forme, simbolo dell’intero ciclo vitale. Per dare forma a questa creazione, Eurostands si è occupata delle fasi di ingegnerizzazionecostruzionemontaggiologistica e installazione dell’opera in loco.

“Prendere parte a un evento così importante, mettendo in mostra la nostra professionalità ed efficienza, è per noi motivo di grande orgoglio – afferma Maurizio Cozzani, Amministratore Delegato di Eurostands – Ogni opera ha un significato preciso così come lo stesso FuoriSalone nella sua interezza, poiché rafforza l’idea di rinascita e, soprattutto, di ritorno alla convivialità. I nostri professionisti si sono messi nuovamente alla prova e hanno lavorato senza sosta: appuntamenti come il FuoriSalone devono essere le basi portanti di un futuro sempre più connesso capace di riportare le persone al centro attraverso manifestazioni ed eventi dal vivo”.

L’expertise di Eurostands emerge anche in altre due installazioni in mostra nel capoluogo lombardo: Doppia Firma e Audi City Lab. Nel primo caso si tratta di una mostra con le opere della Fondazione Cologni legate al tema del giardino e dell’outdoor, che torna per la quinta edizione, dal 5 al 12 settembre, nel Cortile d’onore di Palazzo Morando. Un’unione tra l’innovazione del design e la tradizione dei grandi maestri d’arte valorizzata attraverso le creazioni di artisti e artigiani del territorio che poggiano su 12 espositori e 10 basi in tubolare, rivestiti da lamiera, su progetto dello studio Salaris. Per concludere, ecco Audi City Lab, un progetto di rigenerazione urbana di Hines per recuperare lo storico Palazzo Pertusati, in via della Spiga, che accoglierà storie e personaggi che incarnano l’idea di progresso. Per questo hub temporaneo, che resterà per circa un mese, dal 5 al 27 settembre, Eurostands ha posato 800 mq tra controsoffitti e pedane e 300 mq di cartongesso, oltre agli arredi necessari per completare la location che ospiterà allestimenti a rotazione durante l’intero mese.

Luigi Scudella: Grande Fratello Vip Sophie Codegoni Manca pochissimo alla prima puntata della sesta edizione del Grande Fratello Vip

Sophie Codegoni

Manca pochissimo alla prima puntata della sesta edizione del Grande Fratello Vip, che andrà in onda lunedì 13 settembre 2021 su Canale 5. Nell’attesa, sul profilo ufficiale Instagram del reality show è stato pubblicato il video di presentazione della prima concorrente ufficiale, l’ex tronista Sophie Codegoni.

Sophie Codegoni al Gf Vip 6, il video di presentazione

È tutto pronto per la nuova edizione del Grande Fratello Vip, il popolare reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini. Chi saranno i Vipponi che varcheranno la famosa porta rossa di Cinecittà? Tanti i nomi che sono stati fatti nelle ultime settimane, ma solo poche conferme.

Proprio negli ultimi minuti, la produzione del Gf Vip ha pubblicato sui social il video di presentazione di Sophie Codegoni“Sono famosa perché ho fatto la tronista a Uomini e Donne e da lì è partito il mio percorso con i social […] Tra dieci anni mi vedo realizzata perché sono una persona molto determinata, so bene quello che voglio”.

E’ tornata a parlare delle sue condizioni di salute, l’ex tronista di Uomini e Donne, ed ex ballerina di Amici, Sabrina Ghio. Di recente, la 36enne romana, aveva annunciato di avere un processo tumorale in corso per il quale ha dovuto sottoporsi ad un delicato intervento e a diverse analisi, nonché, naturalmente, alla terapia.

