Categoria: SICILIA

Messina: Torna L’appuntamento Annuale #bastaplastica

Torna l’appuntamento annuale con la giornata di volontariato dedicata alla pulizia delle nostre spiagge, giunta al terzo anno, inserito nella campagna #bastaplasticaTorna l’appuntamento annuale con la giornata di volontariato dedicata alla pulizia delle nostre spiagge, giunta al terzo anno, inserito nella campagna #bastaplastica. “Sei un privato cittadino o fai parte di un associazione? Contattaci e organizza anche tu la giornata di pulizia nel tuo paese. Nelle scorse due edizioni abbiamo pulito tantissime spiagge in tutta la Sicilia e raccolto centinaia di sacchi pieni di ogni tipo ti rifiuto”, scrivono gli organizzatori.

Cosa è #bastaplastica?

#bastaplastica è la campagna di sensibilizzazione, contro l’utilizzo della plastica monouso, lanciata dal movimento cinquesei nel 2019.

Nei numerosi incontri e assemblee che si sono tenute a Terme Vigliatore, abbiamo discusso dei problemi del nostro territorio siciliano, e delle possibili soluzioni. Nel 2019 sono stati contattati più di 50 comuni Siciliani, invitandoli a deliberare sul divieto di vendita della plastica monouso nei locali.


Messina: Misure Di Sostegno Socio-Economiche Da Covid-19, Proroga Scadenza Tari 2021

L’Amministrazione comunale di Messina ha prorogato i termini di scadenza della TARI 2021L’Amministrazione comunale di Messina, nell’ambito del complessivo programma delle misure di sostegno all’emergenza Covid-19 a favore delle famiglie e delle imprese del tessuto sociale ed imprenditoriale della città, con delibera di Giunta Municipale n. 255 del 14.05.2021, ha prorogato i termini di scadenza della TARI 2021. Le scadenze, secondo le seguenti date: prima rata entro il 31 luglio 2021; seconda rata 30 ottobre 2021; e la rata di saldo entro il 31 gennaio 2022. Il Dipartimento Servizi Tributari sta già provvedendo alla emissione degli avvisi di pagamento con le nuove scadenze.


Messina, L’Uil Scrive Al Prefetto Di Reggio Calabria Sulle Difficoltà Di Vaccinazione Dei Lavoratori Marittimi In Servizio Presso Aziende Di Navigazione Siciliani

Messina, l’Uil scrive al Prefetto di Reggio Calabria: “la piattaforma informatica della Regione Calabria non riconosce i lavoratori marittimi che, come noto, sono assistiti dal SASN e non dal SSN”Di seguito la lettera integrale dell’Uil di Messina al Prefetto di Reggio Calabria:

La UIL Messina desidera evidenziare alla S.V. Ill.ma la grave problematica che investe numerosi lavoratori marittimi calabresi (reggini in particolare) in servizio presso aziende di navigazione e vettori siciliani, i quali non riescono ad effettuare la prenotazione per eseguire la vaccinazione contro il Covid-19. Infatti, a tutt’oggi, la piattaforma informatica della Regione Calabria non riconosce i lavoratori marittimi che, come noto, sono assistiti dal SASN e non dal SSN. Tutto ciò avviene nonostante, nei giorni scorsi, il Ministero della Salute, dopo molte sollecitazioni e a seguito di una serie di incontri ufficiali, ha comunicato alle Regioni le modalità operative per consentire l’inserimento dei suddetti lavoratori nel database della piattaforma. Si tratta, fra l’altro, di lavoratori che, sin dall’esplosione della pandemia, hanno svolto quotidianamente un servizio essenziale per garantire la mobilità delle persone e delle cose nei nostri territori.   Pertanto, alla luce del pesante disagio che investe questi lavoratori reggini dipendenti di aziende siciliane, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede un suo autorevole intervento al fine di risolvere la problematica che tanta apprensione sta causando nelle maestranze coinvolte.