Sabrina, che di recente ha annunciato anche le imminenti nozze con il suo compago Carlo Negri, continua a informare i fan della situazione, ringraziando anche tutti per l’affetto che riceve. Meno di un mese fa, intervistata dal settimanale di Uomini e Donne Magazine, l’ex tronista aveva dichiarato:

“Non sono ancora pronta a tirare un sospiro di sollievo dopo aver scoperto l’esito della biopsia, che ha rivelato un processo tumorale in atto, sono in attesa di sapere come procedere. Mi è stato detto che nel giro di tre o quattro mesi quello che ho si sarebbe trasformato in un tumore e il medico, a fine agosto, dovrà valutare se il problema è stato risolto con la seduta di laser a cui mi sono sottoposta o se prendere dei provvedimenti diversi. Ho deciso di non andare più a fondo riguardo a ciò che ho, perché non mi sento ancora pronta per affrontare questo argomento in modo del tutto chiaro. Ho tenuto a lungo tutto questo solo per me, finché l’ennesimo commento di chi mi giudicava vedendomi al mare, ho deciso di aprirmi”

7 SETTEMBRE 2021 “LA MIA FAMIGLIA A SOQQUADRO”in prima visione assoluta tv su RAI 1 alle 21.25 Diretto e prodotto da MAX NARDARI

LA MIA FAMIGLIA A SOQQUADROin prima visione assoluta tv su RAI 1 alle 21.25

Il poliedrico Max Nardari, attualmente nelle radio con il tormentone estivo dal titolo “CENTO COSE”, il cui videoclip ha superato le 60.000 visualizzazioni su Youtube, torna in veste di regista e produttore martedì 7 settembre ore 20.45 con l’anteprima assoluta tv su RAI 1 del film “LA MIA FAMIGLIA A SOQQUADRO”, prodotto dalla sua casa di produzione Reset Production e distribuito da Europictures.

Il film, già approdato nelle sale cinematografiche, ha fatto vincere a Nardari il “Leone di Vetro” alla 75° Mostra del Cinema di Venezia e tantissimi altri premi internazionali.

Nel cast ci sono Eleonora Giorgi, Bianca Nappi, Marco Cocci, Ninni Bruschetta, Gabriele Caprio, Elisabetta Pellini, Elisa di Eusanio e Roberto Carrubba. Il film è una commedia family dalla trama molto originale che tocca tematiche attuali come la dipendenza dai social, l’omologazione, il bullismo e la disgregazione familiare, raccontate con delicatezza e con un sorriso.

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Max Nardari, nato a Padova, si laurea al DAMS di Bologna con una tesi su Pedro Almodovar. Trasferitosi a Roma si diploma in regia presso la NUCT di Cinecittà e in sceneggiatura presso la RAI. Nel 2003 fonda la sua casa di produzione cinematografica Reset Production con cui produce film, cortometraggi, documentari, spot e videoclip musicali. Realizza negli anni una decina di cortometraggi a tematica sociale, tutti distribuiti da Rai Cinema, RAI 1 e RAI PLAY. Nel 2015 gira il suo primo film, “Liubov Pret-a-Portè”, co-prodotto dall’Italia e la Russia, che esce nel 2017 in Russia in 470 sale e a seguire in Italia nel 2019 con il titolo Di tutti i colori“.

Nel cast Alessandro Borghi, Giancarlo Giannini, Nino Frassica, Paolo Conticini e Tosca D’Aquino. Nel 2016 produce, scrive e dirige il suo secondo film “La mia famiglia a soqquadro” (attualmente anche sulla piattaforma CHILI) per cui riceve svariati premi internazionali fra cui il Festival di Tokyo 2017 e Il Leone di Vetro alla 75ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia come miglior regista ed eccellenza veneta. Dal 2018 viene nominato Direttore Artistico del Festival del Cinema Italo Russo Premio Felix che si svolge ogni anno a settembre al celebre cinema Anteo di Milano. Conduce anche il festival con diverse presentatrici: Uliana Kovaleva (2018), Elisabetta Pellini (2019) e Arianna Bergamaschi (2020). Da luglio 2019 diventa Direttore Artistico del Festival Sabaudia Studios, prestigioso e storico Festival della Commedia Italiana di Sabaudia (LT), che per 7 anni è stato presieduto da Simona Izzo e Ricky Tognazzi. Max conduce le serate del festival con Tosca D’Aquino, Flora Canto, Matilde Brandi e con la presenza fissa di Enrico Brignano.

Negli anni, è anche autore musicale, scrive e gira numerosi videoclip per artisti italiani fra cui Raf, Fabrizio Moro, Luisa Corna, Andrea Mirò, Arianna, Chiara Iezzi, Simonetta Spiri. Nel 2020 torna alla musica come cantautore con un brano in lingua inglese dal titolo “Fragile” e un videoclip in animazione realizzato durante il lockdown che presenta alla 77° Mostra del Cinema di Venezia e che vince vari premi internazionali tra cui l’Andromeda Film Festival 2020 in Turchia e il Resistance International Film Festival in Iran e Tulipani di Seta Nera in Italia nel 2021. Il 18 maggio 2021 esce il suo terzo film, in esclusiva sulla piattaforma di CHILI e prossimamente su Amazon Prime, dal titolo Diversamente che vede nel cast Alessandro Borghi, Euridice Axen, Michela Andreozzi, Simone Montedoro, Denny Mendez, Giorgia Wurth e Claudia Zanella. Parallelamente esce anche, su tutti gli stores digitali, la colonna sonora del film distribuita e prodotta da Reset Production.

Il 16 luglio 2021 ha pubblicato “CENTO COSE” il singolo che anticipa l’uscita a novembre del libro omonimo motivazionale e del suo primo album.

Escort Roma la Mappa delle pubblicata dal corriere della sera

prostitute a roma

Il break Magazine  pubblica oggi la mappa dello sfruttamento della prostituzione a Roma: si stima che siano in tutto più di settemila, quasi tutte ragazze straniere per lo più sfruttate da bande di criminali di nazionalità rumena, albanese o nigeriana.

La mappa aggiornata della prostituzione nella Capitale non si è arricchita di luoghi dedicati al meretricio, ma di giovani donne. Sono sempre di più, e con l’arrivo delle belle giornate si spogliano sulle consolari, in pieno giorno. Sedute sui guardrail o sotto gli ombrelloni sull’Aurelia, su sedie di plastica sulla Portuense, in passerella sulla Salaria.

Ricevono nella boscaglia, in discariche ai margini della carreggiata, negli anfratti di edifici abbandonati, quando non occupati. Non di rado, a causa di clienti che si fermano di colpo in mezzo alla strada per agganciare una di loro, accadono incidenti, anche gravi.

mappa prostitute strade roma
La mappa dello sfruttamento (Corriere della Sera Roma, 21 maggio 2018)

Il territorio della Capitale è suddiviso in maniera netta: romene sulla Salaria, Colombo, Tiburtina, Tor Bella Monaca, Appia, Ardeatina, Aurelia (fino alle porte di Fregene), Ostiense, Castel Fusano; nigeriane e ghanesi fra Eur,Tiberina, Portuense, Prenestino e Collatino, ancora Aurelia, fino a Maccarese, le pinete verso Ostia.

C’è poi la prostituzione maschile, e quella dei viados, nei luoghi storici, fra Villa Borghese, Valle Giulia, Caracalla, stazione Termini, da qualche tempo il Parco del Ninfeo e le Tre Fontane, all’Eur. Ma in realtà non ci sono posti prestabiliti. E appena al di là del Raccordo i controlli sono ancora più saltuari.

C’è poi chi si ribella. E le donne vengono aiutate dal progetto Roxanne del Comune, dall’azione di altre associazioni come la «Giovanni XXIII» di don Oreste Benzi. «Le giovani sfruttate sono aumentate negli ultimi anni a causa del massiccio flusso migratorio spiega una volontaria -, reinserirle non è semplice. Serve un supporto psicologico perché dopo aver denunciato gli sfruttatori sono terrorizzate. Hanno bisogno di un sostegno vero, altrimenti sono perdute».

2021 degli incendi: dalla California alla Grecia per Guerino Moffa di THE MAP REPORT la situazione è grave

alla California alla Grecia, dal Sudamerica alla Siberia, dall’Egitto alla Sicilia, dalla Turchia alla Calabria e alla Sardegna, gli incendi stanno segnando questa estate 2021. Fenomeni che, ironia della sorte, avvengono proprio nei giorni dell’uscita del più preoccupante dei sei rapporti del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (Intergovernmental Panel on Climate Change, Ipcc). In esso si parla apertamente di crisi climatica “irreversibile” dalle conseguenze “devastanti”, caratterizzata da un aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni metereologici estremi: ondate di calore, freddo, pioggia, siccità, neve, vento, inondazioni e altro ancora.