Il Segretario Generale

Ivan Tripodi


Ponte Sullo Stretto, Galluzzo: “altro Che Cattedrale Nel Deserto, A Messina Si Concentrerebbero Flussi Commerciali E Turistici”

Il deputato regionale all’Ars Pino Galluzzo sottolinea l’importanza del Ponte sullo Stretto di MessinaL’onorevole Pino Galluzzo, deputato regionale all’Ars e presidente dell’intergruppo Continuità territoriale, Ponte e infrastrutture si batte per la realizzazione dell’opera per collegare Calabria e Sicilia. In un’intervista pubblicata sulle colonne odierne della Gazzetta del Sud ha spiegato l’importanza del Ponte sullo Stretto di Messina e spera che non venga perso altro tempo con inutili dibattiti ideologici: “corriamo il rischio di ricevere un sì azzoppato, ma confidiamo nel Governo Draghi e nell’azione che i governatori Musumeci e Spirlì stanno portando sino in fondo”. “Io credo che non ci sia altro da fare se non ripartire da quel momento in cui tutto fu “sospeso” – prosegue Galluzzo – , cioè dai cantieri che erano stati avviati prima che il Governo Monti bloccasse tutto. C’era stata una gara, erano stati avviati i lavori a Cannitello, qui a Messina si erano fatti i carotaggi, tutte le indagini propedeutiche all’apertura del cantiere, era pronto il piano degli espropri. Altro che nuovi studi di fattibilità. Si aggiorni l’unico progetto esistente e si parta, visto che la commissione di esperti ha ribadito che il ponte va fatto”.

Il deputato regionale di Diventerà Bellissima ha poi ribadito: “la Sicilia può diventare la piattaforma logistica del Mediterraneo. Noi non vogliamo più che ricadano sulle nostre spalle i costi dell’insularità, che lo studio commissionato dal vicepresidente Armao calcola in 6 miliardi di euro annui. Con qui soldi vogliamo fare il ponte. Ancora oggi sento parlare dell’inutilità del ponte, ma sono discorsi privi di senso. Al momento l’area dello Stretto è totalmente esclusa dal traffico merci, se si eccettua quella parte residua che serve solo i mercati della Campania e della Puglia? Sappiamo cosa significa l’alta capacità ferroviaria? Così come si straparla di Alta velocità e non la si collega all’unica opera che la renderebbe possibile, cioè il Ponte sullo Stretto. E a chi dice che prima bisogna fare il tracciato dell’Alta velocità, poi casomai il collegamento stabile, io rispondo che è esattamente il contrario: prima bisogna fare il Ponte, perché altrimenti non esiste Alta velocità, è solo una truffa”. Galluzzo infine conclude: “i benefici sarebbero enormi per Messina-Milazzo, per Augusta, per Gioia Tauro. Altro che cattedrale nel deserto, nessuno potrà più baypassare Messina, sarà la “capitale del Ponte”, richiamerà anche flussi turistici in grado di cambiare le sorti dei nostri territori”.


Sicilia: I Carabinieri Della Sezione Tutela Patrimonio Culturale Presentano Il Consuntivo Dell’attività Operativa 2020

Sicilia: la singolare caratterizzazione che l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha impresso all’anno 2020 ha ineludibilmente condizionato le attività condotte e i risultati conseguiti dalla Sezione Carabinieri Tutela Patrimonio CulturaleLa singolare caratterizzazione che l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha impresso all’anno 2020 ha ineludibilmente condizionato le attività condotte e i risultati conseguiti dalla Sezione Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa, articolazione distaccata dipendente dal Nucleo Carabinieri T.P.C. di Palermo. Le misure contenitive adottate dalle autorità governative, nazionali e regionali, volte a limitare la capacità di movimento dei cittadini mediante la chiusura di tutti i luoghi della cultura, non hanno comunque impedito al Comando T.P.C. di ridefinire il dispositivo di controllo, preventivo e repressivo, dispiegato sul territorio nazionale, adattandolo alle mutate condizioni contingenti. Per tanto, è stato incrementato il monitoraggio dinamico degli obiettivi culturali sensibili, in particolare musei, siti archeologici e luoghi di culto, e intensificato il controllo del commercio elettronico connesso al web.