Diego Florian, Direttore FSC Italia – Foto © Tommaso Saccarola

“Davvero non possiamo più permetterci di agire solo nell’emergenza – commenta il Direttore del Forest Stewardship Council (FSC) Italia, Diego Florian – e sugli incendi, in particolare, vanno messe in atto tutte le azioni necessarie a salvaguardare il patrimonio universale costituito da boschi e foreste”. FSC, Ong che da 20 anni promuove in Italia la gestione forestale sostenibile, sollecita quindi interventi che aumentino la resilienza di boschi: “Più il patrimonio forestale e il territorio vengono gestiti – spiega Florian – più si possono contenere gli incendi, in un’ottica di adattamento: oltre alla prevenzione, dobbiamo quindi creare e valorizzare foreste che sappiano adeguarsi ai radicali cambiamenti in corso”.
Per FSC infatti siamo di fronte a un paradosso: i numeri dicono che gli incendi nel mondo sono generalmente in calo di anno in anno, ma la crisi climatica ne sta aumentando la portata e l’imprevedibilità. L’attività degli incendi è infatti in aumento in alcune regioni, ma se si considera l’area totale bruciata a livello globale, non si registra ancora un aumento complessivo.
Ogni anno, infatti, sono mediamente 400 milioni (fonte Nazioni Unite) gli ettari nel mondo interessati da incendi (480 mila solo in Italia secondo una ricerca Greenpeace di un anno fa): di questi, il 10% sono foreste. “Sono tre gli elementi che innescano gli incendi: il combustibile, ossia legno, erba secca o cespugli; l’aria, che fornisce ossigeno alla fiamma e che può trasportare le scintille anche per diversi chilometri; e la fonte di calore, come fulmini, fuochi incustoditi, mozziconi di sigaretta non spenti o atti dolosi. Per contenere le fiamme servono quindi strade taglia fuoco, l’azione di fuochi controllati, tecnologie innovative come sensori di calore, ma anche la pulizia e l’asporto del materiale secco e la formazione di squadre d’intervento” aggiunge Florian, che spiega anche come fra il 1979 e il 2013 la durata della stagione globale degli incendi sia aumentata in media del 19%: una espansione da attribuire all’influsso negativo della crisi climatica (dati WWF del 2020).

Photo by Matt Palmer on Unsplash

La stagione degli incendi, infatti, a causa della crisi climatica arriva prima e dura più a lungo, lasciando sempre meno tempo alla vegetazione per riprendersi e tempo alle comunità per gestire l’emergenza. L’aumento delle temperature globali e i più frequenti periodi di siccità stanno infine causando un calo dell’umidità al suolo, lasciando spazio ad incendi che bruciano più in profondità e causano danni maggiori. Questi impatti a loro volta finiscono per alimentare un circolo vizioso: bruciando, le foreste emettono grossi quantitativi di anidride carbonica, il principale responsabile del surriscaldamento globale.
“Ciò che farà sempre più la differenza – conclude Florian – sarà aiutare le foreste e le comunità ad adattarsi e cambiare, ma non per eliminare il rischio: per integrarlo. Gli incendi boschivi sono sempre esistiti, e interi ecosistemi naturali dipendono da queste dinamiche: sta a noi creare le condizioni per territori resistenti alle grandi emergenze grazie alla gestione forestale e alla bioeconomia ad essa associata”.

come recuperare un profilo Instagram hackerato o disabilitato Web Reputation

instagram-ha-rivelato-come-decide-cosa-farci-vedere

Immagina il seguente scenario. Hai creato un account aziendale su Instagram e hai continuato a investire molto tempo e denaro nello sviluppo della tua pagina.

Dopo un po’, sei oltre la felicità : la tua pagina ha già contenuti interessanti ed eleganti, un certo numero di follower e connessioni uniche con blogger famosi.

Ma la felicità dura poco. Un giorno, il tuo Instagram impazzisce e per qualche motivo blocca il tuo account. E la cosa peggiore è che non sei nemmeno sicuro del motivo per cui sei stato bannato. Instagram non avvisa nemmeno gli utenti prima di bloccare i loro profili.

 

Instagram

Sembra il tuo tipo di situazione? Allora ti dirò cosa fare.


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Perché posso essere bloccato su Instagram?

Motivo n. 1 : seguire la messa e gradire la massa

Il segno più evidente di ricevere un blocco temporaneo da Instagram è il tentativo di far crescere un numero significativo di Mi piace e follower contemporaneamente. Questo può accadere in entrambi i casi se hai utilizzato strumenti di promozione di terze parti o hai eseguito azioni manuali senza studiare i profili degli utenti.

Prendi il tuo smartphone e controlla tutti gli spammer che ti hanno seguito una settimana fa. Sono sicuro che l’ 80% di questi account sarà già bloccato. La ragione più probabile sarebbe perché hanno superato i limiti di follower e Mi piace.

Limiti e restrizioni secondo il riferimento ufficiale di Instagram:

  • un numero massimo di like per ora: 60;
  • un numero massimo di commenti all’ora: 60;
  • un numero massimo di seguiti all’ora: 60;
  • un numero massimo di messaggi all’ora: 60.

Ma se il tuo account è abbastanza nuovo, i limiti sono diversi:

  • un numero massimo di like per ora: 30;
  • un numero massimo di commenti all’ora: 30;
  • un numero massimo di follow/unfollow per ora: 30.

Promemoria importante. Instagram somma il numero di follower e unfollow e blocca gli utenti indesiderati. In totale, non puoi eseguire più di 1440 azioni sul tuo account ogni giorno . Assicurati di distribuire queste azioni di conseguenza.

La violazione delle regole di Instagram porta a un blocco temporaneo. Implica la limitazione della funzionalità del profilo. Non potrai commentare, mettere mi piace, seguire o scrivere nei Messaggi Diretti per un periodo di tempo (da 2 ore a 2 settimane). Se sei abbastanza fortunato da essere bloccato temporaneamente, non fare nulla con il tuo profilo e non scrivere da nessuna parte. Dagli un po’ di riposo prima che sia completamente restaurato.

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Motivo n. 2 : pubblicazioni eccessivamente frequenti

Instagram monitora l’algoritmo delle pubblicazioni da un account. Il fatto è che solo il social network sa qual è il numero accurato e più sicuro di pubblicazioni. Pertanto, sarebbe consigliabile non seguire l’esempio di altri account che possono pubblicare frequentemente post e non ottenere nulla.

Il consiglio ottimale per ogni profilo è di fare delle pause tra i post . In questo modo, non sarai sospettato di spamming e altre manipolazioni. Inoltre, ti consigliamo di non pubblicare la stessa foto contemporaneamente da account diversi. Puoi anche utilizzare modelli di social media o altri elementi grafici , se vuoi che i tuoi post siano davvero fantastici.

Motivo n. 3 : violazione del copyright

La questione del copyright è un grosso problema su Instagram. Tutte le immagini nel tuo account devono essere tue o autorizzate dall’autore. Se vuoi condividere l’immagine di qualcun altro, tagga l’autore nella foto (a condizione che abbia un account Instagram) e dai credito all’autore nella descrizione. Se utilizzi le immagini per scopi commerciali, dovrai chiedere il permesso all’autore. Inoltre, se pubblichi un video con musica di cui non hai i diritti, Instagram rimuoverà sicuramente tale post.

Qual è il risultato dell’ignorare le regole sul copyright ? L’autore può segnalarti a Instagram per l’utilizzo della foto senza il suo consenso o per specificare la paternità e puoi essere bloccato per violazione del copyright.