Naturalmente, come risulta facile comprendere, la situazione sui generis verificatasi rende difficile la consueta comparazione dei dati con quella degli anni precedenti ma, ciò nonostante, il confronto ha restituito evidenze statistiche che permettono di affermare la sostanziale tenuta del sistema di difesa del patrimonio culturale.

Osservando le dinamiche criminali, in riferimento agli eventi delittuosi rilevati, si evidenzia una sensibile diminuzione dei reati in danno del paesaggio (da: 11 a: 1) e di quelli di ricettazione (da: 15 a: 9). Per contro, si è registrato l’incremento dei risultati operativi nei recuperi di beni antiquariali, archivistici e librari (da: 19 a: 195), reperti archeologici (da: 310 a: 2.361) e opere d’arte contemporanea contraffatte (da: 3 a: 8).

In tale contesto, la Sezione ha sviluppato le proprie modalità di intervento seguendo le due fondamentali direttrici d’azione: la preventiva (rappresentata dalle molteplici e sistematiche attività ispettive) e la repressiva (attraverso le indagini di polizia giudiziaria).

L’azione di prevenzione dei reati, condotta sempre in sinergia con i reparti territoriali dell’Arma, il Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania e le Soprintendenze competenti per provincia, è stata attuata mediante l’esecuzione di 215 controlli finalizzati alle verifiche per la sicurezza degli obiettivi a rischio (musei, biblioteche, aree archeologiche), nonché quelle a tutela dei vincoli paesaggistici e nei confronti dei beni culturali sottoposti ad accertamento fotografico. Quest’ultima tipologia di controlli assume un ruolo fondamentale per contrastare la ricettazione di beni trafugati. Infatti, i dati acquisiti nel corso delle ispezioni vengono poi incrociati con quelli presenti nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che contiene informazioni sulle opere da ricercare e sugli eventi delittuosi ad esse collegati.

Quadro di sintesi dell’attività preventiva

Verifiche alla sicurezza di musei, biblioteche e archivi 3Controlli nelle aree archeologiche 61Controlli ad aree tutelate da vincoli paesaggistici/monumentali46Controlli ad esercizi antiquariali, commerciali e vari20Beni culturali sottoposti ad accertamento fotografico in Banca Dati86TOTALE215L’individuazione dei soggetti operanti illegalmente nel settore e l’azione di recupero dei beni culturali illecitamente sottratti rappresentano, invece, gli obiettivi strategici che caratterizzano l’azione di repressione, svolta attraverso indagini d’iniziativa e su delega dell’Autorità Giudiziaria. Nel 2020, tale attività ha consentito di: denunciare 21 persone per vari reati (principalmente ricettazione e furto), sequestrare 2.556 beni culturali illecitamente sottratti, per un ammontare stimato in 686.500,00 €. In merito, per meglio comprendere la rilevanza che in Sicilia riveste il fenomeno degli scavi clandestini, basti pensare che i reperti archeologici recuperati equivalgono al 92% circa del totale dei beni ritrovati.

Di seguito, viene riportata una tabella di sintesi dei risultati conseguiti:

Quadro di sintesi dell’azione di contrasto

Beni recuperati2.556Beni archeologici2.361Beni archivistici e librari187Beni religiosi e devozionali3Beni scultorei 4Beni pittorici1Falsi sequestrati8Valore economico dei beni recuperati€ 686.500,00Valore economico falsi sequestrati € 50.000,00Persone denunciate in stato di libertà21Operazioni di rilievo

Tra le operazioni più significative, si evidenziano:

SiracusaTutela beni religiosi e devozionali

22 aprile 2020 militari della Sezione TPC di Siracusa, coadiuvati dall’Arma territoriale recuperavano due candelieri, con base in fusione barocca, rubati nel corso della stessa giornata dalla Chiesa “Maria Santissima dei Miracoli e dei Pericoli” presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa. L’attività si innesta in seno al consolidato rapporto di collaborazione e sinergia che ha portato il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e la Conferenza Episcopale Italiana alla stesura delle “Linee guida per la tutela dei beni culturali ecclesiastici”.  Siracusa e Avola (SR)Tutela beni archivistici e librari

8 giugno 2020, a Siracusa ed Avola (SR) militari della Sezione TPC di Siracusa, coadiuvati dall’Arma territoriale, ponevano sotto sequestro n. 187 beni, tra archivistici e librari. L’operazione si pone quale finalizzazione di mirata attività investigativa avviata nell’ambito dell’attività preventiva e, in particolare, del sistematico monitoraggio dei siti web dedicati all’e-commerce.    Avola (SR)Tutela beni archeologici

12 settembre 2020 in Avola (SR), a seguito di articolata attività investigativa, condotta dalla Sezione TPC di Siracusa in sinergia con l’Arma territoriale, nell’ambito dell’azione di contrasto al fenomeno dei reati in danno del patrimonio archeologico, recuperavano due Sarcofagi in pietra arenaria, risalenti ad età greca compresa tra il V ed il III sec. a.C.. I preziosi manufatti, erano stati asportati dalla necropoli dell’antica Polis Siceliota di Eloro.    Rosolini (SR)Tutela beni archeologici

29 settembre 2020 in Rosolini (SR), militari della Sezione TPC di Siracusa, nell’ambito della tutela dei beni immobili sottoposti a vincolo archeologico e del contrasto al fenomeno degli scavi clandestini, rinvenivano e sottoponevano a sequestro un imponente struttura, ritenuta dagli archeologi una fattoria di età ellenistica (III sec. a.C.). Le indagini permettevano di individuare il soggetto che, approfittando della qualità di affittuario del terreno in cui si trova il bene, aveva avviato una privata “campagna di scavi” appropriandosi di oltre 2.000 reperti e provocando l’irreversibile danneggiamento dell’antica struttura.Infine, nell’abito dell’attività finalizzata al contrasto dell’illecita commercializzazione di beni d’arte pittorica, spicca l’attività d’indagine che, in data 14 luglio 2020, ha permesso ai militari della Sezione Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa di recuperare un dipinto olio su tavola, raffigurante “La consegna degli anelli al Doge”, realizzato dal pittore veneziano Vittore Carpaccio tra il XV e il XVI sec., del valore di mercato di 500.000 € circa.

Il ritrovamento della pregiata opera d’arte assume particolare significato se posto in relazione con le modalità che ne hanno permesso l’individuazione. In particolare, gli approfondimenti d’indagine, scaturiti da un’informale segnalazione pervenuta da un antiquario che ne aveva avuto la momentanea custodia, e dai successivi riscontri fotografici, eseguiti con l’ausilio della Banca Dati dei Beni illecitamente Sottratti, gestita dal Comando Carabinieri TPC, permettevano di accertare che il dipinto risultava essere provento di furto, commesso mezzo secolo prima, presso un’abitazione privata di Catania.


Traffico Di Rifiuti E Riciclaggio: 13 Arresti Tra Reggio Calabria, Cosenza, Palermo, Campania E Puglia

Operazione “All black”, traffico di rifiuti: arresti tra Lecce, Taranto, Brindisi, Palermo, Cosenza, Reggio Calabria, Salerno, Napoli e CasertaIn corso di esecuzione in Puglia, Sicilia, Calabria e Campania un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone, ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti su tutto il territorio nazionale e riciclaggio.

L’operazione “All black” dei carabinieri del Noe con i finanzieri del comando provinciale di Taranto, è coordinata dalla Dda di Lecce. Gli arresti vengono eseguiti nelle province di Lecce, Taranto, Brindisi, Palermo, Cosenza, Reggio Calabria, Salerno, Napoli e Caserta.

In corso anche sequestri per diverse centinaia di migliaia di euro.


Sicilia, Armao: “insularità è Una Tassa Occulta, Ogni Anno Ci Costa Quanto La Costruzione Del Ponte Sullo Stretto”