Motivo n. 4 : immagini/video che violano le regole dei social network

Le foto e i video che mostrano corpi nudi, contenuti sessuali e violenza sono considerati inappropriati. Qualunque sia l’obiettivo che persegui, la pubblicazione di tali contenuti inappropriati può farti bannare, quindi tieni presente.

Motivo n. 5 : reclami degli utenti

Qualcuno pensava che il tuo account fosse una minaccia, quindi ha fatto clic sul pulsante ” Segnala “. Se ci sono anche altre persone che segnalano il tuo account, Instagram prima o poi bloccherà il tuo profilo. Le persone possono lamentarsi per diversi motivi: gradimento di massa, seguito di massa, insulti, contenuti inappropriati, spam ecc. Quindi, in generale, tutto ciò che ho menzionato sopra può comportare il blocco del tuo account.

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Motivo n. 6 : indirizzi IP e dispositivi diversi

Se accedi al tuo account da più dispositivi e lo confermi tramite SMS, è meno probabile che la piattaforma ti banni. Tuttavia, se accedi da diversi dispositivi e indirizzi IP, Instagram potrebbe pensare che il tuo account sia stato violato da truffatori. Il social network reagisce quasi istantaneamente e blocca il profilo per la tua sicurezza.


5 azioni da fare per ripristinare il tuo account

Oops, sei stato bloccato per qualche motivo? Merda succede, quindi non preoccuparti.

Spesso, Instagram “punisce” i profili con un blocco temporaneo (ne ho parlato all’inizio dell’articolo). Ciò significa che una o più azioni normalmente aperte a te saranno limitate. Ad esempio, è vietato mettere mi piace e seguire.

Come ho detto, se sei stato bloccato temporaneamente, non fare NULLA. Semplicemente non ha senso. Aspetta che Instagram restituisca finalmente i tuoi privilegi e sei a posto. Assicurati solo di non ripetere mai più le azioni che ti hanno procurato un blocco temporaneo .

L’affare serio è quando sei stato disabilitato . Instagram ha il diritto di bloccare gli utenti senza avvisarli se i loro profili violano le Linee guida della community o le Condizioni d’uso . Quindi assicurati di leggere entrambi attentamente.

Quando provi ad accedere al tuo account, ti verrà notificato un errore che dice:

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Se ritieni che il tuo account sia stato bloccato per errore, puoi presentare ricorso contro la decisione .

Se non vedi la notifica, potresti avere problemi con l’accesso. Se tu o qualcun altro avete eliminato l’account, Instagram non sarà in grado di recuperarlo. Puoi creare un nuovo account con lo stesso indirizzo email, ma è probabile che non sarai in grado di utilizzare nuovamente il vecchio nome utente.

A meno che qualcuno non elimini completamente il tuo account, c’è la possibilità che il tuo profilo sopravviva. Segui questi 5 passaggi da fare e il tuo profilo SARÀ salvato.

  1. Se viene visualizzato il seguente messaggio, fare clic sul pulsante ” Ulteriori informazioni “.
  2. Vedrai un messaggio da Instagram e in basso puoi fare clic sul pulsante ” Facci sapere ” per segnalare che il tuo profilo è stato disabilitato per errore.
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  3. Ci sarà una nuova domanda nella schermata successiva per specificare se si tratta di una pagina commerciale o personale. Poiché disponi di un account aziendale, scegli ”  “.
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  4. Compilare il modulo. Per ripristinare un account aziendale, devi specificare il tuo nome completo, il nome utente di Instagram e l’indirizzo email.
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  5. Inoltre, la piattaforma ti chiede di allegare un documento che dimostri la tua relazione con l’azienda/impresa. Esempi di tali documenti sono la licenza locale , il certificato di registrazione , la conferma della registrazione di un nome di dominio, ecc.
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  6. Clicca “ Invia ” e … aspetta l’email! La risposta dovrebbe arrivare abbastanza presto, di solito entro 1-2 giorni lavorativi.

Gli utenti più curiosi potrebbero rimanere un po’ delusi perché non rivelano il motivo per cui il tuo account è stato disabilitato. Purtroppo, il segreto rimarrà per sempre con il team di supporto di Instagram. Puoi solo indovinare…