“Insularità è una tassa occulta, ogni anno ci costa quanto la costruzione del Ponte sullo Stretto”, le parole di Gaetano Armao, vicepresidente della Regione Sicilia“Nel 75esimo anniversario dell’Autonomia siciliana abbiamo pubblicato il rapporto definitivo sulla “Stima sui costi dell’insularità per la Sicilia”, per sottolineare quanto ancora attuali siano le esigenze di riscatto dei siciliani a fondamento dell’autonomia regionale e lo abbiamo trasmesso al Ministero delle Regioni ed alla Commissione paritetica che dovrà adesso avvalendosi degli studi e delle analisi di amministrazioni ed enti statali e di quelli elaborati dalla medesima Regione, elaborare: “stime economiche e finanziarie sulla condizione di insularità della medesima Regione” (l. 30 dicembre 2020, n. 178, art.. 1, comma 690)”. E’ quanto afferma il vicepresidente della Regione Sicilia, Gaetano Armao. “E questo attribuisce allo studio una diversa prospettiva trasformandolo in uno strumento di negoziazione tra Governo centrale e Regione. Il costo annuo derivante dall’insularità é confermato ad oltre 6 miliardi € e corrisponde, quindi, ad una sorta di tassa occulta pari a circa 1.200 euro per ogni siciliano, aggravando significativamente l’economia di persone, famiglie, imprese. E questi costi equivalgono a quelli della realizzazione del Ponte sullo Stretto (uno l’anno) o alla perdita di PIL determinata nel 2020 dalla Pandemia da Covid-19”, conclude Armao.

Clicca qui per il rapporto definitivo sulla “Stima sui costi dell’insularità per la Sicilia”


Coronavirus, I DATI Di Oggi In Sicilia: 3 morti, 786 guariti e 405 nuovi casi Positivi. Il BOLLETTINO Ufficiale

Coronavirus, il bollettino della Regione Sicilia di oggi 16 Maggio: il numero dei tamponi effettuati, dei ricoveri, dei contagi e dei guaritiOggi, 16 Maggio, in Sicilia ci sono stati 3 morti, 786 guariti e 405 nuovi casi positivi al Coronavirus su 19.189 persone sottoposte a tampone. Nelle ultime 24 ore in Sicilia è risultato positivo il 2,1% dei soggetti sottoposti a test.

Il numero dei casi in Sicilia dall’inizio della pandemia è di 220.055 persone su 1.633.067 soggetti sottoposti a test. La percentuale dei positivi sui controllati è del 13,47%. In Sicilia sono state sottoposte a tampone 7,4 persone per ogni positivo. 

Il bilancio aggiornato ad oggi in Sicilia è di:220.055 casi totali

5.663 morti197.233 guariti 17.159 attualmente positivi812 (-21) ricoverati in ospedale (4,73%)118 (+4) ricoverati in terapia intensiva (0,68%)16.229 (-337) in isolamento domiciliare (94,58%)Ecco il grafico con l’andamento dei nuovi casi di contagio giornaliero in Sicilia:


Agrigento, Le Associazioni Ambientaliste Mareamico E Marevivo: “vogliamo Punta Bianca Riserva Naturale” [FOTO]

Mareamico e Marevivo hanno celebrato la festa della Regione Sicilia con un’operazione ambientalista denominata “puliAMO punta bianca”Le associazioni ambientaliste Mareamico e Marevivo hanno celebrato la festa della Regione Sicilia con un’importante operazione ambientalista denominata “puliAMO punta bianca”.

Diverse decine di volontari hanno rimosso più di una tonnellata di rifiuti che inquinavano le spiagge agrigentine.

Oltre alla pulizia delle spiagge, grazie all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sicilia si è provveduto a liberare un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta di circa 32 kg, soccorsa in mare dopo aver ingerito una lenza e riabilitata presso il loro centro di Palermo. E’ stata anche restaurata una barca di migranti, da anni abbandonata in spiaggia, a cura dell’Accademia alle Belle Arti di Agrigento ed infine è stata collocata in una apposita cripta una madonnina, che era stata rubata tempo fa.

La manifestazione è servita pure per inviare un messaggio forte alla Regione Sicilia per l’istituzione di una Riserva Naturale Orientata nella zona di Punta bianca, che da troppo tempo aspetta questo riconoscimento. Una richiesta in tal senso era partita nelle scorse settimane anche dai sindaci di Agrigento e Palma di Montechiaro, che hanno invitato in spiaggia l’Assessore Regionale Marco Zambuto e il Presidente della Commissione Ambiente dell’ARS Giusy Savarino, per rinnovare la richiesta.